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06 maggio 2017

La donna del Sagittario




Ecco a voi un articolo di Valentina Priolo che condivido con voi perché ritengo sia utile. 

Spesso si attribuisce il carattere della guerriera alla donna Ariete o con valori astrologici femminili nel segno (Luna e/o Venere). La donna Sagittario è invece più frequentemente descritta come ingenua, invadente, curiosa ma fondamentalmente bonaria (con le declinazioni positive e negative di questo aspetto caratteriale). Da appartenente del segno (che ospita insieme ad altri pianeti anche Venere) vorrei esprimere la mia personale opinione maturata osservandomi ed osservando chi ha questi valori femminili tra le donne. Non è un caso, secondo me, che il simbolo del segno sia un arciere ed il glifo un arco o semplicemente una freccia che punta verso l’alto.  La donna Sagittario è una vera e propria amazzone, ma con una rivisitazione moderna del termine. E’ molto sensibile ai diritti civili e alle libertà fondamentali, anzi proprio al concetto di libertà. Molto attenta alla tematica della giustizia, spesso anche nel senso giuridico del termine, ma sempre nell’eterna distinzione tra bene e male. Non è una donna che bamboleggia, non la vedremo darsi tante arie e giocare alla bambola fatale (giusto forse solo per giocare, altro tema secondo me caro al segno). La vedremo guardare dritto negli occhi del proprio interlocutore perché non ha niente da nascondere. Perfino da arrabbiata probabilmente il suo sguardo continuerà a conservare l’originaria innocenza. C’è un lato in lei che è selvaggio ed appartiene alla metà animale del centauro che la rappresenta. Se nella vita di tutti i giorni non riesce a sfogare questo suo aspetto indomabile glielo vedremo manifestare in altre forme. Spesso rimarrà affascinata dalle donne guerriere dei film e dei fantasy, dalle pioniere, e non è difficile che sia una femminista dichiarata o nascosta, ma non per timore o falsità’, ma solo perché non ha ancora bene esplorato questa sua tendenza. Pensare che sia solo una bonacciona da raggirare è un errore non solo stupido ma di cui ci si può rendere conto più avanti. Sa essere amica ma è una donna competitiva. Sa perdonare ma nutre troppo rispetto per se stessa e per la propria natura nobile per sopportare oltre qualcosa che ritiene ingiusto nei propri confronti, e spesso interviene anche su ciò che riguarda torti subiti da altri. 

Si descrive quasi sempre questo segno come un beato bietolone, dimenticando che anche il cavallo più sensibile quando è infuriato scalcia e fa male. Il lato ombra di questa donna è l’insoddisfazione,  il suo volere essere sempre diversa e altrove. La sua sincerità, che diventa per lei arma puntata contro, è brutalità irriflessa verso la sensibilità altrui. Ma tutte le volte che leggo di peste e corna sul mio segno se non mi arrabbio mi ritrovo a sorridere. Credere ad esempio che l’inquietudine del Sagittario si tramuti sempre in infedeltà è non solo superficialità ma ottusaggine. Io adoro il mio segno non solo per le qualità ma anche per i difetti. Tra questi ad esempio la totale mancanza di sensualità e mistero che oggi sembra rappresentare un diktat per l’universo femminile. La Sagittario anche se ci prova non ce la fa perché la sua natura è fatta di gaffe e risate o sfuriate grandiose come il pianeta dominante Giove. Credo che l’innocenza sia insita nel DNA della donna di questo segno a profondità tali da riuscire a nascondere anche i tratti peggiori del suo carattere e a mostrare sempre il lato bonario di se’. Ma si badi bene che qui non si parla di falsità, altra accusa che vedo spesso muovere al segno. La donna Sagittario non si mostra mai per ciò che non è, sono gli altri che si fermano alla superficie. Se andassero oltre troverebbero mete grandiose, competizioni divoranti, lotte interiori dettate dalla natura ibrida. C’è qualcosa che rappresenta bene la donna Sagittario ancora più che l’archetipo dell’amazzone: una chimera costantemente in volo verso un orizzonte ampio e sconfinato. Meghan Trainor, Capricorno con Venere Sagittario, pur non essendo del segno grazie a quel valore astrologico rappresenta bene la fuga di questa donna dai diktat della moda. Anche se devo ammettere che esiste un lato conformista del segno che pero’ spesso si esprime su altre cose. Qui Venere reclama il suo diritto di essere curvy, slim o qualsiasi altra cosa senza essere giudicata ma anzi essere accettata per come è rifiutando di conformarsi a dettami esterni. Il Sagittario è quadrato alla Vergine, la regina del cercare di rientrare in schemi a tutti i costi, comprese le regole dettate dalla società. Nella Vergine può esserci la cura ossessiva dell’immagine tanto quanto nel Sagittario può esprimersi il rifiuto a entrare e rimanere bloccato in queste vesti strette. Una Venere Sagittario cederà facilmente ai peccati di gola, tentando poi di bruciare gli eccessi con il movimento riuscendoci e non. 

Poi volevo soffermarmi brevemente anche sulla Luna in Sagittario. Anche questa trovo che sia spesso male interpretata. Richiamo ancora una volta un simbolo del segno, l’animale rappresentativo: il cavallo. Ho avuto modo di avere un contatto ravvicinato con un esemplare ancora piccolo. Chi era con me è rimasto stupito dalla reazione che ha avuto modo di notare: quel cavallo sembrava quasi volesse parlare con gli occhi quando si avvicinava al mio viso. Io non ho questa Luna, quindi il mio sentire è molto diverso ma trovo la reazione di questo animale molto adatta alla Luna Sagittario. Mi rendo conto che la mia non potrà essere mai una visione pienamente obiettiva del segno ma di sicuro si fonda su un sentire in prima persona  più affidabile di cento preconcetti triti e ritriti che mi fanno venire l’orticaria.  Questo segno è nobile, dovrebbero ricordarselo ogni tanto. Così nobile da saper ironizzare su se stesso ma non da dimenticare chi è e continuare a portare avanti con orgoglio le proprie caratteristiche, anche da solo, come solo un vero guerriero sa fare.

Condivido in pieno questa descrizione che Valentina fa di una delle tante tipologie Sagittario. Io allargherei la descrizione anche al genere maschile. Tante volte ho denunciato la superficialità con cui ci si approccia a un Sagittario; eppure non possiamo omettere di prendere in considerazione personaggi seri e profondissimi come Maria De Filippi o l'astrologa Lucia Bellizia o come Umberto Eco (Luna e Mercurio in Sagittario). Questo perché probabilmente ci si dimentica che per ogni segno esiste più di una tipologia. E se l'idea che ci si fa di un segno è sbagliata, sarà anche sbagliata l'interpetazione delle sue azioni. Mi è stato detto di tutto, il peggio del peggio, l'esatto opposto di quel che sono; e questo mi ha convinto che astrologi veramente preparati sono pochissimi. Ed è vero: il Sagittario spesso alla fine di un lungo percorso riconosce che non bisogna fidarsi sempre del prossimo e che l'entusiasmo con cui fa le cose non è sempre percepito come tale. E si domanda: "come è potuto succedere tutto ciò?" Non possiamo nemmeno prendercela più di tanto: in fin dei conti tra mille sedicenti astrologi ce n'è solo uno realmente competente capace di vedere le cose in maniera veramente critica e imparziale. Il resto sono solo studiosi che si limitano a ripetere quel che hanno imparato, o che sanno solo intepretare le cose nel peggiore dei modi.

30 maggio 2016

Riflessioni sugli asteroidi


Quello di oggi è un articolo di Valentina Priolo che sottopone a critica l'approccio di alcuni astrologi relativamente al tema degli asteroidi. A conclusione del suo intervento lascerò anche il mio commento personale su questo argomento. 

Riflessioni sugli asteroidi

Mi è venuto in mente di scrivere qualcosa  sugli asteroidi spinta da un lato dalla mia curiosità verso questo campo astrologicamente solo in parte esplorato, dall’altro dalla notevole chiusura che mi si pone di fronte ogni volta che interrogo esperti in materia astrologica sul tema.
Il discorso è sempre lo stesso: già è difficile comprendere appieno i significati dei pianeti transpersonali figurarsi spingersi fino a credere di poter parlare anche di asteroidi e planetoidi vari …
Mi secca un poco questo modo di approcciarsi alla possibilità, perché secondo me di questo si tratta. Dire addirittura che non ci si può nemmeno arrischiare a parlarne mi sembra poi eccessivo.
E’ vero che gli oggetti esaminabili sono tali e tanti da rendere impossibile l’idea di analizzarli tutti, esiste però un modo di approcciarsi all’argomento che mi sembra abbastanza costruttivo.
Ogni volta che voglio analizzare in un tema un argomento in maniera più approfondita e voglio andare oltre ciò che mi indicano i pianeti cerco gli asteroidi interessati alla tematica.
Se ad esempio voglio analizzare in un tema la rivalità femminile è normale che prima andrò a guardare eventuali aspetti alla Luna e a Venere che possano essere indicativi in questo senso ma a volte è difficile ottenere risposte soddisfacenti.
Ecco che risposte maggiori forse può darle Eris, dea della discordia. Ma vale per tutto, basta avere in mente la tematica, analizzarla prima “classicamente” e poi approfondire pensando ad eventuali miti ricollegabili. Altro esempio, voglio capire perché una persona si è allontanata da qualcuno tradendo la sua fiducia in un rapporto affettivo, mi viene in mente Didone tradita da Enea se il loro mito ha punti in comune ed assonanze con la situazione concreta oppure ad altre coppie mitologiche per le quali vi siano anche asteroidi. Il marito pluri-traditore perché non ricollegarlo a Zeus e sua moglie a Giunone.
Ancora, mettiamo che sto cercando di capire perché in relazione alla tematica dei figli sorgono dei problemi, per esempio ad averli, nel rapporto con loro o ancora nel fatto di averne persi.
Eris per le tecniche di fecondazione assistita, Child come indicatore dei figli, Cerere e Giunone per la fertilità e per quanto riguarda la prima non dimentichiamo il mito di Demetra madre periodicamente allontanata dalla figlia …
Le riflessioni che si potrebbero fare sono tali e tante - ed io non riesco nemmeno a farle perché non ne ho gli strumenti- che mi sembra assurdo studiare astrologia e concentrarsi una vita sempre e solo sui pianeti relegando il resto alla frase “è tutto ancora da verificare”.
Io nel mio tema li vedo i riscontri, è naturale poi che si tratti di una mia visione soggettiva e contestabile.
La figura di Didone mi ha affascinato sin da quando ero sui banchi di scuola e ne lessi per la prima volta. Alcune sue tematiche nella mia vita non è che non si siano verificate. Non sapevo nemmeno dell’esistenza degli asteroidi e oggi scopro di averla congiunta al Medio Cielo.
Anche la mia Giunone mi sembra parlante e dettaglia alcuni miei comportamenti, per carità visibili forse già dalle relazioni tra i pianeti ma tutti i significati non possono stare solo e per forza dentro ad un sistema fisso, almeno io è cosi’ che la vedo.
Poi scopro che esiste anche l’asteroide Antigone e mi torna alla mente la storia conosciuta in uno dei laboratori teatrali a cui ho preso parte.
E ora ricordo l’asteroide actor, nel mio tema in Nona Casa in trigono ad alcuni pianeti in Quinta, l’interesse per lo studio della recitazione che i “puristi” attribuiranno solo ed esclusivamente ai pianeti in Quinta Casa …
Antigone nel mio tema è congiunta a Mercurio-Saturno in Quinta e ricordo fosse una ragazza pronta a sacrificarsi e ad accettare la crudezza del suo destino.
Ho avuto una marea di problemi lungo il mio percorso scolastico e di studi superiori successivi dove è esattamente cosi’ che mi sono sentita: una martire che non può fare altro che accettare l’invincibilità e la forza del destino.
E parlo di tematiche più complesse di esami andati male. Stesse tematiche si sono riproposte nel mio approccio alla recitazione, disciplina che ho ammirato come poche e della quale poi ho perso molto il senso non coincidendo la realtà creata dagli altri con la mia visione della materia.
Saturno in Quinta non mi dà spiegazione di tutti questi dettagli e nemmeno la mia Luna lesa. Io credo di dover partire da quelli ma credo anche che gli asteroidi permettano di affinare il tiro.
Certo sono tematiche cosi’ complesse e sottili che forse è più facile un’autoanalisi che l’analisi dei temi degli altri ma secondo me non è impossibile ed andrebbe fatto.
Non ho leggi scientifiche o spiegazioni logiche per sostenere ciò ma a volte bisogna credere a cose non dimostrabili.
Credere nel senso emotivo del termine, che implichi un atto di fede fondato sull’invisibile. Riusciamo a credere al Karma e poi ci perdiamo su queste cose, nemmeno il karma possiede leggi scientifiche.
Io poi ho sempre dato retta ad un’ispirazione: niente accade per caso. In questo contesto un asteroide riceve un determinato nome per un motivo, una persona è affascinata da un mito o un personaggio per un motivo, si scoprono collegamenti per un motivo.
Vado pure oltre con le mie riflessioni infondate: mia madre ha Cerere congiunto a Giove, pianeta che governa il mio segno. Ovviamente questa configurazione non c’è nel tema di mio padre ma io so che sono anche in quella congiunzione.
Non c’è alcun fondamento logico, è l’intuito o la fantasia  che me lo ha suggerito e onestamente credo che ogni tanto le cose andrebbero fatte anche cosi’, senza seguire un filo logico.
Da un errore possono nascere altre riflessioni. Da un rifiuto nasce solo un punto.

                                                                                                           Valentina Priolo

- wikipedia.it
- http://www.giardinoesperidi.altervista.org/index.php
- http://www.cidacatania.it/
- http://www.renzobaldini.it/ Asteroidi: gli Dèi del quotidiano




Ci sono in effetti molte difficoltà che spingono alcuni astrologi, me compreso a storcere il naso dinnanzi agli asteroidi. Ognuno ovviamente ha le sue ragioni più o meno critiche a seconda del grado di conoscenza della materia astrologica. Qualcuno è mosso da pregiudizio, qualcuno solo da pigrizia, mentre altri, come me, cercano di affrontare la cosa con cautela per evitare falsi sensazionalismi. Si arriva a un punto in cui si preferisce essere cauti prima di sbilanciarsi, soprattutto quando si è nella mia condizione: il timore di raccontare solo frottole al consultante che si fida di me. Cautela non perché le idee nuove facciano paura, ma perché spesso sembrano essere incompatibili con alcuni fatti. 

Per esempio, uno di questi è che la mitologia greca non ha alcuna priorità rispetto agli altri miti. Facciamo un esempio per spiegare la questione: Marduk per i Babilonesi, Zeus per i Greci, Giove per i Romani, Jahvè per gli Ebrei, Jeova per i Testimoni di Geova. È lo stesso Dio, ma è raccontato attraverso un mito diverso a seconda del luogo e del periodo storico culturale in cui è stato sviluppato. Storie diverse che però hanno una comune radice anche grazie alle comunicazioni e interscambi tra i vari popoli. 

In astrologia ciò che conta è appunto la radice, ossia l'archetipo, il succo. Non importa che si chiami Giove o Zeus o Marduk. Spesso però ci si dimentica di ciò e ci si concentra sul mito. Questo è quel che fa il 99,9% degli astrologi: leggere il mito per avere informazioni astrologiche su di un dato corpo celeste. L'astrologia nacque molto prima che nascesse il mito greco e romano; per cui, se dobbiamo considerare l'astro in base al nome assegnatogli dalla tradizione romana allora sarebbe come dire che Giove prima di chiamarsi Giove non funzionava o funzionava secondo le caratteristiche del mito babilonese e poi secondo quello romano. Il che mi sembra ridicolo. 

Come comportarsi, dunque, con tutti i nuovi asteroidi? Evidentemente non è il nome a decretare le caratteristiche che avrà quel dato corpo celeste. Ed è lì che sta il primo problema: che significato dare a tutti questi nuovi corpi celesti? Un po' è vero che l'astro prende il significato dal nome che gli è stato attribuito; ma solo qualcosa, non tutto; solo quello che sembra essere comune agli altri miti: Giove è la media tra il mito greco, romano, babilonese, nordico e di qualsiasi altra mitologia. Non ha a che fare con il mito ma con il succo di tutte queste mitologie messe insieme. Il resto no. Per fare un esempio, non tutto quello che è legato a Venere del mito romano collima con le caratteristiche di Venere astrologica. Per esempio mi viene in mente all'instabilità che invece è affine alla Luna. Per questo è quasi scoraggiante studiare ogni asteroide: bisogna verificare quanto e cosa prende di un dato mito, se lo prende e se funziona. Bisogna studiare e fare ricerca, ma con metodo.

Esiste un altro problema di fondo: usando un po' di fantasia, creatività, possiamo trovare alcune corrispondenze tra un corpo celeste e un fatto della nostra vita. Occorre insistere, cercare bene e prima o poi si trova. Ma questo di per se non ci informa del fatto che per davvero esiste una corrispondenza tra corpo celeste e fatti della vita. Esiste una nostra associazione, ma non necessariamente una corrispondenza. Il fatto di aver trovato questa associazione ci parla più che altro delle nostre capacità di saper collegare i fatti; che siamo bravi a creare associazioni: se ci sforziamo ben bene prima o poi troviamo per forza qualche cosa che combacia. Insomma vediamo quello che vogliamo vedere e questa cosa è abbastanza comune: per esempio mi è capitato mille volte che qualcuno spiegasse i fatti di un individuo leggendoli in posizioni astrologiche sbagliate. A posteriori tutto magicamente corrisponde. Provate a fare un esperimento: sottoponete a un astrologo il tema falso di una star cinematografica e magicamente ci troverà ogni riferimento e ogni corrispondenza nonostante il TN non sia quello giusto. Provate e vedrete che nessuno si accorgerà che il TN è quello di un altro. 

Basti pensare, inoltre, a quanti dicono di trovare in Chirone la propria ferita. Voglio fare un esempio: io ho Chirone in 8^ ma la mia ferita è data da un evento che con l'8^ proprio non c'entra nulla. Eppure c'è chi, con mirabolanti contorsioni mentali è riuscito a far calzare a pennello tutto quanto. Questo però significa voler per forza che una cosa funzioni, significa dare per scontato che una cosa funziona e che bisogna solo sforzarsi il più possibile di trovarne gli effetti; e volere che una cosa funzioni, automaticamente porta anche a vederne i risultati. Insomma i fatti vengono adattati alle descrizioni astrologiche, vengono letti in maniera da far quadrare i conti. Ma torno a dire che quella è solo ginnastica mentale, capacità creativa. Non sempre è così, ma nella stragrande maggioranza dei casi sì.

Insomma non è per nulla facile e ovviamente, siccome gli inganni sono molteplici  (e io che studio psicologia li conosco benissimo) cerco di osservare la cosa con moltissima cautela per non divenire vittima di errori e sviste. L'idea di Valentina di voler sperimentare è ovviamente positiva perché non bisogna mai chiudersi in idee preconcette e precostituite; ma bisogna anche, se si fa sul serio, applicare protocolli di ricerca rigorosi e tenere anche in considerazione l'idea che potremmo pure fare un grosso buco nell'acqua e non trovare nulla. Io non so come sia possibile, per esempio, che nessuno si accorga che Chirone non rappresenta la nostra ferita: se chiediamo a un gruppo di persone quale sia la loro ferita, troveremo che nessuno o quasi nessuno dirà qualcosa che corrisponde a quanto descritto da Chirone. È un dato di fatto incontestabile. Eppure la gente continua a dire che rappresenta la ferita. 

Allora il problema non è tanto chi non usa o non vuole usare gli asteroidi, ma chi pensa che per forza essi debbano funzionare così come descritto dal mito. Potrebbe essere, potrebbe non essere e potrebbe pure essere che non funzionino affatto. Bisogna prendere in considerazione ogni evenienza se si vuole fare una ricerca valida e priva di vizi. L'intuizione e la creatività possono essere validi strumenti per generare delle ipotesi; ma ovviamente poi ci deve essere il feedback; e questo sarà tanto più attendibile quanto più saremo rigorosi nell'applicare certe osservazioni e quanto più saremo capaci di essere distaccati dall'idea di voler per forza che le cose funzionino. Io mi sto occupando di approfondire molto certi concetti astrologici poco esplorati, per esempio che la recitazione non si trova solo nel Leone e nella 5^ Casa, ma pure in valori Toro e 2^, in Nettuno rapportato ai luminari per esempio. Questo non significa che escludo gli asteroidi per capriccio. 

Significa solo che ognuno ha delle priorità e solo dopo averle soddisfatte si potrà passare ad altro. Per molti lo studio degli asteroidi non è una priorità poiché interessa altro. Non si possono fare mille cose contemporaneamente: meglio farne una ma in maniera perfetta. Nel frattempo però si può anche distogliere l'attenzione dalle priorità per divagare. Da un po', infatti, mi sto occupando di rivedere completamente tutto quello che è stato detto su Chirone perché proprio non ci trovo nessuna corrispondenza. Troverò che funziona? Forse sì, forse no. Staremo a vedere.

22 aprile 2016

I segni della 1 Casa

Quello che vi propongo oggi è il nuovo articolo di Daniele Antares che arricchisce ulteriormente questa area collaborativa del mio blog. Questa volta ci parla dei segni zodiacali intercettati nella I Casa a partire ovviamente dalla posizione dell'ascendente. Autori come Discepolo (oltre che la Morpurgo, Sasportas e Bonomi qui citati) hanno già affrontato l'argomento mettendo in evidenza la necessità di considerare tutti i segni coinvolti nell'intera prima Casa. E sulla stessa scia, Daniele Antares (col suo inconfondibile stile pratico e scanzonato, ma pure "similnipponico" per la componente "samurai") ci offre alcuni esempi interpretativi a partire dall'osservazione dei temi di nascita di personaggi noti. Una trattazione sul significato psicologico della I Casa, (secondo me) invece è stata affrontata QUI.


LA PRIMA CASA IN ESTENSIONE

L'Ascendente. L'appiglio preferito di chi è nato sotto un Segno il cui nome suona poco fico (senza nulla togliere: Vergine, ad esempio) e si affretta ad aggiungere l'Ascendente quando dice di che Segno è. La velocità con cui lo dice è direttamente proporzionale a quanto il Segno all'Ascendente è più fico del Segno natale: si va da un sobrio "Sono Sagittario, per giunta Asc. Ariete", al più veloce "Sono Bilanscendente Scorpione"
"Eh?"
"Bilan-ciascendenteScorpione."
"Ah."
Non si tratta solo del verdoniano poter dire: Scorpio, ma anche l'imbarazzo di avere un Segno natale con un simbolo poco "stendardizzabile", ossia poco issabile su un ipotetico stendardo: come un oggetto (Bilancia), una signorina con spiga (Vergine, però in fondo la Madonna ha molto mitizzato questo simbolo), un tizio con brocca (Aquario) e così via.
Poi abbiamo tutta una casistica di Ascendenti equivocati: gente che per anni ha sempre detto di avere Ascendente Scorpione, e ce l'ha Capricorno. Il simboletto gli era parso Scorpione. Equivoci.

Ma oggi parliamo di un aspetto dell'Ascendente ancora un po' di nicchia: l'estensione dell'intera I Casa.


Dunque, partiamo dal dire cosa sia l'Ascendente: è l'Est del Tema Astrale.
Se lo intendiamo come punto, come il grado di un Segno che sta sorgendo ad Est nel momento della nascita, sarebbe precisamente il grado del Segno che sta scavalcando l'orizzonte orientale, proprio a luce radente, appena alla cuspide fra I e XII Casa. Solo che c'è una riflessione da fare:
Se l'Ascendente fosse ciò che sta appena sopra l'orizzonte Est, perterrebbe appena più alla XII che alla I. Invece sappiamo che l'Ascendente è decisamente collegato alle simbologie della Casa I, che si estende a volte arrivando anche due Segni oltre quello della cuspide.

Se la I Casa tocca più Segni, un senso deve averlo.
Credo che il senso sia "l'albeggiare", ossia la fascia in cui albeggia, finché si può dire Alba, dopodiché diventa II Casa. Approfondiremo magari con ulteriori studi.
Anche i transiti comunque, ribadiscono l'importanza di tutta la Casa: se in Aprile il Sole passa in Ariete, e la mia I Casa parte a 6 circa dei Pesci e termina a 25 circa dell'Ariete, quel Sole di fatto transita nella mia I, con tutto quel che comporta.
Quindi, "cuspide o non solo cuspide", la I Casa – come tutte e 12 – conta per intero.
Ho trovato conferme nei libri di: Morpurgo, Sasportas, Bonomi e svariati altri.
Questo ovviamente sarà accettato con riserva da coloro che hanno la cuspide dell'Asc a 27° Leone: certo, a loro di avere "Asc Leone esteso a Vergine" importa poco. I fatti però parlano, e la Vergine in loro si vede eccome. Senza nulla togliere alla prima parte della Casa: io parlo di "doppio biglietto da visita, con una certa evoluzione o arricchimento verso il secondo".

E andiamo a vedere con degli esempi pratici, temi alla mano.

L'ho riscontrato anche in temi di gente che conosco personalmente:
    conosco una ragazza bellissima, una Toro con Asc Ariete/Toro, che effettivamente da bimba era un po' maschiaccia, ma ora la sua Taurinità (già attribuibile al Sole) è sbocciata in pieno.
    conosco almeno tre donne con Asc Gemelli/Cancro, che hanno sia l'aria da "ti davo dieci anni di meno" sia occhi languidi e grossi seni (con Lune molto diverse fra loro).
   conosco uomini con Asc Leone/Vergine il cui contegno, discreto ed occhialuto, si avvicina più al modello dell'autista signorile, o maggiordomo impeccabile, che non a quello del monarca tout court.

Ma andiamo ai Temi storici, o dei VPP (preferisco Very Popular Persona a Very Important Person):

SYLVESTER STALLONE ad esempio, ci mostra una I Casa davvero pedissequa nell'esprimersi: infatti si estende fra Sagittario e Capricorno, e Stallone (un cavallo, Sagittario) è divenuto famoso come Rocky ("roccioso", Capricorno). Inoltre, sembra esprimersi anche l'esotismo del Sagittario: infatti è italo-americano, e ci ha plasmato sopra parte del personaggio. Mettici la corazzatura del Cancro e la disciplina tecnica del Marte in Vergine (comune nei culturisti, se non altro per la metodicità, la dieta e la pazienza certosina)... ed ecco i connotati del buon Sly.
Inoltre, la I in Capricorno si nota anche nel disturbo ossero (leggero rachitismo mi pare) che Stallone ha superato eccellentemente crescendo.
Stessa I Casa di LUCA ZINGARETTI, i cui connotati marziani però sono mimetizzati nel fatto che ha 5 pianeti in Scorpione, e quindi si dovrebbe discernere fra responsabilità della I in Capricorno e quello stellium notevole.

Restando nell'area del cinema d'azione, vediamo che la I Casa di ARNOLD SCHWARZENEGGER, fra Cancro e Leone, parla in effetti di un modo di porsi dolce, sempre più virato in virile (gioco di parole!).
Non dimentichiamo inoltre la simbologia comune a Cancro e Leone, il torace: Arnold è famoso in particolare per gli enormi pettorali, che non in tutti i palestrati raggiungono quelle proporzioni.
Anche qui, non si possono ignorare i Pianeti: Leone con Marte in Gemelli, parla chiarissimo: recitare Marte, essere un Grande Padre quasi 'caricaturale' (stessa configurazione di Mussolini).

Parlando di Cancri, di Azione e di Mussolini, viene anche in mente un altro che assomma tutte e tre le somiglianze: VIN DIESEL, che a parte la caratteristica calvizie ha in comune col Duce anche la I Casa fra Scorpione e Sagittario. Questa combinazione nella I Casa sembrerebbe esprimersi spesso in tratti virili e irregolari, con una tendenza progressiva 1) a metter su chili facilmente (Giove) e 2) ad assumere atteggiamenti didascalici e paternali (Diesel nei film è sempre massimalista, tende a fare il maestro, a dire frasi lapidarie, a fare l'eroe generoso che insegna a vivere al prossimo).
Non dimentichiamo poi la componente come dicevamo esotica: Vin Diesel, anche se bianco, è tecnicamente mulatto (parte africano). Spesso la I in Sagittario addirittura fa sembrare stranieri anche se non lo si è: conosco donne con I in Sagittario che sembrano peruviane, cinesi, indiane eccetera, e sono italianissime. Curioso.

Ascendente Scorpione-Sagittario anche per FREUD, in cui sappiamo bene quanto abbia giocato il porsi in chiave erotomane (Scorpione) e docenziale-dogmatica (Sagittario). Non si pensi che il Sagittario abbia giocato di meno: Freud ok, è uno fissato col Sesso, ma questo si può dire di molti psicologi, scrittori, registi... Freud si è anche distinto per studi sulle religioni, su culture lontane, e per la sua religione di provenienza, esotica rispetto al luogo dove viveva (ebreo in Austria).

Ma ora vediamo la differenza fra un Asc puro (un solo Segno) ed esteso:

Due Asc puri sono Casanova e Rodolfo Valentino:
CASANOVA, variegato Ariete con Marte in Pesci e forte V, ha un Asc Scorpione a quanto pare puro, e ci sta tutto: erotismo, fama di seduttore, bellezza irregolare: non era infatti un bello apollineo, era però alto (sul metro e novanta, forse 'solo' 1,87, nel XVIII secolo era tantissimo).

VALENTINO, complice anche il binomio di Sole e Marte in sede femminile, non poteva che essere un belloccio, con l'Asc Bilancia il look 'così bello da essere quasi femmineo' è matematico.

Invece guardiamo questi quattro casi di Asc Bilancia esteso a Scorpione:

THE ROCK, GERARD BUTLER, ALAIN DELON e LEONARDO DI CAPRIO.
Hanno iniziato tutti loro come bellocci, per poi acquisire un arricchimento Scorpione, che nel caso di Butler, Delon e di Di Caprio è anche il Segno Solare, mentre in The Rock ha come aggancio solo lo spettacolare Marte in Gemelli, che come abbiamo visto recita la marzianità.
Questo avviene anche in casi in cui Marte non è molto parlante: come una mia amica anche lei del Toro, anche lei con I Casa fra Bilancia e Scorpione, la quale unisce una notevole bellezza e lineamenti 'greci' alla curiosa e crescente passione mascolina della palestra. Nel caso di lei, Marte e Plutone sono ambedue esuli (in Toro e in Bilancia), ancorché Plutone le stia in I, e tutto sommato Marte in Toro, al di là dell'esilio e della pigrizia, si addice a chi fa pesi: per le simbologie di Venere-estetismo e Giove-espansione.
Tornando a parlare di chi i muscoli li vanta a pieno titolo di genere, dicevamo di The Rock: l'attore hawaiiano, se vogliamo attribuirgli un sembiante, ha proprio la facies taurina: non solo in senso di bellezza un po' micenea, ma proprio nel senso di somiglianza all'animale, con gli occhi neri ed ampi, il naso regolare e il collo poderoso.
Ciò nonostante, ha esordito al cinema come Il Re Scorpione (!), in omaggio alla sua I Casa.

[Ah, aspettate, stavo riflettendo... in base a questa logica, io che ho la I fra Pesci e Ariete potrei esordire al cinema come Il Re Montone. Però mi sa tanto che non suona come un film d'azione...

Suona meglio Re Scorpione, comunque, a onor del mio Sole.]


Tornando a parlare di gente seria:
Per Delon, Butler e Di Caprio, il processo è curioso: se vedete i primissimi film di ambedue, notate una bellezza davvero fine. Tutti conoscono l'eleganza dell'attore francese, così come la dolcezza di lineamenti del primissimo Di Caprio di Titanic. Ma ricordiamo anche quella del giovane Gerard Butler in Dracula's Legacy, coi capelli lunghi, senza barba, gli occhi azzurri, molto diverso dal macho che esprime appieno ora.
Tutti e tre, comunque, spiccano per interpretazioni palesemente in linea col Segno di nascita: i ruoli dannati di Leonardo Di Caprio (Romeo+Juliet, Poeti dall'Inferno, La Maschera di Ferro); i polizieschi di Delon (uno si intitolava Scorpio, non a caso, e infatti i protagonisti erano lui e Burt Lancaster, ambedue Scorpioni); e i ruoli superscorpio di Butler (300, Dracula, Il Fantasma dell'Opera, Giustizia Privata, La Dura Verità e vari film a sfondo o fantasy o militare, come Il Regno del Fuoco, Gamer o Attacco al Potere e così via).
Nel caso del Delon, notiamo come lo Scorpione ha trovato appoggio facile in Marte in Capricorno, tanto che (curiosità "erotiche") è stato un personaggio suo ad ispirare il nome d'arte di Rocco Siffredi (in un film, il francese si chiamava proprio così).

Ecco, uno che invece fa emergere poco l'estensione della sua I Casa è proprio il celebre pornodivo, che ha una I fra Leone e Vergine ma... fra Marte in Ariete in aspetto a Giove e Mercurio, Sole trigono a Plutone, alla fine il contributo della Vergine viene molto sminuito.
Come anche accade per STEVEN SEAGAL: la I fra Leone e Vergine è sbilanciata dal suo essere Ariete con Marte in Leone, e la componente Vergine va ad esprimersi probabilmente come disciplina e tendenze terapeutiche (agopuntura, vegetarismo eccetera).
Tornando al pornodivo, forse permane nell'indubbia connessione fra la Vergine ed il mestiere di Rocco: infatti fra gigolò e pornoattori, tale Segno è diffuso, se non altro per le doti (suddette anche per i palestrati) di disciplina, costanza ed obbedienza. Il pornoattore, infatti, deve essere obbediente al regista e fare sesso come dice il regista (a suo modo quando è regista egli stesso), e sappiamo che Siffredi tentò anche la strada del modello, altro mestiere Virgineo oltre che Venusiano.

Virgineo-Venusiano è pure l'Ascendente di VIRNA LISI, Scorpione con Asc. Vergine-Bilancia:
la sua Venere ridanciana e coscialunga in Sagittario non spiega la nota bellezza finissima, aristocratica. Se la Vergine contribuisce con un certo riserbo ed ordine cosmetico – anche rifiutando i ritocchi, come ha sempre dimostrato, (obbedendo non tanto a Vergine-artificio quanto a Vergine-decoro frugale) è la Bilancia a darle quel tocco di perfezione leggermente altera.

Poi abbiamo alcuni pure molto pedissequi: DEMI MOORE e ANTONIO BANDERAS, rispettivamente Scorpione Asc. Pesci-Ariete-Toro e Leone Asc. Pesci-Ariete:

L'una esordì con un provino in cui dimostrò di riuscire a piangere a comando decidendo anche da quale occhio (!), e progredì arrivando ad interpretare ruoli arietini come in Soldato Jane (è Scorpiona e ok, ma il passaggio dal ruolo in Ghost al ruolo military ricalcano proprio la sua I Casa).
La Moore ora dovrà pure esprimere la sua componente Toro – non solo la I, ma anche la Luna in Toro e in II Casa – e le riuscirà bene grazie alla nota bellezza e forse ad una certa pacificazione.

L'altro, Banderas, iniziò come ragazzetto dolce nei film di Almodovar e in Philadelfia (gay oltre che dolce) ma giunse alle famose scene d'azione senza controfigura, e decisamente si machizzò negli anni (complici anche il suo istrionico Marte in Gemelli, il suo Leone ed il suo Angelo natale dei Cataclismi, Seehiyah).

Stesso Ascendente di GEORGE CLOONEY, con la stessa caratteristica di recitare in contesti molto diversi: Clooney è di base un Toro dall'aria bonaria e buontempona, e lo vediamo protgonista sia nelle recitazioni da commedia rosa, sia in ruoli d'azione come il Dal Tramonto all'Alba o una versione di Batman e così via.
Sembra quindi assodata questa caratteristica della I fra Pesci ed Ariete , che riscontro anche in me: abbiamo un po' la telenovela face come la chiamo io, facile ci riesce passare dal "non amarme, Dolores" al rude. 

Una nota comune a Banderas e Clooney è anche un pianeta femminile in I e Ariete (Luna per Banderas, Venere per Clooney): però non bastano a spiegare i loro ruoli adrenalinici, perché Luna e Venere non indicano a mascolinità del nativo, anzi sono proiettabili sulla donna ideale, e quindi quelle Luna e Venere spiegano molto meglio l'eminenza delle donne nella loro immagine pubblica.

I più strambi ed eclettici però restano quelli che hanno Asc esteso fra Aquario, Pesci e Ariete (comuni, nelle nostre latitudini e sotto certi Segni di nascita): perché la Casa tripartita – con Pesci 'intercettato', si dice – fa davvero i numeri. Mi vengono in mente due Tori, ossia MARX ed HENRY CAVILL. Lasciando da parte il giovane attore, che ancora ha fatto pochi film per poter stilare statistiche (tutti d'azione, essendo fisicante), pensiamo un attimo a Marx: cinico materialista (Toro), al contempo utopista (Aquario), guru (Pesci) e combattivo (Ariete), con sommati a tutto ciò l'Urano in IX e il Marte in Cancro che completano il quadro del rivoluzionario antipatriarcale.

Un mio amico con tale Ascendente è psicologo, personal trainer, teatrante e musicista, complici anche però Urano, Nettuno e Marte in Sagittario e X ed il suo tuttologo Angelo Yehuiyah. Comunque certo eclettico lo è.

Seguiteremo a parlare dell'argomento, magari con altri Temi noti e meno noti, in prossimi articoli.

Forza e Onore e che il Sol Levante (in questo caso domifico) sia con noi ;)


                                                                                                                Daniele Antares


Molti anni fa, per arrotondare durante il periodo estivo, svolsi la funzione di guardiano notturno presso uno stabilimento balneare a pochi chilometri dalla mia città. In quei mesi ebbi modo di osservare molto il cielo stellato, di respirare l'aria del primo mattino, di notare l'effetto delle maree, l'agitarsi del mare subito dopo l'alba e naturalmente il sorgere del Sole. Gli uomini di 150.000 anni fa, come spiegato nella mia conferenza del 16 aprile scorso, probabilmente avevano già la capacità di orientarsi grazie al movimento del Sole e non vi è dubbio che l'alba potesse rappresentare un momento assolutamente importante della quotidianità degli uomini preistorici (ma pure moderni) grazie all'innata capacità di simbolizzazione: l'uomo, grazie alle funzioni cerebrali di base, ha la capacità di creare collegamenti lì dove ci sono cose che somigliano. Insomma, l'astrologia e quindi l'ascendente, è il naturale processo di una mente strutturata sulla capacità di unire oggetti sulla base di certe somiglianze; la stessa capacità che mi ha permesso di rimanere affascinato dal sorgere del Sole e farmi venire in mente che con esso riprendeva la "vita"...