DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

giovedì 29 maggio 2014

Ricerca astrologica sulla felicità

In questi ultimi giorni sul G.R.A.S. si è discusso circa la Casa astrologica da analizzare per individuare la felicità. Tra i diversi interventi, quelli più significativi riguardano il fatto che la Casa della felicità è la 9^ e da essa possiamo trarre indicazioni circa la nostra felicità. La logica che sta alla base di questa procedura, è pressappoco questa: una Casa 9^ in Toro, riguarda il fatto che la propria felicità è in campagna, a contatto con la natura, oppure facendo qualsiasi cosa sia in attinenza con il segno del Toro. Se la 9^ Casa è in Gemelli, la felicità è in attinenza con le caratteristiche di questo segno e così via per tutti gli altri. 

Purtroppo, nessuno degli attributi del Toro per davvero rappresentano quella che per me è la vera felicità. Per questo ho escluso immediatamente l'ipotesi che questa casa potesse per davvero rappresentare la felicità. 

Un ulteriore intervento mirava a mettere in evidenza il valore di Venere nelle Case e nei Segni. In questo caso è venuto fuori quel che è piacevole svolgere, poiché il pianeta ha proprio a che fare con ciò che piace fare. Anche in questo caso, non ho trovato nulla che potesse davvero convincermi poiché, stando a Venere in Scorpione e in 3^, la mia massima felicità doveva risiedere nello studio o in attributi legati alla 3^ Casa, per mezzo delle modalità Scorpione. E invece ho constatato che in ogni caso ciò non descrive quel che per davvero mi arreca felicità, cioè l'amore e il rapporto di coppia.

L'utente Rebus 13 affermava che la vera felicità di ogni individuo risiede nella libido, ma non ne ero molto convinto poiché mi rifacevo ai significati tradizionali delle Case astrologiche. Sono partito da questo presupposto: per mia madre, l'unica fonte di felicità è quella di vedere realizzati i propri figli. Secondo la logica tramite cui la felicità risiede nella 9^ casa, avrei immaginato che essa toccasse il Leone (segno associato ai propri figli) o al Cancro (che ha a che fare con la maternità). Oppure, Venere in 5^ o in Leone/Cancro. Ma nulla di tutto ciò. Ho preso in considerazione la dominante, e tante altre cose, ma nulla sembra confermare le teorie esistenti. Nemmeno prendendo in considerazione la sua Libido da 8^ Casa riuscivo a spiegarmi il tutto. Il mio scopo era quello di rimettere in discussione tutto e di ricominciare da zero.

Ecco un estratto dei miei interventi tratti dal G.R.A.S.

Ci ho ragionato molto addirittura perdendo il sonno e sono giunto alla conclusione definitiva che ha ragione Rebus Tredici anche se lì per lì ho superficialmente banalizzato quel che affermava. Il fatto è che le mie osservazioni erano limitate al significato evidente delle Case toccate dal Sole, e non al significato psicologico. A una analisi più saggia e approfondita mi sono reso conto che la mia felicità non risiede nell'amore, ma nel rapporto viscerale con un'altra persona, che è il vero significato della IV^ Casa, così come quello della X^ è il senso di inferiorità che spinge alla ricerca del riconoscimento sociale, ma a sto punto, anche il riconoscimento affettivo da parte degli altri. Come si spiega che mia madre ripone la sua felicità nella realizzazione dei propri figli mentre ha il Sole in 8^ casa? Ho usato la logica come al solito. L'8^ casa riguarda la morte ed è ovvio il rimando alla discendenza. Per questo, la felicità di mia madre risiede in me e mia sorella non in quanto figli, ma in quanto eredi, dato che per una scorpione doc (cioè chi ha il Sole in 8^ Casa) il cruccio è quello di sapere che la propria esistenza non si spegne con la morte, ma continua per mezzo degli eredi. Per questo si finisce per scegliere il mestiere di notaio con una configurazione astrologica del genere. Una frase degna della scorpione doc quale è mia madre è "dopo la vostra realizzazione posso anche morire". Ecco: qui è racchiuso tutto lo spirito scorpione che non è felice godendosi la felicità dei figli, ma è felice sapendo che quando non ci sarà più, i figli saranno tranquilli. La felicità dunque, quella vera, è descritta dal Sole nelle Case, ma a patto che si prenda il significato psicologico di queste e non il significato più banale.


Quel che ho capito e che ritengo quasi una certezza, è che non bisogna cercare nel TN cosa ci rende più felici, ma quali sono le radici psicologiche che ci inducono a cercare la felicità. Il risultato pratico che ne scaturisce dalle motivazioni, è in linea analogica con i significati della Casa toccata dal Sole (la coppia per me, è il risultato e non la radice).

 In questo modo si spiega anche come mai, persone che hanno tutto dalla vita, non riescono a essere felici: per esempio una persona con Sole in 3^ casa ripone tutta la sua felicità nella novità. Il complesso di questa persona è che tutto ciò che è statico spegne la felicità. Per questo, mettiamo che per esempio affermi che la sua realizzazione risiede nell'amore, la cosa non è vera in quanto quando lo avrà non si sentirà davvero felice se il rapporto non mostra le caratteristiche della mobilità. Dunque non bisogna domandarsi perché il soggetto ripone la massima felicità nel rapporto di coppia, ma bisogna domandarsi qual è il motivo psicologico che porta a ciò. Quindi, ragioni psicologiche diverse, possono pure portare a risultati simili: per esempio, sia con il Sole in 8^ e sia con il Sole in 5^ si potrà riporre la massima felicità nei figli, ma partendo da presupposti e ragioni diverse.
persone che non analizzano la radice della propria felicità, spesso possono rimanere infelici pur avendo ciò che dicono di desiderare. Ecco spiegato tutto.
Nella figura in alto ho cercato di sintetizzare il modello tecnico della felicità, facendo bene attenzione all'ordine e al numero e al tipo di elementi che costituiscono il processo.

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