DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

giovedì 31 gennaio 2019

Nomi, astrologia, numerologia


Mi chiedono cosa penso della pratica di interpretazione dei nomi applicata all'astrologia. 
Secondo il mio punto di vista, il classico "nomen-omen" è tutta una questione di sincronicità; basti pensare che molti astrologi credono all'idea che sia sufficiente dare un nome mitologico a un pianeta per vederne le caratteristiche astrologiche (cosa che non mi convince per niente). Ma è anche vero che se vogliamo trovare un parallelismo tra il nome e la vita del soggetto lo troviamo lo stesso, forzando un po' o troppo la mano. 
Se poi dobbiamo cercare l'equivalente del singificato del nome nel tema di nascita, anche qui diventa una ricerca forzata. Insomma, per me è un semplice gioco senza alcuna pretesa di validità.

Faccio un esempio per dare dimostrazione del perché sono giunto a questa conclusione: Giuseppe significa "colui che è stato reso grande da Dio". Ebbene, intanto possiamo trovare qualsiasi ragione per dimostrare che io sono stato reso grande da Dio, ma questo non significa che lo sono per davvero, e nemmeno che lo sono tutti quelli che si chiamano come me. Secondo altre fonti Giuseppe significa "che Dio accresca, aggiunga (il neonato ad altri figli)". Praticamente è indice di fertilità. Ma quanti Giuseppe al mondo sono sterili e non possono avere figli? Solo in Italia siamo più di due milioni ad avere questo nome. Tutti saranno caratterizzati da questo accrescimento? Conosco degli omonimi che non possono avere figli. È il caso di un mio carissimo amico.

Il nome è di origine Aramaico-Ebraica. "È   un nome teoforico ossia contiene in sé il nome divino. E qualcosa di divino si porta dentro ogni omonimo: divino che ne fa un uomo buono, paterno-materno e affettuoso. Idem Giuseppina". 
Cercando un po' online non è difficile trovare alcuni personaggi poco raccomandabili che sono stati arrestati e che si chiamano come me. Anche loro portano dentro di sé qualcosa di divino? Sarebbe troppo ingenuo.

Se poi dobbiamo  cercare la bontà, la fertilità nel tema di nascita pur di far corrispondere le cose, allora ci possiamo sbizzarrire come e quanto vogliamo usando la parte di fortuna, i paralleli di declinazione, le stelle fisse. Possiamo cercare i punti che più ci piacciono e che riteniamo più significativi per la nostra osservazione e interpretazione. 

Per esempio relativamente alla definizione "colui che è stato reso grande da Dio", potrei citare Giove in congiunzione alla parte di fortuna, oppure relativamente alla "fecondità" potrei citare che il signore del Sagittario (Giove-espansione) si trova in trigono alla Luna (fecondità). Ma questo è un esercizio che non dimostra affatto che esiste un nesso tra il proprio nome e il tema di nascita. Semmai dimostra che nel tema di nascita, possiamo trovare per puro caso, o forzatamente, ma talvolta anche in maniera chiara, i simboli che meglio si prestano a confermare il significato del nome. Ma un conto è il singolo caso e un conto sono soprattutto quei casi che non confermano la regola, come quei criminali arrestati e che si chiamano come me. 

Facciamo un altro esperimento. Possiamo usare un nome diverso dal nostro per dimostrare che ugualmente possiamo trovare un parallelismo nel nostro carattere e nel nostro tema di nascita: io ho scelto a caso Francesco:

"porta del ‘FRESCO’ già nella ‘sagoma’ del nome: fresco umano, sociale, psicologico, poetico e spirituale. Come si può leggere in filigrana anche il ‘SANO’ morale e il ‘SAN’ titolo meritato soprattutto dal poverello d’Assisi"… Oppure "Il nome deriva dal latino "Franciscum" che significava "appartenente al popolo dei Franchi". I Franchi furono un popolo di provenienza germanica che si stabilì in Gallia nel V sec. d.C. dandole anche il nome di Francia. Francesco è tradizionalmente festeggiato il 4 ottobre in ricordo di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, di Assisi, di Massa Carrara, dell'ecologia, dei commercianti, dei cordai, dei mercanti, dei tappezzieri, dei floricultori. Francesco d'Assisi in verità si chiamava Giovanni e fu il padre stesso, al ritorno da un viaggio d'affari in Francia, a chiamarlo Francesco. Si ricorda anche Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa, patrono degli scrittori, dei giornalisti, dei tappezzieri e di Torino. Vengono usati i seguenti diminutivi: Chicco, Chicca, Cesco, Checco, Cecco. Francesca viene festeggiata il 9 marzo in onore di Santa Francesca Romana vissuta tra il 1384 e il 1440. E' patrona degli automobilisti e delle vedove". 

Sano, morale, psicologico, poetico, sprituale, sono tutti termini che mi appartengono. Non lo si può negare. La moralità sta nel Sagittario, la poesia sta nel mio Mercurio semisestile a Nettuno, la mia spiritualità nella Luna in trigono a Nettuno. Son pure laureato in psicologia, visto che ho Giove, pianeta del mio segno solare, in 8^ Casa, la Luna sestile a Plutone e la terza Casa con Venere e Urano in Scorpione. Ecco fatto. Ma io mi chiamo Giuseppe e non Francesco! 

La logica è semplicissima: tutto è talmente vago che può essere associato veramente a tutto. Infatti sarebbe assurdo affermare che se Francesco si addica alla mia vita è una coincidenza mentre non lo è il nome Giuseppe. Allora possiamo sbizzarrirci veramente usando qualsiasi altro nome. La conclusione è sempre la stessa: con l'ermeneutica facciamo corrispondere qualsiasi cosa ci pare e piace. 

E inoltre: quanti Francesco o Francesca possono dire che la Francia è stata determinante nella loro vita? Qualcuno sì, ma ciò non conferma niente, per la semplice logica che la dimostrazione di un fatto sta nella sua falsificazione, cioè occorre dimostrare che è falso anche il contrario di ciò che si crede sia vero. Si tratta del "principio di non contraddizione". Secondo me ogni astrologo alla ricerca della verità dovrebbe essere a conoscenza di come procedere per non scambiare lucciole per lanterne. A meno che non dia per scontato che quasiasi affermazione astrologica o esoterica funziona senza sé e senza ma. 

Però io penso che la prima cosa da fare sia quella di sperimentare sulla propria persona, proprio perché lo scontro diretto con i fatti può disilluderci sul funzionamento di qualcosa, a meno che la convinzione non sia così forte da impedirci di essere obiettivi.

Un altro esercizio divertente, ma che secondo me non funziona, è quello numerologico. Dato che mi è stato chiesto cosa penso della numerologia  e di quella applicata ai nomi, ecco il mio parere.

Una volta, tanti anni fa un'astrologa-numerologa volle interpretare il mio futuro attraverso la data di nascita. Tirò fuori alcune date che non erano affatto tra le più significative della mia vita, ma trovò la scusa che invece qualcosa era successo, ma dentro di me. In questo modo non potendo dimostrare coi fatti ciò che accade dentro, io rimasi col beneficio del dubbio mentre lei si fece trasportare dall'entusiasmo. A parte che la questione che i pianeti possono manifestarsi solo inconsciamente è una bufala bella e buona.

Infatti noi abbiamo testimonianza indiretta dell'inconscio soltanto perché qualcosa viene fuori dal comportamento. Perciò qualsiasi fatto astrologico deve essere accompagnato necessariamente e obbligatoriamente da un fatto interno e da un fatto esterno. Se poi parliamo di processi inconsci, allora lì possiamo veramente dire tutto e il contrario di tutto.

Però non escludo a priori che la numerologia possa avere un fondamento. 

Tanti anni fa, proprio all'inizio dei miei studi comprai un testo intitolato "astrologia esoterica onomantica". Questo testo promette di scoprire qualcosa su noi stessi attraverso l'analisi numerologica del nostro nome e cognome. Lo sperimentai da cima a fondo ma poco dopo lo abbandonai sullo scaffale della mia libreria e l'avrò ripreso forse una o due volte in ventidue anni di pratica. Voglio dire che si tratta di argomenti assai affascinanti di inestimabile valore storico, ma che se però devono essere applicati per fare una previsione, per stabilire la personalità o alcuni aspetti di essa, allora è meglio lasciar perdere. Insomma, si tratta di argomenti che secondo me servono solo per ricordarci quali strumenti e ragionamenti sono serviti all'uomo per conoscere il mondo. Mi viene da pensare a un grande ingegno, al confluire di mille tradizioni, filosofie, credenze. Ma che poi tutto questo sia verità per scoprire alcuni aspetti della nostra esistenza, beh, è tutta un'altra storia. 

Ciò non significa che non credo nel fatto che i numeri possano avere un valore qualitativo oltre che quantitativo; altrimenti tutta l'astrologia cadrebbe a brandelli. Infatti lo zodiaco si basa su 12 parti, si basa sugli aspetti angolari, numeri che indicano rapporti di potenze energetiche positivi o negativi. Ma questo è valido per l'astrologia, non per i nomi. Cioè se è vero che possiamo dare un numero a qualsiasi cosa è anche vero che  è determinante COME associare un numero a una certa cosa. Per esempio, il fatto di associare alla lettera "A" il numero 1, è la scelta più ovvia che si possa fare, ma non è detto che funzioni. Non è detto nemmeno che il valore numerico di un nome sia derivabile dalla somma dei numeri attribuiti a ciascuna lettera dell'alfabeto internazionale o ebraico, o cirillico, o sanscrito etc. etc. Insomma, un conto sono le leggi di natura individuate e un conto le scelte arbitrarie che adottiamo per applicare queste leggi di natura a ogni fenomeno.

Relativamente a cosa penso di chi pratica tali astrologie, io credo che ogni astrologo abbia il diritto di applicare quel che vuole; ma credo pure sia del tutto lecito porsi questi dubbi e fare queste riflessioni a seguito della mia esperienza diretta, dato che è stato chiesto un mio parere. Ai colleghi che applicano tali nozioni io non consiglio nulla, ma sono contento per loro se riescono a trovare giovamento da questa pratica. In fondo, dove c'è gusto non c'è perdenza. Ma se mi si chiede di applicare tali nozioni alla mia pratica,  il mio è un no categorico.

mercoledì 30 gennaio 2019

Piccola autobiografia di Al Rami


Quando tanti anni fa cominciai a praticare le arti marziali, il mio più grande obiettivo era quello di difendermi e difendere i più deboli.

Il fatto era che avevo una costituzione molto esile ed ero preso di mira dai compagni che erano molto più alti e robusti di me. Durante quegli anni subito dopo la pubertà feci una cura ricostituente perché ero inappetente, gracile e malaticcio (Luna un 12^). Anche per riscattarmi dai bulletti cominciai la pratica delle arti marziali (Marte in X) e nella mia città raggiunsi un successo straordinario (Luna trigono a Giove). 

La gente che non mi vede da tanti anni fatica a credere che ormai ho abbandonato lo sport da un sacco di tempo (Sole in IV). Ero talmente fissato che chiunque avrebbe scommesso avrei aperto una palestra. Ed infatti per qualche anno ho anche insegnato (Luna in Leone, Sagittario, Mercurio in 5^). 

Poi, quando mi iscrissi all'università e andai a vivere a Torino cominciai ad abbandonare lo sport per inseguire la carriera cinematografica (Luna in Leone). Però soffrivo, mi sentivo solo, e quel che mi mancava era solo una fidanzata (Luna in 12^). Era talmente importante che tutta la mia vita dipendeva da questo. Passavo le giornate a sognare l'amore e non riuscivo a fare nient'altro (Venere in Scorpione isolata).

Per questo, decisi di praticare l'astrologia: volevo capire quando sarebbe cambiata la mia vita sentimentale così sfortunata (Mercurio leso in Capricorno e in 5^ casa, Venere isolata nello Scorpione, Luna in 12^, ma anche Venere in scorpione in terza Casa). Ho sempre creduto, infatti, a un destino già segnato. In psicologia lo chiameremmo "locus of control esterno". Inoltre volevo comprendere le persone con le mie stesse difficoltà (Luna in 12^). 

Pensavo a come avrei potuto sbalordire i miei amici con tali conoscenze (Luna in Leone). 

I problemi sono cominciati tempo dopo col web (Luna quadrata a Urano in 3^) perché praticamente ho dovuto tirare fuori gli artigli (Marte in X). Il semisestile tra Mercurio e Nettuno, il trigono tra Giove e la Luna che mi rendono assai placido, accomodante, diplomatico, pacifista, ha lasciato spazio al mio Marte nei Gemelli che mi ha portato conflitti con i colleghi. 

Infatti c'è un sottofondo di competizione che mi ha sempre accompagnato, ma solo per spirito agonistico. La mia componente Marziale non mi ha mai abbandonato e si è manifestata prima a livello ginnico e poi a livello mentale (sempre Marte nei Gemelli). Così ho spesso "sfidato" molti colleghi per sfizio, per divertimento, solo per il piacere di applicare il cervello con lo scopo di vedere sin dove ero capace di arrivare con la pura riflessione (Mercurio in 5^ e in Capricorno), spesso senza rendermi conto che dovevo moderarmi (Mercurio dissonante a Giove). 

Dopo di che sono passato a pensare al mio orticello senza competere più con nessuno (Sole in IV): una volta compreso che senza volerlo potevo rendermi antipatico (Mercurio quadrato a Giove), ho chiuso completamente con i gruppi di confronto (Saturno in 11^). I gruppi non mi hanno mai sostenuto anche perché ero sempre in contrasto con la maggior parte delle idee (Saturno in 11^) di tutti quanti. 

Però ho continuato a divulgare con grande convinzione il frutto delle mie osservazioni, spesso con gran disappunto di chi invece voleva fossi più moderato.

Durante questo processo, però, ho incontrato anche brutti ceffi, persone cattive, altri bulli e bulle da cui tenersi a distanza (Mercurio quadrato a Plutone). Persone false, bugiarde, manipolatrici che in preda al loro folle delirio volevano e vogliono farmi apparire per l'opposto di quel che sono e che vogliono ostacolare la mia ascesa (Marte in X, Saturno in 11^).

Ora io sfido qualsiasi astrologo, anche di bassissimo livello a non trovare nel mio tema di nascita la generosità, la pazienza, l'amore per il prossimo, la voglia di difendere dai malvagi, il desiderio di aiutare (giacché ereditato da mio padre  medico). Chiunque non riesce a leggere ciò dal mio tema di nascita è inutile che insiste a studiare l'astrologia. 

Se dal mio tema di nascita si dovesse evincere l'esatto opposto di quel che affermo, allora potremmo gettare l'astrologia nel water oppure l'astrologo dalla finestra. Oppure potremmo dire che sono il più grande bugiardo di tutti i tempi

Ora, se da un lato mi chiamano "il buon samaritano" perché sono sempre disponibile a fare il Gesù della situazione (chi mi conosce lo sa, il mio telefono squilla a qualsiasi ora del giorno e della sera, e non ho mai rifiutato a nessuno minimo 10 minuti del mio tempo, gratuitamente!!!!), è anche vero che sono un essere umano con tanti difetti: 

nervoso, impaziente, impetuoso, impulsivo, orgoglioso, polemico, lamentoso, cavilloso, pesante. E soprattutto sono talmente moralista che se qualcuno si comporta male comincio a inveire con delle filippiche lunghe una settimana (Sagittario e Mercurio dissonante a Giove). 

Non bevo, non fumo, uso sempre le cinture di sicurezza in auto, ma comincio a diventare lagnoso e lamentoso quando vado in ansia per qualche motivo (ascendente Vergine). Però, se si tratta di passare una serata a scherzare, giocare con spirito cameratesco, sono il primo a partecipare e a trascinare la compagnia ( sagittario, Luna trigono a Giove, mercurio in quinta casa).

Non sono vanitoso, ma mi piace stare al centro dell'attenzione per divertire e divertirmi: sono un'inguaribile giocherellone (Luna in Leone trigono a Giove). Se però devo parlare di astrologia metto la maschera del professore e non mi scompongo. Qui entra in gioco il mio Mercurio in Capricorno. 

Un mio caro amico che è deceduto da qualche anno mi diceva spesso che non mi riconosceva più: da essere la macchietta della scuola, ero diventato il vecchio gufo cattedratico, moralista, secchione, serioso (mercurio in Capricorno). 

Non so cosa è l'odio né la vendetta (Sagittario, luna in Leone trigono a Giove Nettuno). Chi non sa leggere questo dal mio tema di nascita può abbandonare gli studi. Certo è che però c'è gente che si fa odiare e non si fa perdonare. Posso essere un Gesù fino a un certo punto. Dopo di che sfodero la "furia di Chen".

Chi mi legge sa che il mio modello è stato sempre Bruce Lee: un uomo a cui se si fa violenza diventa più violento ancora. Ecco: uno dei miei più grandi difetti è che se qualcuno mi fa veramente del male, o lo fa alle persone che amo, divento furia cieca: inizio a sbraitare animatamente. Però passato il nervoso dimentico e vado avanti. Primo perché ho una scarsa memoria (sagittario, Marte in gemelli, Mercurio leso) poi perché tendo a giustificare qualsiasi azione, dopo ( Sagittario, luna in Leone trigono a Giove Nettuno, Mercurio semisestile Nettuno). Qui gioca un ruolo importante il mio Marte dissonante a Urano. Chi non dovesse leggere questo dal mio tema di nascita farebbe meglio a lasciar perdere totalmente e definitivamente gli studi (a scanso di equivoci, le mie ire sono tutto fumo e niente arrosto).

Insomma, tendo sempre a fare fuoco e fiamme, ma poi mi spengo velocemente (sagittario e Marte dissonante a Urano). Però bisogna toccare certe corde per scatenare questo mio carattere focoso: offendere le persone che amo, fare i gradassi, fare i prepotenti, ledere la mia dignità (Luna in Leone in 12^). Se qualcuno facesse del male a chi amo, la mia pressione arteriosa salirebbe alle stelle, la mia ira arriverebbe oltre questa galassia ( Marte sesquiquadrato a Urano).  Questo è il mio difetto peggiore: se mi fanno qualcosa la mia reazione è sempre esagerata; ma sto imparando molto a moderarmi perché dalla ragione passo quasi sempre al torto (Mercurio dissonante a Giove). 

Quando facevo tanto sport riuscivo a scaricare tale energia devastatrice (Marte dissonante a Urano); ma adesso le cose sono più difficili. Per questo limito i miei confronti con altri colleghi e cerco di stare il più lontano possibile dai provocatori infamanti per non rodermi il fegato (Mercurio dissonante a Plutone). 

Invece uno dei miei più grandi pregi è la tolleranza (grande trigono di fuoco): mi metto nei panni dell'altro sempre e perennemente. Non giudico perché non ho cattiveria. Questo ovviamente non si può evincere da ciò che scrivo poiché tendo sempre a conservare uno stile freddo, neutro, distaccato (Mercurio in Capricorno). Ho imparato a credere ciecamente nel detto "malus male cogitat" e per questo ho dovuto imparare a difendermi dai malvagi del web.

Infatti da qualche anno la mia proverbiale amorevolezza "rosa confetto" (Sole in IV, Sagittario, Luna in Leone trigono a Giove e Nettuno) come amava sfottermi quel mio famoso amico defunto, sta sparendo. Sono diventato sospettoso (Mercurio dissonante a Plutone, ascendente Vergine), sono sulla difensiva, non credo più alla buona fede di chi mi scrive. Penso sempre possa farmi del male anche se ogni tanto abbasso le difese e concedo la mia generosità alle persone sbagliate (Mercurio dissonante a Giove e Plutone). Questo sta accadendo da un quinquennio, sempre a causa dei vigliacchi del web che mi spiano, che mi hanno levato quell'entusiasmo di essere spontaneo nelle mie manifestazioni più goderecce e spensierate (Giove e Sagittario). 

L'ansia di mon essere ritenuto bravo, buono, generoso (Luna in Leone), mi porta a dare molto, molto, molto di più di quel che sono tenuto a dare ( il servilismo dell' ascendente Vergine). Ma ultimamente sto pensando di tenere per me le mie scoperte astrologiche, di ridimensionare la mia voglia di impressionare positivamente trasmettendo tutta la mia voglia di aiutare e accudire (Luna in 12^) o la mia voglia di insegnare (Sagittario, Luna in Leone, Mercurio in 5^). 

E i risultati ci sono anche se ho la maledetta fissazione di scoprire qualcosa di sensazionale, unico, grandioso (Luna in Leone, Giove opposto a Plutone) che mi impedisce di rilassarmi e di godere della buona popolarità raggiunta tra i miei consultanti (Luna in Leone cuspide tra 11^ e 12^).

Ecco cosa pensano di me: 



Un'altra delle caratteristiche più interessanti del mio profilo astrologico e psicologico è la fedeltà. Per me è inconcepibile tradire un'amicizia, una persona cara o la mia partner ( Sagittario in quarta Casa e Luna in trigono a Giove). Per la stessa ragione per me sarebbe troppo umiliante mentire o ingannare qualcuno.

Non sono geloso perché ho molta fiducia in me stesso e nella persona che amo (Sagittario, Luna in Leone trigono a Giove). Sono molto aperto di vedute, mentalmente emancipato, tollerante dei difetti e delle diversità (Luna in Leone).

Sono permaloso, non accetto consigli, non sono subordinato alle idee di nessuno e mi sento leader (Luna in Leone).  In effetti nella mia cerchia di amicizie sono stato sempre leader (Luna in Leone cuspide con l'11^ Casa).  Ho sempre fatto da paciere, cercando di aiutare i miei amici a fare pace quando c'erano discussioni o a far rimettere insieme le coppie in crisi. Praticamente mi sono comportato sempre da "prete".

Mi sono sempre interessato a tematiche legate alle profondità della mente per ottenere consapevolezza di me stesso e offrire aiuto alle persone che avevano bisogno di capire meglio se stesse ( Luna sestile a Plutone e Giove in ottava Casa).

Odio I grandi viaggi (Sole in IV)  ma amo tantissimo viaggiare con l'auto (Venere in 3^).

Scrivo, Scrivo, Scrivo e scrivo  chilometri di articoli (mercurio in trigono all'ascendente, Marte in gemelli, Venere e Urano in terza casa).  I più grandi dolori della mia vita invece sono legati alle figure femminili: ho subito un gravissimo trauma a seguito di una grave delusione sentimentale e ho vissuto un'infanzia dolorosa per il cattivo stato di salute di persone a me vicine.  Questo ha acuito ancora di più la mia sensibilità da luna in Leone in dodicesima casa (  Da notare la quadratura della Luna a Urano in terza).

Mi sento spesso responsabile del dolore altrui e vorrei sempre riuscire a fare qualcosa per aiutare il prossimo. Vivo nel perenne dramma di  non aver potuto aiutare amici o parenti in difficoltà, tant'è che la mia ragazza mi dice spesso di smetterla di fare il papà di tutti (Sole in IV).

Uno dei miei più grandi sogni è avere un figlio a cui trasmettere tutti i miei valori e soprattutto l'atrologia.

Questo è in sintesi Giuseppe Al Rami Galeota.

sabato 26 gennaio 2019

L'astrologia che va contro l'uomo.


L'astrologia, o meglio dovremmo parlare di astrologie poiché ogni scuola ha le sue regole, i suoi paradigmi, le sue ideologie. Per esempio esiste l'astrologia oraria che non si basa su presupposti causalistici ma sincronistici. Non conta il tema natale del soggetto ma l'istante in cui si pone la domanda. Un po' come la lettura delle carte. Per taluni la sincronicità non c'entra nulla con l'astrologia, per altri non c'entra nulla il causalismo, per altri ancora gli orientamenti non si escludono a vicenda. Oppure c'è l'astrologia karmica che presume di stabilire le vite passate dell'individuo e qualcuno può del tutto legittimamente affermare che è solo filosofia o fede. Poi esiste l'astrologia giudiziaria, ma qualche astrologo potrebbe ritenere poco etica questa astrologia perché prevedere qualcosa può influenzare o addirittura terrorizzare il consultante. 

Poi c'è invece chi pratica l'astrologia psicologica ma anche questa può essere contestata da chi pensa che l'astrologo non deve fare lo psicoterapeuta, appunto perché potrebbe suggerire consigli sbagliati o addirittura nocivi. Poi esiste anche l'astrologia evolutiva e qualcuno potrebbe dire che con tale branca si arriva a dire tutto e il contrario di tutto, anche in questo caso dando al cliente consigli sbagliati, magari fuorviandolo. Per non parlare poi dell'astrologia esoterica che alcuni pensano serva solo a fare filosofia dato che tratta il tema dell'anima. 

E l'astrologia indiana? La critica più comune è quella che se usiamo lo zodiaco indiano apparterremmo a un segno diverso e ciò non corrisponde coi fatti dell'astrologo occidentale. E l'astrologia mondiale da oroscopo? C'è chi usa le posizioni dei pianeti nei segni per dire come dovremmo comportarci per essere in sintonia con il cosmo. Come a dire che l'astrologo si atteggia a depositario di una verità universale. Insomma, esistono mille e una astrologia, ognuna discutibile in uno o più punti, ma ognuna assai valida per il suo scopo. Il fatto che ognuno scelga la propria astrologia e la ritenga valida per il proprio percorso è sufficiente per evitare prese di posizione dittatoriali. 

Molto dipende dal proprio grado di tolleranza nei confronti della diversità. Si può certo essere critici nei confronti di un collega; ma non distruttivi. Infatti la vera criticità sta nel trovare anche il buono che si trova in ogni astrologia e in ogni astrologo. Ogni astrologo che si rispetti è alla ricerca della verità. Farebbe di tutto pur di scoprire qualcosa di sensazionale e di dimostrare l'affidabilità delle proprie tesi. Per cui accusarlo di truffa e disonestà è ridicolo. Non stiamo mica parlando di Wanna Marchi! Parliamo di testi depositati in giro per il mondo, studi, pubblicazioni appunto sotto gli occhi di tutti i cervelli pensanti del mondo. Potremmo dire che Hand è un truffatore perché quel genere di lettura è vago? Ci sono altri, invece, che non sono interessati alle dimostrazioni ma amano praticare il proprio orticello senza interferenze, senza farsi troppe domande. Anche questo è lecito.  C'è chi per esempio pratica astrologie dell'anima e che non possono essere assolutamente verificate. Dovrebbero vergognarsi? No. Eppure possiamo trovare un'infinità di argomenti per contestarli, per esempio dicendo che non fanno vera astrologia perché l'astrologia vera dovrebbe essere così o cosà. Ma questa è dittatura, è rigidità. 

Un lettore mi diceva che lui non farebbe mai astrologia previsionale ma che invece predilige un'astrologia mitologica. Partendo dalle questioni storiche, mettendo insieme la questione degli archetipi, e mille altre logiche, si potrebbe dimostrare che questa astrologia è campata in aria. Ma rimane pur sempre una personalissima opinione. Detto questo, osteggiare questo tipo di astrologia sarebbe ridicolo. In prima istanza perché ognuno può ritenere utile quello che vuole e secondo perché, tolta l'analisi critica personale, non si può squalificare un'altra persona solo perché ha idee diverse. O nel caso in cui sia successa una cosa del genere, l'importante è non ripetere più lo stesso errore. 

Io mi schiero sempre contro gli oroscopi "mondiali"; ma non sono interessato a squalificare l'essere umano che sta dietro a questo tipo di astrologia; e in ogni caso ciò non è oggetto costante dei miei lavori. Insomma, un conto è fare analisi differenziale e un conto è squalificare un'astrologia e un astrologo. Ribadisco di nuovo il concetto che si può anche farsi trasportare dallo zelo, ma per maturità è sempre meglio cambiare rotta, sia per evitare conflitti inutili e sia perché occorre sempre porsi un piccolo (o grande) beneficio del dubbio rispetto al proprio lavoro.

Ora, se io per esempio dovessi cercare di convincere un astrologo karmico del fatto che sta parlando del nulla, prima di tutto perderei il mio tempo prezioso a prescindere dal fatto che per me tale astrologia possa rappresentare una truffa, una presa per i fondelli. E non è che siccome non accuso un astrologo karmico sono meno etico o non sono interessato alla verità. Io sono interessato alla verità come il bisogno che ho di respirare. Ma nemmeno mi sento in diritto e in dovere di pensare che egli sia un disonesto o uno stupido solo perché la mia logica è diversa dalla sua. Ripeto: per ogni astrologia esiste una logica che può essere sostenuta anche da una notevole intelligenza. Se è per questo esiste anche quella che Goleman definisce "intelligenza emotiva". Potrebbe essere usata per lo studio dell'astrologia? Certo! Chi sono io per vietare qualcosa a qualcuno? 

E veniamo alla statistica. Su questo punto ho scritto tutto quel che potevo già dire. Ho letto ciò che c'era da leggere, ho capito ciò che c'era da capire e ho tratto le mie conclusioni. Stupide o meno, contestabili o meno, è la stessa e identica cosa di chi crede nel karma. C'è chi ha capito la cosa, ha letto, si è informato, ha valutato, ha tratto le sue conclusioni e le cita come "prova". E cosa direbbe uno scienziato dinnanzi a tale comportamento? Riderebbe? E per questo l'astrologo karmico direbbe che ha ridicolizzato l'astrologia? Punti di vista. Io intanto pratico la mia astrologia e cito quel che per me ha valore pur consapevole che sono fallibile.

Ora, relativamente alla statistica il punto di vista può essere uno e uno solo. La statistica è quasi legge. E allora mi si può contestare, con prove alla mano, che io sbaglio i miei calcoli, che non so valutare. E mi sta bene. Ma posso anche ritenere che le giustificazioni e le obiezioni ricevute non siano convincenti o che io non sia minimamente interessato ad ascoltarle. Il che non significa che non sono interessato alla verità. Potrei anche non essere interessato alla voce di chi mi propone certe cose. Sono scelte personali che vanno rispettate: non si può convincere qualcuno a farsi ascoltare.

Facciamo un altro esempio. Immaginiamo che venga un astrologo esoterico a parlarmi dell'anima e a volermi dimostrare la validità della sua tesi o la fallibilità del mio metodo. Io posso ascoltare cosa ha da dire, giusto per curiosità, ma poi lecitamente potrei annoiarmi e passare avanti. Insomma, una volta scelto il proprio percorso è difficile abbandonarlo. L'astrologo potrebbe sentirsi svalutato dalla mia indifferenza; potrebbe accusarmi di pregiudizio. Ma non si accanirebbe contro di me. Cioè, non mi interessa convincere chi la pensa in maniera diversa e non mi interessa farmi convincere. Non mi interessa andare a contestar eil signor tale dei tali perché pratica la sua astrologia farlocca che secondo me calpesta i principi di verità! Altrimenti passarei dalla parte del folle molestatore! È solo uno spreco di tempo. Si può non essere d'accordo con ciò, ma si deve rispettare la mia posizione.

Ma torniamo a parlare di etica, moralità, onestà. L'onestà è la capacità di riconoscere il buono e il cattivo tempo di OGNI pratica astrologica. Una persona veramente onesta, che ama veramente l'astrologia, che cerca la verità come faccio io, farebbe l'analisi differenziale, cioè prenderebbe ogni astrologia, ogni pratica e non si accanirebbe nei confronti di una sola. Troverebbe in ogni metodo e pratica un motivo che non convince. Troverebbe anche nel proprio metodo dei punti oscuri e cercherebbe di proseguire nella ricerca. Per esempio, in rarissimi casi, la RS sembra non aver funzionato nemmeno quando tutti i transiti convergono verso la medesima direzione. Può darsi che abbia tracurato qualcosa? Si studia e si prosegue nella ricerca anche per questo motivo. Esistono gruppi di ricerca dove appunto valutiamo queste cose. Ma un solo caso inficia tutto? No. Accanirsi contro una persona o contro un metodo non ha nulla a che fare con la verità. Ha a che fare con motivi personali. Irrazionalità, capriccio, vendetta, ripicca. Insomma, la verità non c'entra più nulla: è solo la scusante per legittimare le proprie ossessioni. Non ci vuole certo la maga per capirlo!

Ora, se ciclicamente qualcuno ripropone l'idea che le statistiche di Discepolo sono sbagliate, a me non me ne importa nulla di nulla. Se ritengo degno di considerazione chi mi propone i suoi dubbi, io in nome della verità, lo ascolto e mi metto in discussione. Per esempio da un astrologo ebbi il suggerimento di studiare il Carter e aveva ragione.

È giusto che egli condivida le sue idee se crede in esse, ma è giusto pure che io non ci dia alcun peso. È una questione di libertà, di rispetto, di educazione. Io non sono tenuto ad ascoltare ogni voce che contesta qualcosa. Posso scegliere a chi dare credito e a chi no. E se chi mi contesta avesse ragione? Il dubbio non me lo pongo proprio. Infatti io scelgo lucidamente chi tenere in considerazione e chi no. Mi si può solo accusare di non voler ascoltare. Ed è un mio diritto dar voce solo a chi ritengo possa insegnarmi qualcosa. Generalmente io offro a tutti questa possibilità; ma se c'è qualcuno che secondo me si comporta male, lo evito e non lo ascolto più. 

Se invece parliamo di un contestatore che ogni giorno viene a leggere e a spiare la mia vita pur di trovare un difetto qualsiasi, se per esempio mi parla di rivoluzioni solari senza aver capito nulla di esse, io non gli do più credibilità e soprattutto non gli credo quando mi parla di onestà e moralità. Figuriamoci se poi devo rispondere alle sue domande/provocazioni. Anzi! Mi fa ridere a crepapelle. È una scusa bella e buona, una truffa, è una bugia enorme parlare di etica, onestà, verità. Non ci crede NESSUNO a questa fissa della verità. Ma è ovvio! 
Insomma, quando qualcuno grida alla truffa dovrebbe anche porsi una domanda: "io sono stato davvero fino in fondo onesto tanto da potermi permettere di puntare il dito su qualcuno?". 

Una volta qualcuno disse che non gli interessava avere risposte ma solo dimostrare che sono incompetente. E infatti ciò dimostra lo spirito di vendetta, non la ricerca della verità. Questo è accanimento, non giustizia. A parte che sino ad ora non ci è riuscito se non tramite la menzogna e infatti il numero dei lettori è aumentato. Le persone che mi stimano sono aumentate, non sono diminuite. Le persone che reputano costui un pazzo, sono aumentate, non sono diminuite. Quindi, per quanto questo folle si affanni a cercare di distruggermi, non ci riesce. Anzi, sarà Blogger a distruggere le sue manie da esaltato molestatore.
Ricapitolando:
1)Ogni astrologia può essere contestata per qualsasi motivo.
2)Tollerare o meno una certa astrologia dipende non dalla propria onestà ma dalla propria apertura mentale.
3)Se si desiderasse davvero la verità si contesterebbe ogni astrologia e non solo una. Altrimenti è solo accanimento, irrazionalità, spirito di vendetta, stupidità.
4)Se noto tale stupidità posso evitare di dare peso a chi vuole contestarmi e denunciarlo se diventa molesto.
5)Bisogna rispettare la posizione di chi non vuole essere disturbato altrimente si scade nello stalking e nell'ossessione.
6)Chi giudica una specifica astrologia dicendo che è contro l'uomo, è acritico. È solo ripicca, vendetta e non c'entra nulla con la verità.
7)Conta molto l'intelligenza emotiva, cioè la capacità di far fronte ai conflitti che quando degenerano possono essere sedati trascurando il molestatore o denunciandolo alle autorità competenti quando ogni tentativo fallisce. Questo è il caso di circa 80 utenti (provenienti da tutto il mondo) che hanno trovato offensivo e molesto un certo sito e lo hanno denunciato a blogger. Ora vedremo cosa accadrà. Lo scopo è testimoniare che anche altri vedono esattamente ciò che vedo io, ossia molestie e persecuzioni.
8)Chi punta il dito parlando di onestà, ma onesto non lo è affatto, non può permettersi di usare questa parola. È ridicolo. 
9)Nessuno si fa ingannare da certe manie di "verità" di qualcuno, perché appunto la fissazione trasmette solo maniacalità e spirito di vendetta che con la giustizia e l'onore, non hanno nulla a che fare.
10)Resta inteso che in qualsiasi momento della propria vita si può chiudere definitivamente con una persona e passare a una nuova fase della propria esistenza.  

Si tratta di nozioni così semplici, chiare, che contestarle è follia e delirio allo stato puro.

Se il mio sito fosse segnalato a Blogger io piuttosto mi porrei una sola domanda: come mai questo desiderio di onestà, di pulizia morale, questo desiderio di puntare il dito contro certi malfattori, anzicché rendermi giustizia mi porta 80 segnalazioni per molestie e bullismo? Questo è proprio il punto cruciale della questione. Forse mi sfugge qualcosa?  Se finiamo per dare la colpa agli altri, e non ci fiacciamo un esame di coscienza, beh, forse è il caso di andare da uno psichiatra.