31 ottobre 2021

Le due vie sacre

 

Al Buio cerchi qualsiasi luce per la tua salvezza. E allora quale sarà il tuo faro per la tua crescita spirituale? La strada è a due vie: l'empatia per condividere, riconoscere nell'altro qualcosa che ti appartiene, e la ragione per sconfiggere gli inganni della mente. In un rapporto con Dio, con te, con gli altri, quel che dici nasconde un oceano; e per nuotarci dovrai raggiungere la legge dell'amore, che ha la forma delle braccia aperte. Con la prefazione di Paolo Franceschetti. Giuseppe Galeota Al Rami è dottore in scienze e tecniche psicologiche e dal 1997 è astrologo. 

  

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Capirsi e sostenersi significa aver imparato insieme come i bisogni dell'anima nuotano nel mare dei valori. Il mio motto: ama per crescere, cresci per amare.

Ecco qui invece una serie di miei aforismi estratti dai miei ultimi post su facebook. 

La questione non è chi sei o chi credi di essere, ma cosa stai facendo per essere chi vuoi diventare, per essere una persona migliore.
Sii l'arcobaleno che vuoi nella tua vita.
 
 
L'arte è lo specchio della tua anima. È la parte visibile della tua sensibilità: "sensivisibile cuore".
È prendere la luce dalle stelle.
 
 I sogni a volte sembrano così veri che ricordarli ci porta malinconia e uno struggente senso di predestinazione.
 
Costruisci te stesso per non farti trovare impreparato quando il destino busserà alla tua porta. Altrimenti dovrai crescere con la forza.
 
Se l'inconscio chiama il destino, a volte gli risponde il caso. 
 
 Quando ci riprovi, porta nella relazione il meglio delle tue storie e dimentica totalmente le tue paure e i tuoi dolori delle relazioni passate. Nel tuo presente porta il meglio e non le tue ferite.
 
 
ED ORA QUALCHE NOTIZIA DI ASTROLOGIA
 
 
Le statistiche dei Gauquelin dimostrano che:
1) Marte corrisponde veramente all'energia guerriera dato che i campioni sportivi nascono prevalentemente con questo corpo celeste in posizione dominante, o che per esempio la luna veramente riguarda le emozioni perché si trova in posizione dominante nei temi dei poeti;
2) esiste una tendenza che è data dalla correlazione tra le caratteristiche del pianeta e la professione del soggetto;
3) la correlazione non è casuale ed è in rapporto di causazione;
4) secondo il principio delle analogie l'energia di Marte non si esprime solo attraverso il lavoro (e questo è un paradigma osservabile empiricamente);
5) la dominante si esprime attraverso il temperamento nel 100% dei casi, a prescindere dalla professione del soggetto (e questo lo possiamo verificare soltanto empiricamente).
Per logica: se neghiamo la questione delle analogie neghiamo il principio stesso su cui si basa l'astrologia. Dimostrando statisticamente che anche un solo item astrologico è fondato (il rapporto tra Marte e i campioni sportivi) per analogia abbiamo dimostrato tutti gli altri item senza bisogno di verifica statica.
Dunque, se è vero che A è uguale a B, C e D. (perché sono in analogia tra loro), dimostrando A, abbiamo dimostrato anche B, C e D. Perciò, se per la professione parliamo solo di una tendenza, coprendo tutto lo spettro delle analogie che riguardano Marte, invece non troviamo più una tendenza, ma una certezza assoluta nella descrizione del temperamento del soggetto (dato che il temperamento nel soggetto non si esprime soltanto e unicamente attraverso la professione).
Di conseguenza, se con la statistica io dimostro l'esistenza di A, B, C e D, altri tipi di calcolo non possono servire allo stesso scopo dato che portano a risultati diversi. Quindi l'unico modo per calcolare la dominante è quello dimostrato dai coniugi Gauquelin.


Il mio pensiero di astrologo e autore è incredibilmente vicino a quello di Liz Greene, forse perché entrambi condividiamo la combinazione Vergine-Sagittario. Non immaginavo addirittura lo stesso interesse verso la teoria sistemica della psicologia, applicata all'astrologia. Una bella rivelazione.
Ho trovato dei punti in comune anche tra lei e il mio amato maestro e collega Ciro Discepolo, (entrambi con la Luna in Sagittario).
La Greene però pone enfasi soprattutto verso la mitologia greca, mentre io, per la stessa tematica (astrologia e destino) affronterò (nel mio prossimo libro) la stessa questione più sotto il profilo della logica (ho Mercurio in Capricorno).
Per chi ama l'approccio razionale all'astrologia segnalo i miei due testi "nella mente dell'astrologo" vol. 1 e 2 ormai divenuti un punto di riferimento per molti studiosi.


26 settembre 2021

La legge di azione al posto dell'attrazione

 Ragioniamo insieme su alcune affermazioni a proposito della legge dell'attrazione.

"Ti dò una meravigliosa notizia: l’universo ti darà tutto quello che vuoi". Sì, magari!

Ti do una meravigliosa notizia: l’universo non ti darà nulla perché sarai tu a creare la vita meravigliosa che pensi di meritare. Più o meno...

Prima obiezione: "Quelli che miseramente crepano di fame è una loro scelta?"

Risposta: E quelli che dal dramma si rialzano? Non prendi in considerazione le circostanze che non sempre ti sono favorevoli. L’unica cosa che rimane è provare a costruire la vita come vorresti. Sicuramente è molto più impegnativo che stare a credere che tutto cambierà solo cambiando atteggiamento mentale. Un colpo di fortuna potrebbe accaderti. Ma nel frattempo? Vuoi stare con le mani in mano?

Seconda obiezione: "Quando fai qualcosa per il divino, l’universo ti ripaga". 

Risposta: questo è ciò che credi perché ne hai visto i risultati. Ma ci sono effetti psicologici che ti ingannano inconsapevolmente, e sono gli stessi che ingannano chiunque e che hanno ingannato anche me. Per esempio, uno su cui si potrebbe lavorare è il bias di conferma. In pratica cerchi conferme alle tue credenze e quando vedi che c’è un fatto che ti dà ragione allora credi che ci sia un rapporto di causa ed effetto tra il pensiero positivo e il risultato. Ti è venuto in mente che potrebbe essere solo una coincidenza? Purtroppo questo è un errore perché nessuna conferma dimostra ciò che credi, perché sei tu a interpretare il mondo. Non tieni conto dei casi che disconfermano la tua tesi. Nella ricerca si procede in doppia direzione: sia cercando conferme e sia cercando disconferme. Lavorando in doppia direzione capisci che è meglio agire.

Terza obiezione: "Anche altri notano ciò che noto io".

Risposta: perché tutti siamo soggetti agli stessi autoinganni, che sono proprio specifici del cervello umano e a cui tutti, proprio tutti, inconsapevolmente andiamo incontro. È un’illusione percettiva. Andiamo continuamente incontro a illusioni percettive. 

Quarta obiezione: "Noi siamo l’universo. Noi siamo energia come è energia l’universo e perciò se emettiamo le stesse vibrazioni energetiche di ciò che desideriamo otteniamo i risultati che vogliamo".

Risposta: È una bella metafora ma puoi emettere elio e idrogeno per bruciare come fa una stella? Noi siamo molto più complessi. Non si può procederecon questo ragionamento delle somiglianze tra noi e l'universo. Bisogna tenere conto di tutti quei dati che ci rendono diversi dalle stelle e dall'universo. La vita è molto più complessa e organizzata dell’universo. È qualcosa in più.

Quinta obiezione: "Solo ai nostri sensi limitati noi siamo separati dall’universo. In realtà non siamo separati".

Risposta: Anche se a livello energetico noi rispondiamo alle medesime leggi, tu non puoi sapere se la vita, che è la proprietà emergente della complessità, non contenga qualcosa in più dell’universo. Noi siamo limitati rispetto a certi parametri ma più complessi delle leggi dell’universo perché siamo vivi. Rispetto all’universo noi abbiamo quasi illimitate possibilità di scelta e di AZIONE. Il fatto che condividiamo le stesse energie dell’universo non significa che non ne abbiamo altre che l’universo non ha. Stai umanizzando l’universo.

Sesta obiezione: "Ho fatto tutto il possibile e le cose non cambiano. Conviene credere nell’universo".

Risposta: Continuano a capitarci cose fin quando non troviamo una soluzione. Quasi tutto dipende da noi. Certe volte pensiamo di aver fatto tutto il possibile che noi conosciamo. Ma esiste un possibile che noi non conosciamo ancora. Non hai ancora trovato la soluzione giusta e perciò ti rifugi in una soluzione “magica”. Altre volte sono le circostanze a impedirci. Allora prova ad accettare solo ciò che non puoi cambiare se le circostanze non dipendono da te.

Settima obiezione: "Secondo la fisica quantistica ogni coscienza/osservatore è un universo".

Risposta: stai prendendo alla lettera alcune affermazioni dei fisici, che sono in forma romanzata, spesso e volentieri. Inoltre molte delle loro affermazioni sono a carattere teorico, rimangono ipotesi. Una ipotesi scientifica di per sé non dimostra che ciò in cui crediamo è vero.  

Ottava obiezione: "Non ho più forze psichiche per leggere certe cose. Queste cose mi demoralizzano ancora di più. Quando le forze vengono meno, leggere che l’universo non ti darà nulla, equivale a un vero e proprio colpo di grazia".

Risposta: assolutamente vero. Credere in un universo che ci aiuta è consolante. Ma è una pia illusione che dona speranza ma non cambia la vita. Continua a sperare se vuoi, ma non arrenderti all’idea che non ci sia più nulla da fare.

Nona obiezione: "Quindi se io vedo il sole in alto nel cielo ogni giorno e poi mi confronto con gli altri e scopro che anche gli altri vedono lo stesso, allora ci stiamo ingannando tutti?"

Risposta: Sono le inferenze sulle cose a fare la differenza. Un conto è vedere una mela e confrontarsi con tutti scoprendo che di mela si tratta, e un conto è fare inferenze, cioè, in questo caso, stabilire che c’è una relazione di causa ed effetto tra i tuoi risultati e il pensiero positivo. Sulle relazioni di causa ed effetto, a seconda della complessità del fenomeno, tutti sbagliano a causa di meccanismi percettivi specifici del cervello umano e che sono descritti dalla psicologia e che vengono chiamati bias. Quindi, dire che gli altri confermano ciò che vedi tu, purtroppo non dimostra nulla. Tutti vedono che è il sole a muoversi, ma quando studi sai che è solo un’illusione percettiva. Lo accetti solo perché lo accettano tutti. Per il momento non vuoi ancora accettare che ci sono altri effetti psicologici che distorcono le tue percezioni quando si tratta di tematiche spirituali.  

 

Se ragioniamo secondo il principio che sono le azioni a fare la differenza, allora parliamo di Karma che appunto significa "azione". Ho un'idea a tal proposito ed è un po' diversa da quella che viene usata più comunemente. 

 

Ne parlo nel mio prossimo libro in uscita tra brevissimo, intitolato LE DUE VIE SACRE. 

Al buio cerchi qualsiasi luce per la tua salvezza. E allora quale sarà il faro per la tua crescita spirituale? La strada è a due vie: l’empatia per condividere, riconoscere nell’altro qualcosa che ti appartiene, e la ragione per sconfiggere gli inganni della mente. In un rapporto con Dio, con te, con gli altri, quel che dici nasconde un oceano; e per nuotarci dentro dovrai raggiungere la legge dell’amore, che ha la forma delle braccia aperte.


Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .


Autore e statuto
Giuseppe AR Galeota
Statuto: qui “valido” significa discutibile e controllabile (criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo: astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias (verifica/contro-esempi).

02 gennaio 2021

Mente astrologica e mente psicologica

 

1 gennaio 2021, ore 15, comincio col botto!

🤩🤩🤩 Ascendente in decima Casa radix con 💓💓🤗🤗 Venere in cuspide sesta settima casa di rivoluzione.

😭Marte e Urano in undicesima casa di rivoluzione

😭😭😭Stellium in ottava casa di rivoluzione

🤔😅Saturno e Giove in ottava casa di rivoluzione

🙄 Nettuno in decima casa di rivoluzione. 


Alcune considerazioni: il Volguine parla di sovrapposizioni delle case di rivoluzione con le case e i pianeti radix. Questa è ormai storia passata: per esempio la sovrapposizione dell'ascendente di rivoluzione con Marte radix non va tenuta in considerazione, così come per esempio la sovrapposizione della seconda casa di rivoluzione con l'undicesima radix. Anche l'ottava casa di rivoluzione è sovrapposta su Mercurio radix, e come detto prima, non va considerata. Non si leggono nemmeno gli aspetti tra i pianeti di rivoluzione e i pianeti del TN perché essi rappresentano solo ed esclusivamente i transiti del giorno. 


La lettura è molto più semplice.


Il Volguine ha ipotizzato che tutti quei dettagli potessero essere utilizzabili, ma si sbagliava. Anche il segno zodiacale dell'ascendente di rivoluzione non va considerato. 


La questione è semplice: certe volte, per la numerosa vastità dei simboli presi in esame e con una lettura molto elastica, si possono individuare, per puro caso, dettagli che si possono tranquillamente evidenziare dalla semplice lettura sintetica che include: l'ascendente di rivoluzione nelle case radix e i pianeti di rivoluzione nelle case di rivoluzione. Stop.


Più aumentiamo gli elementi da considerare e più diventa facile, per puro caso, centrare una previsione. 


Faccio un esempio. La seconda casa di rivoluzione in undicesima casa radix dovrebbe indicare che i guadagni e le spese sono connesse agli amici. Naturalmente se offriamo una cena a un amico, ecco che la fantasia galoppa e crediamo che i fatti di siano verificati. Le questioni devono essere rilevanti, e non fatti abituali. 


Vediamo cosa è successo l'anno scorso, dove in effetti ho fatto un prestito a un amico. Come potete vedere, nel secondo grafico la seconda casa della rivoluzione solare era sovrapposta alla decima casa radix e non all'undicesima. Perciò possiamo immediatamente, e definitivamente, scartare per sempre l'idea del Volguine. 


La lettura è più sintetica ma non per questo più facile. Come potevamo sapere che quell'anno avrei prestato dei soldi a un amico? In nessun modo.


Non è che per forza ci dobbiamo aspettare che l'astrologia ci dica tutto! Ci sono cose che sfuggono, dettagli che possiamo comprendere, a volte con grande dose di fortuna e altre volte con metodo. 


L'esperienza di un astrologo è costellata da centinaia di coincidenze che, purtroppo, gli fanno credere di essere bravo. Chi non ammette il peso delle coincidenze in astrologia, non può essere davvero critico. 


Infatti la realtà è governata da diverse leggi: il determinismo, il probabilismo, la sincronicità e il caos. Chi vuole vederci solo determinismo e sincronicità, farebbe bene a studiare seriamente e tutto da capo.



Torno a parlare di rivoluzioni solari. Abbiamo visto, nel post precedente, che è sbagliato considerate le sovrapposizioni delle case di rivoluzione con le case radix, ad eccezione dell'ascendente di rivoluzione. 


Abbiamo visto che secondo il Volguine, i prestiti agli amici o dagli amici, vanno ricercati attraverso la sovrapposizione della seconda casa di rivoluzione con l'undicesima radix. 


Ho prestato molti soldi a un amico nei guai (Nettuno nella 11a casa di rivoluzione), ma la seconda casa di rivoluzione si trova in decima e non in undicesima. 


Vediamo, però, se usando la tecnica dei dispositori, potevamo prevedere l'evento. Il dispoditore della seconda casa di rivoluzione (il denaro) in Gemelli è Mercurio e si trova in settima (soci, partner). Ci azzecca? No. 


Il dispositore della undicesima in acquario è Urano e si trova in dodicesima. Ci azzecca? No. 


Ora, l'astrologo che per forza vuole trovare corrispondenze va a citare in causa Chirone e Lilith che ovviamente non fanno altro che confondere il tutto. 


Occorre allora considerare le stelle? Ovviamente no. Tanto sono al 90% negative. 


Qualcuno potrebbe pensare al nodo lunare nella seconda casa di rivoluzione, in transito nella undicesima casa radix. Anche questa è un'idea da scartare perché i significati del nodo non ci azzeccano con i fatti accaduti. I transiti dei nodi indicano i luoghi della vita in cui ci trasformiamo di più. Non ci azzecca. Ed affermare che si tratta di un evento "destinico" ovviamente è fede e non lo si può dimostrare. 


Onestamente ci sono stati eventi ben più importanti e se proprio dovessimo citare in causa il karma e la trasformazione, tra tutti i fatti, questo è ciò che ha inciso meno. 


Quindi mi ricollego a quanto detto nel post precedente: l'astrologia non ci dice tutto, e aggiungere molti elementi di analisi ci fa beccare le cose per purissima coincidenza. 


Allora, Nettuno in undicesima ci parla di angosce per amici, e di amici angosciati. Così è stato, in più di un occasione e per molteplici motivi (non solo per motivi economici, ecco perché i fatti non possono risultare). Questo è più che sufficiente, è l'essenziale ed è l'unica cosa che davvero funziona: i pianeti di rivoluzione nelle case di rivoluzione. Stop. 


Dell'esperienza di altri, ovviamente non mi importa, poiché ognuno si legge le cose come vuole. Mille volte, infatti, mi sono ritrovato a leggere analisi con significati inventati di sana pianta pur di fare quadrare le cose.

Abbiamo visto che il Volguine è in clamoroso errore. Ovviamente secondo i miei parametri di oggettività.


Allora cosa dobbiamo aspettarci dalle rivoluzioni solari? 


Siccome ogni pianeta di rivoluzione, nelle case di rivoluzione, si esprime attraverso più eventi, logicamente non è possibile stabilire con precisione un evento specifico! 


Ovvio! 


Ci volevano chilometri di scritti e migliaia di esempi?


La logica è semplicissima: se due fratelli gemelli hanno la stessa Rivoluzione solare eppure vivono eventi diversi, significa che possiamo centrare gli argomenti, ma non gli eventi in sé per sé. Chiaro?


Centrare un fatto è anche un fattore di fortuna, di sesto senso, e ci può stare. Ma non sforzatevi di individuare un fatto preciso perché il simbolo astrologico si esprime attraverso un ventaglio di possibilità. 


Perciò è inutile cercare a destra e a manca dettagli per capire un fatto in maniera precisa. 


Chi non ha capito questo, ha una visione troppo romantica dell'astrologia: una visione scorretta perché nulla è deterministico nella vita umana.


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Alla base della scienza c'è la domanda circa ciò che si può negare. Alla base della filosofia c'è la domanda circa ciò che possiamo conoscere. Alla base della spiritualità c'è la domanda circa ciò che si può sentire. Alla base delle psicologia c'è la domanda su come funziona tutto ciò. 

Con la psicologia oggetto e soggetto coincidono. La mente che studia se stessa.



Quel che c'è oltre la mente lo decide la mente stessa? Persino che possa esistere qualcosa oltre la mente, che sia più della mente stessa, è un'idea della mente?


E questa idea da dove proviene se non da un'esperienza? E l'esperienza cosa è se non il modo che usa la mente per raccontare a se stessa ciò che accade? 


Una mente al di fuori di se stessa è come una tazza vuota che viene riempita da un'entità invisibile.

 

Che ciò sia pensabile è comunque il risultato di una mente pensante, poiché è la mente a pensare ciò che si pensa. 


Anche se fossimo al di fuori di noi e qualcuno ci inserisse un pensiero, saremmo sempre noi a dargli un senso?


Pensare che qualcuno possa inserirci un pensiero e che esso possa fare tabula rasa delle nostre valutazioni, è pensabile come possibile. Non è detto sia vero.


È possibile tutto ciò che è pensabile infatti. E per accedere a una mente oltre la nostra mente occorre sempre la nostra mente. 


La mente, per superare se stessa cosa usa se non se stessa? Ma come può una mente superare se stessa usando se stessa? 


Occorrono due menti affiche una delle due si modelli e si evolva. Esiste una mente divina che ci modella? Ma il modellamento è sempre un atto comprensivo, persuasivo, e la comprensione è sempre usare la propria mente, imparando da un'altra mente, così che la nostra diventi un po' come quella mente. 


Morale della favola, per quanto possa esistere o meno una mente trascendentale, divina, oltre la nostra mente a cui accedere, non potremo mai essere liberi al cento per cento dalla nostra mente che valuta quella, nonostante quella ha un po' influenzato il nostro stesso pensare.


Così, piano piano, diventiamo quella mente. Capire che ciò è in effetti un processo della mente, capire come la mente supera se stessa, ed accorgersene, è supercoscienza. 


(Dal punto di vista psicoanalitico ciò somiglia tanto a un rapporto padre figlio: una mente educata da una più grande... ma il figlio quanto è figlio di suo padre e quanto figlio di se stesso? La domanda è retorica).



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20 novembre 2020

Sol Invictus, il nuovo libro di Al Rami

 

♒L'era dell'Acquario? L'era astronomica si calcola in base alla precessione degli equinozi, fenomeno astronomico legato all'inclinazione dell'asse terrestre. Ogni era dura circa 2140 anni e comincia nel momento in cui il punto gamma, è orientato, all'equinozio di primavera, verso il confine di una costellazione zodiacale. Il movimento avviene in moto retrogrado. 


🔥Ora il punto gamma (o vernale) mira verso l'inizio dei Pesci, ma ci vorranno secoli prima che punti verso il confine della costellazione dell'Acquario. A ciò si aggiunge il fatto che il confine tra una costellazione e l'altra è arbitrario, ed è una convenzione moderna che non corrisponde più a quella degli antichi astrologi che dividevano le costellazioni in archi di trenta gradi ciascuno. 


⭐Oggi i confini sono cambiati così che abbiamo costellazioni zodiacali di diversa ampiezza. Questo si tradurrebbe nel fatto che ogni era zodiacale durerebbe tempi diversi. 


✅Anticamente, però, il calcolo veniva effettuato contando da Aldebaran e Antares, rispettivamente definito il quindicesimo grado delle due costellazioni. Da lì si procedeva a dividere lo zodiaco in parti uguali. Oggi tale modello operativo non viene più impiegato. 


⚡Infatti molti astrologi, per determinare l'inizio di una nuova era astrologica procedono con un calcolo diverso. Osservano il momento in cui Giove e Saturno saranno congiunti al grado zero di un dato segno zodiacale. Qui non si parla più di era astronomica perché le costellazioni non sono più tenute in considerazione. Si tratta di era astrologica perché si tiene conto degli ingressi dei pianeti rispetto allo zodiaco tropico. 


🙏Anticamente si affermava che ogni ciclo Giove-Saturno fosse accompagnato dall'arrivo di un nuovo messia. 


🔥Questa configurazione si originerà il prossimo 21 Dicembre, giorno del solstizio d'inverno (mio compleanno), e giorno in cui la grande depressione storica volgerà al termine. 


🌞🌞🌞Per quel giorno, ho realizzato per te un rito che potrai leggere sul mio libro intitolato "Sol Invictus" (acquistabile su ogni store online, e su Amazon, subito disponibile, anche se un errore tecnico mostra non lo sia)


✨✨✨👁️ È un incredibile e meraviglioso mistero, quello della psiche umana. 

🌞 E l’astrologia è come un sole che illumina l’oscura profondità del nostro inconscio; è un raggio di luce che spazza via le nubi dell’inconsapevolezza. 

👁️ “Conosci te stesso” diceva l’oracolo di Delfi, perché ciò significa abbracciare la conoscenza di te, del tuo futuro, per prevedere il comportamento degli altri. 

✨“La scoperta e la conoscenza sono la musica per la tua danza”. E tu vuoi danzare con il potere del sole invincibile?


🌟Il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, è il più magico dell’anno, perché si apre un simbolico portale di energie che ti ricordano antichi culti pagani di rinascita e rigenerazione. Tra queste, nel giorno della grande congiunzione tra Giove e Saturno, spicca l’energia del sole invernale che sorgendo perfettamente a sud est e fermandosi per tre giorni in quella direzione, proseguirà il suo moto trionfante e radioso. ​🌞🌞🌞


👁️🔥In quei giorni così carichi di mistero, puoi fare come gli antichi e saggi uomini di un tempo, ma con gli strumenti di sapienza che ho scelto per te. Con questo libro potrai:


💪scoprire i tuoi punti di forza;


👁️sviluppare più consapevolezza;


🥳imparare a gestire le tue relazioni;


🔥conoscere il potere del tuo sole invincibile;


🌈conoscere il tuo pianeta avatar;


🌟sperimentare l’energia della connessione;


♥️scoprire lo scopo della tua vita;


💪realizzare i tuoi obiettivi;


È un’occasione unica, da non perdere, perché da quel 21 dicembre, l’indice ciclico planetario subirà un’inversione di rotta per concedere all’umanità uno dei periodi più fiorenti della storia, dopo aver attraversato l’infernale plutoniano.


🌟🌟🌟Quando trovi un senso alla tua vita, l’Universo intero si illumina. Psicologia, Coaching e Astrologia per trovare lo scopo della tua vita, per realizzare obiettivi, e gestire conflitti. Un nuovo, appassionante, curioso viaggio tra le stelle e dentro la tua anima per scoprire il potere del tuo sole invincibile.


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04 settembre 2020

Spiritualità e psicologia

 Il mio costante percorso di crescita culturale mi ha portato a comprendere una cosa: la filosofia alla base di certe dottrine spirituali ha influenzato sicuramente lo svilupparsi di certe ideologie della psicologia e certe ideologie della psicologia moderne, possono senz'altro essere utilizzate per sviluppare ulteriori concetti filosofici utili per la crescita spirituale. Lo scopo ultimo in ogni caso è non solo la consapevolezza, ma anche l'efficacia in pratica.

La differenza tra uno spiritualista e uno psicoterapeuta sta sostanzialmente nel fatto che il primo esprime le sue affermazioni sul proprio cliente in maniera dogmatica, perché sente la verità dentro, perché nell'intimo sente che tutto ciò è vero, magari fidandosi di uno spirito guida o di canalizzazioni. Questa fiducia cieca nel sentire, lo spinge a non cercare e a non dare dimostrazioni. Lo psicoterapeuta invece ha dubbi a proposito della propria stessa valutazione del cliente, e corregge il tiro man mano che si sviluppa la relazione terapeutica. Lo spiritualista parte già da una verità, lo psicoterapeuta invece formula delle ipotesi che corregge in itinere e si aspetta delle dimostrazioni e delle prove della correttezza del proprio ragionamento e dell'efficacia del proprio trattamento. 

Lo spiritualista crede, lo psicoterapeuta scopre. Lo spiritualista crede di essere psicoterapeuta, lo psicoterapeuta cerca di usare quanti meno dogmi possibile. 

Lo spiritualista crede di avere la verità. Lo psicoterapeuta la cerca. Lo spiritualista ha fiducia, lo psicoterapeuta ha dubbi. Io ho dubbi, tanti, che mi tolgo cercando prove e dimostrazioni, perché chi ha già una verità ha smesso di imparare. 

Sapete bene: sono un astrologo, ho una laurea in scienze e tecniche psicologiche, ho scritto dei libri, migliaia di articoli eccetera eccetera. So il fatto mio. Tuttavia la mia biblioteca continua a crescere. Perché? Perché non mi è sufficiente ciò che già so e ciò che ho scoperto con la mia cultura e intelligenza. Molti libri mi deludono, altri mi cambiano. L'amico Davide Tuveri a proposito della spiritualità mi ha fatto il copia incolla di un lungo testo scritto dallo spuritualista Andrea Panatta, frasi che mi hanno colpito. Così ho deciso di comprare i suoi libri e sto per cominciare a leggerli con lo scopo di trarre il massimo insegnamento e magari di trovare ulteriori argomenti che possono essere utili per la stesura dei miei prossimi libri. Ecco il copia-incolla che mi ha spinto all'acquisto di questi libri.

I Normali e gli Spirituali

"Ho visto scorrere il meme sottostante condiviso da diverse centinaia di persone ultimamente. E ogni volta onestamente avevo un crampo allo stomaco.. lo so, perdonatemi se sono ancora umano e non sono illuminato. Quello che mi colpisce in sé , è la velata forma di razzismo che il meme vuole veicolare. "Noi spiritualisti non possiamo essere compresi dalle persone normali". Il che è esattamente il gioco dell'ego che tende a separare piuttosto che integrare.

Potremmo soffermarci anche su un altro pericoloso aspetto di questo messaggio apparentemente innocuo: il fatto che si cerchi la spiritualità per sentirsi speciali, una specie di supereroi dotati di poteri paranormali e quindi, ancora una volta, distinti dalla massa dei comuni mortali. Inutile dirvi che non è così. Sapete, tanti anni fa (più o meno 23) anche io ebbi questa fase, una fase che i miei maestri definivano adolescenziale, nella quale scoprìi il meraviglioso mondo della spiritualità: energie, coscienza, piani sottili, chakra e auree, occultismo e spiritismo, canalizzazioni e chi più ne ha e più ne metta.

 Ebbene sì, ho attraversato anche io quella fase entusiastica, euforica nella quale ci si nutre di qualsiasi cosa sia fuori dall'ordinario e si scopre che probabilmente la vita ha anche un aspetto occulto del quale pochi si preoccupano e che sembra rispondere a tutte le domande sull'esistenza. Ricordo che affrontai questo periodo a seguito di tutta una serie di strani episodi che per me rappresentavano un contatto con lo spirito, con la sensazione di essere 'speciale', di essere una specie di 'eletto' perchè in effetti vedevo cose che altri non vedevano e sembravo essere cosciente di fatti che ai più erano sconosciuti (e me la tiravo per questo...oh se lo facevo).

Questo ebbe due effetti all'epoca: da una parte spinse la mia curiosità ad indagare più a fondo e mi fece scoprire un sacco di belle cose, dall'altra però mi portò gradualmente a negare la vita 'ordinaria', con tutto il suo insieme di cose noiose, scontate, banali, le cose di cui i 'normali' si occupavano: i soldi, le relazioni, il futuro, il lavoro, il gioco, la creatività..cose normali insomma. E ancora più in là mi provocò una bella depressione che ci misi anni a comprendere e ancor di più a risolvere: chi mi tirò fuori da quel casino mi disse sostanzialmente questo. Non si può crescere in una direzione spirituale senza curarsi contemporaneamente anche di quella materiale. Negando un aspetto dell'esistenza si rafforza proprio ciò che si nega, e quel che è negato prima o poi tornerà a farsi vivo, centinaia di volte più forte di prima.

Mi disse anche che lo spiritualista polarizzato è affetto da questa particolare forma di razzismo nella quale i 'normali' non sono più visti come persone degne di essere incluse nel proprio panorama. Si isola dalla normale vita sociale perchè non ritenuta utile alla crescita spirituale e si convince che dovrebbe sempre stare con persone simili a lui. Non si interessa più del mondo reale con la conseguenza di un progressivo scollamento da cose come la politica, la società, l'economia, la psicologia e la scienza, ritenute in qualche modo inferiori e non 'profonde'. Al giorno d'oggi posso però dirvi questo: la polarizzazione spirituale è una forma di stupidità difficilmente guaribile se non viene riequilibrata con una potente dose di realtà.

La distinzione fra 'normali' e 'spirituali' è a conti fatti un infantile tentativo di sentirsi speciali, normalmente eretto a difesa di qualche privazione affettiva o di una incapacità di adattamento e quindi, come tale, non funzionale a un buon equilibrio psico-fisico e una buona integrazione con il resto dell'umanità. E se siamo tutti uno, allora siamo uno anche con quei 'normali' che non possono capirci (in teoria). Le poche persone che mi hanno convinto in questo percorso durato 23 anni, erano e sono persone dotate di una forte energia spirituale, grandi capacità (e poteri) ma che sono anche molto efficaci sul piano della normale realtà di tutti i giorni. Sicuramente non sono persone che hanno difficoltà a comprendere o ad essere comprese dai 'normali', anzi, sono estremamente integrate nella cosiddetta società normale, tanto da non dare nell'occhio e da risultare assolutamente ordinari. Perchè il fatto è questo. Più si cresce più si tende a voler rimanere umili, ordinari, e invisibili esteriormente, più si cresce più si impara a essere totalmente nel mondo, ma senza essere totalmente del mondo."


23 marzo 2020

2021, l'anno della rinascita.



Ci voleva il Covid19 per "purificare" il pianeta, scaldare e unire tanti cuori sconosciuti?
Questa frase che io ho trasformato in domanda, mi è stata scritta da una donna incredibile, nata sotto il segno dei Pesci e sotto l'influsso di Giove, lo stesso pianeta che in effetti, da quando si è unito alla congiunzione Saturno/Plutone ha segnalato l'adeguamento del cittadino a queste restrizioni internazionali. La corsa alla solidarietà è il primo regalo di Saturno che nel frattempo ha fatto capolino nel segno dell'Aquario. Come ho detto altre volte e in numerosi video, è solo quando ci viene a mancare qualcosa che ne sentiamo la mancanza. 

Avevo previsto un periodo di forti restrizioni, avevo segnalato maggiore cinismo mentre l'inquinamento saliva a livelli stratosferici e sui social aumentavano disvalori come quelli del Cyberbullismo. Ora siamo pronti a una nuova rinascita? Saturno tornerà nel Capricorno a Luglio per poi entrare nuovamente in Aquario a Dicembre, promettendo quella tendenza al sacrificio per l'umanità, la realizzazione di progetti concreti per il bene comune, maggiori impennate relative alla ricerca del benessere collettivo in senso politico, in senso medico, e maggiore attenzione rivolta allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. La scoperta prometeica di un nuovo combustibile meno inquinante? Un nuovo farmaco che possa arrestare il dilagare delle malattie cancerogene? La messa a punto di nuove tecnologie per il bene collettivo? È una svolta cruciale a partire dal 2021.
Ma tutto quel che stiamo vivendo, ha un senso più profondo? Dobbiamo apprendere una lezione? Veramente era necessario tutto ciò per riscoprire i valori della solidarietà?

La filosofa e mistica Simone Weil nel secolo scorso affermò che quanto più una società è tecnicamente avanzata, tanto più gli individui sono schiacciati da una forza paragonabile a quella di un cataclisma naturale. Vagamente profetica, ancora una volta, così come successe negli anni della guerra mondiale con la scoperta dell'energia atomica segnalata da Plutone nel Cancro, oggi è il virus, per alcuni prodotto in laboratorio, accompagnato da Plutone in Capricorno, che alimenta le diffidenze tra persone facendo pensare a forze politiche occulte che controllano il mondo.
 
E secondo l'autrice il potere riduce gli uomini a cose, li pietrifica.
Come alternativa a ciò, la pensatrice, non a caso nata sotto il segno dell'Aquario, individua come unica alternativa la "volontà generale" teorizzata da Rousseau. 

Egli fu uno dei primi filosofi che ebbe modo di indagare l'origine del diritto naturale nello stato, scoprendo anch'egli la sete di dominio dell'uomo contro l'uomo. Per lui la politica deve diventare anonima e promuovere la fratellanza, ovvero, chi si pone al servizio della volontà collettiva deve rimanere in un certo senso anonimo, pronto a fondersi con tutti gli altri esseri umani perché l'amore universale è anonimo, non ha bisogno di leader.

Dunque,  il motivo ricorrente della ripresa da questa grande depressione storica è la solidarietà a livello mondiale, il dialogo più maturo e saggio, come quello tra due persone che si amano e che, per il bene comune cercano un compromesso, avvicinandosi l'un l'altra senza pregidizi, valutando le cose con maggior senso critico e umanità, abbandonando quelle paure che creano distanze. Perché siamo tutti diversi e dobbiamo darci la possibilità di venirci incontro attraverso un atto di fede, quella Che Giove porterà già da Dicembre del 2020.
  
  


GUARDA IL VIDEO: il destino dell'umanità...

02 marzo 2020

I migliori oroscopi al mondo


Ricordo, anni fa, quando facevo l'oroscopo per TV, radio e giornali. Deliberatamente mi inventavo le posizioni dei pianeti. Ora, in Italia ci sono esperti di oroscopi. A parte il fatto che per diventare esperti di oroscopi è sufficiente avere la quinta elementare, questi mi criticavano e inorridivano dinnanzi alle mie analisi. E mi dicevo: "bisogna essere proprio scemi per pretendere precisione da una pratica che è solo un gioco!"
Evidentemente qualcuno prende l'oroscopo con troppa serietà. O sono io che prendo gli oroscopi per spazzatura?
Ci sono persone che guadagnano grosse cifre scrivendo fesserie, e allora io mi domando se esiste un'etica della fesseria. Voglio dire: sapendo che l'oroscopo non ha validità nemmeno in via generale, ha senso sforzarsi di farlo rispettando le sue regole? Vale a dire che se si fa l'oroscopo con serietà, la fesseria che ne viene fuori è più accettabile? La propria coscienza ne risulta pulita?
Una fesseria è tale sia se osserviamo delle regole e sia che non le osserviamo. L'unica differenza sta nel fatto che quando osserviamo delle regole allora abbiamo scritto una fesseria a regola d'arte. Io scrivevo e dicevo fesserie senza rispettare le regole; ma non per questo mi sentivo meno eticamente corretto rispetto a chi invece certe regole le usa.
Avere regole talvolta è un inutile orpello. Ci illude di avere una disciplina e che essa, in quanto tale possa rendere più accettabile ciò che è palesemente falso. Tutto dipende dal fatto che spesso si assume per buono ciò che è coerente in termini logici. Ed è questo il problema: porre attenzione più alla forma che alla sostanza. E mi ritengo troppo intelligente per cedere alla forma.
Ho letto: "Bob Brezsney, i migliori oroscopi al mondo!" Ho detto: "Wow! Qualcuno che scrive oroscopi più a regola d'arte degli altri!".
"Qualcuno che la spara più grossa e meglio! Wow!"
Ecco. Ci vuole abilità anche nel dire fregnacce. Ebbene, la morale sta nel fatto che voi oroscopari siete liberi di scrivere ciò che volete, come volete, quando volete; ma non è molto bello criticare chi fa male gli oroscopi! Perché non c'è molto da essere fieri nel saper scrivere castronerie a regola d'arte.
 
Una precisazione: questo post non vuol sottintendere che io non sia esente dal dire o scrivere castronerie pur cercando di lavorare in ambiti più seri. Come tutti gli esseri umani sono fallibile; ma appunto ne ho coscienza. 

Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .


Autore e statuto
Giuseppe AR Galeota
Statuto: qui “valido” significa discutibile e controllabile (criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo: astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias (verifica/contro-esempi).

23 gennaio 2020

La morte di Chirone?


Lo avevo anticipato: la mia ricerca su Chirone avrebbe creato scompiglio e avrebbe irritato chi ne ha fatto, di questo corpo celeste, il proprio cavallo di battaglia. Infatti e giustamente, Paolo Crimali, in risposta alla recensione che Discepolo ha fatto del mio libro, in questa immagine scrive:




Non so se la mia ricerca può essere definita seria, ma spero che lo sia e valuteranno i miei lettori. Non so se può esser definita profonda; ma a mio parere è ai raggi X proprio per la mia dannata fissazione a voler vedere le cose con una profondità che talvolta risulta essere distruttiva (Mercurio quadrato a Plutone nel mio TN). Per quanto riguarda invece la comprovata ricerca, è proprio questo il nocciolo della questione: volevo proprio comprovare il funzionamento di Chirone partendo, però, dal presupposto che occorre adottare un protocollo di analisi affidabileed efficiente: analisi previsionale dei casi e l'intervista. Proprio su questo ultimo punto mi sono soffermato parecchio: come condurre l'intervista? La mia procedura potrebbe piacere o no, ma è quella che generalmente viene impiegata in ambito psicoanalitico: l'arte della maieutica. Poi si può essere più o meno abili in ciò, ma la strada è questa. 

Una premessa però è necessaria: non è mia intenzione cancellare Chirone dai libri di astrologia. Per me è necessario cancellare Chirone (perché credo di averlo dimostrato), dall'analisi astrologica dei miei studenti.  Quindi non vorrei che qualcuno se la prendesse a male: non impongo alcuna verità a nessuno: mostro i dati della mia ricerca utilizzando certi strumenti e certi ragionamenti. Usando tali metodiche e tali logiche Chirone tace, muore, non esiste al 100%. Con altre metodiche Chirone potrebbe "tornare in vita". E infatti un altro utente, in questa immagine scrive: 

 



Occorre specificare che non si smonta l'archetipo, ma l'effetto del corpo celeste. Non tutto ciò che è mitologico e archetipico ha un corrispettivo astrologico. Il motivo l'ho spiegato sia nel primo ma soprattutto nel secondo volume di "nella mente dell'astrologo", proprio il volume dove "smonto" il funzionamento di Chirone. Il mito Chironiano può benissimo sopravvivere con Nettuno, con la 12^ Casa e in mille altri modi. Che sia una potenziale ferita nei confronti di una certa astrologia non credo. Per l'astrologia mistica e spirituale Chirone ha un senso. Non ce l'ha solo per l'astrologia giuidiziaria e previsionale. Per l'astrologia mistica l'archetipo è salvo, perché questa astrologia non si nutre di previsioni, né di riscontri oggettivi. Non è una ferita perché nessuno vuole avere il privilegio di gettare al rogo l'astrologia spirituale. Ogni astrologia ha legittima dignità di esistere. Ma non è astrologia giudiziaria. Questa ricerca è una ferita solo per quegli studiosi che utilizzano Chirone in astrologia giudiziaria. È uno schiaffo in faccia, me ne rendo conto. E infatti, a difesa di ciò, lo stesso autore del messaggio di cui sopra continua domandandosi perché pretendere scientificità dall'astrologia a suon di negazioni. Lo spiego subito: perché il cliente vuole previsioni attendibili. Punto. Se vogliamo rinunciare alle previsioni teniamoci la mitologia, la spiritualità, e tutto il resto; ma nella misura in cui l'astrologia  è anche previsione, allora è assolutamente necessario avere riscontri oggettivi. 

A tal proposito, sempre in questo mio secondo volume vado in difesa del metodo scientifico in astrologia e ne spiego anche i motivi. Potrebbe non piacere, ma io non la metto su di una questione di gusti. La questione è assolutamente pragmatica, utilitaristica, concreta: una previsione efficace. Ed è qui che assume rilievo la mia ricerca: dimostrare le gravi illusioni, gli autoinganni che si manifestano in chi attribuisce a Chirone certi eventi della sua vita. Le illusioni sono gravissime ed evidentissime. Sono gigantesche. E io le mostro una ad una, non per scientifizzare l'astrologia, ma perché in qualità di astrologo previsionale non voglio ingannarmi o ingannare qualcuno. Ce ne va della mia onorabilità e rispettabilità. 

Quindi l'argomento non dovrebbe interessare chi concepisce l'astrologia per altri scopi. È ovvio che la ricerca in astrologia implica dei rischi che deve assumersi chi vuole fare previsioni. Ed è per questo che un utente mi scrive:
Ed è questa mia coscienziosità che mi spinge a lavorare in questo modo. Tant'è che Paolo Franceschetti scrive:
E infine Massimiliano Cara dice di me:
Ovviamente un premio non lo riceverò mai. Da chi dovrei riceverlo? Un premio per aver "rovinato la festa" a chi usa certi corpi celesti? Mi aspetterei una stretta di mano, al massimo, da qualche psicologo. Io scrivo fondamentalmente per me stesso, per lasciare traccia di me e del mio modo di pensare, che chissà, tra una decina di anni, o addirittura dopo la mia morte, potrebbe divenire di moda.

18 gennaio 2020

Recensione di "Nella mente dell'astrologo Vol.2"
























A cura di Ciro Discepolo:

Recensione del libro “Nella mente dell’astrologo — Vol. 2”. By Ciro Discepolo.
Giuseppe Al Rami Galeota è un uomo onesto e un ricercatore altrettanto onesto. E questo non tanto perché quando lo tentarono rifiutò le lusinghe di una promessa di gradi da caporale e i trenta denari con cui diversi altri si sono venduti. No, do per scontato che non ci sarebbero mai riusciti.
 
Egli è onesto nel suo percorso umano e coerentemente lascia traccia di ciò nei suoi scritti, come nell’ultimo libro che ho voluto leggere subito, prima di partire per una settimana negli States: “Nella mente dell’astrologo — Volume 2”, Youcanprint, Roma, 2020, 232 pagine, reperibile sia in rete che nelle librerie.
 
Chi lo legge si accorge che il tormento è sempre dentro di lui e certamente le frasi che terminano con un punto di domanda sono assai più numerose di quelle che finiscono con un punto esclamativo. Così ricordo il Giuseppe Galeota che conobbi tanti anni fa e così lo identifico ancora oggi.
 
Giuseppe continua a interrogarsi e un poco anche a tormentarsi su quella che potremmo definire la genesi dell’Astrologia, dalla notte dei tempi a oggi: egli si chiede, per decine e decine di pagine, quale possa essere il modo giusto di decrittare i simboli da cui sono state partorite tutte le stimmate astrologiche: lo zodiaco siderale, quello tropico, la divisione arbitraria delle prime costellazioni, la corrispondenza analogica tra i miti greci e i pianeti che noi conosciamo… E mille cose ancora.
 
Però, attenzione: nell’Autore detto persistere è una modalità operativa e di ricerca, non il fine stesso della sua direzione come uomo e soprattutto come astrologo.
Egli non continua a tormentarsi su mille argomenti al solo scopo di gettarsi in quella astrologia filosofica, in quel magma di fuffa, dove sia possibile dire tutto e il contrario di tutto.
 
No, e qui viene fuori la coerenza e l’onestà dello studioso: Giuseppe getta sul terreno di studio i suoi dubbi e i suoi struggimenti interiori, di vero studioso, ma per poi scendere in campo, schierarsi e — soprattutto — agire. 
 
Io avevo visto questo suo potenziale di vero astrologo, dentro di lui, tanti anni fa, e sono in parte responsabile di averlo messo con “le spalle al muro”, indirizzandogli molte persone a cui dicevo di no per un consulto: quando Al Rami si è trovato faccia a faccia con tante persone, ha compreso che pur all’interno di un sentiero legittimamente cosparso di punti di domanda, egli aveva il DOVERE di tentare di aiutare gli altri e per fare questo doveva schierarsi.
 
Anche qui avrebbe potuto scegliere la strada più facile del “Sì, però…” o del “Dobbiamo considerare tutte le variabili e tutte le possibilità”, ma avendo qualità di vero astrologo ha fatto le sue scelte e si è gettato nella mischia.
 
Io non credo che lui abbia scelto la mia scuola e l’Astrologia Attiva per motivi sospetti: ha sperimentato prima su sé stesso e poi, giorno dopo giorno e anno dopo anno, ha continuato la sua esperienza sugli altri, raccogliendo anche tante soddisfazioni lungo sentieri di cui ha potuto valutare l’affidabilità dei risultati.
 
All’inizio io sentivo la sua preoccupazione di elaborare, impellentemente, una scoperta importante. Oggi percepisco una giusta nuova maturità in lui, maturità in cui credo che egli abbia compreso che pur in mancanza di scoperte clamorose, che comunque potrebbero esserci, agire da bravo astrologo non è cosa per tutti: occorre predisporsi all’ascolto — e la sua laurea in psicologia lo aiuta molto in ciò —, ma è necessario anche affinare tecniche che non si leggono sui libri, come quella che permette all’astrologo di far rilassare il consultante e, quando egli si accorge che chi gli sta di fronte, ha abbassato il muro di sospetto e di paura, “sferrargli” di colpo la domanda o le domande principali.
L’Astrologia è soprattutto un’arte alla cui base ci deve essere un feeling che permetta all’astrologo di entrare in profonda empatia con chi gli sta di fronte.
 
Chi è cattivo, invidioso, meschino, non potrà mai essere un buon astrologo.
 
Da studioso a studiosi: leggete il Tema Natale di questo cancerino (soprattutto) e vi renderete conto che, se proprio desideriamo trovargli un difetto umano di un certo peso, quello è ascrivibile al suo eccessivo “candore sagittariano” che gli viene dal segno solare.
Ve ne accorgete dalle risposte con cui si confronta con gli avversari.
Gli ignoranti possono essere semplici “ignoranti ruspanti”, come direbbe Hannibal Lecter, oppure “ignoranti in cattiva fede”.
 
Dalle risposte che Al Rami dà ai suoi interlocutori/avversari, vi rendete conto che egli dialoga pensando di trovarsi sempre di fronte a “ignoranti ruspanti”.
 
Così, se qualche sciacquetta, al soldo di qualcuno che le ha promesso i gradi di caporale, gli ripete la stessa litania, sciocca sciocca sciocca, che declinavano a me cinquant’anni fa (“Non puoi dimostrare che le Rivoluzioni Solari Mirate funzionino perché non potremo mai avere che lo stesso soggetto parte e non parte e dunque tutto resta solo teoria e basta”), Giuseppe non infierisce, tenta perfino di dialogare, quando basterebbe zittire per sempre questi dementi ricordando loro due cose:
 
-        Primo, che tra le molte migliaia di esempi che ho pubblicato nei miei libri, vi sono molti casi straordinari di gemelli, genetici o astrali, in cui uno dei due è partito e l’altro no, cosa che potrebbe convincere anche i somari. Ma i somari sono in buona fede.
-        Secondo, potrebbe cucire loro la bocca, per sempre, facendo osservare a questi venduti ignoranti, che tale critica si potrebbe usare anche contro i transiti perché dovremmo sempre riuscire a dimostrare cosa accadrebbe a Tizio se Plutone, invece di passargli sulla testa, cambiasse orbita e passasse da un’altra parte.
 
Candore sagittariano, come dicevo. Ma non semplicità o stupidità. Leggete con quanto senso critico l’Autore riflette sulle molte assurdità di un duello Astronomia/Astrologia citato nel suo nuovo libro. E considerate anche che egli è tra i pochissimi, forse l’unico, che mi segue, costantemente, sul versante epistemologico a cui dovrebbe indirizzarsi, soprattutto, l’intellighenzia astrologica di tutto il mondo che, invece, reitera inutili declinazioni sulle profezioni e sulle Parti Arabe che al cittadino di oggi non cambiano la vita neanche di un bit. 
 
E leggete anche con attenzione la sua critica, moderata e ragionata, ma implacabile, all’inconsistenza teorica e pratica di ogni tentativo di leggere Chirone in rapporto ai fatti della vita di un essere umano.
 
Io sono soddisfatto di come procede il suo cammino di studioso e ho piacere anche che lui sia tra i venticinque iscritti al nuovo corso di Astrologia Attiva (alla data del 31 dicembre scorso), tra cui ci sono diversi dei migliori ex allievi e oggi colleghi della mia scuola.
Mi fermo qui, non prima, però, di avere definito Giuseppe Al Rami Galeota, secondo il mio modo di vedere, un anatomo-patologo dell’anima dell’astrologia e questa sua frase, di pagina 131, mi sembra lo dimostri efficacemente:

“Per me, il viaggio di compleanno rappresenta l’euforia che si prova nel sentirsi parte attiva di un processo catartico di crescita e di liberazione dalla sofferenza”.
 
Mia risposta:
 
 
Gli ho regalato una copia e mi aveva detto che l'avrebbe letta una volta rientrato dagli USA. Non ha resistito e ha divorato il testo in un giorno...
Ebbene, come potete leggere ne ha approfittato per essere molto duro con gli avversari della nostra scuola attribuendomi anche un certo difetto che in parte condivido: non vedo quasi mai cattiveria in chi si confronta con me, ingenuità sagittariana, candore. Ma non so fino a che punto questo mio veder "rosa confetto" sia ingenuo.
È anche vero che considero il mio interlocutore astrologo un "ignorante ruspante"; ma non in senso offensivo, ma solo nel senso di chi su certe tematiche ignora certe letture, di chi non è abbastanza informato. Perché è ciò che ho sempre constatato. Lo sottoscrivo perché non c'è nulla di male a esser disinformati: io lo sono su altri argomenti dell'astrologia su cui non mi cimento.
Questa sua recensione per me è motivo di orgoglio perché mi definisce " anatomopatologo dell'anima dell'astrologia". Non sa quanto questa affermazione risuona in me che sin da bambino amavo catalogare gli animali preistorici in categorie di peso e lunghezza, analizzare nel dettaglio la loro forma per poterli poi disegnare. Occorreva spirito di osservazione, una specie di lente a raggi X.
Ricordo quando da piccolo amici di famiglia mi chiamavano "scienziato" per via della mia cultura in campo naturalistico.
Sono contento anche che abbia definito seria, critica e ragionata la mia analisi su Chirone; cosa che come potrete ben immaginare mi procurerà un sacco di avversari; ossia tutte quelle persone che usano questo corpo celeste ormai da lustri, raccogliendo risultati positivi che io penso di aver "smontato" passo passo.
Ho spiegato un metodo e le criticità di certe descrizioni. Sono stato onesto. Onesto non significa che ho ragione nelle conclusioni. Significa solo che ho mostrato i numerosissimi e clamorosi errori che io ho scorto in certe definizioni, sempre per il solito fatto che come dice Discepolo sono un "anatomopatologo".
Grazie per le belle parole. 
 
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