Differenza tra vero e verosimile in astrologia
Il caso di Chirone
Negli ultimi anni è sempre più frequente imbattersi in video, libri e interviste
in cui si spiega perché Chirone debba essere considerato
L’autrice o l’autore ricostruisce con intelligenza il racconto mitologico, ne evidenzia i passaggi simbolici e, da lì, deduce un significato astrologico. Il risultato è spesso un discorso logicamente coerente, suggestivo e persuasivo.
Ma qui nasce una distinzione fondamentale, che in astrologia viene sistematicamente ignorata:
un discorso coerente non è necessariamente un discorso vero.
Coerenza narrativa ≠ verità
Stabilire il significato di un simbolo a partire dal mito consente di costruire un racconto verosimile, non una verità dimostrata.
Il mito:
- è un sistema simbolico,
- è aperto all’interpretazione,
- permette deduzioni multiple, anche tra loro incompatibili.
La capacità di interpretare un mito richiede intelligenza, creatività, abilità deduttiva e cultura simbolica. Tutte qualità rispettabili, ma che parlano del mito, non dell’effetto concreto e operativo di Chirone nella vita reale.
Il verosimile come trappola cognitiva
Un racconto mitologico ben interpretato produce verosimiglianza: “ha senso”, “torna”, “è coerente”, “mi risuona”.
Ma il verosimile:
- non conferma una credenza,
- non la dimostra,
- non la rende verificabile.
Serve piuttosto a giustificare ciò in cui già crediamo. È lo stesso meccanismo della razionalizzazione: una spiegazione elegante costruita a posteriori per difendere un’ipotesi mai testata.
Lo stesso mito, infinite deduzioni
Un punto raramente esplicitato ai lettori è questo:
un altro astrologo potrebbe applicare deduzioni diverse allo stesso mito e ottenere conclusioni altrettanto plausibili.
Dal mito di Chirone si potrebbe dedurre, ad esempio:
- l’impossibilità di guarire,
- la ferita eterna,
- la marginalità,
- la punizione per l’hybris,
- la conoscenza che non salva.
Tutte interpretazioni coerenti e argomentabili. Ma quale sarebbe vera? E soprattutto: in base a quale criterio?
Mettere in bocca a Chirone ciò che non dice
Il problema nasce quando si compie questo salto illegittimo:
- interpretazione del mito,
- deduzione simbolica,
- attribuzione di effetti psicologici concreti,
- applicazione automatica al tema natale.
Senza mai passare da sperimentazione controllata, criteri dichiarati, protocolli replicabili e contro-esempi documentati.
Perché non mi fido delle “sperimentazioni personali”
Molti autori giustificano queste attribuzioni dicendo: “l’ho visto funzionare”, “la mia esperienza lo conferma”.
Il problema è che nessuno esplicita la metodologia, nessuno dichiara i criteri, nessuno mostra i fallimenti, nessuno permette il controllo esterno.
Nei miei lavori ho fatto l’opposto: ho dichiarato i criteri, mostrato i limiti, esplicitato gli errori e separato la narrazione dall’uso operativo.
Metodo prima del significato
Se vogliamo che l’astrologia cresca come forma di sapere, dobbiamo fare una scelta netta:
mettere al centro la metodologia, non il racconto.
Solo una metodologia dichiarata, condivisa e controllabile permette di distinguere tra ciò che sembra vero e ciò che resiste ai test.
Il problema dell’approccio americano
Nell’approccio americano contemporaneo non esiste vera critica tra scuole. Ogni autore è intoccabile e il dissenso è vissuto come attacco personale.
In un contesto simile nessuna teoria può essere confutata, nessuna pratica può migliorare e nessun sapere può evolvere.
L’assenza di critica produce astrologi sempre più egocentrici, dogmatici e spesso pessimi ricercatori.
Conclusione
Il mito è uno strumento potente, ma va riconosciuto per ciò che è: fonte di narrazione, stimolo simbolico, materiale poetico.
Se lo si usa per affermare effetti concreti senza verifica, non si sta facendo ricerca astrologica, ma costruzione di senso.
E la costruzione di senso può essere affascinante, ma non è conoscenza.
👉 Approfondimento:
Pilastro – Astrologia verificabile: cosa significa davvero
Autore: Giuseppe Galeota
Astrologo e ricercatore indipendente. Questo articolo fa parte del Metodo Galeota, un approccio all’astrologia fondato su criteri di verificabilità, esempi e contro-esempi, limiti dichiarati e controllo dei bias interpretativi.
Statuto:
qui “valido” significa discutibile e controllabile
(criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo:
astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias
(verifica / contro-esempi).
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