DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

sabato 11 febbraio 2017

Le eclissi di Luna quale simbolo nefasto in antica Babilonia


Tempo fa le avevo chiesto una cosa per il lavoro e devo dire che è stato molto bravo ! le volevo dare riscontro di cio' che aveva detto e le volevo chiedere una curiosità per quel che riguarda l ' Astrologia oraria .. ho provato.. da dilettante quale sono.. a redigere il grafico orario di un incontro che c'è stato tra me è questa persona. . io ho usato i dati proprio dell'incontro .. ovvero dove e a che ora. . ci sono aspetti che mi incuriosiscono altri che non riesco a decifrare ( ho tenuto conto dei significatori e delle dignità ) ma per esempio luna quadrata giove e urano o l'opposizione che fa a plutone... potrebbero forse significare le difficoltà che ho avuto nell'incontrarmi con lui? la domanda era cosa sarebbe successo dopo il nostro incontro.. (a livello affettivo)la ringrazio in anticipo! B.


---------------------------------------------------------------------------------------------------------------Con tutta onestà l'astrologia oraria non l'ho mai studiata. Mi sono dedicato allo studio di mille altre cose, ma questa branca non l'ho mai toccata. Quindi non so assolutamente rispondere. Le posso consigliare, però, un'importante astrologa che se ne occupa che è Iuly Ferrari, del sud Italia come me. Si tratta di una persona realmente competente in questa pratica così antica e gettonata ancora oggi. Pensi che persino nell'antica babilonia vi era l'abitudine di interrogare gli astri nel momento esatto in cui veniva formulata la domanda. Però è chiaro che le regole erano molto diverse da quelle usate oggi; non esistevano le Case astrologiche ma solo una divisione in 4 quadranti: vi era il nord, il sud l'est e l'ovest che non erano contrassegnati da una croce ma da una X, ossia due rette incrociate a 45 gradi. 

Visto che siamo in tema, tanto vale approfondire questa cosa dei punti cardinali. Erano così importanti che molte delle tavolette dell'ENUMA ANU ENLIL, il famoso trattato astrologico dell'antichità, davano molto spazio ad essi, sopratutto in accoppiata all'osservazione delle eclissi di Luna e di Sole. Infatti, particolare attenzione era rivolta alla direzione del cono d'ombra proiettato sulla Luna (o sul Sole) durante l'eclissi e persino la direzione del vento, sempre in uno dei quattro punti cardinali. Perciò l'astrologia di un tempo era veramente un mix di lettura del cielo e dei fenomeni atmosferici per predire auspici da rivolgere al Re, al popolo, alla vegetazione e alla natura. Per esempio in una tavoletta si recita che l'ingresso di Marte nella costellazione della Vergine ma entro un dato mese dell'anno, avrebbe portato a un'invasione di cavallette.

Le eclissi non erano considerate sempre nefaste: molto dipendeva anche dal giorno dell'anno in cui avvenivano, proprio perché a ogni giorno era attribuito valore diverso. E proprio come oggi, la previsione veniva rivelata solo dopo aver preso in considerazione più cose insieme: il giorno, il mese, il vento, le nuvole, il momento della veglia ( se mattutina o notturna), gli altri astri e pianeti. Il 14 giorno veniva spesso citato, ma questo perché corrispondeva sempre alla fase di Luna Piena dato che ogni mese cominciava sempre alla Luna Nuova e i mesi erano di 28 giorni circa (erano sempre 12, ma vi era un tredicesimo che non era altro che la ripetizione di uno precedente). Oggi invece, l'astrologo moderno che tiene in considerazione le eclissi, vi attribuisce sempre valore negativo: non si capisce bene perché. Quel che sappiamo, è che un tempo era considerato negativo tutto ciò che sfuggiva dalla norma ed era un fenomeno raro: una macchia solare, una cometa, un bagliore. Tutto ciò che non aveva il sapore della continuità era visto di cattivo occhio.

Oggi le cose non sono proprio così, anche se con l'ingresso di Nettuno nel segno dei Pesci è aumentata la paranoia di chi vede in ogni cosa una cospirazione: sia i Pesci e sia Nettuno sono entrambi legati al caos, alla doppiezza, alla paura, ai timori ingiustificati che infatti spiegano chiaramente questa nuova ventata di spiritualità che impera sul web. Naturalmente si tratta di spiritualità farlocca e non reale come quando Nettuno fu in Sagittario, perché non vedo altro che atteggiamenti smargiassi di auto-proclamazione ed autoesaltazione in cui ognuno proclama di possedere la verità assoluta e la capacità di connettersi a presunte matrici di energia universale, anche facendo appello a conoscenze della fisica, naturalmente applicate in maniera distorta. Nettuno in Pesci è proprio questo: fanatismo, caos totale e voglia di evasione senza freni. In più ci mette lo zampino Saturno in Sagittario che spiana la strada al dogmatismo. Speriamo che l'imminente ingresso di Saturno in Capricorno porti un po' di raziocinio in questo dilagare senza freni di "verità" diffuse da certi finti guru tuttologi (prossimamente darò una lettura psicologica a questo fenomeno moderno).   

Tornando a noi, le eclissi erano citate sempre, ma spesso si prendeva in considerazione anche una nuvola o un temporale nei pressi della costellazione di Pegaso, di Perseo, o nei pressi delle Pleiadi, o di Sirio (questo stando alle poche tavolette tradotte sino a questo momento). Ciò serviva anche per fare delle previsioni meteorologiche. Non credo che oggi ci sia astrologo che nel momento di una eclissi stia anche a guardare la foschia, le nuvole, i tuoni, se sono presenti con fulmini o meno, in un certo quadrante del cielo. L'astrologia di oggi è completamente stravolta, non è più quella di un tempo; ma chi si occupa di astrologia classica conserva ancora degli insegnamenti alcuni dei quali provenienti dalla tradizione babilonese. Per esempio, quella che mi chiede lei appartiene alla tradizione antichissima che non mi ha mai convinto completamente. Ma questo è solo il mio personale punto di vista. In quella moderna, e mi riferisco a quella genetliaca che si basa sul singolo soggetto, le eclissi non sono considerate. In astrologia mondiale, invece, si prendono ancora in considerazione anche se, a essere sincero, il grande maestro André Barbault, non mi pare ne abbia mai parlato nella sua pratica.

Dal punto di vista prettamente tecnico sono orientato al moderno, al futuro; ma dal punto di vista psicologico e antropologico mi interessa molto il passato, anche perché ci permette di comprendere chi siamo noi uomini di oggi. Ed è per questo che prossimamente mi occuperò anche di parlare del dio Oannes, il famoso dio con testa di Pesce della tradizione sumera, che il mito racconta abbia insegnato la scienza delle stelle all'uomo...

Perdoni se non ho risposto alla sua domanda e ho colto l'occasione per parlare di un altro argomento. Si ricordi che le branche astrologiche sono un'infinità e conoscerle tutte, con scienza e coscienza, è impossibile: preferisco non sapere piuttosto che sapere male...

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