DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

mercoledì 10 dicembre 2014

Le 4 leggi della spiritualità e l'astrologia.

In India si insegnano le "4 leggi della spiritualità". Eccole qui ma spiegate e arricchite dalla mia esperienza astrologica. Vorrei ribadire che queste quattro leggi per me sono solo un supporto non una verità assoluta perché noi non possiamo conoscere nulla di ciò che riguarda l'aspetto trascendentale della nostra esistenza: possiamo solo ipotizzare e fare esperienza di quel che sembra essere più giusto o accettare per buono quel che ci hanno tramandato i saggi di qualsiasi regione del mondo. Parliamo di un atto di fede e non certamente di un atto della ragione.  1) La prima dice: 
<<la persona che entra nella tua vita è la persona corretta>>. 
Ogni esperienza della nostra vita è in analogia con quel che descrivono i nostri pianeti di nascita. Il fatto che incontriate una persona cattiva non significa che deve far parte della vostra vita, ma è quella giusta per farvi capire alcune cose importanti. Il proprio percorso di conoscenza deve portare e rimuovere immediatamente tali persone dopo aver appreso la lezione, in maniera tale da dare ai pianeti del nostro tema natale la possibilità di manifestarsi su di un piano diverso: se avete incontrato una persona violenta, essa non è lì per caso, ma fa parte del vostro "destino". Se riuscite a capire in tempo quale tipo di persone riuscite ad attrarre, potrete sfruttare quella stessa energia in maniera costruttiva. Io per esempio attraggo moltissime persone disturbate di mente ed è per questo che ho scelto di cominciare a studiare la psicologia a livello universitario: per poterle aiutare e non per esserne vittima. 

2) La seconda legge dice:
<<Quello che succede o è successo è l'unica cosa che sarebbe potuta accadere>>.


È inutile chiedersi cosa sarebbe successo se le vostre azioni fossero state diverse. Quello che fate, che pensate, che dite, che vivete, non è altro che il frutto del condizionamento delle vostre esperienze; frutto del condizionamento ambientale che assieme alle leggi del caso produce qualcosa che è in assonanza con quel che è descritto dal proprio tema natale. Ricordate sempre che noi siamo "vittime" dei nostri stessi pensieri perché essi determinano la nostra vita nella misura in cui noi abbiamo dato loro la possibilità di divenire dominanti nella nostra mente: più ripetiamo certi comportamenti e più aumentano le probabilità di fare le cose in maniera automatica. Il nostro cervello (e ora lo sapete bene dopo aver letto i miei articoli di psicobiologia) funziona in maniera tale che tra neuroni si creino collegamenti sempre più fitti in precise regioni, e che quelli poi diventino circuiti preferenziali che ci portano a fare le cose in maniera automatica o a pensare in un certo modo. Tuttavia si può sempre fare qualcosa se si prende in considerazione la regola delle rivoluzioni solari mirate: possiamo decidere di cambiare il nostro destino con un viaggio e quindi sapere in anticipo cosa ci sarebbe accaduto (nell'arco intero di un anno) rimanendo a casa. Se abbiamo deciso di fare un viaggio di rivoluzione solare mirata per cambiare la nostra vita è perché quello corrisponde all'unica cosa che sarebbe potuta accadere dopo la presa di coscienza di questa grande opportunità, ma solo se davvero si capisce la portata e l'efficacia di questo metodo.   


3) La terza legge dice: 
<<qualunque momento che inizia è il momento giusto>>.


È il momento giusto per dare libero sfogo a quello che è il nostro "destino". Ogni cosa accade in un momento preciso scandito dagli influssi planetari. Tuttavia non bisogna essere rigidi su questo principio e bisogna capire che noi possiamo scegliere arbitrariamente e coscientemente di compiere un'azione che ci ponga in una condizione evoluta rispetto a certi condizionamenti. La conoscenza ci potrà spingere a compiere un'azione e a riconoscere quando è il momento giusto per realizzare ogni aspetto della nostra vita, anche quello negativo, e quando è invece il momento giusto per indirizzare la nostra vita al superamento di certe tendenze per non vivere più le esperienze cattive, che evidentemente non sono più di supporto alla nostra crescita interiore ed esteriore.
4) La quarta e ultima:
<<quando qualcosa finisce, finisce>>.


Se qualcosa si è concluso, anche la fine di un amore, ciò è avvenuto perché si doveva concludere un ciclo "naturale" utile per la tua evoluzione. Ogni cosa ha un ciclo: inizia a e finisce. Tuttavia, è sempre possibile ripartire con una nuova consapevolezza e coscienza: ogni anno astrologico rappresenta un ciclo che inizia e termina con le sue regole specifiche e gli eventi conseguenziali; ma la vita è anche un continuum dove le esperienze del passato influiscono sui cicli successivi. Se la chiusura di una situazione non ha prodotto una presa di coscienza, non può essere riavviata all'apertura di un nuovo ciclo perché rappresenterebbe solo un'inutile peso che ci porteremmo sulle spalle e che non farebbe altro che rallentare la nostra vita. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Al,

anche questa volta sono sempre io Giuseppe da Siracusa e anche questa volta voglio farti sapere che pure quest'altro articolo è davvero interessante, ci credi se ti confesso che mi ha quasi commosso (anche se non saprei spiegarti perchè però è successo così), da quando qualche mese ti ho scoperto non ti mollo più e almeno una volta a settimana mi piace farti "visita"...

Volevo inoltre farti sapere che per quanto riguarda la faccenda nei precedenti post dell'indirizzo ID sempre diverso e del fatto che non risulta corretta la localizzazione potrebbe darsi sia dovuto al fatto che mi connetto con un dispositivo mobile -una chiavetta- e questo potrebbe essere la motivazione del continuo cambio d'indirizzo non avendo queste ultime un ID fisso, almeno credo...

Giuseppe da Siracusa.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Grazie per i complimenti. Lasciamo stare la faccenda dell ID e andiamo avanti. Aspetto tue notizie relativamente al consulto: ho lavorato per te ma sei sparito e non mi hai fatto più sapere della consulenza.