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19 aprile 2018

Inconscio, astrologia, Chirone

Ogni comportamento ha un contenuto manifesto e un contenuto inconscio. Perciò indirettamente, attraverso il comportamento, attraverso le azioni o la vita di chi vogliamo analizzare, possiamo avere informazioni su qualcosa che si trova a livello inconscio. 

La parola inconscio non è sinonimo di inconoscibile, ma è sinonimo di nascosto e automatico. Le nostre abitudini e i nostri comportamenti ricorrenti che attuiamo in maniera istintiva e automatica sono espressione dell'inconscio, di un'esperienza che è stata immagazzinata nella memoria a lungo termine. Per esempio, sapere come ci si allaccia le scarpe è un meccanismo inconscio. Si tratta di meccanismi facilitatori.

In astrologia qualsiasi posizione astrologica ci parla di comportamenti di cui una parte è inconscia. Per esempio la Luna nel Leone rappresenta un comportamento dignitoso e difficoltà a sopportare le umiliazioni; e questo accade spesso in circostanze tipiche la cui origine, in astrologia non si può sondare.  Infatti questa materia non ci spiega qual è la ragione e qual è l'esperienza che abbiamo avuto nel passato e che ci spinge a essere così come siamo; anche perché tale comportamento potrebbe pure non dipendere dalle esperienze vissute: ci sono meccanismi che per esempio possono essere ereditari.

L'astrologia ci fornisce indicazioni soltanto su quelle cose conoscibili; ci parla di fatti ma non delle cause che li hanno originati. Per fare un esempio, Saturno in quarta Casa sta a indicare che l'ambiente familiare può essere percepito ostile e freddo ma non ci spiega per quale motivo è così. Qualcuno pensa sia possibile e per questo prova a fare delle ipotesi incrociando diversi fattori astrologici. Un astrologo di quelli karmici provò a intepretare il mio tema usando questo paradigma e sbagliò.

Perciò penso che non sia possibile poiché la medesima posizione astrologica si presta a numerose interpretazioni; altrimenti diremmo che l'astrologia è una scienza esclusivamente empirica e non anche ermeneutica.

Veniamo al nocciolo della questione: molti autori affermano che attraverso la posizione di Chirone possiamo pervenire a comprendere qual è la nostra ferita. Naturalmente ci sono casi in cui interviene il meccanismo di difesa denominato rimozione, ossia la reazione di gettare nell'inconscio un'esperienza traumatica e dimenticarsene, ma mostrando nei comportamenti ( per esempio tramite un'ossessione) che in passato c'è stato un trauma. Pertanto, se c'è la rimozione, la persona interrogata potrebbe non essere consapevole della sua ferita. Ovviamente si tratta di casi limite poiché oguno sa cosa gli è successo in passato: una donna che ha subito una violenza sessuale, per esempio, sa che è questa la sua ferita, il suo trauma e difficilmente lo dimentica. 

Più volte ho scritto che io so benissimo quali sono le mie ferite e che nessuna di essa corrisponde con la posizione di Chirone in 8^ Casa. E allora, qualcuno furbamente tira fuori il discorso dell'inconscio e che perciò se io non trovo corrispondenza tra il mio Chirone e certi fatti è perché li ho rimossi dalla mia coscienza. Questa è naturalmente una bella scusa per accettare qualcosa senza dare prove. In ogni caso, la rimozione è sempre accompagnata da un sintomo che è la "deformazione" di ciò che è stato rimosso. Dunque, anche se indirettamente, potremmo capire, osservando il sintomo, le cause descritte da Chirone. Ovviamente tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...

Quando si parla di Chirone si parla di qualcosa molto simile al meccanismo di difesa denominato formazione reattiva. In pratica, conseguentemente a una ferita subita nel passato, il soggetto si comporta in modo tale da reagire in maniera opposta. Per esempio è una formazione reattiva quella di un uomo che decide di diventare un medico dopo aver assistito alla morte del fratello. È una formazione reattiva l'umiltà che nasconde invece l'ambizione (e di casi del genere ne ho visti tanti). Un altro esempio di formazione reattiva è amare qualcuno che in realtà si odia. Un desiderio inaccettabile viene rimosso, inviato nell'inconscio mentre alla coscienza rimane un comportamento opposto. 

Se le esperienze di Chirone si riferiscono alla primissima infanzia o a vite precedenti, è chiaro che non possiamo verificare in maniera empirica la validità di certe affermazioni. Perciò occorre compiere una scelta: bisogna dare fiducia a prescindere, come atto di fede a quel che possiamo intuire circa il funzionamento di Chirone? Se queste ferite derivano da una vita precedente, come si fa a vedere se ciò è vero? Bisognerebbe credere sia alla reincarnazione (e ciò è una scelta di fede del tutto legittima) e sia che per davvero quel corpo celeste ci parli di una ferita acquisita in un'altra vita (e anche qui è una scelta di fede, crederci o meno). Oppure, onde evitare di farsi queste "pippe mentali" (lo sono per me), bisognerebbe badare al sodo: nel mio passato c'è un'esperienza traumatica e in linea coi significati di Chirone nella casa in cui si trova? Si? No? Se è no, allora Chirone non funziona. 

Secondo il mio parere, che non vuole andare contro quello di altri, le nostre ferite sono date dalla 12^ Casa e dai pianeti che si trovano in essa. L'archetipo dell'uomo ferito che risana le ferite del prossimo, è assolutamente Pesci. Analizzando la mia 12^ Casa trovo in essa tutte le mie ferite: Luna in 12^ in Leone, e dispositore della 12^ in IV Casa: ferite nell'orgoglio, ferite che riguardano il padre, ferite riguardanti le figure femminili della propria vita. Nulla che c'entri con Chirone in 8^ a meno che non si faccia distinzione tra una ferita e l'altra.  

Se Chirone riguarda la capacità di apprendere da una ferita, allora il settore astrologico di riferimento ci dice il luogo in cui possiamo apprendere di più. Ma anche in questo caso non ho trovato riscontri.

Io che sono un furbacchione ho fatto un esperimento: ho detto alla mia fidanzata che le avrei letto il significato di Chirone nella sua X Casa e in Toro; ma le ho letto le indicazioni che invece riguardavano Chirone in Ariete e in IV Casa. Ebbene, ha trovato che tali informazioni calzassero a pennello con la sua vita. Quando le ho spiegato che le avevo tirato uno scherzetto, le ho elencato i vari significati di Chirone nei vari segni; e anche in questo caso ha trovato molte corrispondenze con ognuna delle descrizioni. Questo significa che le descrizioni sono troppo vaghe e chiunque può riconoscersi in ognuna di esse. 

Ora, la ferita più grande della mia fidanzata ha a che fare con la sua famiglia; ed è anche il settore dove pensa di aver imparato una lezione. La famiglia non ha a che fare né con la X Casa e né col Toro. Nella IV Casa, Francesca ha infatti Saturno e Urano. La 12^ Casa di Francesca è nel segno del Cancro (la famiglia!) e la Luna si trova in 3^. Infatti la sua ferita coinvolge una zia. 

Naturalmente qualcuno dirà che la ragazza ha rimosso un altro tipo di ferita; e così qualsiasi altro consultante. Ma noi sappiamo che gli antichi astrologi che non sapevano nulla dell'inconscio, quando dovettero stabilire il significato di un certo pianeta e di un certo segno, usarono l'osservazione empirica: in tale condizione astrologica X accade un fatto Y, concreto, visibile. Una Luna in 12^ significa ferite da donne; e questo è visibile, verificabile, non inconscio o inosservabile. 

Il bello dell'astrologia è che ogni posizione ha un corrispettivo psicologico e allo stesso tempo uno pratico. Quindi, se non possiamo verificarne le tendenze psichiche almeno possiamo avere un riscontro coi fatti, con le azioni, con i comportamenti, con gli eventi. 

Un Giove in I Casa congiunto all'ascendente, se non può essere misurato come indice di ottimismo, allora può essere misurato se porta oggettive fortune. Nel caso non fosse così, allora occorrerebbe uno psicoanalista per mettere alla prova ogni posizione astrologica. Ma in passato non vi erano psicoanalisti e ci si basava sui riscontri pratici. Perché oggi dovremmo complicarci la vita?

Allora oggi c'è la strana convinzione che le posizioni astrologiche possano esprimersi portando alla luce qualcosa di inconoscibile, per esempio svelandoci l'esistenza di energie sottili, di altre dimensioni, di un inconscio impenetrabile. Ma tutto questo è pura speculazione mentale. Tutto molto bello, affascinante, ma pur sempre qualcosa che potrebbe essere pura suggestione. 

Proprio ieri ho comprato il libro di astrologia scritto da Carmignani e Bongiovanni. Essi, sebbene impieghino molte pagine a parlare di mito, mitologema, archetipo, (giusto purché non si pensi che il mito sia la causa del funzionamento dell'astrologia) sono arrivati alla giusta (per me) conclusione, che Jung ha dato solo una tra le possibili spiegazioni sul funzionamento dell'astrologia, ossia la sincronicità. Molti astrologi la adottano come dogma e perciò non si domandano più se occorre un riscontro oggettivo a ogni posizione astrologica dato che per sincronicità, per l'appunto, ogni elemento astrologico corrisponde col relativo mito. Anche io, già da molto tempo, sono dello stesso parere dei due autori quando parlano del fatto che potrebbe esistere un campo morfico (è stato l'oggetto della mia tesi di laurea) e che quindi il binomio "omen-nomen" sarebbe da prendere con le pinze. Tra l'altro, un trigono o una quadratura non hanno nulla a che fare con qualcosa di mitologico o sincronistico. Semmai hanno a che fare anche con attributi numerici; e questo è vero sia per gli aspetti, sia per i pianeti e sia per i segni e le Case.

Se esiste un campo morfico, ossia che dà la forma, allora è possibile vederla anche concretamente attraverso i fatti, naturalmente senza andare a prendere in causa vite passate o esperienze prenatali o vissute subito dopo il parto. Ma ribadisco, è solo la mia personalissima opinione e non un attacco a chi la pensa diversamente.

Come potrete ben comprendere, quando si parla di Chirone si parla di paradigmi con cui ognuno intende la realtà e il funzionamento dell'astrologia. Stando all'astrologia giudiziaria il paradigma imperante è il dato oggettivo, che poi è l'unico metro di paragone che abbiamo per fare i conti con la realtà. Se invece adottiamo il paradigma spiritualista, allora non abbiamo più bisogno della verifica e va bene la fede. Ed è perfettamente legittimo che altri possano ritenere riduttiva la mia visione. Ma riduttivo o meno, si parla pur sempre di paradigmi e non di certezze assolute: una visione più empirica e l'altra più spiritualista ci parlano della sottile linea di confine tra ciò che è pensabile e ciò che è vero. 

Di questi argomenti ne ho parlato fino a ieri notte, al telefono, con un conoscente che da poco studia gli argomenti dell'astrologia karmica ed esoterica e già si sente un collega, uno psicologo, e non so quante altre cose. Ed è proprio in seguito a questi scambi che ho deciso di scrivere questo articolo e di chiudere, anche con lui, un dialogo che sembrava stagnare in personalissime opinioni non richieste. 

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Risolto il problema di oggi pomeriggio, ribadisco: non daremo mai a nessuno il piacere di vederci tristi.
 

Autore e statuto
Giuseppe AR Galeota
Statuto: qui “valido” significa discutibile e controllabile (criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo: astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias (verifica/contro-esempi).

24 dicembre 2017

I 2 cicli umani e il capodanno

C'è un tempo per tutto.

C'è un tempo lineare che dalla nascita ci fa percepire gli accadimenti in continuo divenire sino alla morte. L'essere umano nasce, cresce, invecchia e poi muore.

E c'è un tempo ciclico che ci fa vivere le stesse esperienze lungo il corso della vita. Si fanno gli stesso errori, si vivono sempre le stesse esperienze, ci capitano situazioni conle stesse circostanze a cui reagiamo spesso sempre allo stesso modo.
Il tempo scandisce la nostra evoluzione ma pure tutto quello che si ripete uguale  o con poche variazioni. 

Il tempo è misurato dagli orologi, dai calendari grazie alla scoperta del movimento di rivoluzione della Terra attorno al Sole. Esso è ciclico e porta le stagioni causate dall'inclinazione dell'asse terrestre. E ogni giro completo attorno al Sole è diviso in 12 mesi, con 12 segni zodiacali che prendono le caratteristiche di questa divisione del tempo in 12 parti uguali. 

Ogni dodicesimo ha caratteristiche climatiche e stagionali che variano con il variare della latitudine  geografica. E ogni  mese ha pure caratteristiche qualitative: per esempio nascere nello stesso mese astrologico significa nascere sempre con caratteristiche astrologiche ricorrenti, e che saranno diverse da quelle di chi nasce in un altro mese astrologico. Così, anche se gli anni passano, chi nasce nello stesso mese avrà sempre qualcosa in comune con chi è nato nello stesso mese ma cent'anni fa, o mille anni fa. E in futuro sarà lo stesso, perché il tempo è anche ciclico. I risultati del movimento di rivoluzione della Terra attorno al Sole sono i segni zodiacali.

Poi c'è il tempo scandito dal movimento di rotazione della Terra attorno al proprio asse.  Il primo ciclo al mondo a essere osservato: il passaggio perenne dal giorno alla notte. Anche le ore della giornata hanno un valore qualitativo. Non solo sono strettamente connesse al quantitativo di buio e di luce (in rapporto al ciclo stagionale e alla latitudine geografica in cui si vive); ma il valore è anche qualitativo perché chi nasce quando il Sole sta sorgendo avrà caratteristiche in comune con tutti quelli che nascono nello stesso momento. E quando il Sole è ormai tramontato e sono sorte le stelle, anche questo avrà un effetto qualitativo costante su chi nasce proprio durante quelle ore. E il movimento dirotazione della Terra attorno al proprio asse determina l'ascendente nonché le 12 Case astrologiche: 12 ore doppie, ognuna delle quali associata a un segno zodiacale.

Così, chi nasce poco prima dell'alba avrà il Sole in I Casa e avrà, a prescindere dal mese di nascita, caratteristiche in attinenza col primo segno zodiacale, ossia l'Ariete. E chi nasce per esempio subito dopo l'alba avrà caratteristiche in attinenza col dodicesimo segno zodiacale, cioè i Pesci. Così il soggetto avrà caratteristiche qualitative inerenti al movimento di rivoluzione e rotazione della Terra. 

E poi c'è il ciclo dei pianeti attorno al Sole e della Luna attorno alla Terra. E anche questi hanno caratteristiche qualitative. Così, nascere quando la Luna, vista dalla Terra, sarà in un certo segno zodiacale, significa avere particolari qualità legate a quel ciclo specifico.

Il Capodanno e gli oroscopi.

Esiste il ciclo dell'anno civile, quello che ci permette di mantenere il conto degli anni che passano. Ed è stato fatto coincidere col primo di gennaio, attorno al  46 a.C per conto di Giulio Cesare, momento che non ha alcuna validità astrologica dato che ogni nostro ciclo vitale comincia e termina nel giorno della nostra nascita. Il compleanno è il nostro vero capodanno. Il primo di gennaio è una convenzione per ragioni storiche, politiche, sociali. 

Anticamente il capodanno cominciava attorno all'equinozio di primavera; un ciclo iniziava nel momento in cui le ore di buio e di luce raggiungevano la stessa durata. In altri luoghi della Terra invece cominciava al solstizio d'estate, quando le ore di luce sono di più di quelle di buio. E in altri posti ancora era il solstizio d'inverno, il 21 dicembre, a rappresentare il primo dell'anno.

Il capodanno è di norma il momento in cui gli oroscopari (non gli astrologi) fanno i loro oroscopi sui 12 segni zodiacali, una trovata pubblicitaria nata durante i primi del '900. In realtà il primo di gennaio non comincia alcun ciclo astrologico e perciò non ha senso fare l'oroscopo per i dodici segni zodiacali. 

È appena cominciato un nuovo ciclo per il Capricorno, proprio qualche giorno fa, con l'ingresso di Saturno nel segno; un passaggio che si somma al ciclo di Plutone che è entrato nello stesso segno nel novembre del 2008. Ed è cominciato un nuovo ciclo per il segno dello Scorpione il 10 ottobre 2017. Questi cicli hanno peso sulla collettività a prescindere dal segno zodiacale di ognuno; ma hanno anche un peso sul singolo individuo e dipende non dal segno zodiacale, ma dall'intero quadro astrologico, cioè da quell'incastro di cicli astronimici e astrologici che sono rimasti impressi su ognuno di noi nel giorno della nostra nascita. 

Dunque siamo la somma di cicli impressi su di noi al momento della nostra nascita, e viviamo in sincrono con i cicli dei pianeti che giorno dopo giorno viaggiano sopra le nostre teste, attorno al Sole. E ogniciclo nuovo comincia nel giorno del nostro compleanno, con qualità che caratterizzeranno i 365 giorni a venire. Ma ci sarà anche un ciclo che comincia il primo digennaio e che è comune per tutti, ma che non ha alcun valore astrologico se non per chi fa gli oroscopi.

Nascita morte e psicologia.

Mentre tutto ruota (stagioni, stelle etc), la nostra vita ci offre lezioni da imparare. Però esiste anche un tempo che ci spiega che abbiamo una scadenza, che non tutto si ripete quasi all'infinito. Quando il Sole sarà diventato una stella gigante rossa, non esisterà più la Terra e non ruoterà più nulla attorno a esso. Anche il nostro sistema solare ha una scadenza. Anche il sistema solare ha avuto una nascita e prima o poi "morirà". Essiste un tempo in cui le cose finiscono, ma possono rinascere, forse, sotto un'altra forma. 

Tuttavia, la percezione che ne abbiamo è che esiste una scadenza per tutto. Questo è assai importante sotto il profilo psicologico perché ci insegna, per chi lo capisce, che non possiamo sprecare il nostro tempo. Guerre, diatribe, discussioni, fanno parte della vita, ma per qualcuno rappresentano una costante da cui non riescono a sfuggire o che non vogliono sfuggire. E quello è il "destino" che si sono scelti. Qualcuno invece ha la costante di essere perennemente in evoluzione; quello che pensa che la vita sia troppo preziosa e breve per tornare a pensare al passato. Tutto ciò che è dinamico è vita. La stasi è morte. In psicologia è patologico tutto ciò che è ricorsivo, statico. In cibernetica è retroazione positiva tutto ciò che per mezzo del feedback porta alla riorganizzazione del sistema. 

L'essere umano non è un automa destinato a reagire sempre alla stessa maniera. Ma in certi casi è come se lo fosse. Smette di imparare e vive col "pilota automatico". È un limite che qualcuno si impone. Tutto dipende dai propri motivi, dai propri bisogni; e questi sono anche frutto dell'esperienza. Ma nessuno ci insegna come imparare ad imparare e perciò molte volte è facile solo apprendere certe abitudini. Sono cattive se non ci fanno evolvere; sono patologiche quando costringono a commettere gli stessi errori, non ci fanno vivere sereni e creano dolore nella vita degli altri. È patologico non rendersi conto di tutto ciò, perché indica solo una grande concentrazione su sé stessi.

Ma noi non siamo indipendenti l'uno dall'altro. Noi siamo fatti per interagire, per convivere e per convincere, cioè vincere insieme. Esser sani significa trovare un modo per relazionarsi senza scontrarsi; significa vincere le rigidità, significa rinunciare a ciò che ci costringe alla stasi, significa rispettare anche la volontà di chi non vuole un confronto. Significa saper scegliere le persone che ci fanno crescere evitando con cura le persone che ci limitano o che sono limitate. Si deve insistere solo su ciò che può produrre risultati vantaggiosi per noi e che non siano svantaggiosi sugli altri. Dobbiamo essere la libertà per noi e per chici sta attorno. Non dobbiamo essere la prigione di chi non ci sopporta perché è un'inutile spreco di tempo. 

Se vogliamo rendere la nostra vita un'esperienza piacevole e di crescita perenne, dobbiamo pensare che il tempo è anche lineare. Prima o poi ci sarà una fine e spesso, essa, coincide con avvenimenti inaspettati che ci impediscono di portare a termine le nostre cose. malattie, incidenti, sono ostacoli di cuidobbiamo tener conto. Vivere pensando di essere immortali è una presunzione patologica perché ci costringe a pensare di poter rimanere sempre uguali, sempre perennemente concentrati su noi stessi...

Fate che il vostro capodanno coincida con la vostra "rinascita": siate consapevoli. Il tempo scorre...

Dott. Giuseppe Galeota Al Rami, laureato in scienze e tecniche psicologiche.

01 ottobre 2017

Abbracciamoci di più!


Sarà perché ho un Sole in IV Casa e che ciò mi rende molto Cancro. O sarà perché la mia Luna è in trigono a Giove. O sarà per entrambe le cose, ma quel che credo è che dovremmo tutti abbracciarci di più. 

Certo, non voglio dire che è la soluzione a ogni problema; ma sono certo che aiuta molto. Non ho un'esperienza vastissima ma per quel poco di casi che ho analizzato, molti dei conflitti che avvengono in famiglia o molti dei problemi interpersonali dipendono dal fatto che si razionalizza un problema affettivo quando sarebbe, invece necessario affrontarlo con la stessa moneta: emozione con emozione. Infatti, certe volte un abbraccio parla più di mille parole.  

Io sono uno che abbraccia molto: abbraccio spesso mia madre, mia sorella, mia nonna e abbraccio di continuo la mia fidanzata. Certe volte capita di fare discussione con la mia fidanzata e spesso mostrare il proprio punto di vista, parlarne, non fa altro che complicare la situazione. E allora l'unica soluzione è un abbraccio. E funziona.

C'è gente anestetizzata, non ha imparato ad abbracciare. Non è stata educata oppure pensa che a una certa età le smancerie siano da evitare. Si tratta di convinzioni che in realtà nascondono una certa difficoltà a lasciarsi andare. Abbracciare significherebbe fare i conti con le proprie emozioni, fare i conti con le proprie resistenze, paure, timidezze. Ed ecco che interviene la "ragione" (che ragione non è) a mettere i bastoni tra le ruote: "io sono fatto così e non cambio". "Perchemmai dovrei cambiare?". Certo, non si può dare torto a chi pensa che cambiare atteggiamento significherebbe sentirsi snaturati. E poi diciamolo chiaramente, se qualcuno ha scelto di non abbandonarsi ai sentimenti o ai sentimentalismi o alle effusioni è perché non le riteneva più utili. 

Quindi parliamo di convinzioni. Ognuno si costruisce il proprio mondo di convinzioni e pensa che queste siano la propria identità. E ci vuole un buon lavoro psicologico per aiutare a comprendere il fatto che noi possiamo cambiare se solo riuscissimo a vedere le cose da una prospettiva diversa. Ci vuole coraggio per ambiare e per capire che un semplice abbraccio può fare miracoli e che alle volte la ragione può solo essere controproducente.

Tanto per cominciare, bisognerebbe rendersi conto che abbracciare fa bene. Endorfine ed Ossitocine sono prodotte in gran quantità: alleviano l'ansia e l'angoscia, stimolano il buon umore, riducono il rischio che possano insorgere disturbi mentali, influiscono positivamente sull'autostima, sull'intelligenza e sulla memoria.  Tutto nasce da un abbraccio.

Noi nasciamo e cresciamo nell'abbraccio di nostra madre e lungo il corso della nostra vita disimpariamo questo importantissimo comportamento. Perché la vita e le esperienze portano a maturare convinzioni che servono a sopportare meglio un certo dolore. Ma non è detto che la strategia usata sia la migliore in assoluto: è solo il proprio modo di reagire e che produce discreti risultati. E chi ci dice che non potremmo ottenere risultati migliori? "Io sto meglio così". E chi ci dice che cambiare non apporterebbe miglioramenti ulteriori? "E perché dovrei cambiare io? Cambiate voi!". Certo, nessuno ha la verità in mano e nessuno dovrebbe dire agli altri come dovrebbe comportarsi: ognuno ha il proprio equilibrio. 

Il cambiamento deve partire da sé stessi e questo avviene solo se capita qualcosa di "magico" che fa vedere le cose da una prospettiva diversa. Se il consiglio avviene dall'esterno, non si cambia. È il soggetto stesso che deve arrivare alla sua soluzione, a mettersi in discussione. E per far ciò deve partire dal presupposto che:
1)nessuno è perfetto;
2)nella vita si cambia sempre;
3)nella vita ci si evolve sempre;
4)non sono perfetto e posso sempre migliorare;
5)quasi nulla è mai definitivo.

Se riuscissimo a capire almeno questo, allora ci concederemmo più abbracci. Può sembrare stupido, ma vi ricordo: è solo la vostra convinzione... E chi siete voi per avere convinzioni definitive? Nemmeno la scienza è mai definitiva. Meditiamo... 

Solo per pochi, solo per te. E a tutti gli altri: schhhhhhhh! 
 

15 agosto 2017

Il successo con il Kung Fu. 3^ lezione


Troppe volte la vita ci porta ad arrabbiarci. Infondo sappiamo solo noi quel che veramente ci indispettisce. Ma a dire il vero ci arrabbiamo molto facilmente anche per delle sciocchezze. Intolleranza spesso e volentieri. 

Noi sappiamo che il nervosismo, la rabbia, la tristezza conducono alla degenerazione di certi circuiti neurali e perciò, già questo sarebbe uno schiaffo a chi sostiene che soffrire fa crescere. No: una sofferenza prolungata fa solo decrescere. Quindi il nostro obbiettivo dovrebbe essere quello di sfuggire come la peste quel che ci fa soffrire. Ma certamente non possiamo fare come i santoni, come i bonzi che si isolano dal mondo per condurre una vita ascetica appunto priva di guai. 

Noi abbiamo scelto di affrontare la vita e non possiamo evitare in guai in alcun modo. E allora ci viene in aiuto una mossa di Kung fu per fronteggiare questo nemico: per sferrare un colpo davvero efficace bisogna immaginare che l'avversario si trovi un po' più lontano rispetto a noi. In questo modo il colpo risulterà più potente perché per raggiungere un obbiettivo più distante occorre più energia. In sisntesi bisogna sopravvalutare le distanze, sopravvalutando la difficoltà. Ma nella vita di tutti i giorni come si applica questo principio?

Sopravvalutando ugualmente la difficoltà. Immaginiamo di esser vittime di qualcosa che ci fa arrabbiare. Per sconfiggere questa rabbia occorre pensare a qualcosa che ci farebbe ancora più rabbia. Un tizio ci ha detto che siamo ignoranti? Questo ci fa arrabbiare. Ma sarebbe peggio se oltre ad averci detto che siamo ignoranti ci ha dato anche un pugno in faccia. Quello sì che sarebbe veramente grave. Un automoblista non ci lascia passare mentre noi abbiamo una fretta maledetta. Questo ci fa arrabbiare. Ma sarebbe peggio se oltre a farci perdere tempo scendesse dalla macchina e si mettesse a ballare la tarantella con tutta la sua famiglia e bloccasse la strada per ore. Insomma, il trucco sta nel pensare che il problema che ci sta giungendo non è poi la fine del mondo: c'è sempre qualcosa di peggio. Se penso a qualcosa di peggio, il mio colpo per neutralizzare la difficoltà sarà più potente. Certo, non è sufficiente; ma a volte può esser di conforto. 

E allora, allenatevi tutti i giorni con questo essercizio non dimenticando di praticare gli altri descritti nelle due lezioni precedenti: ormai non siete più cintura bianca; 
è arrivato il momento di passare al livello successivo. 

30 luglio 2017

Il successo con il Kung Fu. 2^ lezione.





Una delle cose più brutte che possano chiederci è quella di cambiare.
Cambiare per cosa? Per adeguarci a uno standard sociale? Per esser
meglio di chi siamo oggi? La prima reazione è quella di ritirarci in noi
stessi per difenderci da chi vuole cambiarci. 

Cambiare, infatti, significherebbe ammettere a noi stessi di avere qualcosa che
non va, qualcosa di disfunzionale. Ma in cuor nostro sappiamo che non
siamo noi ad essere sbagliati perché amiamo le nostre
"imperfezioni" e soprattutto è il mondo stesso che dovrebbe cambiare
dato che è a causa sua se oggi viviamo in uno stato di tensione
interna. 

Ma chiedere al mondo intero di cambiare è utopia. Quindi? Tanto vale
rimanere nella condizione in cui siamo, difendere la nostra
individualità e odiare il mondo. E se questo ci può portare
all'autodistruzione non fa nulla perché l'importante è essere coerenti e
onesti con noi stessi. Frase che ho sentito mille volte. È giusto essere coerenti. Cosa c'è di meglio della coerenza?

Coerenza? Ma cosa è questa coerenza? La convinzione di esser fatti in un modo
fisso e immutabile. Cambiamento? Segno di debolezza, segno di aver
ceduto ai "ricatti" della società. Ma queste potrebbero essere solo convinzioni limitanti per difesa. 

E se questa convinzione cambiasse? Non esisterebbe più la spiacevole
sensazione di aver ceduto, o di aver rinnegato sé stessi. La chiave del
successo è cambiare certe convinzioni limitanti. Ma come si fa a
cambiare convinzione se l'idea fondamentale è proprio quella di non
cambiare mai e poi mai? E poi odiare il mondo ci dà la carica di energia necessaria per affrontarlo, quasi come se cambiare significasse arrendersi, essere deboli, vuoti, senza forma né energia. Ma chi dice che le cose siano veramente così? Lo crediamo eppure non ne abbiamo prova.

Semplicemente le cose accadono dopo aver fatto esperienza da un punto di vista
differente, se però partiamo dal presupposto che in natura tutto cambia e
si trasforma. Se noi vediamo il mondo come qualcosa di fisso e immutabile e altrettanto vediamo di noi stessi, allora vivremo in una perenne lotta sul "controllo". E se non ci fosse nulla da controllare? E se quello in cui abbiamo sempre creduto fosse totalmente irrazionale? 

Lo so, qualcuno si starà domandando se questa non sia una strategia di manipolazione e di controllo. Ebbene, qui non si parla di adeguarsi o di cambiare per fare lo stesso gioco della società. Qui non si tratta di snaturarsi. Qui si tratta di "imparare".

Chi è che nella vita sa tutto? Nessuno. Penso che su questo sarete d'accordo. Siete d'accordo con me quando dico che non si finisce mai di imparare? E imparare segnifica che siamo sbagliati? No. Infatti non esiste alcuna posizione privilegiata. Nessuno è giusto o sbagliato, bianco o nero. Ognuno di noi è una sfumatura di colori. 

Chi sono io per dirlo? Nessuno. Non voglio inculcarvi alcuna verità, poiché nemmeno la mia è una posizione privilegiata. Come tutti ho le mie debolezze, faccio i miei sbagli, ho le mie paure. Ma non posso dire di essere totalmente sbagliato o totalmente giusto. Anzi! Sono una persona in divenire, che si sforza di vivere in pace col mondo e di crescere sempre di più dal punto di vista umano e culturale. 

Ma non tutti desiderano crescere, divenire, apprendere, mettersi in dicussione. E sono liberi di farlo. Nessuno ha il diritto di dire a qualcuno quello che dovrebbe fare e come dovrebbe farlo. Chi pratica Kung Fu è perché ha scelto di farlo. Se però sceglie di farlo deve fidarsi del suo istruttore e verificare sul campo se la cosa funziona o no. 

Ebbene, per vedere se qualcosa funziona bisogna mettersi in gioco. Aver scelto di barricarsi dietro a certe convinzioni certamente non aiuta: non esiste miglioramento senza il desiderio di voler migliorare. E non esiste persona al mondo che non desideri migliorare almeno in un campo della propria esistenza. O quantomeno ne esistono davvero poche, poverine senza una motivazione o senza coscienza. E per migliorare bisogna provare a vedersi come un essere in divenire, appunto come direbbe Bruce Lee, adattabili alle circostanze, aperti, disponibili al nuovo, a rivalutarsi, non per essere come vuole la società, ma per essere come vogliamo noi: in pace col mondo e con noi stessi. Non è una lotta tra noi e il mondo, ma è una lotta tra noi e noi. Siamo noi che ci poniamo limiti e confini, siamo noi che vediamo il mondo da un particolare punto di vista. 

Non si tratta di vedere il mondo dal punto di vista di un ipotetico uomo perfetto, ma semplicemente di vedere il mondo dal vostro NUOVO punto di vista che è vostro e soltanto vostro. 

Be water my friend...  

26 luglio 2017

Il successo con il Kung Fu. 1^ lezione.


Cosa è il successo? È il risultato della nostra dedizione, delle nostre strategie, dei nostri desideri. Il successo è la nostra realizzazione, in un campo qualsiasi: dall'amore, al superamento di una paura, al lavoro, alla famiglia. 

Il successo è vincere una sfida  contro un avversario a volte invisibile: capita, infatti, di non sapere quel che vogliamo e così non sappiamo dove indirizzare le nostre energie. Ma il combattente che si allena, non sa quale sarà il suo nemico da combattere sino a quando lo avrà di fronte a sé. Nel frattempo si allena, suda. Non conosce il suo avversario, come è fatto, quanto pesa, quale tecnica usa. Ancora non lo sa. Sa solo che deve allenarsi e provare le sue tecniche sino a quando non sarà divenuto più veloce, più potente, più agile. E nel frattempo applica le sue mosse con un compagno d'allenamento. 

Voglio dire: anche quando non sappiamo cosa fare, quando non abbiamo ancora messo a fuoco quale direzione vogliamo dare alla nostra vita, vale comunque la pena mettersi alla prova e sperimentare le proprie "mosse" in altri campi della vita. Infatti le nostre sfide sono dappertutto: con i nostri cari, con lo studio, con gli sconosciuti. La nostra vita è costellata di piccole e grandi sfide. Quel che conta è essere preparati. 

Non sai cosa vuoi fare della tua vita? Non fa niente. Nel frattempo risolvi il tuo problema di sovrappeso. Nel Kung Fu non è contemplato stare immobili e aspettare che le cose cambino. Non è contemplato di far finta che tutto sia bello e che tutto andrà bene. No. Nel Kung Fu si pratica il rigore, la disciplina, si afferma che bisogna lottare contro un avversario che potrebbe essere imbattibile ma che dobbiamo allenarci duramente, ogni giorno. 

Non è contemplata la fretta. Non sono contemplati né miracoli, né aiuti inaspettati: ognuno si ritrova faccia a faccia col proprio nemico, da solo. E ce la fa soltanto se si è preparato duramente. E l'allenamento non prevede che il principianete sin dal primo allenamento faccia un doppio salto mortale con calcio voltante. Prevede che prima si imparino le posizioni, i colpi più semplici, più facili. Senza aver prima appreso quelli, non si può apprendere il colpo successivo.

Voglio dire: vorremmo raggiungere il successo senza far oppure pretendiamo di raggiungerlo come se fossimo già dei perfetti manager. Non esiste nulla in natura che non sia il frutto di qualcosa di molto lento e progressivo: le cellule più piccole si moltiplicano sino a divenire una struttura più grande; il girino non diventa immediatamente rana, le stallattiti nelle grotte han quella forma solo dopo migliaia di anni. Tempo. 

Crediamo di non avere più tempo. Eppure ci si innamora a qualsiasi età e si può essere felici a qualsiasi età. Se il combattente di Kung Fu sapesse di non avere tempo allora non avrebbe motivo di allenarsi. Ma può sempre rimandare lo scontro a un momento successivo. 

E allora bisogna rigraziare se stessi per i piccolissimi passi fatti ogni giorno. Qual è la cosa più semplice e più piccola che faresti per cominciare a raggiungere il tuo obbiettivo, per superare una paura, per corteggiare una ragazza, per guadagnare denaro? Fallo. Ripetilo mille volte. Dopo di che sarai pronto per il colpo successivo. E ringrazia te stesso per quel piccolissimo passo che hai concesso a te stesso: è dal seme che nasce un albero e poi un frutto. 

Il trucco sta nel fare la cosa più semplice, più piccola, più facile. Vuoi smettere di fumare? Quale sarebbe la cosa più piccola che faresti per cominciare a smettere? Fumarne una in meno? Rinunciare a quella del mattino? È troppo? E allora fa qualcosa di ancora più semplice e ancora più piccolo. L'importante è che tu faccia qualcosa. Vuoi recuperare un rapporto con una persona cara? Ma sei orgoglioso? Qual è la cosa più piccola che potresti fare? La minima, la più insignificante, la più elementare. E fallo.

Che Marte, dio guerriero, sia con voi...

01 febbraio 2017

Il sapere Babilonese sugli astri


Acerrimo nemico dell'astrologia Caldea e quindi dell'astrologia Babilonese è stato senz'altro Cicerone che in un suo famoso scritto, il De Divinatione, (clicca qui) propose alcune interessanti e intelligenti considerazioni in cui viene fuori tutta la leggerezza inerente lo stile astrologico dell'antica Babilonia. Ecco alcune delle critiche più aspre del famoso pensatore, obiezioni che fa ancora oggi chi non conosce l'astrologia contemporanea:

 "i gemelli hanno costituzione fisica uguale ma hanno una vita e una sorte quasi sempre differenti. Procle ed Euristene, entrambi re di Sparta, furono fratelli gemelli ma non vissero lo stesso numero di anni e Procle fu molto superiore al fratello per gloria e le imprese compiute";

 "...ne consegue che la nascita e il tramonto delle costellazioni non può venire dappertutto nello stesso tempo. Come possono quelli che nascono, ricevere una medesima impronta dal momento che tanto grande e la dissomiglianza del cielo? In questa parte del mondo che noi abitiamo, la canicola sorge dopo il solstizio d'estate, anzi parecchi giorni dopo; ma nel paese dei trogloditi, a quanto si legge, sorge prima del solstizio (...) Pretendono che tutti i nati nel medesimo tempo qualunque sia il luogo della loro nascita, siano portati alla stessa sorte";

"molti altri eliminarono un difetto di natura mediante la continua applicazione e l'esercizio, come Demetrio Falereo riferisce quanto a Demostene, il quale non essendo in grado di pronunziare la lettera R, col continuo esercizio riuscì a pronunciarla perfettamente. Se questi difetti fossero stati prodotti e trasmessi da un influsso astrale niente li avrebbe potuti correggere"; 

"La differenza dei luoghi non produce differenti tipi umani? Di tali differenze è facile dare esempi, mostrare quanto sono diversi nel corpo e nel carattere gli Indiani, i Persiani, gli Etiopi e i Siri, a tal punto che le varietà (...) sono addirittura incredibili".

Cicerone, che visse nella prima metà del I secolo a.C., quindi giudica un sapere antico che già stava cambiando in maniera quasi radicale. Tant'è che Tolomeo, circa 200 anni dopo Cicerone, descrive nel suo Tetrabiblos (clicca qui) un'astrologia completamente diversa, dove si prendono in considerazione le variabili ambientali ed ereditarie, dove non si prendono in considerazione le costellazioni ma i segni zodiacali (clicca qui), dove si spiega chiaramente dell'equivoco tra predestinazione e inclinazione. Il che spiegherebbe anche il motivo delle differenze tra fratelli gemelli e l'importanza della volontà umana. Cosa era successo nel frattempo? Cosa portò a questo drastico cambiamento e a un salto evolutivo impressionante dell'astrologia? 

Molti di quelli che criticano "l'arte di Urania", come detto in precedenza, sono ancora fermi alle considerazioni di Cicerone che per l'astrologia di un secolo dopo erano divenute ormai obsolete e inutili, dato che le basi su cui si fondavano i presupposti della nuova astrologia erano cambiati quasi totalmente. Anche la Treccani e wikipedia, ancora oggi forniscono una definizione sbagliata della materia, non più valida per descrivere l'astrologia contemporanea.

Le nuove filosofie, e le vecchie critiche, furono utili per la costruzione di un sapere quasi totalmente diverso. Tra l'altro, l'astrologia di oggi, pur traendo origine da quella contemplata da Tolomeo, non è nemmeno quella di quei tempi, perché come ogni sapere si è evoluta col progredire della scienza, della tecnologia, della cultura e della società.

Cosa portò a quel radicale e imponente cambiamento ne parlerò prossimamente. 

Sia ben chiaro che qui l'intento non è quello di dimostrare la fondatezza dell'astrologia quale scienza umana (a mio dire) ma quello di informare il lettore a digiuno di conoscenze storiche, circa i reali accadimenti che avvennero durante il corso della storia. Il che ha, in questa sede, il solo scopo di raccontare l'evoluzione del pensiero, dell'ingegno  e dell'intelligenza umana. Chi siamo oggi, infondo, dipende anche da come eravamo un tempo...

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Sono B., e ti scrivo perché, oltre ad essere stato un discreto studioso di astrologia,
 appassionato proprio di quella psicologica, credo di essere una persona singolare ,che ha sempre cercato se stesso (la sua vera essenza consultando gli astri)
.........dopo anni, mi ritrovo solo, così, con il mio lavoro di insegnante di lettere alle superiori,
con pochissimi amici,
fondamentalmente solo
......sai , quando ti ho visto ed ascoltato su YT mi è venuto l'istinto primordiale di raccontarti la mia vita,
mi piacerebbe essere tuo AMICO
Sono nato a (...) scorpione asc. aquario
 SONO STRANO, MA SE TU POTESSI AGGIUNGERE QUALCOS'ALTRO AL MIO QUADRO ASTRALE MI FAREBBE ENORMEMENTE PIACERE
.....TI SEGUIRO' SEMPRE ORMAI
auguri per tutto.


Gentile signore, mi fa immenso piacere sapere che lei nutre tutta questa stima nei miei riguardi. Sono ben lieto di esserle utile ogni volta che me lo chiederà, e sicuramente il mio approccio nei suoi riguardi sarà senz'altro amichevole e genuino, come d'altronde lo è con tutti i miei consultanti (solo quelli educati e seri studiosi). Mi dispiace che la sua vita sia contrassegnata dalla solitudine e comprendo come anche un contatto virtuale possa alleviare questo stato. E non mi dispiace affatto che lei abbia scelto me come possibile confidente delle sue problematiche. Tuttavia voglio informarla che non dispongo di alcuna verità suprema né posso garantirle di alleviare totalmente la sua condizione di scontento. Quindi prenda queste mie considerazioni per quel che sono: un semplice invito a effettuare qualche riflessione in più su lei stesso. Non per fare la solita generalizzazione, ma sappiamo che una tra le diverse tipologie di Scorpione è il tormentato e tenebroso contemplato dalla tradizione. Se in più aggiungiamo che il suo Sole è in congiunzione a Nettuno, comprendiamo le sue difficoltà psicologiche e la sensazione di solitudine che potrebbe portarla a vivere condizioni a limite della nevrosi. Sia chiaro che non tutti quel che hanno tale posizione giungono a tale situazione. Ma questo è uno dei possibili scenari analogicamente collegati ai significati dei due "astri" così relazionati. 

Non è la prima volta che mi capita un caso analogo al suo, e la mia casistica mostra in maniera inequivocabile che le dissonanze tra Marte e Saturno predispongono a subire violenza. Fisica o psicologica, per incidente o per colpa di qualcuno, questo non mi è dato sapere. Fatto sta che dal punto di vista psicologico vi è sempre una sensazione di impotenza, di impedimento. Il che potrebbe portarla a crearsi molti nemici e a vederli anche lì dove non ci sono. Perciò le raccomanderei un'attività sportiva molto intesa che possa permettergli di manifestare tutto il suo potenziale inespresso. C'è qualcosa che la frena, che le impedisce di essere sereno. Spesso a furia di pensar negativo spesso ci "attiriamo" brutte situazioni. Mi ricordo di un mio consultante, anche carissimo amico, con un cielo un po' somigliante al suo. Era pessimista, deluso dalla vita e spesso mi accusava di esser ottimista a sproposito. Forse lo sono; ma senz'altro il suo atteggiamento lo ha portato a una brutta fine. Viglio dire che avrebbe potuto "guidare" la sua "stella" in maniera più costruttiva. Perciò si armi di coraggio e combatta i suoi "mostri" perché molto del suo futuro sta nelle sue mani. 

Il suo interesse per l'ignoto, o per l'estero, o per le lingue, e per l'insegnamento, sono anche loro un'ottima valvola di sfogo; (il suo Sole è in 9^ Casa) ma si ricordi sempre di non viaggiare troppo "oltre" (molti, con questa configurazione sostengono di avere uno spirito guida o di aver visto gli alieni) perché inevitabilmente questo comporta il fatto di esser visti di cattivo occhio. Perciò lei può continuare a credere in ciò che vuole ma senza tuttavia doverlo mostrare al mondo intero. 

Sono evidenti le penalizzazioni sia per la salute e sia per il lavoro (Marte in 6^). Ma sono sicuro che la sua condizione di salute o di lavoro, potrebbe migliorare sensibilmente durante il corso del 2017. Ovviamente sta a lei cogliere le occasioni. Un abbraccio. 

04 novembre 2015

Psicoanalisi e astrologia 1^ parte.

Due sono i principali paradigmi della psicologia:  


  • esiste un determinismo psichico; cioè tutti i fenomeni sono soggetti al principio di causalità, quindi ogni stato mentale è la conseguenza di antecedenti determinati che possono essere fisiologici o psicologici (anche se Jung si discosta da questa idea). Ciò riduce la nostra libertà, responsabilità e spontaneità. In astrologia abbiamo più o meno lo stesso determinismo; ma con la consapevolezza che la stessa posizione astrologica comporta più di una possibilità di espressione; o che la stessa può essere sintetizzata da posizioni astrologiche diverse. Questo determinismo lo riconduco alle caratteristiche del Toro che rappresenta la linearità e la regolarità di un pensiero che lavora con ordine e metodo ma pure con rigidità.


  • Inoltre l'attività psichica è inconscia; non è legata alla sfera della consapevolezza e si esprime con manifestazioni non comprensibili con la logica deduttiva. Questo mi fa venire in mente l'impenetrabilità dello Scorpione che occulta, nasconde. I "viaggi" le esplorazioni all'interno della propria psiche sono infatti espressi dalla Casa 8^, sia nel proprio quadro astrologico e sia che consideriamo altri strumenti di interpretazione astrologica dell'avvenire. Sono concetti banali, risaputi, ma utili per i lettori a digiuno della materia.  

Il processo di indagine dei fenomeni psichici (che non sono rilevabili dal resoconto del soggetto) è detto "analitico" ed è un metodo catartico, cioè permette la liberazione da angosce e conflitti portandoli alla luce (ancora Scorpione); associativo in quanto consente di fare associazioni tra il vissuto del soggetto e i suoi sintomi; e interpretativo poiché ciò di cui veniamo a conoscenza ci parla solo indirettamente della causa. Se c'è da interpretare qualcosa allora la psiche non solo nasconde, ma ci informa di qualcosa che non è quel che sembra; e secondo quest'ottica possiamo certamente attribuire ai Pesci e a Nettuno questa caratteristica della mente, poiché Nettuno indica ciò che è confuso, poco chiaro, ambiguo.  

Uno dei più grandi e straordinari pensatori della storia, relativamente alla tematica della psicoanalisi è Sigmund Freud perché ha portato alla materia contributi di inestimabile valore. Egli, sulla scia di Charcot e Breuer lavora sulle libere associazioni: proponendo uno stimolo (una domanda, una frase) viene chiesto al soggetto di esprimere tutti i pensieri che gli vengono in mente. Ognuno di questi pensieri necessariamente avrà attinenza col problema o con ciò che può rappresentare problematico per il paziente. L'astrologia, che è un metodo di indagine della personalità attraverso la lettura della posizione dei pianeti (nello zodiaco tropico al momento della nascita) non può fornire delle risposte attendibili se non si affronta il dialogo con il consultante secondo i dettami della psicoanalisi. Voglio dire che nessuna consulenza avrà mai validità se si suppone che il consultante possa riconoscere quali sono i propri limiti e quali sono le proprie potenzialità. Generalmente, infatti, il soggetto non ha mai la totale consapevolezza di chi è e del suo posto nel mondo poiché il proprio mondo soggettivo e conscio è solo una piccola e limitata rappresentazione esteriore di un mondo interno che è molto più vasto e sconosciuto persino a se stessi. Infatti, se avessimo completo controllo e conoscenza di noi, non saremmo guidati dal nostro inconscio e non commetteremmo azioni che sembrano avere poco a che fare con la logica. A questo punto diviene assurdo pensare che per confermare un'affermazione astrologica possa bastare il resoconto del soggetto. 

Ma andiamo avanti.  Freud si occupò principalmente di indagare quei fenomeni che la comunità medica di fine '800 catalogava come fenomeni di isteria. Il problema, per i medici era di tipo organico, cioè legato a una debolezza congenita; ma nessuno era capace di trovare una "cura" a tale disposizione. Relativamente a ciò Freud amava raccontare la storia di una paziente curata da Breuer sotto ipnosi: il medico aveva sentito la donna farfugliare alcune parole mentre lei era in stato di assenza. Il medico pensò che quelle parole potessero in qualche modo riguardare lo stato patologico di quella donna e allora egli decise di ripetergliele per ottenere qualche tipo di reazione. La invitò alle libere associazioni, a dire tutto quello che le veniva in mente, e alla fine la donna si sentiva liberata ottenendo un senso di benessere che le durava qualche ora. Però certo il metodo non era sufficiente per produrre una guarigione definitiva. Comunque il medico scoprì che tutti i sintomi della donna erano il risultato di esperienze dal forte impatto emotivo. Doveva agire un po' come fanno i gamberi, a ritroso lungo i ricordi della sua paziente per risalire al primo evento; ma doveva chiarire i ricordi più recenti prima di accedere a quelli più vecchi. Questo mi ricorda il segno del Cancro che è legato al passato, alla memoria. 

Riassumendo, abbiamo che la psicoanalisi riguarda la necessità di andare a scoprire quello che è celato nel nostro inconscio (Scorpione), che dipende dal nostro passato (Cancro) e che viene fuori solo in maniera indiretta, in maniera distorta e deformata tramite il sintomo (Pesci). Con tutta evidenza notiamo analogie con i tre segni d'acqua che la tradizione associa al mondo emotivo dell'uomo. 


Buona sera signor Al Rami, mi chiamo Paola e le scrivo prima di tutto per complimentarmi con lei perché il suo blog è davvero unico nel suo genere: finalmente tutti quelli appassionati di astrologia come me hanno la possibilità di  imparare ogni giorno qualcosa in più. Le scrivo anche per chiederle cortesemente se può vedere attraverso i miei transiti se ci sarà una svolta lavorativa: sono consapevole che la situazione è complicata per tutti ma vorrei che lei mi desse un'indicazione sul lavoro più idoneo a me. Ho sempre fatto lavori stagionali, ho fatto la commessa ma il mio desiderio sarebbe avere un'attività mia, quale non saprei con questa crisi, forse dovrei andare all'estero. Le allego i miei dati: sono nata il (...) in provincia di Lecce alle (...) Spero possa rispondermi so che in molti le scrivono ma comunque la ringrazio lo stesso per il suo lavoro.

Ciao. Benvenuta nel mio blog: qui potrai approfittare gratuitamente della lettura di articoli originali sull'affascinante mondo dell'astrologia e della scienza in generale. Spero ne trarrai vantaggio e conoscenza. Veniamo alla tua domanda. Ho notato un bel Sole in X Casa che mi parla del tuo desiderio di indipendenza, e naturalmente della necessità di avere un ruolo guida dato che appartieni al segno del Leone. Secondo il mio parere, quattro pianeti in Vergine con Marte nella 12^ Casa mi parlano di un'attività legata alle cure dei bisognosi. Quindi secondo me potresti ottenere grandi risultati aprendo un'erboristeria. Una svolta potrebbe esserci presto, ma credo possa riferirsi a questioni sentimentali dato che Urano prestissimo sarà in quadratura a Giove posizionato in X. Parliamo di un anno circa. Con tutta onestà, non vedo transiti importanti per il lavoro, almeno per il momento. Qualcosa di interessante potrebbe concretizzarsi a partire dal tuo prossimo compleanno perché avremo Giove incollato al MC di rivoluzione. Speriamo bene.


Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita e cerca di ledere la mia immagine. Clicca QUI per conoscere il grado di affidabilità di costui.

11 maggio 2012

la lontananza è come il vento

Ti ringrazio tanto!! io sono nata il (...)
Sto vivendo una storia a distanza da quasi 2 anni.... lui è piu' piccolo di me (...)
 Vorrei sapere se la storia con lui va avanti oppure vedi un altro uomo per me.... 
Ti ringrazio in anticipo...... :)  saluti
Carissima lettrice anche per te occorre un chiarimento importantissimo: io non posso sapere se lui sarà l'uomo che tu sposerai perché certe volte, anzi, la maggior parte delle volte ci sposiamo con le persone sbagliate e la dimostrazione sta proprio nel fatto che oggi come non mai, la gente sposata si lamenta di tradimenti, incomprensioni, incompatibilità, mancanza di comunicazione. Inoltre non posso rispondere approfonditamente a questa domanda perchè ciò implica analizzare due grafici astrologici: il tuo e quello del tuo partner. Qui io posso solo dare una veloce occhiata al tuo tema natale e vedere quanto tu sei predisposta a vivere amori sereni e quindi al matrimonio. Naturalmente, per approfondimenti non ti resta che contattarmi privatamente. 
Ora mi rivolgo a tutti i miei lettori: notate qualcosa di familiare? Cosa c'è in questo tema di  così particolare tale che ne ho parlato infinite volte? Per i distratti o per chi non mi segue abitualmente ecco la risposta: ancora e ancora e ancora Venere nella 12^ casa. Quasi una persecuzione, come se tutte le persone del mondo non avessero nient'altro che questo aspetto. Comincio a preoccuparmi un poco e questo mio sorriso a fior di labbra testimonia un mio stupore che però svanisce se consideriamo come nella nostra vita spesso accadono le famose "sincronicità" tanto contemplate dalla nostra scuola astrologica. Ma bando alle ciance, ora cerco di dare una risposta, spero soddisfacente, alla tua domanda. Venere in 12^ è un aspetto duro da sopportare per le questioni di coppia. Quasi sempre indica un nostro sacrificio per amore, un vita sentimentale sfortunata o probante, amori nascosti che non possono essere vissuti alla luce del Sole, sofferenze per lontananza, gelosia o altro. Insomma, il pianeta dell'amore nella casa delle prove. Alcune volte è poca cosa, magari solo il sacrificio per un partner ammalato; ma altre volte è davvero una pessima posizione. Ora tu mi dici che stai vivendo una storia a distanza: ciò è proprio caratteristico di questa posizione astrologica. Dovrai ammettere che è un sacrificio stare lontano dal proprio uomo ed io stesso ho sperimentato cosa significa una cosa del genere, tanto da decidere di non ripetere più un'esperienza del genere. Venere è in quadratura a Plutone: si esprime in due modi: un desiderio smodato di sesso oppure dei blocchi psicologici che portano a inibizioni e frustrazioni nella vita sessuale. Altre volte si tratta di perversioni, ma almeno abbiamo un ottimo trigono a Urano e un bellissimo sestile a Giove che equilibrano  il tutto portandoti a ricostruire nuove relazioni nel caso in cui dovessero terminare. Nella 5^ casa hai Urano che rappresenta le notizie improvvise e rivoluzionarie nel campo dell'amore o dei figli. La Luna in VII^ non è una gran bella posizione per i rapporti di tipo matrimoniale perché porta partner lunatici e instabili. Tirando le somme abbiamo un quadro abbastanza penalizzato ma certamente non impossibile o drammatico. Adottando i giusti accorgimenti è possibile vivere l'amore riducendo al minimo i danni: per esempio un partner più giovane può ben essere espresso dalla Luna in VII^ casa, il rapporto a distanza da Venere in 12^ casa. Questo comporta però grande spirito di sopportazione, sacrificio e abnegazione da entrambe le parti, maggiore di quello che bisogna investire di norma. Tu sei una persona molto fragile, davvero: cerca di puntare su di un partner che possa regalarti stabilità e tranquillità, quella di cui tu hai bisogno per tenere a freno le tue depressioni e le tue paure. E' vero che sei un "drago": la congiunzione Marte-Plutone ti da una potentissima carica energetica asservita alla realizzazione di grandi obbiettivi, ma rimani pur sempre una persona fragile e sensibile (Luna semiquadrata a Nettuno). Sino a settembre abbiamo un anno astrologico intenso per l'amore, con Giove in 5^ casa. Invece a partire dal tuo prossimo compleanno il rapporto è compromesso dalla congiunzione orribile Marte-Saturno in VII^ casa. Immagino quindi una rottura, delle tensioni, ma non necessariamente nel rapporto di coppia: ciò che accadrà tra voi due dipende dal vostro grado di tolleranza, anche dalla vostra sinastria, dal vostro grado di compatibilità e dai vostri sentimenti, che non smetterò mai di ripetere, sono indipendenti dalle questioni astrologiche. Però tale posizione è pericolosa perché ci informa  che vi sono molte probabilità che il rapporto possa essere compromesso e subire un'incrinatura. Io suggerisco una rivoluzione solare mirata e che quindi nel giorno del tuo compleanno tu sia il più a ovest possibile in maniera tale da spostare la congiunzione in 8^ anzicchè in VII^. Sarà compromessa la sfera economica ma almeno potremmo ridurre i danni in ambiti per te più importanti. 

10 maggio 2012

l'araba fenice

Caro Giuseppe perdona il disturbo. Spesso leggo i temi astrologici pubblicati da te e li trovo molto interessanti. Io sto studiando da poco astrologia, non ho trovato grosse difficoltà, ma ovviamente non essendo navigata ho problemi ad interpretare tutto.
Ho studiato a fondo il mio tema Natale, e non ho riscontrato configurazioni particolarmente nefaste e negative. Anzi sembrerebbe che ho tutti gli attributi e le carte per stare al mondo. Ho un ascendente scorpione, che mi rende forte, sensibile, passionale ed emotiva e anche turbata.
Ora poichè esaminando bene il mio tema natale non ho trovato cose particolarmente brutte, anzi...il mio problema superata la prima fase del tema natale è la rivoluzione solare e i transiti.
Partendo dal 2010 sembra che qualcuno si sia divertito a giocare contro di me

Fine 2010 ho avuto la quadratura di saturno...e da lì sono cambiate molte cose...Il 2011 che mi voglio dimenticare, un anno in cui l ascendente se non sbaglio cadeva in prima casa e tutte dico proprio tutte le case erano sovrapposte l una alle altre nelle medesime. Non ti dico la pesantezza dell anno. Ne sto uscendo ora.

Mi è cambiato tutto: Ho perso amici di vecchia data, un amore per me importante che mi ha fatta chiudere a riccio, un rallentamento negli studi e chi ne ha più ne metta.

Ma c'è un lato positivo paradossalmente. Il cambiamento. Quando perdi tutto inevitabilmente succede. Io che prima ero impulsiva, ora sono calma, fredda e calcolatrice (no non pensare male, nel senso che non vado più di pancia, ma uso la ragione)

Questo 2012 ho iniziato a capire il lavoro che sta facendo Plutone su di me (sono capricorno)...è sul mio sole e sulla mia Venere. URANO in quadratura a Venere. Io adatto l'astrologia anche in base alle mie esperienze. Plutone non è uno scherzo... ma io devo ringraziarlo...è come una purificazione. Idem quell Urano quadrato alla mia Venere di nascita. Io sono stata molto dipendente nei miei rapporti sentimentali, troppo ed eccessivamente emotiva, passionale, insomma le classiche passioni scorpioniche. Oggi con mio grande stupore riesco a bilanciare bene razionalità ed emotività. Ecco perchè ti dico che questo Plutone sta facendo tanto in positivo, mi sento sicura di me (io che prima ero insicura) e stranamente cambiata. Guarda, se devo dirti la sensazione che provo è spogliata, come se perdessi pezzi per strada....faccio fatica ad accettarlo, ma mi sento stranamente libera.

Come lo giudichi tu questo Plutone sul mio Sole e sulla mia Venere in capricorno?

I transiti di quest anno (molto positivi) ho Giove fino a giugno in settima casa nel toro, in questo momento sta transitando il Sole e a breve anche Mercurio, Urano è in quinta. Saturno retrogado in dodicesima che anche quello è una manna dal cielo perchè mi ha portato una buona maturità

Ma tutto è molto lento....a volte ho la sensazione che tutti gli sforzi che faccio sono rallentati come mai? E soprattutto vorrei chiederti una cortesia...ci saranno novità  nel settore sentimentale? E' lì che non riesco a raccapezzarmi di quando può accadere qualcosa, perchè sento che nell aria cè...ma ripeto è tutto molto lento....Arriverà per me una bella storia?

e poi curiosità...quando l'ascendente di rivoluzione cade in quinta casa con Sole, Mercurio, Plutone, Venere si può parlare di figli'?

ps: spero che inizino cambiamenti positivi perchè non ne posso più. Ringraziandoti nuovamente, i miei più cordiali saluti.






Ho dato uno sguardo al tuo tema natale e ho visto alcune cose molto interessanti. Prima tra tutte la congiunzione Marte Plutone all'ascendente. Questo tipo di congiunzione va interpretata sia al positivo che al negativo. In ogni caso è fonte di profondi turbamenti interiori e di una fortissima carica erotica, dirompente, prorompente che adesso cerchi di tenere sotto controllo grazie a Venere nel capricorno. Dunque le trasformazioni psicologiche saranno una costante della tua vita, ma sempre a costo di grandi turbamenti e lacerazioni interiori. Tu dici che riesci a bilanciare l'emotività con l'austerità ma io sono molto scettico rispetto a quello che affermi: questa è solo una condizione apparente. In realtà il transito di Plutone su Venere presto esploderà in tutto il suo potere erotico e distruttivo. Allora, nonostante tu adesso senti di vivere pienamente il carattere austero di Venere capricorniana, vivrai comunque degli sconvolgimenti pure a carattere sessuale dove potresti addirittura avere dei blocchi oppure un'esplosione dell'erotismo. Ciò dipende dalla rivoluzione solare. Io ho visto che nell'anno 2011 e 2012 Venere è nella 12^ casa di rivoluzione. Non ci azzecca nulla con la serietà saturnina e quindi immagino che hai confuso un po' e cose: in realtà è la paura che ti spinge a una ritrosia in campo sentimentale, non è la maturità o la saggezza. Inoltre Saturno transita nella 12^ casa portando il desiderio di isolarti dal mondo e condurre una vita più contemplativa ed è lui a portarti i rallentamenti di cui parli. Posso citarti un caso analogo in cui una mia amica teneva a freno i suoi sentimenti per quello che poi è diventato il suo compagno stabile. Ma alla base vi era  la paura di rimanere ancora ferita e quindi il desiderio di essere cauta prima di abbandonarsi alla relazione. Ma quasi mai la paura ha a che vedere con la saggezza o la logica. Nessun transito lascia presupporre che tu stia divenendo più saggia e matura. Plutone è ancora troppo distante dal Sole radix per poter parlare di una congiunzione e quindi di un'effetto che invece arriverà tra qualche anno. Io penso che tra breve, il transito di Giove nella tua VII^ casa radix ti porterà un nuovo amore, ma nascerà sotto i tormenti di Plutone su Venere sulle paure di Venere nella 12^ casa di rivoluzione e sulle novità generate dal transito di Urano nella 5^ casa. Avrai la sensazione appunto di essere come l'araba fenice che risorge dalle sue ceneri e che si sente del tutto trasformata sotto l'aspetto sentimentale o sessuale, ma con tutti i rischi annessi e connessi. Io immagino una passione sconvolgente ma destinata a scatenare guerre di ogni tipo. Non mi cadere in relazioni tortuose dove lui è già impegnato! Soltanto dal 2014 possiamo cominciare a parlare di amore con più serenità...