DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

venerdì 23 febbraio 2018

Le vere origini dell'astrologia



Panta rei. Tutto scorre, tutto evolve. 
Ma c'è sempre un inizio per ogni cosa. 
Relativamente alla questione astrologia, sappiamo sia un sapere che nel corso dei secoli ha subìto numerose trasformazioni, anche in virtù delle mode, delle filosofie, delle culture, delle tradizioni dei popoli che l'hanno studiata. 

Per esempio sappiamo che c'è stato un tempo in cui si passò dallo zodiaco delle costellazioni allo zodiaco dei segni. E c'è stato un tempo in cui l'astrologia si mischiò prima con l'esoterismo e poi con la psicologia. 

Ma deve esserci stato un momento in cui fu inventata l'astrologia, un momento in cui tutto ebbe inizio. L'astrologia, così come più o meno la conosciamo ha circa 2500 anni; ma la sua storia è molto più antica. 

Prima di perdere la sua valenza religiosa per divenire unicamente tecnica matematica, l'astrologia era culto astrale. Cioè, prima che i Greci applicassero l'astrologia spogliandola dai riferimenti mitologici (infatti non esistono analisi astrologiche dove si parla del rapporto tra posizioni astrologiche e miti), i pianeti erano espressione di potenze divine presso i Babilonesi. 

Perciò quel che animò gli uomini a "inventare" l'astrologia, prima di tutto fu il bisogno di creare un rapporto tra sé e l'ambiente circostante, ma vissuto attraverso il sentimento del numinoso.
 
Grazie ai miei studi in campo antropologico e psicologico sono stato il primo a ipotizzare che i culti astrali prima della codificazione delle posizioni astrologiche, erano influenzati dall''idea che i pianeti potessero essere intesi come sostituti delle figure genitoriali.

Per arrivare a questa ipotesi sono partito dagli studi sul totemismo. Questo è un complesso di credenze che si basano sul presuppostoche esista un legame particolare tra un individuo (o una classe di individui) e un elemento della natura (animale o pianta). 

Il totemismo ha una natura sociale-organizzativa e una religiosa. Quella religiosa si basa su delle proibizioni: non si può per esempio mangiare l'animale o la pianta totem poiché essi sarebbero elementi a cui si è imparentati, per wqualche motivo di ordine mitico, custodito nella tradizione di quel clan, tribù. Dal punto di vista sociale incentiva all'esogamia, cioè a costruire rapporti con persone estranee alla propria famiglia. Non come afferma Freud per evitare incesti, ma semplicemente per aumentare più facilmente il numero dei componenti di una famiglia. In soldoni, si parla di una maggiore apertura al prossimo per incentivare la solidarietà. Ma solo con chi appartiene a totem "amici" al proprio, sempre stabiliti attraverso ragionamenti che affondano nel mito.

Il tetemismo, perciò presuppone la divisione del mondo in figure parentali stabilite sulla base di analogie: è parente quel che somiglia per qualche motivo e ci si può unire solo a persone con un totem "simpatico" al proprio. Quindi il totemismo si basa sull'analogismo. 

Dunque, la mia ipotesi è che l'astrologia derivi da culti astrali che a loro volta derivano dal totemismo (come afferma C.Lévi-Strauss, non si faccia l'errore di pensare che esista un solo tipo di totemismo): in antica mesopotamia, per esempio, ogni città era sotto il dominio di una divinità; e il sovrano stesso era un totem vivente poiché era "imparentato" con la divinità.

Appartenere a un segno zodiacale significa avere un "animale totem" che ci è "parente" perché ci somiglia per qualche motivo. E ciò significa che ci saranno totem, ovvero famiglie, categorie di persone, gruppi, appartenenti a totem con cui legare o meno, secondo principi mitici o matematici. Per esempio sono affini i segni che sono in trigono, cioè a 120 gradi di distanza all'interno di un cerchio immaginario che rappresenta la volta del cielo.

Quindi ciò conferma la mia idea secondo cui il rapporto tra uomo e cosmo dipende dal desiderio che il primo ha di creare figure parentali col secondo, proiettando in cielo appunto dei contenuti interni stabiliti da un'ordine spesso spaziale (per esempio, come accade in alcune tribù australiane, se al momento della nascita ci è vicino un animale, quello diventa il nostro totem- da non confondere con il Manitù, l'animale o lo spirito guida che invece compare in sogno).

Qualcuno mi fece notare che il termine proiezione si riferisce a qualcosa che abbiamo dentro ma che non esiste in effetti. Difatti non è vero che i pianeti sono Dèi, o i nostri genitori. Ma è da questa proiezione che nasce l'interesse verso l'espressione concreta del pianeta nella vita di tutti i giorni. 

Se nessuno avesse mai avvertito un sentimento (poi svanito col tempo) che faceva sentire la gente come se fosse "imparentata" coi pianeti (perché divinizzati), non vi sarebbe stata grande attenzione, a mio parere, a quel che veramente i pianeti avevan da dirci (e han da dire ancora) dal punto di vista astrologico. 

Questo è secondo me, come ebbe inizio l'astrologia. Naturalmente è poco ed è necessario portare delle prove. Questo naturalmente non ci dice perché l'astrologia funziona e come funziona; non ci dice come in effetti gli antichi fecero a scoprire quali sono le caratteristiche dei pianeti e dei segni. Ma è mio obiettivo scoprirlo andando a scavare nella mente dell'uomo antico.
Siete pronti a seguirmi in questo viaggio? 

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CHIUNQUE VOGLIA DIVULGARE TALI MIE IPOTESI E' INVITATO A CITARE LE FONTI.

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Non daremo mai a nessuno la soddisfazione di vederci tristi.    

  

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Doppio wow!!!!!!!!!!
A originalità non ti batte nessuno Peppeeeeee

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Probabilmente ciò dipende dal mio Mercurio in quinta casa in semi sestile a Nettuno. Grazie per il tuo complimento che ho apprezzato molto.

Anonimo ha detto...

Che combinazione che mentre stavo per scriverti ho visto che hai appena lasciato la tua risposta. Così almeno mi risponderai subito :p

Stavo cercando la tua risposta sull' indice di pericolosità dell'anno ma non riesco a trovarla da nessuna parte. Potresti parlare ancora di questo argomento e scrivere un articolo?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Gentile anonimo non so se sei la stessa persona del primo commento e per questo vi chiedo la gentilezza di lasciare sempre un vostro nickname altrimenti vado in confusione. Non credo che scriverò ancora su questo argomento anche perché ad essere sincero io non l'ho mai preso in considerazione. Però qui risponderò brevemente. Il concetto non è molto difficile: l'indice di pericolosità dell'anno si basa sui transiti e visto che i transiti non hanno molto peso allora non avrà molto peso l'indice di pericolosità dell'anno. Esso ha peso soltanto se spalleggia una cattiva rivoluzione solare. Cioè se per esempio noi avessimo due rivoluzioni solari con ascendente in dodicesima e volessimo stabilire quali tra le due fosse la più pericolosa, allora potremmo stabilirlo applicando l'indice di pericolosità dell'anno. Facendo rivoluzioni solari Mirate ho constatato sulla mia pelle che la gravità dei danni che ho subito di anno in anno si è ridotta drasticamente e questo mi convince sempre di più sulla bontà di questa pratica. Esistono casi in cui soggetti con cattive rivoluzioni solari hanno ricevuto danni assai minimi ed altri che invece subiscono danni gravissimi ogni volta. Quest'ultimo caso è il mio: Evidentemente a causa del mio Marte in sesquiquadrato a Urano, della mia luna quadrata a Urano e del mio Marte leso in decima, sono predisposto a subire di più gli effetti delle cattive rivoluzioni solari e non ho per esempio una protezione di Giove al sole che secondo me riduce di molto la possibilità di patire l'effetto dei transiti cattivi e di rivoluzioni solari negative. Quindi se in partenza vi è una predisposizione a subire l'effetto negativo delle rivoluzioni solari ci viene in soccorso l'indice di pericolosità dell'anno perché ci permette di capire in sintesi l'entità dei danni che potremmo ricevere. Se andiamo a vedere i valori di pericolosità di questo indice noteremo che la soglia di pericolosità è sempre superiore a quella di positività ma Ciro Discepolo ha spiegato che l'obiettivo non è dimostrare che i transiti sono sempre negativi e che il livello di pericolosità è sempre più alto di quello di positività. L'indice non serve a calcolare i due estremi, ma serve soltanto a calcolare il livello di pericolosità. Se non si tiene conto di questa cosa, si commetterebbe l'errore gravissimo di pensare che tutti gli anni sono negativi perché tutti gli anni l'indice di pericolosità parte da una soglia sempre superiore a quella dell'indice di positività. Non bisogna considerare i due fattori come antagonisti ma evidentemente come coinquilini. Cioè all'interno di una rivoluzione solare negativa può esserci anche una certa dose di positività che si manifesta parimenti. Per esempio nell'anno in cui ci rompiamo una gamba potremmo vincere al SuperEnalotto. In questo caso il fatto che l'indice di pericolosità sia più alto di quello di positività non significa ne che l'anno sarà negativo e né che la pericolosità sarà più alta della positività. Significa solo che i livelli di negatività vanno da un tot numerico a un altro tot numerico; e i livelli di positività si basano su parametri non equiparabili a quelli della negatività.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Cosa succede se l'indice di pericolosità è molto alto e la rivoluzione solare è buona?
Bisogna regolarsi di volta in volta perché una rivoluzione solare che protegga ogni ambito della vita non esiste. C'è sempre un ambito della rivoluzione solare che non è protetto o che non è segnalato dalla rivoluzione solare e che si manifesta a causa di un cattivo transito. Perciò qualcosa di negativo può capitarci anche con una bellissima rivoluzione solare mirata se essa non protegge il settore specifico segnalato dal pessimo transito. E la pericolosità di questo transito può manifestarsi a maggior ragione se abbiamo pianeti negativi in prima in sesta o in dodicesima anche se non ci sta né Marte né il sole e ne l'ascendente di rivoluzione. Ciò significa che la prima la sesta e la dodicesima casa sono negative anche se c'è soltanto Saturno o se ci sta soltanto Nettuno o Urano. Per cui è chiaro che con Transiti assai pesanti quelle posizioni possono esprimersi addirittura come se avessimo un ascendente in prima. Insomma, Lo studio delle rivoluzioni solari Mirate rappresenta all'università dell'astrologia e bisogna studiare perché se ci affidiamo esclusivamente alle due o tre cose che leggiamo in giro sul web o che vengono affermate e ci dimentichiamo che esistono numerosissimi of, allora non capiremo mai come funzionano e come calcolare la località del compleanno. C'è infatti chi non reputa affidabili le rivoluzioni solari ma non ha mai veramente letto un libro sull'argomento. Cosa dire? Meglio per me che ne so di più. ;)

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

(Correggo: if è non of).
Per quanto mi riguarda cercherò di dare pochissime spiegazioni sul funzionamento delle rivoluzioni solari perché esistono decine di libri e non voglio facilitare il lavoro a nessuno. Per cui non tornerò più su questo argomento dell'indice di pericolosità. Se c'è qualcuno che non lo capisce o lo ritiene poco affidabile, ha tutto il diritto di esprimere il proprio parere e di fare come gli pare. Ma non venga da me a esprimermi il suo disappunto perché non sono interessato ad ascoltare i pareri di colleghi o presunti tali.

Anonimo ha detto...

Grazie
Luca

Anonimo ha detto...

Io preferisco di più questi articoli che non quelli sulle rs. Complimentissimissimi Giù! Bravo.
P.

Anonimo ha detto...

Ciao Giuseppe mi chiamo Nicla e ti ho scoperto da poco grazie a dei commenti che ho letto su un sito. Complimenti davvero mi piace moltissimo poterti leggere e vedere anche i tuoi contenuti sulla tua pagina Facebook e su YouTube. Forse gia lo fai ma nel dubbio te lo chiedo lo stesso. Perché non invii i tuoi articoli anche a qualche rivista? Ho visto che parli anche di pensiero positivo e vedo che sui giornali mancano questi argomenti e se poi li mischi con l'astrologia allora fai qualcosa che non si è visto da nessuna parte. Posso chiederti se fai interpretazioni del tema di nascita?

Anonimo ha detto...

Ciao Giuseppe mi chiamo Nicla e ti ho scoperto da poco grazie a dei commenti che ho letto su un sito. Complimenti davvero mi piace moltissimo poterti leggere e vedere anche i tuoi contenuti sulla tua pagina Facebook e su YouTube. Forse gia lo fai ma nel dubbio te lo chiedo lo stesso. Perché non invii i tuoi articoli anche a qualche rivista? Ho visto che parli anche di pensiero positivo e vedo che sui giornali mancano questi argomenti e se poi li mischi con l'astrologia allora fai qualcosa che non si è visto da nessuna parte. Posso chiederti se fai interpretazioni del tema di nascita?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Carissimi lettori colgo l'occasione per ringraziarvi tutti e rispondo anche a Nicla a cui do il mio benvenuta su questo spazio astrologico. Sono davvero Lieto che le piacciono tutti i miei contributi su YouTube e Facebook e in effetti l'operazione quella di ampliare il mio bacino di utenti. Devo essere sincero e devo ammettere che non ci avevo pensato a scrivere per una rivista. Avevo provato a scrivere per giornali come Astra o Sirio ma non ho avuto mai nessuna risposta perché tali riviste sono coordinate da persone che ricevono tanto materiale e che dunque danno la priorità ad altri autori. Anche in questo ambito ci vogliono le conoscenze giuste perché altrimenti si fa soltanto un gran buco nell'acqua. Per riviste di altro genere invece non ci avevo pensato e forse proverò a contattarmi qualcuna ma sono molto diffidente e dubbioso circa il fatto che io possa essere preso in considerazione Non perché non mi ritengo all'altezza ma semplicemente perché sarebbe necessaria una rubrica fatta apposta per me. Non so quanti editori sono disposti ad aggiungere alla propria rivista una pagina o due pagine in più per inserire una rubrica. Naturalmente sarebbe una cosa che farei soltanto a pagamento perché non ho denaro per poterne fare a meno. Quindi dovrei chiedere anche un compenso perché ritengo che a un certo punto lo sforzo e l'impegno profusi nella scrittura dovrebbero essere ricompensati. Naturalmente i miei articoli sarebbero più Curati di quelli che scrivo qui sul web che io considero una brutta copia di quello che è il mio pensiero e i miei argomenti. C'è chi pone particolare attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità ed è giusto che sia così, ma per aumentare le mie possibilità di essere individuato sul web, devo scendere a compromessi spesso sdoganamento articoli scritti di getto e non revisionati. Per quanto riguarda le consulenze astrologiche, può contattarmi alla mia email lasciando i suoi dati di nascita e il suo recapito telefonico affinché possa contattarla per una consulenza gratuita ma breve, della durata di soli 10 minuti perché non ho molto tempo a disposizione visto che gran parte della mia giornata è dedicata allo studio della psicologia e alla preparazione del test per accedere all'albo B degli psicologi italiani. Tra l'altro a brevissimo Sto per cominciare un nuovo tirocinio Sempre nell'ambito della psicologia e perciò il mio tempo sarà ulteriormente ridotto.

Gianni Detratti ha detto...

Scusa Giuseppe, non sono d'accordo, sul fatto che l'Indice di Pericolosità dell'Anno (IPA) si basi sui transiti. L'IPA è stato realizzato, come supporto, per le ASR, infatti, il programma che calcola l'IPA, chiede, il luogo dove si trascorrerà il momento del compleanno. Ciro ha sempre detto, e tutti noi siamo d'accordo, che i transiti, valgono un decimo delle rivoluzioni, quindi, non può aver fatto, un programma che ci dia informazioni che valgono solo un decimo.
Gianni

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Non ricordo bene adesso, ma sono quasi certo che si basi anche sui Transiti o soprattutto sui Transiti. È vero che i Transiti valgono un decimo della rivoluzione solare e su questo non si discute; ma per valutare il livello di pericolosità di una rivoluzione solare con valori di dodicesima casa come faresti? Il fatto che Transiti valgono un decimo non significa che non se ne debba parlare non si debbano fare i calcoli in cuiquel l10% può essere determinante. Se non fosse così non avrebbe scritto il libro appunto intitolato Transiti e rivoluzioni solari.

Gianni Detratti ha detto...

Sul fatto che si debba tener conto anche dei transiti, non ci piove, mi pareva che tu avessi detto che l'IPA, si basa sui transiti, e siccome nell'economia di una ASR, i transiti valgono solo un decimo, allora meglio non tenere conto dell'IPA. L'IPA si basa, "anche" sui transiti, ma sopratutto sulle famose 33 regole delle Rivoluzioni Solari...

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Devo essere sincero non mi ricordo. Non ho mai tenuto conto dell'IPA ma ricordo che questo valore va considerato all'interno della rivoluzione solare. Cioè lo stesso valore di negatività assume un significato diverso a seconda del fatto che si riferisca a una buona rivoluzione solare o a una cattiva rivoluzione solare.

Anonimo ha detto...

Ciao al..secondo te ha senso ritardare a un colloquio di lavoro solo per aspettare che Marte tramonti?
Ps non so se ha senso utilizzare selettiva per questa situazione..cosa ne pensi?

Anonimo ha detto...

Buonasera Dott. Galeota,
Il primo feedback che mi viene da comunicarle dopo la lettura via telefono è che il 24 febbraio sono uscita con amiche per una cena in un pub "a caso" scelto "a caso" da me ...e sono ritornata a casa con in tasca un incontro fulminante con un ragazzo, Sagittario pure lui. Siamo all'inizio è vero, è solo una settimana, però mi ha conquistata subito!
Dall'altro lato se parliamo di paranoie nettuniane, da un paio di settimane ho il pensiero delle prime rughe e della vecchiaia, che in paragone all'essere innamorati è veramente una cosa ridicola. Passerà.

Intanto grazie, nella sua lettura mi sono ritrovata al 100%
Buon weekend
N.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Buongiorno a tutti Per prima cosa vorrei ringraziare il signor Edoardo per avermi dato un bel consiglio bibliografico via WhatsApp e poi vorrei ringraziare N. per il feedback. Per quanto riguarda invece la domanda sul Marte al discendente durante un colloquio di lavoro, si tratta di una cosa che non ho mai sentito dire prima. Io non metterei mai Marte in posizione dominante e in settima casa qualunque cosa volessi fare. Marte dominante comporta sempre delle lotte e tensioni soprattutto se si trova dominante. Se poi va ad agire sulla cuspide della settima casa vuol dire che lede anche le situazioni professionali. Secondo il principio dell' astrologia elettiva occorre fare colloqui o inaugurare situazioni quando sono dominanti Giove o Venere in posizione armonica

Anonimo ha detto...

Posso chiederle con tutto il rispetto che ho verso di Lei e del suo studio
di lasciar sbagliare in pace i simpatizzanti dell'Astrologia senza dar sfoggio del suo sapere facendo sentire altri degli incompetenti?
Mi scusi se ho voluto apertamente mostrare i miei sentimenti feriti al riguardo cercando di essere il più civile possibile... ma credo che ognuno abbia una mentalità differente dalla sua e non tutti hanno lo stesso rapporto di studio che ha avuto Lei verso la materia anche se il tentare l'approccio scientifico è simile.
La ringrazio dell'attenzione.
-N

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Con tutta onestà non riesco a capire il suo commento. Qui sono a casa mia e non obbligo nessuno a leggere ciò che scrivo. Perciò se un simpatizzante non si trova a proprio agio leggendo quel che scrivo è assolutamente Libero di leggere altro. Non mi pare di andare in giro a convincere della bontà del mio metodo svilendo altri. Credo lei abbia preso un granchio e che mi stia confondendo con qualcun altro.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

PS: lei non è la stessa persona che si è firmata con la N, che è una donna e che mi ha scritto lo stesso messaggio per email. A parte ciò non è mio interesse far sentire nessuno come se fosse un incompetente e non è mia intenzione nemmeno fare sfoggio della mia cultura. Proprio oggi Stavo riflettendo sul fatto che anche le migliori intenzioni possono essere male interpretate E rilette a seconda del proprio punto di vista. Per questo non me la prendo per il suo commento Ma cercherò di fare attenzione a scegliere le parole giuste quando esporrò le mie idee, sperando di essere frainteso il meno possibile. Ovviamente questa è utopia perché non posso pretendere di piacere a tutti ma almeno ci proverò.

Anonimo ha detto...

Ciao Peppe se può esserti di consolazione il mio giudizio devo dirti che mi sono letta e riletta le tue risposte per vedere se sei stato irrispettoso ma non ho trovato niente di negativo. Posso aggiungere che sei un mito e che ti stimo sempre di più. A N vorrei dire che hai interpretato male le parole di Giuseppe. Io lo conosco da una vita e pure se sa difendersi benissimo da solo posso giurarti che non è per niente come dici tu. Senza polemiche volevo solo dire a Giuseppe che non hai bisogno di giustificazioni perché vai bene così.
Grazia

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ciao Grazia. Mi fa immenso piacere la tua manifestazione di stima. Però penso di non essere perfetto e perciò se può servire a farmi migliorare, ben venga un commento come quello di N. anche se sulle prime può apparire ingiustificato. In fin dei conti non sono nessuno senza il vostro sostegno; e questo me lo devo meritare cercando di dare sempre il meglio di me.

Anonimo ha detto...

Giuseppe non condivido scusa. Bisogna imparare anche a essere meno suscettibili perché non ti possono mettere sempre in croce per ogni cosa. Io vedo che qui vogliono farti perdere la pazienza veramente. Scusa ma mi viene rabbia perché non sopporto certe scenate e mi sembra che sono solo modi per farti arrabbiare.

Anonimo ha detto...

No al contrario, non è per farlo arrabbiare e sono felice abbia capito giustamente, mi sono appellata alla sua buona volontà e per questo lo ringrazio nonostante i miei metodi non siano i migliori.
-N

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Perfetto. :) Provi a tener conto che purtroppo per via telematica è difficile trasmettere il mio stato emotivo che è perennemente allegro e pacioso. Ho pur sempre Mercurio in Capricorno che mi predispone a uno stile di scrittura sobrio e che appare distaccato, a volte euro. Ma è solo un'impressione. ;)

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

(Duro non euro)

Anonimo ha detto...

Vorrei che tornassi sull'articolo. Hai novità?
L.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Gentile L. grazie per il suo interessamento.
Per il momento nessuna novità; ma è per me importante raccontare quel che successe durante il passaggio dall'uso dello zodiaco siderale a quello tropico. Questo passaggio è di importanza fondamentale perché ci permette di datare il momento in cui furono scoperti per davvero i significati dei segni zodiacali. Infatti, l'uso dello zodiaco tropico è successivo ai reperti egizi in cui si ipotizza la conoscenza delle ere zodiacali. Certo, è possibile che la precessione degli equinozi fosse stata scoperta già molto prima di Ipparco e Tolomeo; ma questo non implica che si conoscessero le influenze delle costellazioni giacché, se veramente hanno un influsso, non si spiegherebbe come mai si scelse di usare un riferimento diverso(appunto quello tropicale). Per cui io farei una distinzione tra astrologia planetaria (babilonese) e astrologia zodaicale (persiana/ellenistica). Forse è attorno al 1000 a.C che si cominciano a delineare i significati segni.