FAQ – Critiche e risposte (Metodo Galeota)
Questa pagina risponde alle critiche più frequenti rivolte al Metodo Galeota. Non ha lo scopo di difendere un’opinione personale, ma di chiarire criteri, limiti, presupposti e controlli del lavoro svolto.
Le risposte qui riportate sono pensate per colleghi, studiosi e lettori che vogliono distinguere tra narrazione simbolica e metodo argomentato.
Fonti dei criteri usati (non astrologiche)
Per evitare equivoci: le risposte di questa FAQ non si basano su “gusti personali”, ma su criteri standard usati in filosofia della scienza, logica e metodologia: falsificabilità/testabilità, fallacie (es. appello all’autorità), parsimonia (Occam), demarcazione e uso dei modelli.
- Testabilità / falsificabilità (criterio di controllabilità): SEP – Karl Popper
- Demarcazione e pseudoscienza (criteri di errore e controllo): SEP – Science and Pseudo-Science · IEP – Pseudoscience
- Fallacie (es. “appello all’autorità”): SEP – Fallacies · IEP – Fallacy
- Parsimonia / rasoio di Occam: Encyclopaedia Britannica – Occam’s razor · SEP – Simplicity
- Modelli e limiti (un modello può essere utile senza essere “verità totale”): SEP – Models in Science
In sintesi: questa pagina non pretende di “dimostrare l’astrologia” come scienza dura. Pretende una cosa più precisa: separare narrazione e validità attraverso criteri controllabili.
1. “Le tue sono solo opinioni personali”
Risposta breve: no, perché un’opinione non dichiara criteri di controllo.
Il Metodo Galeota si fonda su:
- tesi esplicite e numerate;
- criteri di verifica e di possibile falsificazione;
- contro-esempi dichiarati come strumenti legittimi di revisione;
- distinzione netta tra ciò che funziona operativamente e ciò che non mostra riscontri affidabili.
Un’opinione resta valida anche se non è confutabile. Una tesi metodologica, invece, accetta di essere smentita.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – Karl Popper (falsificabilità/testabilità come criterio di controllabilità).
- SEP – Science and Pseudo-Science (demarcazione: contano criteri di errore e controllo).
2. “Stai semplicemente rifiutando l’astrologia moderna”
No. Il Metodo Galeota non rifiuta l’astrologia moderna in blocco, ma ne analizza criticamente le assunzioni implicite.
In particolare, vengono messi in discussione:
- l’uso psicologico-indeterminato del simbolo;
- l’equazione “significato = verità”;
- il ricorso alla sincronicità come giustificazione non verificabile;
- l’assenza di criteri condivisi di errore.
Questo approccio è coerente con una lunga tradizione critica interna all’astrologia, non con una sua negazione.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – Science and Pseudo-Science (criteri di demarcazione, pratica della critica e dell’errore).
- IEP – Pseudoscience (distinzione tra sistemi criticabili e sistemi immunizzati).
3. “Ma altri astrologi famosi dicono il contrario”
La notorietà di un autore non è un criterio di verità.
Il Metodo Galeota distingue tra:
- autorevolezza culturale o mediatica;
- coerenza interna del modello;
- ripetibilità osservativa;
- capacità predittiva o descrittiva non retroattiva.
Le tesi vengono valutate per ciò che producono nei fatti, non per chi le afferma.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – Fallacies (appello all’autorità come fallacia quando sostituisce le ragioni).
- IEP – Fallacy (quando l’autorità è irrilevante o usata al posto dei criteri).
4. “Non esistono prove scientifiche dell’astrologia”
Questa affermazione è parzialmente vera e viene accettata nei suoi limiti.
Il Metodo Galeota non afferma che l’astrologia sia una scienza nel senso delle scienze dure, ma sostiene che:
- possono esistere regolarità empiriche parziali;
- alcuni modelli sono più coerenti e meno arbitrari di altri;
- la mancanza di una teoria causale non autorizza qualsiasi interpretazione.
Questo posizionamento è epistemologicamente prudente e dichiarato.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – Models in Science (un modello può essere utile e limitato; utilità ≠ verità assoluta).
5. “Rifiuti elementi usati da molti (es. punti ipotetici, approcci psicologici)”
Sì, quando non mostrano:
- riscontri osservativi stabili;
- criteri di errore;
- vantaggi operativi rispetto a modelli più semplici.
Il principio adottato è quello di parsimonia: se un elemento non aggiunge capacità esplicativa verificabile, viene sospeso dal giudizio operativo.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- Encyclopaedia Britannica – Occam’s razor (parsimonia: evitare entità/assunzioni superflue quando non aumentano potere esplicativo).
- SEP – Simplicity (fondamento metodologico della parsimonia nei modelli).
6. “Sei dogmatico nel dire che qualcosa non funziona”
Al contrario: il dogmatismo consiste nel rendere una tesi immune da critica.
Ogni affermazione del Metodo Galeota è:
- localizzata (vale in certi contesti, non universalmente);
- revocabile in presenza di nuovi dati;
- esplicitamente revisionabile.
Se emergono contro-esempi ripetibili, la tesi va modificata.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – Karl Popper (anti-dogmatismo: una tesi seria resta esposta a condizioni di smentita).
- SEP – Science and Pseudo-Science (immunizzazione dalla critica come segnale di cattiva metodologia).
7. “Il tuo approccio è troppo razionale e toglie poesia all’astrologia”
Il Metodo Galeota distingue tra:
- valore simbolico, narrativo e culturale dell’astrologia;
- uso operativo, predittivo o interpretativo con pretese di validità.
La poesia non viene negata, ma separata dal giudizio di verità.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – The Concept of the Aesthetic (valore estetico come categoria distinta dalla verità fattuale).
8. In sintesi: perché questo non è opinionismo
- Le tesi sono numerate e pubbliche.
- I criteri sono dichiarati prima delle conclusioni.
- I limiti sono esplicitati.
- La confutazione è ammessa e incoraggiata.
- Il metodo è tracciabile e citabile.
Questo non rende il Metodo Galeota “definitivamente vero”, ma lo rende controllabile.
Fonti dei criteri applicati in questa risposta:
- SEP – Karl Popper (controllabilità come differenza tra tesi e opinione).
- SEP – Fallacies (separare argomenti da retorica e autorità).
- SEP – Simplicity (parsimonia come criterio metodologico, non gusto).
Collegamenti utili
- Biblioteca / Ricerca – Metodo Galeota
- Indice delle tesi verificabili
- Archivio delle tesi (versione estesa)
- Come citare il Metodo Galeota
Nota finale: se desideri contestare una tesi, il punto corretto non è l’intenzione dell’autore, ma la struttura dell’argomento e la presenza (o assenza) di contro-esempi.