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12 marzo 2025

LE DUE VIE SACRE


 

Le Due Vie Sacre: Un Nuovo Approccio alla Spiritualità

Introduzione

Nel suo libro Le Due Vie Sacre, Giuseppe Galeota Al Rami propone un'innovativa prospettiva sulla spiritualità, che coniuga il rigore della razionalità con la profondità del sentire interiore. L'autore si distingue per un approccio originale che non si limita a esplorare il trascendente in modo dogmatico, ma lo integra con la psicologia, la logica e l'analisi critica delle credenze diffuse. Il cuore del libro risiede nella sintesi tra mente e cuore: due vie che, anziché essere in opposizione, possono convergere in un dialogo costruttivo per raggiungere una comprensione più autentica della realtà spirituale.

Il Principio di Analisi e Consapevolezza

Una delle principali innovazioni del testo è il rifiuto dell’accettazione passiva di concetti spirituali spesso dati per scontati. Galeota invita il lettore a interrogarsi sulla natura delle proprie credenze, analizzando quanto esse siano davvero utili nella vita pratica e quanto, invece, possano costituire delle illusioni consolatorie. Egli sottolinea come molte idee sulla spiritualità siano utilizzate per sfuggire alla realtà anziché affrontarla e trasformarla in modo attivo.

Attraverso un rigoroso processo di analisi, l'autore smonta alcuni dogmi, come quello del karma inteso come punizione automatica o quello della reincarnazione vista come un percorso obbligato di espiazione. Invece, propone una visione più pragmatica e responsabile del percorso spirituale, in cui l’individuo può prendere parte attiva alla costruzione del proprio destino.

Il Dialogo tra Logica e Intuizione

Uno degli aspetti più rivoluzionari del libro è l’idea che la spiritualità non debba necessariamente escludere la razionalità. Al contrario, l’autore dimostra come il pensiero logico possa essere un mezzo per affinare la propria consapevolezza spirituale. La mente analitica, spesso vista come un ostacolo al misticismo, viene invece valorizzata come uno strumento essenziale per discernere la verità dalle illusioni.

Galeota propone quindi una spiritualità attiva e consapevole, in cui la conoscenza non è un accumulo passivo di concetti, ma una costruzione che parte dall’esperienza e dall’auto-osservazione. La mente e il cuore, lungi dall’essere due forze contrapposte, si rivelano complementari: la mente porta chiarezza, mentre il cuore dona profondità e senso.

La Relazione come Specchio dell’Anima

Un altro elemento chiave del libro è l’importanza delle relazioni umane come mezzo di crescita spirituale. Secondo l’autore, la spiritualità non è un viaggio individuale isolato, ma un processo che si realizza attraverso il confronto con gli altri. Le relazioni diventano quindi lo specchio in cui possiamo riconoscere i nostri limiti e le nostre possibilità di evoluzione.

L’autore sottolinea come la vera trasformazione non avvenga attraverso un astratto “risveglio interiore” privo di impatto nella vita quotidiana, ma tramite il modo in cui interagiamo con il mondo. La qualità delle nostre relazioni diventa così un indicatore del nostro livello di consapevolezza e maturità spirituale.

Superare le Illusioni per un Percorso Autentico

Un tema ricorrente nel libro è la necessità di riconoscere e superare le illusioni che spesso accompagnano la ricerca spirituale. Molte persone, infatti, si rifugiano in credenze esoteriche o spirituali non per evolversi, ma per sfuggire alle difficoltà della vita. L'autore invita il lettore a chiedersi: la mia spiritualità mi aiuta veramente a migliorare la mia vita e le mie relazioni, o è solo un modo per consolarmi?

Attraverso esempi concreti e riflessioni profonde, Galeota mostra come sia possibile costruire un percorso spirituale autentico, basato non su dogmi o speranze illusorie, ma su una crescita reale, che passa attraverso l’esperienza diretta e la consapevolezza di sé.

Conclusione: Una Nuova Via alla Spiritualità

Il contributo innovativo di Le Due Vie Sacre risiede nella capacità di fondere mente e cuore, razionalità e intuizione, analisi critica e sensibilità spirituale. Lontano dagli estremismi di un razionalismo freddo o di un misticismo ingenuo, il libro propone una via di mezzo in cui la conoscenza e l’empatia si incontrano per creare un percorso evolutivo più equilibrato e concreto.

In un’epoca in cui la spiritualità è spesso banalizzata o strumentalizzata, il lavoro di Galeota rappresenta un prezioso invito a un risveglio autentico, in cui il vero progresso non sta nel credere ciecamente, ma nel comprendere profondamente.


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23 dicembre 2024

Critica al pensiero di Neville Goddard


Credi pure nei miracoli, ma non abbandonare mai il buonsenso e il pensiero critico. Goddard è stato un'influente pensatore mistico, capace doi affascinare molti seguaci e lettori. Adesso ti svelo i punti a favore e quelli contro questo autore. Il mio scopo è quello di invitarti a non prendere alcuna verità in maniera assoluta, ma di continuare a formare il tuo spirito e a cercare la tua strada. Partiamo dai punt
i fondamentali del lavoro di Goddard per poi passare a uno studio serio delle sue affermazioni. 

Principi fondamentali del pensiero di Neville Goddard

  1. L'immaginazione è Dio: Goddard credeva che l'immaginazione fosse l'aspetto creativo di Dio e che ognuno di noi avesse accesso a questo potere divino dentro di sé. Per lui, "Dio" non era un'entità esterna, ma la nostra consapevolezza e capacità di immaginare.

  2. La legge dell'assunzione: Un principio centrale delle sue idee è che tutto ciò che assumiamo come vero nella nostra mente si manifesta nella realtà. Credeva che "assumere il sentimento del desiderio realizzato" fosse il segreto per cambiare la propria vita.

  3. Il potere del "Sentire": Goddard sottolineava l'importanza di "sentire" emotivamente l'esperienza desiderata come se fosse già avvenuta. Questo processo, secondo lui, attira l'esperienza nella realtà fisica.

  4. Scrittura e simbolismo biblico: Neville interpretava la Bibbia come un testo simbolico e psicologico, piuttosto che storico o religioso. Credeva che i racconti biblici rappresentassero processi interiori dell'anima e della mente.

  5. Stati di consapevolezza: Goddard parlava degli "stati" come delle diverse configurazioni della coscienza. Ogni stato rappresenta una realtà potenziale, e possiamo passare da uno stato all'altro usando l'immaginazione e il sentimento.

    Neville Goddard era un mistico e un insegnante spirituale, quindi molte delle sue affermazioni si basano su credenze personali e principi metafisici piuttosto che su concetti scientificamente dimostrati. Alcune delle sue idee, quando esaminate con il rigore scientifico, sono state ampiamente criticate o smentite. Ecco le principali affermazioni di Goddard che non trovano supporto scientifico o che sono state confutate:


    1. La mente crea direttamente la realtà fisica

    Affermazione:
    Goddard sosteneva che l'immaginazione e i pensieri siano direttamente responsabili della creazione della realtà fisica.

    Confutazione scientifica:

  6. Leggi della fisica: Non esiste alcuna evidenza scientifica che i pensieri o l'immaginazione possano influenzare direttamente il mondo fisico senza interazioni concrete. La realtà fisica è governata dalle leggi della fisica (meccanica quantistica, relatività, ecc.), e i pensieri sono processi cerebrali che, pur essendo influenti sulle azioni di un individuo, non agiscono direttamente sulla materia.
  7. Effetto placebo: Sebbene il pensiero positivo possa influire sulla percezione di benessere (ad esempio, nell'effetto placebo), questo non dimostra che i pensieri possano manifestare oggetti o cambiamenti fisici nel mondo esterno.

2. La legge dell'assunzione

Affermazione:
Assumere che un desiderio sia già realizzato porta inevitabilmente alla sua manifestazione.

Confutazione scientifica:

  • Psicologia: La scienza psicologica riconosce che il pensiero positivo e le visualizzazioni possono migliorare la motivazione, ma non garantiscono il successo. Anzi, studi dimostrano che immaginare troppo intensamente un risultato può ridurre la probabilità di raggiungerlo. Questo fenomeno, noto come "effetto di compensazione mentale", suggerisce che visualizzare il successo può soddisfare emotivamente il desiderio, riducendo l'impegno pratico necessario per realizzarlo.
  • Nessun legame causale: Non ci sono evidenze che l'atto mentale di "assumere qualcosa come vero" porti automaticamente alla sua manifestazione.

3. Il potere del "sentire"

Affermazione:
Sentire emotivamente che qualcosa è vero provoca la sua realizzazione nel mondo fisico.

Confutazione scientifica:

  • Mancanza di meccanismo: La scienza non ha identificato alcun meccanismo che colleghi il "sentire" qualcosa internamente con la sua manifestazione esterna, al di fuori del legame motivazionale che può spingere un individuo ad agire in modo coerente con i propri obiettivi.
  • Soggettività: Le emozioni influenzano il comportamento e la percezione della realtà, ma non alterano la realtà oggettiva. Ad esempio, sentirsi ricchi non genera automaticamente denaro o opportunità economiche.

4. Influenza diretta della coscienza sulla realtà

Affermazione:
La coscienza individuale può modificare la realtà fisica in modi soprannaturali.

Confutazione scientifica:

  • Esperimenti di meccanica quantistica: Sebbene si parli spesso di "osservatore" nella fisica quantistica (ad esempio, nell'esperimento della doppia fenditura), non ci sono prove che la coscienza umana possa influenzare direttamente particelle o sistemi fisici. La "misurazione" in fisica quantistica si riferisce a interazioni fisiche, non all'osservazione mentale.
  • Pseudoscienza: Molti sostenitori di queste idee interpretano erroneamente concetti scientifici per supportare affermazioni metafisiche, ma tali interpretazioni sono state ripetutamente confutate da fisici e scienziati.

5. La responsabilità assoluta dell'individuo

Affermazione:
Ogni evento nella vita di una persona è il risultato diretto dei suoi pensieri e convinzioni.

Confutazione scientifica:

  • Fattori esterni: La scienza ha dimostrato che molti aspetti della vita sono influenzati da fattori esterni, come il patrimonio genetico, l'ambiente socioeconomico, le politiche pubbliche e le dinamiche sociali. Ridurre tutto ai pensieri personali ignora queste influenze.
  • Psicologia del trauma: Questa idea può essere dannosa per persone che hanno subito traumi o che vivono in condizioni di estrema povertà, suggerendo che siano responsabili delle proprie sofferenze. Gli studi mostrano che molti eventi negativi sono al di fuori del controllo personale.

6. L'interpretazione simbolica della Bibbia

Affermazione:
La Bibbia non è un testo storico, ma una guida simbolica per comprendere i processi psicologici.

Confutazione scientifica:

  • Storia e archeologia: Sebbene la Bibbia contenga elementi simbolici e metaforici, molti racconti hanno basi storiche o sono radicati in tradizioni culturali. L'interpretazione puramente psicologica di Goddard non riflette necessariamente l'intento originale dei testi.


    Errori nella metodologia di Goddard

  • Soggettività dell'interpretazione:

    • Goddard non rispetta il contesto storico, culturale e linguistico dei testi sacri. I suoi metodi reinterpretano liberamente i simboli e le storie bibliche per adattarli alle sue teorie, ignorando l'intenzione originale degli autori o il contesto in cui sono stati scritti. Ad esempio, l'interpretazione di Dio come "immaginazione" non trova alcuna corrispondenza diretta nel testo biblico.
    • Questa libertà interpretativa può sembrare arbitraria: senza una base oggettiva, qualunque testo può essere piegato a supportare qualsiasi teoria.
  • Confusione tra simbolismo e realtà:

    • La Bibbia, pur contenendo molte allegorie e simboli, è stata scritta in parte anche come documento storico e teologico. Ridurre ogni elemento a una metafora psicologica priva i testi di altre dimensioni importanti (teologiche, etiche, comunitarie).
    • Questo approccio confonde lettori che non hanno una preparazione teologica o storica, inducendoli a credere che il significato simbolico offerto da Goddard sia l'unica interpretazione valida.
  • Mancanza di verifica empirica:

    • L’uso di testi sacri per "dimostrare" teorie personali non offre una validazione oggettiva. Le Scritture sono opere letterarie, e il loro valore come prova dipende dalla fede del lettore, non da principi scientifici o razionali.
    • L’argomentazione diventa circolare: Goddard usa la Bibbia per confermare le sue idee, ma interpreta la Bibbia attraverso il filtro delle sue stesse convinzioni.

Effetto psicologico sui lettori

  1. Autorità percepita:

    • L’uso della Bibbia come fonte conferisce un’aura di autorità alle sue affermazioni, soprattutto per i lettori che considerano i testi sacri infallibili o spiritualmente significativi. Questo può indurre le persone ad accettare le sue idee senza analizzarle criticamente, fidandosi del legame con un testo considerato sacro.
  2. Conferma di pregiudizi:

    • La metodologia di Goddard conferma i desideri dei lettori di vedere i loro sogni e aspirazioni giustificati da una forza superiore. I suoi insegnamenti offrono conforto, dando la sensazione che il proprio potere immaginativo sia parte di un piano divino.
  3. Illusione di controllo assoluto:

    • Colleghere le sue teorie ai testi sacri rinforza la convinzione che l'individuo abbia un controllo completo sulla realtà, un'idea seducente ma problematica. Questa illusione può generare un falso senso di sicurezza o, al contrario, colpa e frustrazione quando i desideri non si realizzano.
  4. Effetto placebo psicologico:

    • L'interpretazione di testi sacri come conferma di un potere personale può rafforzare la fiducia nei lettori, stimolandoli a pensare in modo positivo e a perseguire i propri obiettivi con maggiore convinzione. Tuttavia, questo effetto è basato sulla fede, non su un meccanismo dimostrabile.
    • Consiglio di prendere le sue affermazioni con molta cautela e di continuare a studiare tantissimo materiale di psicologia, perché solo in questo modo è possibile avere una ONESTA visione della REALTA' dei fatti e avere una visione più completa da affiancare alle proprie credenze spirituali. Credi nei miracoli, spicca il volo, ma ricorda di mettere il paracadute: le credenze assolute rischiano di farti precipitare... 

25 ottobre 2023

L'ARTE DELLA PREVISIONE ASTROLOGICA

 

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In un mondo in cui la ricerca della verità è diventata un labirinto di opinioni soggettive, c'è un astrologo determinato a scoprire la strada verso una conoscenza più autentica e profonda. "L’arte della previsione astrologica" è un libro straordinario che sfida i dogmi e le convinzioni preconfezionate, aprendo le porte verso una nuova comprensione dell'astrologia.
Attraverso la guida esperta dell'autore, vieni accompagnato in un viaggio entusiasmante nell'arte dell'interpretazione astrologica. Esplora le misteriose rivoluzioni solari e lunari, strumenti potenti per svelare le influenze celesti che plasmano le nostre vite. Scopri come queste rivoluzioni possono rivelare segreti nascosti e proiettare nuova luce sul tuo cammino.
Ma questo libro va oltre la semplice interpretazione degli astri. Attraverso un approccio basato sulla ricerca e la sperimentazione, impari a valutare in modo obiettivo le teorie astrologiche, a confrontare e discutere con altri appassionati di astrologia, per verificare la validità delle tue analisi.
"L'Arte della previsione Astrologica” ti invita a esplorare le profondità della tua carta astrale, a comprendere le influenze cosmiche che ti circondano e a prendere il controllo del tuo destino. Con saggezza e competenza, l'autore ti guida attraverso un mondo affascinante di simboli e aspetti astrologici, offrendoti le chiavi per sbloccare una comprensione più autentica di te stesso e del mondo che ti circonda.
Questo è un libro unico nel suo genere, il primo di astrologia nato attraverso un'interazione collaborativa con ChatGPT, un'intelligenza artificiale all'avanguardia. Questa collaborazione ha contribuito a fornire nuove prospettive, approfondimenti e strumenti innovativi per l'analisi astrologica.
Preparati a trasformare la tua visione dell'astrologia e ad abbracciare una nuova prospettiva di conoscenza. Questo è un invito a svelare i segreti del cielo e a intraprendere un viaggio di auto-esplorazione e crescita personale che ti lascerà stupefatto e ispirato. Ma solo per chi ha già un po’ d’esperienza nel campo.
Non vivo nell'assoluto, ma sono assolutamente appassionato...
❤️  

Gli esperimenti possono essere un valido aiuto a definire cosa funziona in astrologia? Oppure vale solo la propria esperienza personale?
Ci sono degli effetti psicologici che distorcono le interpretazioni o siamo tutti immuni da qualsiasi tipo di errore?
In quanto modi si può leggere una rivoluzione solare? C'è un modalità che si rivela meglio delle altre? E come possiamo valutare questa cosa?
Ti invito a sfidare le convenzioni e ad approfondire la tua conoscenza dell'astrologia. Sperimenta nuove tecniche, confronta le tue interpretazioni con le mie, comincia il tuo viaggio di consapevolezza.
Ecco la bussola per scoprire mondi lontani.
❤️ 

L'astrologia è un antico sistema di credenze che, per molti, offre un senso di connessione profonda con il cosmo e con il proprio io interiore. In un mondo così vasto e misterioso, l'idea che le stelle possano influenzare le nostre vite può portare conforto e speranza.

Immagina di guardare il cielo notturno, pieno di stelle scintillanti, e di sapere che ogni costellazione racconta una storia unica. L'astrologia ci insegna che siamo parte di un grande disegno celeste, ognuno di noi una costellazione a sé stante.

Gli astri possono illuminare il nostro cammino e offrirci preziose intuizioni sulle sfide che affrontiamo e sulle opportunità che ci attendono. Ci ricordano che siamo tutti diversi, con percorsi unici, ma con un destino comune di crescita e realizzazione.

L'astrologia può fungere da specchio per la nostra anima, riflettendo i nostri desideri più profondi, le nostre paure nascoste e le nostre qualità nascoste. Ci incoraggia a esplorare il nostro vero sé e a cercare un senso più profondo di scopo.

Mentre alcuni possono scetticamente respingere l'astrologia come superstizione, per coloro che credono, essa offre una via per comprendere meglio se stessi, gli altri e il mondo che li circonda. Può ispirare speranza, amore e comprensione nei cuori di coloro che vi si affidano.

Quindi, per chi crede nell'astrologia, che le stelle continuino a illuminare il loro cammino e a ispirare la loro anima a crescere, prosperare e condividere l'amore con il mondo.


 

18 gennaio 2020

Recensione di "Nella mente dell'astrologo Vol.2"
























A cura di Ciro Discepolo:

Recensione del libro “Nella mente dell’astrologo — Vol. 2”. By Ciro Discepolo.
Giuseppe Al Rami Galeota è un uomo onesto e un ricercatore altrettanto onesto. E questo non tanto perché quando lo tentarono rifiutò le lusinghe di una promessa di gradi da caporale e i trenta denari con cui diversi altri si sono venduti. No, do per scontato che non ci sarebbero mai riusciti.
 
Egli è onesto nel suo percorso umano e coerentemente lascia traccia di ciò nei suoi scritti, come nell’ultimo libro che ho voluto leggere subito, prima di partire per una settimana negli States: “Nella mente dell’astrologo — Volume 2”, Youcanprint, Roma, 2020, 232 pagine, reperibile sia in rete che nelle librerie.
 
Chi lo legge si accorge che il tormento è sempre dentro di lui e certamente le frasi che terminano con un punto di domanda sono assai più numerose di quelle che finiscono con un punto esclamativo. Così ricordo il Giuseppe Galeota che conobbi tanti anni fa e così lo identifico ancora oggi.
 
Giuseppe continua a interrogarsi e un poco anche a tormentarsi su quella che potremmo definire la genesi dell’Astrologia, dalla notte dei tempi a oggi: egli si chiede, per decine e decine di pagine, quale possa essere il modo giusto di decrittare i simboli da cui sono state partorite tutte le stimmate astrologiche: lo zodiaco siderale, quello tropico, la divisione arbitraria delle prime costellazioni, la corrispondenza analogica tra i miti greci e i pianeti che noi conosciamo… E mille cose ancora.
 
Però, attenzione: nell’Autore detto persistere è una modalità operativa e di ricerca, non il fine stesso della sua direzione come uomo e soprattutto come astrologo.
Egli non continua a tormentarsi su mille argomenti al solo scopo di gettarsi in quella astrologia filosofica, in quel magma di fuffa, dove sia possibile dire tutto e il contrario di tutto.
 
No, e qui viene fuori la coerenza e l’onestà dello studioso: Giuseppe getta sul terreno di studio i suoi dubbi e i suoi struggimenti interiori, di vero studioso, ma per poi scendere in campo, schierarsi e — soprattutto — agire. 
 
Io avevo visto questo suo potenziale di vero astrologo, dentro di lui, tanti anni fa, e sono in parte responsabile di averlo messo con “le spalle al muro”, indirizzandogli molte persone a cui dicevo di no per un consulto: quando Al Rami si è trovato faccia a faccia con tante persone, ha compreso che pur all’interno di un sentiero legittimamente cosparso di punti di domanda, egli aveva il DOVERE di tentare di aiutare gli altri e per fare questo doveva schierarsi.
 
Anche qui avrebbe potuto scegliere la strada più facile del “Sì, però…” o del “Dobbiamo considerare tutte le variabili e tutte le possibilità”, ma avendo qualità di vero astrologo ha fatto le sue scelte e si è gettato nella mischia.
 
Io non credo che lui abbia scelto la mia scuola e l’Astrologia Attiva per motivi sospetti: ha sperimentato prima su sé stesso e poi, giorno dopo giorno e anno dopo anno, ha continuato la sua esperienza sugli altri, raccogliendo anche tante soddisfazioni lungo sentieri di cui ha potuto valutare l’affidabilità dei risultati.
 
All’inizio io sentivo la sua preoccupazione di elaborare, impellentemente, una scoperta importante. Oggi percepisco una giusta nuova maturità in lui, maturità in cui credo che egli abbia compreso che pur in mancanza di scoperte clamorose, che comunque potrebbero esserci, agire da bravo astrologo non è cosa per tutti: occorre predisporsi all’ascolto — e la sua laurea in psicologia lo aiuta molto in ciò —, ma è necessario anche affinare tecniche che non si leggono sui libri, come quella che permette all’astrologo di far rilassare il consultante e, quando egli si accorge che chi gli sta di fronte, ha abbassato il muro di sospetto e di paura, “sferrargli” di colpo la domanda o le domande principali.
L’Astrologia è soprattutto un’arte alla cui base ci deve essere un feeling che permetta all’astrologo di entrare in profonda empatia con chi gli sta di fronte.
 
Chi è cattivo, invidioso, meschino, non potrà mai essere un buon astrologo.
 
Da studioso a studiosi: leggete il Tema Natale di questo cancerino (soprattutto) e vi renderete conto che, se proprio desideriamo trovargli un difetto umano di un certo peso, quello è ascrivibile al suo eccessivo “candore sagittariano” che gli viene dal segno solare.
Ve ne accorgete dalle risposte con cui si confronta con gli avversari.
Gli ignoranti possono essere semplici “ignoranti ruspanti”, come direbbe Hannibal Lecter, oppure “ignoranti in cattiva fede”.
 
Dalle risposte che Al Rami dà ai suoi interlocutori/avversari, vi rendete conto che egli dialoga pensando di trovarsi sempre di fronte a “ignoranti ruspanti”.
 
Così, se qualche sciacquetta, al soldo di qualcuno che le ha promesso i gradi di caporale, gli ripete la stessa litania, sciocca sciocca sciocca, che declinavano a me cinquant’anni fa (“Non puoi dimostrare che le Rivoluzioni Solari Mirate funzionino perché non potremo mai avere che lo stesso soggetto parte e non parte e dunque tutto resta solo teoria e basta”), Giuseppe non infierisce, tenta perfino di dialogare, quando basterebbe zittire per sempre questi dementi ricordando loro due cose:
 
-        Primo, che tra le molte migliaia di esempi che ho pubblicato nei miei libri, vi sono molti casi straordinari di gemelli, genetici o astrali, in cui uno dei due è partito e l’altro no, cosa che potrebbe convincere anche i somari. Ma i somari sono in buona fede.
-        Secondo, potrebbe cucire loro la bocca, per sempre, facendo osservare a questi venduti ignoranti, che tale critica si potrebbe usare anche contro i transiti perché dovremmo sempre riuscire a dimostrare cosa accadrebbe a Tizio se Plutone, invece di passargli sulla testa, cambiasse orbita e passasse da un’altra parte.
 
Candore sagittariano, come dicevo. Ma non semplicità o stupidità. Leggete con quanto senso critico l’Autore riflette sulle molte assurdità di un duello Astronomia/Astrologia citato nel suo nuovo libro. E considerate anche che egli è tra i pochissimi, forse l’unico, che mi segue, costantemente, sul versante epistemologico a cui dovrebbe indirizzarsi, soprattutto, l’intellighenzia astrologica di tutto il mondo che, invece, reitera inutili declinazioni sulle profezioni e sulle Parti Arabe che al cittadino di oggi non cambiano la vita neanche di un bit. 
 
E leggete anche con attenzione la sua critica, moderata e ragionata, ma implacabile, all’inconsistenza teorica e pratica di ogni tentativo di leggere Chirone in rapporto ai fatti della vita di un essere umano.
 
Io sono soddisfatto di come procede il suo cammino di studioso e ho piacere anche che lui sia tra i venticinque iscritti al nuovo corso di Astrologia Attiva (alla data del 31 dicembre scorso), tra cui ci sono diversi dei migliori ex allievi e oggi colleghi della mia scuola.
Mi fermo qui, non prima, però, di avere definito Giuseppe Al Rami Galeota, secondo il mio modo di vedere, un anatomo-patologo dell’anima dell’astrologia e questa sua frase, di pagina 131, mi sembra lo dimostri efficacemente:

“Per me, il viaggio di compleanno rappresenta l’euforia che si prova nel sentirsi parte attiva di un processo catartico di crescita e di liberazione dalla sofferenza”.
 
Mia risposta:
 
 
Gli ho regalato una copia e mi aveva detto che l'avrebbe letta una volta rientrato dagli USA. Non ha resistito e ha divorato il testo in un giorno...
Ebbene, come potete leggere ne ha approfittato per essere molto duro con gli avversari della nostra scuola attribuendomi anche un certo difetto che in parte condivido: non vedo quasi mai cattiveria in chi si confronta con me, ingenuità sagittariana, candore. Ma non so fino a che punto questo mio veder "rosa confetto" sia ingenuo.
È anche vero che considero il mio interlocutore astrologo un "ignorante ruspante"; ma non in senso offensivo, ma solo nel senso di chi su certe tematiche ignora certe letture, di chi non è abbastanza informato. Perché è ciò che ho sempre constatato. Lo sottoscrivo perché non c'è nulla di male a esser disinformati: io lo sono su altri argomenti dell'astrologia su cui non mi cimento.
Questa sua recensione per me è motivo di orgoglio perché mi definisce " anatomopatologo dell'anima dell'astrologia". Non sa quanto questa affermazione risuona in me che sin da bambino amavo catalogare gli animali preistorici in categorie di peso e lunghezza, analizzare nel dettaglio la loro forma per poterli poi disegnare. Occorreva spirito di osservazione, una specie di lente a raggi X.
Ricordo quando da piccolo amici di famiglia mi chiamavano "scienziato" per via della mia cultura in campo naturalistico.
Sono contento anche che abbia definito seria, critica e ragionata la mia analisi su Chirone; cosa che come potrete ben immaginare mi procurerà un sacco di avversari; ossia tutte quelle persone che usano questo corpo celeste ormai da lustri, raccogliendo risultati positivi che io penso di aver "smontato" passo passo.
Ho spiegato un metodo e le criticità di certe descrizioni. Sono stato onesto. Onesto non significa che ho ragione nelle conclusioni. Significa solo che ho mostrato i numerosissimi e clamorosi errori che io ho scorto in certe definizioni, sempre per il solito fatto che come dice Discepolo sono un "anatomopatologo".
Grazie per le belle parole. 
 
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03 gennaio 2020

Nella mente dell'astrologo VOL.2

Introduzione (a cura di Camelia Nina)




Eccoci, siamo arrivati al secondo step di quest’affascinante viaggio nella mente dell’astrologo.


Mentre nel primo volume abbiamo avuto un incontro introduttivo col metodo di previsione astrologica proposto da Giuseppe Al Rami Galeota, carissimo amico e profondo e serio ricercatore, in quest’ultima fatica, entriamo proprio nel merito della ricerca stessa: sono proposte, in primis, le prove della sua validità e, come logica conseguenza, sono poi offerti tutti gli strumenti per cominciare a verificare, in prima persona, gli effetti degli esperimenti esposti.


Nella prima introduzione, non a caso, ho inserito il rapporto tra Karma e Destino, discutendo di come i due spesso siano erroneamente sovrapposti; osservando quanto questi concetti siano ammantati di una sorta di passività e parassitismo nei confronti dello spirituale che soggiace ai fenomeni in questione. Ciò allo scopo di rimarcare il fatto che alcuni astrologi, con la scusa del karma, danno per scontanti alcuni assunti indimostrabili.


Inoltre tracciavo un imprescindibile fil rouge tra ciò che è occulto (nascosto) e ciò che è manifesto (visibile), tra quel che è esoterico (per pochi) e quel che è essoterico (per molti), riportando l’attenzione sul fatto che essi hanno lo stesso contenuto. Infatti, ogni fenomeno visibile è l’impronta materiale di ciò che non sempre si vede a prima vista, e che è lo scopo, la finalità del fenomeno.  


Il fenomeno che si appalesa all’occhio sensibile è per l’appunto l’effetto dell’impronta spirituale invisibile agli organi percettivi; o, per fare un altro esempio, il rito presentato alla moltitudine dei fedeli è la trasposizione intellegibile di quel nucleo intimo rivelato ai soli ministri, gli unici in grado di risalire da quel che appare a quel che è. Comprendiamo facilmente, dunque, che la distinzione è esclusivamente legata al pubblico di riferimento e al livello coscienziale.  In pratica, occorre avere la competenza di saper osservare ciò che vogliamo comprendere mentre lo osserviamo. 


In queste intricate trame, s’insinua l’idea di Fede come qualcosa di esterno ed estraneo alla Conoscenza. Sovente, in effetti, essa è collocata in antitesi alla Verità. In pratica, stando soprattutto ad alcuni scienziati, materialisti e a volte dogmatici (al pari dei religiosi più integralisti cui possiamo fare riferimento, scoperchiandone, in tal maniera l’interno ossimoro), non è possibile conoscere per mezzo di un atto di fiducia verso un evento.

In realtà, l’accettazione della manifestazione sul piano visibile di un fatto e il conseguente studio in laboratorio degli effetti a esso collegati, presuppongono, a volte, un atto di fede verso la capacità percettiva dei nostri cinque sensi. Diamo, invero, per scontato che quel che sperimentiamo accada davvero perché lo esperiamo.


Nel momento in cui hai acquistato questo libro, hai riposto fiducia nelle capacità, nelle competenze e nella serietà dell’autore, prima ancora di sapere se ne sarà valsa la pena. Quando la mattina apriamo gli occhi, ci alziamo e cominciamo la giornata, ignorando quel che ne sarà, questo ignoto non ci trattiene dal viverla. Ne deduciamo che l’atto di fede a volte è pressoché irrinunciabile, inteso però come apertura mentale al possibilismo. 


Per questo, in conclusione, t’invito alla lettura attenta del testo che contiene, oltre a informazioni essenziali legate alla disciplina astrologica e alla pratica psicoanalitica, immensi spunti di riflessione per meditare su aspetti più puntuali della vita interiore. Come il solito, si parla di qualcosa (a un livello) per intenderne un’altra (a uno superiore).


Buona lettura.

Nina Camelia


Indice




Sul pensiero analogico………………………………………………………….8

Archetipo e Simbolo. 21

La forma e la sostanza. …….26

Sincronicità e causalità. ….……36

Le regole dei sistemi nella pratica astrologica………………………………...49

La morfogenesi………………………………………………………………..63

Duello Astrologia-Astronomia………………………………………………..67

Il tredicesimo Segno zodiacale ……………………………………………….81

Le Case astrologiche…………………………………………………………..88

I transiti e le rivoluzioni solari ………………………………………………105

Cambiamo Segno zodiacale …………………………………………………119

I viaggi di compleanno………………………………………………………127

Le analisi astrologiche scritte………………………………………………..138

Ho ucciso Chirone, Fase 1…………………………………………………...142

Fase 2………………………………………………………………………...148

Fase 3………………………………………………………………………...152

Fase 4………………………………………………………………………...213

Fase 5………………………………………………………………………...221

Contatti………………………………………………………………………223

Bibliografia…………………………………………………………………..224



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