05 aprile 2016

Scopriamo la mente 1

In questo e in altri articoli voglio parlarvi della mente, della costruzione del proprio "sé", della propria identità. Alla fine darò una personale lettura astrologica in sintesi alle numerose nozioni elaborate dagli psicologi. Anche in questo caso, tutto il materiale bibliografico di riferimento è consultabile QUI.

Cos'è il Sé? La definizione varia a seconda dell'autore che noi prendiamo in considerazione. Secondo Jung il Sé è la totalità della nostra essenza, il nostro essere integrato di tutte le sue parti. Per altri autori il discorso cambia ed è facile perdersi e fraintendersi. Per Kohut per esempio è la valutazione delle proprie caratteristiche psicologiche, fisiche e relazionali, ossia come ti percepisci in relazione alle esperienze che hai avuto lungo il corso della tua esperienza. Questo mette in evidenza il fatto che lungo il corso della vita, la propria valutazione può subire delle variazioni, miglioramenti o peggioramenti. In ambito astrologico, a mio parere, occorrerebbe usare termini meno ambigui e più espliciti, proprio per non incorrere in fraintendimenti. 

Come ci valutiamo? Sono le relazioni con i nostri genitori nelle primissime fasi di vita che fanno sì che il soggetto cominci a strutturare una buona immagine di sé, partendo dal presupposto che percepire le cure amorevoli della madre ci porta a percepire di essere meritevoli del suo amore e quindi degni di essere al mondo e ambire a certi risultati. Tuttavia, questa sensazione è spesso ostacolata dal fatto che non sempre i genitori sono solleciti alle nostre richieste: ciò provoca angoscia e rabbia relativamente all'impossibilità di controllare gli eventi della vita. Vergogna e rabbia sono i risultati di un confronto con la realtà esterna; e sta alle cure materne aiutarci a regolare queste frustrazioni, differenziandoci da lei che è in realtà percepita come un oggetto dell'io narcisistico onnipotente di ogni bambino. 

La relazione, dunque, pare essere fondamentale per lo sviluppo del sé, ovviamente inteso alla maniera di Kohut. Ma pure le pulsioni nascono dalla relazione, anzi, sono proprio la necessità di vivere una relazione soddisfacente con l "oggetto" ossia la madre o le altre figure di attaccamento. 

Ma queste pulsioni necessitano di esser comprese, elaborate, pensate; poiché ogni relazione è la comprensione della stessa. Bion pensa che la madre svolga una specie di funzione digestiva dei pensieri del figlio. Ipotizza che esso concepisca i pensieri come oggetti reali a cui dare un senso. Sarà la funzione alfa della madre a tradurre e dare un senso al pensiero del bambino che egli definisce beta, ossia grezzo. Il bambino, mosso da preconcezioni innate, ossia schemi che si attivano in maniera naturale, avvicina la bocca al seno materno; ma ancora non sa dare un senso a questa cosa. Sarà la madre a reagire conseguentemente dando al bambino il senso di quello che fa, e innestando meglio lo schema innato. Le volte successive, il bambino allucinerà il seno e questo non è altro che un primo tentativo di farsi una rappresentazione di un oggetto che poi sarà confermato dalla sollecitudine della madre. Il bambino è così che comincia a creare le prime associazioni e a sperimentare la fiducia in esse: trovare un senso a certi meccanismi è per il bambino occasione per dare fiducia al proprio pensiero. 

Il rapporto con la madre, dunque la Luna, nella mia astrologia è il fulcro, il perno, per comprendere molto dell'individuo. Come vedete, è la relazione che il bambino ha con la madre a fare di egli una persona pensante. Bowlby, da ciò elabora la sua teoria dell'attaccamento in cui si spiega il ruolo centrale di questo, inteso come sistema motivazionale primario: da esperimenti condotti su animali, la ricerca del genitore risulta essere indipendente dalla necessità fisiologiche: l'attaccamento è una predisposizione innata. Tramite questo legame si creano nella mente dei MOI (modelli operativi interni) che spingono il bambino a comprendere e interpretare il comportamento degli altri, attraverso proprie rappresentazioni mentali della relazione, di sé e degli altri. Il modello operativo interno diviene la base per l'assimilazione delle nuove esperienze e quindi regola il comportamento sulla base di aspettative generatesi. Non solo: il tipo e lo stile di attaccamento, come afferma Mary Ainsworth, si rivela determinante anche per lo sviluppo di comportamenti esplorativi nei confronti del mondo, e che si andrebbero ad aggiungere ai fattori genetici legati allo sviluppo dell'intelligenza. 

Nel prossimo articolo continueremo il nostro viaggio alla scoperta della nostra mente.

03 aprile 2016

La nascita dell'astrologia


Chiedo scusa per la mia assenza e purtroppo sono costretto a inserire un post a settimana a causa degli impegni di studio. Proprio in questi giorni, infatti, ho cominciato a raccogliere e leggere il materiale utile per il mio scopo. Quasi certamente ve ne parlerò e come promesso all'inizio di questo anno astrologico, le tematiche affonderanno anche in questioni spirituali. 

Qualche tempo fa ho scritto un testo di astrologia e antropologia che potete scaricare gratis online QUI. Gli studi antropologici sono stati molto utili per delineare quello che era il pensiero dell'uomo preistorico; però mai mi sarei aspettato di fare scoperte interessanti grazie alla visione chiara degli scenari costruiti dagli studiosi del settore. In particolare, ho scoperto che l'astrologia è in effetti una forma evoluta di totemismo. Oggi, sulla base dei miei studi relativi al strutturalismo di L. Strauss, le mie idee sulle radici dell'astrologia sono ancora più precise e credo che prima o poi tornerò con una pubblicazione approfondita.

Qui, e in maniera molto sintetica, vorrei spiegare quali sono stati i processi fondamentali che han dato avvio alla nascita dell'astrologia. Abbiamo incisioni di ossa risalenti a 150.000 anni fa, che attestano l'esigenza di costruire calendari per tracciare il tempo. A cosa poteva mai servire un calendario? Parliamo di un osso scolpito in maniera rudimentale e in cui vi erano incise 28 tacche, giusto i giorni necessari affinché la Luna si ripresentasse nello stesso punto del mese precedente.

L'obiettivo è ovviamente legato a una questione prettamente organizzativa, sociale. Ogni individuo della società era inserito in un contesto ambientale fortemente connesso ai ritmi della natura. Un'associazione, assolutamente naturale per gli uomini della preistoria che già avevano trovato corrispondenza tra il ciclo lunare e il periodo mestruale. Ovviamente, Sole e Luna erano i punti di maggiore considerazione per ogni società, di particolare importanza per la mente dell'uomo, evolutasi in funzione dei principi del dualismo: la mente opera sulla base delle somiglianze e delle differenze; e pertanto non poteva restare immune al fascino del Sole sorgente e calante o alle fasi della Luna, unici riferimenti per l'organizzazione lavorativa (per l'alternarsi delle stagioni) e per l'orientamento nello spazio.

L'astrologia, che anticamente non era sconnessa dall'astronomia, nasce, quindi, per scopi pratici: orientamento, lavoro agricolo. Ma il pensiero astrologico diviene totemico quando l'uomo comincia ad avere la facoltà della simbolizzazione. Non sappiamo di preciso quando ciò sia avvenuto; ma possiamo intuire che sia una facoltà evolutasi in centinaia di migliaia di anni, nata assieme all'homo sapiens, forse; o anche prima.

La capacità si simbolizzare è un'attività innata, inconscia, naturale dell'essere umano, moderno, passato e futuro. Si basa sulla necessità di trasportare la carica libidica verso un altro oggetto. Immaginiamo per esempio il bambino che abbraccia l'orsacchiotto nel letto. Il peluche rappresenta simbolicamente la madre, momentaneamente assente; così, allo stesso modo, le divinità sono la simbolizzazione e quindi la personificazione dei pianeti.

La stessa nascita della religione è strutturata sulla base dell'organizzazione socialea sua volta innestata sui ritmi naturali: la capacità di simbolizzazione porta a uno stato di "venerazione" che necessita di un rituale da compiere. Il rituale religioso, dunque, serve a raccogliere i membri del clan sotto un'unica idea con cui identificarsi e da rappresentare. La funzione sociale della religione, ovviamente trovava un rispecchiamento pratico nei movimenti dei corpi celesti. 

L'astrologia parte da una predisposizione psicologica innata, dunque, e secondo me non può essere aliena, ereditata da razze visitatrici come qualcuno ipotizza. L'astrologia è un processo evolutivo, lentissimo, ed oggi è quel che è solo perché in passato è stata il frutto di società che dovevano organizzarsi in strutture sociali ben equilibrate per gestire la sopravvivenza. L'astrologia è il frutto delle idee e delle osservazioni di popoli che si sono incontrati, è il frutto di scambi tecnologici di calcolo del tempo.

Naturalmente questo è solo un assaggio e il discorso merita un approfondimento ulteriore, che come detto prima, potrebbe essere il tema di una mia prossima pubblicazione.
Tra una settimana risponderò alle vostre richieste. 

26 marzo 2016

Pasqua e Ariete


Tra un impegno e l'altro riflettevo sul significato della Pasqua e mi sono venute in mente alcune brevissime considerazioni. Secondo alcune fonti la parola Pasqua significa "passar oltre" riferendosi a diverse possibilità interpretative tra cui l'azione dell'angelo sterminatore descritto in testi antichi che passerebbe oltre le case di chi ha cosparso la propria porta del sangue di un agnello, lasciandole intatte. L'altra ipotesi è che si riferisca al passar dalla vita terrestre a quella celeste e quindi alla risurrezione del Cristo. Esser salvi, è comunque l'idea ricorrente in entrambi i casi, e in funzione di un sacrificio: la morte. Dal punto di vista astrologico non troviamo immediatamente corrispondenze tra il periodo e l'idea della risurrezione. Tuttavia, inteso come momento della nascita a nuova vita, si ritrova il collegamento con la primavera nelle zone temperate del nord equatore, e all'Ariete, che in questo caso è l'agnello tradizionalmente impiegato per i sacrifici, naturalmente accostato al sacrificio di Gesù. In realtà, in astrologia è il segno dei Pesci quello legato al sacrificio; ma ciò che è degno di nota è il passaggio verso il segno dell'ariete: dunque dal sacrificio alla rinascita. L'uccisione dell'agnello, pertanto, sarebbe il punto di congiunzione tra il sacrificio "pescino" e la rinascita "arietina". Discorso inverso se invece partiamo dal presupposto che le cosiddette ere zodiacali vanno a ritroso nel senso dei segni zodiacali: dall'Ariete si passa ai Pesci. Affrontare questo tema senza un'adeguata preparazione storica ci porta veramente poco lontano e pertanto,  chi volesse potrebbe approfondire cogliendo gli aspetti storici e antropologici, oltre che astronomici di questa tradizione. Non ho molto tempo per tali approfondimenti, ma spero comunque di aver dato uno stimolo per la realizzazione di un saggio approfondito. Colgo l'occasione per fare a tutti i miei auguri di buona Pasqua. 


Ho letto con molto interesse il Suo articolo del 21/9/2011 sui Segni Compensati ed ho trovato finalmente un inizio di come interpretare il TN dei fratelli gemelli. Premetto che sono solo un appassionato di astrologia e che mi diletto a fare TN a chi me li chiede. Il problema del TN dei gemelli ce l'ho in casa, nel senso che ho mio genero, nato il (...), che ha un fratello gemello per molti versi il suo opposto. Dopo aver letto il Suo articolo, ritengo che mio genero sia il Toro puro e il fratello sia il "compensato". Quest'ultimo infatti è persona chiusa, distaccata, tenebrosa, poco socievole, impaziente, tormentato. Dovendo redigere il TN di mio genero mi attengo integralmente al suo grafico di nascita? Mio genero è ingegnere e lavora moltissimo all'estero (Medio Oriente), mentre il fratello è stazionario. La Casa 9^ è vuota in Pesci e Nettuno è in Casa 5^ trigono a MC. Quindi desumerei che la sua professione si realizza principalmente all'estero. Per il fratello invece dovrei desumere il contrario, cioè la staticità, l'immobilismo. E' così?. E per gli altri aspetti? Le sarei molto grato se volesse darmi delle delucidazioni in merito. In tale attesa La saluto cordialmente.



La professione si desume dalla posizione del Sole nelle Case e secondariamente dalla posizione di Marte o di uno stellium e poi della 6^ X e 2^ Casa. Attraverso l'esame congiunto di tali elementi possiamo comprendere l'orientamento professionale. Ma bisogna anche considerare il fatto che le medesime posizioni portano a un ventaglio di possibilità professionali che in qualche modo possono somigliare. Mi viene in mente, per esempio, il caso di due fratelli gemelli: l'uno faceva l'avvocato e l'altro l'arbitro. Professioni diverse ma simili per alcuni aspetti. Altra cosa importante risiede nel fatto che per ogni segno zodiacale, oltre al segno compensato, esistono altre tipologie anche molto diverse tra loro. Basti pensare per esempio al Sagittario ribelle e al Sagittario conformista e al Sagittario arrampicatore sociale. Relativamente al Toro abbiamo quello più statico e placido, ma pure quello esagerato, eccessivo in ogni cosa. In questo caso abbiamo un accumulo di pianeti tra Sagittario e Gemelli che si esprimono nell'uno in mobilità fisica e nell'altro in mobilità mentale. Uno sarà un viaggiatore progettista e l'altro potrebbe essere un sapiente, un filosofo attratto dalla musica. Per ultimo è da considerare il significato astrologico di ogni singolo grado zodiacale in cui si trova l'ascendente. Questa è operazione difficilissima perché non abbiamo molto materiale bibliografico sull'argomento e nessuno studio moderno; e poi perché stabilire con precisione assoluta il grado dell'ascendente è operazione che richiede anni e anni di studi e sperimentazioni. Quindi a maggior ragione risulta un'incognita comprendere la direzione specifica di ognuno. 


Ciao Giuseppe, quasi un anno fa ti ho scritto per sapere a proposito della mia rivoluzione solare, ero indecisa se scriverti nuovamente perché so che sarai pieno di richieste, purtroppo non sto passando un bellissimo periodo ed eccomi nuovamente qui. Quest'anno mi sono lasciata con una persona che è stata per me molto importante,mi manca molto ma non l'ho più ricercato perché so che mi sarei fatta solo del male. Da quel momento, non mi sono più legata e ho anche qualche difficoltà, sembra non mi interessa molto guardarmi intorno.. Ho conosciuto qualche ragazzo ma ai miei occhi mi è totalmente indifferente. Tra gli altri problemi che sto avendo, mio zio si è ammalato e gli hanno dato pochi mesi di vita, mia mamma anche deve essere operata ma sembrerebbe che non sia nulla di particolarmente grave... Volevo chiederti come andrà la mia prossima rivoluzione solare guardando i seguenti aspetti: l'amore, lo studio e la salute mia e di chi mi sta vicino. Inoltre a breve inizierò a scrivere la mia tesi di laurea, ho visto che avrei un sole in terza casa... se mi laureo invece nella sessione estiva(2017) sarei già nell'altra rivoluzione solare e da quello che ho visto il sole cadrebbe in undicesima casa. Tu cosa mi consigli?  Mi rendo conto che le domande che ti ho posto sono molte quindi se non dovessi riuscire lo comprendo perfettamente. Sono nata a varese il 26 maggio 1991 ore 1.16 di notte e non penso mi sposterò per il mio compleanno. Ti ringrazio e ti auguro una buona Pasqua. 
Il 16 Aprile vi sarà un convegno gratuito per tutti!!!
Il 17 aprile comincia il seminario per tutto il giorno.

Laurearti con Marte e Saturno in 9^ Casa, il settore degli studi "superiori", mi sembra un po' difficile: immagino una serie di ostacoli, impedimenti, ritardi. Ma non parliamo ovviamente di qualcosa di impossibile da realizzare dato che in 3^ ci sta Sole e Venere. Insomma, potrebbe essere che abbia la meglio la 3^ oppure la 9^. In ogni caso siamo certi di un anno per niente mite sotto questo aspetto. Io penso riuscirai a laurearti entro maggio 2017 perché nel frattempo c'è il transito di Saturno in X che spesso accompagna una crescita. E quale crescita migliore di un riconoscimento come la laurea? Anche io sto per cominciare a scrivere la mia tesi proprio come te e spero di farcela entro quest'anno astrologico. Tra neuroscienze e teorie sistemiche, penso che ne verrà fuori qualcosa di molto interessante, anche e soprattutto per la mia evoluzione in campo astrologico. A Ottobre avrai Giove in trigono al Sole radix. D'altra parte, se avessi la possibilità di fare una bella RS le cose andrebbero molto meglio. Lo stesso per quella del 2017 che sarebbe veramente interessante, con uno stellium in X e Giove in 3^ se tu ti spostassi verso est nella regione russa. Per questa RS, Giove in cuspide con la VII Casa mi parla di un ribaltamento di situazione sul versante coppia e quindi una possibile unione fintanto che Giove transita in VII radix, cioè entro Ottobre 2016. Sul piano della salute invece abbiano Nettuno troppo stretto all'ascendente e quindi un periodo di angosce: quantomeno sarebbe necessario spostarsi più a ovest o più a est per alleggerire tale tensione che non mi piace affatto visto che sei già debilitata dal punto di vista psicologico a causa delle esperienze passate. In ogni caso, se hai passato gli anni precedenti (e avevamo transiti ben peggiori) supererai anche questo. 
Non credo possa esser coinvolta la famiglia; ma ovviamente bisognerebbe guardare la cosa con molta più attenzione. 


23 marzo 2016

Laboratorio di astrologia a Lecce












Ciao Giuseppe, sono L.
Visto che ti sei reso disponibile a leggermi in email, provo a scriverti!
Allora, io sono nata a (...)  A me piacerebbe sapere quando potrebbe essere un periodo favorevole per l’amore, non so, per sistemarmi. Ma più che altro mi piacerebbe sapere quale potrebbe essere un partner adatto, mi ha sempre incuriosita questa cosa. Ho visto che sono attirata da valori scorpione e vergine, forse perché ho plutone in settima. Un mio ex di quando ero ragazza e di cui ero innamoratissima era ascendente scorpione con la luna in bilancia congiunta a plutone di nascita, mentre il ragazzo con il quale sono uscita nel 2012 (anche lui mi piaceva dai tempi della scuola), ha la luna in ottava casa che forse richiama il mio plutone in settima, non so se dico delle corbellerie. Il mio ex conosciuto nel 2013 aveva la luna in scorpione e una prima casa tra il leone e la vergine, dove per altro ho marte. Spero di non essere destinata alla solitudine sentimentale a vita… Per il lavoro, pensavo di essere adatta a fare l’estetista, con la mia venere che mi sembra ben messa, però è così difficile un reinserimento in questo settore alla mia età. Non so se puoi confermarmi se ci sono queste inclinazioni e possibilità, comunque io mi adatterei benissimo anche ad un noioso lavoro di segreteria (sempre a trovarlo). Credo che la mia sesta casa sia un campo di battaglia. E’ vero che ho giove ma ho anche marte e saturno, che non indicano difficoltà sul lavoro? Patimenti ne ho avuti, e poi fino ad ora ho avuto dei bruttissimi transiti. Certo poteva andarmi anche peggio. Non so se puoi rispondere a qualcuna di queste mie domande, in caso contrario ti ringrazio comunque del tempo dedicato a leggermi! Ti chiedo per favore di tenere per te i miei dati. Grazie ancora.

 Il mestiere dell'estetista è proprio quello che fa per te. Vediamo di capire il motivo. Venere è dominante, quindi parliamo di una personalità in qualche modo legata al bello, ma anche al narcisismo e ai piaceri della vita. Insomma, una natura sensuale che ama le gioie del mangiare, del bere, del fare l'amore. A ciò aggiungiamo un Sole in 2^ Casa molto frequente nei temi di fotografi, artisti, decoratori, attori, ossia tutte quelle persone che lavorano nel campo dell'immagine. Come se non bastasse, nella Vergine hai uno stellium che, anche se bruttino, infonde comunque buone attitudini manuali. La Vergine è legata anche alla cura e alla salute del corpo, in senso fisico o in senso mentale (basti pensare a quanti della Vergine piaccia lo yoga e la meditazione). La 2^ Casa ha a che fare con la natura e quindi non sarebbe male una professione legata alle cure alternative: erboristeria, terapie naturali omeopatiche etc. etc. Questo a maggior ragione in virtù del fatto che Nettuno si trova in zona Gauquelin e predispone a una certa spiritualità. Non ti sbagli quando dici che sei attratta da soggetti fortemente Scorpionici a causa di Plutone in VII Casa. La cuspide però è nella Vergine e quindi non bisognerebbe sottovalutare questo elemento. Cosa aspettarci? Penso che potresti incontrare non necessariamente un partner che appartiene a uno dei due segni, ma che il soggetto abbia la vita contrassegnata da essi. Per esempio mi è successo di trovare un soggetto con Plutone in VII che ha la moglie che non può avere figli e per questo tormentata da ciò. Inoltre ha strani fenomeni quotidiani. Un soggetto dal passato misterioso o con qualcosa di scabroso, può capitare. Dopo l'estate Giove entra in Bilancia e nella tua VII Casa. Non è sufficiente a cambiar qualcosa ma è un piccolo elemento a favore. Verso metà dicembre 2019 ho notato alcuni transiti interessanti al MC a Venere e alla VII Casa. La RS però non converge verso ciò e quindi probabilmente bisognerà aspettare altri transiti. Io consiglio sempre una RSM e spostandoti un po' più a ovest l'ascendente cadrebbe in 5^ e avremmo uno stellium in X davvero ottimo che potrebbe incentivare la tua ricerca. Relativamente al compleanno 2016, abbiamo Urano in 5^ e Sole in VII che secondo me possono dare un'interessante sorpresa spalleggiando il transito di Giove. Però qui non vedo transiti risolutivi. Un abbraccio. 

16 marzo 2016

Le distanze della mente


Il passaggio dalla teoria alla pratica rappresenta il punto di svolta verso la reale comprensione dei fatti. Quella che è una vaga idea, sebbene compresa, solo con la pratica diviene "metabolizzata", "digerita" e quindi veramente assimilata. Come a dire che solo il nostro totale coinvolgimento in qualcosa può produrre un salto qualitativo importante verso la reale comprensione dei fenomeni. Calarsi nella pratica psicoanalitica, è stata una delle tematiche trattate durante il convegno di psicologia intitolato "L'arte di aiutare"; e questa esperienza ha messo in luce quanto sia vera la premessa di cui sopra. 

I relatori si sono occupati di spiegare che nella relazione di aiuto che si instaura tra paziente e medico, ciò che conta, così come mostrato da numerosissime ricerche sul campo, è l'empatia. Oltre il 50% delle possibilità di aiutare una persona dipendono da ciò, mentre la tecnica individuale si rivela utile solo per il 10%. Insomma, le caratteristiche individuali e la relazione che si instaura col paziente è la premessa fondamentale, la conditio sine qua non per la risoluzione di un problema. Naturalmente parliamo di "armi" che possono essere affinate a fronte di una certa predisposizione. Tuttavia questa non è la semplice e unica prerogativa di un supporto terapeutico efficace; ma ciò che fa la differenza è la capacità di mantenere una certa distanza da se stessi e dall'altra persona. Sembra paradossale il concetto di vicinanza empatica se poi lo associamo a quello di "lontananza cognitiva". 

Vediamo di fare il punto della situazione. Lo sviluppo della comprensione del mondo è legato a una natura "diadica" della nostra esistenza, ossia alla nostra capacità di vedere le cose anche con gli occhi degli altri: vedere le cose con occhi diversi può tuttavia mettere in luce qualcosa che già ci appartiene e che fa parte del nostro mondo interiore. La risonanza che proviamo con l'altro, ci restituisce una diversa interpretazione del reale ed è come se la nostra personale visione del mondo fosse colorata da una serie di "sinonimi" che ci sono offerti, appunto, dal rapporto con un'altra persona. Intelligenza è anche saper riorganizzare il proprio pensiero in funzione di questo scambio. L'essere umano è geneticamente predisposto alla socializzazione, alla vita sociale, sebbene poi in natura maggiore o minore a seconda delle primissime esperienze infantili o delle esperienze successive, così come mostrano le più moderne ricerche nel campo psicosociale. Pertanto, il nostro cervello è strutturato in funzione del riconoscimento dell'esistenza di un altro che è diverso e allo stesso simile a noi. L'esistenza dei cosiddetti neuroni specchio, per la condivisione intima delle esperienze con altre persone, sembra giocare un ruolo significativo relativamente alla questione dell'empatia. 

Il due, sembra essere la premessa fondamentale alla conoscenza del mondo, dell'altro e di se stessi. Per quale motivo abbiamo due occhi? Per la visione tridimensionale, cioè legata alla profondità di campo. Questa può essere l'allegoria utile alla comprensione di quanto voglio dire: una visione più profonda richiede necessariamente la presenza di un'altro che è simile e allo stesso tempo diverso da noi. La nostra psiche ci permette di entrare nella psiche dell'altro e di identificarci con esso, provare quel che prova, sulla base delle nostre esperienze passate, se rievocate dalla memoria. 

Questa condivisione dello stato soggettivo dell'altro, però, è anche uno sguardo alla propria soggettività, poiché il rispecchiarsi empaticamente ricollega al nostro vissuto interiore. Di fatto è guardare l'altro con gli occhi nostri, guardare l'altro in funzione di esperienze uniche assolutamente diverse, sebbene simili a quelle di un'altra persona. Voglio dire che nella pratica psicoanalitica, la nostra capacità di andare incontro all'altro per sostenerlo e aiutarlo non deve prescindere da quello che egli evoca in noi, che irrimediabilmente ci portiamo dietro, addosso, frutto del nostro passato, e che condiziona la relazione stessa. Avere questa coscienza significa ammettere l'esistenza di precise dinamiche relazioni che se ben comprese, possono portare a estraniarsi momentaneamente dal rapporto empatico per dare un'occhio a quel che sta succedendo. 

Dallo sguardo verso l'altro, allo sguardo verso se stessi, si passa a una lettura della relazione, che in effetti è un divenire "superpartes". È in sostanza una coscienza di quello che sta avvenendo a entrambi. Lo sguardo verso la relazione terapeutica è già contemplata negli studi degli esperti di Palo Alto in California, fautori della corrente di pensiero che pone enfasi sulla pragmatica della comunicazione umana. 

In questo discorso assumono importanza rilevantissima i concetti di transfert e contro-transfert: il paziente proietta sul terapeuta il vissuto con una figura tipica di attaccamento infantile, e noi leggiamo nel suo comportamento le dinamiche che abbiamo avuto, a nostra volta, con le nostre figure di attaccamento. In sostanza, ogni relazione terapeutica è un portarsi dentro le dinamiche relazionali con le figure genitoriali per esempio. Riconoscerlo significa ammettere l'esistenza di una dinamica tipica, ammettere che possiamo leggere la cosa in funzione di ciò e quindi rielaborare il rapporto con esso in funzione di questa consapevolezza. La cura psicoanalitica dunque mostra a se stessi il mondo del paziente, il proprio mondo interiore, ma fornisce pure la possibilità di prenderne coscienza. Una volta raggiunta questa consapevolezza si potrà modificare la relazione terapeutica facendo leva sulle nostre risorse creative, cioè sulla possibilità di "reinventarci" una dinamica relazionale tutta nuova che andrà a incidere sul mondo interiore del paziente. 

Mi rendo conto che questi sono concetti veramente difficili da recepire e che, ancora una volta, è solo la pratica a parlare più di mille parole e a svelare la complessità della realtà psichica. 
 Sotto il profilo astrologico sembra difficile applicare tali principi anche perché la pratica svolge una funzione descrittiva e non terapeutica. Tuttavia è sempre necessario aver la padronanza di certe conoscenze per comprendere il perché di certe dinamiche; ma facendo particolare attenzione a non pensare che una certa dinamica comportamentale possa essere la sintesi delle caratteristiche del soggetto. Insomma, il transfert svela solo un pezzo del mondo interno del soggetto solo quella parte che si attiva e si risveglia proprio in virtù delle caratteristiche fisiche, psichiche del terapeuta.

12 marzo 2016

Cosa è l'intelligenza?

Cosa è l'intelligenza?
È innata o acquisita?
Per rispondere a questa domanda certamente non ci si può improvvisare conoscitori dell'argomento ed è sempre meglio documentarsi. Ci si documenta, ovviamente, per non dire sciocchezze, e già abbiamo in ciò un primo elemento costituente dell'intelligenza stessa: la disponibilità alla conoscenza, che non è mera cultura o indottrinamento. Chi è intelligente, infatti, non lascia alla pura intuizione la possibilità di pervenire a una risposta sensata, perché la realtà spesso non è così ovvia: spesso dietro a ogni cosa si nasconde altro che non è intuibile o comprensibile se non grazie a un'accurata conoscenza dei fatti. Senza questi, non esiste una base su cui compiere un lavoro di analisi e di sintesi. Chi è intelligente, non sottovaluta mai l'idea che il percepito e il pensato debbano essere riletti alla luce di aspetti che spesso e volentieri non possono essere concepiti direttamente; ma è cosciente del fatto che ogni cosa mostra una certo grado di complessità. 

Facciamo un esempio. Immaginiamo di essere sulla scena del crimine e di essere dinnanzi a un poveraccio che è stato assassinato. Come giungere a comprendere chi sia stato l'assassino? Senza un'adeguata preparazione, anche il più intelligente degli uomini potrebbe cadere in errore, poiché per giungere a una conclusione sensata occorre conoscere le tecniche,  i modi, gli strumenti utili all'investigatore per guidare il proprio pensiero.  Senza un'adeguata "educazione" la propria intelligenza non ha la possibilità di svilupparsi. 

Non è certamente per opera dello "spirito santo" che si può riuscire a risolvere un caso di omicidio. Occorre dunque una preparazione. La preparazione, non è perciò semplice conoscenza, ma è il mezzo mediante cui possiamo imparare a riflettere. Non si impara a riflettere senza un'adeguato stimolo. Se l'intelligenza fosse innata, allora, in assenza di stimoli si giungerebbe a risolvere problemi complessi. Ma sappiamo che questo è assolutamente ridicolo e la bibliografia antropologica mostra numerosi casi a sostegno di questa tesi.

Per comprendere cosa è l'intelligenza, prima di tutto bisogna comprendere come funziona il cervello. Da piccoli nasciamo con un grande numero di neuroni che progressivamente, con il passar del tempo, scompaiono. Al loro posto, però, si formano nuove connessioni e sono queste che permettono il passaggio dell'impulso nervoso da un neurone all'altro. I geni hanno la funzione di rendere efficiente questo sistema; ma saranno poi le esperienze a stabilire se tale funzionamento sarà sempre efficiente o no. Un bambino che non sia adeguatamente stimolato, ben presto perde la capacità di creare nuove connessioni e quindi perde la facoltà di sviluppare la sua intelligenza. 

In parte è innata, ma fondamentalmente molto acquisita grazie all'esperienza della vita quotidiana, cioè alla cosiddetta epigenetica. Fenomeni di apoptosi (cioè morte cellulare) e la neuroplasticità (capacità di creare nuove connessioni sinaptiche) sono alla base dell'intelligenza. Se il cervello gode della neuroplasticità vuol dire che non è un organo statico, ma è dinamico, in continua trasformazione. Allora anche l'intelligenza è dinamica, appunto basandosi sulla densità delle connessioni tra neuroni. Questa densità, anche se fosse geneticamente predisposta, non resisterebbe a lungo se non adeguatamente stimolata. E cosa stimola ciò?

Forse non ci crederete, ma ciò che è assolutamente determinante è il rapporto che si instaura tra madre e bambino sin dal primo vagito. I meccanismi di "specchiamento", di identificazione, il gioco, la risposta empatica della madre durante il delicatissimo percorso di sviluppo, ha ripercussioni enormi sulle espressioni geniche, ossia su come i geni comunicheranno all'organismo le proteine da sintetizzare per lo sviluppo del sistema nervoso.  Gravi mancanze in questo periodo possono compromettere l'intelligenza. 

Il bambino che ha curiosità innata, dovrà trovare un ambiente idoneo per non perdere tale capacità. Dovrà trovare il valido sostegno delle figure genitoriali pronte a fargli comprendere come vanno fatte le cose. Il bambino sperimenterà ed è questa tendenza a produrre le premesse per lo sviluppo dell'intelligenza. Il genitore farà vedere al bambino come risolvere un problema ed esso comprenderà che anche lui può esserne capace e che prima di allora non conosceva il modo per riuscirci. Oltre un certo numero di tentativi il bambino è colto da frustrazione e non ha ancora l'equilibrio necessario a tollerarla. Anche questa è una capacità che viene sollecitata grazie al supporto delle figure genitoriali, quindi è tutta da imparare. Il bambino apprende che tramite la conoscenza può imparare a risolvere i problemi e questo desiderio di curiosità, se sollecitato, può accompagnare tutta la vita; altrimenti si spegne nel pressappochismo. Persino le parole che conosciamo, che impariamo, possono essere utili ad incrementare la nostra intelligenza perché favoriscono la possibilità di dare un nome a cose e sensazioni che rimarrebbero ambigue e difficili da descrivere. Le parole, pertanto, aiutano ad accrescere la consapevolezza. Chiunque parli di semplice cultura, ovviamente non sa nulla dell'argomento. 

Possiamo dire, quindi, che la conoscenza svolge la duplice funzione di acculturare e di generare consapevolezza. Ma da sola essa non serve a nulla, così come da sola, la velocità con cui si coglie qualcosa non è sufficiente. Possiamo dire che "una macchina veloce, senza benzina non cammina" giusto per rendere l'idea. Non possiamo ridurre l'intelligenza alla semplicistica equazione di "velocità e prontezza"; poiché non è possibile alcuna prontezza senza un adeguato percorso di apprendimento. Prontamente si finisce per dire un mucchio di sciocchezze. 

Allora cos'è l'intelligenza? Abbiamo capito che dipende moltissimo dagli stimoli genitoriali e che si sviluppa col passare del tempo. Ovvio che chi parte con un deficit avrà più difficoltà e occorrerà sempre "l'addestramento" adatto per raggiungere un certo standard. Viceversa chi nasce avvantaggiato ma non impara un buon metodo, finirà per non superare mai una certa soglia. L'intelligenza non è capire una cosa al volo o imparare a fare velocemente un calcolo matematico. Quella è semplice meccanicità. L'intelligenza è la capacità di riflettere e creare, la capacità di modificarsi in funzione delle nuove informazioni. Possiamo immaginare l'intelligenza come un sistema composto da tanti esseri viventi: l'obbiettivo del gruppo è quello di mantenere l'omeostasi, ossia una certa soglia di stabilità. Ma cosa accade quando dall'esterno giunge un nuovo segnale? Che esso sarà censurato, oppure accorpato. Se invece il sistema è dinamico, il nuovo segnale potrebbe essere utile alla riorganizzazione del sistema stesso. Ergo, nuove informazioni, cioè nuova cultura, sono essenziali per riorganizzare il pensiero. Perciò l'intelligenza dipenderebbe dalla capacità di riorganizzare il proprio pensiero in virtù delle nuove informazioni provenienti dal mondo esterno. 

Elasticità mentale, velocità, cultura, ambiente, addestramento, sono fondamentali. Quindi, se l'intelligenza è la capacità di risolvere problemi complessi e di creare, non è possibile risolverli senza un'adeguata preparazione: sarebbe come a dire che "abbiamo il disegno dell'architetto, ma mancano i mattoni". 

C'è chi con una laurea capisce meno di un semplice imbianchino. Vero. Ma perché è stato il laureato a non saper cogliere i mezzi per imparare a riflettere. Pertanto, egli sarà solo acculturato. È assai difficile (ma non raro) che possa succedere una cosa del genere ma è possibile che il laureato abbia raggiunto certi traguardi solo grazie a una possente capacità di memorizzazione. Tuttavia è altrettanto assai raro che, sullo stesso argomento, l'imbianchino sia capace di dare una risposta sensata senza un'adeguata preparazione. Il che porterebbe entrambi sullo stesso piano. Da ciò possiamo desumere che l'intelligenza è anche la capacità di saper riflettere su quanto si apprende. Da cosa dipende questa capacità di riflessione? In parte acquisita e in parte innata, come è ovvio che sia. Ma su cosa rifletteremmo se non avessimo materiale su cui riflettere o se il materiale fosse incompleto? 

L'intelligente sa benissimo che non può dare una risposta immediata a un problema, poiché sarebbe ingenuo supporre di conoscerlo in tutte le sue sfaccettature. Quindi l'intelligenza sta nell'immediatezza a patto che si abbiano tutte le informazioni necessarie. E per avere le informazioni necessarie bisogna avere la coscienza della limitatezza delle proprie capacità percettive. Chi pensa di aver la risposta bella e pronta ragionandoci su' qualche istante, ovviamente è solo presuntuoso. Einstein stesso fu smentito mille volte e si corresse altrettante volte prima di giungere a formulare con precisione la sua teoria della relatività generale. Perché? Perché comprese che l'intelligenza si costruisce attraverso la conoscenza, il confronto, la sfida, mantenendo sempre alta l'attenzione verso ciò che non è ovvio; poiché anche quello che sembra ovvio, spesso e volentieri non lo è mai. 

Intelligenza non è mai sopravvalutazione delle proprie capacità, come non è mai nemmeno l'assoluta sottovalutazione: è un costante gioco di equilibrio tra quel che si sa e quel che non si sa. E quel che non si sa lo si impara. Intelligenza è dunque, anche disposizione a imparare. L'argomento non si esaurisce qui di certo, poiché come è giusto che sia, necessita di esser osservato anche da altri aspetti. Ma abbiamo visto, però, che il ruolo della conoscenza è fondamentale per la costruzione stessa dell'intelligenza: sapere aiuta a organizzare il pensiero, aiuta a pensare e a ragionare. 

Lo studio dell'astrologia non si limita a rappresentare un numero di concetti da imparare a memoria; ma aiuta a sviluppare l'intelligenza poiché favorisce la riflessione. Ma la riflessione da sola non è sufficiente per rendere coerente e fluido il proprio pensiero. Occorre anche qualcosa che possa guidarci, cioè qualcosa che ci insegni a ragionare correttamente. Ragionare correttamente non è qualcosa di innato, poiché non esiste chi è immune da fallacie logiche. Generalmente, è attraverso lo studio del pensiero di tanti autori diversi che possiamo avere un'idea di quale sia il percorso da seguire e se poi sarà possibile evolverlo, migliorarlo. Insomma, la tecnica giusta si apprende studiando. Alcuni apprendono più facilmente questi strumenti, mentre altri soggetti apprendono con più facilità qualcosa di diverso. Ma l'intelligenza è proprio questa disposizione a imparare, a non dare nulla per scontato: non serve a nulla esser pronti se non si è allo stesso tempo elastici, disponibili al cambiamento, aperti di mente. L'intelligenza, quindi, si costruisce.

Lo studio diventa fine a se stesso, cioè solo cultura, quando non comporta una riflessione e non arricchisce le proprie capacità di pensare al mondo e alla realtà, quando non modifica il proprio modo di raffrontarsi alla realtà. E sta anche lì l'intelligenza: nel saper cogliere. 
Stabilito ciò, possiamo desumere che dal punto di vista astrologico, l'intelligenza è espressa non solo da Mercurio, ma dall'insieme del tema natale, in particolar modo sembra essere importante il ruolo della Luna. 
Qualcuno potrebbe ipotizzare che se uno studente fresco di laurea non è capace di dare un'indicazione stradale allora è meno intelligente della vecchietta che invece le sa dare. Questa è una cosa talmente stupida che non varrebbe la pena commentare. Ma lo facciamo lo stesso perché qualcuno ha bisogno di delucidazioni. Per dare indicazioni stradali è richiesta conoscenza dell'ambiente in cui ci si trova. Ma la conoscenza dell'ambiente non ha nulla a che fare con l'intelligenza; ha a che fare con l'attenzione verso una data tematica. Pare che ci sia chi è capace di risolvere calcoli complessi ma non sia capace di allacciarsi nemmeno le scarpe. Possiamo dire che è meno intelligente di chi invece lo sa fare? Parliamo di competenze, di specializzazione. Per esempio possiamo dire che a parità di conoscenze e informazioni dello spazio, la vecchietta è più intelligente, in quello specifico ambito, del laureato; ma come è facilmente intuibile, parliamo di parità di informazioni, cioè nel caso in cui i due avessero lo stesso e identico numero di informazioni, poiché l'intelligenza sta nella capacità di collegarli in modo coerente, creativo, efficace e in maniera efficiente. Io per esempio, sono poco attento alla percezione dello spazio attorno a me e di conseguenza è minore il numero delle informazioni che devo processare. Ma questo fa di me una persona meno intelligente? No, questo fa di me una persona distratta. Confondere l'intelligenza con l'attenzione è grave...

Non è detto che la persona intelligente deve essere attenta su ogni fronte, poiché il grado di attenzione dipende pure dai propri gusti nei confronti di qualcosa ritenuta buona, valida, appetibile, o cattiva, negativa, non desiderabile. Ci sono elementi che non necessariamente possono essere ritenuti salienti e quindi si preferisce non considerarli. 

Buongiorno, sono M., Sagittario ascendente Sagittario, nata (...)
Nella mia città ho difficoltà a trovare lavoro, volevo chiederle se per il mio prossimo compleanno dovrò spostarmi per avere una migliore Rivoluzione Solare ed eventualmente dove.

La ringrazio anticipatamente per la risposta.

La ricerca del luogo ideale è un'operazione che richiede molto tempo e quindi non posso aiutarti qui sul mio blog. Se vorrai ne parleremo in privato. Ci vogliono ore per trovare una località e altre ore per trovare delle alternative. Poi c'è chi ha programmi di calcolo molto costosi che sono veramente efficaci per trovare una o più soluzioni in tempo zero. Purtroppo non posso permettermeli e quindi il mio lavoro è tutto manuale e certosino. Plutone, Luna, Venere in 2^, Giove in X sembrano essere portatori di un po' di soldi. Marte è anch'esso in 2^, e per questo bisognerebbe spostarsi a ovest, almeno di circa 200 o 300 km per metterlo in 3^ e ridurre il rischio di grosse perdite. Avrai pure il transito di Giove al MC durante l'anno 2017 e questo ci rincuora. Tuttavia non è l'anno migliore in generale poiché avrai anche uno stellium in I casa, con Saturno, che potrebbe rendere l'anno assai malinconico o provato dal punto di vista della salute. Questo, indipendentemente dal fatto che trascorri il tuo compleanno a casa o più a ovest. 

10 marzo 2016

Avrò un figlio?


Ho avuto due gravidanze....sempre finite in aborto spontaneo. L'ultima finita il 10 febbraio scorso....mio marito ha un po' di paura x il futuro ed è  un po' scoraggiato...ora quasi non vorrebbe riprovarci più.  Per questo ti chiedevo se vedevi una possibilità  della nascita di un figlio.

Alla luce di queste nuove informazioni, abbiamo scartato l'ipotesi della sterilità. Tuttavia permane la descrizione delle difficoltà annunciate dalla tua 5^ Casa e dalla tua Luna colorata plutonicamente. Questo, di fatto, ci parla del problema ma non è sufficiente per dirci se una gravidanza avverrà mai oppure no. Secondo il mio parere, possiamo solo fare delle ipotesi. Per esempio, è importante analizzare un periodo rivoluzionario per la tua vita e per quella di tuo marito. La ricerca di tale momento ovviamente è faticosa perché bisogna controllare le effemeridi anno per anno sino a trovare il momento più propizio affinché possa essere più probabile una maternità. Oltre a ciò potrebbe essere utile anche fare una rivoluzione solare mirata che possa incentivare i transiti e quindi aumentare le probabilità di una nascita. Come vedi, non credo affatto in un destino già segnato perché sarebbe davvero troppo ingenuo assegnare all'astrologia il peso di tutto quello che ci accade. Ho infatti, sempre sostenuto la multi-fattorialità della realtà e la mia esperienza continua a confermarlo. Quando fui concepito, mia madre ebbe il passaggio di Urano in aspetto dissonante a Urano radix e il trigono di Saturno sul Sole radix. Saturno e Urano potrebbero essere importanti al fine del concepimento, anche nel tuo caso? Non possiamo saperlo, ma possiamo sperare che sia così, o che qualcosa di analogo possa portare gli stessi effetti. Urano transita in opposizione al tuo Urano radix, mentre Plutone quadrerà Urano radix tra qualche tempo. Potrebbe pure essere, che a dicembre 2017, con l'ingresso di Saturno in 5^ si possa muovere qualcosa. Saturno è il pianeta della privazione, certo, ma ho visto casi in cui ha portato un matrimonio e una gravidanza. Bisognerebbe controllare anche per tuo marito cosa accade in quel periodo, ma come detto prima, la ricerca si allunga troppo, rispetto alla mia disponibilità qui sul blog. 


(...)Come ti ho anticipato mi interessa sapere qualcosa sul piano del lavoro, anche se ci sono altre notizie ben vengano. Ti ringrazio di cuore per il tempo che mi dedicherai un abbraccio R.

A una veloce occhiata sembra proprio che il lavoro possa giungere, dopo il compleanno, durante il corso dell'anno 2016-17. Però non la vede bene sotto il profilo economico, perché Saturno in 8^ spesso indica indebitamenti o grosse spese da sostenere. In ogni caso, sembra che le notizie più importanti dell'anno siano relative alle questioni di cuore, perché Sole e Venere in 5^ Casa ci parlano di maggiore attenzione rivolta a questo ambito, mentre Marte in VII può indicare una serie di litigi e discussioni disseminati lungo il corso dell'anno astrologico. Parliamo sempre da compleanno 2016 a compleanno 2017. 


 Giuseppe ti chiedo un ultimo favore.
Riv. solare per la mia compagna.
Nata (...)
Io avrei trovato al limite ossia per le 3.45 Menton in Francia (dopo ventimiglia), ripeto siamo davvero al limite ma con giove, sole e venere dominanti mi sembra davvero ottima. Nettuno è a debita distanza, l' ascendente si trova a 3 gradi pieni dalla cuspide della sesta e Saturno seppur vicino lo possiamo accettare visto che dista a 2,5 gradi dal fc? 
Ovviamente le 3.45 credo vivamente che siano un punto di minima in quanto credo che l'orario si avvicini più alle 3.50..
Altrimenti ci sarebbe alternativa di spostarsi più a ovest dove dividiamo marte-saturno, ma nettuno in settima, plutone in quinta aggiunto al transito di giove e asc di rivoluzione in quinta mi sembra troppo. Tu che dici?
ti ringrazio.

Se temi per l'ascendente in 6^ potresti spostarti qualche chilometro più a ovest. Far entrare Saturno anche in IV, non credo sia un problema. A meno che non ci siano transiti negativi alla IV radix. È anche vero che si teme per il transito di Saturno opposto a Venere, e quindi sarebbe sempre meglio evitare Plutone in 5^. Credo che la tua soluzione sia perfetta; ma sempre ammettendo che l'orario sia assolutamente certo: le 3.40. 


Salve al..mi potresti dare una veloce occhiata a questa sinastria..ovviamente ti chiedo una recensione veloce e non approfondita..grazie per un eventuale disponibilità'!
R
Ps:di uno dei due elementi so solo il segno ascendente e non il grado preciso..quindi e meglio non considerare le cuspidi ma solo i pianeti.

L'ascendente è, secondo me, il punto più importante per stabilire un'affinità di coppia. Senza di esso, non credo si possa giungere a dire qualcosa di utile. Aggiungiamo inoltre, che, nonostante io abbia scritto un libro e letto quasi di tutto sull'argomento, credo ci siano ancora moltissimi punti oscuri da risolvere. Se non abbiamo tutti glie elementi necessari la cosa si fa ancora più difficile. Io, come ben sai non tratto qui l'analisi della sinastria, ma visto che hai già elaborato un grafico mi limiterò a commentare solo quello. Ho inserito un segno lì dove penso ci siano gli elementi più significativi di questa coppia. Mi pare che i presupposti siano buoni; ma non potendo verificare le dissonanze tra Marte e l'ascendente, non posso dare un giudizio definitivo. In ogni caso io penso che la relazione è da considerarsi da quelle che lasciano il segno, ovviamente se i due decidono di stare insieme. 

08 marzo 2016

Festa della donna 2016


Cari lettori e care lettrici, avrete constatato che purtroppo non posso essere presente ogni giorno su questo blog; ma la bella notizia è che sto lavorando ad alcuni progetti che stanno assorbendo molte delle mie energie. Sono pronte le audio-lezioni sui segni zodiacali, sulla rilocazione, e sulla psicologia. Tra non molto saranno pronte anche le lezioni sulle RS e RL. Inoltre, come ben sapete, continuo a studiare le materie più disparate per la costituzione della mia astrologia sistemica strutturale. Il presupposto base della mia idea è quella che ogni posizione astrologica deve essere considerata sempre in virtù del fatto che ogni tendenza umana è il frutto di caratteristiche personali potenziali che hanno la possibilità di venir fuori in un certo modo o meno a seconda del contesto relazionale e ambientale. Ogni posizione astrologica si riferisce a un certo tipo di relazione tra due persone, una dinamica che si struttura divenendo tipica. Se spostiamo l'attenzione dal punto di vista intrapsichico a quello relazionale, l'astrologia non diviene il mezzo per descrivere l'individuo, ma per descrivere egli in virtù dell'ambiente in cui vive. il cambiamento di paradigma è importante per stabilire anche gli adattamenti omeostatici dell'individuo che, stando alla biologia e alle ultime ricerche in campo psicologico, è un sistema aperto. Oggi è la festa della donna e per questo faccio gli auguri a tutte le mie lettrici e in particolar modo alle donne della mia famiglia e soprattutto alla mia fidanzata, che per me sono la cosa più bella del mondo.



Buongiorno, mi chiamo (...).
Ho letto nel suo sito che offre la possibilità di una prima consulenza gratuita. Io vorrei chiederLe solo una domanda non mi interessa avere un consulto complessivo sul mio tema natale...è possibile per lei?
Grazie
cordiali saluti.

Cara lettrice, prima di tutto auguri!
Rispondere alla tua domanda è assai difficile perché l'astrologia non ci fornisce indicazioni sulle tue predisposizioni genetiche. Sappiamo che la 5^ Casa riguarda i figli ma si tratta di figli in generale, anche quelli adottivi o del partner se egli proviene da un altro matrimonio. Non esiste, che io sappia, una ricerca seria sulla sterilità. Inoltre bisogna capire se hai un problema di sterilità, se è del partner o se è il problema di assenza di figli è relativo al fatto che non hai ancora un compagno. Rispondere diventa praticamente impossibile. In ogni caso, dal tema natale possiamo leggere se il settore porta frustrazione oppure no. La tua quinta Casa è nel segno del Capricorno e come è facile evincere leggendo ogni testo astrologico moderno, il segno si rivela essere arido e poco incline alla maternità (così come alla paternità). Ma questo non significa assenza di figli. Potrebbe essere, ma potrebbe pure indicare l'esistenza di un solo figlio, oppure di figli seriosi, sfortunati. Di sicuro è indice di preoccupazione per la sfera sentimentale e genitoriale. Altre volte ancora indica un'educazione severa e autoritaria verso i propri figli, e questo perché alle nostre latitudini l'ascendente cade in Vergine, segno poco incline alle gioie affettive e più sintonizzato sul versante tecnico-pratico-lavorativo.
Ipotizzo che la Luna congiunta a Plutone possa rappresentare una certa predisposizione agli aborti (volontari o spontanei) poiché il potere fertilizzante e accogliente della Luna trova un ostacolo (così come un potentissimo supporto) nelle tendenze distruttrici di Plutone. Ovviamente è solo una ipotesi non suffragata da alcuna evidenza empirica su larga scala. Ma ritorno a dire, che almeno relativamente a questo caso, non posso osare più di tanto, poiché non conosco nulla della situazione in oggetto. Esiste un testo astrologico di astrologia Classica scritto da Giacomo Albano, un libro che ancora non è presente nella mia già ricchissima bibliografia ma che potrei acquistare in futuro solo per una questione di cultura generale. Pare che questo tipo di astrologia risponda con maggiore chiarezza a questo tipo di domande, anche se io sono fortemente scettico sulla fondatezza di certe affermazioni. Infatti, a mio parere, è inammissibile affrontare certi argomenti senza tenere conto della componente genetica che è una delle variabili che determina le predisposizioni umane. Tuttavia gli astrologi classici usano certe indicazioni e ci trovano la loro utilità. Potresti domandare a un astrologo classico, giusto per farti un'idea, magari confrontando certe affermazioni con l'evidenza di altri casi simili al tuo.  


Ciao al rami,
Dopo aver ascoltato le tue registrazioni del consulto volevo chiederti se spostandomi per la prossima rivoluz lunare a bucarest e mettendomi giove in casa 11 posso avere qualche possibilità in più di essere scelto per il master e vincere la borsa  di studio.
Ho la selezione questo mese. Questo perché mi hai detto che ho poche opportunità. Ho solo giove in terza quest' anno di riv e ascendente in decima.
Mi hai detto che a breve avrò anche il transito di nettuno in sesta, ed avendo già uno stelium in sesta casa avro problemi di salute.
Come posso esorcizzare il transito?
Faccio una psicoterapia?
Posso esorcizzarlo iniziando un lavoro in una azienda di vini,  giacche nettuno rappresenta l'alcol?
Grazie

Carissimo amico, Giove in 11^ è veramente positivo per avere appoggi e vantaggi relativi alle amicizie o a certi progetti. Se in più fosse messo anche in cuspide con la X sarebbe una bomba. Il transito può essere esorcizzato benissimo anche con una psicoterapia e lavorando in un'azienda di vini. Incrociamo le dita e speriamo di contenere il più possibile quello stellium in 6^ Casa di rivoluzione. Auguri alla tua fidanzata. 



Io non ne posso piú ....ti prego sollevami un po il morale....
Sono molto indecisa su cosa devo fare del mio matrimonio perché in certi momenti stiamo veramente bene insieme, anche se ho dovuto rinunciare ad una parte importante dell aspetto coniugale in quanto ha problemi...peró condividiamo molti interessi e a me andava bene lo stesso peró, specialmente nell'ultimo anno mi ha proprio maltrattata... aveva preso due volte appuntamento per la separazione a (...), e poi ci ripensa ogni volta....
In tutto questo gran marasma ho incontrato il mio primo amore (...) che pur se sposato mostra dei sentimenti per me.....aiuto!
Ti ringrazio fin d ora se vorrai rispondermi
Un caro saluto. 

In privato mi hai scritto che hai tre figli e mi chiedevi se potevano essere ricollegabili ai tre pianeti che hai in Vergine e in 2^ Casa. Assolutamente no, perché i figli si leggono dalla 5^ Casa che hai nel segno dello Scorpione. Il parto però, sembra più essere annesso alla Luna che è dissonante a quei tre pianeti: Urano, Marte e Plutone. Ovviamente quei tre non sono i tuoi figli, ma semplicemente descrivono la probabile natura del parto. A parte ciò, il tuo caso è parecchio delicato e non può essere trattato superficialmente perché necessita di ore di studio. Ho scritto chiaramente che non eseguo consulenze di coppia perché il lavoro richiede molte ore di analisi. Se vorrai ne possiamo parlare approfonditamente in privato. Vediamo però cosa posso dirti, qui su due piedi, giusto per non lasciarti a bocca asciutta. La tua vita sentimentale così tortuosa, secondo il mio parere è segnata da Nettuno che se tu fossi nata almeno 15 o 20 minuti prima, sarebbe in 5^ e non in IV. Pertanto dovresti, secondo me, recarti all'anagrafe per renderti conto della correttezza del tuo orario. A parte ciò, questo caos è anche determinato dall'opposizione tra Venere e Nettuno. Vediamo un po' i transiti. L'opposizione di Saturno alla Luna radix ormai è passata, ma ad Agosto potresti risentire ancora di questa sensazione di tristezza e di pesantezza. Infatti il pianeta sarà retrogrado sino a raggiungere quasi la Luna. Per molti mesi, invece, ci sarà ancora la dissonanza tra Saturno e Saturno radix. Quindi non penso proprio che la situazione sia terminata, almeno fino a Novembre prossimo, data in cui finalmente il pianeta passerà oltre. Secondo il mio punto di vista è assai probabile che una svolta radicale in fatto di sentimenti possa avvenire a febbraio 2017, quando Plutone sarà in trigono a Venere.