DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 30 maggio 2016

Riflessioni sugli asteroidi


Quello di oggi è un articolo di Valentina Priolo che sottopone a critica l'approccio di alcuni astrologi relativamente al tema degli asteroidi. A conclusione del suo intervento lascerò anche il mio commento personale su questo argomento. 

Riflessioni sugli asteroidi

Mi è venuto in mente di scrivere qualcosa  sugli asteroidi spinta da un lato dalla mia curiosità verso questo campo astrologicamente solo in parte esplorato, dall’altro dalla notevole chiusura che mi si pone di fronte ogni volta che interrogo esperti in materia astrologica sul tema.
Il discorso è sempre lo stesso: già è difficile comprendere appieno i significati dei pianeti transpersonali figurarsi spingersi fino a credere di poter parlare anche di asteroidi e planetoidi vari …
Mi secca un poco questo modo di approcciarsi alla possibilità, perché secondo me di questo si tratta. Dire addirittura che non ci si può nemmeno arrischiare a parlarne mi sembra poi eccessivo.
E’ vero che gli oggetti esaminabili sono tali e tanti da rendere impossibile l’idea di analizzarli tutti, esiste però un modo di approcciarsi all’argomento che mi sembra abbastanza costruttivo.
Ogni volta che voglio analizzare in un tema un argomento in maniera più approfondita e voglio andare oltre ciò che mi indicano i pianeti cerco gli asteroidi interessati alla tematica.
Se ad esempio voglio analizzare in un tema la rivalità femminile è normale che prima andrò a guardare eventuali aspetti alla Luna e a Venere che possano essere indicativi in questo senso ma a volte è difficile ottenere risposte soddisfacenti.
Ecco che risposte maggiori forse può darle Eris, dea della discordia. Ma vale per tutto, basta avere in mente la tematica, analizzarla prima “classicamente” e poi approfondire pensando ad eventuali miti ricollegabili. Altro esempio, voglio capire perché una persona si è allontanata da qualcuno tradendo la sua fiducia in un rapporto affettivo, mi viene in mente Didone tradita da Enea se il loro mito ha punti in comune ed assonanze con la situazione concreta oppure ad altre coppie mitologiche per le quali vi siano anche asteroidi. Il marito pluri-traditore perché non ricollegarlo a Zeus e sua moglie a Giunone.
Ancora, mettiamo che sto cercando di capire perché in relazione alla tematica dei figli sorgono dei problemi, per esempio ad averli, nel rapporto con loro o ancora nel fatto di averne persi.
Eris per le tecniche di fecondazione assistita, Child come indicatore dei figli, Cerere e Giunone per la fertilità e per quanto riguarda la prima non dimentichiamo il mito di Demetra madre periodicamente allontanata dalla figlia …
Le riflessioni che si potrebbero fare sono tali e tante - ed io non riesco nemmeno a farle perché non ne ho gli strumenti- che mi sembra assurdo studiare astrologia e concentrarsi una vita sempre e solo sui pianeti relegando il resto alla frase “è tutto ancora da verificare”.
Io nel mio tema li vedo i riscontri, è naturale poi che si tratti di una mia visione soggettiva e contestabile.
La figura di Didone mi ha affascinato sin da quando ero sui banchi di scuola e ne lessi per la prima volta. Alcune sue tematiche nella mia vita non è che non si siano verificate. Non sapevo nemmeno dell’esistenza degli asteroidi e oggi scopro di averla congiunta al Medio Cielo.
Anche la mia Giunone mi sembra parlante e dettaglia alcuni miei comportamenti, per carità visibili forse già dalle relazioni tra i pianeti ma tutti i significati non possono stare solo e per forza dentro ad un sistema fisso, almeno io è cosi’ che la vedo.
Poi scopro che esiste anche l’asteroide Antigone e mi torna alla mente la storia conosciuta in uno dei laboratori teatrali a cui ho preso parte.
E ora ricordo l’asteroide actor, nel mio tema in Nona Casa in trigono ad alcuni pianeti in Quinta, l’interesse per lo studio della recitazione che i “puristi” attribuiranno solo ed esclusivamente ai pianeti in Quinta Casa …
Antigone nel mio tema è congiunta a Mercurio-Saturno in Quinta e ricordo fosse una ragazza pronta a sacrificarsi e ad accettare la crudezza del suo destino.
Ho avuto una marea di problemi lungo il mio percorso scolastico e di studi superiori successivi dove è esattamente cosi’ che mi sono sentita: una martire che non può fare altro che accettare l’invincibilità e la forza del destino.
E parlo di tematiche più complesse di esami andati male. Stesse tematiche si sono riproposte nel mio approccio alla recitazione, disciplina che ho ammirato come poche e della quale poi ho perso molto il senso non coincidendo la realtà creata dagli altri con la mia visione della materia.
Saturno in Quinta non mi dà spiegazione di tutti questi dettagli e nemmeno la mia Luna lesa. Io credo di dover partire da quelli ma credo anche che gli asteroidi permettano di affinare il tiro.
Certo sono tematiche cosi’ complesse e sottili che forse è più facile un’autoanalisi che l’analisi dei temi degli altri ma secondo me non è impossibile ed andrebbe fatto.
Non ho leggi scientifiche o spiegazioni logiche per sostenere ciò ma a volte bisogna credere a cose non dimostrabili.
Credere nel senso emotivo del termine, che implichi un atto di fede fondato sull’invisibile. Riusciamo a credere al Karma e poi ci perdiamo su queste cose, nemmeno il karma possiede leggi scientifiche.
Io poi ho sempre dato retta ad un’ispirazione: niente accade per caso. In questo contesto un asteroide riceve un determinato nome per un motivo, una persona è affascinata da un mito o un personaggio per un motivo, si scoprono collegamenti per un motivo.
Vado pure oltre con le mie riflessioni infondate: mia madre ha Cerere congiunto a Giove, pianeta che governa il mio segno. Ovviamente questa configurazione non c’è nel tema di mio padre ma io so che sono anche in quella congiunzione.
Non c’è alcun fondamento logico, è l’intuito o la fantasia  che me lo ha suggerito e onestamente credo che ogni tanto le cose andrebbero fatte anche cosi’, senza seguire un filo logico.
Da un errore possono nascere altre riflessioni. Da un rifiuto nasce solo un punto.

                                                                                                           Valentina Priolo

- wikipedia.it
- http://www.giardinoesperidi.altervista.org/index.php
- http://www.cidacatania.it/
- http://www.renzobaldini.it/ Asteroidi: gli Dèi del quotidiano




Ci sono in effetti molte difficoltà che spingono alcuni astrologi, me compreso a storcere il naso dinnanzi agli asteroidi. Ognuno ovviamente ha le sue ragioni più o meno critiche a seconda del grado di conoscenza della materia astrologica. Qualcuno è mosso da pregiudizio, qualcuno solo da pigrizia, mentre altri, come me, cercano di affrontare la cosa con cautela per evitare falsi sensazionalismi. Si arriva a un punto in cui si preferisce essere cauti prima di sbilanciarsi, soprattutto quando si è nella mia condizione: il timore di raccontare solo frottole al consultante che si fida di me. Cautela non perché le idee nuove facciano paura, ma perché spesso sembrano essere incompatibili con alcuni fatti. 

Per esempio, uno di questi è che la mitologia greca non ha alcuna priorità rispetto agli altri miti. Facciamo un esempio per spiegare la questione: Marduk per i Babilonesi, Zeus per i Greci, Giove per i Romani, Jahvè per gli Ebrei, Jeova per i Testimoni di Geova. È lo stesso Dio, ma è raccontato attraverso un mito diverso a seconda del luogo e del periodo storico culturale in cui è stato sviluppato. Storie diverse che però hanno una comune radice anche grazie alle comunicazioni e interscambi tra i vari popoli. 

In astrologia ciò che conta è appunto la radice, ossia l'archetipo, il succo. Non importa che si chiami Giove o Zeus o Marduk. Spesso però ci si dimentica di ciò e ci si concentra sul mito. Questo è quel che fa il 99,9% degli astrologi: leggere il mito per avere informazioni astrologiche su di un dato corpo celeste. L'astrologia nacque molto prima che nascesse il mito greco e romano; per cui, se dobbiamo considerare l'astro in base al nome assegnatogli dalla tradizione romana allora sarebbe come dire che Giove prima di chiamarsi Giove non funzionava o funzionava secondo le caratteristiche del mito babilonese e poi secondo quello romano. Il che mi sembra ridicolo. 

Come comportarsi, dunque, con tutti i nuovi asteroidi? Evidentemente non è il nome a decretare le caratteristiche che avrà quel dato corpo celeste. Ed è lì che sta il primo problema: che significato dare a tutti questi nuovi corpi celesti? Un po' è vero che l'astro prende il significato dal nome che gli è stato attribuito; ma solo qualcosa, non tutto; solo quello che sembra essere comune agli altri miti: Giove è la media tra il mito greco, romano, babilonese, nordico e di qualsiasi altra mitologia. Non ha a che fare con il mito ma con il succo di tutte queste mitologie messe insieme. Il resto no. Per fare un esempio, non tutto quello che è legato a Venere del mito romano collima con le caratteristiche di Venere astrologica. Per esempio mi viene in mente all'instabilità che invece è affine alla Luna. Per questo è quasi scoraggiante studiare ogni asteroide: bisogna verificare quanto e cosa prende di un dato mito, se lo prende e se funziona. Bisogna studiare e fare ricerca, ma con metodo.

Esiste un altro problema di fondo: usando un po' di fantasia, creatività, possiamo trovare alcune corrispondenze tra un corpo celeste e un fatto della nostra vita. Occorre insistere, cercare bene e prima o poi si trova. Ma questo di per se non ci informa del fatto che per davvero esiste una corrispondenza tra corpo celeste e fatti della vita. Esiste una nostra associazione, ma non necessariamente una corrispondenza. Il fatto di aver trovato questa associazione ci parla più che altro delle nostre capacità di saper collegare i fatti; che siamo bravi a creare associazioni: se ci sforziamo ben bene prima o poi troviamo per forza qualche cosa che combacia. Insomma vediamo quello che vogliamo vedere e questa cosa è abbastanza comune: per esempio mi è capitato mille volte che qualcuno spiegasse i fatti di un individuo leggendoli in posizioni astrologiche sbagliate. A posteriori tutto magicamente corrisponde. Provate a fare un esperimento: sottoponete a un astrologo il tema falso di una star cinematografica e magicamente ci troverà ogni riferimento e ogni corrispondenza nonostante il TN non sia quello giusto. Provate e vedrete che nessuno si accorgerà che il TN è quello di un altro. 

Basti pensare, inoltre, a quanti dicono di trovare in Chirone la propria ferita. Voglio fare un esempio: io ho Chirone in 8^ ma la mia ferita è data da un evento che con l'8^ proprio non c'entra nulla. Eppure c'è chi, con mirabolanti contorsioni mentali è riuscito a far calzare a pennello tutto quanto. Questo però significa voler per forza che una cosa funzioni, significa dare per scontato che una cosa funziona e che bisogna solo sforzarsi il più possibile di trovarne gli effetti; e volere che una cosa funzioni, automaticamente porta anche a vederne i risultati. Insomma i fatti vengono adattati alle descrizioni astrologiche, vengono letti in maniera da far quadrare i conti. Ma torno a dire che quella è solo ginnastica mentale, capacità creativa. Non sempre è così, ma nella stragrande maggioranza dei casi sì.

Insomma non è per nulla facile e ovviamente, siccome gli inganni sono molteplici  (e io che studio psicologia li conosco benissimo) cerco di osservare la cosa con moltissima cautela per non divenire vittima di errori e sviste. L'idea di Valentina di voler sperimentare è ovviamente positiva perché non bisogna mai chiudersi in idee preconcette e precostituite; ma bisogna anche, se si fa sul serio, applicare protocolli di ricerca rigorosi e tenere anche in considerazione l'idea che potremmo pure fare un grosso buco nell'acqua e non trovare nulla. Io non so come sia possibile, per esempio, che nessuno si accorga che Chirone non rappresenta la nostra ferita: se chiediamo a un gruppo di persone quale sia la loro ferita, troveremo che nessuno o quasi nessuno dirà qualcosa che corrisponde a quanto descritto da Chirone. È un dato di fatto incontestabile. Eppure la gente continua a dire che rappresenta la ferita. 

Allora il problema non è tanto chi non usa o non vuole usare gli asteroidi, ma chi pensa che per forza essi debbano funzionare così come descritto dal mito. Potrebbe essere, potrebbe non essere e potrebbe pure essere che non funzionino affatto. Bisogna prendere in considerazione ogni evenienza se si vuole fare una ricerca valida e priva di vizi. L'intuizione e la creatività possono essere validi strumenti per generare delle ipotesi; ma ovviamente poi ci deve essere il feedback; e questo sarà tanto più attendibile quanto più saremo rigorosi nell'applicare certe osservazioni e quanto più saremo capaci di essere distaccati dall'idea di voler per forza che le cose funzionino. Io mi sto occupando di approfondire molto certi concetti astrologici poco esplorati, per esempio che la recitazione non si trova solo nel Leone e nella 5^ Casa, ma pure in valori Toro e 2^, in Nettuno rapportato ai luminari per esempio. Questo non significa che escludo gli asteroidi per capriccio. 

Significa solo che ognuno ha delle priorità e solo dopo averle soddisfatte si potrà passare ad altro. Per molti lo studio degli asteroidi non è una priorità poiché interessa altro. Non si possono fare mille cose contemporaneamente: meglio farne una ma in maniera perfetta. Nel frattempo però si può anche distogliere l'attenzione dalle priorità per divagare. Da un po', infatti, mi sto occupando di rivedere completamente tutto quello che è stato detto su Chirone perché proprio non ci trovo nessuna corrispondenza. Troverò che funziona? Forse sì, forse no. Staremo a vedere.

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