Visualizzazione post con etichetta destino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta destino. Mostra tutti i post

18 agosto 2015

Il nostro destino


Può succedere di sentire tristezza senza motivo. Un buon lavoro, una famiglia felice, tanti amici, una relazione d'amore, eppure ci si sente tristi o depressi. Dalle mie parti si usa dire scherzosamente "non riesce a fare l'uovo" ed è una condizione molto comune soprattutto tra le donne; ma anche gli uomini possono avvertire la stessa condizione. 

La soluzione a questo senso di vuoto è spesso il tradimento oppure quella di dare una scossa alla propria vita cambiando lavoro o città. Direi che si tratta di soluzioni estreme che possono essere utili nell'immediato; ma col passare del tempo portano altri problemi che si aggiungono a quello precedente: non solo ci sarà un senso di vuoto interiore ma bisognerà pure rimediare agli errori commessi. Quel che possiamo concludere è che bisogna imparare ad ascoltare la propria "anima"; imparare a conoscere i nostri reali desideri: vogliamo che gli altri ci capiscano quando in realtà abbiamo difficoltà a capire noi stessi. Questo dimostra che siamo talmente concentrati al superficiale della vita che ci dimentichiamo del rapporto col nostro mondo interiore. 

Le soluzioni a tale problema si trovano nella psicoterapia, ma pure nell'astrologia, che consente di individuare i nostri veri bisogni attraverso la lettura di un grafico denominato Tema Natale o Oroscopo. Nell'astrologia karmica per esempio, è attraverso la lettura dei nodi lunari che possiamo conoscere il nostro "progetto di vita". La Casa e il segno zodiacale (per alcuni vale la costellazione e non il segno) in cui si trovano ci possono fornire le indicazioni di cui abbiamo necessità. Nella mia astrologia possiamo fare a meno dei nodi lunari perché nei momenti più importanti della mia vita e di quelli di altre persone, non ho trovato mai (o quasi mai) transiti importanti e precisi su quei punti: un evento "topico" della nostra vita deve essere necessariamente descritto dai transiti dei pianeti sui punti sensibili del nostro Oroscopo; e se i pianeti transitanti non creano quasi mai aspetti precisi con i nodi lunari in corrispondenza di eventi importanti, allora significa che questi nodi lunari non sono poi così tanto sensibili alle sollecitazioni. Se non reagiscono ai transiti dei pianeti vuol dire che non funzionano o che non sono determinanti per il nostro intento. Ciò non toglie che altri astrologi possano trovare utilità nei nodi lunari, ma partendo dal presupposto che la stimolazione per mezzo dei transiti non sia un sistema utile per definire quali sono i punti funzionanti di ogni Tema Natale. 

Anche in questo caso la fa da padrone un eventuale effetto Pigmalione (di cui ho parlato molte volte) e forse sarebbe necessario un "doppio cieco" per risolvere il caso (perdonate la terminologia, ma questo non è un blog di astrologia spicciola per principianti). Tuttavia, alcuni astrologi ritengono che l'astrologia dovrebbe collocarsi al di là delle dimostrazioni o che quelle di tipo quantitativo non rendono abbastanza giustizia.  

Nell'astrologia che io pratico si legge la semplice posizione del Sole nei segni e nelle Case, lo stesso per Marte e un eventuale stellium. Tutto qui. Qualcuno potrebbe tirare in ballo la Luna che simboleggia i nostri sogni, la nostra anima, quello che vorremmo; e non escludo il fatto che possa essere analizzata in ultima analisi.  

Non siamo capaci di riconoscere i nostri reali bisogni ma la psicologia e in parte l'astrologia ci possono essere d'aiuto stando a quanto ho appreso in anni di esperienza. Un ostacolo alla comprensione dei nostri bisogni risiede pure nel fatto che la società ci impone persino quel che dovrebbe piacerci e il risultato è un caos interiore difficile da dipanare. Possiamo pure avere una disposizione innata verso la tristezza, ma nessuno ci vieta di sperare in un cambiamento, lì dove sia possibile, e stando ai "paletti" imposti dalle simbologie astrologiche: cambiare sì, ma solo entro un certo ventaglio di possibilità. 

I più caotici, confusi sono generalmente i Pesci ma pure la 12^ Casa ci può fornire indicazioni. Dove abbiamo il segno dei Pesci, lì, è il settore in cui troviamo i maggiori dubbi e incertezze; ma pure il settore in cui troviamo Nettuno. Io per esempio ho Nettuno in IV Casa che rappresenta incertezze nel campo della famiglia; ma ho pure il segno dei Pesci collocato nella VII Casa che riguarda caos e dubbi in fatto di relazioni e associazioni. Poi Urano riguarda l'instabilità. Il settore in cui si trova è quello in cui avverranno i maggiori colpi di scena ma pure la Casa in cui troviamo collocato il segno dell'Aquario. Io per esempio ho Urano in 3^ Casa e l'Aquario nella 6^. Naturalmente sono più instabili gli Uraniani, quelli che hanno una forte 11^ Casa, Urano dominante; e sono fortemente caotici quelli che hanno una 12^ Casa in evidenza o hanno Nettuno dominante. 

Al di là delle predisposizioni, però un po' tutti possiamo avere un momento di crisi e perdere la nostra "identità". Già in un precedente articolo ho scritto che secondo me esistiamo se facciamo qualcosa di utile per il mondo; e nel caso contrario la nostra identità è povera. Ma abbiamo veramente bisogno di un'identità? 

Beh, i sintomi di tensione interiore, di tristezza, ci dicono seppur indirettamente, che vogliamo essere per esistere. Per esistere dobbiamo essere e per essere dobbiamo conoscere. Conoscere significa domandare. Ma spesso le domande non sono quelle giuste così che possiamo arrivare a conoscere solo qualcosa che non è realmente quel che cerchiamo, ma che è solo una parte. 

Ma essere per esistere significa cercare qualcosa fuori di noi? Nel mondo esterno cerchiamo qualcosa che ci appartiene intimamente perché è attraverso quello che offre il mondo che possiamo scegliere in cosa identificarci. Possiamo a questo punto affermare che noi siamo scatole vuote da riempire, ma ognuno di noi è una scatola diversa già pronta e predisposta ad accogliere solo un certo tipo di "oggetti" e a rifiutarne altri. Concedetemi a questo punto di allontanarmi dal tema principale di questo post e di ritornarci tra qualche minuto. Quella affermazione così audace mette in evidenza la mia visione del mondo quasi deterministica basata su evidenze che però dovranno essere falsificate (non si usa più dire "verificate"). 

Intanto possiamo affermare che nel momento in cui siamo capaci di aiutare una persona a trovare se stessa per mezzo delle conoscere astrologiche, siamo anche in grado di provare che siamo stati capaci di cogliere il legame tra una pulsione interiore fortissima (ma poco compresa) e una posizione astrologica. Qualcuno però potrebbe affermare che questa non equivale a nessuna dimostrazione dal momento che quel che noi facciamo potrebbe essere solo un forte condizionamento nei confronti del paziente. Saremmo noi a quel punto a persuadere il consultante che quella che gli abbiamo fatto notare sia davvero la pulsione a lui più cara. Però, anche in questo caso sono possibili test che possano condurre a ottenere indicazioni che siano il meno possibile condizionate dal proprio punto di osservazione (sebbene per molti non sia assolutamente possibile disgiungere l'effetto dell'osservatore dall'osservato).

Come vedete il campo è assai minato, ma ciò non toglie che si possano cercare modi per falsificare le nostre affermazioni nel caso ci interessasse rendere "scientifica" l'astrologia. Non voglio dire che l'astrologia diverrebbe una scienza, ma che le sue affermazioni potessero risultare meno ambigue anche agli occhi dei profani o dei ricercatori. Io penso che fondamentalmente non vi sia abbastanza interesse a falsificare le proprie affermazioni ma che non ci sia nemmeno la cultura sufficiente per poterlo fare perché costa veramente poca fatica prendere tutto in blocco come si fa con la fede cercando di ricamarci sopra una possibile teoria esplicativa. Viva Iddìo però non tutti gli astrologi sono così pigri e qualcuno animato da onestà intellettuale si sarà sentito di dover dimostrare a se stesso che le proprie osservazioni non sono viziate da qualche effetto psicologico. Ho avuto la fortuna di acquisire molte nozioni preziose da Ciro Discepolo che, a differenza di altri autori, si è preoccupato molto del problema ontologico, epistemologico, delle tecniche di rilevazione dei dati per fare ricerca; tant'è che solo lui offre spiegazioni corroborate da esperienza nel campo della scienza quando tutti gli altri si limitano alla semplice compilazione di manuali o a filosofeggiare. Ovviamente, un atteggiamento come quello di Discepolo non può che fare bene all'astrologia.  

Il fatto stesso che io ne stia parlando significa che dubito anche dei miei risultati; ma dubitare non significa rinnegare quel che studio. Semmai significa avere un atteggiamento più severo e critico. Torniamo però al tema principale del mio post. 

Possiamo trattare, dunque, il tema dell'identità anche con l'astrologia ma solo come ipotesi di lavoro se proprio vogliamo essere considerati onesti da chi ci sottopone a critica. Nella pratica però non fa alcuna differenza perché l'importante è ottenere dei risultati che siano validi per il consultante e per l'astrologo che cerca di trovare tendenze generali. E per certi versi possiamo pure accettare, permetterci, tollerare, di essere anche poco rigorosi, naturalmente sapendo riconoscere quando applicare il buonsenso che fa la differenza tra il rigore assoluto e la credulità. 

Dunque come colmare il vuoto? Sapere, conoscere, equivale a curare? Naturalmente no. Ogni vuoto va colmato con l'azione e possiamo fornire degli strumenti ispirati alle caratteristiche zodiacali che prendiamo sotto esame. Posto in questo modo, il percorso astrologico è tutto volto al futuro, è una continua avventura nel campo della sperimentazione piuttosto che un rigido ancorarsi alla tradizione stantia e dogmatica.

L'astrologia è una tra le tante conoscenze che consente di leggere i fenomeni del mondo e tra questi rientra pure il nostro destino che io poeticamente intendo come quella serie di fatti della vita di una persona che sono "suggeriti" da un cosmo interiore riflesso di quello esteriore. Nella realtà chissà...  


Buongiorno Giuseppe,
Sono un'appassionata di astrologia alle prime armi e una lettrice del tuo blog in cui trovo sempre approfondimenti e spunti estremamente interessanti. Volevo chiederti quando inizierà il tuo corso di astrologia e informazioni più dettagliate al riguardo.
Inoltre volevo farti una piccola domanda: sono nata a (...). Attendo per l'inizio dell'autunno il risultato di un concorso... Dici potrebbe andare bene? Sono anni che aspetto una svolta per la carriera ma sembra tutto bloccato.
Un abbraccio e ancora complimenti! L. 


Mi pare di averti risposto in privato circa l'inizio dei corsi. Ma ti rinnovo l'informazione: probabilmente con l'anno nuovo saranno attive le prime materie del corso. Nei prossimi mesi darò ulteriori ragguagli. Nemmeno a farlo apposta, il tuo tema natale mostra un accumulo di pianeti in 11^ Casa e in Aquario. Leggi più so cosa ho detto a tal proposito. Che tu possa superare il concorso mi pare difficile perché abbiamo Saturno in VII che non produce volentieri aiuti e sostegni. L'11^Casa di rivoluzione poi è occupata da Nettuno e Marte che insieme potrebbero creare troppe aspettative. Certo, Sole in X è buono per qualche tipo di conquista; ma non me la sento di essere così ottimista da pensare a un avanzamento professionale. Punterei più l'anno prossimo con Giove che transiterà in 6^ mentre Plutone sarà al MC. È naturale che se farai pure una buona rivoluzione solare mirata i tuoi risultati saranno maggiori. 

La foto in alto è di Francesca Musaio. Il testo sotto è tratto da "Non sarà una bolla di sapone" di Giuseppe Galeota "Al Rami". Vietato usare il materiale presente su questo blog. 

"L'orologio suonava e già dovevo alzarmi. La luna ancora nel cielo moriva dietro le case e il sole, freddo, si arrampicava sulle antenne. In mente solo una voce: "Non combinerai mai nulla di buono". Erano voci da dimenticare ma (...)"





11 marzo 2012

amore e predestinazione

Salve Sig. Al Rami, approfitto della Sua grande cultura astrologica...mi chiamo (...) Sono assieme da circa un annetto e un po' a (...)
Come vede la nostra relazione in base alla nostra sinastria e ai transiti che ci aspettano?
Pensa che il nostro sia stato un incontro karmico?
Grazie per la Sua disponibilità,
Daniela




Cara lettrice ho scritto che purtroppo posso rispondere gratuitamente a una sola domanda; ma la tua presuppone che io debba controllare due grafici: quello tuo e quello del partner. L'analisi sinastrica è complessa e richiede troppo tempo; pertanto qui posso solo rispondere in maniera flash. Premetto che non credo nel Karma perchè io sono di religione cattolica. Non credo in incontri predestinati e cose del genere, ma credo nel fatto che incontriamo le persone che sono più in linea coi significati del nostro tema astrologico. In questo senso vi è una predestinazione. Al di la di ciò, credere o non credere nel karma non serve a nulla perchè tanto non esiste modo di verificare se è vero o no che un preciso partner era destinato a entrare nella nostra vita; e chiunque sostiene di poterlo fare, secondo me sta mentendo perchè non abbiamo nemmeno prove della reincarnazione. Ripeto, è solo una questione di fede e io penso che è meglio lasciarla da parte nello studio dell'astrologia. Siccome hai una dominante Plutone incollato all'ascendente hai la tendenza a vivere situazioni abbastanza tortuose e intricate perchè in te vi è un sottofondo di scorpione che  ti rende molto passionale ma pur sempre maledettamente ingarbugliata. In amore non sei granchè fortunata anche perchè Venere  è nel capricorno, riceve un solo aspetto, per giunta negativo da Plutone stesso. Allora mi immagino qualche blocco di tipo emotivo o sessuale che potrebbe prendere la strada di qualche perversione. Non spaventarti quando dico questo: potrebbe essere solamente che tu hai difficoltà a provare l'orgasmo o che per provarlo hai bisogno di fare qualcosa di particolare. In ogni caso esiste un blocco psicologico. Mi sembri una persona fedele ma con la vita sentimentale abbastanza caotica: la 5^ casa è nei pesci. E' importante che il partner sia una persona dinamica, uno sportivo o un militare in maniera che la VII^ casa in ariete sviluppi in questo modo il suo potenziale marziale distruttivo senza ledere sul rapporto. Nell'anno astrologico 2010/11 abbiamo Urano nella 5^ casa: questo è il pianeta che ti ha portato questa sorpresa, questo incontro che non ti aspettavi minimamente, proprio mentre Urano transitava nella 5^ casa radix. A partire dal tuo compleanno 2012 comincia un nuovo anno astrologico contrassegnato da Marte nella 5^ casa. Si tratta di tensioni, litigi, discussioni nel rapporto di coppia mentre Giove transita nella VII^ casa. Questo può significare che il rapporto potrebbe concludersi. Infatti abbiamo l'ascendente di rivoluzione solare in 8^ casa che rappresenta "la fine delle cose". La  questione andrebbe diversamente se adesso esistono tensioni nel rapporto. In tal caso Giove transitante in VII^ casa all'opposto potrebbe rappresentare una proposta di matrimonio o di convivenza e Marte in 5^ casa di rivoluzione invece indicherebbe le grandi energie e gli sforzi per organizzare il tutto. Non so ora quale delle due, perchè dovrei controllare anche il grafico del partner; ma questo posso farlo solo attraverso consulto privato. 

07 gennaio 2012

ancora sugli incontri del destino


Scusami Giuseppe,
senza volerti rubare altro tempo (e se vuoi mi rispondi quando ti è possibile) vorrei solo fare una riflessione riguardo a quanto hai scritto.
Sempre partendo dal punto di vista di chi crede negli incontri Karmici (e ti confesso che io sono propensa a crederci, forse perchè come dici tu ci aiuta a sognare!) dunque se si dà importanza agli aspetti di plutone questi, nel mio caso, guardando la sinastria, sono favorevoli!!! In più la congiunzione tra luna e urano in 9^ dell'altra persona  ci parla, tra gli altri significati, di legame affettivo con persone fuori del proprio ambiente di nascita ( o sbaglio?). Infatti noi non siamo dello stesso ambiente,  siamo originari e viviamo in regioni diverse. Il che potrebbe essere una conferma a favore di questo "incontro Karmico".( e su questo dovrei aggiungerti dei particolari sul rapporto fra me e questa persona per  farti comprendere meglio la situazione. Se vorrai "studiarli" potrò dirteli. Me lo farai sapere)
Inoltre l'opposizione fra il suo nodo nord e il mio sole è anche un opposizione con il suo sole, visto che si trova nello stesso punto. Leggevo tempo fa un articolo di Introno su "Astrologia e Amore", pubblicato su Ricerca 90, in cui diceva che proprio l'opposizione Sole-Sole contrariamente a quello che può far pensare è da leggersi in positivo secondo la legge degli opposti che si attraggono.
Aspettando con piacere di conoscere, se vorrai, tue eventuali considerazioni in merito a quanto qui scritto,
ti invio di nuovo cari saluti.

L'incontro karmico non necessariamente significa incontrare "l'anima gemella": può essere tale anche l'incontro con un criminale se nella vita passata siamo stati noi a fare del male a lui. Quindi per karmico dobbiamo intendere qualsiasi tipo di rapporto, positivo e negativo che instauriamo in questa vita e che riguarda un legame con quella passata. Ma a prescindere dai nodi lunari e da altri punti dell'astrologia karmica, quello che conta in una sinastria sono le relazioni che intercorrono tra Sole, Luna, ascendente, Venere, Marte di A con gli stessi punti del tema di B e ovviamente le indicazioni contenute nel singolo tema natale. Allora io ti pongo una domanda: se nel tuo tema radix hai Nettuno maltrattato nella VII^ casa, quante speranze hai di vivere un amore sereno? Se esiste un Karma dunque, in questa vita dovrai sorbirti le situazioni più ambigue e strambe in campo di relazioni affettive perchè in una vita passata hai commesso qualcosa di spiacevole. Immaginiamo ora che la sinastria karmica tra te e questa persona sia eccezionale: considerando le indicazioni contenute nel tuo tema natale, potresti comunque vivere un rapporto sereno? No! Perchè Nettuno in VII^ casa vuole che tu viva situazioni strambe a prescindere dalla sinastria. Per questo, non incontrerai mai una persona che incarni caratteristiche diverse da quelle  espresse nel tuo tema e nemmeno puoi sperare che le cose possano cambiare. Ora bisogna scegliere il sistema di sinastria da adottare: utilizzando la sinastria classica otteniamo indicazioni diverse da quelle che otterremmo considerando quella karmica: a quale delle due dare credito?
Per questo non bisogna mischiare saperi incompatibili tra loro e bisogna analizzare invece poche cose, chiare e collaudate. L'astrologia karmica è collaudata? Non so sino a che punto; ma so certamente che le informazioni contenute nei libri sono solo un surrogato di quella vera, che è trasmessa solo agli illuminati monaci tibetani e indiani che non la insegnano a nessun altro. Citi giustamente l'opposizione tra i due Sole; ma prender ein considerazione solo questo aspetto non conta nulla: infatti bisogna considerare tanti altri elementi, proprio quelli descritti più sopra. Se in un tema di sinastria abbiamo solo quell'aspetto da te citato, sarebbe da sconsigliare assolutamente l'unione perchè è necessario che vi sia una contemporanea presenza di tantissimi altri valori. Quell'aspetto angolare diverrebbe determinante e significativo se e solo se contemporaneamente abbiamo una miriade di altri aspetti tra i punti sensibili dei due temi radix e l'assenza di legami dissonanti con Marte.
Dunque, anche la migliore sinastria che tu possa concepire non può nulla contro le indicazioni contenute nel tuo tema natale. Certamente, vivere una relazione come quella che stai vivendo, è in linea con i significati del tuo tema natale: hai scelto di assecondarli e quindi di affrontare situazioni profondamente instabili e che ti porteranno sempre tanti patimenti, paure e sofferenze. Come se non bastasse hai pure la quadratura tra Sole e Luna che non ti aiuta affatto nelle questioni di cuore; e infatti la tua vita sentimentale è un gran "casino" come tu stessa mi hai raccontato. Naturalmente i dati che mi hai lasciato meritano di essere approfonditi ulteriormente; ma la sostanza rimane la stessa.