DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 14 luglio 2014

I decani

La parola decano deriva dalla divisione in dieci delle forze militari in Egitto nei 200 anni prima di Cristo. Questo termine poi fu applicato anche a livello astrologico, successivamente. Il decano è un gruppo di dieci gradi; dunque ogni segno contiene tre decani. Ogni decano è governato da un pianeta, ma quando fu costruita questa associazione, gli antichi non erano ancora a conoscenza dell'esistenza dei tre pianeti dopo Saturno. Quindi, a mio parere occorre rivedere tutto quanto. Diverso è per chi pratica astrologia classica: secondo le idee di questi, Urano, Nettuno e Plutone non servono a nulla, così le associazioni sono salve e non c'è nulla da modificare. Una scelta coerente, ma che ovviamente non condivido visto che l'effetto dei transaturiani è evidente al punto da poter prevedere periodi critici, per il mondo, in base alla loro disposizione, come è stato dimostrato ampiamente da Barbault. 
Alcuni Astrologi e astrologhe applicano i decani così come sono dati dalla tradizione; ma poi parlano di kirone, della Luna nera, includendo anche gli altri tre pianeti. Una pratica del tutto incoerente: per quale motivo usare tanti corpi celesti e poi invece considerare solo sette pianeti per i decani? 

Esistono molte tipologie di astrologi ma riassumo in due tipologie principali: quelli che usano tutto senza alcun criterio né logica e quelli che invece fanno una selezione ragionata e coerente. 

La teoria dei decani è stata sviluppata negli ultimi anni, ma senza partire da considerazioni di tipo pratico. Piuttosto è stato un tentativo di costruire uno schema zodiacale coerente dal punto di vista numerico. Questa coerenza di ordine a tutti i costi ovviamente non ha nulla a che fare con la ricerca empirica: a ogni decano è stato per esempio associato un pianeta che è in domicilio ed esaltazione con il segno di riferimento. Dato che domicili ed esaltazioni sono arbitrari, possiamo scegliere a nostro piacere quale schema utilizzare. 

Ma la questione è che la priorità non dovrebbe essere l'ordine dello schema, ma l'efficacia del metodo in termini di pratica. Io penso che la teoria dei decani potrebbe essere utile anche per descrivere la qualità dei singoli gradi astrologici. 

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