26 aprile 2014

Astrologia e informatica. Parte 4

Quali sono gli altri vantaggi di un tipo di formazione astrologica online? E quali gli svantaggi?
Ne ho già parlato nel capitolo precedente, ma è bene ritornarci ancora: prima di tutto è svantaggioso il fatto di non avere una guida che possa condurre a interpretare esattamente quello che si studia. All'opposto è anche possibile trovare una serie di astrologi da eleggere a insegnanti e questa cosa è improduttiva se non si approfondisce con incontri faccia a faccia utili a comprendere per davvero il senso di quello che si studia. Nel capitolo precedente abbiamo parlato delle diverse teorie dell'apprendimento ed è chiaro ed evidente che non è affatto sufficiente leggere studiare un manuale e confrontarsi con altri. Diciamo che sono condizioni necessarie ma non sufficienti. Emilio del Lipsis, intervenendo a commentare il capitolo precedente, afferma giustamente che il processo di conoscenza è anche relativo alla propria sensibilità e intuizione, ma queste sono cose indipendenti sia dalla formazione online e sia dalla formazione in loco grazie a una guida. Infatti non parliamo di caratteristiche individuali che bisogna avere per poter apprendere, ma di quali sono gli strumenti adeguati all'apprendimento, le risorse esterne. 

I vantaggi di una formazione online invece risiedono nel fatto che sicuramente i costi sono contenuti rispetto a un corso in un posto fisico perché sono abbattuti diversi costi di gestione. Si stima un'abbattimento del prezzo che va dal 50 al 70% in meno. Inoltre, come anticipato precedentemente, abbiamo la possibilità di una maggiore flessibilità e di apprendere in un ambiente comodo ogni volta che abbiamo tempo e voglia, quindi anche più velocemente. Infatti se si elimina il tempo che si impiega per recarsi in loco, si guadagna nel tempo di studio. Inoltre, il percorso di studi online può essere personalizzato in base alle richieste dell'allievo e costantemente ri-aggiornato in tempo reale. Inoltre, è più semplice monitorare i successi e i progressi dell'utente facendo ricorso proprio al conteggio numerico delle volte che l'allievo usufruisce del materiale didattico, al numero delle volte che si confronta con gli altri e chiede informazioni e chiarimenti al docente. Cosa che non sarebbe possibile in un aula dove mediamente possono esserci 50 persone che non possono interagire tra loro se non dopo la lezione e molto di rado. La formazione è disponibile 24 ore su 24 dato che a proprio piacimento è possibile accedere ai contenuti che interessa apprendere ed è possibile interagire con il docente e sopratutto con il tutor senza la necessità di un appuntamento, semplicemente scambiando delle email o vedendosi in video conferenza. Il bello del web è che comunque i contenuti informativi sono sempre in continuo aggiornamento e per questo, è possibile apprenderli in tempo reale senza dover aspettare necessariamente l'uscita di un libro o di un manuale, anche se il supporto cartaceo rimane comunque il mezzo per esprimere in forma più elaborata e ragionata quello che si esprime sul web. Ecco, possiamo dire che sicuramente la parte cartacea è concepita in maniera più riflessiva. Gli scritti sul web invece sono spesso estemporanei e proprio per questo in continuo work in progress. 
Pertanto non è affatto strano notare degli articoli che poi, letti a distanza di anni necessitano una revisione, una rivalutazione o un totale cambiamento. Anche questo è un pericolo del web poiché ciò che si legge non è sempre definitivo, e l'allievo che si cimenta a imparare l'astrologia, non ne sa nulla. E' chiaro come ciò, se effettuato in maniera autodidatta può rappresentare un vero e proprio limite anzicché un vantaggio. 
E' importante inoltre prendere in considerazione pure il fatto che esistono molte resistenze culturali circa la possibilità di apprendere online, poiché è ancora difficile modificare i modelli di insegnamento e apprendimento tradizionali. Inoltre pare essere un limite il fatto che per accedere a questo modello di formazione innovativa sia prima necessario avere conoscenza degli applicativi informatici, cosa che risulta particolarmente tediosa in chi non ha molta dimestichezza. Infine dobbiamo pure considerare la possibilità dei guasti tecnici relativi sia al computer in uso e sia alla linea di connessione a internet. 

Bisogna a questo punto stabilire la qualità di un apprendimento in piattaforma e-learning o sul web in generale. Prima di tutto per qualità si intende il fatto che vengano soddisfatte alcune esigenze come per esempio quelle morali, materiali, sociali, economiche. Insomma bisogna che si rispettino certi requisiti che a loro volta possono essere determinati attraverso una serie di procedure e fattori controllabili. 

Bloom definisce la qualità come la relazione esistente tra quel che viene proposto e la richiesta, in base alle esigenze di chi apprende. Vertecchi aggiunge inoltre, che l'istruzione per essere davvero di qualità deve adeguarsi alle caratteristiche individuali. Le proposte devono adeguarsi alle necessità del singolo individuo. Secondo queste premesse è chiaro come la scelta di un certo tipo di insegnante o di astrologia dipenda da quello che realmente si cerca di ottenere. Posso citare per esempio chi è interessato all'aspetto mistico della materia e non a quello pratico, o chi desidera avvicinarsi alla materia con un altro approccio. A prescindere dal valore di verità dell'astrologia che si studia, quel che conta è che soddisfi i requisiti del singolo allievo. 

Pinnelli a proposito della qualità totale, afferma che è importante ricercare i modi per migliorare sia il processo di insegnamento in funzione dell'apprendimento, e sia migliorare il prodotto dell'insegnamento. Mc Clark aggiunge che la qualità è un attributo di un processo (una lezione) o un prodotto (un libro) che assicura la rispondenza tra esso e uno scopo. Secondo Achille Notti, ancora, la qualità è data dal raggiungimento di un risultato attraverso l'uso ottimale di tutte le risorse a disposizione. Di Nubila infine rimanda al fatto che la qualità si stabilisce in base al concetto della valorizzazione del soggetto. Il fare qualità si esprime attraverso il controllo di questi fattori:

  • cosa insegnare, i contenuti del corso e le competenze dell'insegnante, 
  • come insegnare, cioè le metodologie da applicare per favorire l'apprendimento (secondo quanto detto, è ancora una volta limitante ottenere qualità dalla semplice lettura del materiale)
  • dove insegnare, cioè quali spazi utilizzare.
Achille Notti, favorevole a questa catalogazione aggiunge che per porre il soggetto al centro del processo di insegnamento ì anche necessario progettare la qualità e per questo occorre:

  • stabilire delle soglie oggettive per poter definire che il risultato è stato raggiunto
  • stabilire quali azioni sono necessarie per ottenere i risultati richiesti
  • provvedere alle risorse necessarie in termini di mezzi, tempi e professionalità
  • organizzare le operazioni di verifica e di valutazione
Galliani approfondisce la questione facendo leva su quello che Dewey voleva su base empirica e sperimentale: 

  1. le esperienze didattiche  devono essere organizzate in base a degli scopi e degli obiettivi da raggiungere
  2. gli obiettivi devono essere rapportati a condizioni reali sulla base delle azioni che occorrono da parte del docente e degli allievi
  3. la valutazione deve riguardare sia l'insegnamento e sia l'apprendimento a proposito delle conoscenze e delle abilità necessarie
  4. i risultati devono essere relativi al contesto, cioè al vissuto del soggetto, le sue condizioni etniche ed educative.
Una riflessione è spontanea: non è da sottovalutare affatto la componente pedagogica nel processo di formazione culturale in e-learning. Per questo non ha solo valore la competenza tecnica del docente o la qualità del materiale, ma pure la capacità che il docente o il tutore hanno di saper motivare l'utente, di farlo interagire. Differenti stili di insegnamento possono portare a diversi risultati ovviamente.

Un corso è definito efficace in base a quanto è in gradi di portare gli allievi a raggiungere i risultati desiderati. Ovviamente questo lo si definisce alla fine del corso. Però se si vuole comprendere l'efficacia del corso in itinere, è necessario fissare uno standard di riferimento per poter poi effettuare un paragone. Secondo il mio parere, in questo caso si ha naturalmente una valutazione provvisoria poiché non è detto che quel che si sceglie rispetto allo standard poi si rivelerà davvero efficace. Gli indicatori ritenuti sufficienti a garantire la qualità dell'istruzione sono questi: preparazione del corso, efficacia dell'apprendimento, tecnologie servizi e interazioni, soddisfazione del cliente, convenienza economica. Analizziamo i concetti più importanti.


  1. La preparazione del corso di studi deve essere effettuato considerando le conoscenze e i prerequisiti di cui gli allievi devono già essere in possesso. Nel processo di apprendimento della materia astrologica, a dire il vero non è esplicitamente richiesta alcuna competenza, ma piuttosto è possibile che l'allievo coscienzioso e umile vada a studiare, successivamente, il necessario per colmare le sue lacune, che secondo il mio punto di vista sono relative alla statistica, alla logica, alla storia, all'epistemologia, alla psicologia. Più che altro ci si improvvisa leggendo qua e la. Nella realizzazione del corso di studi dovrebbero essere già esplicitati gli obiettivi e questo non accade semplicemente perché lo studente, generalmente si limita a studiare i testi e "quel che viene viene". Il materiale deve essere poi strutturato in maniera comprensiva ed efficace, mentre il più delle volte abbiamo materiale criptico che necessita obbligatoriamente una conoscenza filosofica. Pertanto, è assai difficile che dei testi letti si possa comprendere davvero qualcosa, dato che molti concetti presuppongono la conoscenza di altre materie. Sempre per quanto attiene la preparazione del corso, è necessario pianificare al meglio le attività didattiche con l'indicazione approssimativa dei tempi che occorrono per lo studio dei singoli moduli. 
  2. L'efficacia dell'apprendimento dipende da quattro fattori: A) dalla qualità dell'apprendimento; B) dalla qualità dell'insegnamento; C) dalla qualità dei materiali didattici; D) dalla qualità del sistema pedagogico. 
  • Relativamente al punto A, è necessario, come spiegato prima, valutare le competenze di base dell'allievo che possono essere rilevate mediante opportuni test. Allo stesso modo, è necessario pure che l'allievo acquisisca competenze trasversali mediate dalle strumentazioni tecnologiche. Inoltre è necessario comprendere le motivazioni dell'allievo attraverso una serie di questionari. L'apprendimento è tanto più efficace quanto più il percorso didattico è strutturato secondo le proprie esigenze. Da ciò si evince che tanto è maggiore la partecipazione, tanto è maggiore l'interesse che viene monitorato dal numero di interventi, dal numero degli accessi in rete, dal numero dei messaggi inviati ad altri studenti e al tutor o all'insegnante. Facendo riferimento al G.R.A.S. (il mio gruppo di ricerca), il livello di interazione è basso a causa dell'alto livello dei contenuti dei posto. Infatti non vi è molta partecipazione da parte dei principianti. Per la registrazione dei dati che occorrono per monitorare gli accessi e gli interventi, occorre l'uso della LMS (learning management system). Alla fine, la valutazione dello studente, cioè se ha appreso bene o male, non dipende solo dal fatto che abbia superato con voti alti gli eventuali esami, ma che siano stati raggiunti anche gli obiettivi formativi in relazione alle aspettative dello studente. A tal fine, per valutare tutto ciò sono necessari test intermedi e anche di tipo auto valutativo. 
Nel prossimo capitolo di questo corso approfondiremo gli altri punti.

25 aprile 2014

Lavoro e amore.

Sono nato il (...) 
Attualmente sono Single, un giorno spero di trovare una brava e bella ragazza, quindi vorrei sapere se un giorno riuscirò a trovare quello che cerco. 

In effetti,osservando il tuo grafico c'è una posizione che non mi piace. Parliamo del sesquiquadrato tra Luna e Venere che sovente rappresenta una situazione sentimentale caotica, lungo tutto il corso della vita. Però non possiamo negare la splendida congiunzione tra Luna e Giove e la Luna in trigono alla congiunzione Urano-Nettuno che secondo me può riscattarti positivamente. Abbiamo anche la congiunzione Venere-Marte anch'essa ambigua in quanto conferisce una forte carica emotiva in amore, ma con il rischio che il rapporto possa divenire troppo turbolento.Secondo il mio parere non sei sfortunato in amore e  potrai, in futuro, costruire qualcosa di stabile grazie al moralismo offerto dal discendente in Sagittario. Una raccomandazione: ti sconsiglio vivamente di sposare una donna straniera o di un'altra regione d'Italia. Scordati proprio questa cosa se non vuoi ricevere i peggiori dolori della tua vita. I primi di giugno potresti cominciare una nuova relazione, ma non ci metto la mano sul fuoco. Il motivo è semplice: per avere la certezza dovrei farti un paio di domande e questo è un discorso che dobbiamo fare a parte. 
Forse si tratta di un nuovo amore per il semplice fatto che Giove transiterà in opposizione a Venere e Urano che sarà trigono al DS. La rivoluzione solare ci parla di Urano in VII^ Casa mentre il Sole si trova in 5^. Ripeto, senza ulteriori elementi non posso sapere se questo riguarda un amore o altro. Diciamo però che ci sono delle probabilità. 


Sono (...) Vorrei sapere lavoro e vita matrimoniale. Sono la moglie di (...)
In attesa ti ringrazio tantissimo.

Cara lettrice, anche nel tuo caso è difficile dare una risposta a ciò che mi chiedi perché non ho alcun elemento a disposizione per poter procedere: il rapporto è in crisi e vuoi sapere come si evolve? Il lavoro c'è? non c'è? Insomma, in questo modo lavoro alla cieca. In ogni caso, posso dire qualcosa.  Se vuoi sapere in generale sulla vita matrimoniale, con Sole e Saturno in VII^ casa è palese che la vita matrimoniale sarà contrassegnata da un po' di privazioni e rinunce. Occhio anche alle cause legali per la quale non hai molta fortuna, sempre a causa di Saturno. Questo pianeta indica che la situazione matrimoniale può migliorare con il tempo e stringersi e cementarsi sempre di più, ma con molta molta lentezza. Altrimenti indica la rinuncia alle relazioni oppure un partner contrassegnato dalle caratteristiche privative di Saturno: sfortunato, serioso, oppure duro, oppure austero. Le possibilità sono tante e un'analisi che si rispetti va fatta a voce. Per quanto concerne il lavoro, la 6^ Casa in Ariete mi fa pensare a continui e perenni attriti con superiori o collaboratori, ma anche a una grande energia investita nella professione. L'ascendente Scorpione con 4 astri in 8^ casa compreso Marte, mi fanno pensare a una persona molto intuitiva ma allo stesso tempo diffidente e sospettosa. In questi termini sono favoriti i lavori legati alle onoranze funebri o alle questioni notarili. Visto che c'è spiritualità data dalla Luna in trigono a Nettuno che sta in I^ casa, e dati i valori di 8^ Casa, non sarebbe male un'attività legata all'occulto, dato che hai delle fortissime e straordinarie "visioni". La tua vita ruota attorno alla tematica delle eredità e della morte; dunque è analizzando le possibili espressioni di questi ambiti che possiamo stabilire con precisione la professione migliore. Anche per questo occorre un consulto a voce. Un abbraccio. 

24 aprile 2014

Astrologia e informatica. Parte 3

Benvenuti alla terza lezione del corso su astrologia e informatica. Per definire quanto internet abbia influito nella formazione di nuovi astrologi e nel cambiare il vecchio, è necessario parlare delle teorie dell'apprendimento. Inoltre tale disanima sarà utile per comprendere ancora meglio i motivi della necessità di una guida nel processo di conoscenza dell'astrologia. Passiamo subito in rassegna le diverse scuole di pensiero.
  • Il comportamentismo tratta una serie di teorie nate negli USA nei primi del '900 spostando l'attenzione dalla coscienza e la psiche alla capacità di adattamento che l'uomo esprime quando interagisce con l'ambiente. In questi termini, l'uomo è il prodotto delle proprie esperienze e questo è innegabile se preso relativamente. Il presupposto basico è che a ogni stimolo vi è una risposta e per questo il discente si adatta al docente. Secondo V. Eletti, gli atteggiamenti intellettivi derivano da stimoli fisiologici in risposta all'interazione con l'ambiente. Parliamo a questo punto di un tipo di astrologia che si trasmette da maestro ad allievo.
  • Il cognitivismo nasce verso la fine degli anni '50 del '900 e sempre secondo Eletti, pone enfasi sulle capacità cognitive dell'individuo, all'intelligenza, alla creazione di schemi concettuali individuali. Possiamo parlare di un apprendimento in astrologia (o in qualsiasi altro campo) in cui le informazioni non vengono trattate meccanicamente come si supponeva aderendo alle teorie comportamentiste, ma vengono strutturate in maniera personale, dato che gli uomini non reagiscono alla stessa maniera agli stimoli ambientali poiché sono diverse le strutture cognitive e l'interpretazione degli stimoli. Detto questo è evidente che non ha senso l'affermazione circa cui l'allievo che segue un orientamento scolastico diretto da un maestro, non ragiona con la propria testa. Inoltre, proprio in virtù che esiste una personalizzazione delle informazioni, è ovvio il percolo di fraintenderle o di strutturarle disordinatamente, come accade per il 90% degli astrologi.
  • Il costruttivismo è un complesso di teorie in cui si afferma che l'allievo costruisce attivamente la propria conoscenza, e non si tratta di un semplice "travaso" di informazioni che giungono dal docente in quanto le informazioni sono processate non solo dalle proprie strutture cognitive ma pure dall'interazione con altri individui. Un ruolo cruciale in tutto ciò è giocato dal tipo di coinvolgimento dell'allievo stesso che partecipa attivamente al processo di conoscenza. In questi termini, l'apprendimento è un processo sociale in cui le informazioni apprese vengono rinegoziate costantemente attraverso il confronto. Ed è quello che accade nei diversi gruppi astrologici, forum, pagine web. Il padre del costruttivismo è Jean Piaget. Egli nega che vi siano strutture cognitive innate, e che solo il funzionamento dell'intelligenza è innato. La conoscenza pertanto, deriva da processi costruttivi e non da forme di rappresentazione della realtà. Io ritengo che sia vera questa affermazione, ma sempre relativamente o parzialmente perché attraverso l'astrologia possiamo pervenire a molte informazioni circa le facoltà e capacità di apprendimento di un soggetto. Probabilmente, il costruttivismo è relativo al "COME" apprendiamo, in generale, ma che nel particolare abbiamo bisogno delle informazioni che ci fornisce l'astrologia che inoltre ci informa pure del "COSA". Secondo i presupposti del costruttivismo diviene ancora più evidente come in ogni caso, anche attraverso la figura di un docente sia sempre attivo il processo di costruzione della propria conoscenza, grazie al confronto, proprio come descritto nel capitolo precedente di questo corso. 

Merril elenca alcuni punti per comprendere ancora meglio l'epistemologia del costruttivismo partendo dal presupposto che:

  1. non esiste un sapere completamente oggettivo
  2. si apprende per esperienza attivamente dall'allievo
  3. si apprende grazie all'interazione con altri individui
  4. si apprende anche in funzione del contesto sociale in cui si vive 
  5. la verifica come processo parallelo al processo di apprendimento.
Ora approfondiamo ancora meglio il processo di apprendimento dell'uomo tecnologico che desidera accrescere o formarsi nella conoscenza astrologica. Secondo Lorena Fasolino, abbiamo tre tipologie di istruzione su internet. Analizziamo insieme. 
  1. Il modello di autoistruzione. I contenuti sono organizzati in forma manualistica, e il materiale è di tipo informativo. Abbiamo l'allievo che legge e studia la manualistica utile alla propria formazione. 
  2. Il modello collaborativo. Vi è l'interazione con i compagni di corso e la personalizzazione del proprio percorso formativo. Vi è dunque l'interazione tra allievo e tutor e tra allievo e allievo. 
  3. Il modello laboratoriale. I contenuti del corso vengono rielaborati in itinere in base alle necessità dell'utente e a quelle del gruppo. Secondo questo presupposto l'allievo stesso diventa fonte di crescita per il docente che rielabora e migliora i contenuti delle dispense e dei supporti di informazione. La condivisione dell'esperienza è quella che permette all'insegnante di ristrutturare, seppur parzialmente, o di implementare sia la metodologia di insegnamento con supporti alternativi, e sia la propria conoscenza. Attraverso il G.R.A.S. (il mio gruppo di ricerca di astrologia) su Facebook, infatti mi propongo un percorso didattico oltre che collaborativo, ma c'è la problematica relativa al fatto che spesso il rapporto non è tra docente e discente, ma tra pari. 
Un sistema di formazione online che si rispetti, deve rispondere a precisi requisiti. Fondamentalmente è necessaria una segreteria che abbia lo scopo organizzativo come la contabilità e la gestione delle iscrizioni con supporti informativi. Ovviamente il mio proposito attuale non è quello di aprire una vera e propria scuola di astrologia online con tanto di iscritti paganti. 
In tutto ciò è importante anche la figura di un progettista che abbia la facoltà e le competenze per definire tutto l'occorrente per gestire e realizzare una piattaforma didattica online. Nello specifico il progettista abilitato è sovente l'astrologo stesso, che costruisce da solo il sito, le risorse audio e video facendo ricorso alle proprie conoscenze informatiche: uso di word, uso delle strumentazioni tecnologiche utili alla realizzazione dei file audio e video, l'inserimento in spazi virtuali adibiti allo scopo, la produzione di materiale e la diffusione su spazi strategici quali siti, blog, forum. Per questo, il nuovo astrologo deve essere pure esperto di informatica se vuole stare al passo con i tempi e incentivare la sua professione. Tali servizi appena descritti sono offerti da un gestore o da un gruppo di persone, ognuna delle quali si occupa di qualcosa di diverso. Nasce così l'esigenza di avere il supporto di amministratori di alcune o tutte le funzioni della piattaforma/e informatica/che.
Il ruolo del docente, è ovviamente di fondamentale importanza perché non si deve limitare ad erogare delle informazioni, ma deve creare una serie di relazioni sincrone o asincrone utilizzando chat, e mail, comunicazione attraverso video, oppure attraverso altri canali informatici in cui sia possibile interagire,seppur parzialmente.

Stando a quanto detto poco fa, il tempo che il docente impiega per istruire l'allievo è diverso da quello in classe, poiché esso si adatta alla diverse circostanze e in base alle richieste. 
D'altra parte lo studente diviene consapevole che parte del suo percorso di crescita dipende dalla collaborazione con gli altri membri della classe virtuale e dal lavoro svolto da ciascun membro. Deve saper inoltre cogliere gli stimoli del docente o degli altri membri, al fine di collaborare alla realizzazione del proprio percorso formativo. Secondo questi termini, il G.R.A.S. si appresta a divenire un territorio straordinariamente efficace per la propria crescita astrologica, a patto, appunto, che si prendano in considerazione le nozioni che ho elencato.

Possiamo dire che l'astrologo online è anche un tutor?
La funzione del tutor in una piattaforma informatica adibita allo studio, è quella di aiutare il discente nel suo percorso di studi. Non sempre è una figura che ha a che fare con il docente, più che altro si tratta, in generale, di un sostegno di tipo tecnico o motivazionale. Online non esiste però una figura di tutor astrologico. In sostanza abbiamo più che altro docenti che talvolta aiutano i discenti a muoversi sul web. La funzione di un tutor in una piattaforma di e-learning è quella di: monitorare per esempio gli accessi alla piattaforma stessa, controllare la partecipazione alla comunità virtuale, stimolare allo studio.
In sostanza si tratta di una specie di educatore poiché facilita l'apprendimento senza tuttavia insegnare.
La formazione online necessita di:

  • materiale didattico congeniale alle necessità dell'allievo (in questo caso sono io a stabilire quale sia il materiale più idoneo per il discente, poiché a me sta a cuore che impari seriamente e non che impari le solite chiacchiere da bancarella);
  • un insegnante che sappia trasmettere entusiasmo e interesse;
  • un insegnante che sappia creare un clima amichevole e confortevole;
  • un insegnante che non smette mai di apprendere.


Ma quali sono le potenzialità delle piattaforme informatiche e-learning nel processo di formazione dello studente?

Prima di tutto, è importante stare al passo con la vertiginosa velocità con cui la tecnologia progredisce dato che essa ormai governa il mondo del lavoro. 
Inoltre è attraverso il web che si può controllare l'esigenza del consumatore e per questo è più facile anticipare le aspettative del richiedente.
Inoltre, siccome sta scomparendo la possibilità di avere un lavoro che possa durare per tutta la vita, è sempre necessario avere una disposizione all'apprendimento continuo, cosa che può avvenire per mezzo delle continue sollecitazioni del web.
Da ciò possiamo trarre la conclusione che oggi, il valore più importante è sicuramente quello legato alla capacità di informazione, alla capacità di saper fare molte cose contemporaneamente per essere al passo con i tempi. L'atteggiamento che occorre è quello pragmatico in funzione di un continuo mutamento. Per questo io penso che stiamo vivendo un'Era legata al segno dei Gemelli, poiché per davvero il valore più importante è quello della conoscenza e della comunicazione. Se non hai conoscenza delle applicazioni da utilizzare sul web, è quasi impossibile trovare lavoro dato che oggi davvero tutto è computerizzato. La conoscenza dunque è la vera arma per poter competere nella civiltà moderna. Conoscenza superficiale e versatile come quella dei Gemelli e non specifica come quella Sagittariana. 






23 aprile 2014

Astrologia e informatica. Parte 2

Che rapporto esiste tra l'astrologo e il lettore sul web?
I nuovi studenti di sicuro hanno necessità diverse rispetto a quelli di una volta anche perché grazie all'uso del web, il discente è predisposto all AUTO-APPRENDIMENTO. Di conseguenza, l'astrologo che vuole far passare l'informazione, avrà serie difficoltà dato che il suo pensiero è filtrato e rielaborato dalle capacità che lo studente ha sviluppato. 
Se da un lato abbiamo il fatto che l'allievo si ritrova a costruire la propria conoscenza con i suoi tempi e comodamente da casa, dall'altra parte è egli stesso che sceglie e decide cosa imparare e come mettere insieme quel che apprende. Per questo, possiamo affermare che ormai è superato l'approccio comportamentista dove l'insegnante esercita un controllo e indirizza lo studente.  Quindi dobbiamo riconoscere un passaggio dal paradigma dell'insegnamento a paradigma dell'apprendimento. Secondo questi termini, l'insegnante non è più una persona che modella gli studenti, ma più che altro una figura guida. Il problema vero e proprio però è quello che l'utente di internet che accede alle informazioni, non sempre è disponibile a farsi guidare e anzi, spesso adotta un atteggiamento antagonista nei confronti del insegnante stesso. 
Internet è un valido mezzo per apprendere la materia astrologica?
Il passaggio dell'informazione dall'astrologo al discente, può avvenire in maniere diverse come premesso nel precedente articolo; ma quella che manca è una metodologia didattica e-learning. Ho notato delle scuole di astrologia online dove non è possibile seguire un percorso ben strutturato in maniera universitaria, anche se a oggi, mi risulta che solo il sito di astrologia di Ciro Discepolo svolga una funzione che si avvicina molto a quelle che sono le richieste di questa epoca tecnologica. Possiamo dire senz'altro che Discepolo è stato un precursore che ha intuito bene le potenzialità del web, appunto fondando la scuola di AA (astrologia attiva) che ha lo scopo di formare astrologi a partire dalla manualistica cartacea, sino al confronto sul web. 

Le caratteristiche di una piattaforma e-learning sono:
  • contenuti preconfezionati che possono essere utilizzati in maniera asincrona, cioè fruibili a seconda della disponibilità di tempo del discente
  • apprendimento sincrono attraverso chat e videoconferenze
  • apprendimento collaborativo attraverso una serie di attività

L'apprendimento in questo caso è pure relativo agli strumenti tecnologici che servono per l'apprendimento stesso, oltre che alle caratteristiche cognitive del discente. 
Immaginiamo un e-learning piattaforma informatica di insegnamento universitario, al fine delle conoscenze astrologiche: avremmo a disposizione un'alternativa alle scuole fisiche e quindi un vantaggio rispetto all'obbligo di frequentare in date stabilite. Questo mio blog, per certi versi può rappresentare un prototipo estremamente semplificato di piattaforma informativa, in cui il discente che legge i miei articoli, memorizza le nozioni più interessanti. Il passo successivo è quello del confronto diretto, online, sia in maniera asincrona attraverso un botta e risposta al termine degli articoli,  e sia attraverso la maniera sincrona della comunicazione in webcam tramite skype o messenger. 
L'e-learning, secondo la commissione europea, è il nuovo modo di progettare, distribuire, selezionare, gestire, incoraggiare e diffondere l'informazione in base alle esigenze del discente. Assistiamo così non al discente che si adatta all'insegnamento, ma il sistema di insegnamento che si adatta alle necessità del discente. Vi è inoltre la possibilità del confronto con gli altri iscritti per costruire ancora meglio il proprio percorso di istruzione. Questo se si desidera aderire a una piattaforma di insegnamento. Se invece parliamo di Facebook o dei forum, non esiste più la gerarchia e quindi ognuno è libero di divenire docente in cattedra, anche chi si fregia di tre o quattro anni di studi da autodidatta. Inoltre, senza la guida di un insegnante, l'autodidatta che trae informazioni dal web risulta solo un contenitore di informazioni che spesso dicono tutto e il contrario di tutto.

Possiamo considerare la E di e-learning in modi diversi:
  • E come Electronic per indicare l'insegnamento trasmesso elettronicamente.
  • E come Extended per estendere l'insegnamento alla propria abitazione o in altri luoghi dove vi sia una connessione alla rete, e l'estensione temporale in base ai propri bisogni e necessità e disponibilità.
  • E come Enriched, cioè aggiornabile.
  • E come Experience, perché permette appunto di integrare il sapere al lavoro.
Attraverso l'interazione tra i diversi utenti che aderiscono alla piattaforma (che in questo caso è pure amplificata dall'utilizzo di un gruppo di ricerca su Facebook),  è possibile divenire veri e propri produttori di conoscenza, appunto attraverso le dinamiche che si instaurano tra i diversi membri, oltre che constatare il determinarsi di alcune norme sociali auto-imposte o stabilite dal moderatore.
Che si voglia studiare astrologia o qualsiasi altra materia, sicuramente il web offre la possibilità di apprendere a distanza. Secondo questi termini il web ha valenze Sagittariane. Non è raro infatti che con valori di nona casa nella rivoluzione solare sia possibile pervenire all'informazione che durante il corso dell'anno apprenderemo un nuovo linguaggio o un nuovo sapere anche per mezzo del computer. I termini a cui mi riferisco sono relativi al fine e non al mezzo. Se il fine è l'apprendimento (nona casa), non importa il mezzo con cui operiamo. 
(A tal proposito mi viene in mente di una simpatizzante di astrologia che si ostinava a dire che il telefonini sono Uraniani poiché mezzi tecnologici. Le ho spiegato che la logica è un'altra che che conta la funzione dell'oggetto. Se è comunicativa allora è Mercuriale. Secondo questi termini se il PC è utilizzato in funzione della comunicazione, allora sarà descritto dalla terza Casa- che è in analogia con i gemelli e quindi Mercurio-. Allo stesso modo, se per esempio per divertimento mi impegno a leggere testi di fisica, allora essi saranno descritti dalla 5^ casa-che ha a che fare con i divertimenti- e non dalla nona. Morale della favola, bisogna leggere i fatti in relazione al fine soggettivo e oggettivo).

I detrattori della formazione a distanza (quindi per mezzo web) pongono attenzione sul fatto che l'isolamento fisico può giocare un ruolo limitante nell'apprendimento. Analizziamo insieme i vantaggi e gli svantaggi dei vari metodi di insegnamento/apprendimento.

  1. Prima c'erano i corsi per corrispondenza dove si apprendevano concetti attraverso delle dispense, si attuavano verifiche attraverso dei test da compilare. Possiamo dire che l'apprendimento è lento e relativo alle proprie capacità cognitive. Questi corsi nascono alla fine del XIX secolo grazie alle nuove tecniche tipografiche e alla diffusione della ferrovia che favorirono la diffusione e la trasmissione dell'informazione. Il limite era lo scarso valore scientifico ed esperenziale. Secondo V. Eletti si tratta di una situazione circoscrivibile al comportamentismo. 
  2. Poi sono giunti i corsi per mezzo di supporti audio video, ma anche grazie all'uso del PC. e il processo di apprendimento a distanza ha subito una evoluzione e un miglioramento. Si tratta di un metodo di istruzione nato dalla fine degli anni '60 del secolo scorso, e dagli anni '80 abbiamo assistito alla diffusione dei CD ROM, altri supporto di insegnamento. Sia in questo caso che in quello precedente abbiamo la trasmissione del sapere da docente a discente. 
  3. Infine vi è la formazione sul web attraverso il continuo confronto tra i vari partecipanti, cosa eccezionale per abbattere l'isolamento generato da un insegnamento per corrispondenza. Bisogna fare attenzione, però, a non cadere nel tranello dell'autocertificazione: in sostanza con la sola formazione autodidatta, il continuo confronto non è indice di crescita e miglioramento se comunque non vi è alla base una direttiva, una guida che possa permettere di riconoscere come analizzare i dati e come strutturarli. Diciamo più che altro che senza una guida, un po' presuntuosamente ci si proclama capaci di autoregolarsi. Ho visto numerosi astrologi/ghe infatti, ripetere "io ragiono con la testa mia" come se tale affermazione fosse valida. 
Vorrei soffermarmi su questo ultimo punto. Studio astrologia da 17 anni circa, molti dei quali da autodidatta, cioè leggendo vari libri, centinaia di libri, e poi traendo conclusioni personali. Mi sono reso conto che ciò era estremamente limitante. Per questo, ho cominciato a seguire un capo scuola che potesse chiarire eventuali dubbi o rispondere alle mie osservazioni. Questo ha ribaltato completamente la mia conoscenza astrologica incentivandola in maniera esponenziale. Dunque ho imparato che per imparare bisogna avere una guida. Dopo di che il mio percorso si è evoluto ancora attraverso il confronto con altri astrologi che, per mezzo delle loro esperienze, critiche, formazioni, mi hanno portato a elaborare ulteriori concetti e quindi hanno stimolato ulteriormente la mia riflessione e la mia capacità di apprendimento. Ho imparato che per imparare è necessaria una guida e un confronto. Il confronto senza una guida è un agire e ragionare disordinatamente, cioè utilizzando solo le proprie risorse ossia quel che soggettivamente si ritiene sia giusto.

Riassumendo, ci vuole un metodo di apprendimento collaborativo, diverso da quello tradizionale dove c'è un insegnante che inculca un pensiero al suo allievo, ma senza dimenticare che la figura del docente deve essere sempre presente e con cui attivare un processo di insegnamento/apprendimento. Occorre il transfert e il feedback che è costituito dal contatto visivo e fisico, la gestualità, gli indizi del volto, cioè una sorta di globalità di codici, come il calore umano che non è possibile trasmettere via web. 
Di qui la convinzione che si possa istruire ma non educare. 
In rete però la capacità di relazionarsi non manca, anzi forse è pure in eccesso. La presenza fisica inoltre può essere un limite all'apprendimento se l'allievo è timido e si sente inibito dallo status del professore: magari necessità di un ambiente che infonde sicurezza (anche questo a dimostrazione che sul web non emergerà mai la vera identità di una persona). Senza questi vincoli ne guadagna l'interazione, ma con tutti i rischi che ne conseguono (il flaming). In ogni caso, il problema del calore umano può essere parzialmente sopperito dalla capacità del discente di interagire e far interagire il discente per mezzo dei vari supporti tecnologici. 
Per ridurre al minimo le problematiche generate dal web, occorre una blended learning, cioè un apprendimento misto dove vi è pure la possibilità di interagire fisicamente con il docente. Per questo sono necessari i seminari, gli incontri (ne sto organizzando alcuni in svizzera e in qualsiasi altro luogo mi sarà fatta richiesta) per avere un quadro totale del percorso formativo dell'allievo (che generalmente si auto-certifica astrologo dopo qualche anno di studio, come fanno il 99% dei presenti sul web. Mi viene in mente per esempio il caso di una astrologa che pur studiando da più anni di me, non sapeva che avere il Sole in 8^ casa equivale a essere fortemente Scorpione. Questo la dice molto lunga sul limite di essere autodidatta).