DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

sabato 2 maggio 2015

Per una evoluzione dell'astrologia

Tra breve, come promesso nei post precedenti, mi occuperò di neuroscienze e di integrare alcune nozioni alle mie conoscenze astrologiche per tentare una linea di congiunzione così come sperimentato quando ho parlato di psicobiologia. Raccomando di leggere o rileggere quegli articoli a partire da questo:

http://alramiastrologo.blogspot.it/2014/09/psicobiologia-e-astrologia-1-parte.html

Le neuroscienze riguardano il funzionamento del cervello e questo è importante per comprendere il funzionamento della psiche e dunque per l'astrologo che desidera tracciare profili della personalità e del carattere del consultante. 

Promuovo un approccio scientifico alla materia astrologica perché l'aspetto pratico, a mio parere, deve poter essere sostenuto da spiegazioni che siano al passo coi tempi, senza tuttavia rinunciare completamente ad alcune filosofie del passato. Insomma, per una rilettura e una rivalutazione dell'astrologia è necessario conoscere i progressi della filosofia della scienza, della tecnologia, e della scienza in generale, compresi gli apporti della psicologia e della medicina, in particolare le neuroscienze. Il lettore curioso potrà trovarne utilità oppure aderire a scuole di pensiero diverse dalla mia: io propongo le mie ricerche solo a chi condivide il mio approccio positivista. 

Passiamo alle vostre domande.

Ciao Al Rami,
mi chiamo Carlo e studio astrologia da una decina d'anni. Piacere di conoscerti... mi piace molto il tuo approccio all'astrologia. E' lo stesso che ho sempre avuto io. Non mi sono mai fidato dei lunghi e noiosi trattati teorici della materia. Ho sempre indagato e ricercato la validità delle cose nell'esperienza pratica e devo dire che mi sono accorto di molti "cavalli volanti" su cui gli astrologi basano le loro interpretazioni. Purtroppo la maggior parte delle persone con cui ne discorri sono di un dogmatismo assurdo e non ne vogliono sapere di rivedere certi dettami, che per loro sono vangelo. E con queste persone non ci voglio più parlare. Te mi sei stato simpatico sin dal principio... proprio perché ti ho visto intuitivo e fuori dagli schemi. Ce ne sarebbero di cose da modificare in questa materia, già a partire dalle coordinate utilizzate. Io lavoro con le coordinate equatoriali (Ascensione Retta). La loro precisione nei transiti a partire dal tema natale stilato con le stesse coordinate è strabiliante. Forse conosci già questa cosa, te ne sarai accorto in qualche modo. Anche gli aspetti andrebbero rivisti. Congiunzioni, quadrature, opposizioni, sesquadrati e ottagoni dovrebbero essere gli aspetti principali, e in effetti lo sono. E non sono negativi, né disarmonici, come dicono gli astrologi comuni. Sono semplicemente gli aspetti attivi, quelli del cambiamento. Trigoni, sestili e via dicendo sono deboli, quasi impercettibili, salvo nel tema natale e nei i transiti dei pianeti lenti e generazionali. Ne parlo con te perché so che non mi lincerai. Tu cosa ne pensi? So che sei molto impegnato, comunque mi piacerebbe un tuo parere su questo.

Se parliamo di transiti, persino un trigono può rivelarsi dannoso e nient'affatto silente. Oppure, appare silente nella misura in cui crediamo debba portare necessariamente qualcosa di positivo. Basti pensare per esempio al passaggio di Urano in aspetto armonico a Venere radix: ci aspetteremmo colpi di scena favorevoli alla propria vita sentimentale quando in effetti accade l'esatto contrario. Quindi, se parliamo di transiti allora, esattamente come dici tu, la questione è a se stante. 

Anche io pongo tra gli aspetti maggiori il semiquadrato e il sesquiquadrato, però sono ancora molto indeciso sul semisestile e il quinconce, aspetti astrologici che continuo a trovare in casi importanti. A entrambi, nel TN attribuisco un valore positivo; ma sto incontrando casi in cui il quinconce mi convince del contrario. Parlare di positivo o negativo quando citiamo le quadrature, le opposizioni, i semiquadrati etc. è solo una questione di ordine pratico: possiamo usare anche il termine "opportunità", ma la sostanza è che se esiste una situazione che necessita un'azione è perché esiste una insoddisfazione interna o esterna che deve essere placata, sempre se parliamo di TN. 

Pensiamo per esempio alle dissonanze Merurio-Saturno: la mente sin troppo rigida, dura, forse può portare, a livello esteriore, a fare le cose con una precisione notevole; ma gli altri percepiscono questo come una rigidità oltre ogni misura, una totale mancanza di elasticità che non si rivela vantaggiosa se non in poche attività. Ciò che sta alla base di questa dissonanza è un atteggiamento pessimista e diffidente che certo non aiuta nelle relazioni. Quindi necessariamente dobbiamo considerare negativo questo aspetto anche se può produrre una mente da giocatore di scacchi o di matematico.

Se parliamo di coordinate io uso quelle eclittiche, cioè più comunemente utilizzate, e ottengo risultati precisi, millimetrici: tutto dipende dal materiale che si è studiato oltre che dagli strumenti che si utilizzano; dunque non mi sono mai interessato ad approfondire le coordinate equatoriali. 


Caro Al Rami ti occupi di geoastrologia o astrogrografia? 
(Non so quale sia il termine più adatto)... Comunque vorrei sapere in quale parte del mondo potrei brillare:) Nata il (...)
Grazie

Sì, mi occupo anche di astrocartografia. Il tuo è un caso difficile perché, se l 'obiettivo è quello di posizionare Venere o Giove in posizione dominante, dobbiamo sottostare alla regola che questi, nel TN devono essere armonici o parzialmente. Purtroppo i due sono maltrattati da altri punti e la ricerca diventa veramente ostica. Potremmo almeno puntare sul fatto che Giove potrebbe manifestarsi positivamente nella sua congiunzione con Plutone, sicuramente più vantaggiosa di quella Venere-Mercurio. Dunque l'unica soluzione pare essere Honolulu nelle Hawaii e non è nemmeno la migliore perché sarebbe necessario spostarsi leggermente a ovest, dove c'è il nulla più totale. Forse la polinesia francese. Si potrebbe puntare sulla congiunzione Sole-Luna anch'essi purtroppo lesi. Allora la località sarebbe verso l'EST europeo. Non posso fare una ricerca più approfondita poiché mi richiede molto tempo. Se vorrai approfondire contattami in privato. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho letto la risposta, grazie.
Condivido in parte perché forse non mi sono spiegato bene o in maniera poco dettagliata. Anche io trovo che il trigono non sia sempre silente e ho citato i casi da me riscontrati. Quest'aspetto lo tengo in considerazione sia nell'interpretazione del tema natale che nei transiti, ma solo in quelli dei pianeti lenti e generazionali, nei quali ho notato avere un certo spessore. Nei transiti di Sole, Luna, Mercurio, Venere e Marte non ho riscontrato grandi effetti, anzi direi nulli, tranne in Marte, che è comunque più lento. Stesso discorso per il quinconce, il sestile e il semi-sestile, a meno che, non siano rafforzati da un altro o da un insieme di altri transiti minori. Nell'interpretare il tema natale invece ogni aspetto va rapportato ai pianeti interessati, perché anche un trigono tra due pianeti naturalmente in conflitto può risultare controproducente. Condivido anche l'approccio scientifico per sostenere l'aspetto pratico, purché si parli di cose reali e dimostrabili, e non di teorie pseudo-scientifiche potenzialmente fuorvianti per ostentare preparazione e riempire i libri. Perché su quelle poi nascono le scuole di pensiero, ed ecco che si creano i dogmi sui falsi concetti, scambiati per vero e proprio vangelo. Della serie: "Lo ha detto la Morpurgo" quindi è credibile! Per quanto riguarda le coordinate, ho notato subito che le eclittiche non sono realmente così precise, in quanto non mi risultava sempre l'aspetto esatto al verificarsi di un evento. Mentre con le equatoriali riesco a prevedere, senza fare complesse misurazioni, oltre al giorno, anche l'ora di un accadimento, andando semplicemente a ricercare l'aspetto esatto, con uno scarto solo di qualche minuto. Es. 90° 08'- 45° 05' - 180° 03'.... A sostegno di ciò ritengo sensato che osservando la volta celeste dalla terra, sia corretto utilizzare quelle coordinate che sono la proiezione in cielo delle coordinate terrestri, ovvero le coordinate equatoriali. Poiché quelle eclittiche sono tracciate sulla base dell'equatore solare e sono adatte per temi e transiti eliocentrici. Ma noi non abitiamo sul sole. Non so se ho reso l'idea.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Sì, se parliamo di transiti dei pianeti veloci è esattamente come affermi tu. Condivido al 100% pure la questione dei dogmi e della dimostrabilità dei concetti a partire da fatti conclamati e non da ipotesi. Non posso invece espormi rispetto alla questione delle coordinate equatoriali e della loro precisione: non ho alcuna esperienza in merito e non posso sapere fino a che punto è possibile quel che affermi. Io lo prendo per possibile ma naturalmente dovresti portare esempi concreti per esempio in una tua pubblicazione cartacea o in articoli redatti su un blog o sito.