DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 2 dicembre 2013

Simbolismo


Ciao, Giuseppe.
Come stai? Ti mando una mia ricerca sulla simbologia esoterica. Sembra lunga ma, in realtà, ho inserito anche le immagini che riempiono e fanno riferimento alla simbologia.
Avrei il piacere, che tu la leggessi, quando ne hai il tempo. Mi piacerebbe discuterne con te. Se ritieni opportuno, puoi anche inserirlo nel tuo blog. Altrimenti e' rivolto solo a te.
Se non riesci a vedere le immagini, ti rimando al forum di Anello di sosta a questo link: http://babysara.forumfree.it/?t=67623510#entry547519049
Buona serata.
Kronos.


Sì, considerando che in effetti il tuo lavoro è molto lungo, e considerando che la mia risposta a ciò allunga ulteriormente il post, ho preferito lasciare semplicemente il tuo riferimento alla pagina in cui sarà possibile leggere per intero la tua ricerca. In questo modo, tutte le persone interessate potranno cliccare il link e accedere alla pagina di riferimento. 

Prima di lasciare il mio pensiero, ti consiglio di implementare la tua ricerca correlandola della bibliografia, in modo che sia facile comprendere a quali autori ti sei abbeverata nella stesura del tuo lavoro, circa i significati dei vari simboli grafici.

Veniamo alla tua ricerca. Affermi che le figure grafiche relative ai vari segni zodiacali sono caratterizzate da una serie di line dritte e curve ma sopratutto da linee ondulate come quelle che possiamo ritrovare nel Caduceo, il simbolo utilizzato nella medicina e farmacia, lo scettro tenuto in mano da Ermes, Mercurio, nella mitologia Greca.
Difatti, se facciamo riferimento alla vita dell'uomo moderno in un contesto tecnologico, notiamo che non ha perso del tutto il suo legame con il "simbolico" espresso da tutta una serie di rituali e convenzioni religiose, culturali, sociali; e ritroviamo molti dei simboli che tu mostri, nella vita di tutti i giorni. Jung stesso, che citi nel tuo lavoro, ne parla in "L'uomo e i suoi simboli" ma pure in "Psicologia e Alchimia" due tra le migliori opere dello scienziato Zurighese. Nel mio libro intitolato "l'amor che move il sole e l'altre stelle" (acquistabile su www.ilmiolibro.it) metto in luce, partendo dai lavori di Jung e Jacobi, il valore archetipico che appunto risiede in immagini dense di significati allegorici ed emotivi. L'archetipo è in effetti rappresentabile in forma grafica. 

Prosegui la tua disanima dei vari simboli grafici dell'astrologia partendo dal cerchio che giustamente accosti all'Ouroboros, il famoso serpente che si morde la coda, in un circolo senza soluzione di continuità, a rappresentare il circolo della vita e della totalità. Jung vedeva nel cerchio anche il simbolo del Sé, cioè dell'individuazione della propria coscienza totalizzante. 
Lo stesso cerchio, designa, in diverse culture, sempre la medesima cosa, anche se descritta in maniera diversa. Ovvio che sia così, considerando il fatto che l'archetipo rappresenta patrimonio dell'inconscio collettivo, dunque indipendente dalla cultura e il luogo geografico in cui è contestualizzato l'individuo. 

Come scrivevo circa il tuo precedente intervento, abbiamo figure grafiche composte che si somigliano ma che non necessariamente hanno la stessa radice di significato come per esempio il glifo del Cancro e il simbolo del Tao Te Ching
   In  questo caso notiamo il ripetersi della figura circolare della totalità,  ma elaborata attraverso una sinusoide e due cerchietti speculari, cosa differente dal glifo del Cancro che invece mostra due figure speculari ma distinte e separate, quasi a voler dire, non integrate e non facenti parte della medesima figura. Sdoppiamento e separazione più che unione degli opposti. 

Per quanto concerne il glifo della Vergine, ci vedi una "M" alla cui estremità ci vedi una specie di pesce. In realtà si tratta di un "P" che sta per Parthenos, ossia vergine. 
 Naturalmente anche la figura del pesce sembra calzare a pennello.  
Con tutta onestà non so a quale periodo storico si riferisce l'elaborazione di questi glifi; ma se ha a che fare con il periodo medioevale, dove la simbologia astrologica ebbe ampia diffusione, allora la "M" starebbe a Maria come il pesce a Cristo che appunto è spesso rappresentato con i due pesci, simbolo del cristianesimo per l'appunto. 
 Il simbolo di Marte qui ha a che fare con una freccia, la stessa che possiamo ritrovare nel glifo del Sagittario che tu non reputi marziano. In entrambi i casi, la freccia è sinonimo di penetrazione, entrambi direzionati a est, lungo la linea del futuro. Nella mente archetipica, la sinistra rappresenta sempre il passato e la destra il futuro.
 Entrambi hanno a che fare con l'azione evidentemente, rivolta verso quel che deve ancora avvenire. Se pensiamo ai conquistadores Spagnoli che tramite violenza cercavano di convertire ed evangelizzare gli indios, allora Marte assume un senso nel Sagittario. Ovvio che per me ogni tentativo di trovare una certa armonia tra pianeta e segno zodiacale è solo una speculazione mentale. Dal mio punto di vista, per esempio, il Sagittario potrebbe avere benissimo a che fare con Marte; ma con la differenza che non mi chiudo a schematismi che portano solo a "ginnastica mentale" tramite l'applicazione del principio delle analogie. Nel libro da me scritto, e citato più su', scrivo proprio del pericolo che corriamo nell'applicare il pensiero analogico, che in certune occasioni rappresenta quel che vogliamo trovare e non necessariamente quello che è nella realtà, come spiega il dott. Diego Frigoli nel suo "Intelligenza analogica" (tra l'altro è possibile accedere a tutta la mia bibliografia cliccando l'immagine coi libri posta sulla colonnina in basso a destra di questo blog).

Per quanto concerne i glifi di Urano, Nettuno e Plutone, ogni tentativo di ricollegare essi a concetti archetipici antichi è una forzatura. Si tratta di corpi astronomici relativamente giovani il cui glifo non nasce da una tradizione antica come nel caso dei corpi celesti scoperti prima di essi. Pertanto, questi simboli presentano caratteristiche dai significati non necessariamente accomunabili a quelli dei loro compagni. Insomma, croci e mezzi cerchi probabilmente non hanno più la stessa valenza simbolica che hanno negli altri casi. 
Naturalmente, è sempre possibile dare una propria giustificazione simbolica a tali figure. Secondo il mio parere, però, bisognerebbe affidarsi unicamente al valore attribuito da chi ha elaborato questi ulteriori tre simboli. 

Durante il tuo escursus fai spesso riferimento al termine "ancestrale" che secondo il mio parere non è usato nel contesto giusto. Se ancestrale è tutto quello che riguarda il nostro passato, allora deve essere rappresentato con tutto ciò che è a sinistra dei simboli e non sulla loro sommità. 

In conclusione, ritengo sia necessaria una disanima più approfondita e che tenga presente di:
1) periodo storico in cui detti simboli sono stati elaborati
2) analisi simbolica dei componenti del glifo, attraverso lo studio di testi di approfondimento, per trovare ciò che non quadra del glifo di Giove. 
Spero che il mio apporto ti sia stato utile. 


 Gent.mo Galeota, tramite amiche ho scoperto il suo blog; è molto interessante. Vorrei chiederle, a grandi linee, le predisposizioni ed attitudini della mia nipotina nata il (...). Presenta già tratti di piccola "despota"! La ringrazio per la risposta. Cari saluti.

Dovrebbe provare a svolgere un'attività imprenditoriale ma il cui successo dipenda da una carriera di studi lunghissima. In caso contrario potrebbe incorrere in facili successi seguiti da altrettanti facili cadute di prestigio. Considera pure il fatto che difficilmente avrà aiuti dal prossimo per via di Saturno in 11^ che come nel mio caso, impedisce gli aiuti nella propria realizzazione e predispone a essere artefici del proprio destino senza dover poi ringraziare qualcuno. Nessun "santo in paradiso" proprio come me. Se alla dominante Marte che la rende sicuramente spontanea e senza peli sulla lingua, ci aggiungiamo pure Urano fortissimo al FC, allora una carriera in campo musicale potrebbe fare proprio a caso suo, grazie pure ai pianeti in 2^ Casa. Nonostante un atteggiamento duro, coriaceo, una mente concreta, pratica, diffidente e scettica, in amore non avrà difese: Venere in Pesci e Giove in 5^ Casa la faranno facile preda dei suoi istinti auto-indulgenti e della sua ingenuità e fiducia mal ripagata. Insomma, poco senso critico nei rapporti di coppia e atteggiamenti inflazionistici per le questioni sessuali e sentimentali, a maggior ragione per via dell'ascendente Sagittario che, dapprincipio la farà molto irrequieta, e successivamente, con la maturità, sempre più perbenista e moralista (come suggerisce pure la dissonanza tra Sole e Saturno).  

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie per avere lasciato il link, Giuseppe.
Il significato simbolico e' antico, il problema risale alla sua interpretazione, che pare essere soggettiva. In realta', e' soggettiva solo all'apparenza, poiche' le regole dell'esoterismo sono chiarissime, invece. E sono addirittura poche.
Non ho chi citare, se non i concetti fondamentali dell'esoterismo, qualche grande mente del passato remoto, nonche' me' stessa.
Come diceva uno, che ha capito tutto e si chiedeva sorpreso di quant'era difficile essere semplici; La verita' sta' nella semplicita'. Ad esempio, io lo chiamo serpente, tu lo chiami col nome fatidico di Auroborus ma rischi poi tu di rimanere incompreso, perche' le persone semplici non possiedono il tuo sapere. Il punto non e' usare parole grandiose, ma far comprendere il concetto.
E' nelle cose apparentemente insignificanti e piccole, che si cela la verita'.
Per citare nuovamente qualcuno, quando nel silenzio ed in solitudine, in cima ad una montagna, rifletteva che ora e' realmente vicino a Dio, dove non ci sono scuole e maestri.
Ci sono persone grandi, con titoli da capogiro, i cosidetti intellettuali, che leggono tutto e sanno citare tutto, mettendoti in difficolta' pur di farti tacere, ma non hanno fondamentalmente capito nulla. E persone Grandi, sempre vigili, che vedono e sentono tutto, comprendendone l'essenza alla radice, senza badare alla nomenclatura di chi le ha scritte, perche' cio' che importa e' la verita' alla fine.
Io preferisco seguire loro.
Un altro problema sono i mezzi di comunicazione attuali, veloci e subito a disposizione si', ma pieni di menzogne.
Ma alla fine, ognuno risponde delle sue azioni ed interpretazioni. Compresa me' stessa. L'ancestrale o, semplicemente il divino, non e' il passato perche' non ha tempo. Esso puo' essere inteso in un solo modo e beati quelli, che ci arrivano e lo accettano cosi' com'e'.
Comunque, rimane solo un mio personale punto di vista e, come tale, pare essere insignificante perche' sono astrologa senza carta. Ma forse e' meglio cosi'. Poi, alla fine, sarai daccordo, che chi e' gia' pronto ad ascoltare un altro, ha gia' capito parecchio.
In parole semplici, non ho scoperto l'acqua calda, ma semplicemente condivido una mia intuizione, basandomi su quelle regole poche e semplici che, se chiedi a me', la nostra mente e l'egocentrismo riescono sempre a complicare all'ennessima potenza e, quindi, a distorcere, pur di mettersi al sopra di loro e, quindi, di chi sappiamo.
Kronos