DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

venerdì 15 gennaio 2016

Violenza e astrologia


Ho inviato una lettera alla redazione di Repubblica.it affinché scrivano un articolo per correggere la bufala sul tredicesimo segno zodiacale. Sono ormai troppi anni che questa notizia circola in rete contribuendo a disinformare, confondere e penso sia giunto il momento di porre fine a questa manipolazione. Non appena riceverò una risposta pubblicherò qui tutto quanto e vedremo se finalmente cambierà qualcosa. Oggi invece vi propongo un nuovo articolo di Valentina Priolo. Vorrei invitarvi a intervenire proponendomi i vostri articoli che dovranno avere sempre carattere innovativo e originale. Buona lettura. 

Il pellegrino che imbracciava il mitra

Salvatore. Incominciamo dal nome. Pellegrino. Era il suo cognome ma poteva indicare anche la scelta esistenziale nell’ultima parte della sua vita. Seminara, Calabria. Un paesino di quelli dell’entroterra, dove se ti ci imbatti oggi per caso ti potrebbe sembrare di essere tornato un po’ di anni indietro nel tempo. È lì che questo personaggio nasce. Senza mitizzazioni lo è davvero perché la storia della sua vita assomiglia abbastanza a quella di un possibile personaggio di film o romanzo. Non parliamo di un eroe romantico o di un esempio da seguire. Parliamo di una persona come tante, nata e vissuta in un territorio difficile dove anche parlare con una parola di troppo per quanto ingenua o incosciente può risultare fatale. Ed è da una parola di troppo che tutto inizia e porta all’ “uomo mitra” prima e al finale di una faida poi. Sembra di seguire il filo delle pagine di un romanzo a dare un’occhiata a questa storia, un noir. Un passo indietro, uno dei tanti di questa storia: 17 settembre 1971, era venerdì. 

Una persona scaramantica quel giorno probabilmente non avrebbe nemmeno messo fuori il piede di casa e se lo avesse fatto forse avrebbe parlato e agito il meno possibile e prudentemente. Siamo in Calabria ma questa non è una storia di scaramanzia.  Giuseppe Frisina in una piazza estrae una pistola e ferisce Giuseppe Gioffrè, figlio del capoclan Domenico reo di averlo schiaffeggiato poco prima. Causa: una parola di troppo. Questioni d’onore, d’orgoglio. Parole che in questi contesti assumono il colore del sangue a volte. I Pellegrino sono cugini e fiancheggiatori dei Frisina. Il primo caduto è Rocco Pellegrino fratello di Salvatore.  21 novembre 1971: Salvatore imbraccia il mitra e vendica il fratello defunto uccidendo il presunto mandante dell’omicidio. Nasce una faida sanguinosissima tra i Frisina-Pellegrino ed i Gioffrè che decimerà tutti i componenti dei due gruppi e cesserà solo con il consegnarsi prima di Salvatore Pellegrino e poi dell’ultimo dei Gioffrè. Fin qui storia di mafia, storia di n’drangheta, storia di cronaca. Ma Pellegrino non era una persona da definire propriamente comune. Non è comune un uomo che al funerale della sua vittima si presenta imbracciando ancora il mitra nonostante la presenza delle forze dell’ordine e fa scappare tutti causando perfino l’abbandono del feretro per strada poi seppellito dalle stesse forze dell’ordine. L’uomo mitra dal nulla era comparso e riusciva a fare paura. Nel 1976 si consegna. Sconta il carcere nel manicomio giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto. Esce. E’ un altro. Pellegrino. 

Comincia ad interessarsi alla parola di Dio, predica come un francescano pur non prendendo i voti. Costruisce una Chiesa. Sarebbe una storia di redenzione, ma diverse logiche cambiano questo finale bucolico e idealistico. Nel luglio del 2007 a Gioia Tauro Pellegrino viene colpito da una serie di colpi sparati da un’auto mentre era in sella al suo motorino, lo stesso con cui si aggirava con i capelli lunghi, la barba incolta, l’aurea da santone e l’aleggio delle personalità particolari intorno ai pori.  Cosa ci dice l’astrologia di quest’uomo? Sono a conoscenza purtroppo solo della data e del luogo di nascita, reperita attraverso un atto giudiziario. Ma anche senza la domificazione (non conoscendo l’ora non si può stabilire l’Ascendente né le successive Case astrologiche) il suo tema astrale è interessantissimo ed indicativo di queste poche ma rilevanti cose che ci è dato conoscere della sua storia. 

E’ un Sagittario, niente di più lontano come caratteristiche dal crimine e dalle reazioni violente ma sarebbe semplicistico ed un grave errore fermarsi a questa valutazione. Marte in Ariete (coraggio, audacia, aggressività, irascibilità, violenza) è trigono a questo Sole caratterizzandolo di impulsi marziani che si specificano e si fanno più cupi con il concomitante trigono di Plutone in Leone. In un altro tema gli stessi aspetti avrebbero potuto esprimersi diversamente, ma ogni tema è una storia a sé, come ogni essere vivente. Questi due pianeti poi non ricevono quadrature o opposizioni significative, solo un sestile di Giove in Gemelli a Marte. Giove positivo a volte amplifica anche aspetti negativi ma nulla di più e non accade sempre. Mercurio è in Scorpione e riceve l’opposizione di Saturno e Urano congiunti in Toro. Dalle poche frasi che trapelano dagli atti processuali e dalla cronaca non era sicuramente un uomo dedito alle finezze comunicative, almeno non tanto quanto all’azione. Venere in Capricorno  è in trigono a Nettuno aspetto che se può portare idealismo in amore e negli affetti non esclude un possibile sentimento religioso, magari attivato da qualche transito specifico. Abbiamo un Nodo Nord in Vergine isolato dal resto … peccato non conoscere la Casa in cui si trova, sarebbe stata illuminante per interpretare i campi coinvolti da un destino quasi senza radici, paradossalmente, perché sono state proprio le radici della famiglia a spingerlo probabilmente a diventare l’uomo nell’ombra minaccioso che è stato. 

Ci sono quattro pianeti retrogradi in questo tema astrale: Giove, Saturno, Urano e Plutone. Per chi crede nella reincarnazione potrebbero simboleggiare debiti karmici. Non ho studi né esempi alla mente che mi permettano di affermare con certezza ciò ma non mi suonerebbe strano vedere in altri temi astrali di persone con tipologie di ambienti e vite simili segnati da retrogradazioni.  Giove potrebbe essere stato un problema con la legge che avrebbe potuto averlo spinto nella vita attuale a consegnarsi (tolte altre logiche più sottili che qui non indaghiamo) oppure un abuso di potere. Saturno lo ricollegherei a delle sofferenze, subite o fatte subire. Urano a colpi avversi del destino o eccessi di impulsività che rappresentino nella vita attuale difetti da correggere. Plutone poi è il re dei giochi di potere, della violenza, del dramma …Il grande trigono formato tra Venere/Nettuno/Saturno-Urano mi dà l’idea di un sentimento religioso conosciuto forse troppo tardi per via delle dinamiche Saturno-Urano opposti a Mercurio (non mi stupirebbe vedere coinvolta la Quarta Casa per la rilevanza familiare). E dei “raggi” a triangolo Sole Marte Plutone che dire … immagino come una freccia puntata verso l’alto, con al vertice il Sole (Pellegrino stesso) e Marte e Plutone a sostegno. Ce la vedo la particolarità di questo personaggio, racchiusa in quel Sole fondamentalmente buono ma indomito.
                                                                                                             Valentina Priolo
Bibbliografia
L’arte di interpretare il tema natale, Tracy Marks
L'Astrologia Karmica, Giuliana Ghiandelli
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria- Direzione Distrettuale Antimafia -N. 6268/06 R.G.N.R. DDA fermo di indiziati di delitto e sequestro preventivo in via d’urgenza

youreporter.it
stopn'drangheta.it archivio multimediale
tratti da stopn'drangheta articolo di Francesca Chirico del 30-05-2009
strill.it
Ansa

L'analisi di Valentina relativamente a questo caso, mira a individuare i fattori che hanno scatenato la furia omicida, pur consapevole del fatto che non abbiamo tutti gli elementi utili per fare ipotesi migliori. Dunque è un tentativo che parte dall'analisi dei singoli pianeti sino a sfociare, poi, sul versante mistico religioso contemplato in alcune branche astrologiche. 

Più volte ho storto il naso quando si parlava di retrogradazioni perché non mi hanno mai convinto tutte le cose affermate a tal proposito; ma ora si apre un nuovo interessante scenario: l'ipotesi che possano essere coinvolte nei casi di omicidio, ma per me a prescindere dal fatto che possano indicare debiti karmici, cosa che in effetti non è verificabile. Partiamo però dal presupposto che un solo pianeta retrogrado è "una rondine che non fa primavera" e che quindi, forse, saranno necessari molti pianeti retrogradi per offrirci qualcosa si significativo. Ovviamente questo sarà da verificare analizzando qualche centinaio di casi confrontati con i relativi campioni di controllo. Sono d'accordo anche sul fatto che senza orario di nascita non è possibile stabilire granché. È vero però, che qualcosa possiamo leggerla dai pochi elementi che abbiamo a disposizione e poi fare delle ipotesi. 


Per approfondire e ampliare il discorso di Valentina alla luce della mia esperienza, non sottovaluterei affatto il Sagittario come possibile autore di gesti criminosi. Infatti è uno tra i segni più nervosi: potremmo dire che l'ipersensibile lato "cavallo" è quello che simbolicamente potrebbe rappresentare il motivo dell'essere a volte "imbizzarrito e indomabile" (esiste più di una tipologia sotto questo segno tra cui il bonaccione che non farebbe male nemmeno a una mosca o il traditore incallito o il moralista incallito) tant'è che ho sempre pensato a Marte come possibile pianeta ricollegabile agli scatti impetuosi di questo segno zodiacale. La letteratura astrologica non sempre ne parla ma posso assicurarvi che al momento non ho conosciuto alcun Sagittario che non si "imbizzarisca" o non perda le staffe facendo un gran chiasso (me compreso). Mi viene in mente Benigni e al film "Il mostro": un professore di Cinese,
 una persona perfettamente "normale" amico del protagonista, viene colto da raptus di follia omicida, non premeditata. Un po' come chi ha il Sole in 9^ casa (come appunto il simpaticissimo Benigni): pieno di impeto e focosità, ma anche soggetto a scoppi d'ira). Ma tra una sfuriata e un omicidio ovviamente c'è una gran differenza. Questa differenza sta nell'insieme delle caratteristiche del tema astrologico ovviamente. Un'altra pellicola cinematografica sovviene alla mia memoria e consiglio vivamente di vedere in quanto è stata definita "il nuovo Arancia Meccanica". Si tratta del film intitolato "Bronson". È il caso -è la storia vera di Charles Salvador, in foto- di un detenuto violentissimo e nervosissimo che dalle guardie e dagli altri detenuti viene soprannominato Charles Bronson come l'attore cinematografico. Ho ricercato il tema natale di questo soggetto e ho notato che anch'egli è del Sagittario, con una paurosissima dissonanza tra Luna e Marte. Anche in questo caso non si conosce l'orario di nascita. In ultimo non poteva mancare nella mia collezione di Sagittari il nervosissimo Bruce Lee, che era sì un giocherellone, ma anche un teppista. I suoi film descrivono bene le reazioni che poteva avere in circostanze di zuffa. Come non citare "il furore della Cina" pellicola storica e spettacolare. 

Del Pellegrino invece mi han colpito due cose in particolare: l'opposizione di Mercurio a Saturno-Urano e il sesquiquadrato tra Mercurio e Marte. Ho constatato che chi ha aspetti dissonanti tra Mercurio e Saturno generalmente è troppo duro. Ma se Saturno assume ruolo di dominante (e riceve dissonanze), la durezza si trasforma in vera e propria cattiveria, inflessibilità, rigidità, disumanità. Ho esperienza diretta della cattiveria generata da un Saturno dominante e dissonante a Mercurio: sordità totale a qualsiasi richiesta di tregua. Basti pensare al quadro astrologico di Hitler che aveva Saturno negativo e dominante, e in più l'opposizione tra Mercurio e Urano, quest'ultimo sempre dominante. Se Saturno rende cattivi, gelidi e inflessibili, Urano potrebbe essere il braccio che spinge all'azione. Ipotizzo, dunque, che il nostro abbia la congiunzione Saturno-Urano stretta all'ascendente dal lato della 12^ casa, e il Sole e Mercurio in VII: in questo modo sarebbe facile comprendere anche il lato "moralizzante e inflessibile applicato religiosamente al prossimo (VII Casa). La Luna potrebbe essere dissonante sia a Plutone (quadrato) e sia a Nettuno (sesquiquadrato) e completerebbero il quadro in maniera esemplare. Soprattutto la dissonanza Luna-Plutone sembra essere coinvolta in istinti distruttivi: per esempio i cacciatori che imbracciano il fucile e sparano alla selvaggina, giusto per citare una delle possibili espressioni di tale aspetto, quando si rivolge all'esterno e non a se stessi.  


Buonasera,
sono Elisa e sono arrivata a visitare il suo sito cercando informazioni su tema natale e rivoluzioni solari. Sono nata a (...) Se possibile, vorrei chiederle un parere sulla mia riv. solare 2015/2016 e vorrei anche darle due informazioni che, forse, potrebbero esserle utili dando uno sguardo alla rivoluzione: il primo è l'inizio 1 mesetto fà di un Master a cui tengo molto, e il secondo è l'incontro con un uomo molto più grande di me (25 anni in più). La ringrazio se vorrà darmi una sua opinione.
Cordiali saluti e Buon 2016!

Da una veloce lettura del tuo grafico astrologico si nota chiaramente la tua propensione verso gli uomini più grandi visto che la tua VII Casa si trova alla fine del Capricorno. Detto questo, va considerata la tua 5^ casa con Marte,Urano e Nettuno. I primi due sono in stretta congiunzione indicando proprio grandi rivoluzioni in campo sentimentale. Senza tanti giri di parole ti rispondo in breve: il master andrà a gonfie vele grazie a Sole e Giove in 3^ Casa di rivoluzione; mentre l'amore è un tema che ti consiglio di lasciar perdere se non vuoi un'altra amara delusione. Infatti hai Saturno in 5^ Casa di rivoluzione mentre transita in 5^ casa radix, proprio sulla congiunzione Marte-Urano: un doppio no categorico. Saturno quest'anno vuole che tu rinunci ai sentimenti per non rimanere troppo delusa. Non è ancora giunto il tuo momento e quindi ti consiglio di evitare di allacciare relazioni che nascono sotto una cattiva "stella". 


La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno e rabbia. Clicca QUI per conoscere tutta la storia.

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