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17 dicembre 2024

COME ATTIRARE L'AMORE NELLA TUA VITA

 


Ecco una sintesi concreta degli esercizi e dei comportamenti che puoi adottare per applicare la legge dell'attrazione (anche se non ci credi completamente), con un approccio pratico e realistico. PROVA A FARE QUESTI ESERCIZI PER UNA SETTIMANA E FAMMI SAPERE COME STA ANDANDO. SCRIVI A ggaleota@libero.it oppure scrivimi su facebook: dott. Giuseppe AR Galeota


ESERCIZI QUOTIDIANI

1. Visualizzazione Creativa (5-10 minuti al giorno)

  • Trova un momento di tranquillità.
  • Chiudi gli occhi e immagina vividamente di essere già in una relazione appagante.
  • Visualizza scene specifiche: una cena romantica, una passeggiata mano nella mano, momenti di condivisione.
  • Concentrati sulle emozioni: amore, sicurezza, felicità.
  • Termina l’esercizio con un pensiero positivo, tipo: “Sono grato per l’amore che sto attirando nella mia vita.”

2. Scrittura del Desiderio

  • Ogni giorno o almeno una volta a settimana, scrivi in un quaderno una descrizione dettagliata della relazione che desideri, usando il presente:
    • “Sono in una relazione con una donna amorevole, con cui condivido risate, supporto e gioia.”
  • Concentrati sui sentimenti, non solo sulle caratteristiche fisiche o materiali.
  • Questo aiuta a mantenere il focus mentale e rafforza la tua chiarezza interiore.

3. Pratica la Gratitudine

  • Ogni sera, scrivi 3 cose per cui sei grato nella tua vita attuale (non devono riguardare solo le relazioni). Esempio:
    • “Sono grato per la mia salute.”
    • “Sono grato per il tempo passato con i miei amici.”
    • “Sono grato per il sorriso che mi ha rivolto quella persona oggi.”
  • Questo esercizio migliora il tuo stato emotivo e ti allinea a vibrazioni positive.

4. Usa Affermazioni Positive

  • Ripeti ogni giorno affermazioni che ti aiutano a mantenere un atteggiamento positivo. Esempio:
    • “Sono aperto all’amore e alle relazioni positive.”
    • “Merito di essere amato e di amare a mia volta.”
    • “Sto attirando una relazione sana e appagante.”
  • Fallo al mattino o nei momenti in cui ti senti scoraggiato.

5. Meditazione del Rilascio

  • Pratica una breve meditazione per lasciare andare la disperazione o il bisogno ossessivo.
  • Inspira profondamente e, mentre espiri, immagina di rilasciare tutte le preoccupazioni e i pensieri negativi legati alla mancanza.
  • Dì a te stesso: “Mi fido del processo e sono pronto a ricevere ciò che è meglio per me.”


 

 

COMPORTAMENTI DA ADOTTARE

1. Agisci Come Se

  • Comportati come ti comporteresti se fossi già in una relazione felice:
    • Prenditi cura del tuo aspetto.
    • Mostrati più sicuro di te nelle interazioni sociali.
    • Fai spazio nella tua vita per una compagna (letteralmente: sistema casa, organizza il tuo tempo, lascia spazio simbolico per qualcun altro).

2. Espandi il Tuo Cerchio Sociale

  • Esci di più e partecipa a eventi o attività che ti piacciono (sport, hobby, incontri sociali).
  • Questo non solo aumenta le tue possibilità di incontrare nuove persone, ma ti aiuta a sviluppare un atteggiamento più aperto e socievole.

3. Sii Presente e Goditi il Momento

  • Smetti di concentrarti solo sul risultato finale e goditi le esperienze quotidiane.
  • Coltiva passioni, interessi e amicizie che ti fanno sentire bene qui e ora.
  • Questo ti aiuterà a sentirti completo senza dipendere da una relazione.

4. Riconosci i Segnali Positivi

  • Presta attenzione ai piccoli segnali di cambiamento nella tua vita: una nuova conoscenza, un’opportunità sociale, un miglioramento nel tuo atteggiamento.
  • Riconoscere questi segnali ti mantiene motivato e rafforza la fiducia nel processo.

5. Sii Gentile con Te Stesso

  • Accetta che potresti avere momenti di dubbio o scoraggiamento. Non è un fallimento.
  • Quando accade, ricorda che il cambiamento richiede tempo e che stai facendo progressi.


 

PIANO GIORNALIERO

  1. Mattino:
    • Ripeti 2-3 affermazioni positive.
    • Fai 5 minuti di visualizzazione.
  2. Durante il giorno:
    • Nota e apprezza le interazioni positive.
    • Sii aperto a nuove esperienze e persone.
  3. Sera:
    • Scrivi 3 cose per cui sei grato.
    • Pratica una meditazione di rilascio, se necessario.

PIANO SETTIMANALE

  • Dedica un momento alla scrittura del desiderio.
  • Partecipa ad almeno un’attività sociale o ricreativa che ti permette di incontrare nuove persone.
  • Rivedi i piccoli passi avanti e celebra i progressi, anche se sembrano piccoli.


11 giugno 2024

Convincere

 


Convincere:

Se pensi di avere ragione e che l'altro debba fare cioè che dici tu, ma non ti ascolta, sottovaluti la sua intelligenza, oppure pensi che la tua intelligenza sia sottovalutata. Certo, non si può sempre pensare che chi non ascolta il nostro consiglio sia stupido o capriccioso.
Ricordo il caso di un amico che non è stato mai ascoltato quando dava i suoi consigli a una sua amica. Io gli dissi che lei non era assolutamente tenuta ad ascoltarlo, anche se il consiglio sembrava legittimo e valido.
Il consiglio non può essere un'imposizione: non ci possiamo arrabbiare se qualcuno non ci ascolta.
Dobbiamo prendere in considerazione questi casi:
1) il soggetto non ascolta perché non ritiene valido il consiglio e ha tutta la consapevolezza e la coscienza per poterlo stabilire;
2) il soggetto non ascolta perché ha un basso livello di coscienza e consapevolezza: ha solo pregiudizi e false credenze;
3) il soggetto non ascolta perché nonostante sappia che il consiglio sia giusto non vuole cambiare;
4) il soggetto non ascolta perché nonostante sappia che il consiglio sia giusto vorrebbe cambiare ma non ci riesce;
5) il soggetto non ascolta perché il consiglio va contro i suoi valori;
6) il soggetto ci ascolta perché ritiene valido il consiglio;
7) il soggetto ci ascolta anche se ha ancora dei dubbi.
L'errore più comune è prenderla sul personale. E infatti questo amico se l'è presa moltissimo: per lui era tutto fiato sprecato insistere e ha preferito chiudere addirittura l'amicizia.
Ma ogni consiglio è solo una opinione, non una verità assoluta.
E poi i modi: il consiglio non deve essere mai una lotta su chi ha ragione e su chi ha torto. E non deve diventare un'insistenza.
E allora nell'ambito della psicologia come si procede?
La psicologia non è l'arte del convincere, ma l'arte del persuadere. Bisogna comprendere che nessun terapeuta ha una posizione privilegiata relativamente alle questioni legate alla "verità", perché ognuno porta con sé i propri valori e la propria esperienza, e che questi sono diversi in tutti. Perciò, per ogni caso c'è una soluzione diversa.
Quindi, nell'ambito della psicologia si perviene a una soluzione in maniera congiunta: la soluzione viene scoperta insieme, non c'è alcun tipo di pregiudizio, non c'è alcun tipo di verità universale preconcetta.
E poi altra falsa credenza: la gente è abituata a pensare che prima bisogna individuare la causa del problema e poi bisogna dare una soluzione. Non solo: la causa è sempre attribuita al carattere, al pensiero, alle scelte dell'altra persona. Si chiama errore fondamentale di attribuzione.
La psicologia dice che al posto di sentenziare bisogna domandare, al posto di dire che una persona sbaglia bisogna chiedere cosa ha fatto, cosa fa, se ha già sperimentato qualcosa di diverso e che frutti ha dato in passato, se ha già messo in pratica quello che vorremmo e che frutti ha dato.
In questo modo possiamo scoprire che il consiglio che vorremmo dare potrebbe essere inopportuno o addirittura dannoso.
Un conto è suggerire una ipotesi e un conto è imporre una verità.
Il consiglio imposto e accusatorio può trasformarsi in violenza, a un colpo al cuore. E nonostante tutte le tue buone intenzioni crea solo uno scontro, che invece di aiutare è solo ego.
Il vero consiglio è gentilezza, significa entrare in punta di piedi nella vita dell'altra persona, con umiltà ed empatia.

05 giugno 2024

DIVENTA UNA PERSONA DI VALORE

 

Quando si esce con qualcuno, il feeling è subito percepibile, così come è evidente quando manca e la comunicazione non è fluida. Vi è mai capitato di cercare di avviare un dialogo senza successo perché l'altra persona non era disposta a creare sintonia?
Questo succede perché alcune persone non riescono a comprendere l'impatto delle loro parole e dei loro comportamenti, vivendo così la relazione in modo egoistico.
In questo modo si perde la consapevolezza di sé, dell'altra persona e della relazione che si sta costruendo.
La consapevolezza reciproca è il fondamento di una comunicazione autentica e di una relazione armoniosa.
Le parole sono finestre dell'anima, che si aprono solo quando capiamo il loro effetto. 
Avrei voluto dirle che con me si è comportata in maniera squallida, che è una persona orribile, una approfittatrice senza empatia, ma ho preferito dirle che semplicemente siamo diversi e perciò incompatibili.
Forse al posto mio gliene avresti dette di tutti i colori: tu pensi che in certe situazioni sembra più giusto dire un bel "vaffa"..
Ma se ti interessa diventare una persona di valore dovresti imparare a controllare le tue emozioni e scegliere le parole con cura.
Avere la capacità di comunicare in modo rispettoso anche quando sei in disaccordo con qualcuno, preferire una risoluzione pacifica dei conflitti non significa essere troppo buoni!
Se riesci a considerare come le tue parole potrebbero influenzare l'altra persona e scegli un approccio meno offensivo allora vuol dire che hai il controllo di te stesso!
Quando mostri una capacità di autocontrollo, e scegli di non esprimere giudizi negativi o critiche dirette stai imparando a gestire te e le tue relazioni.
Hai il controllo, hai il dominio sui tuoi istinti. Sei una quercia con le radici ben piantate nel terreno. Altrimenti sei come tutti gli altri...
 
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Si può essere sensibili ma non empatici. Per esempio una persona potrebbe commuoversi guardando un film triste, ma non riescire a capire i sentimenti del partner o non riuscire a mettersi nei suoi panni. Anzi, certe volte la sensibilità ostacola l'empatia: una persona che si sente sopraffatta dalle proprie emozioni, di fronte al dolore del partner potrebbe ritirarsi in se stessa invece di sentire quel che lui sta provando.
L'empatia è un atto di generosità.
Ecco alcuni esercizi per sviluppare più empatia:
1. Dedica del tempo ogni giorno per riflettere sulle tue emozioni, identificando cosa le scatena e come influenzano il tuo comportamento.
2. Quando sei con gli altri, concentrati pienamente su ciò che dicono e come si sentono, senza giudicare o interrompere. Cerca di cogliere non solo le parole, ma anche le espressioni facciali, il tono di voce e il linguaggio del corpo.
3. Cerca di immaginare cosa potrebbe provare la persona con cui stai interagendo, considerando il contesto e le sue esperienze personali.
4. Cerca di trascorrere del tempo con persone empatiche e osserva come interagiscono con gli altri: puoi imparare molto da modelli positivi di empatia.
"La strada dell'empatia è la via per costruire ponti tra cuori e menti".

20 luglio 2023

Ti dico io la verità sulla felicità


Felicità e Visione Oggettiva della Realtà: Prospettive tra Psicologia ed Esoterismo, ovvero, ti spiego perché pratico il counsel coaching breve strategico e me ne infischio della "verità".

Il tema della felicità e della visione oggettiva della realtà è di fondamentale importanza per comprendere le diverse prospettive filosofiche, psicologiche ed esoteriche sulla crescita personale e il benessere. In questa presentazione, esploreremo le concezioni della felicità, il pensiero di Gurdjieff, gli approcci psicologici e le conoscenze esoteriche sapienziali, mettendo in luce le convergenze e le divergenze tra questi ambiti.

I. La Ricerca della Felicità: Dalla Psicologia all'Esoterismo: Gli approcci psicologici come la psicologia positiva e l'umanismo mettono l'accento sulla ricerca empirica della felicità come un obiettivo concreto e desiderabile nella vita di ogni individuo. Sono come una mappa dettagliata che ci aiuta a navigare attraverso sentieri conosciuti, segnalando le migliori strade da percorrere per raggiungere il nostro obiettivo.

D'altra parte, il pensiero di Gurdjieff propone che la vera felicità può essere raggiunta solo attraverso lo sviluppo spirituale e la conoscenza di sé. Questo approccio è come una bussola interiore che ci guida verso una meta più profonda, aprendo la mente a nuovi orizzonti e portandoci a scoprire tesori nascosti lungo il cammino.

II. Confronto tra Counsel Coaching Breve Strategico e Conoscenze Esoteriche Sapienziali Entrambi gli approcci riconoscono l'importanza della crescita personale e dell'autoconoscenza come strumenti per il raggiungimento di una visione più autentica e oggettiva della realtà. Il Counsel Coaching Breve Strategico è come una mappa che ci mostra strade concrete per superare i problemi e raggiungere la meta desiderata, sblocca il potenziale di chi d'altra parte, usa le conoscenze esoteriche sapienziali cercando una prospettiva più ampia, incorporando dimensioni spirituali e filosofiche per raggiungere una trasformazione interiore. Questo approccio è come una bussola che ci guida verso una comprensione più profonda di noi stessi e del mondo. In sintesi, il CCBS ti aiuta a usare al meglio le tue credenze.

Il Counsel Coaching Breve Strategico mira a risolvere problemi in modo rapido ed efficace, problemi provenienti da qualsiasi tipo di professione e credenza. 

III. Il Rapporto tra Forma e Sostanza: Unione tra Esoterismo e Psicologia: Entrambi gli ambiti condividono l'idea che la realtà sia costituita da un legame tra aspetti fenomenici (forma) e aspetti essenziali o profondi (sostanza). La realtà può essere paragonata a un quadro in cui la forma è la superficie visibile, mentre la sostanza è l'invisibile e profondo strato di colore che dà vita alla pittura.

Inoltre, sia gli insegnamenti esoterici che alcuni approcci psicologici riconoscono il potere dei simboli e del significato simbolico come veicolo per esplorare e comprendere il mondo interiore ed esteriore. Questo è come un viaggio in cui il significato simbolico ci guida alla scoperta di verità nascoste e principi archetipici.

Inoltre, entrambi vedono la trascendenza dell'ego come un passaggio essenziale per la comprensione più profonda della realtà e della felicità. L'ego è come una maschera che indossiamo sulla nostra vera essenza, e la trascendenza dell'ego è come togliere questa maschera per scoprire il volto autentico che si nasconde dietro di essa. Non c'è per forza antitesi tra le due materie, che a mio parere altrimenti sarebbe uno sterile tentativo di proclamare la vera verità.

IV. Autoreferenzialità delle Conoscenze Esoteriche Sapienziali: Le conoscenze esoteriche autoreferenziali sono come una chiave segreta che apre una porta nascosta. Solo coloro che conoscono la combinazione possono accedere ai tesori all'interno della stanza. Tuttavia, questa autoreferenzialità può limitare l'accesso a una conoscenza più ampia e inclusiva disponibile per tutti. Chi si chiude non ha occhi per altri colori.

La ricerca della felicità e della visione oggettiva della realtà coinvolge diverse prospettive filosofiche, psicologiche ed esoteriche. Le varie concezioni sull'esperienza umana e sulla ricerca della verità riflettono l'ampiezza della natura umana e della complessità della realtà.

Esplorare gli approcci psicologici, il pensiero di Gurdjieff, la trascendenza dell'ego, il rapporto tra forma e sostanza e l'autoreferenzialità delle conoscenze esoteriche ci porta a una comprensione più profonda delle prospettive e delle sfaccettature di questo affascinante argomento. Ogni prospettiva, come una mappa, una bussola o una chiave segreta, ci offre un'opportunità unica per esplorare e scoprire la nostra felicità e la verità interiore.

L'approccio psicologico del Counsel Coaching Breve Strategico però può essere utile anche per trattare i temi legati alla trascendenza, ma va sottolineato che il Counsel Coaching Breve Strategico è principalmente un approccio terapeutico orientato alla risoluzione dei problemi e al raggiungimento di obiettivi concreti. Tuttavia, può fornire un supporto prezioso per affrontare temi legati alla trascendenza essendo un riduttore di complessità che sblocca il processi mentali che limitano il raggiungimento dei propri obiettivi. 



Come potrebbe essere utile il Counsel Coaching Breve Strategico per trattare i temi della trascendenza?

  1. Esplorazione della Visione di Sé: Il Counsel Coaching Breve Strategico può aiutare le persone a esplorare la propria visione di sé e le credenze limitanti che possono ostacolare la ricerca della trascendenza. Attraverso domande mirate e tecniche di coaching, i clienti possono prendere consapevolezza delle dinamiche interne che li trattengono dall'esplorare la propria dimensione spirituale.

  2. Identificazione degli Obiettivi Spirituali: L'approccio del Counsel Coaching Breve Strategico può aiutare le persone a identificare obiettivi spirituali chiari e realizzabili. Sebbene il Counsel Coaching sia focalizzato sulla definizione di obiettivi concreti, può aiutare le persone a stabilire anche obiettivi legati alla trascendenza, come la ricerca di una maggiore consapevolezza di sé o di una connessione più profonda con il mondo interiore.

  3. Strategie per il Cambiamento: Il Counsel Coaching Breve Strategico è basato sull'identificazione di soluzioni pratiche e rapide per superare problemi specifici. In questo contesto, il Counsel Coaching può aiutare le persone a sviluppare strategie per incorporare pratiche spirituali nella loro routine quotidiana, come la meditazione, la mindfulness o l'auto-riflessione.

  4. Promozione della Resilienza: La trascendenza può comportare sfide e momenti di crisi, e il Counsel Coaching può promuovere la resilienza emotiva delle persone per affrontare tali momenti difficili e mantenere un impegno continuo verso la crescita spirituale.

     In effetti, il CCBS è un approccio eclettico e integrativo che mira a utilizzare al meglio le conoscenze provenienti da altri approcci.

In relazione ai temi legati alla trascendenza, il CCBS, essendo un sistema aperto che agisce come riduttore di complessità, può essere visto come uno strumentio efficace per chi volesse integrare alla propria vita diverse prospettive spirituali, filosofiche e di auto-conoscenza. Io già sto aiutando, e con meravigliosi risultati, chi si nutre di conoscenze spirituali, per la propria felicità.

In pratica, un adepto che non riesce a sbloccare il suo potenziale e che è fermo nel suo percorso, che non riesce ad andare oltre i limiti raggiunti, potrebbe usufruire di queste possibilità offerte dal modello strategico.

IL CCBS non è schiavo delle diverse conoscenze, ed è per questo che si adatta a ogni necessità in quanto può aiutare i clienti ad esplorare la propria ricerca di significato, il tema della connessione spirituale e della crescita personale, in modo personalizzato e centrato proprio su di te. Ciò implica che i counselor coach, formati nell'approccio CCBS, possono essere aperti a comprendere e lavorare con i temi della trascendenza senza essere rigidi o limitati da una singola visione del mondo.

L'integrazione delle diverse prospettive può arricchire il processo di counseling, permettendo ai clienti di esplorare e comprendere il loro viaggio spirituale e di realizzazione personale in modo più completo. Questo aspetto dell'approccio del CCBS è particolarmente significativo quando si affrontano temi che vanno oltre il mero benessere materiale e coinvolgono la sfera più profonda della coscienza umana.


Mentre gli altri stanno a fare la lotta tra chi è più nel giusto e nel vero, io ti aiuto a realizzare quel che vuoi, insipendentemente dalle tue credenze, perché io non mi faccio schiavo di nessuna teoria e nessuna "verità". 

  1. La felicità non è qualcosa che si posticipa per il futuro; è qualcosa che si progetta per il presente." - Jim Rohn

  2. "La felicità non è qualcosa che arriva automaticamente. È qualcosa che costruiamo giorno per giorno con le nostre azioni." - Dalai Lama

  3. "La vera felicità non consiste nel ciò che si possiede, ma nel modo in cui si vive la propria vita." - Benjamin Franklin

  4. "La felicità non è qualcosa da trovare, ma da creare." - Ralph Waldo Emerson

  5. "La felicità è come una farfalla: più la insegui, più si allontana. Ma se ti concentri su altre cose, viene e si posa delicatamente sulle tue spalle." - Nathaniel Hawthorne

  6. "La felicità non dipende da ciò che abbiamo, ma da come pensiamo." - Dale Carnegie

  7. "La felicità è una direzione, non una destinazione." - Sydney J. Harris

  8. "La felicità è come una goccia d'acqua su una foglia di loto: è effimera, ma porta la bellezza del momento." - Thich Nhat Hanh

  9. "La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia." - Mahatma Gandhi

  10. "La felicità è come una lucciola; bisogna avere l'oscurità per poter apprezzare la sua luce." - H.W. Byles

  11. "La felicità consiste nel godere di ciò che si ha e non desiderare ciò che manca." - Confucio

  12. "La felicità è un'attitudine mentale, una disposizione del cuore." - Abraham Lincoln

  13. "La felicità non è nella ricerca di più, ma nell'apprezzare ciò che già abbiamo." - Dalai Lama

  14. "La felicità non è una stazione a cui arrivare, ma un modo di viaggiare." - Margaret Lee Runbeck

Sai dirmi tu qual è la più vera tra queste? Illuso e crudele è chi presume di dire quale debba essere la felicità per tutti gli altri.

06 luglio 2023

Non facciamo i filosofi



MEGLIO UN SAPERE AUTOSUFFICIENTE O MEGLIO UNO INTERDISCIPLINARE?

L'idea di autosufficienza si riferisce ai saperi monodisciplinari cioè quelle discipline che si concentrano esclusivamente sul proprio campo di studio, senza integrare attivamente conoscenze provenienti da altre discipline. Ciò implica che i paradigmi, le teorie e le metodologie sviluppate all'interno di quella disciplina siano utilizzati come unico riferimento per l'analisi e l'interpretazione dei fenomeni. Ma bisogna sottolineare: quali fenomeni?

La multidisciplinarietà, d'altra parte, si riferisce alla capacità di integrare e utilizzare le conoscenze provenienti da diverse discipline per risolvere problemi complessi. Questo tipo di approccio incoraggia l'interazione e l'integrazione tra diverse discipline, riconoscendo che molte questioni reali richiedono una comprensione che superi i confini tradizionali delle singole discipline.

La matematica è una materia autosufficiente, proprio perchè ha un sistema logico e una struttura interna coerente. È in grado di risolvere problemi matematici complessi senza dipendere da altre discipline. Ad esempio, la teoria dei numeri, la geometria o l'algebra sono settori specifici all'interno della matematica che possono essere approfonditi indipendentemente da altre discipline.Tuttavia, un limite della matematica come materia autosufficiente è che può essere astratta e distante dalla realtà pratica. Anche se la matematica può fornire soluzioni teoriche a problemi, l'applicazione pratica di tali soluzioni può richiedere una comprensione più approfondita di altre discipline.
 
Ma l'argomento "uomo" come può essere affrontato? Attraverso un sapere monodisciplinare, autosifficiente, o attraverso un approccio più olistico? Qua il discorso si fa più complicato: chi lo dice? Chi ha una teoria più coerente? Lo dice chi è capace di dare le migliori spiegazioni? 
 
La strada, forse sembra essere quella dell'inclusività. Ma ci sono saperi che invece mirano ad essere esclusivi e questo, per me, è antipatico perché dimostra chiusura. Lo dimostro con un esempio. 
 Possiamo trovare analogie tra matematica e poesia? Sì. Basta concentrare la nostra attenzione su aspetti che, indipendentemente dall'incompatibilità delle due materie, mirano a stimolare la nostra creatività e capacità di vedere "oltre". Dunque, per me, il discorso si ferma proprio qui, senza stare a fare filosofia all'infinito. 
 
Matematica e poesia:
  • Struttura e forma: sia la matematica che la poesia possono essere caratterizzate da una struttura e una forma precise. La matematica si basa su regole logiche e simboli, mentre la poesia si basa su metrica, ritmo e schemi di rima. Entrambe richiedono una cura particolare per la costruzione e l'organizzazione delle parti per creare un insieme coerente.
  • Espressione creativa: sia la matematica che la poesia richiedono un'interpretazione e un'espressione creativa dell'autore. Nella matematica, gli individui possono sviluppare nuovi teoremi o approcci innovativi per risolvere problemi, mentre nella poesia gli autori possono utilizzare linguaggio e immagini evocative per comunicare emozioni e idee.
  • Bellezza estetica: sia la matematica che la poesia possono essere apprezzate per la loro bellezza estetica. Nella matematica, ci possono essere soluzioni eleganti e simmetrie armoniose, mentre nella poesia ci possono essere giochi di parole e immagini poetiche che colpiscono l'immaginazione.
Dunque, sembra che al di là dei paradigmi dai motivi logici e razionali per cui si rimane ancorati sulle proprie posizioni, una mente aperta e creativa può trovare utilità e punti di incontro persino da due materie apparentemente incompatibili o davvero incompatibili. 
 
Che analogie possiamo trovare tra psicologia e sapere iniziatico?
  • Esplorazione dell'individuo: sia la psicologia che il sapere iniziatico si interessano all'esplorazione dell'individuo. Entrambi cercano di comprendere le dinamiche interne della mente, le emozioni, i comportamenti e il significato della vita.
  • Ricerca di saggezza e conoscenza: sia la psicologia che il sapere iniziatico si concentrano sulla ricerca della saggezza e della conoscenza profonda. La psicologia studia i processi mentali, il comportamento e le relazioni umane per cercare di comprendere l'essenza umana, mentre il sapere iniziatico si basa su insegnamenti spirituali e filosofici per raggiungere una conoscenza profonda dell'universo e del sé.
  • Trascendimento dell'ego: sia la psicologia che il sapere iniziatico mettono l'accento sulla necessità di trascendere l'ego e di aprirsi a una comprensione più ampia della realtà. Entrambi cercano di superare le limitazioni individuali e di connettersi con una dimensione più elevata di esistenza.

Se i presupposti teorici su cui si basa il sapere iniziatico e la psicologia sono opposti, può essere difficile trovare un terreno comune che li renda reciprocamente accettabili senza una riconsiderazione o una revisione dei loro presupposti di base. Tuttavia, ci possono essere alcuni elementi che possono incoraggiare un dialogo e una comprensione reciproca:

Io al primo posto metterei: apertura mentale. Un sapere che blocca la creatività e che non aiuta a vedere anche i vantaggi di un sapere antitetico, è chiuso e autoreferenziale, quindi per me inaccettabile. Escludere la possibilità che il proprio sapere possa contenere delle limitazioni sia dal punto di vista della conoscenza della realtà e sia dal punto di vista della fondatezza e della bontà di altri approcci, è pura filosofia o fede religiosa, indipendentemente da quante risposte sappia dare, da quanto sia convincente e coerente. Sono chiuso alla chiusura.

Anche la coerenza è una trappola che impedisce di vedere la luce. La coerenza esclude le possibilità. Naturalmente non bisogna accettare tutto e il contrario di tutto acriticamente e indiscriminatamente. Ma nemmeno i propri presupposti teorici devono essere sufficienti a valutare altre materie: i presupposti sono limitati a far sì che il ragionamento regga.

È quindi importante cercare di mantenere una mente aperta e flessibile, pronta a riconsiderare le proprie convinzioni in luce di nuove evidenze o argomentazioni persuasive. Io non voglio essere schiavo di un'impianto teorico che giura di liberarmi da qualsiasi autoinganno: preferisco assaporare i diversi frutti della conoscenza, senza cadere vittima di rigidi schemi che mirano all'esclusività, perché sì, qualsiasi irrigidimento su teorie, presupposti teorici, paradigmi, per me sono una prigione anche se giurano di liberarmi e giurano che mi sto ingannando e che giurano che un qualsiasi approccio diverso "non serva a nulla" o che addirittura sia "controproducente".
 
La valutazione critica richiede una combinazione di coerenza logica e apertura mentale. È importante mantenere un equilibrio tra la coerenza interna delle nostre idee e la capacità di considerare e valutare argomenti provenienti da diverse fonti. La coerenza può servire come guida, ma dovrebbe essere aperta alla revisione e alla sfida, in modo da consentire un'evoluzione del pensiero e un'apertura a nuove conoscenze.  
 
Quindi, la sfida è a essere così intelligenti da trovare modi per integrare i diversi saperi. 
Dunque non facciamo i filosofi e rimaniamo umili.  

Autore e statuto
Giuseppe AR Galeota
Statuto: qui “valido” significa discutibile e controllabile (criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo: astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias (verifica/contro-esempi).

06 dicembre 2021

Aforismi di Al Rami

 


Ecco a voi alcune delle mie frasi più cliccate su Facebook. Questo sito infatti, non è solo un luogo dove poter accrescere la propria cultura astrologica, ma è anche un luogo dove far riposare gli occhi nella dimensione della poesia, del romanticismo, e della crescita personale.

E fu tempesta nell'anima quando poté tirare fuori il suo arcobaleno. 

Quando ricevi piccoli gesti e provi grandi emozioni, allora hai tutto ciò che serve per colorare la vita di blu cobalto e per catturare i sogni tra le tue ciglia stellate.

 Il destino. Certe volte la sfortuna è solo avere una mente limitata che non ci fa vedere le cose con obiettività. Darai la colpa al destino per i tuoi errori...

♥️Vuoi un consiglio pratico, semplice, ma efficace per prendere delle buone abitudini? 🥰🤗
😉Prendi un foglio e scrivi una breve lista delle cose che devi fare per migliorare la tua vita.
🤗Metti il foglio in bella vista, in bagno sullo specchio per esempio, o vicino alla postazione di lavoro, cioè dove puoi sempre vederlo.
😘Potresti scrivere frasi del genere:
"Per essere mediocri devi dare il tempo primario a cose secondarie". Così ti ricordi di non sprecare tempo dietro a persone che non meritano.
🙄Ti senti ferito facilmente? Allora potresti scrivere una frase del genere:
"Non posso pretendere che le persone siano diverse da quel che sono".
🤩In "Sol Invictus" ho scritto molte frasi, ma potrei aiutarti a trovarne una adatta al tuo scopo.
Sono qui per te.
 
Certe volte l'amore è dirsi le stesse cose senza capirsi, e per questo si finisce per litigare. Una richiesta certe volte si trasforma in un'accusa, e un'accusa porta a una difesa.
Ricordati sempre che dietro a un'accusa, a volte si nasconde solo un bisogno d'amore, male espresso.
 
È tempo di sbocciare, come la sorpresa di ciò che non si è mai visto. 
 
Per fortificare la tua forza di volontà comincia a rinunciare a quelle piccole azioni di cui puoi fare a meno. Prima di farlo pensa: è importante? È necessario? O è solo uno sfogo?
Vuoi una caramella ora o due domani? Studi scientifici dimostrano che i bambini che scelgono la prima opzione hanno più difficoltà a realizzarsi nella vita perché chi non riesce a dominare se stesso, non riesce a gestire il centro del piacere (dopaminergico) e quindi non può fare piani a lunga scadenza che richiedono pazienza e costanza.
L'amore, come la vita, è anche questo: pazienza e costanza.
 
In attesa che la vita ti sorrida, nel frattempo diventa una persona migliore.
 
La fiducia è un atto di fede, ma la sincerità è un atto di coraggio.
Fede e coraggio sono le due facce di un cuore puro.
 
Scegli davvero con cura quando perdere il controllo e abbandonarti totalmente alle emozioni. Sii padrone nel decidere quando arrenderti alla passione.
 
♥️ Per voltare pagina ricordati di una cosa importante: non vuoi quella persona, ma vuoi il sogno che hai proiettato su quella persona. Quel sogno è tuo e non te lo toglie nessuno. Le persone vanno, ma i sogni rimangono, se lasci andare le persone.
 
È bene discutere nel modo giusto, cercando di non fare sentire l'altro, come se fosse responsabile del nostro stato emotivo, per non sollevare muri ulteriori. Il dialogo in effetti, è un arte: l'arte del cuore
 
 Non cercare conferme del tuo valore da chi non conta nella tua vita.
 
 Fatti ispirare dalla gente che credi abbia qualcosa di giusto da dire. E sii tu ispirazione per gli altri.
 
 

04 settembre 2020

Spiritualità e psicologia

 Il mio costante percorso di crescita culturale mi ha portato a comprendere una cosa: la filosofia alla base di certe dottrine spirituali ha influenzato sicuramente lo svilupparsi di certe ideologie della psicologia e certe ideologie della psicologia moderne, possono senz'altro essere utilizzate per sviluppare ulteriori concetti filosofici utili per la crescita spirituale. Lo scopo ultimo in ogni caso è non solo la consapevolezza, ma anche l'efficacia in pratica.

La differenza tra uno spiritualista e uno psicoterapeuta sta sostanzialmente nel fatto che il primo esprime le sue affermazioni sul proprio cliente in maniera dogmatica, perché sente la verità dentro, perché nell'intimo sente che tutto ciò è vero, magari fidandosi di uno spirito guida o di canalizzazioni. Questa fiducia cieca nel sentire, lo spinge a non cercare e a non dare dimostrazioni. Lo psicoterapeuta invece ha dubbi a proposito della propria stessa valutazione del cliente, e corregge il tiro man mano che si sviluppa la relazione terapeutica. Lo spiritualista parte già da una verità, lo psicoterapeuta invece formula delle ipotesi che corregge in itinere e si aspetta delle dimostrazioni e delle prove della correttezza del proprio ragionamento e dell'efficacia del proprio trattamento. 

Lo spiritualista crede, lo psicoterapeuta scopre. Lo spiritualista crede di essere psicoterapeuta, lo psicoterapeuta cerca di usare quanti meno dogmi possibile. 

Lo spiritualista crede di avere la verità. Lo psicoterapeuta la cerca. Lo spiritualista ha fiducia, lo psicoterapeuta ha dubbi. Io ho dubbi, tanti, che mi tolgo cercando prove e dimostrazioni, perché chi ha già una verità ha smesso di imparare. 

Sapete bene: sono un astrologo, ho una laurea in scienze e tecniche psicologiche, ho scritto dei libri, migliaia di articoli eccetera eccetera. So il fatto mio. Tuttavia la mia biblioteca continua a crescere. Perché? Perché non mi è sufficiente ciò che già so e ciò che ho scoperto con la mia cultura e intelligenza. Molti libri mi deludono, altri mi cambiano. L'amico Davide Tuveri a proposito della spiritualità mi ha fatto il copia incolla di un lungo testo scritto dallo spuritualista Andrea Panatta, frasi che mi hanno colpito. Così ho deciso di comprare i suoi libri e sto per cominciare a leggerli con lo scopo di trarre il massimo insegnamento e magari di trovare ulteriori argomenti che possono essere utili per la stesura dei miei prossimi libri. Ecco il copia-incolla che mi ha spinto all'acquisto di questi libri.

I Normali e gli Spirituali

"Ho visto scorrere il meme sottostante condiviso da diverse centinaia di persone ultimamente. E ogni volta onestamente avevo un crampo allo stomaco.. lo so, perdonatemi se sono ancora umano e non sono illuminato. Quello che mi colpisce in sé , è la velata forma di razzismo che il meme vuole veicolare. "Noi spiritualisti non possiamo essere compresi dalle persone normali". Il che è esattamente il gioco dell'ego che tende a separare piuttosto che integrare.

Potremmo soffermarci anche su un altro pericoloso aspetto di questo messaggio apparentemente innocuo: il fatto che si cerchi la spiritualità per sentirsi speciali, una specie di supereroi dotati di poteri paranormali e quindi, ancora una volta, distinti dalla massa dei comuni mortali. Inutile dirvi che non è così. Sapete, tanti anni fa (più o meno 23) anche io ebbi questa fase, una fase che i miei maestri definivano adolescenziale, nella quale scoprìi il meraviglioso mondo della spiritualità: energie, coscienza, piani sottili, chakra e auree, occultismo e spiritismo, canalizzazioni e chi più ne ha e più ne metta.

 Ebbene sì, ho attraversato anche io quella fase entusiastica, euforica nella quale ci si nutre di qualsiasi cosa sia fuori dall'ordinario e si scopre che probabilmente la vita ha anche un aspetto occulto del quale pochi si preoccupano e che sembra rispondere a tutte le domande sull'esistenza. Ricordo che affrontai questo periodo a seguito di tutta una serie di strani episodi che per me rappresentavano un contatto con lo spirito, con la sensazione di essere 'speciale', di essere una specie di 'eletto' perchè in effetti vedevo cose che altri non vedevano e sembravo essere cosciente di fatti che ai più erano sconosciuti (e me la tiravo per questo...oh se lo facevo).

Questo ebbe due effetti all'epoca: da una parte spinse la mia curiosità ad indagare più a fondo e mi fece scoprire un sacco di belle cose, dall'altra però mi portò gradualmente a negare la vita 'ordinaria', con tutto il suo insieme di cose noiose, scontate, banali, le cose di cui i 'normali' si occupavano: i soldi, le relazioni, il futuro, il lavoro, il gioco, la creatività..cose normali insomma. E ancora più in là mi provocò una bella depressione che ci misi anni a comprendere e ancor di più a risolvere: chi mi tirò fuori da quel casino mi disse sostanzialmente questo. Non si può crescere in una direzione spirituale senza curarsi contemporaneamente anche di quella materiale. Negando un aspetto dell'esistenza si rafforza proprio ciò che si nega, e quel che è negato prima o poi tornerà a farsi vivo, centinaia di volte più forte di prima.

Mi disse anche che lo spiritualista polarizzato è affetto da questa particolare forma di razzismo nella quale i 'normali' non sono più visti come persone degne di essere incluse nel proprio panorama. Si isola dalla normale vita sociale perchè non ritenuta utile alla crescita spirituale e si convince che dovrebbe sempre stare con persone simili a lui. Non si interessa più del mondo reale con la conseguenza di un progressivo scollamento da cose come la politica, la società, l'economia, la psicologia e la scienza, ritenute in qualche modo inferiori e non 'profonde'. Al giorno d'oggi posso però dirvi questo: la polarizzazione spirituale è una forma di stupidità difficilmente guaribile se non viene riequilibrata con una potente dose di realtà.

La distinzione fra 'normali' e 'spirituali' è a conti fatti un infantile tentativo di sentirsi speciali, normalmente eretto a difesa di qualche privazione affettiva o di una incapacità di adattamento e quindi, come tale, non funzionale a un buon equilibrio psico-fisico e una buona integrazione con il resto dell'umanità. E se siamo tutti uno, allora siamo uno anche con quei 'normali' che non possono capirci (in teoria). Le poche persone che mi hanno convinto in questo percorso durato 23 anni, erano e sono persone dotate di una forte energia spirituale, grandi capacità (e poteri) ma che sono anche molto efficaci sul piano della normale realtà di tutti i giorni. Sicuramente non sono persone che hanno difficoltà a comprendere o ad essere comprese dai 'normali', anzi, sono estremamente integrate nella cosiddetta società normale, tanto da non dare nell'occhio e da risultare assolutamente ordinari. Perchè il fatto è questo. Più si cresce più si tende a voler rimanere umili, ordinari, e invisibili esteriormente, più si cresce più si impara a essere totalmente nel mondo, ma senza essere totalmente del mondo."


25 aprile 2019

Psicologia, conflitti, forum astrologici



Una utente mi chiede se io voglia entrare o rientrare a far parte di un forum astrologico. Ecco cosa ne penso.

Scrivere su di un forum astrologico significa condividere le proprie idee con gli altri. Significa confrontarsi e a volte anche scontrarsi quando le posizioni sono rigide. Alle volte la rigidità nasce dall'esperienza, altre volte dal pregiudizio. Altre volte ancora nasce da una visione critica applicata all'esperienza. La questione della ciriticità è molto delicata e ne parlerò sul mio libro di astrologia di prossima pubblicazione. 

Qui vorrei spiegare cosa penso dei forum-free, dei gruppi astrologici di confronto sia su facebook e sia sul web  in generale. Ci sono dei pro e dei contro. Oggi vorrei parlare dei contro. 

Il problema fondamentale è la moderazione: se qualcuno sbaglia, nel migliore dei casi viene ammonito, nel peggiore viene espulso. Ma se sbaglia la moderazione? Ha sempre il coltello dalla parte del manico. 

Ora, chiunque entra in un sito in cui vi sia la moderazione, tacitamente si sottomette al giudizio, critico o acritico di chi modera. Io purtroppo non accordo a nessuno criticità di giudizio, nemmeno a me stesso, poiché le possibilità di fraintendere sono molte. Quei siti purtroppo mettono gli utenti nelle condizioni di essere valutati da soggetti che non sono né sceriffi, né psicologi, né detentori di verità morali assolute. Quindi l'utente viene valutato dai moderatori, ma nessuno può valutare i moderatori stessi. Io, con tutta onestà non accetto alcuna valutazione da chicchessia poiché non ritengo nessuno all'altezza di esprimere giudizi davvero critici e onesti su nessuno. Tant'è che anche io mi astengo dal giudicare qualcuno a meno che io stesso non sia giudicato.  

È spiacevole venire monitorati da qualcuno a proposito del proprio comportamento poiché si presuppone che ognuno abbia un minimo di capacità di autoregolarsi. La risposta a una certa situazione è soggettiva e nessuno deve avere il diritto di sindacare se la reazione è proporzionale a una certa offesa, poiché la reazione di ognuno è direttamente collegabile alla soggettività dei propri parametri valutativi. Ciò che per me può essere grave, per un altro non lo è affatto e viceversa. 

Come si fa? Ci si sottomette all'insindacabile gidizio di chi "comanda". Io purtroppo non mi sottometto a nessuno perché non reputo nessuno migliore di me in termini di correttezza, educazione, onestà intellettuale. E penso che sia così per tutti. Per carità, ognuno ha i suoi difetti e ognuno ha i suoi limiti nel riconoscerli. Ma chi giudica? Ognuno giudica sé stesso e gli altri in funzione dei propri personali parametri valutativi che non sono né la bibbia, né le tavole delle leggi, né il verbo di Dio in persona. Dunque esser giudicati significa sottomettersi all'opinione di chi modera. Perché di opinione si tratta. 

Inoltre c'è anche la questione che sui siti ci si protegge con nikname tali che se Tizio sbaglia, non si sa chi sia e non fa brutta figura. Se invece dovessi sbagliare io allora ne và della reputazione di una persona con un nome, cognome e con un volto concreto. Ora, la mia reputazione non può essere messa a repentaglio dall'opinione di chicchessia, da una sua svista, da un'errata interpetazione dei fatti, dai dogmatismi, piuttosto che dal pregiudizio o dalla vera e propria cattiveria. Dunque è meglio che un personaggio pubblico come me si astenga dal frequentare certi posti dove il primo che capita, e a cui potrei risultare antipatico, potrebbe creare qualsiasi pretesto, volente o nolente, per danneggiarmi, per umiliarmi, per sminuirmi.

Rimane la propria parola contro quella dello sceriffo che, proclamatosi tale, non può che valutare le cose secondo il proprio punto di vista, che spesso è diametralmente opposto a quello della parte lesa o citata in causa. Così può succedere che il moderatore vorrebbe espellere il soggetto in causa e quest'ultimo vorrebbe espellere i moderatori. Ma chi la vince? Chi ha il coltello dalla parte del manico, non chi ha ragione.

Perciò tutte queste persone con questi nomi strani, le varie imperatrici, morgane, nebulose, regine, principesse, streghette, gingertonik, sharmelcheik, rash e rush, jack, qui quo qua, champagne, ce la mettono tutta per fare le cose nel migliore dei modi, così come fan tutti i naviganti dotati di un minimo di senno; ma nonostante riconosca che ognuno di loro faccia il massimo per essere imparziale, io purtroppo mi rendo conto della fallibilità del giudizio umano e preferisco non sottopormi più al rischio di essere svalutato o umiliato. Anche perché poi faccio il diavolo a 4 con il mio moralismo per "punire" chi si è reso così "imprudente" e "impudente" da farmi un torto, a mio avviso ingiustificato.

Io mi ritengo abbastanza onesto e leale da non meritare alcun tipo di giudizio negativo su quel che scrivo, pur rendendomi conto di non essere perfetto e che molte volte posso sbagliare. Tuttavia se dovessi commettere qualche errore non sarebbe mai in cattiva fede e non permetto a nessuno di dubitare di ciò. Voglio dire che il sospetto è lecito, ci mancherebbe altro. Nessuno può avere fiducia cieca nel prossimo e pertanto non pretendo nemmeno che ne abbiano in me. Però non credo che alla gente piaccia che si dubiti di loro! È ovvio ma è spiacevole. Purtroppo esporsi conduce a questi rischi.

Mi piacerebbe molto essere benvoluto e rispettato da tutti, ma non è possibile. Perciò è meglio evitare di cacciarsi in luoghi dove si è soggetti alla moderazione o dove ci sono perfetti sconosciuti pronti a tormentarmi per qualsiasi motivo.
Ci sono alcuni che si costruiscono un'aura di spiritualità e che poi così spirituali non sono affatto. Ma occore anche specificare che non sono mai prevenuto nei confronti di nessuno e che perciò mi ci butto con grande ingenuità in certi siti. 

I forum sono microcosmi di cui si può fare benissimo a meno perché non rappresentano il solo laboratorio per la crescita, per lo sviluppo e la realizzazione di un astrologo. Anzi, per la maggior parte si tratta di luoghi dove condividere un semplice hobby. Dunque, alla ragazza che mi chiede cosa penso dei vari forum, facebook, rispondo: mai più!

Nel video una mia lezione di psicologia in TV.