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13 dicembre 2018

Astrologia Biblica


Su di un noto sito di astrologia ho trovato la traduzione di un articolo molto curioso, firmato da un astrologo che non avevo mai sentito prima.
Si tratta di Bill Donahue VEDI QUI, autore di un'introduzione all'astrologia Biblica. 
Ecco qui un piccolissimo estratto del testo:

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 I tre decani del Toro sono:

1. Orione (la luce)

2. Eridanus (il Fiume)

3. Auriga (il pastore o cocchiere)
Questi fanno tutti parte della costellazione del toro:
In sintesi abbiamo il fuoco spirituale (il fiume di Eridano) che scorre giù dalla nostra fonte spirituale Orione (stella luminosa) e le greggi vanno al pastore (Auriga) per essere salvate trasmutazioni della coscienza inferiore nell'alto tramite la guida spirituale interiore da Dio
Toro, dobbiamo attraversare la vita con testardaggine e determinazione per raggiungere i nostri obiettivi, a volte, eppure la resistenza dell'ego a dissolversi nello spirito è anche una battaglia.

I tre decani del Toro

1. Orione il primo decano del Toro

La Cinta di Orione è formata dalle 3 stelle attraverso il centro. La luce di Orione è la più brillante di tutte le costellazioni.

Il Toro è il tuo Ego, ciò che devi conquistare. Il Toro è rappresentato nel Libro di Giobbe:

Giobbe 38: 31 Puoi legare le dolci influenze delle Pleiadi, o perdere le bande di Orione?
sciogliere le bande di Orione cioè puoi allentare la luce (Spirito) di Orione che è in schiavitù dalla natura inferiore?

Nel centro del toro, come nel centro del nostro ego, c'è una luce dello spirito e può essere lasciato splendere attraverso il nostro ego?
In questo modo vengono superate le restrizioni del Toro.

Cristo ha detto:
Matteo 6: 22 La luce del corpo è il occhio: se dunque il tuo occhio essere singolo tutto il tuo corpo sarà pieno di luce

Una volta che la luce dell'occhio singolo splende attraverso di essa, ci conduce a stati di coscienza sempre più grandi. Guardando indietro al decano, il piede sinistro di Orione si alza come per schiacciare il suo nemico:

Qual è il simbolismo del piede?

Genesi 3: 15 E porrò inimicizia tra te e la donna, e tra la tua posterità e la sua discendenza; ti schiaccerà il capo e tu schiaccerai il tallone.

inimicizia è ostilità

donna è spirito

Orione (la luce interiore) è pronta a combattere il sé inferiore (serpente) alzando il piede sinistro e rimuovere l'inimicizia (ostilità, separazione) tra l'uomo e lo spirito e così la sua coscienza è sollevata.

C'è anche la cintura d'oro che è evidente nella costellazione di Orione.

Cinturone d'oro veste intorno all'addome di Orione visto nell'immagine sopra e di cui si parla nel verso seguente:

Apocalisse 1: 13 E in mezzo ai sette candelieri, uno simile al figliuol dell'uomo, vestito con una veste fino ai piedi, e gettato intorno ai papà con una cintura d'oro.

7 candelabri sono 7 chakra

spada è la portata anche da Orione

Isaia 27: 1 In quel giorno il Signore con la sua spada forte e grande e con la sua spada potente punirà il leviatano, il serpente penetrante, perfino il leviatano che è un serpente storto; e ucciderà il drago che è nel mare.


La testa della spada ha la forma di un agnello.

Rivelazione 17: 14 Questi faranno la guerra con l'Agnello, e l'Agnello li vincerà:

L'agnello è la mente superiore, le capre sono mente inferiore

Clava nella mano destra di Orione, è il lato spirituale destro, il potere dello spirito. Il Giardino dell'Eden è in Oriente (lato destro del cervello)

Nella mano sinistra tiene la testa di un leone (o coscienza inferiore). Pietro parla di Satana come di un leone ruggente:

1 Pietro 5: 8 Sii sobrio, sii vigile; perché il tuo avversario, il diavolo, come un leone ruggente, se ne va, cercando chi potrebbe divorare:

Betelgeuse, alpha orionidis è la stella più luminosa sulla spalla sinistra di Orione significa "il ramo". Il ramo è menzionato nel verso seguente:

Zaccaria 3: 8 Ascolta ora, o Giosuè, il sommo sacerdote, tu e i tuoi compagni che siedono dinanzi a te; poiché essi sono uomini meravigliati, poiché ecco, io darò alla mia serva il FURTO.

RAMO pure in maiuscolo e quindi cosa significa? Guarda il seguente verso:

Giovanni 15: 5 Io sono la vite, voi sono i rami: Colui che dimora in me e io in lui, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla.

Il Ramo siamo noi, e quindi la stella più brillante nel cielo dentro ognuno di noi e rappresenta il potenziale spirituale che splende attraverso.

Regale o Rigel è la stella nel piede sinistro di Orione e significa "ciò che schiaccia".

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Ecco da parte mia una serie di appunti critici su quanto letto.

Questo autore scrive cose affascinanti anche se mi lasciano un po' perplesso. Vediamo di fare il punto della situazione. La storia di attribuire un decano alle costellazioni zodiacali vicine, cioè extra zodiacali, è un fatto nuovo anche se è risaputo che in antica Babilonia, nello stesso mese astrologico venivano intercettate più costellazioni, ma per un massimo di 18. Se anticamente veniva usata una costellazione per ogni decano, allora otterremmo 36 costellazioni. Ma ciò non è mai accaduto.  esistevano Sì i decani, ma non erano collegati a nessuna costellazione. Per esempio circa le 18 costellazioni, le Pleiadi venivano ritenute una costellazione a parte ma erano utilizzate all'interno del mese del Toro. Col passare dei secoli, però, le Pleiadi sono state accorpate all'interno della costellazione del Toro stessa. Quindi è chiaro che l'autore di questo testo non ha tratto informazioni da fatti storici. Insomma, ha inventato una nuova astrologia che quasi certamente può affascinare molti curiosi di esoterismo e spiritualità. 
Una astrologia biblica, come detto poco fa, non esiste nella storia dell'astrologia; e tra l'altro sappiamo pure che l'astrologia occidentale non si basa nemmeno sulle costellazioni, ma sui segni zodiacali dello Zodiaco tropico. Infatti, se dovessimo considerare le costellazioni zodiacali, dovremmo tener conto della precessione degli equinozi come fanno gli astrologi indiani. Cioè, per il fatto che il punto gamma adesso mira 26° indietro rispetto a quello che doveva essere il punto di inizio della costellazione dell'Ariete, segni e costellazioni non corrispondono. Per esempio, chi oggi nasce sotto il segno del Toro, se usassimo lo zodiaco delle stelle sarebbe dell'Ariete proprio perché a Maggio il Sole non punta più verso la costellazione del Toro come una volta, ma verso la costellazione precedente.  
Siccome sto scrivendo un libro di archeo astrologia, questo articolo mi ha colpito molto; ma ho comprenso che in realtà non si tratta di un'astrologia antica, ma di una nuova astrologia che si ispira all'astrologia Indiana usando la Bibbia per formulare insegnamenti di tipo spirituale. 
Venendo invece alle definizioni e descrizioni del segno, non esiste nessun testo storico in cui si associa l'ego al segno (o alla costellazione) del Toro. Inoltre bisogna stabilire cosa si intende per Ego dato che questo termine psicologico viene continuamente usato male. Infatti l'Ego (altrimenti detto "io") è un istanza psichica che serve a mediare tra Es e super-io, dunque un alleato della psiche per il raggiungimento dell'equilibrio. Quando parliamo invece di egocentrismo e possesso, parliamo di uno squilibrio dell'Ego. In ogni caso, per logica, è un fattore Solare che dunque si esplica attraverso ogni segno zodiacale.
C'è un punto in cui dice: "Toro, dobbiamo attraversare la vita con testardaggine e determinazione per raggiungere i nostri obiettivi, a volte, eppure la resistenza dell'Ego a dissolversi nello spirito è anche una battaglia".

La domanda che mi pongo è questa: perché l'Ego (che in questo caso lui lo intende come possesso) dovrebbe dissolversi nello spirito? Questo è secondo me un pensiero che risulta un po' come un luogo comune, qualcosa che è divenuta una specie di moda: la solita solfa che bisogna rinunciare agli averi, che bisogna desistere dal desiderare. Questo è un concetto di derivazione orientale che va bene per chi decide di seguire una vita monastica, fatta apposta per distaccarsi da ogni forma di desiderio, ma che non necessariamente va bene per l'uomo occidentale. Infatti, chi dice che il superamento della sofferenza deve stare per forza in ciò? Questo è un dogma religioso che si accavalla a questioni di ordine psicologico: "come fare per non provare sofferenza".

Pare che questo povero Toro debba meritarsi sempre l'accusa di essere quel materialista che deve evolversi. E dove sta scritto? È solo un retaggio culturale. Io sono quasi sempre contro i luoghi comuni, i dogmi, le citazioni (che secondo me servono solo a dare l'immagine di essere intellettuali) e le generalizzazioni. Secondo me, nel desiderio così come nella spiritualità, ci stanno sempre dei pro e dei contro. Il contro della spiritualità è la scelta radicale di allontanarsi dal desiderio, e quindi anche dalla vita sociale (altrimenti i monaci non farebbero una vita ritirata). E questo non è quasi mai un bene. In un'altra cultura diremmo che il desiderio è il motore del mondo. Insomma, in certe frasi ci vedo insegnamenti utopistici (parlo da laureato in psicologia) che forse hanno l'unico merito di impressionare l'ascoltatore. Ovviamente rispetto l'idea, anche se troppo abusata, di questa evoluzione spirtuale basata sul distacco, anche se non la condivido minimamente e non la consiglierei quasi a nessuno.  
Da questa traduzione ho comprenso che l'autore ha cercato sulla Bibbia delle parti da far combaciare con la sua lettura astrologica. Non so di preciso quale logica lo abbia spinto a usare certi versetti anzicché altri; ma questa commistione mi ha comunque incuriosito. Occorre però fare una specificazione per i lettori: associare una costellazione a un verso della Bibbia, in questo caso non c'entra niente con la storia. Infatti è chiarissimo che le associazioni sono arbitrarie. Ciò significa che la logica di collegare certi versi a certe costellazioni non è la stessa di chi ha scritto la Bibbia, anche se indubbiamente in quel testo sacro ci sono riferimenti di tipo astromico-astrologico nascosti tra le righe, così come testimoniato da Von Dechend e De Santillana che hanno trovato riferimenti persino nell'Amleto di Shakespeare. Morale della favola, avrebbe potuto usare anche qualsiasi altro testo per ottenere lo stesso risultato dato che ogni verso può essere applicato a proprio piacimento "per far quadrare il cerchio".
Un'altra cosa che mi ha lasciato perplesso è che definisce Orione la costellazione del pastore, quando invece il pastore (o bifolco) è Boote, costellazione che si trova nei pressi del Gran Carro.
Inoltre ho notato che mischia anche concetti orientali come quello del karma, che con la Bibbia non c'entrano proprio niente.
Mi sembra un po' un'astrologia "olistica" dove l'auore ha preso un po' dall'astrologia Indiana e dallo zodiaco siderale, un po' dall'astronomia Babilonese che contempalva annche costellazioni extrazodiacali, e naturalmente con citazioni della Bibbia e della cultura orientale. Un mix che appassionerà sicuramente molti lettori ma che è pur sempre una sua personalissima "invenzione".
Naturalmente bisogna chiedersi se questo tipo di astrologia può essere utile per formulare un profilo astro-psicologico affidabile. Questo, purtroppo, non posso saperlo, ma credo possa essere più utile per altri scopi. Originale anche se molto distante dal mio modo di fare, sicuramente è un tipo di astrologia che cavalca l'onda delle mode, soprattutto in questo periodo dove parlare di Bibbia fa sempre tendenza, sopratutto se da essa si tira fuori qualcosa di particolare...


26 febbraio 2017

Gli astri della spiritualità


Nel febbraio 2012 Nettuno è entrato nel segno dei Pesci e vi rimarrà lì, prima di passare in Ariete, ancora fino a febbraio 2026. In pratica per 14 anni il pianeta della spiritualità e del caos transita nel segno zodiacale (e non nella costellazione) più ambiguo dello zodiaco. Si tratta di anni contrassegnati da un'imponente spinta verso la spiritualità, a livello collettivo ovviamente. Anche quando fu nel segno del Sagittario, negli anni '70, ci fu una notevole spinta verso nuove forme di spiritualità e verso la conquista di nuovi orizzonti filosofici e spirituali. La differenza tra quel transito e quello che stiamo attualmente vivendo, è che quest'ultimo porta caos e distorsioni della realtà. Il segno dei Pesci è rinomato per la sua genialità, ma è anche uno dei più fragili dal punto di vista psichico, uno dei più suggestionabili. Naturalmente esistono diverse tipologie di Pesci, ma una di quelle che spicca per numero di casi, è proprio quella costituita da soggetti estremamente sensibili e suggestionabili. 

Perciò, quando un pianeta molto lento come Nettuno, che presenta molte analogie con il segno dei Pesci, transita in quel segno, è chiaro che caratterizzerà quegli anni con il suo "marchio" made in "sogno", "fantasia", "immaginazione", "illusione", "angoscia", "paura". Se ci ragioniamo su, si aspettava il 2012 come l'anno in cui certe energie avrebbero cambiato il mondo, ma è successo solo che le organizzazioni terroristiche hanno disseminato sempre più terrore. Le battaglie per questioni spirituali/religiose hanno annebbiato la mente di chi già era predisposto a rinunciare alla propria fede per arruolarsi con l'ISIS; sul web invece abbiamo assistito a un progressivo aumento di persone che proclamano di avere poteri sovrannaturali, capaci di connettersi con alcune energie, persone che asseriscono di provenire dalle Pleiadi, da Sirio, persone che vedono alieni Rettiliani celati nei corpi di attori, politici, cantanti. Insomma, il caos. 

La forza con cui tali persone sono convinte di quel che dicono sta proprio nel significato di questo passaggio planetario: il fanatismo. Spiritualità oggi è una false flag, è solo un pretesto per sentirsi speciali, per sentirsi illuminati e svegli. Ma non sono questi i tempi per una vera illuminazione che invece giungerà quando Nettuno entrerà in Ariete portando il mondo verso un periodo di crescita e prosperità. Questo è il periodo del caos, delle illusioni, degli abbagli, del fanatismo, degli stati di coscienza alterati, delle nubi tossiche, dell'inquinamento. È naturale che chi è predisposto a una maggiore lucidità possa sfuggire al fascino di questa spiritualità di massa che non è altro che una deformazione di una spiritualità acquisita negli anni '70, è una via di fuga: il segno dei Pesci ben incarna la fuga dalla realtà, basti pensare all'anguilla che sfugge dalle mani del pescatore per rendersi conto dell'inafferrabilità del segno. 

Quel che si nota sono esagerazioni, distorsioni come per esempio quella di applicare la fisica dei quanti alla spiritualità, senza capire veramente il senso di certi studi. Insomma, non è la spiritualità il problema, ma è l'uso che se ne fa. Ho sempre scritto che sebbene io sia una persona razionale, ho anche una forte componente spirituale che non mi abbandona mai, ma che tengo sempre dentro di me. Certo, non mi verrebbe mai di mischiare la mia fede con l'astrologia o con la scienza: so tenere le cose ben separate. Ci sono cose che necessitano di esser affrontate abbandonandosi all'irrazionale, come la fede in Dio, e altre cose che meritano di essere sondate con il massimo rigore e precisione, come per esempio l'astrologia. 

Ho pensato che sarebbe stato interessante analizzare i quadri astrologici di alcuni uomini spirituali per delineare approssimativamente gli "astri" della spiritualità. Sarebbe stato molto più interessante analizzare i temi di nascita di chi sostiene di provenire da Sirio, dalle Pleiadi o di aver ricevuto l'illuminazione sotto le piramidi, ma non credo si farà mai avanti qualcuno. Ho evidenziato in giallo gli aspetti astrologici per me significativi.
Ecco il grafico del Dalai Lama: Luna e Nettuno sono congiunti e in trigono a Urano. Il Sole è dominante in I, indicando il carisma e il ruolo guida.
Papa Francesco: l'orario è incerto, ma balza alla vista il Sole in Sagittario in quadratura a Nettuno, la Luna in Aquario e forse Urano dominante. 
Eckart Tolle: l'orario dinascita non c'è, ma si può comunque estrapolare qualche informazione. Il Sole è in Aquario sesquiquadrato a Nettuno e in trigono a Urano. Mercurio è in Pesci. 

Deepak Chopra: ascendente Pesci, Luna e Nettuno al limite della congiunzione, Urano dominante in trigono al Sole. 
Paulo Coelho: Luna in Sagittario sestile a Nettuno, Sole sestile a Urano.
Alice Walker: Ascendente Sagittario, Nettuno dominante, Sole in Aquario, Luna e Giove congiunti. 
Jiddu Krishnamurti: Urano è dominante in opposizione al Sole, ascendente Aquario, Luna in Sagittario. 
Quasi più di vent'anni fa cominciai a studiare l'astrologia per una curiosa coincidenza: il giorno del mio compleanno corrisponde al giorno del solstizio di inverno che dal punto di vista simbolico, astrologico, religioso, astronomico, ha importanza molto rilevante. Ecco il mio quadro astrologico, ma specificando che non sono una figura spirituale di riferimento per nessuno. Il Sole è in Sagittario, la Luna è in trigono a Nettuno, Nettuno semisestile a Mercurio e quadrato all'ascendente, Luna quadrata Urano. 

Da questa brevissima e approssimativa analisi abbiamo stabilito che la spiritualità si evince prevalentemente da Urano, dall'Aquario, dal Sagittario, da Nettuno. 

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per leggere un nuovo articolo di Camelia Nina sulla spiritualità
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25 febbraio 2017

Siamo tutti spirituali


Con il mio post sul significato esoterico della canzone di Gabbani "Occidentali's Karma" si è scatenato un po' il finimondo (clicca qui). 

Qualcuno ha frainteso. Né Gabbani e né io affermiamo che tutto ciò che è spirituale è spazzatura. No. Affermiamo solo che il vero senso della spiritualità è stato perduto o è stato distorto a causa di certi fanatismi ed esagerazioni. Questo è in effetti un giudizio e allo stesso tempo una critica, è vero. Un giudizio contro chi inganna e una critica contro la società del pressappochismo. Non possiamo certo pretendere che sul web ci siano New Gandhi, ma certo risultano insopportabili quelli che si credono di esserlo. 

Oggi vi propongo due articoli, uno scritto da me e il secondo dall'artista Camelia Nina, cara amica dalla mente lucida e brillante. Buona lettura. 

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(Occidentalis Karma parodia: occidentalis mamma)
Di Al Rami.
Chi mi conosce sa che io sono molto spirituale. Quando mi chiedono se credo in Dio, io rispondo di sì, che ci credo ciecamente. Quando mi chiedono se credo nella reincarnazione, dico di no, categoricamente. Ogni fede merita rispetto e non si può minimamente discutere sul fatto che chi crede nella reincarnazione ha ragione e chi non ci crede ha torto (e viceversa). No: su questi argomenti non si sa nulla e non si può sapere nulla. Quindi non ha senso discuterne: ognuno può credere in quel che vuole, nel pieno rispetto delle idee altrui. 

Il mio approccio si basa sull'umiltà di prendere in considerazione l'ipotesi che il mio credo sia sbagliato. Non posso essere così arrogante da stabilire il vero dal falso. Nessuno ha la verità in mano! Per me la fede può essere soltanto una verità personale; nessuno può proclamare di essere nel giusto e nessuno può dire che gli altri sbagliano. Infatti ogni religione ha i suoi punti deboli. Per esempio la storia di Gesù, così come la conosciamo potrebbe essere falsa; la Bibbia potrebbe essere stata male studiata, e la storia della reincarnazione si sa che è nata solo per questioni legate al mantenimento delle caste. Insomma: se andiamo a indagare fino in fondo, con metodo, con estrema meticolosità su ogni religione, andrebbe a finire che diventeremmo tutti atei. Perciò, la fede è un bisogno dell'animo e non della ragione.

Credo in Dio ciecamente dal punto di vista emotivo, ma dal punto di vista razionale so che potrei essere in errore. Non ho alcuna prova che Dio esista. E anche se avessi mille prove non potrei mai esser certo che siano state interpretate correttamente. Infatti bisogna stare attenti a non confondere la realtà con l'interpretazione che noi diamo a essa. Lo stesso vale anche per i fenomeni legati alla dimensione del misticismo. Perciò, quel che mi rimane da fare è credere senza farmi domande, perché nel momento in cui me le pongo viene a cadere la fede e subentra la ragione. Fede, per me, significa credere senza se e senza ma, senza ragionarci sopra. Perché se si ragiona si scopre che nessuna religione è valida fino infondo. 

Per me, essere spirituale non significa citare le ricerche di certi scienziati per dar spessore alle mie tesi. In realtà ciò che dice la fisica e la scienza circa alcuni fenomeni come quelli quantistici, sono solo ipotesi: tutto è in constante revisione e non può essere ancora usato per convalidare questioni come l'anima, lo spirito, l'aldilà. Per cui non mi sognerei mai di dire che una certa ricerca conferma la reincarnazione o l'esistenza di Dio, o che siamo esseri di luce. Sarei bugiardo se dicessi una cosa del genere! Sarei un'impostore! Per me è importante essere spirituale, ma con la massima onestà. 

Mi è stato riferito di una persona che ai piedi di una piramide in Egitto è stato investito da un campo di energia elettromagnetica e che perciò si è "risvegliato". Gli è stato chiesto come facesse a sapere che quel campo era proprio elettromagnetico e non vi fosse invece un altro tipo di energia, ma lui ha risposto dicendo "non devo dimostrare nulla a nessuno", "lo so e basta". Poi gli è stato chiesto quali fossero gli effetti di questo campo elettromagnetico ed ha risposto: "emetto luce". Gli è stato chiesto di portare una prova di ciò, ma ha risposto: "non sono tenuto a dare dimostrazioni", "non voglio convincere nessuno".  Ecco: questo è l'esempio lampante di ciò che non è spiritualità ma è millanteria. Il vero spirituale, secondo me è semplice, non ha bisogno di citare in causa cose che non conosce. È chiaro che quella persona non sa nulla di energia e di elettromagnetismo, ed è chiaro che vuole dar di sé un'immagine grandiosa. La spiritualità è una cosa bella, ma non può essere impiegata per fingere di essere investiti da poteri speciali. Un mondo di vera spiritualità è un mondo di vera onestà. 
                                                                                                                            Al Rami

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Di Camelia Nina.
Tra l'inadempienza e una promessa c'è una sola cosa: la verità.

Sotto invito del mio eterno amico Al Rami, mi ritrovo oggi a spendere due parole su un tema che non mi è soltanto assai caro, è proprio il tema attorno al quale ruota molta della mia ricerca estetica: la Spiritualità. E come essa viene interpretata dai moderni internettologi di gabbaniana memoria.

A questo punto, ammetto che non ho resistito alla tentazione di affrontare la cosa in maniera scanzonata e leggera, come sono solita fare quando mi piglia il guizzo della cazzimma.

Poi, però riflettendo, ho pensato che sarebbe stato ingiusto verso tutti i miei fans soggiogati dal mio imperante fascino mediatico, avvinti da un sudditizio spirito gregario nei confronti della mia pers(ic)ona social.

Parto, per cui, spiegando che per me Spiritualità altro non è che un andare verso lo Spirito e null'altro. Su che cosa sia lo Spirito, impegnatevi voi che io c'ho da fare.


Tuttavia, ciò che più dilaga sul web e che a me fa rimescolare gl’intestini (dal crasso al tenue, finanche al retto) è la reiterata battaglia all’ego a vento come se questo fosse l’avvento della malattia del millennio, da debellare con qualunque medicina e vaccino possibile, reperibili sui suddetti networks ovviamente, il più delle volte rappresentati da qualche citazione di Osho o Jung (che si sa, come il nero, stanno bene su tutto).

Non puoi dire una cosa che ah! l’ego. Non puoi esprimere un’idea argomentata, zaac! uè, c’hai l’ego. Se sei sicur* delle cose di cui parli, ammazza che ego che c’hai.

E’ che oggi va di moda assai il pressapochismo, l’approssimazione. La conoscenza fa impressione.

Nowdays, è ben tollerato il principe zulù da trono televisivo che sì, è vero, è (assai) poco colto, sbaglia tutti i congiuntivi, ma c’ha un core granne.

E attenzione, che l’azzeccamento dei tempi e dei modi verbali non è assolutamente una condicio sine qua non si possa intraprendere un viaggio verso alte sfere. E il core granne è sempre una gran buona cosa.

Ciononostante, non si può manco sperare, in un delirio alcolico od onirico, che un bruco diventi farfalla senza passare dallo stadio di crisalide o, meglio ancora, che dall’uovo di una mosca nasca una libellula. Non importa che tu sia libellula, mosca o farfalla. Importa che tu comprenda e attui l’Io, verso la sua realizzazione.

Allora, amici miei carissimi, partiamo dal pre-supposto che l’ego ce l’abbiamo tutti, chi più chi più meno. Non c’è bisogno di fare a gara a chi ce l’ha più grosso, ok? Che tanto vinco sempre io.

L’ego serve, l’ego “serve”.

Esso è il trampolino da cui l’Io s’innalza verso il raggiungimento del vero Sé. Se lo eliminiamo, che cosa ci resta più da fare?

Dobbiamo sporcarci le mani, imbrattarci, infilarci nel fango per comprendere quanto è profonda la pozzanghera prima di ripulirci e sistemare la strada dissestata dalla pioggia.

E invece ai tuttologi del web piace guardare gli ego degli altri, misurarlo col proprio, utilizzando un apposito strumento in cm, brevettato da Freud in persona, chiamato egometro e,


ve lo assicuro, questo è l’unico campo in cui chi ce l’ha più corto non si sente colto da ansia o da frustrazione. A tutta prima.

Ecco a voi signori, sono qui a donarvi i miei guanti e la mia livrea.


“Il filosofo odierno si sente a suo agio quale “spettatore” del mondo”: si sente cioè a suo agio nel darsi al “voyeurismo” o alla “scoptofilia”. (R. Steiner)
                                  Camelia Nina
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Consiglio vivamente di darci un'occhiata...
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4322 grazie per le vostre visualizzazioni nella giornata di ieri! E migliaia di grazie anche per quelle di oggi. 

30 gennaio 2016

Astrologia spirituale


Come sapete non sono mai stato un sostenitore dell'astrologia spirituale poiché le esperienze spirituali sono sempre molto soggettive e mai dimostrabili. Diverso è invece dimostrare che con la Luna in Leone siamo affascinanti dalla notorietà o da qualcosa di analogo e che ciò probabilmente deriva da una condizione psicologica esperenziale o innata. Ciò che mi ha spinto a rivedere le mie idee, o quantomeno a farmene una più precisa, è stato uno scambio di messaggi di qualche giorno fa avvenuto qui sul mio blog e precisamente QUI. La mia conclusione è quella che non posso esprimere giudizi validi su questa tematica perché non sono un neuroscienziato, non so se lo diverrò in futuro; ma quel che so è che, secondo il mio punto di vista, solo un esperto di tale branca può affrontare l'argomento in maniera veramente razionale, appunto facendo gli esperimenti utili alla comprensione di cosa sia la coscienza e da dove provenga. Sebbene io studi scienza a livello universitario, non posso affrontare l'argomento perché non ne ho le competenze; E quando leggo post di astrologi che parlano di spiritualità e coscienza, mi viene da storcere il naso per lo stesso motivo: la lettura di qualche libro sull'argomento e le proprie convinzioni personali non potranno mai sostituirsi a quelle di chi ha reali competenze. 

Resta inteso che io sono credente, molto spirituale; ma che preferisco non mischiare ciò che può essere ricercato con l'osservazione (le evidenze astrologiche) da quello che può essere ricercato con uno stato di coscienza ispirato. A dire il vero, il processo di ispirazione potrebbe essere lontanamente definito ipotetico deduttivo perché in qualche modo offre idee da confutare con la pratica, quando ciò sarà possibile in futuro, se sarà mai possibile. Però resta da chiedersi se per davvero l'ispirazione spirituale apra le porte alla conoscenza di una realtà sovrasensibile oggettiva. Se gli scienziati ipotizzano molte altre dimensioni oltre alle tre conosciute, diventa plausibile l'idea che quelle ipotizzate possano essere conosciute attraverso stati non ordinari della coscienza.  

Stando al lavoro di Stanislav Grof la coscienza può essere suddivisa in ulteriori 4 settori che, secondo Richard Tarnas, trovano analogia coi significati di Saturno, Urano, Nettuno e Plutone. In sostanza, l'inconscio potrebbe essere suddiviso in ulteriori dimensioni. Se Freud immaginava l'inconscio come la parte sommersa di un Iceberg, Grof ipotizza che la parte sommersa sia ancora più estesa. Per questo genere di ipotesi egli ha lavorato 40 anni sull'effetto delle droghe naturali e sintetiche che porterebbero alla manifestazione di stati che lui definisce olotropici. Fenomeni come la schizofrenia per esempio, potrebbero essere intesi alla luce di una nuova concezione paradigmatica: non più stati patologici, ma livelli di spiritualità inesplorati. Fantascienza? Sicuramente un'idea affascinante che concepisce la patologia alla luce di una prospettiva diversa; e io in quanto futuro medico, non posso sottovalutare e ignorare questa possibilità.  

Che l'inconscio sia suddivisibile su livelli di profondità sempre maggiore è comunque altamente probabile, a mio parere, se però accettiamo l'idea di inconscio collettivo. Oltre all'inconscio personale postulato da Freud, esiste, ed è oggettivo, un inconscio collettivo, quindi comune a tutti gli individui. Dell'inconscio personale non troviamo traccia nel DNA perché quest'ultimo parla dell'organizzazione strutturale "casuale" della mente in base alle esperienze. Il DNA svolge la funzione di produrre le proteine necessarie al funzionamento dei processi mentali epigenetici, cioè legati alla necessità di riorganizzare le proprie strutture di elaborazione mentale in base all'esperienza quotidiana. Il concetto di inconscio, a livello neurofisiologico non è altro che un'euristica, ossia un automatismo legato all'abitudine, alla ripetizione. Parliamo di concetti che naturalmente qui affronto in maniera molto sbrigativa per non annoiare il lettore. Riassumendo sino all'osso, possiamo dire che l'inconscio è la memoria implicita di esperienze acquisite. Quindi inconscio significa anche processi di trasmissione di impulsi elettrici su circuiti neurali divenuti preferenziali a causa della loro stimolazione continua. 

Ma l'inconscio collettivo è indipendente dalle esperienze personali poiché si riferisce a quelle non vissute direttamente dall'individuo ma a quelle ereditate nel corso della storia dell'umanità. Però questa memoria non è affatto legata a meccanismi genetici poiché esiste anche in organismi che non hanno una corteccia cerebrale. Memoria è infatti anche il fatto di conservare la stessa struttura fisica. Quindi possiamo intenderla come un campo organizzativo, una legge universale che comanda alle proteine e a qualsiasi struttura fisica di organizzarsi fisicamente secondo una forma e una struttura ben precisa. 

Però, se è vero che risulta plausibile una legge organizzativa universale, risulta eccessivo pensare che sia una questione legata a un livello spirituale della realtà. Cioè significa associare a ogni fenomeno fisico una valenza spirituale. Perché la memoria collettiva dovrebbe essere un fenomeno spirituale? Soltanto perché ad essa possiamo accedere soltanto attraverso uno stato mentale ispirato o alterato da droghe? Forse. 

La lettrice del mio blog pensa che l'astrologia e con precisione gli aspetti astrologici, possano avere un significato sempre più profondo: un primo livello fisico, un secondo psicologico, un terzo inconscio, un quarto metafisico, etc. etc. Sotto ispirazione sarebbe possibile accedere a livelli sempre più profondi della "realtà". Io aggiungo che di conseguenza, se esiste un inconscio collettivo, cioè un processo uguale per tutti, anche la modalità di accesso a piani sottili della realtà non sia più soggettivo. Con ciò ho messo in discussione la mia idea che le percezioni extrasensoriali possano essere soggettive. Però rimane da capire se per davvero è possibile parlare di altre realtà attraverso l'astrologia. 

L'astrologia orientale è quella che si sviluppa secondo una concezione spirituale. Io sono particolarmente scettico in merito a ciò anche perché tra quelle conosciute è quella che non ha subito alcuna evoluzione. Per esempio considera solo 7 pianeti in corrispondenza con i 7 Chakra. Eppure i pianeti sono 10 e ora molto probabilmente 11. Da rivedere completamente la questione dei Chakra? Ora, se gli archetipi sono memorie ancestrali e basate sull'esperienza che l'umanità ha vissuto nel corso dei millenni, nuove esperienze possono modificare, a livello inconscio collettivo, questa fissazione per il numero 7 sostituendola col 10. Pertanto ci possiamo porre il dubbio che il numero 7 non sia affatto una legge universale di organizzazione dei piani dell'esistenza, ma solo una automatismo legato a millenni di fissazioni su questa idea. La mia ipotesi è che se sin dall'inizio avessimo capito che i pianeti astrologici sono 10, tutte le religioni si sarebbero strutturate secondo questa evidenza e tutti avrebbero creduto che  la realtà avesse a che fare col numero 10. Il mio scetticismo sull'astrologia spirituale, come vedete, aumenta sempre di più. 

Grafico astrologico legato all'astrologia Indiana. La lettura di tale grafico non diventa nettamente in contrasto con quella dell'astrologia occidentale se ipotizziamo che la prima non si riferisce a livelli fisici e psicologici dell'esistenza. 

Per info ggaleota@libero.it

06 aprile 2012

Plutone dominante: passioni profonde e violente

Ciao! Ecco i miei dati di nascita l'ora e luogo. Gruppo sanguigno: (...)
nato il (...) La mia domanda è: secondo la mia data e ora di nascita che cosa posso aspettarmi nel mio futuro. Sarà favorevole? Avrò una carriera attiva ed entusiasmente? Sono tendente verso quale settore di carriera?



Non era necessario inserire il tuo gruppo sanguigno, cosa utile invece a un medico; e non era nemmeno necessario scrivermi il nome dell'ospedale in cui sei nato visto che è sufficiente la sola città. Ma tranquillo: questo eccesso di zelo è giustificato dal fatto che prima d'ora non avevi mai consultato un astrologo. Cerchiamo di delineare immediatamente i tratti salienti del tuo tema natale. Ascendente scorpione e dominante Plutone pongono immediatamente l'accento su un tuo fare tortuoso. pare che nella vita tendi a scegliere le vie più complesse e a complicarti l'esistenza. Sei una persona che cerca di andare molto a fondo delle cose ma con il rischio di una forte tensione nevrotica che ti può portare negli abissi più profondi. Chi dispone di tale posizione può essere vittima di blocchi psicologici, di passioni profonde e di indicibili tormenti interiori a volte sfocianti in aggressività. Ma questa è anche la tessera più autorevole per raggiungere le vette della spiritualità se si riesce a sublimare il tutto attraverso un interesse particolare. Il percorso è faticoso, lungo e complesso: la Luna in quadratura a Plutone porta ad azioni distruttive o autolesionistiche, a delle situazioni che in un certo senso possono concludersi con delle inibizioni. Non so cosa nella tua vita ti abbia indotto a una tensione interiore così forte, ma  almeno vedo una volontà notevole di realizzazione grazie pure a Marte nel sagittario, segno che infonde presunzione, pomposità, ma anche candore e passione per le cose rischiose, avventurose. La libido è orientata in due direzioni: abbiamo la prima tendente verso l'immagine in generale  (disegno, pittura, fotografia, grafica, recitazione, teatro). Il tuo indirizzo mentale ricorrente è indirizzato verso un fine utilitaristico: "A chi giova?" "Cosa posso ottenere?" tra le tue domande più comuni. (contrariamente a molti, come me per esempio, che sono poco pratici e più sognatori) Quindi vi è proprio il bisogno di ottenere il massimo tornaconto possibile da ogni attività e sfuggire da ogni forma di sogno o chimera. la parola d'ordine è praticità e concretezza. La seconda libido è indirizzata verso la "mobilità" mentale o fisica. Allora possiamo avere tanto agenti di commercio che son costretti a spostarsi di continuo e tanto intellettuali che divorano montagne di libri. Per i meno evoluti e intellettualmente predisposti, può trattarsi semplicemente del "mangiatore di gazzette e giornali di sport". Chi ha questa posizione ha una vera e propria predilezione per i mezzi di trasporto e quindi una passione per le auto, le moto e cose simili. Guadagnerai molto denaro davvero con tutti quei pianeti in 2^ casa; ma sei maledettamente e paurosamente predisposto ai tracolli finanziari a causa di investimenti azzardati e sbagliati. Pertanto ti invito a non rischiare assolutamente di mettere in pericolo  il patrimonio che riuscirai a conquistare. Abbiamo infatti Urano e Nettuno nel settore legato al denaro. Mi fanno venire in mente un caso analizzato da poco: un consultante con posizioni analoghe ha perso tutto il suo patrimonio a causa della fiducia in un partner incapace di gestire il denaro. Oggi vive nella paura (Nettuno indica proprio questo) di non risollevarsi più. Secondo me potresti pure fare qualche vincita importante m finire per avere queste nevrosi per paura di esser derubato; quindi  si manifesterà in pieno la tendenza a nasconderti, a fare le cose di nascosto, a occultare, tutte caratteristiche legate alla dominante Plutone e ai valori scorpione. Questo è un possibile scenario; ma con un po' di elasticità possiamo comprendere come nella nostra vita abbiamo agito questi pianeti o che quello che ora è in stato potenziale si manifesterà nel futuro durante il corso della vita, in maniera tale da ritenersi significativo. Se il caso in questione non si riferisce a te ma a una persona con problemi di disabilità (non sempre si può denotare questo dall'analisi astrologica) allora bisogna leggere le posizioni planetarie secondo una prospettiva diversa. Non scordiamoci che a definire l'esistenza di una persona sono fattori casuali, ambientali, genetici , sociali, culturali oltre che astrologici.