DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 20 marzo 2017

Il bello nell'arte


Ciao Peppe.  Vedi quello che vuoi. Ti lascio carta bianca.

Avevo analizzato il tuo grafico altre volte, l'ultima delle quali, mi pare l'anno scorso o giù di lì. E chissà perché me lo ricordavo diverso. Ho quindi dei dubbi sull'orario di nascita: quello delle 11.30 mi sembra sia corretto perché ricordavo almeno un'ora e mezza prima. Però potrei essermi sbagliato. 

Cosa possiamo dire di una Toro, con stellium in Toro, con Mercurio congiunto a Venere e Sole in Toro? Beh, un accumulo come questo ci parla inequivocabilmente di immagine, pittura. Soprattutto la congiunzione tra Mercurio e Venere fornisce il gusto per il bello, un'attività mentale logica e creativa al contempo. Ricordo che anche mio padre (del Toro) aveva un aspetto tra Mercurio e Venere ed era un grande appassionato di musica classica. Insomma, aveva gusto. A tal proposito ricordo di un mio vecchio conoscente dei Gemelli che ascoltava musica metal: uno di quei generi che dopo qualche secondo ti viene il mal di testa. Addirittura, io che sono ipersensibile, ascoltando quel genere avevo i conati di vomito perché mi disturbava profondamente: mi metteva ansia, agitazione, nervosismo, mi annebbiava i sensi. La musica può avere anche questo effetto. Questo Gemelli, una volta, volle farmi ascoltare quella che per lui era il massimo della libidine, il top, la creazione artistica musicale heavy metal migliore di sempre. Si trattava di un pezzo della durata di uno o due secondi dove era concentrato tutto il chiasso possibile. Forse durava anche meno. E la sua reazione a ciò era la pelle d'oca. Forse era questa qui pubblicata a lato; ma anche se non fosse la stessa rende l'idea di ciò che voglio dire. Tra me e questo Gemelli c'era un'aspra diatriba. Era lo scontro epico tra i segni opposti: Gemelli e Sagittario. Lui diceva che in assoluto era la musica più bella del mondo, e io gli rispondevo che solo soggettivamente poteva essere bella, e che il bello vero e proprio corrisponde a certi canoni ben precisi. Mi ricordo che gli feci l'esempio di chi espone le proprie piante alla musica classica e queste crescono più rigogliose, e che se esposte a musica come quella che ascolta lui appassiscono in breve tempo. 
Ricordo poi di un caro amico dello Scorpione, scomparso da pochi mesi, che amava talmente tanto il metal che persino al mio compleanno mi regalò un cd che ho ascoltato sì e no mezza volta. Un giorno, ricordo mi stava facendo ascoltare un brano mentre eravamo in macchina e mentre cercavo parcheggio per accedere a un centro commerciale. Dopo qualche minuto di sofferenza ho esclamato: "bastaaaa!" Non era una questione di gusti, ma era che mi aveva messo talmente tanta agitazione che non riuscivo nemmeno a concentrarmi per trovare un parcheggio. Se fossi stato una pianta sarei appassito all'istante. A lui ovviamente faceva schifo la musica che ascoltavo io: lounge, chill'out, musica soft, elettronica down-tempo, classica, new age. Per lui era una palla mostruosa, roba da martellarsi gli zebedei. E ci punzecchiavamo per questo. Esattamente opposti: io pacato, calmo soft, e lui invece fast, ritmato, esagitato.

Voglio dire che a prescindere dai gusti, esiste un bello oggettivo; e chi ha Mercurio in buon aspetto con Venere, quasi sempre ha questo gusto per ciò che generalmente viene definito piacevole un po' da tutti. Se poi la congiunzione avviene nel segno del Toro allora è chiaro che si tratta di un certo gusto per le arti figurative. Un mio consultante fotografo conosciuto a livello internazionale, ha un Sole in Toro, congiunto all'ascendente Toro e in semisestile a Venere. Il nostro caro amico Uomo-Pace, anch'egli artista a 360 gradi un po' come te, ha un Sole in 2^ Casa (in analogia con il secondo segno zodiacale che è il Toro) e Venere in I Casa (il bello). Diciamo che sono posizioni più o meno equivalenti alle tue. 

Il Toro è generalmente statico, anche sotto il profilo mentale: non lo smuovi nemmeno con le cannonate. La costanza e la perseveranza è una delle sue migliori qualità, o il peggior difetto per chi diviene ossessionato e ossessionante (sono reduce da un Toro di tal guisa che voleva convincermi a cambiare metodo astrologico, così, giusto perché si era affezionato a quello della sua astrologa preferita). Insomma, eccessivo, esagerato, pesante, invadente. Chi ha Marte nel Toro potrebbe manifestare il proprio spirito combattivo proprio in questo modo, finendo per sfiancare totalmente la povera vittima. Ma quando l'astro è asservito alla professione, allora è uno strumento di realizzazione potentissimo. Insomma, io non mi preoccuperei se attualmente non hai ancora "sfondato". Il motto del Toro è "chi la dura la vince". L'anno astrologico che sta per cominciare è foriero di rivoluzioni e scombussolamenti non proprio pacifici, soprattutto a livello relazionale, fermo restando che l'orario delle 11.30 sia giusto. Però, se il compleanno fosse trascorso a circa 200 Km più a est, anche se non cambierebbe molto della situazione, almeno avremmo un leggero incentivo per il lavoro. I soldi però sarebbero sempre in uscita. Insomma, io credo che per dare una svolta radicale e positiva sarebbe necessario trascorrere il compleanno da un'altra parte del mondo. L'anno 2018 invece è più in crescita. Questo che sta per cominciare, invece, mostra un ascendente di rivoluzione in 9^ che testimonia viaggi e nuovi studi. Non sarà un anno banale perché un cambiamento radicale è alle porte. Ma senza la certezza dell'orario di nascita non posso espormi con sicurezza. 

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