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27 novembre 2018

InSight atterra su Marte



 Si chiama InSight che in inglese significa “intuizione” ma si tratta di un lander, ossia il veicolo spaziale che è atterrato sulla superficie di Marte alle 20.54 (ore italiane) di lunedì 26 novembre 2018. InSight è l’acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport (esplorazione degli interni con indagini sismiche, geodesia e trasporto del calore).

L’ammartaggio (si dice così) è avvenuto sotto il segno del Sagittario (il segno zodiacale dei lunghi viaggi e delle esplorazioni e della conquista dei luoghi lontani) e con Giove (pianeta del Sagittario e dei Pesci legato all’espansione e alla fortuna) che dopo 12 anni è rientrato nel Sagittario stesso, ma questa volta anche in angolo di sestile a Marte nei Pesci oltre che in congiunzione a Sole e Mercurio (sempre in Sagittario). Dunque un evento caratterizzato da Giove e dal Sagittario, ma cominciato quasi sette mesi fa, attraverso un viaggio alla velocità di quasi 20.000 chilometri orari, quando Giove era ancora nello Scorpione, il segno zodiacale in perfetta attinenza con il nome del lander. Infatti l’insight, ossia l’intuizione, è una delle caratteristiche di questo segno zodiacale tradizionalmente legato al mistero e a quanto di più profondo possa esserci nella nostra psiche e in natura; tant’è che spesso gli astrologi lo associano proprio alla psicologia. Il termine “insight” infatti, nemmeno a farlo apposta, è impiegato dagli psicologi per indicare l’illuminazione, la comprensione fulminea, immediata, di come risolvere un problema.

Il termine è stato introdotto da Wolfgang Kohler in ambito della psicologia della Gestalt per spiegare certi comportamenti delle scimmie e di come risolvono un problema mostrando la comprensione dei rapporti tra i vari elementi posti nella situazione di laboratorio. Nella psicoanalisi invece riguarda la capacità di comprendere e controllare alcuni aspetti di sé stessi, cosa utile per ottenere una trasformazione terapeutica: corrisponde al momento in cui si “accende una lampadina” nella nostra testa…

Ora, questo parallelismo tra consapevolezza e atterraggio su Marte ci fa immediatamente pensare alla necessità, talvolta, di uscire fuori dalla nostra zona di comfort, spingendoci oltre i confini del nostro sguardo per ottenere una nuova visione delle cose. Naturalmente si tratta di una mia personale associazione di idee.

Il Lander InSight è stato costruito per trivellare sino a 5 metri di profondità la superficie Marziana e per sondare le sue viscere (ancora lo Scorpione). Raccoglierà tutte le informazioni necessarie per capire meglio l’attività sismica del pianeta e per fornire altre informazioni agli scienziati, utili per dedurre l’evoluzione di pianeti rocciosi come quello. La conquista di questo luogo è tutta Sagittario, e non dobbiamo sorprenderci se anche Einstein, che di universo è stato uno dei più grandi studiosi, aveva la Luna proprio in questo segno.

L’ammartaggio invece è avvenuto con la Luna nel Cancro, segno legato alla casa, al passato, alle origini, a tutto ciò che è protezione e famiglia. Insomma, il lander ha trovato una nuova casa, una nuova terra (land significa terra).

L’intelligenza è anche la capacità di creare ponti, anelli di congiunzione tra materie che all’apparenza sembrano incompatibili tra loro, come astronomia, psicologia e astrologia. Il sapere è lì davanti a noi per essere osservato da ogni prospettiva; e questa vicenda richiama alla mia immaginazione proprio questa necessità.

Dott. Giuseppe Galeota “Al Rami”.
Alcune info. di approfondimento: 
1) L'ascendente Leone non ha alcuna attinenza con l'evento in questione poiché è accaduto in orari diversi a seconda del luogo della Terra da cui è stato osservato (l'evento avrebbe un ascendente diverso a seconda del punto della Terra da cui è stato osservato). Pertanto il grafico non è domificabile e non si può stabilire in quale Casa astrologica si trovano i pianeti osservati. 
2) Non si può stabilire, senza domificazione, la salienza di Marte astrologico all'interno di questo evento; ma sicuramente è in evidenza l'influenza di Giove nel Sagittario perché in domicilio. 
3) L'ammartaggio non ha alcuna attinenza con le caratteristiche del lander (la cui nascita è precedente al lancio e all'atterraggio) e nemmeno con il viaggio (che è cominciato in un altro momento): riguarda solo l'istante dell'atterraggio. Perciò l'evento non ci parla del futuro del lander, ma ci parla solo di questo momento storico.
CLICCA QUI PER IL VIDEO
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17 gennaio 2018

Astrologia sulla Luna

Caro Al Rami,

Spero tu stia bene e abbia iniziato in maniera piacevole l’anno di rivoluzione nonché quello civile.

Non so se se ne parli molto in Italia, ma negli ambienti scientifico-accademici c’è un certo fermento per i piani della SpaceX dell’imprenditore americano Elon Musk per avviare una colonizzazione della Luna e poi di Marte in questo secolo. Esistono addirittura piani per una colonia sulla Luna di mille persone nel 2040 (praticamente dopodomani) e viaggi su Marte poco dopo. Personalmente sono molto scettico circa questi progetti, ma staremo a vedere (sperando di vivere abbastanza a lungo!).

Mi interessava invece una puntualizzazione sull’astrologia extra-terrestre, che hai affrontato in post del passato. Un residente marziano arriverebbe certamente in un nuovo sistema di riferimento cosmico. Come risulterebbe l’oroscopo di qualcuno nato su Marte? Penso che ci vorrebbero molti anni se non molti secoli per construire un sistema astrologico marziano. La divisione dell’eclittica in dodici segni da 30 gradi ciascuno potrebbe non essere altrettanto valida, o è possibile che visti da Marte i gradi della rivoluzione solare abbiano un significato simbolico diverso. Inoltre, così come la Terra non compare nei nostri temi natali, in quanto punto di riferimento, così i nati su Marte non avrebbero Marte nel tema natale, ma avrebbero invece il pianeta Terra. Sarebbe bello scoprire quali sono le proprietà del nostro pianeta in un’astrologia extraterrestre! Forse ci aiuterebbe a capire meglio la nostra natura. Inoltre, quale potrebbe essere la vita di qualcuno che non ha Marte nel proprio oroscopo? Da terrestre, direi una vita piuttosto pacifica, magari troppo! L’assenza di Marte porterebbe anche a riconsiderare il gioco di domicili e altre proprietà dei segni. Insomma credo che speculare su questi temi sia molto difficile, ci sono molti elementi che m’inducono a pensare che un’astrologia marziana sarebbe alquanto diversa da quella terrestre e costruibile solo con molta pazienza, esperienza, e tempi lunghi. Infine credo che molto di questo rimarrà pura fantasia dato che per il momento andare su altri pianeti e colonizzarli rimane parecchio al di là delle nostre tecnologie e forse del funzionamento stesso dei nostri corpi, che si sono co-evoluti con e nell’ambiente terrestre, plasmato e mantanuto in vita da mille condizioni praticamente non-reproducibili altrove.

Ti auguro una buona giornata,

R.

Bellissima questione. Io partirei da considerazioni di ordine storico: come ha avuto origine l'astrologia? Rispondere a questa domanda significa comprendere se sia possibile un'astrologia extraterrestre. Partiamo dal presupposto che gli antichi studiosi del cielo decisdero di fare una divisione delle costellazioni in 12 parti in funzione dei cicli lunari, 12 per l'appunto: 12 completi e uno incompleto. Inoltre sappiamo bene che l'astrologia si basa sulla diversa inclinazione dei raggi solari che giungono rispetto ai tropici lungo il corso della rivoluzione della Terra attorno al Sole. Ciò significa che gioca un ruolo importante l'inclinazione dell'asse terrestre. Le costellazioni rimangono invece un riferimento solo per l'astrologia Indiana. Inclinazione significa che i raggi del sole sono perpendicolari al tropico del Cancro o del Capricorno (il nome non è casuale) a seconda della stagione e dell'emisfero.

Appurato che l'astrologia è la somma tra il ciclo lunare e l'inclinazione dell'asse terrestre possiamo applicare la stessa logica agli altri pianeti. Marte ha stagioni? Sì, ma durano praticamente il doppio delle nostre. Infatti il periodo di rivoluzione di Marte attorno al Sole è di 2 anni terrestri. Non solo: L'inclinazione dell'asse marziano è maggiore rispetto a quello terrestre e perciò la fascia dell'eclittica (la fascia di spazio attorno a Marte dove si vedono passare i pianeti e il Sole) risulta leggermente più inclinata. Ciò sicuramente avrà peso per la domificazione. Ma veniamo al problema: le Lune di Marte sono due e perciò non ha più senso una divisione dello zodiaco in 12 parti. Il sistema astrologico di riferimento di Marte dovrebbe comprendere due zodiaci, uno per ogni Luna. La logica è semplice: giacché il calendario e lo zodiaco terrestri sono soli-lunari, allora lo zodiaco e il calendario di Marte dovrebbe basarsi sullo stesso principio. 

Ma il ciclo dovrebbe essere soli-bi-lunare, cioè includere nel sistema una terza variabile. Ma la domanda che dobbiamo porci è invece un'altra: risolti tutti i parametri per effettuare i calcoli e costruire uno zodiaco marziano, siamo sicuri che possa funzionare? A questa domanda non saprei rispondere proprio. Il fatto è che mi assale un dubbio: e se il funzionamento dell'astologia dipendesse dalla composizione e dal magnetismo o da altre energie ed elementi che esistono solo sulla Terra? Voglio dire che affinché il "segnale" astrologico sia ricevuto, deve esserci una "radio" che possa captarlo. Siamo sicuri che anche altri pianeti siano fatti in maniera tale da captare e trasdurre i segnali in informazioni astrologiche? O è solo una caratteristica della Terra? O è invece una caratteristica umana a prescindere dal luogo in cui ci si trova? E se fosse un concorso di cause? Vale la pena formulare questi dubbi? Beh, se arriveremo a colonizzare la Luna, prima o poi, in effetti, bisognerà fare i conti con ciò.

Se ci trasferissimo sulla Luna, anche in quel caso lo zodiaco sarebbe diverso. Un giorno Lunare dura 28 giorni terrestri. La rivoluzione della Luna attorno al Sole dura un anno perchè viaggia assieme alla Terra. Dunque avremmo un anno fatto di 12 giorni circa.  Ogni giorno avrebbe la durata di un mese terrestre. Poi esiste l'ipotesi suggerita da un altro astrologo in cui biosogna semplicemente calcolare la nostra posizione nello spazio e proiettarla sulla Terra. Se così fosse e dovessimo per esempio fare una rivoluzione solare mirata, allora non sarebbe più sufficiente migliaia di chilometri, ma bisaognerebbe spostarsi per milioni, visto che ogni proiezione della propria posizione si estende all'infinito da una direzzione e converge in un unico punto se la direzione è il centro della Terra. Allora un abitante della Luna farebbe prima a tornare sulla Terra e poi dovrebbe spostarsi nella direzione terrestre prescelta. Insomma, ora stiamo veramente fantasticando, ma è un ottimo esercizio mentale per cercare di capire un po' come funziona questo nostro "giocattolo" che è l'astrologia.


Cercheranno di lederci in ogni modo. Ma non daremo loro la soddisfazione di vederci tristi. Mai.

24 agosto 2017

Archeologia astrologica

Nel sud della Puglia nella provincia di Taranto è possibile fare tappa in spiagge di rara bellezza come quelle di Campomarino e di San Pietro in Bevagna. Nello stesso territorio esistono delle grotte naturali che venivano utilizzate nel periodo ellenistico per osservare riti legati al culto di Diana o di Persefone. Quella che vedete qui sotto è una grotta naturale non utilizzata per alcun rito ma è orientata esattamente a sud cosicché in qualsiasi momento dell'anno è possibile osservare sia il sorgere e il tramontare del sole ma anche vedere tutta la fascia dello zodiaco che naturalmente parte dall'orizzonte a est sino alla sommità del cielo a sud per poi terminare a ovest. Durante il corso dell'anno è possibile notare come la fascia dello zodiaco si alza e si abbassa rispetto al piano dell'orizzonte a seconda della stagione e quindi dell'inclinazione della Terra rispetto ai raggi del sole e dell'eclittica. Vorrei ribadire per gli inesperti che è chiamata eclittica proprio la fascia dello zodiaco cioè il percorso del sole dal suo sorgere e tramontare lungo il corso dell'anno. I più attenti sicuramente avranno notato che in estate il sole culmina molto più in alto rispetto all'inverno e questo dipende proprio dal fatto che la terra mostra inclinazioni diverse a seconda della stagione dell'anno, sempre rispetto ai raggi del sole. 

Poiché la piccola grotta ritratta in foto è orientata naturalmente a sud, è perennemente illuminata dai raggi del sole dall'alba al tramonto.

Occorre ribadire che anticamente l'osservazione del sole e dello zodiaco erano di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell'uomo perché fungevano da calendario per coordinare le attività terrestri con quelle celesti, per incastrare le attività agricole e sociali con i movimenti dei pianeti e soprattutto con il sorgere e il tramontare di alcune stelle.

Il momento in cui una stella sorge per la prima volta lungo il corso del nuovo anno, viene chiamato levata eliaca. In sostanza si tratta di una segnale che gli antichi uomini utilizzavano per datare l'inizio di attività particolari e funzioni religiose. E proprio di religione parleremo nel prossimo articolo, perché affronteremo il tema di come la visione del cielo e dello spazio abbia influenzato ogni religione compresa anche quella cattolica...
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31 marzo 2017

Il cielo nel cuore


Gli antichi uomini che osservavano il cielo, avevano gli stessi problemi di chi oggi si appresta a usare il proprio telescopio: dovevano fare i conti con le intemperie, col vento che faceva lacrimare gli occhi e impediva le osservazioni anche in assenza di nuvole. Ieri, mentre "giocavo" col mio Omegon EQ1000, facevo proprio queste riflessioni. 

L'osservazione del cielo è qualcosa che ha a che fare con la ricerca dell'oggetto, con la messa a fuoco, con la scelta degli obiettivi giusti e non solo con la soddisfazione di aver visto da vicino un punto lontanissimo milioni di chilometri. 

Quella di sopra è una foto scattata posizionando il cellulare della mia Francesca (Samsung S7) sull'oculare del mio telescopio. Il risultato è grandioso anche se la luminosità dell'oggetto non consente la distinzione dei dettagli più piccoli. Posizionando l'occhio direttamente sull'oculare invece abbiamo immagini spettacolari; ma è necessario l'ausilio di un filtro lunare per poter ottenere immagini fotografiche più nitide soprattutto durante la fase di luna piena. 

In realtà il mio obiettivo era quello di osservare la congiunzione tra la Luna e Marte (poco più distante a destra della Luna); ma purtroppo, a causa del vento non ho potuto osservare il pianeta rosso in tutto il suo splendore. Molto diverso è stato l'avvistamento di Giove qualche giorno fa, con i 4 satelliti più grandi. Il problema è che non è stato possibile scattare una foto con il telefonino senza il supporto specifico che, purtroppo, non era in dotazione assieme agli altri componenti del telescopio. 

Questa sera, tempo permettendo, dovrei riuscire a osservare Mercurio subito dopo il tramonto. Ho avuto modo di osservare anche le Pleiadi ma aspetto la fine dell'estate per osservare le stelle della mia costellazione preferita: Perseo. 

Tanti anni fa passavo notti intere sulla spiaggia a osservare il cielo sino al sorgere del Sole, spesso in compagnia di una civetta che si appollaiava sulla sabbia a una decina di metri da me. Ero munito di un binocolo a infrarossi che mi consentiva di esplorare il cielo nella quasi più totale oscurità se non fosse per le luci del porto non molto distante. 
Nel luogo in cui sono nato, l'orizzonte occidentale è coperto dalle colline, mentre quello orientale è libero da ogni impedimento visto che è possibile osservare il sorgere del sole dal mare.
Proprio nella stessa direzione, già a metà dell'estate è possibile veder sorgere la costellazione di Perseo di cui ho introdotto qualcosa in alcuni miei interventi sul mitraismo. 

Perseo, oltre a essere considerato l'eroe da cui deriva il nome della Persia, sembra essere un riferimento astronomico legato alla precessione degli equinozi ma pure alla costellazione del Toro con cui è raffigurato spesso appunto nelle iconografie religiose del culto del dio Mithra che, tra l'altro, appare nello stesso periodo in cui nasce Gesù e, cosa ancora più singolare, condivide con esso molto della sua storia, come per esempio la nascita da una vergine. 

Non mi pare assurdo collegare questa idea all'omonima costellazione (che in antica Babilonia era denominata "il Solco", evidentemente in attinenza con i campi da arare) visto che Perseo stesso (o il dio Mithra) appare raffigurato colpire alla gola un Toro (il Toro sacro Anu) e dal sangue sgorgare una spiga di grano: Spica (la spiga) è la stella principale della costellazione della Vergine. 

Non lasciatevi trarre in inganno: in quello stesso periodo era già evidente la differenza tra zodiaco siderale e zodiaco tropico che invece veniva usato per gli studi astrologici in periodo ellenistico. Perciò a chi dice che l'astrologo dovrebbe aggiungere un tredicesimo segno zodiacale (Ofiuco) noi gli rispondiamo che si sbaglia perché da allora solo in oriente si continuò a usare la posizione dei pianeti nelle costellazioni. 

Oggi, invece, le effemeridi (le tavole che permettono di calcolare la posizione dei pianeti nello spazio) ci forniscono la posizione dei pianeti a prescindere dalla precessione degli equinozi. Perciò, il sistema di riferimento è stagionale: basti pensare che il tropico del Cancro e del Capricorno si chiamano così proprio perché a prescindere dallo sfondo di stelle, in precisi momenti dell'anno cominciano i rispettivi segni zodiacali. Il che corrisponde a momenti astronomici in cui il Sole punta in direzione di costellazioni che non sono né il Cancro e né il Capricorno. Se l'astrologo dovrebbe inserire un tredicesimo segno zodiacale allora l'accademia scientifica dovrebbe pure rinominare i due tropici in maniera differente dato che l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto ai raggi del Sole (a seconda della sua posizione nei diversi momenti dell'anno) non è più la stessa di 2000 anni fa. 

Infatti l'inclinazione dei raggi solari rispetto al tropico del Capricorno e del Cancro non avviene più in corrispondenza delle omonime costellazioni. Non mi perderò come al solito in critiche verso un sistema che vuole manipolare l'opinione pubblica. Ma in fin dei conti, se l'intento è quello di sfatare il mito degli oroscopi, beh, non ci vuole un espediente del genere dato che persino i muri sanno che sono solo un intrattenimento divenuto un fenomeno di costume che nulla ha a che fare con la vera astrologia, quella appunto nata nel periodo ellenistico e sviluppata nei tempi moderni grazie al supporto del personal computer e divenuta un sapere più organizzato anche grazie all'ausilio delle regole scientifiche (mi riferisco solo a quelle scuole che ne fanno uso). 

Tornando a Perso, è la costellazione che mi piace di più perché esiste un punto in cui è possibile scorgere una cascata di stelle a partire da quella centrale, denominata Algenib (Alfa Persei). Assicuro che lo spettacolo è davvero incredibile e se non lascia me indifferente, figuriamoci come doveva entusiasmare gli antichi astronomi-astrologi che dedicavano l'intera loro vita proprio all'osservazione del cielo. 

Un altro scatto.

27 novembre 2016

SPECIALE: LA BUFALA DI OFIUCO


Condividete il più possibile per evitare che anche quest'anno passi la solita bufala.

La Nasa presume di sapere quali sono le basi astronomiche su cui si fonda il pensiero astrologico e per questo sbaglia clamorosamente

Nonostante l’equivoco sia stato chiarito numerose volte, si continua a diffondere sempre la solita falsa notizia circa il fatto che bisognerebbe aggiungere un tredicesimo segno zodiacale: Ofiuco.
In verità l’astrologia non si basa sulle costellazioni zodiacali come erroneamente lasciano a intendere quegli articoli di fine anno. Segni zodiacali e costellazioni hanno lo stesso nome, ma sono due cose diverse e questo era risaputo sin dai tempi di Ipparco di Nicea, quasi 200 anni prima di Cristo. Ne abbiamo testimonianza attraverso la lettura del Tetrabiblos di Tolomeo.



Vediamo di capire qual è la differenza tra costellazioni e segni zodiacali. Le costellazioni zodiacali sono la divisione dell’eclittica in parti disuguali e queste costituiscono lo zodiaco siderale che è usato dall’astrologia Indiana, ma non dagli astrologi occidentali. Il movimento di rivoluzione della Terra attorno al Sole fa sì che in un preciso momento dell’anno esso si frapponga a una precisa costellazione. Durante l’equinozio di primavera, Sole e Terra sono allineati verso la costellazione dei Pesci, e non dell’Ariete, a causa del fenomeno denominato precessione degli equinozi.


Tutto diverso è lo zodiaco tropico che invece è usato dagli astrologi occidentali, e che si basa sulla diversa inclinazione dei raggi solari rispetto all’asse terrestre. A seconda del punto dello spazio in cui la Terra si trova rispetto al Sole, i raggi solari saranno perpendicolari all’equatore o ai due tropici: quello del Cancro quando è estate nell’emisfero boreale, e quello del Capricorno, quando è inverno, sempre a nord equatore.


In questo video didattico possiamo notare che i raggi del Sole sono perpendicolari all’equatore e questo dà origine al segno dell’Ariete. Questo istante corrisponde all’equinozio di primavera ed è indipendente dalle stelle che ci sono sullo sfondo. Dopo circa un mese la Terra sarà avanzata ancora e i raggi del Sole giungeranno sulla Terra con un’inclinazione leggermente diversa rispetto alla precedente, e questo darà inizio al segno zodiacale del Toro e poi dei Gemelli e così via. Quindi le costellazioni non c'entrano niente!


In estate (sempre rispetto all’emisfero boreale), i raggi solari saranno perpendicolari al tropico del Cancro e nasceranno persone sotto il segno del Cancro, a prescindere dalle costellazioni che ci sono sullo sfondo. Poi in inverno, quando la Terra sarà passata dall’altro lato del Sole avremo i raggi solari perpendicolari al tropico del Capricorno. Quindi nasceranno persone sotto questo segno zodiacale. Ogni segno nasce dalla diversa inclinazione dei raggi solari rispetto all’asse terrestre; il punto di inizio di questo zodiaco avviene all’equinozio di primavera e ciò corrisponde al segno dell’Ariete.


I segni sono dodici perché gli antichi astrologi usavano un calendario solilunare, cioè quello basato sul fatto che a un ciclo annuale corrispondono 12 lunazioni complete.


 Attraverso degli studi a carattere antropologico sono giunto alla conclusione che lo zodiaco siderale fosse usato prevalentemente nelle regioni equatoriali della Terra, mentre quello tropico fosse usato prevalentemente nelle regioni a nord dell’equatore. Infatti è chiaro che solo a latitudini superiori a quelle equatoriali è possibile accorgersi che, durante il corso dell’anno, il Sole sorge in luoghi differenti: da nordest a sudest. Questo evidentemente ha portato gli antichi a porre attenzione al Sole (e alla Luna), mentre l’attenzione per le stelle nasce in luoghi in cui le stagioni sono meno evidenti.

È altrettanto chiaro che durante il corso della storia vi sono state delle contaminazioni che hanno portato gli antichi astronomi-astrologi a fondere i due sistemi. Fatto sta che la visione siderale permane tutt’ora presso gli astrologi Indiani, mentre l’astrologo occidentale utilizza quest’altro punto di riferimento che invece si basa sull’inclinazione dei raggi solari. Pertanto, non ha alcun senso la pretesa di aggiungere un tredicesimo segno zodiacale visto che Ofiuco è una costellazione che attraversa l’eclittica dello zodiaco siderale. E abbiamo visto che l’astrologo occidentale non usa lo zodiaco siderale ma quello tropico.


Tuttavia solo alcuni astrologi che praticano l’astrologia Indiana stanno rivedendo il loro zodiaco per inserirvi Ofiuco. Noi altri ci dissociamo totalmente da questa pratica, dato che la nostra astrologia si basa su regole completamente diverse.
Bibliografia:
Astri e disastri -T. Neuberg- Fazi editore
Babilonia -P. Brusasco- Raffaello Cortina Editore
Lo zodiaco -F. Cumont- Adelphi
Storia dell’astrologia -Bold, Bezold, Gundel- Laterza
Dèi e miti -AA VV- S. Di Fraia Editore
Dispense di Antropologia culturale Prof.ssa Cardinali (facoltà di Psicologia)
Storia dell’astrologia -K. Von Stuckrad- Oscar Mondadori
Ciro Discepolo, lo scienziato delle stelle -P. Gargano- Guida editori
Mito e modernità -J. Campbell- Red edizioni
Antropologia strutturale -C.L. Strauss- Il Saggiatore
Il pensiero selvaggio -C.L. Strauss- Il Saggiatore
La nascita dell’astrologia -N. Campion- Astrolabio
La scrittura celeste -G. Pettinato- Mondadori
Nascita delle divinità e nascita dell’agricoltura -J. Cauvin- Jaca Book edizioni
L’Egitto degli astrologi -F. Cumont- Mimesis
Astroarcheologia, una scienza eretica -J. Michell- L’età dell’Acquario edizioni
Calendario lunario -G. Paltrinieri- Calderini editore
Archeoastronomia, la conoscenza del cosmo delle popolazioni antiche -A.Gaspani- Fonte di Connla edizioni
Dendera, la sacra terra della dea -A. Crasto- Ugiat
La storia volume 1, dalla preistoria all’antico Egitto -AA- De Agostini editore
Il cielo di Babilonia -M. Baigent- Marco Tropea Editore
Le origini dello zodiaco -R. Lentini- Iuppiter edizioni
Preistoria, l’alba della mente umana -C. Renfrew- piccola biblioteca Einaudi
Storia dell’astronomia -M. Hoskin- Bur edizioni
L’astronomia Egizia -C. Gallo- Muzzio editore
Gli architetti del tempo -Z. Sitchin- Pickwick Piemme edizioni
I Sumeri -G. Pettinato- Bompiani
Astrologia e religione presso i greci e i romani -F. Cumont- Mimesis edizioni
Astrologia storia e apocalisse -N.Campion- Astrolabio
La coscienza religiosa -J. Ries- Jaca Book
Impronte degli Dei -G. Hancoock- Tea edizioni
Catasterismi, l’origine la storia il mito delle costellazioni -G. Vanin- Edizioni Rheticus
Dio d’acqua -M. Griaule- Bompiani
La matematica delle civiltà arcaiche -L. Giacardi, C.S. Roero- Università popolare di Torino editore
Città scomparse -H.&G. Schreiber- Garzanti
L’ambiente nel mondo antico -L. Thommen- Il Mulino
Il mistero della genesi -R.Bauval & T. Brophy- Corbaccio
La scoperta dell’ombra -R. Casati- Editori Laterza
La Bibbia non parla di Dio -M. Biglino- Mondadori
Dizionario dei numeri -F.C. Endres & A.Schimmel- Red edizioni
La Bibbia in cielo H. Hurnard- Gribaudi edizioni
Il culto del sole -R. David- Arnoldo Mondadori editore
I misteri di Mithra -D.Ulansey- Edizioni mediterranee
                                                                                                Giuseppe Al Rami Galeota

16 luglio 2014

Punti di vista sulle case astrologiche. 2^ Parte.

Quello di oggi è un articolo che semplifica ulteriormente il discorso cominciato ieri. Inoltre ci saranno ulteriori chiarimenti sui segni zodiacali. Mi avvalgo sempre di un disegno fatto da me per spiegare la differenza tra i due punti di vista astrologici. 

Due esempi penso saranno sufficienti. 
Osservate il grafico 1A. Sulla sinistra, vi è l'ascendente e il Sole è al fondo del cielo in IV Casa. Il Sole si trova sotto l'orizzonte: infatti chi nasce con il Sole in IV Casa nasce durante la notte. Se invece immaginiamo il Sole come punto fisso, e lo collochiamo convenzionalmente a sinistra, allora vediamo che l'ascendente, viene a trovarsi nel punto più alto del grafico. Il punto più alto infatti corrisponde alla posizione del segno del Cancro se facciamo un parallelismo con i segni astrologici. 


Da questa immagine si nota la posizione dei segni dello zodiaco rispetto alla terra. Al solstizio d'estate, quando comincia il segno del Cancro, il Sole invia i suoi raggi in maniera perpendicolare a un punto preciso a nord della Terra e per questo in un cerchio ipotetico, si posiziona il Cancro in alto. Al solstizio d'inverno invece la terra è inclinata in maniera tale che i raggi convergono verso sud. Al solstizio d'inverno comincia il Capricorno e per questo esso viene collocato in basso. Osservando l'immagine, intuitivamente si comprende come collocare gli altri segni. Ariete e Bilancia si trovano ai lati della Terra e questi segni cominciano quando i raggi del Sole sono perpendicolari all'equatore. 
 Se diamo ancora uno sguardo all'immagine e precisamente al cerchio numero 1, vediamo che se usiamo come punto fisso il Sole, chi nasce con il Sole in quarta Casa, ossia dalle 22.00 alle 24.00, ha l'ascendente che è nella parte più alta del grafico, appunto dove collochiamo il segno del Cancro, analogicamente collegato alla IV Casa (infatti il Cancro è il quarto segno zodiacale). In questo modo si capisce più chiaramente il parallelismo tra posizione del segno zodiacale del Cancro nella parte alta del cerchio zodiacale, e l'ascendente nella parte alta del grafico. Diciamo che entrambi hanno la stessa posizione in alto. In questo modo è possibile tracciare un parallelismo tra segno zodiacale e Casa astrologica. Devo dire grazie ad Antonio Montanelli e a Massimo Romagnoli per avermi dato la possibilità di approfondire queste tematiche, proprio grazie a una serie di accesi dibattiti sul mio gruppo astrologico, il G.R.A.S., che ripeto nasce con lo scopo di essere un laboratorio di ricerca sperimentale in cui assaporare veramente l'ingegno e la creatività di chi vi partecipa. Dicevo, a partire dalle ore 4.00, quando l'ascendente corrisponde con la posizione del Sole nello stesso punto (a sinistra del cerchio), la Terra ha compiuto una rotazione tale che alle ore 22.00 il punto A è andato a finire nel punto più alto del cerchio. 
Passiamo al secondo esempio.
 La figura 2A mostra dove si trova il Sole in un grafico astrologico per un soggetto nato alle ore 14.00. Se prendiamo l'ascendente come punto fisso del cielo, allora il Sole si trova in alto nel cerchio. Si tratta di chi ha il Sole in 9^ Casa. Se invece prendiamo il Sole come punto fisso, notiamo che dalle ore 4.00 alle ore 14.00 il punto A ha percorso un certo tratto di strada e si trova ora in basso nel cerchio, nella posizione in cui si colloca il segno del Sagittario se consideriamo lo zodiaco. 
Qui ovviamente il Sagittario si trova in basso a sinistra e non in basso a destra, ma solo perché come ho spiegato nell'articolo precedente, i segni di destra si collocano a sinistra e viceversa. Questa visione speculare del cielo facilita il calcolo dell'astrologo, ma a noi ci deve bastare sapere che lì dove c'è disegnato L'Aquario in realtà c'è il Sagittario e viceversa; dove sta disegnato il Pesci in realtà sta lo Scorpione e viceversa; dove sta disegnato l'Ariete in realtà sta la Bilancia e viceversa. Lo stesso per i segni di sopra: dove sta il Toro immaginiamoci la Vergine viceversa, e dove sta il Gemelli immaginiamoci il Leone e viceversa. Gli unici punti fissi rimangono Cancro e Capricorno.

In questo modo si scorge facilmente come nello stesso punto dove è collocato il Sagittario si trova l'ascendente per una persona nata con il Sole in 9^ Casa, appunto legata al nono segno zodiacale che è il Sagittario: entrambi in basso a destra nella stessa e identica posizione. Lo stesso procedimento si applica alle altre Case astrologiche, così che ogni segno zodiacale coincide con la posizione dell' Ascendente se prendiamo il Sole come punto fisso del cielo. 

15 luglio 2014

Punti di vista sulle Case astrologiche

Da un po' di tempo, sul G.R.A.S. il mio gruppo astrologico, stiamo dibattendo sulla tematica delle Case. In particolare la questione verteva (e verte ancora) sul fatto che sia lecito o meno associare alle Case un valore simile a quello dei segni zodiacali: se partiamo dal presupposto che i segni dipendono, per certi versi, dalla direzione dei raggi del Sole, e se appuriamo che le Case sono in stretta analogia con i segni, allora è lecito pensare che Case e Segni sono accomunati da una certa luminosità. In parole semplici, se è vero che il segno del Cancro corrisponde al momento in cui a latitudine nord il Sole raggiunge il massimo della sua potenza, allo stesso modo, anche la IV Casa in analogia con questo segno, dovrebbe essere caratterizzata da qualcosa del genere. Le posizioni venute a crearsi sono essenzialmente due: chi afferma che esiste una corrispondenza poc'anzi descritta e chi invece afferma l'esatto opposto. Chi ha ragione? Entrambi a seconda del punto di vista. Un grafico disegnato a mano dal sottoscritto, potrà essere molto utile per capire la questione. Vi assicuro che tutti potrete capire la questione e molto facilmente.
 Concentriamoci a guardare la figura e in particolare il cerchio numero 1 in alto a sinistra.
Nella realtà il Sole è fisso e per questo l'ho disegnato a sinistra del cerchio, unicamente per comodità, per segnare un perenne "orizzonte ideale" che delimita il cerchio in due parti: una superiore e una inferiore. Le frecce indicano il senso di rotazione della terra. In realtà la rotazione avviene in senso orario; ma gli astrologi disegnano i grafici in maniera speculare al cielo: così l'est corrisponde all'ovest e viceversa. Dunque a sinistra, dove generalmente si colloca il segno dell'Ariete (quando si vuole rappresentare lo zodiaco), ci ho messo un punto che ho denominato A (ascendente). Generalmente chi nasce verso l'alba dalle 4.00 alle 6-00 del mattino circa, nasce con il Sole che sta sorgendo, quindi all'ascendente. Questo ben si associa all'idea che l'ascendente sia in analogia con l'Ariete: entrambi aprono un ciclo: l'ascendente ha a che fare con la levata del Sole,  quindi con l'inizio di un nuovo giorno, un nuovo ciclo solare, mentre l'Ariete con l'inizio di un ciclo zodiacale dato che è il primo segno dello zodiaco appunto. Inoltre, per chi vuole trovare delle analogie con il ciclo stagionale, l'Ariete comincia con l'equinozio di primavera e quindi mette in risalto l'inizio del ciclo di fioritura delle pianete, il seme da cui nascerà la pianta. Io sono contro queste analogie e ho spiegato più volte il motivo; ma per questa volta prendiamole in considerazione.

Ora concentriamoci sul secondo cerchio. Il Sole è sempre fisso sulla sinistra e la Terra, ha fatto una rotazione in senso antiorario verso destra. Ce ne accorgiamo dal fatto che il  punto A si è spostato verso il basso. Sono passate due ore circa e si è venuta a creare la 12^ Casa, quella legata al segno dei Pesci. Sono le ore 6.00 e il Sole ormai è sorto. Questo significa che esso si trova a una certa altezza in cielo. In quel momento nascono persone con il Sole, appunto, nella 12^ Casa che ora è il punto in cui prima c'era A all'inizio della rotazione. Questo cozza con l'associazione tra i segni zodiacali e l'intensità del Sole. Alle nostre latitudini, il segno dei Pesci riceve una luce meno intensa rispetto al segno dell'Ariete che invece riguarda il momento in cui il Sole risveglia la natura. Qui il Sole invece si trova più in alto nel cielo e mette in evidenza il fatto che la Terra si è riscaldata di più. Quindi abbiamo il segno dei Pesci che riguarda il freddo invernale, mentre la 12^ Casa (in analogia con il 12° segno zodiacale, cioè appunto i Pesci) riguarda la Terra che piano piano si sta riscaldando. Se però cambiamo punto di osservazione si nota che la 12^ casa si è formata quando il punto A è andato a finire sotto  l'orizzonte ideale, quello dove avevo posizionato il punto A nel grafico numero 1. In questo modo, tale inabissamento del punto A si trova in linea con una sorta di energia che ancora deve sbocciare, fiorire, perché si trova nascosta sotto l'orizzonte, poiché da esso risulta una divisione del cerchio in cui al basso corrisponde idealmente il buio, e all'alto la luce. Lo stesso principio è applicabile a tutte le altre Case.
Infatti se osserviamo il cerchio numero 3, vediamo che sono trascorse altre due ore circa, siamo alle 8.00, il Sole è ancora più alto in cielo e stanno nascendo persone con il Sole nel 11^ Casa. La Terra nel frattempo ha ruotato ancora un po' sino a che il punto A è giunto ancora più in basso, in un luogo che per analogia possiamo associare al segno del Aquario che, per i nati a latitudine nord corrisponde al momento in cui il Sole invia i suoi raggi con un inclinazione tale che non riesce a riscaldare bene le nostre zone come invece accade in estate, una freddezza superiore a quella dei Pesci, che ben si associa al fondo del cerchio che può essere visualizzato come un luogo in cui il buio si fa sempre più intenso. Il punto più alto del cielo riguarderebbe il momento più luminoso, mentre quello più basso il momento più buio. Qui siamo quasi al massimo del buio.
Nell'ultimo cerchio sono passato direttamente a quei soggetti che nascono attorno alle 20.00 Ho scelto quest'ora ma potevo scegliere qualsiasi altra. In quel istante si nasce con il Sole nella 5^ Casa. Ma il Sole a quel punto della giornata è già tramontato. Come si fa ad associare al caldo Leone di agosto (dove il Sole batte forte) il buio delle ore 20.00? Semplice: cambiando ancora una volta punto di vista si nota che il punto A ora si trova sopra l'orizzonte ideale e quindi in zona "luce" quasi al culmine del ciclo. In questo modo al calore del Leone, in analogia con il caldo di agosto (per latitudini temperate a nord dell'equatore) possiamo associare la luce che colpisce il punto A che è giunto quasi alla sommità del cielo. Lo stesso e identico principio si associa per tutte le altre case così che abbiamo contemporaneamente, a seconda del punto di vista, che Segni e Case corrispondono a momenti di luce simili nonostante, in effetti, accade il contrario nella realtà. 
Il bello è che però possiamo trovare analogie anche se a ogni Casa applicassimo quello che si fa durante le rispettive ore della giornata. Questo perché, come ho detto infinite volte, le analogie non servono a spiegare cose o a definire teorie: servono solo a giustificare i fatti in maniera creativa.