DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

domenica 10 gennaio 2016

Il Bene e il Male

Oggi vi propongo il nuovo articolo di Valentina Priolo che affronta il tema del bene e del male partendo dalle sue competenze nel campo della giurisprudenza. Inoltre durante l'articolo divaga sui tempi più disparati, dalla tecnica astrologica alla fede. Buona lettura.

Riflessioni sul bene e sul male tra diritto astrologia e religione
Cos'hanno in comune l'astrologia e la legge? Partiamo dall'origine, entrambe sono delle scienze (intendendo per scienza una disciplina caratterizzata da regole specifiche fondate su leggi scientifiche oppure su leggi statistiche) entrambe pongono al centro l'uomo, in questo senso possono definirsi discipline umanistiche. In astrologia l’uomo diventa addirittura il centro dell'universo con un intero sistema planetario che gli gravita attorno caratterizzando il suo tema astrale e anche il suo tema di transito, rivoluzione, ecc. … Nel diritto l'uomo diventa il centro grazie ad una sua componente essenziale: la morale, la distinzione tra bene e male, tra ciò che possa definirsi giusto ed il suo contrario. 

Le radici della scienza giuridica affondano nella morale tanto quanto nel bisogno di dare delle regole ordinatorie precise alla società come complesso di individui coesistenti in un medesimo territorio. Assenza del diritto significherebbe assenza dello Stato, ossia di un’entità ordinatrice superiore in grado di evitare con i suoi istituti, organi e strumenti il più possibile fenomeni antigiuridici, espressione del male filosoficamente inteso. 

Ma cos'è il bene e cos'è il male? Dare la definizione all'uno comporta automaticamente una definizione per esclusione all'altro. Risulta sicuramente più facile definire ciò che è male in quanto è forse più automatico considerare ciò che non va fatto, ciò che è vietato e al di fuori di questi confini determinare poi ciò che invece è possibile fare. Male in diritto è tutto ciò che esce fuori dalla legalità intesa come rispetto delle leggi precostituite. Male in questo contesto è violare norme giuridiche; e ciò significa anche integrare con la propria condotta commissiva od omissiva, una fattispecie normativa che indichi un comportamento vietato. 

Bene di conseguenza, potrebbe essere inteso ciò che non è male, e sarebbe un’interpretazione molto ampia. Oppure potrebbe essere inteso nel senso della liberalità. Donare qualcosa gratuitamente è un fenomeno conosciuto anche dal linguaggio tecnico e rigido delle leggi, basti pensare al settore della donazione degli organi o a quello della donazione come istituto di diritto civile o ancora il comodato nell'ambito contrattuale, quello che nel linguaggio comune definiamo come prestito. E in astrologia? Cosa è bene per l’astrologia e cosa invece è il suo contrario? Secondo il mio parere potremmo intendere un bene per l’astrologia la possibilità che attribuisce all'individuo di guardare dentro stesso, di indagare le proprie potenzialità anche inespresse: è ciò che accade con l'analisi del tema astrale. Porsi i problemi morali suggeriti dalle leggi giuridiche è anche guardare dentro se stessi per fare esperienza  del senso del giusto e dell'ingiusto. 

Per l'astrologia potrebbe essere un bene anche ampliare i propri orizzonti, spaziare in più settori anche molto diversificati fra loro, come per il diritto è importante toccare e disciplinare quanti più settori possibili. L'astrologia si basa sulla costruzione di settori che riguardano gli ambiti dell'esistenza. Per esempio il primo settore o Casa riguarda parte dell'aspetto fisico, il secondo riguarda le finanze personali e i propri beni, il terzo invece riguarda gli studi e la comunicazione e così via fino alla dodicesima Casa. Ma è il sistema stesso delle Case a contraddire, forse, questa capacità di ampliare i propri orizzonti. Perché solo dodici Case? Il discorso dei segni zodiacali forse è diverso perché sono legati ai 12 cicli lunari che avvengono durante il corso di un anno. Ma le Case perché devono coincidere per forza numericamente e simbolicamente con i segni zodiacali? Non potrebbero essercene di più? Certo non di meno perché non possiamo rinunciare a certi settori. E ancora, ci potrebbero essere delle sorte di stanze all'interno dei settori Casa proprio come accade con i decani per i segni zodiacali che sono la divisione in tre parti uguali di ogni segno. Oppure in 30 parti come si fa coi simboli Sabiani. 

Le scienze giuridiche in questo sono da ottimo esempio in relazione a quello che definirei un sistema ad albero: si parte da un centro e si dirama in più direzioni anche opposte tra loro. Ciò che fanno gli studiosi dell'astrologia, creando molteplicità di tesi spesso contrastanti tra loro, non è distante da ciò che si fa nella dottrina, in diritto e che si faceva già nell'antico impero romano tra Sabiniani e Proculiani. 

Ma tornando al discorso della morale cos'è male invece in astrologia? Male potrebbe essere approcciarsi a questa disciplina considerandola come un vaticinio, come un libro già scritto. Sarebbe un male, secondo me, non utilizzare i suoi strumenti di lettura come un mezzo per crescere, comprendere, evolversi. Sarebbe un male limitarsi a dare tutto per scontato e già fatto. E parlando di bene e male, lasciando da parte la filosofia di cui non sono mai stata particolarmente appassionata (anche se sono consapevole del fatto che in questo discorso è elemento essenziale) non si può prescindere dalla visione religiosa di questo binomio.

 La divinità, non solo cristiano-cattolica e non solo monoteista è la massima rappresentazione del bene, di ciò che è giusto, delle regole; ed in questo si è sempre molto avvicinata alla strada percorsa dal diritto dove la “divinità” diventa lo Stato, uno Stato da mettere in discussione, per quello che mi riguarda, dando anche una breve occhiata a come realmente funziona al di là di ciò che è teorizzato nei libri. Nel diritto l'anti-stato, il crimine, l’anarchia, l'illegalità diventano tutte espressione del male. In religione il male è ciò che si oppone alla divinità, per i cristiani l’Anticristo, Satana. Per le religioni politeiste le divinità che assumono caratteri demoniaci. Forse un'eccezione può essere rappresentata dalla Wicca molto simile alle religioni orientali: bene e male sono visti come parte di un unico nucleo, come lo yin e lo yang del Tao per esempio. 

Ma soprattutto una tematica mi ha fatto sorgere molti dubbi ultimamente: se Dio, il Dio dei cristiani, non fosse onnipotente? Questo potrebbe spiegare tutto il male del mondo? Se il Male fosse riuscito a rubargli lo scettro e Lui non potesse fare altro che osservare come un’amorevole madre impossibilitata ad intervenire in aiuto dei propri figli? Sono divagazioni. E a proposito di cristianesimo, perché l'astrologia è vista in ottica quasi demoniaca da chi segue questo culto? E perché il diritto no? Entrambi pongono l’uomo al centro di tutto. Forse perché il diritto non minaccia il primato della divinità cristiana nella gestione delle cose del mondo, si limita a gestire su un altro piano un bene comune: la moralità. L'astrologia invece vuole far conoscere, secondo l'ottica cristiana, ciò che solo l'onnipotente Dio può sapere come ogni altro metodo di divinazione. E poi qui l'uomo è al centro del mondo, i pianeti girano intorno a lui, immagine per certi versi poco umile. Molto meno umile di un uomo in ginocchio che riconosce la grandezza e la supremazia di una divinità ai suoi occhi invisibile ma visibilissima a quelli della propria fede quando autentica.
                                                                                                               Valentina Priolo


Bibliografia essenziale
Diritto Costituzionale, Temistocle Martines
Filosofia Del Diritto, La Torre
Manuale di diritto privato romano, Burdese
Istituzioni di diritto privato, Trabucchi

Wicca, la nuova era della vecchia religione, Cronos

Biografia: 
Nata nell'85 a Reggio Calabria, è diplomata al Tecnico Commerciale e ha una laurea in Scienze giuridiche. Sta per laurearsi in Giurisprudenza. Studia astrologia da autodidatta sin da quando aveva 11 anni e continua a studiarla quando può. 

Dell'articolo di Valentina mi ha colpito una domanda in particolare: e se potessimo dividere anche le Case astrologiche in settori più piccoli esattamente come si è fatto per i segni? Ritengo la cosa assai plausibile e non affatto da sottovalutare. Questa domanda potrebbe, chissà, stimolare alla realizzazione di una ricerca tutta nuova. Però bisogna chiedersi prima di tutto se può giovare in termini pratici. Infatti accade che le divisioni siano fatte più che altro per una questione di armonia ed equilibrio del sistema. Per esempio, è lecito chiedersi come mai ogni segno zodiacale non sia stato diviso in 12 parti uguali di due gradi e mezzo ciascuno. Mi pare logico: 12 segni, 12 case e ogni segno diviso in 12 parti uguali. Ricordo che tempo fa scrissi un articolo sui decani: 30 gradi divisi in 3 gruppi da 10 gradi ciascuno. Era logico supporre che ognuno dei 10 gradi poteva essere correlato a uno dei 10 corpi celesti della moderna tradizione astrologica. Così il primo grado doveva essere legato al Sole, il secondo alla Luna sino al decimo, cioè Plutone. Certo è che legare sette "pianeti" a 10 gradi non è più pensabile. Allo stesso tempo, per qualcuno, bisognerebbe includere nel sistema altri due corpi celesti misteriosi per completare la sequenza del 12 che si ripete nello zodiaco. Il che non è da escludere. Se così fosse, allora avrebbe senso dividere ogni segno in 12 parti uguali e rinunciare ai decani. Però non necessariamente dovremmo legare i gradi alle influenze planetarie: è solo un'ipotesi di lavoro e il campo da esplorare è vastissimo. Ma tornando alle Case astrologiche la loro divisione in parti uguali non è possibile: solo se usassimo il metodo di domificazione Aequalis avremmo case tutte della stessa estensione di 30 gradi ciascuna, tutte da dividere in parti uguali. Ma questo metodo, ormai, è diventato desueto e al posto suo usiamo il Placidus che meglio sembra rispondere alle esigenze del moderno astrologo (ovviamente non tutti sono d'accordo). Dunque, bisognerebbe dividere in parti uguali le Case che sono tra loro disuguali. Il che non è un'eresia, a mio parere. Tutto sta nella funzionalità, nell'efficacia. Avere il Sole nella 2^ o 3^ parte di una Casa divisa in tre parti uguali potrebbe essere significativo, potrebbe essere utile ai fini pratici per conoscere ancora più il soggetto che è oggetto di indagine. 


Buongiorno,
sono R. e sono nata il (...) 
Vorrei sapere se nel 2016 il rapporto con F. diventerà un amore ufficiale e se mi separerò da P.
Grazie e buona giornata
R.

Cara lettrice, credo tu abbia un'idea sbagliata di quello che si può conoscere con l'astrologia. Esiste una branca, che si chiama "oraria", in cui è possibile formulare domande di questo tipo; ma è una pratica molto vicina alla cartomanzia, disciplina che con l'astrologia non ha nulla a che fare. Ovviamente rispetto chi crede e pratica la lettura delle carte, ma personalmente non pratico tale disciplina e non mi interessa nemmeno. Allo stesso tempo non pratico l'astrologia oraria che, a mio parere, non funziona. Non funziona perché il destino non è scritto da nessuna parte se non in maniera tale che è sempre possibile cambiare le cose, in qualche modo. Se il destino fosse scritto con certezza, allora non avrebbe senso sperare, pregare, ingegnarsi per risolvere i propri problemi. È vero che le "influenze" planetarie creano certe condizioni; ma sta sempre a noi approfittarne o meno. Quindi, se tu starai con l'uno o con l'altro non dipende dall'astrologia dipende solo da te. Tu sola conosci la tua situazione e puoi decidere cosa fare. Quel che possiamo vedere con l'astrologia è se questo periodo di confusione passa in fretta oppure no; se sei predisposta a commettere altri errori dello stesso tipo oppure se si tratta di un episodio isolato. dando un'occhiata al volo al tuo quadro astrologico vedo un Sole in Pesci e la congiunzione Luna-Nettuno in 5^ casa. Allora questo mi fa pensare che è molto probabile che tu possa trovarti spesso in situazioni ambigue. Allora dovresti chiederti cosa vuoi veramente, cosa cerchi, perché le tue paure devono renderti difficile la vita sentimentale. Nettuno in 5^ significa angosce, paure, dubbi. Possono sfociare nella gelosia, nel tradimento, nel caos amoroso. Sei nata con Giove e Mercurio in VII e penso che anche se ne combinerai di cotte e di crude, avrai sempre la fortuna di saper rimediare e ricostruire le relazioni. le relazioni sono difficili, c'è molto da faticare e bisogna essere abili a mantenere sempre alta la fiamma dell'amore e della passione. Saturno questo anno e in questi mesi, transita nella tua 5^ Casa radix. Spero possa portarti la lucidità necessaria per fare i tagli necessari. Però non penso che la situazione possa concludersi qui: credo tu avrai ancora dubbi e incertezze almeno per altri 15 mesi. 

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