DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 11 ottobre 2010

Sul libro astrologico-filosofico di Sergio Berti (about the book of astrological and philosophical Sergio Berti)

Ho avuto il piacere di ricevere una copia del libro "amore e discernimento" direttamente dall'autore.
Col suo permesso ecco a voi  il copiaincolla del dialogo tra noi due, in merito alle mie osservazioni-domande pertinenti il libro in oggetto.  buona lettura.

tratto da http://amore-e-discernimento.blogspot.com/


Giuseppe Galeota Al Rami ha detto... 








per sergio: nel tuo libro parli del fatto che ritieni limitata l'idea di discepolo sulle questioni legate all'intelligenza, premettendo che non si può circoscriverla a un solo fattore. però una cinquantina di pagine dopo, scrivi che consideri mercurio in ariete (assieme allo scorpione)come uno degli elementi che contraddistingue l'intelligenza. qui nemmeno tu hai premesso a che tipo di intelligenza ti riferisci. la domanda è questa: se è vero che consideri limitato il concetto di intelligenza scritto da Discepolo, perchè anche tu ti limiti a circoscrivere l'intelligenza al mercurio in ariete senza premettere a quale tipo di intelligenza ti riferisci?

Ti chiederi di citarmi le pagine perché non riesco a seguire il discorso. Non ricordo dove ho scritto ogni mia affermazione.
In ogni caso CD stesso nel suo dizionario di astrologia da me citato dà da intendere che per intelligenza si possono definire varie caratteristiche è anche lui si limita a una definizione parziale. Per esempio esiste l'intelligenza intuitiva, la competenza emotiva, ecc. Quella che compete all'Ariete è legata alla capacità di elaborare velocemente ragionamenti semplici e istintivi che stimolno azioni e decisioni rapide.
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Per quanto riguarda pag. 87 ti riferisci a una digressione nella quale introduco un concetto basilare per l'intero libro che sarà chiarito in più occasioni nei capitoli e nelle appendici seguenti. All'inizio di pag 88 rimando all'Appendice 3.
Si tratta della differenza tra razionalità e irrazionalità a ogniuna delle quali compete intelligenze diverse. In sostanza voglio dire che a volte si applicano le regole del razionale all'irrazionalità e viceversa. Questa è una tipologia di errore che facilmente interessa l'astrologia perché essa stessa è composta da elementi razionali (le costruzioni matematiche/astronomiche) e irrazionali (i simboli).
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Per quanto riguarda la mia "scrittura di getto" hai ragione, anche la prof.ssa Contus che mi ha corretto il testo me l'ha fatto notare. Quando ho scritto quelle pagine ero d'animo irrequieto, e tre l'altro ho scritto molte cose troppo forti che poi ho tolto (su consiglio della prof.).
In più parti del libro ho chiarito che il libro non può non risentire della mia personalità sebbene io mi sforzi di essere oggettivo, e dato che si tratta del primo capitolo riguardante il segno dell'Ariete e la prima casa, ho pensato che sarebbe stato meglio non modificare lo stile perché rispecchiava una parte della mia personalità.
Sicuramente questa mia decisione, assieme ad alcune altre, mi ha tagliato le strade con le case editrici, e sicuramente in questo modo il mio Urano Radix in prima Casa e in quadratura al MC si è espresso secondo la propria natura.
La tua osservazione è giusta.
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In quanto al seguente commento:

pagina 112, ultime righe in corsivo: mi piace molto quello che hai scritto e lo ritengo un' ottima osservazione. la stessa cosa vale per i righi 11,12,12 di pagina 113. la parte inerente gli stati uniti e bill gates pare non avere alcun legame con quello che stavi dicendo. 
a rigor di logica hai ragione, la tua osservazione è giusta. Il fatto è che in alcune patri del libro ho scritto che ho voluto strutturare il libro con capitoli che rispecchiano i segni zodiacali. Di fatto ho cercato volontariamente far rispecchiare non solo i contenuti, ma anche lo stile: il secondo capitolo riguarda l'oralità e il rapporto sensuale con l'ambiente che influenza il carattere (o meglio il temperamento come spiego nel libro), quindi il nesso tra i due argomenti che tu metti in evidenza consiste nell'ingluenza che possono avere cause esterne sul comportamento di un individuo, solamente che con Bill Gats ho usato principalmente i simboli astrologici, mentre nell'argomento precedente ho nalizzato una situazione generica.
Diciamo che la spiegazione di pag. 120 potevo metterla prima come introduzione.
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pag 118 ultime righe, non condivido affatto: a proposito degli stati uniti esistono diversi temi, alcuni dei quali mostrano vistosi elementi sagittario. dunque, possiamo solo fare ipotesi. postulare delle corrispondenze tra barboni e il tema degli stati uniti è assurdo sulle basi di premesse opinabili. se le premesse sono vere lo sono anche l conclusioni. qui le premesse non sono vere. inoltre: chi ci dice che debba esserci un legame tra i barboni e il saturno degli stati uniti? il fattore ambiente è solo una speculazione mentale e non implica una legge di causa ed effetto.

Caro Giuseppe, qui tu smentisci il tuo Maestro che ha dato un ottimo giuduzio sul lavoro, cioè l'articolo citato nel libro, di Gerhard Lukert. Questo astrologo ha ricostruito con perizia storica i momenti in cui il primo Presidente degli Stati Uniti è entrato in possesso del proprio titolo, costituendo la formazione politica degli USA. Ritengo, come Ciro Discepolo, che l'articolo di Gerhard Lukert dica il vero e ti consiglio di leggerlo.
Se non ce l'hai ti faccio una scansione e te lo mando via e.mail.
Per quanto riguarda la seconda osservazione mi pare di essere stato chiaro nel testo: il Cielo Natale degli USA caratterizza il luogo dove vivono gli americani, e se l'oralità riguarda l'adattamento dell'uomo al proprio ambiente, allora si può fara una sinastria tra il Cielo Natale degli USA e ogni americano. Questo presupposto è una mia teoria originale e innovativa, che non credo che nessun altro abbia elaborato.
Secondo te perché è sbagliata? Se tu innauguri un locale non credi che possa esiste una sinastria tra te e lui?
Se tu leggi Astrologia Applicata di Ciro Discepolo (ora mi viene in mente quel testo perché è specifico per l'argomento, ma ci sono anche altri testi che ora non ho presente) puoi leggere che è importante sciegliere il momento per una innaugurazione considerando anche i transiti precisi di Sole, Luna, Venere e Giove sui luminari, sull'ascendnte il MC Radix: di conseguneza si creano anche legami di sinastria.
Queste cose, comnque, si imparano sul campo, se non crei legami di sinastria, puoi far innaugurare un locale che poi viene venduto dopo poco tempo e poi fa guadagnare altre persone.
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ovvero: anche se sappiamo che l'ambiente influenza l'essere umano, mica significa che possiamo concludere che il Saturno degli stati uniti rappresenti l'ambiente! il grafico degli stati uniti (uno dei tanti)mica è detto che rappresenti l'ambiente! esso esiste prima delle firme e dei trattati! al massimo il tema di una nazione potrebbe esprimere l'organizzazione giuridica... ma l'ambiente esiste ancor prima! inoltre i fattori ambientali variano col variare della cultura e di tanti altri fattori. a parte questo, non spieghi da dove nasce la tua convinzione che gli ultimi gradi dei pesci caratterizzino i barboni americani. non voglio supposizioni, ma fatti. se si trattasse di supposizioni allora dovresti scriverlo e non parlare di convinzioni. un abbraccio. 

Qui ti do ragione perché dovevo dare una spiegazione più completa ma non volevo appesantire il discorso. Avrei comunque fornito una spiegazione altrove.
Il Cielo Natale di calcolato da  Gerhard Lukert riguarda la formazione politica degli USA, quindi è il modo di controllare politicamente il territorio che comporta la presenza dei barboni nelle strade delle città americane.
Questo argomento lo prenderò in esame nel capitolo 10 in riflesso a quanto ho scritto nel capitolo 4.
Quello che hai scritto, comunque, è sensato.

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Per quanto ho scritto tra pag 124 e peg 133 vorrei citare due frasi di "E tu" di Baglioni:

"Accoccolati ad ascoltare il mare... seguire il tuo profilo con un dito"

Secondo te cosa centrano le percezioni?

Ho dato una definizione di scietticismo osrale, l'hai compresa?

Per scietticismo orale, del quale il tuo Maestro è un gran maestro (è un comlimento non una presa in giro e se leggi il suo Cielo Natale e la sua 2° casa capisci forse meglio), intendo la capacità di distinguere e nalizzare con oggettività le percezioni sensoriali. E' la caratteristica tipica dei gourmet.
Chi non è in grado di distinguere e analizzare le proprie sensazioni non le può controllare, quindi si fa condizionare inconsciamente da loro.
Ovviamente nessuno riesce a controllare totalmente le proprie sensazioni che generano emozioni e di conseguenza molte altre cose.
Questa parte del libro non è facile, ma c'è chi l'ha capita. Se trovo il modo di semplificarla la riformulo.
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E' stato un piacere risponderti, per ogni ulteriore chiarimento resto a disposizione.

Grazie
Sergio Berti



Sergio Berti 
sergio772@live.it 
http://www.amore-e-discernimento.it/


I had the pleasure of receiving a copy of the book "Love and discernment by the author. With your permission copiaincolla here is the dialogue between us, my comments on the relevant questions-the book in question. good reading. taken from http://amore-e-discernimento.blogspot.com/ Joseph Galeota Rami Al said ... Sergio: In your book you talk about the fact that you think the idea of limited disciple on issues related to intelligence, the premise that you can confine to a single factor.But after fifty pages, write that you consider mercury ram (along with the scorpion) as one element that distinguishes intelligence. here you have not said what kind of intelligence you refer. the question is this: while you consider the concept of limited intelligence written by Disciple, also because you simply to limit the understanding of mercury in ram without the outset what kind of intelligence do you mean? Will ask you to quote me the pages because I can not follow the speech. I do not remember where I wrote all my assertion. In any case, the CD itself in his dictionary of astrology which I mentioned to give intelligence to understand that you can define different features is also he only a partial definition. For example there is the intuitive intelligence, emotional competence, and so on. Aries is the one that appears linked to the ability to process fast and simple reason that stimolno instinctive actions and quick decisions. -------------------------------------------------- -------------------------------------------------- ----- Regarding page. 87 you're referring to a digression in which I introduce a basic concept for the entire book that will be made clear on several occasions in the following chapters and appendices. Beginning on page 88 refer to Appendix 3. This is the difference between rationality and irrationality to each one of which competes different intelligences. Basically I want to say that sometimes the rules of rational irrationality and vice versa. This is a type of error that are interested easily because astrology itself is composed of rational elements (buildings mathematical / astronomical) and irrational (symbols). -------------------------------------------------- ---------------------------------------------- As for my "writing project" you're right, even Professor Contus I corrected the text made me notice. When I wrote those pages I was feeling restless, and three other things I have written many things too strong then I took off (on the advice of the professor.). In most parts of the book I have made clear that the book can not but be affected by my personality, although I try to be objective, and given that this is the first chapter about the sign of Aries and first house, I thought it would be better not change the style because it reflects a part of my personality. Certainly this decision of mine, along with some others, I cut the roads with the publishers, and certainly so in my first house Radix Uranus and squaring the MC was expressed according to its nature. Your observation is correct. -------------------------------------------------- ---------------------------------- As the following comment:
page 112, last line in italics: I really like what you wrote and I think a 'good observation. the same goes for the staves 11,12,12 page 113. inherent part of the United States and Bill Gates seems to have no link with what you were saying. Logically you are right, your observation is correct. The fact is that no protector of the book I wrote that I wanted to structure the book with chapters that reflect the signs of the zodiac. In fact, I deliberately tried to reflect not only the content but also the style: The second chapter covers the oral and sensual relationship with the environment that influence the character (or rather the temperament as I explain in the book), then the link between the two arguments that you put out is nell'ingluenza external causes that may have on the behavior of an individual, only that with Bill Gats, I used the astrological symbols, while in the previous mized I have a generic situation. We say that the explanation page. 120 I could put it first as an introduction. -------------------------------------------------- -------------------------------------------------- ---- p. 118 last line, I do not agree at all: about the United States there are several issues, some of which show striking elements Sagittarius. Therefore, we can only speculate.postulate of the correspondence between the homeless and the theme of the united states is absurd on the basis of questionable assumptions. if the premises are true so are the conclusions. Here the premises are not true. also: those who tell us that there should be a link between the homeless and Saturn in the U.S.? the environment is only one factor in mental speculation and does not imply a law of cause and effect. Dear Joseph, here you contradict your teacher who gave a great giuduzio at work, that the article mentioned in the book, Gerhard Lukert. This astrologer has skillfully reconstructed historical moments in which the first President of the United States came into possession of his title, being the formation of U.S. policy. I think, as Cyrus Disciple, that the article by Gerhard Lukert tell the truth and I suggest you read it. If you do not have a scan and I'll send it to you via email. Regarding the second point seems to have been clear in the text: the Sky Christmas the U.S. marked the place where Americans live, and where the oral tradition regards human adaptation to their environment, then you can make a synastry between Heaven Christmas in the USA and every American. This assumption is an original and innovative theory, which I do not think anyone else has developed. Why do you think is wrong? If you inaugurated a local can not believe that there is a synastry between you and him? If you read Astrology Applied Cyrus Disciple (now occurs to me that text because it is specific to the topic, but there are other texts that I do not have this) you can read that it is important allows choosing the time for considering the inauguration precise transit of Sun, Moon, Venus and Jupiter on the lights, the MC sull'ascendnte Radix: conseguneza of links are also created synastry. These things, comnque, you learn on the field, if not create bonds of synastry, you can have inaugurated a room which is then sold after a short time and then helps you to save other people. -------------------------------------------------- ------------------------------------------- Meaning: even if we know that the environment affects the human being, not mean that we can conclude that the Saturn the United States represents the environment!the graph of the united states (one of many) has not even said to represent the environment! it exists prior to the signing of the Treaties and! up to the theme of a nation could give the organization legal ... but the environment there before!environmental factors also vary with culture and many other factors. other than that, does not explain where does your belief that the final grades of fish characterize homeless Americans. I will not conjecture, but facts. if it guesses, then you should write it and do not talk about beliefs. a hug.
I agree with you here because I had to give a more complete explanation but did not want to burden the speech. I would have provided an explanation elsewhere. The Sky Christmas calculated by Gerhard Lukert on the training policy of the U.S., then so is the political control over the territory which implies the presence of the homeless on the streets of American cities. This will examine the topic in chapter 10 in reflection to what I wrote in Chapter 4. What you have written, however, it makes sense.
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As I wrote between 124 and p. 133 peg would like to quote two sentences of "You" by Baglioni:
"Curled up listening to the sea ... follow your profile with a finger"
What do you think centrate perceptions?
I gave a definition of scietticismo osrale, have you understood?
For scietticismo oral, to which your Master is a great teacher (he is a comlete not a joke and if you read his Christmas Sky and his 2nd house maybe you know better), I mean the ability to distinguish and the objectivity with customized sensory perceptions. It 's the typical characteristic of gourmet. Those who are not able to distinguish and analyze their feelings can not control, then you unconsciously influenced by them. Obviously no one can completely control their emotions and feelings that generate a result many other things. This part of the book is not easy, but some have understood. If I find a way to simplify the re-structured. -------------------------------------------------- -------------------------------------------
It 'been a pleasure to respond to any further information I'm available.
Thanks Sergio Berti 

47 commenti:

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
grazie per le risposte. cercherò di replicare a ogni affermazione perchè ci sono cose che non mi convincono: a proposito della questione sull'intelligenza ho provato a cercare la pagina in questione ma ora non riesco a trovarla. i fatti sono questi: tu dici:
"In ogni caso CD stesso nel suo dizionario di astrologia da me citato dà da intendere che per intelligenza si possono definire varie caratteristiche è anche lui si limita a una definizione parziale".

nel tuo libro non hai scritto questo: hai scritto solo che ritieni limitate le sue ide, che lui non specifica la differenza tra i tipi di intelligenza e si limita solo a parlare dell'aspetto tra mercurio e urano. ma anche tu, quando parli di mercurio, non aggiungi nulla di nuovo oltre a quello che è stato già detto da ciro.

poi dici: "Quella che compete all'Ariete è legata alla capacità di elaborare velocemente ragionamenti semplici e istintivi che stimolno azioni e decisioni rapide". questa risposta non ha nulla a che vedere con le tue premesse: qui si parlava non della qualità dell'intelligenza, ma del TIPO di intelligenza. se tu parli di intelligenza emotiva, intuitiva, parli di un tipo e non di qualità. le qualità sono descritte con: veloce, lenta, acuta, ottusa etc. etc.. quindi possiamo avere un intelligenza logico-matematica (il tipo) a carattere ruminante, cioè lenta e metodica, O settoriale, o superficiale (qualità). quindi: quando parli di mercurio in ariete continui a parlare di qualità ma commetti la stessa mancanza che attribuisci a discepolo: quella di non specificare il TIPO.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
poi vorrei commentare queste tue affermazioni:
"Caro Giuseppe, qui tu smentisci il tuo Maestro che ha dato un ottimo giuduzio sul lavoro, cioè l'articolo citato nel libro, di Gerhard Lukert"
no, io non smentisco il suo giudizio. discepolo ne riconosce il valore dal punto di vista teorico, formale, ma non credo che con ciò abbia messo il bollino di "verità" su quel lavoro. inoltre il tema elettivo (secondo discepolo) non va letto come un tema natale e vanno considerate solo le dominanti. ecco perchè la sinastria non si può fare.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
poi dici: "Per scietticismo orale, del quale il tuo Maestro è un gran maestro (è un comlimento non una presa in giro e se leggi il suo Cielo Natale e la sua 2° casa capisci forse meglio), intendo la capacità di distinguere e nalizzare con oggettività le percezioni sensoriali".
se credi questo a me va bene; però secondo il mio parere l'oralità non ha nulla a che vedere con le percezioni sensoriali che tutt'alpiù sono in linea con la lunae il cancro cancro, nettuno e i pesci; se legate al tatto invece sono vergine e quindi mercuriali, se legate alla vista sono taurine. secondo il mio parere è limitativo parlare di percezioni sensoriali parlando di oralità che invece riguarda "il piacere nella bocca".

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Ciao Giuseppe,
CD nella sua definizione di intelligenza scrive:" si può intendere in molti modi. A nostro avviso essa è la capacità di cosgliere legami. In tal senso ecc...".
Lui non specifica in quali altri modi si può intendere l'intelligenza, dimostra però che esistono altre definizioni che però non vengono minimamente considerate, nè nel dizionario e nè in altri suoi testi. Almeno che io non mi sbagli, e se sbaglio è giosto che io venga corretto.
Per quanto riguarda il tipo di intelligenza legata al segno dell'ariete è di tipo istintivo, ma mi parte di averlo scritto, non mi ricordo dove ma l'ho scritto. In ogni modo non mi sono preoccupato di dare una definizione chiara ed esauriente sull'intelligenza.
Però sei un po' cavilloso in questo caso, io faccio comunque delle differenze tra vari tipi di intelligenza, anche se per mezzo delle loro qualità e non delle loro definizioni, mentre nelle definizioni di CD non vengono fatte nessun tipo di distinzioni.
Nel Capitolo 3, in ogni modo, dò altre spiegazioni, e nei capitoli sicessibi ne darò altre ancora
Terrò comunque presente la tua osservazione.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio berti ha detto......
Io credo che la sinastria si possa fare solamente penso vada letta in modo diverso.
Anche per quanto riguarda il tema elettivo penso vada letto in modo diverso, ma non proprio con le regole di CD. Con questo non voglio mettere in discussioni il modo con cui lui scieglie i temi elettivi.
Anche questo è un tema che dovrò approfondire, anche con altri esempi.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Mi rendo conto che la definizione che ho dato di scietticismo orale possa creare controversia, perché è praticamente un neologismo, ma quanto dici non è per niente sensato.
Mi pare di aver spiegato con molti dettagli l'importanza delle sensazioni nella vita psichica dei neonati, e che tale influenza psichica continua a esistere negli adulti.
Evidentemente non ti fidi di quanto ho scritto, allora ti consiglio di leggerti "emozioni e coscenza" di Antonio Rosa Damasio.
Secondo la tradizione la Luna è esaltata in Toro, e penso sia palese che questa assegnazione meriti rispetto.
Per quanto ho scritto di CD, non è una mia opinione, lui ha consigliato numerose volte, almeno quando leggevo il suo blog, di prestare attenzione alle proprie sensazione, per esempio quando parla dei suoi "imbarazzi di stomaco" dovuti a un'indigestione e non a premonizioni sensitive (penso che abbia precisato queste cose perché con il sui Nettuno dominante sl FC gli abbiano detto che è incline alle premonizioni).
Se non hai colto queste sfumature di CD mi pare tu non sia in grado di metterti nei suoi panni (sarò presuntuoso, ma io credo di essermi messo nei sui panni anche troppo).

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
si, vero sono pignolo ihihiihihi merito dell'ascendente vergine... ;)

per quanto attiene la questione "sensazioni" ero certo che avresti citato l'esaltazione della luna nel toro. però noi sappiamo che la morpurgo esalta la luna nei pesci e qualcun'altro poi parla di esaltazioni in zodiaci multipli in fila per tre col resto di due.. a parte l'ironia, io penso che più o meno tutti siam d'accordo coi domicili ma nessuno con l'esaltazione. proprio per questo motivo non credo sia idoneo impostare un neologismo su qualcosa di fittizio. a parte questo, devi considerare il mercurio in cancro di discepolo: dipende da quell'elemento il suo intuito (che lui cerca sempre di tenere a freno) e non da valori di seconda casa o pseudo-orali.
inoltre, sulle caratteristiche di mercurio in ariete hai scritto queste testuali parole (me l'hai scritta proprio qui in risposta al mio primo commento): "elaborare velocemente ragionamenti semplici e istintivi che stimolano azioni e decisioni rapide"; ma ciò indica la QUALITà E NON IL TIPO DI INTELLIGENZA!

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Scusami Giuseppe, ma stai sovvertendo il mio procedimento di analisi: io ho presentato nel capitolo 2 e in alcuni articoli di Ricerca '90 ampie spiegazioni che partivano dagli insegnamenti del capitolo 5 di "trattato di astrologia" di André Barbault riguardanti all'oralità, consideravano alcuni insegnamenti della Morpurgo e si sviluppavano con precise nozioni scientifiche.
L'oralità è la base della vita psichica dell'essere umano, quindi è strettamente connessa alle falcoltà lunari. Poi io non ho affermato che la Luna sia esaltata in Toro o solo deto che l'insegnamento della tradizione merita considerazione, intendendo dire che in qualche modo la Luna è connessa al segno del Toro. Penso sia molto probabile che si possa affermare che la Luna sia esaltata in Toro, ma questo penso non sia più di tanto rilevante.
Non ho capito cosa centra l'intuito di CD con il suo modo di analizzare le proprie sensazioni, sono due cose diverse.
Alla luce di quando ho scritto nel capitolo 2 ti consiglio di rileggerti tutti i post di CD in cui parla dei suoi digiuni, della sue sensazioni e di come organizza le proprie giornate. Ti accorgerai che lui vede il proprio fisico come una macchina (Saturno, Plutone in seconda e Marte in Vergine), il che va bene, ma se analizzi bene i suoi scritti e le sue analisi dei Cieli Natali ti accorgerai che vede anche i fisici degli altri come delle macchine.
Il fatto di capire che la vita psichica dell'essere umano è fondata proprio sulla vita vegetativa e sensoriale sta alla base di ogni conoscenza psicologica.
E se si pensa che anche la spiritualità si sviluppa dal corpo, allora chi vede nel proprio e nell'altrui fisico solo un aglomerato di cellule non fa altro che vedre la realtà secondo una propria tendenza psicologica che considera solo parte della realtà: questa è la tendenza della mente di dividere il sapere.

Questa tendenza la stai manifestando anche tu con l'stinazione di questo tuo ultimo commento.

Potrei avere i tuoi dati astrologici?

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Scusami Giuseppe, ma stai sovvertendo il mio procedimento di analisi: io ho presentato nel capitolo 2 e in alcuni articoli di Ricerca '90 ampie spiegazioni che partivano dagli insegnamenti del capitolo 5 di "trattato di astrologia" di André Barbault riguardanti all'oralità, consideravano alcuni insegnamenti della Morpurgo e si sviluppavano con precise nozioni scientifiche.
L'oralità è la base della vita psichica dell'essere umano, quindi è strettamente connessa alle falcoltà lunari. Poi io non ho affermato che la Luna sia esaltata in Toro o solo deto che l'insegnamento della tradizione merita considerazione, intendendo dire che in qualche modo la Luna è connessa al segno del Toro. Penso sia molto probabile che si possa affermare che la Luna sia esaltata in Toro, ma questo penso non sia più di tanto rilevante.
Non ho capito cosa centra l'intuito di CD con il suo modo di analizzare le proprie sensazioni, sono due cose diverse.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Alla luce di quando ho scritto nel capitolo 2 ti consiglio di rileggerti tutti i post di CD in cui parla dei suoi digiuni, della sue sensazioni e di come organizza le proprie giornate. Ti accorgerai che lui vede il proprio fisico come una macchina (Saturno, Plutone in seconda e Marte in Vergine), il che va bene, ma se analizzi bene i suoi scritti e le sue analisi dei Cieli Natali ti accorgerai che vede anche i fisici degli altri come delle macchine.
Il fatto di capire che la vita psichica dell'essere umano è fondata proprio sulla vita vegetativa e sensoriale sta alla base di ogni conoscenza psicologica.
E se si pensa che anche la spiritualità si sviluppa dal corpo, allora chi vede nel proprio e nell'altrui fisico solo un aglomerato di cellule non fa altro che vedre la realtà secondo una propria tendenza psicologica che considera solo parte della realtà: questa è la tendenza della mente di dividere il sapere.

Questa tendenza la stai manifestando anche tu con l'stinazione di questo tuo ultimo commento.

Potrei avere i tuoi dati astrologici?

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
senz'altro per i dati: Fasano (BR) 21/12/1975 ore 21.58

tu dici che la luna è in qualche modo connessa col toro. potrebbe, ma potrebbe anche non essere. Quindi ritengo invece che partendo da basi certe otterremmo conclusioni certe. concedimi il beneficio del dubbio.
per quanto concerne la parola "intuito", ho commesso un lapsus. volevo dire "sensazione". per quanto attiene la posizione di Marte in vergine condivido appieno; però non ti seguo quando parli di saturno e plutone in seconda casa come elementi che contraddistinguono la sua capacità di analizzare le sensazioni.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
cioè: tu dici "Il fatto di capire che la vita psichica dell'essere umano è fondata proprio sulla vita vegetativa e sensoriale sta alla base di ogni conoscenza psicologica". però la vita vegetativa riguarda anche il sonno e quindi la posizione della luna e del cancro; il toro per quanto concerne l'alimentazione, lo scorpione per quanto concerne la defecazione e l'urinazione. voglio dire che secondo il mio parere è limitativo circoscrivere al toro o alla seconda casa la base delle percezioni vegetative e sensoriali. secondo il mio parere ogni pianeta ha un valore fondamentale così come ogni segno e ogni casa proprio perchè ognuno di loro rappresenta differenti aspetti della stessa tematica.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Credo che nel mio libro io abbia scritto 50 o 70 pagine di argomentazioni molto convincenti che indicano il stretto legame tra vita vegetative e sensoriale e quella psichica, e come conseguenza logica deduco che ci debba essere una corelazione tra oralità e la Luna. Nel caso in cui non fosse così allora nei miei ragionamenti o sono sbagliati i presupposti oppure faccio un qualche errore di logica.
Il mio libro non è un testo a se stante, ma fa parte di un progetto che accetta ogni tipo di critica perché sono consapevole che la complessità degli argomenti che tratto può facilmente indurre all'errore. Io non ho dubbi sul forte legame tra la Luna e il segno del Toro perché credo di non averne motivo, ma se tu o chiunque altro mi dimostri che sbaglio indicandomi i presupporti sbagliati e gli errori di logica, ti dico che mi fai un grande piacere.

Sull'ultimo commento hai perfettamente ragione ma non credo di aver mai scritto che la vita psichica dell'essere umano sia ridotta all'oralità: fosse così saremmo tutti degli animali.
Il segno del Cancro simboleggia i sentimenti e l'affettività che si sviluppano grazie all'orlità del Toro. Il rapporto Toro/Cancro riguarda il rapporto emozioni/sentimenti, trattato anche nel libro di Damasio che ti ho consigliato di leggere.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio berti ha detto...
Per quanto riguarda Saturno in seconda casa significa "razionalità nel giudicare la porpria oralità". La razionalità molto spesso tende a creare costruzioni mentali mirate a scopi precisi a lungo termine, il che induce al sacrificio di bisogni momentanei. Essendo la vita vegetativa mutevole di giorno in giorno, è evidente che la razionalità di Saturno in alcuni casi può creare qualche scuilibrio.
Ti faccio un esempio: considerando che la seconda casa riguarda la casa, può accadere di decidere di affrintare una spesa considerevole per le proprie finanze e si è costretti ogni mese a dover fare molti sacrifici; è chiaro che a un certo momento può venir voglia di uscire alla sera a cena o fare un viaggio. Ecco che quella voglia, palesemente irrazionale, cozza contro le regole razionali di Saturno.
Il mio esempio non è propriamente calzante perchè il desiderio di fare un viaggio non centra nulla con l'oralità e quello di uscire a cena centra fino a un certo punto, ma spero di essermi spiegato.

In ogni caso questi argomenti li tratterò, specialmente quello tra emozioni e sentimenti che fa parte del quarto capitolo da me già terminato.

Il fatto che la vita vegetativa sia fortemente influenzata da sonno per me è indiche del legame Luna/Toro. Ma in Ricerca '90 ci sono molti articoli che trattano molto bene l'argomento: per esempio più di una volta ho letto che le donne con forti valori Toro hanno un seno abbondante, e anche il seno è un elemento della simbologia della Luna.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
il legame tra luna e toro non è conseguenza della logica deduttiva ma al massimo della logica abduttiva perchè non esistono tutte le premesse necessarie per la deduzione. qui tu non hai dubbi sul legame tra il toro e la luna e io non voglio contrariarti: ho solo dei dubbi e te li ho esposti. cioè credo che l'associazione analogica dei fatti è arbitraria e quindi soggetta ad abbagli. infatti molto spesso si considera "verità" quella che invece è solo "la migliore ipotesi".

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
dici:"Il segno del Cancro simboleggia i sentimenti e l'affettività che si sviluppano grazie all'orlità del Toro. Il rapporto Toro/Cancro riguarda il rapporto emozioni/sentimenti".. fin qui ci siamo: possiamo accettare che i due fattori siano uno la conseguenza dell'altro, oppure una semplice succedaneità priva di causalità; ma non che ci sia una corrispondenza planetaria che accomuna entrambi i fatti: essi assecondano simbologie che rappresentano differenti aspetti della natura umana. trovare un nesso comune (in questo caso la luna) non significa che non ne esistano altri diversi. ;)

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
poi dici:"Il fatto che la vita vegetativa sia fortemente influenzata da sonno per me è indiche del legame Luna/Toro". ci potrebbe stare se ci fosse anche un legame tra sonno, cibo, defecazione (i tre fattori vegetativi)e la luna. Spero non venga tirata fuori la caduta della luna nello scorpione perchè: L'ULTIMO DEI TRE ASPETTI VEGETATIVI NON PUO' ESSER TRATTATO DIVERSAMENTE DAGLI ALTRI DUE. cioè: la caduta rappresenta una deficienza mentre la defecazione non è un elemento meno importante nel trittico vegetativo.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
scusami: tu hai parlato di "capacità di analizzare le sensazioni" (quando parli di saturno in seconda casa) però questo non significa "la capacità di razionalizzare i bisogni" (conclusione tratta dal tuo ultimo commento). quindi evidentemente si tratta solo di una scelta sbagliata di termini. per tutto il resto condivido.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio berti ha detto:
Il problema non consiste nel contraddirmi o meno, tu se vuoi puoi farlo tranquillamente, mi secca solamente quando vendo contraddetto senza argomentazioni. Io ho scritto il mio libro somponendo i ragionamenti in elementi semplici anche per dar modo ai chi la pensa diversamente da me di poter argomentare le proprie obiezioni. Quelle che tu definisci le "migliori ipotesi" non sono solo quelle fatte da me, o da numerosi altri astrologi (alcuni dei quali hanno scritto anche su Ricerca '90 che tu hai letto), ma anche da culture millenarie come quella egizia. Se è vero ( e non lo metto in dubbio) che fai regolarmente consulti allora sei anche in grado di argomentare i presupposti teorici con la tua esperienza pratica, quindi, in teoria, non dovresti limitarti a semplici giudizi arbitrari.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
A parte il tuo puntiglio non giustificato sul legame Toro/Luna, tutte altre osservazioni che fai sono ben formulate ma devi anche tenere presente che il mio libro tende ad analizzare un simbolo per volta, quindi se attribuisco determiate caratteristiche all'oralità e al segno del Toro questo non implica che io escluda niente al segno del Cancro. Nel mio libro ho spiegato in più punti che l'evoluzione della competenza emotiva e affettiva seguono delle tappe di evoluzione che rispecchiano la simbologia dei segni zodiacali, e in ogni tappa alcune caratteristiche sono più importanti di altre, ma è ovvio che a ogni fase di sviluppo tutte le facoltà psichiche e fisiche sono attive e funzionanti, anche quelle che devono ancora maturare.
Nella fase orale dei bambini, l'oralità si manifesta con più evidenza, ma è una caratteristica costante di ogni essere umano di ogni età.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Nella fase orale si attivano tutte quelle funzioni che devono garantire i processi di nutrizione e di autoconservazione, ma la struttura dell'essere umano è già predisposta nei primi anni di vita a provare sentimenti, sebbene non esista ancora in grado di provarne. Quando i bambini crescono e posseggono una certa quantità di esperienza sensoriale ed emozionale, cominciano a sviluppare la cpacità di provare affetto, cioè un'esperienza psicologicamente interiore o introversa indipendente dalle emozioni e dalle sensazione, anche se con esse esiste sempre un legame. Quindi emozioni e sentimenti sono due realtà distinte come sono distinti i relativi organi, ma come sappiamo gli organi fanno parte di un organismo, quindi anche i sentimenti e le emozioni (e le sensazioni) devono essere considerate nelle funzioni dell'intero organismo.
Detto questo, il tuo modo di ragionare è un tipico esempio di come la mente tenda a dividere piuttosto che unire: bisogna vedere le singole parti (sia fisiche che psichiche) nell'insieme dell'essere umano, e nell'ostinarsi nel voler dividere le singole parti si commettono gravi errori.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...

Questo commento dove parli della defecazione è un chiaro esempio di errore del tuo pocedimento di ragionamento: la defecazione non è una funzione vegetativa di carattere orale, perché l'oralità consiste nelle necessità di assimilare e nutrire il proprio organismo, sia fisicamente e sia psicologicamente. Il defecare non centra nulla, basti pensare che nella fase orale i bambini non si preoccupano di quando devono fare i propri bisogni, almeno fino a quando non si sentono bagnati e sporchi. Mio caro Giuseppe, qui sei partito per la tangente, almeno che tu non pensi che io ritenessi che un bambino per defecare dovesse imparare a trattenere le feci per non farsela addosso!
Il defecare non è una funzione vegetativa, leggiti un vocabolario: è una funzione fisiologica, ma il prodotto della defecazione non si diffonde in tutto il corpo come il mangiare introdotto dalla bocca che nutre tutto l'organismo.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
cit. "quindi evidentemente si tratta solo di una scelta sbagliata di termini. per tutto il resto condivido"

Questa osservazione è molto acuta e tratta un argomento che ho inserito nel capitolo quarto. Diciamo che come l'indivisuo ha bisogno di nutrire sia il corpo e sie la propria psiche, così esistono parallele funzioni fisiche e psichiche che garantiscono questa necessità. I bisogni possono essere sia fisiche sia psicologici di varia natura, quindi ci possono essere bisogni emotivi, affettivi, di autoaffermazione, ecc...
L'esempio che ho fatto per Saturno in seconda casa riguardava una restrizione della propria possibilità di sostentamente, cioè di spendere denaro per i propri bisogni. In una situazione critica la cosa più necessaria è mangiare e sopravvivere, e se di appagano altri bisogni si sottraggono risorse alla nutrizione.
Se prendiamo l'esempio dei santi che davano il porpio mangiare ai più poveri, puoi capire che il decidere di digiunare per appagare una bisogno umano richiede un forte autocontrollo delle prporie funzioni vegetative: controllare le prorie emozioni negative (chi ha fame solitamente diventa cattivo), concentrarsi sui prropi impegni sebbene manchino le forze, e molte altre ancora.
Per bisogni intendevo qualcosa di generico, ma in rapporto alla situazione che avevo descritto.
Non mi ero espresso con completezza, spero di essermi spiegato meglio.

A aprte il tuo puntiglio sulla questione Toro/Luna (ho ben capito che non riguarda me), le tue osservazioni mi sono molto utili e sono anche ben fatte.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
dici che non argomento: eppure ogni mio post è zeppo di "perchè" (because) e di "cioè". Allora più avanti ritornerò a spiegarmi per ovviare a questa mancanza. In merito alla questione della migliore ipotesi, tu fai una generalizzazione di convenienza: cioè riformuli concetti della tradizione (anche filosofica) se non ti convincono e poi ricorri alla storicizzazione, enciclopedicità, di un fatto se è in linea con le tue idee . cioè diventi conformista alle idee della tradizione populista li dove ti conviene (ma va bene così). Ma appellarsi a questo non è una condizione sufficiente per dar conferma alle proprie idee sprattutto se si tratta di concetti non direttamente osservabili (come per esempio le ragioni dell’ esaltazione delle cadute etc.). poi dici che nel tuo libro hai scomposto i concetti in elementi semplici; ma a dire il vero a causa della forma grammaticale, degli errori sintattici, della frettolosità nello scrivere, dei salti da un concetto all'altro, ai rimandi a pagine successive, non ho capito un granché. Perdonami, non appena avrò tempo ritornerò su quei punti, a meno che non mi faciliti il compito indicandomi già le pagine in cui troverò le risposte ai miei dubbi. Complimenti: mi fai ragionare parecchio! ;)

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
poi dici:"Questo commento dove parli della defecazione è un chiaro esempio di errore del tuo pocedimento di ragionamento: la defecazione non è una funzione vegetativa di carattere orale" e io dico: nessuno ha mai detto il contrario. ma nemmeno il sonno è di carattere orale! e se tu unifichi l'oralità al sonno attraverso la luna, perchè non unificare anche la respirazione e la digestione che sono le altre funzioni vegetative? cioè ho detto che se tu includi il sonno tra le funzioni vegetative, assieme all'oralità e le unifichi alle simbologie lunari, io mi domando come mai non non includi anche la defecazione, urinazione e il respiro, che appartengono alla sfera vegetativa. cioè tu parli di unificare,vedere le cose nell'insieme, ma fai una netta distinzione tra funzioni vegetative, dimenticando le altre e concentrandoti solo a dire il nesso esistente tra luna, toro e cancro. perchè queste due funzioni dovrebbero essere legate dal medesimo simbolo, senza considerare le altre funzioni?? esiste una distinzione tra funzioni e funzioni? vedi dei raggruppamenti tra loro e perchè? secondo quali analogie?

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

tu dici:
"Il defecare non è una funzione vegetativa, leggiti un vocabolario: è una funzione fisiologica, ma il prodotto della defecazione non si diffonde in tutto il corpo come il mangiare introdotto dalla bocca che nutre tutto l'organismo" da wikipedia:le cosiddette funzioni vegetative, ossia quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo volontario, per questo viene anche definito "sistema autonomo involontario".
Il parasimpatico è dato da quella parte del sistema nervoso autonomo che provvede a funzioni viscero-sensitive e somato-sensitive quali broncocostrizione, vasodilatazione, peristalsi della muscolatura gastroenterica, eccitosecrezione di ghiandole salivari, lacrimali nonché ghiandole extramurarie annesse al tubo digerente (pancreas e fegato); interviene nell'innervazione del muscolo detrusore della vescica, la cui contrazione, accompagnata dal rilassamento del muscolo sfintere liscio della vescica, porta alla minzione. Le fibre parasimpatiche decorrono in molti nervi cranici quali: nervo oculomotore, nervo facciale, nervo glossofaringeo, nervo vago. Quest'ultimo (uno dei nervi più lunghi) concorre all'innervazione viscerale di tutto il tratto digerente fino al colon discendente, del cuore e dei polmoni, nonché della regione faringo-laringea. Le fibre parasimpatiche per l'innervazione della porzione terminale del tubo digerente e delle porzioni caudali dell'apparato urinario originano dai nervi S2, S3, S4 ed S5 (più precisamente dal nucleo autonomo del parasimpatico Sacrale)..

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
in merito al punto 2, condivido tutto quello che hai detto poichè si tratta di cose ovvie per chiunque abbia un minimo di conoscenza delle funzioni di sviluppo dell'essere umano. e siccome sono figlio di medico, forse queste cose le ho sentite ripetere tante volte. però non capisco a cosa ti riferisci quando dici: Detto questo, il tuo modo di ragionare è un tipico esempio di come la mente tenda a dividere piuttosto che unire: "bisogna vedere le singole parti (sia fisiche che psichiche) nell'insieme dell'essere umano, e nell'ostinarsi nel voler dividere le singole parti si commettono gravi errori". qui il problema è che prima di unire bisogna capire bene le singole parti e definire le loro proprietà. una volta capite, possiamo tentare di vederle nel loro insieme e come queste proprietà interagiscono tra loro.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
questo è quello che intendevo. Dire che quello che ho scritto può essere vero come può non esserlo senza dare giustificazione "suona" come una presa in giro.
Il sonno caratterizza molto la fase orale dei bambini perché nei primi anni di vita è risaputo che dormono molto, e il sonno ha una gramde importanza per la loro stabilità emotiva e per il loro sviluppo cerebrale.
Non puoi dire che il sonno non centra niente con l'oralità.
A parte il fatto che non riesco a capire cosa non capisci dal momento che molti degli argomni che tratto, sopratutto nel capitolo due, sono descrittivi e nozionistici. Se tu non capisci che nesso esita tra l'oralità e gli argomenti dei prossimi capitoli, mi pare più che scontato che non capisci niente: perché dovrei spiegare il segno del Cancro nel capitolo dedicato al segno del Toro?
L'oralità ha precise caratteristiche che si rispecchiano nel segno del Toro, e io cerco di descrivere queste caratteristiche per quello che sono e per come si manifestano.
Inoltre, quello che può dare fastidio delle mie scorrettezze, sono le ripetizioni: a volte ripeto le stesse parole per non complicare la frase il che risulta sicuramente poco elegante e sorretto.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Come per il termine "bug" (relativo a una nostra precedente discussione) tu fai riferimento a wikipedia, la quale non è sicuramente attendibile. Ti ho già fatto notare come la definizione di "bug" di wikipedia inglese sia molto più completa di quella italiana, ma ti assicuro che se senti la spiegazione di un programmatore esperto avrai una spiegazione ancora migliore.
Se hai un padre medico non vul dire che tu abbia ereditato le sua conoscenza, quindi se non hai un vocabolario ti consiglio di leggerlo oppure vai in biblioteca e leggiti gratuitamente l'enciclopedia.
Io l'ho letta la definizione di "funzioni vegetative" relativamente agli animali e all'uomo, in questo momento non posso citartele ma cito la definizione del vocabolario:

che si riferisce, negli organismi animali, alle funzioni inerenti alla vita organica, distinte dalle funzioni di vita di relazione: vita vegetativa, insieme di funzioni relative alla nutrizione, respirazione, circolazione dell'organismo.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto..
Da questa definizione e secondo il tuo modo di ragionare, anche la respirazione è una funzione non corelata al segno del Toro, perché è tipica della simbologia del segno dei Gemelli, la le funzioni vegetative sono quello che avvengono ALL'INTERNO DEGLI ORGANI E DEI TESSUTI e che sono espressione della vita, ossia senza funzioni vegetative non esiste vita organica, nel sendo che se il ciclo sanguigno si ferma l'oranismo muore in pochi minuti.
Se si trattengono le feci la morte non è imminente e nemmeno se si trattiene l'urina. Sifuramente le funzioni di escrezione collaborano alla fisiologia dell'intero organismo e delle funzioni vegetative, ma non sono funzioni vegetative come il flusso sanguigno, la circolazione linfatica, il funzionamento dell'aparato nervoso.
Le funzioni vegetative sono l'espressione della vita interna dell'organismo e da questo bisogna definire cosa sia interno e cose sia esterno allorganismo, considerndo che ciò che caratterizza l'oralità è l'assimilazione, mentre la secrezione di natura opposta.
Se noi consideriamo l'acqua, per esempio, noi diciamo che compone una gran parte dell'organismo umano, quindi l'acqua nell'organismo è parte integrante dell'organismo stesso. A questo punto bisogna chiedersi: l'acqua presente nella viscia fa parte dell'organismo? la risposta è no (chiedilo a tuo padre), perché non fa parte né di un organo e nè di un tessuto. Infatti, anche l'acqua presente nel sangue fa parte dell'organismo perché il sangue è un tessuto.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
La stessa cosa vale per le feci: le feci non sono un tessuto e non fanno parte dell'organismo.
Anche l'ossigeno che inspiriamo nei polmoni non entra a far perte dell'organismo fin tanto che passa negli alveoli e quindi nel sangue: l'ossigeno nella bocca, nella trachea e nei canali polmonari (in questo non mi ricordo come si chiamano) non fa parte dell'organismo.
Le funzioni che tu hai elencato e che garantiscono l'espulsione delle sostanze di escrezione avvengono all'interno dell'organismo, sono vegetative ma non sono orali: quindi hai fatto una considerazione meritevole di nota.
Nel tuo commento precedente tu parlavi di defecazione, la quale è un atto fisiologico ma non vegetativo, ma in questo tuo ultimo commento ti sei riferito a funzioni vegetative di escrezione, riguardanti la simbologia dello Scorpione.
Concludo col dire che sicuramente esistono funzioni vegetative che non sono specifiche dell'oralità, ma l'oralità sta alla base di tutte le funzioni vegetative, perché senza la nutrizione e il funzionamento degli organi, non esiste tutto il resto.
Però nel libro ho distinto le funzioni orali da quelle legate simbolicamente al segno dell'Ariete, mirate all'azione e all'espressione vitale.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...

Caro Giuseppe, sono consapevole che nel mio libro ci possono essere molte imperfezioni, ma se do modo a chiunque di farmi delle critiche non è certo per autolesionismo, ossia per il piacere di sentirmi dire che sono un incapace, ma è per il fatto che sono convinto che le critiche ben fatte sono uno stimolo efficate a ricercare la verità.
Le critiche generiche e non motivate sono solo una perdita di tempo, tempo che si può impiegare ragionando con criterio.

Ti sei lascito andare a delle considerazioni che davano d'intendere che il mio modo di ragionare tende all'opportunismo: non vedo che vantaggio io abbia nel sostenere una tesi piuttosto che unìaltra. Secondo te che vantaggio ho? A me sembra che il mio modo di vedere le cose non mi porti nessun vantaggio.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
dalle tue risposte ho constatato che non hai capito bene (oppure ho spiegato male) le mie osservazioni. non ho scritto da nessuna parte che non esiste un nesso tra l'oralità e il segno del toro. contesto solo alcune affermazioni che sicuramente saranno valide ma risultano criptiche a causa di un miliardo di concetti che sottintendi (come ti ho detto già un altra volta). per esempio tu scrivi: "Il sonno caratterizza molto la fase orale dei bambini perché nei primi anni di vita è risaputo che dormono molto". non te la prender, ma questa frase corrisponde a una fallacia che in logica formale viene chiamata "petitio principii" e che non chiarisce nulla. infatti la frase in questione significa: siccome i bambini dormono tanto, allora ciò significa che il sonno è una fase orale. è un pensiero di tipo "circolare" che non spiega assolutamente nulla. su queste premesse è ovvio che non capisco un accidenti e non per colpa mia!

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

inoltre ho notato che generalizzi e per te è sufficiente che qualcosa non venga argomentato per tirare le somme dicendo che qualcuno vuole prenderti in giro. in realtà qualcosa può sempre sfuggire. dal mio punto di vista anche il tuo ragionamento di tipo circolare non è una valida argomentazione; ma non per questo traggo la conclusione che non hai argomentazioni o che mi vuoi prendere in giro. poi mi dici: "Ti sei lascito andare a delle considerazioni che davano d'intendere che il mio modo di ragionare tende all'opportunismo" Anche qui hai tratto conclusioni partendo da premesse insufficienti: il fatto che tu abbia commesso un errore di valutazione significa solamente che come tutte le persone normali di questo mondo, non sempre sei cosciente di non applicare le regole che proclami. tutto qui.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
poi dici:"Concludo col dire che sicuramente esistono funzioni vegetative che non sono specifiche dell'oralità, ma l'oralità sta alla base di tutte le funzioni vegetative, perché senza la nutrizione e il funzionamento degli organi, non esiste tutto il resto.
Però nel libro ho distinto le funzioni orali da quelle legate simbolicamente al segno dell'Ariete, mirate all'azione e all'espressione vitale" E fin qui ci siamo. nessuno ha contestato questo. e nemmeno ho contestato i nessi esistenti tra l'oralità e gli argomenti dei prossimi libri (che c'entra? come potrei contestare argomenti che non mi sono stati annunciati e descritti? al massimo posso rimanere in attesa e in silenzio. non ti capisco)ho solo detto: cosa c'entra il sonno con l'oralità? che il bambino desideri la mammella per addormentarsi, ci sta come sta anche che mangiando si defeca, oppure che mangiando si respira, oppure ancora che respirando si dorme. puoi trovare i nessi tra le diverse funzioni vegetative accomunandole a due alla volta, oppure puoi trovare un nesso astrologico sempre arbitrariamente, utilizzando più funzioni. il nesso però potrebbe essere non un pianeta in comune, ma un legame tra pianeti, degli aspetti. per esempio: è sensato dire che la suzione sta al dormire come la luna sta a giove. ma è azzardato dire che la suzione sta al dormire come la luna sta in domicilio in un segno e in esaltazione in un altro.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
però per non fossilizzarci su un punto che per me non ha molta importanza (se per te esiste un legame tra la luna e il toro va benissimo) soprassediamo e andiamo avanti a commentare le altre pagine del tuo libro.

Sergio ha detto...

Caro Giuseppe,
mi sono accorto ora che hai inserito nel post anche l'immagine della copertina.
Grazie

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio berti ha detto...
Caro Giuseppe,

grazie per aver inserito l'immagine della copertina del libro nel tuo blog.

Per quanto riguarda il nostro scambio d'idee, non capivo che genere di opportunismo mi attribuivi, ma dai tuoi ultimi commenti si capisce che semplicamente intendevi dirmi che ho la tendenza da basare i miei ragionamenti su considerazioni ovvie.
Nel mio libro dico chiaramente il legame tra l'oralità e il segno del Toro è argomento del quinto capitolo del libro "trattato pratico di astrologia" di André Barbault, stampato la prima volta, mi pare, nel 1967. Da quanto è scrtitto in quel testo ho elaborato tutto il resto (anche altri autori hanno spiegato cose simili, ma sempre riferendosi ai testi di Barbault). Ma quello che scrivo sulle analogie simboliche non sono ragionamenti: quelli che tu definisci ragionamenti circolari sono in realtà la descrizione di una particolare natura, ossia la natura del segno del Toro.
Poi vorrei farti notare che sebbene tu dica che la fisiologia del sonno del bambini è una cosa banale, in realtà per molte persone non lo è. Nella mia esperienza di astrologo mi sono accorto che ogni persona, poco o tanto, ha delle gravi carenze di sapere in un determinato campo, il quale, solitamente, rispecchia una particolare simbologia. Per esempio, molte realtà che descrivo della natura dell'oralità sono sconosciute a persone che hanno figli con problemi di alimentazione, di apprendimento, di sonno, ecc... e solamente dopo l'inizio di adeguate terapie mediche vengono a conoscenza di ciò che non sanno

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio berti ha detto....

Io credo che uno dei compiti di un astrologo sia quello di non sottovalutare nulla, per questo motivo nel mio libro cerco di dare la stessa importanza alle cose semplici allo stesso modo che a quelle complesse.
Anni fa ho conosciuto una persona convinta che io studiassi astrologia perché mi piacevano le cose difficili: in altre parole era convinta che a me piacessero le cose complicate e che avendo visto nell'astrologia una certa complessità io mi sia sentito stimolato nel studiarla. Questa persona pensava che a me piacessero anche le complicazioni sentimentali con ragazze difficili.
In realtà io mi sono interessato di astrologia perché l'ho ritenuta una conoscenaza utile e le sue complessità le ritengo una fatica necessaria che sono disposto ad accettare; tutte le considerazioni di altra natura le considero deliri di sapientoni dementi con troppi neuroni folgorati in testa.

Il sapere astrologico è troppo spesso deviato e distorto, per questo mi sento costretto a non dare nulla per scontato.

Se qualcosa non è chiaro del capitolo due, ti consiglio di leggerti il capitolo 5 del libro sopracitato, di rileggere il capitolo due del mio libro, di riflettere bene, e di dirmi se ciò che non ti convince riguarda solo quello che dico io o anche il sapere di Barbault. Se mi farai le tue critiche nel modo in cui sei capace (senza imitare il metodo di CD), sono convinto che elaboreremo pensieri innovativi e sensati.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
mi devi perdonare ma nella scala delle mie priorità devo concludere lo studio di testi davvero ostici e altre letture purtroppo sono affrontate un po' velocemente. ma rileggerò il 2° capitolo. fai benissimo a non dare nulla per scontato, ma come ti ho ribadito tempo fa, alcune volte sottintendi nozioni difficili da estrapolare dai tuoi assunti. non voglio sembrarti eccessivamente cavilloso ma tengo a precisare che è proprio nella descrizione della natura del toro che hai commesso un errore di tipo circolare: esso si verifica quando includiamo tra le premesse la tesi che vogliamo argomentare. capita di commettere queste fallacie e di non accorgercene. volendo fare un esempio semplice per chiarirti cos'è il ragionamento circolare, è come se tu avessi scritto: "sono alto perchè sono alto e quindi sono alto".

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
poi vorrei aggiungere un ultima cosa: il mio modo di ragionare non so se somiglia a quello di Discepolo e non so nemmeno dove, in quali punti sembra tale, se è un bene o un male; quello che posso dire è che questo passa il convento e senz'altro non ho bisogno di imitare nessuno (ti pare che con una orgogliosa luna nel leone ora mi metto a imitare qualcuno?). 100% critiche elaborate a modo mio(anche perchè sarebbe davvero difficile esser coerente utilizzando idee e concetti non propri).

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio Berti ha detto...
Ora mi è più chiaro cosa intendi per "ragionamenti circolari". Avvevo immaginato che si trattasse di una sorta di tautologia, cioé di ripetizione dello stesso concetto. Diciamo che il mio stile è stato influenzato dalla lettura dei filosofi, in particolare di Heidegger, relativi al nesso tra "ente" e "essere".
Diciamo che il ragionamento circolare è frutto di quella tendenza della mente che porta a "rimurginare il pensiero", usando terminologia di Ciro Discepolo che molto acutamente ha associato al modo di pensare dei filosofi al ruminare dei bovini. Effettivamente nel capitolo due ho esasperato di proposito questa tendenza a ritornare sullo stesso argomento, ma come i bovini sono comunque costretti a "inghittire il boccone", così anche i pensieri circolari non durano in etermo: il ritornare sullo stesso signifiato anche nella stessa frase serve a riscoprire nuove sfumature del signifiato stesso.
Come il Capitolo due del mio libro non può bastare a spiegare l'intero libro, similmente a come il segno del Toro non può spiegare l'intero zodiaco
Se tu prendi in considerazione quest'ultima metafora , puoi constatare che metto in relazione due cose distinte, cioé il capitolo del mio libro e il segno del Toro, in modo da evidenziare che in essi esiste una stessa essenza, per usare la terminologia dei filosofi, lo stesso "essere".
I ragionamenti circolari non sono altro che metafore mancate, una sorta di "ruminare frettoloso" che serve a mettere nella mente del lettore una certa quantità di realtà che possiede lo stesso signifiato simbolico.
Questo mio stile ha senso, ma mio parere, solo nel contesto del mio libro considerando il modo in cui l'ho strutturato, e sicuramente non sarebbe accettabile in una qualsiasi altro testo (letterario, scientifico, manualistico, ecc).
Il presupposto con cui giustifico il mio stile d'esposizione è quello secondo il quale il linguaggio è esso stesso immagine della realtà: e a questo debbo rimandare alle spiegazioni dell'appendice 5, nella quale spiego che anche nella natura del linguaggio ha una prorpia oralità.
Una cosa è certa, chiunque legga il mio libro è costretto a pensare molto.
Grazie ancora del tuo interesse.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...
la scelta di utilizzare enunciati di tipo circolare non la condivido molt, ma se ritieni possa essere utile al tuo scopo, per me va più che bene. Hai toccato un punto importantissimo del quale avevo bisogno di chiarimenti: mi è sembrato di intendere che non fai una distinzione tra oralità legata al segno del toro e oralità legata al segno del sagittario. nell'uno ha a che vedere con i piaceri sensuali (grazie all'apporto di venere) e l'altro invece ha a che vedere con la "parola" il verbo per insegnare, comunicare. nella stesa mitologia greca è Kirone, il centauro, poi tramutato nel sagittario, a rappresentare il maestro di achille ercole e altri eroi. è la voce del saggio del maestro anche spirituale. (infatti molti sacerdoti han forti valori sagittariani nel proprio tema, ma anche gemelli per effetto della dialettica e della compensazione) inoltre io credo che la contemporanea presenza di nettuno nel sagittario contribuisca a dare un valore spirituale intrinseco alle parole stesse e che quindi il giove taurino non abbia nulla a che vedere con giove sagittariano.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

poi volevo solo commentare una tua frase di pagina 269 "per esempio è possibile favorire un legame sentimentale (...)ma tale situazione influenza il destino (...). non credo nel destino e quindi non credo che una posizione planetaria possa influenzarlo. io credo nel fatto che un simbolo ha diverse possibilità di espressione ed esse sono a loro volta collegate a fattori casuali estranei all'astrologia. con destino possiamo identificare quell'insieme di condizioni che "probabilisticamente" porta verso una "serie" di possibilità di espressione legate al medesimo simbolo. se modifico un simbolo, non modifico un evento predeterminato, ma modifico i possibili eventi legati al simbolo in questione

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

la rs ci pone dinnanzi delle opportunità diverse, ma se tu hai scelto di lasciare una persona, essa la lasci con qualsiasi rs: positiva o negativa che sia. una venere in settima casa di riv potrà esser utile per ricucire un rapporto, ma solo se entrambi ne han voglia! essa non fa amore di più, ma semplicemente predispone a comprendere di più l'altro ede eventualmente a riavicinarsi come conseguenza. altrimenti rappresenta altro. mica influenza la mente del partner! aumenta le probabilità e non la certezza.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Sergio berti ha detto....
La mia scielta di usare i ragionamenti circolari, come li definisci tu, io la ritengo una necessità. Vedo che hai già letto l'appendice 5, quindi hai già compreso quanto ho scritto sul parallelismo: il linguaggio nasce dalla stretta concordanza tra parola e realtà, e tra parola e azione, e nelle lingue arcaiche, in particolare semitiche, il senso del linguaggio era raramente astratto e complesso come quello attuale.
Ritengo che il fatto di non considerare più il linguaggio come immagine (ovviamente inconscia) della realtà, porti molto spesso l'uomo a immaginare cose non reali o che in qualche modo distorcono la realtà.
Il ragionamento circolare non è funzionale al pensiero astratto, ma a quello pragmatico (anche a questo scopo ho fatto riferimento nel capitolo 2 ai neuroni specchio).
Col lo stile del capitolo 2, che poi nei capitoli seguenti sarà sempre più usato raramente, ho voluto dare un esempio pratico di cosa sia il "linguaggio orale". Perché pensi che io abbia citato l'inno a Iside per intero?
Voglio dire che se ora uso il ragionamento circolare con te in questo blog, puoi sicuramente contestarmelo, ma se parliamo a 4occhi e ti insegno, per esempio, a usare il telecomando di un registratore, le cose cambiano. Allo stesso modo cambiano se ti devo descrivere i miei sentimenti e le mie emozioni.

In merito a quanto hai detto sulle RS in rapporto al brano del libro, diri che ho scritto quelle frasi pensando in particolare (ma non solo) proprio alle RS, quindi concordo con quanto hai scritto, tenendo presente, però, che sei stato sintetico: voglio dire che se sviluppi il tuo ragionamento è possibile che io non sia daccordo con qualcosa.