DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

giovedì 24 luglio 2014

Sociologia applicata all'astrologia. 4^ parte: le caste e il karma.

Come scritto nei precedenti interventi, lo scopo di questi articoli è quello di rivedere le posizioni astrologiche e le Case, in funzione delle conoscenze in campo sociologico. In questo modo sarà possibile interpretare tali posizioni considerandole all'interno di una prospettiva più ampia, con lo scopo di leggere i temi di nascita in maniera più completa. 

Si parla di società. Essa si viene a creare grazie all'interesse che ha l'individuo a crearla partecipando alle diverse forme di vita sociale con il fine di soddisfare i propri bisogni individuali. Tutto avviene in uno spazio fisico che crea uno spazio sociale in cui l'individuo si inserisce attraverso un processo di differenziazione, con l'esclusione o l'integrazione dell'altro. Abbiamo un modo particolare dell'essere degli individui, una collocazione nello spazio fisico e una peculiare creazione di uno spazio sociale. Quindi possiamo già tracciare un primo abbozzo di teoria sulle Case astrologiche: ognuna di essa rappresenta uno spazio fisico oltre che uno spazio sociale, in cui l'individuo manifesta i suoi bisogni. 

Detto questo, è interessante chiarire alcuni concetti che secondo il mio punto di vista sono di fondamentale importanza per questo percorso di ricerca. Propongo un chiarimento sui concetti di categoria, massa, folla, aggregato, caste, ceto e classe. 
La Categoria è una classificazione del sociale in cui sono riunite tutte quelle persone che hanno caratteristiche comuni, senza che esista un rapporto istituzionalizzato tra queste persone. Come categoria sociale possiamo intendere per esempio i bambini in età prescolare, gli studenti universitari, le donne divorziate etc. etc. Sono un'unità sociale perché contengono una o più tratti comuni. Non tutte le categorie sono categorie sociali. Una categoria importante per il sociologo è quella dell'opinione pubblica, dei molteplici punti di vista dei membri di una società. E' il sociologo stesso, è il ricercatore che crea queste distinzioni sociali. In astrologia possiamo leggere in una data casa un insieme di categorie, riunite tra loro per mezzo di analogie. 

Con il concetto di Massa si indica un insieme di individui la cui l'interazione si basa sulla parte standardizzata della personalità. Le risposta agli stimoli sono uniformi, le persone reagiscono in maniera omogenea a determinati input che gli vengono forniti. Nella massa possiamo vedere l'effetto di Urano, Nettuno e Plutone? O bisogna apportare ulteriori distinzioni? Appurato che esiste una parte standardizzata nell'individuo, dove collocarla in un TN? Secondo il mio punto di vista, dovremmo ricercare tale categorizzazione nel TN della nazione e non dell'individuo. Per questo possiamo intendere la massa come la risposta media a un fenomeno sociale e culturale specifico.  

Con il concetto di Folla, dice Mongardini, le personalità sono e restano diverse ma la vicinanza fisica e la legge dell'imitazione creano reazioni imputabili a uno stato di ipersensibilità con un comportamento diverso da quello che avrebbero se fossero singoli. Nella folla mancano rapporti di interazione istituzionalizzati e il rapporto gerarchico che possa avere funzione di freno o di controllo. La folla è un aggregato cioè è caratterizzato dalla vicinanza fisica. La folla viene considerata come un insieme dove le passioni inconsce possono esplodere favorite dal contagio dell'altro. Immagino la folla come una specie di organismo vivente a se stante, una specie di risonanza tra persone, qualcosa di simile agli stormi di uccelli che modificano in sincrono la loro posizione in volo, rispetto ai loro vicini. Anche nella folla possiamo vedere questa coordinazione. Per tradizione è Nettuno il pianeta legato alla folla, e quindi dalla lettura di esso potremmo trarre indicazioni circa la reattività a funzionare in coordinazione con le persone attorno a noi. In questo caso non parliamo di un ordine istituzionalizzato, ma di un "gregge".
Con il concetto di gruppo parliamo di persone che interagiscono. Si distingue dalla categoria dal fatto che all'interno della categoria che è un insieme di persone accomunate da qualcosa ma che non interagiscono. Qui invece abbiamo un legame tra soggetti che condividono qualcosa. Ogni Casa astrologica individua la modalità con cui il soggetto aderisce ai vari gruppi, come esso fa società, ma nello specifico è l'analisi dell'11^Casa che fornisce tali indicazioni. Per esempio un Sole in IV Casa indica il bisogno di fare gruppo in termini di familiarità, il desiderio di fare entrare solo chi condivide certi valori di protezione e accudimento per esempio; mentre  Saturno in 11^ Casa limitano ulteriormente la possibilità di fondare o partecipare ai diversi gruppi, proprio a causa dell'effetto privativo del pianeta. Da ciò possiamo trarre un assioma applicabile dal punto di vista didattico: Ogni Casa astrologica va letta relazionandola e quella in cui c'è il Sole. 

L'aggregato sociale è la vicinanza fisica di alcuni individui, e anche in questo caso non vi è bisogno di una comunicazione: vi è solo bisogno di una co-presenza spaziale e temporale. L'aggregato si posiziona tra la categoria e il gruppo. Nel calcio per esempio abbiamo categoria aggregato e gruppo. I tifosi costituiscono una categoria (cioè quelli che amano il calcio), un aggregato di persone, (poiché presenti nello stesso momento nello stesso luogo) e un gruppo (poiché è possibile che all'interno dell'aggregato possano sussistere interazioni tra individui). La capacità di accettare la vicinanza dell'altro, senza necessariamente l'interazione, naturalmente si può stabilire per mezzo di segni e Case astrologiche. Uno Scorpione generalmente odia la folla, la calca. Con il concetto di Aggregato si individuano quei soggetti che restano anonimi ed estranei gli uni agli altri all'interno di un contesto. Non esiste l'altro come singolo individuo, ma c'è il senso della totalità e quindi vera e propria indifferenza nei confronti dell'altro. Da aggregati si può passare a gruppi.
Le Caste si riferiscono allo spazio sociale in quanto il loro criterio di differenziazione è la nascita e non può essere modificato. La Casta è l'organizzazione più chiusa al mondo esterno: per nascita si acquisisce un dato status e i membri sono legati al loro stato sociale di appartenenza e devono adempiere a date funzioni. Non si può passare da un livello all'altro. Le Caste si riferiscono generalmente alla tradizione indiana, ma talvolta possono essere applicate anche alla nostra società. Aderire a una casta significa per esempio svolgere obbligatoriamente lo stesso lavoro del padre. Se partiamo da questa impossibilità alla crescita e a cambiare casta, vorrà dire che l'astrologia Indiana è necessariamente strutturata su quella necessità, ossia, le definizioni astrologiche sono in funzione di quella cultura. Ciò significa che ogni Casa e indicazione astrologica riguarda dei concetti astratti che acquisiscono significato solo in un preciso contesto culturale. Pertanto non bisogna ridurre le Case a rigidi schematismi in cui ognuna rappresenta un ambito ben preciso: ognuna rappresenta un concetto o una serie di concetti che a seconda della nostra cultura possono essere inseriti in un determinato ambito. Per esempio, la 6^ casa in una società a caste, non può rappresentare il tipo di lavoro come invece lo rappresenta nella nostra. Al massimo può indicare la modalità mediante cui esso viene svolto. Questo serve ancora una volta a mettere in luce che non ha senso una visione deterministica della materia astrologica. L'astrologia karmica e il karma stesso nasce proprio dalla divisione della società in caste: la convinzione che non si possa cambiare casta indica il fatto di essere condizionati dal proprio destino e che solo in una vita futura sia possibile estinguere il proprio "debito". In una società non impostata sulle caste, non ha senso l'applicazione delle leggi del karma o un'astrologia karmica: essa è una elaborazione filosofica per giustificare il controllo e il potere di alcune caste sulle altre: non una legge universale, ma solo il riflesso di una cultura. 

Il Ceto indica una pluralità di persone accomunate da una specifica valutazione sociale come caratteristici stili di vita e modelli di consumo. Il ceto ha a che fare con il prestigio, indica il rango e lo strato a cui appartiene evidenziando lo stile di vita, che riunisce tutti gli appartenenti allo stesso strato. Lo stile di vita differenzia il ceto. Anche in questo caso, non credo che il tema natale possa descrivere il ceto sociale di appartenenza, ma senz'altro può dare indicazioni su come il soggetto si muove nel raggiungimento di uno status sociale qualsiasi. La dialettica Cancro/Capricorno, IV/X Casa agisce in questo senso, producendo il bisogno/rifiuto dello status. Se essa è legata in particolar modo al prestigio, allora senz'altro possiamo analizzare la 5^ Casa e il segno del Leone.  
La Classe contiene elementi descrittivi e interpretativi. Si colloca nella dimensione economica e del lavoro. Marx ha dimostrato che l'esistenza delle classi è legata a uno sviluppo storico della produzione, che la lotta di classe conduce alla dittatura del proletariato, che questa dittatura porta alla soppressione delle classi. La classe è un fenomeno che può essere collocato tra la categoria e il gruppo. E' più di una semplice astrazione ed è la matrice storica per la formazione dei gruppi. La classe sociale è nello spazio sociale ciò che l'aggregato è nello spazio fisico.

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