DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 23 giugno 2014

Segni zodiacali e stagioni.

Oggi cerco di spiegare in maniera semplice che nesso esiste stra i segni zodiacali e le stagioni. 
Molti, se non quasi tutti gli astrologi, pensano che i segni zodiacali abbiamo le caratteristiche dei relativi mesi dell'anno. Però, dato che le stagioni sono invertite a sud dell'equatore, allora qualcuno inverte anche i segni. Questa inversione serve a non abbandonare l'idea principale che ogni segno incarna le caratteristiche dell'energia solare che aumenta e diminuisce la sua potenza a seconda della posizione della terra durante il corso dell'anno. Così, per esempio, se a gennaio, a nord dell'equatore il Sole esercita poca energia, abbiamo il segno del Capricorno. Nello stesso mese, a sud è estate e lì il Sole ha più forza, data l'inclinazione della terra. In questo modo i raggi del sole arrivano con un inclinazione tale che la terra si riscalda di più. Allora, dato che a ogni segno zodiacale si attribuisce l'energia del Sole, si fa finta che a sud ci sia il segno opposto, quello del Cancro, proprio perché a gennaio, a sud dell'equatore fa più caldo. Questo significa che i fenomeni astronomici sono letti e interpretati in funzione di una fantasia, cioè in funzione dell'idea che ogni segno zodiacale non sia altro che il riflesso della potenza solare. Ma chi ci dice che in effetti i segni zodiacali abbiamo a che fare con la potenza del Sole? 
Purtroppo è una idea radicata nella mente e che si fa fatica a rimuovere: l'astrologo nel corso dei millenni ha trovato delle somiglianze tra la temperatura dei mesi a nord dell'equatore e i segni zodiacali corrispondenti; ma ha pensato che questa somiglianza fosse una corrispondenza. Ha frainteso. 

Nello stesso istante, data l'inclinazione della Terra, il Sole proietta i suoi raggi in maniera tale che riscaldino la terra a seconda che giungano a nord o a sud dell'equatore. All'equinozio di primavera per esempio i raggi del Sole sono esattamente perpendicolari all'equatore ed è questo il punto che si prende in considerazione per far cominciare i segni zodiacali. Da questo momento comincia il segno dell'ariete, che un tempo corrispondeva anche a quella zona dello spazio dove si trova l'omonima costellazione. 
Quindi i segni zodiacali  sono dati dall'inclinazione dei raggi del Sole rispetto all'asse di inclinazione della Terra. Non conta nulla il calore o la luminosità. Quella è una cosa secondaria che appunto dipende da luogo a luogo. Ciò che conta è il fenomeno astronomico. Ciò significa che i segni non hanno le caratteristiche del mese. I segni però iniziano e finiscono in base all'inclinazione dei raggi del Sole. L'equivoco sta nell'attribuire ai segni zodiacali un valore che dipende dalla luminosità e dal calore del Sole. Perché si attribuisce un valore?  Perché l'uomo ha bisogno di fare analogie. Ma cosa sono queste analogie? Ve lo spiego subito ma occorre fare alcune premesse per farvi capire bene il concetto.

In base al clima l'uomo classifica la società e dunque la natura: per esempio gli esquimesi hanno diviso la società in base alle due stagioni, quella invernale e quella estiva. Alle latitudini estreme non esistono primavera e autunno. Quindi il loro sistema di divisione della società e più semplice del nostro: in inverno si riuniscono e in estate si disperdono. Anche la religione è in funzione di questo clima.
La strutturazione dell astrologia è in base al clima dato che è una catalogazione dell 'uomo. Appunto, ha cercato di catalogare i suoi simili in funzione di quelli che erano i suoi riferimenti naturali, cioè il calore del Sole. 

Diverse catalogazioni rispondono a caratteristiche della natura e del clima ad una precisa latitudine geografica.
Diversi tipi di astrologia, dunque, sono strutturate con classificazioni diverse.
La classificazione dei segni zodiacali per mezzo delle osservazioni, in un clima temperato a nord equatore, appunto ha spinto a credere che ogni segno corrisponde alla potenza solare in un dato mese dell'anno.

Tutti i sistemi di classificazione sono validi perché ogni astrologia trova delle somiglianze tra persone e fatti naturali. La classificazione però non ha nulla a che vedere con la corrispondenza effettiva tra fatti umani e stagioni. E' solo una direttiva per la classificazione, una linea guida. Ci guidiamo per mezzo delle analogie, cioè la nostra capacità di trovare somiglianze tra due cose: per esempio ad agosto fa caldissimo e il Leone è un segno caldissimo. Questa è una somiglianza, una analogia, una direttiva, un aiuto.

La struttura dell astrologia è basata su concetti vuoti basati sul principio dell'opposizione, riempiti a seconda di quello che troviamo in natura: caldo, freddo, secco, umido, acqua, fuoco, terra, aria...
Questo accade in ogni parte del mondo e per ogni sistema di catalogazione e classificazione a partire dai totem delle tribù, alla divisione delle caste indù. 

Ciò che conta è la corrispondenza tra segni zodiacali e persone, non tra segni e stagioni. Quella è un operazione successiva per riempire la struttura con concetti che possano facilitare la comprensione dei significati di un segno, appunto attingendo alle caratteristiche della natura, per mezzo delle analogie.
In conclusione, i segni zodiacali non c'entrano nulla con la potenza del Sole e quindi con i mesi. L'inclinazione dei raggi del Sole delimita solo l'inizio e la fine di un segno, non le sue qualità. Da cosa dipendono le qualità di ogni segno zodiacale se non sono date dall'inclinazione dei raggi del Sole? 

Questo lo spiegherò in un prossimo articolo. 

3 commenti:

Massimo Romagnoli ha detto...

Per capire cosa sono i segni zodiacali bisogna risalire al momento in cui sono stati pensati. Il momento esatto non lo sappiamo, però quello che sappiamo è che nascono in Mesopotamia e cioè sulla fascia temperata dove esistono le 4 stagioni. Perché un'Ariete e non una farfalla? Oppure un Toro al posto di una tartaruga? Perché sono stati scelti proprio questi dodici simboli? E perché sono dodici e non quindici o venti? I dodici mesi dell'anno è palese che derivano dai dodici cicli di luna dell'anno. I simboli zodiacali ( che non si vedono in cielo ) nascono per forza come simbologia di ciò che accade in natura ogni mese. Se vuole le spiego tutte e dodici le simbologie. La domanda successiva è: il ciclo naturale da cosa dipende?

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Mi scusi se pubblico solo ora il suo intervento, ma sono di ritorno da un viaggio e con il mio cellulare non potevo svolgere alcune operazioni. Certo, mi interessa sapere anche la sua teoria.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

L'idea che i segni dipendano dalla Luce solare è di Placidus nel 1670 circa. Questa idea è stata tramandata a oggi e usata dagli astrologi classici.