23 febbraio 2023

STOP AGLI ABUSI IN ASTROLOGIA

 




Non firmate la petizione di Andrea Raiano. È un gravissimo attacco alla libertà perché vuole che l'Astrologia sia riconosciuta come religione. È un attacco alla libertà di concepire l'astrologia come ognuno vuole, perché incasellarla come piace a lui, è un diritto che non può prendersi, in quanto non è un autorità in campo astrologico, né portavoce di un bisogno collettivo. 

La sua azione non costituisce un bene comune, ma un bene personale che non tiene conto dei bisogni di chi la pensa in modo diverso da lui. 

È un gravissimo attacco all'astrologia che va fermato immediatamente. Portare l'astrologia a religione costituisce una gravissima sconfitta per chi crede nella libertà ed ha un approccio laico alla conoscenza. 

Io non mi assoggetterò al sopruso di questa persona che a nome di se stesso si prende il diritto di decidere cosa dovrebbe essere l'astrologia. Fermate Raiano prima che faccia un gravissimo danno all'astrologia! 

L'astrologia non deve essere incasellata col suo lucchetto ideologico. La vera spiritualità è il rispetto verso la diversità. Chi ama l'astrologia ami anche la diversità e non anteponga il proprio bene personale a discapito delle ideologie di altri che hanno pari dignità di esistere. 

Stop all'abuso di Raiano! Stop alla violenza ideologica! 

#stopsoprusi #abuso #liberta #astrologia

16 febbraio 2023

I miei nuovi libri

 Di chi è la "colpa"? 😁


Gli eventi possono essere interpretati in modo diverso a seconda dell'ottica da cui li guardiamo. Perciò in astrologia si crea un relativismo sfrenato. 

Ma se si seguono regole stringenti sarà facile capire cosa funziona e cosa non funziona, se un certo evento è descritto da un transito o dalla rivoluzione solare o lunare o dalle progressioni etc.etc. 

Sono a più di 150 pagine scritte, del mio "diario di bordo delle rivoluzioni solari e lunari" che compilo ogni giorno, per aiutare gli studenti a capire come leggere gli eventi (forse arriverò a più di 300 pagine piene zeppe di considerazioni, grafici, dimostrazioni e regole interpretative). Naturalmente sto trattando anche il tema dell'autoreferenzialità e delle dimostrazioni in #astrologia. 🤗❤️🪐 Ci vediamo tra le stelle? 😁😉

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Vi avevo detto che era in uscita un libro booombaaaaa? Ed ecco a voi la prefazione. 😉 Date uno sguardo a quanti abbiamo collaborato a questo progetto 🪐🤩😍

Astrologi contemporanei a confronto è sia da intendersi come il confronto tra me e i miei colleghi, e sia come confronto tra i diversi autori più rinomati e famosi di questa epoca contemporanea. 


Ne è venuto fuori un testo che potrà chiarire le idee a chi cerca una sintesi del pensiero dei diversi autori. 


Da aggiungere che durante il corso della stesura del libro sono stati aggiunti altri capitoli, come per esempio quello inerente Douglas Baker che tratta il tema dell'astrologia esoterica, ed Elsie wheeler col suo studio sui gradi zodiacali...


Pubblicare assieme a Discepolo è un grande onore. 🤩😉🤗🪐

#astrologia

ASTROLOGI CONTEMPORANEI A CONFRONTO. Scusate il ritardo.


Contavamo di pubblicarlo entro la fine dello scorso anno, ma lo faremo a breve.

Intanto vi anticipo la prefazione.


Dalla PREFAZIONE: DISTINZIONE VS ECUMENISMO

 

A mio parere si fa, oggi, un uso indiscriminato e acritico di un generalizzato quanto fake ecumenismo.

Si tende molto a confondere la disponibilità soggettiva al dialogo con la identificazione con il pensiero del resto di tutto del mondo, perfino di quello degli avversari e dei nemici.

Per proseguire detto discorso faccio riferimento ad un esempio pratico: la dualità di vedute tra papa Francesco e papa Ratzinger. E mi si perdoni il riassunto estremamente essenziale che tento di farne qui.

Papa Francesco ripete spesso che siamo tutti fratelli e che le differenze non contano sulla via di un abbraccio ecumenico e collettivo.

Papa Ratzinger, invece, ha sempre dichiarato di essere disponibile al dialogo, con tutti, ma partendo da basi fondamentali: “Io sono cristiano, tu sei ebreo, lui è musulmano…”. “Poi possiamo anche abbracciarci, ma senza dimenticare da dove partiamo”.

Ecco, davvero, in estrema sintesi, la dicotomia di pensiero, potremmo dire la filosofia generale di vita, che divide tantissimi di noi.

Magari per tanti si tratta soltanto di un “vogliamoci bene” di origine ‘Marte assai leso di nascita’ o estrema condivisione del percorso umano ed artistico di Frank Capra, ma personalmente sono lontanissimo dalla visione di papa Francesco perché ritengo che alla base di ogni percorso euristico ci debba essere una dimensione assai grande di senso critico con cui analizzare la materia che è oggetto di studio.

In Astrologia, poi, che è la mia vita, non potrebbe che essere così.

E anche se queste parole che seguono mi faranno guadagnare un’altra ‘milionata’ di nemici, le scrivo lo stesso: in Astrologia il finto ecumenismo serve a nascondere soprattutto un’ignoranza senza limiti da parte di legioni di astrologi che si sono formati osservando qualche YouTube o leggendo qualche articolo in rete.

La maggior parte dei nostri colleghi, non solo non conosce neanche il 20-30% del proprio autore di riferimento, ma ignora le differenze di scuola tra i maggiori astrologi contemporanei.

In sostanza, alla base, molti dei nostri colleghi non sarebbero in grado di scrivere neanche una brevissima tesina sulle differenze fondamentali tra i massimi autori contemporanei (ma anche tra quelli del passato recente dell’Arte di Urania).

E vorrei raccontarvi un aneddoto che può chiarire meglio quanto sto scrivendo e che già so che farà moltiplicare ulteriormente le schiere di miei nemici personali, ma ciò non mi preoccupa minimamente.

Era il 1977 (o il 1978, non ricordo bene) e partecipavo, come relatore, al Secondo Congresso Internazionale di Astrologia organizzato a Campione d’Italia dal mensile ASTRA, per volontà del bravissimo direttore e giornalista Giuseppe Botteri. Sulla scia dell’enorme successo del Primo Congresso Internazionale di Astrologia che si era tenuto a Milano nel 1975 e a cui anche avevo partecipato come oratore, osservai ulteriormente l’enorme interesse che l’Astrologia stava destando nei media: molte redazioni di grandi e di grandissime testate, non solo nazionali, inviarono lì loro troupe o singoli giornalisti che, però, nella maggioranza dei casi non erano “né Indro Montanelli né Eugenio Scalfari”, ma, più semplicemente, giovani o giovanissimi, con poca esperienza e tanta ignoranza al seguito.

Questi ragazzi cercavano di fare il “colpaccio”, di intervistare “l’astrologo o l’astrologa giusti” e, in questo clima, io assistetti a una scenetta che, se non fosse stata da piangere, sarebbe potuta essere comica: un giovane giornalista probabilmente con forti valori di superficialità, entrò in una piccola sala dove diversi suoi colleghi si stavano intrattenendo con noi relatori, e gridò: “Presto! Presto! Venite! C’è Linda Wolf!”.

E tutti corsero fuori.

In tutta evidenza questi giovani di cultura non alta, confusero Linda Wolf con Virginia Woolf e di qui si spiega perfettamente ciò che avvenne.

In realtà Linda Wolf era una modesta astrologa che probabilmente di cognome faceva Cecchetti, Ciccaroni o qualcosa del genere: era l’astrologa personale di Patty Pravo e sembra che per un certo periodo lo fu a tempo pieno. Ma al di là di questo era, come scrivevo, una modesta astrologa e nient’altro.

Allo stesso modo potrebbe accadere oggi che se Pinco Pallino dagli Stati Uniti o Vattelapesca dall’Austria dovessero venire a tenere una conferenza in Italia, fiumi di astrologi/ghe di scarsa o scarsissima preparazione, correrebbero a baciare loro la mano, ignorando perfino le cose essenziali della loro scuola e, soprattutto, non avendo alcuna capacità di eseguire un’analisi critica del loro verbo rispetto a quello degli altri astrologi contemporanei.

Ciò mi sembra davvero gravissimo e mi fa ricordare il grande Riccardo Pazzaglia quando, ironicamente, ma anche con tanta tristezza nel cuore, taggava l’umanità a lui contemporanea con un solo gesto: quello del palmo della mano che muoveva leggermente, in parallelo al pavimento, a pochi centimetri dallo stesso, appunto per indicare “un livello” bassissimo…

Tutto ciò mi ferisce fin dai primi anni di studio dell’Arte di Urania e a tale argomento ho dedicato interi libri e tantissimi saggi, conferenze, seminari, articoli…

Per tentare di sottolineare maggiormente quanto sto vergando, ho anche pubblicato, recentemente, il libro “Lettura Critica Del Tema Natale”, Edizioni Ricerca ’90, Milano, 2018, 135 pagine.

Ma non basta e quindi proseguo su questa strada.

Allora ho pensato all’ossatura del presente volume in cui analizzerò in modo critico (ma che non significa affatto contrario) l’opera di quattro grandi maestri contemporanei: André Barbault, Henri G. Gouchon, Reinhold Ebertin e Lisa Morpurgo.

Poi ho chiesto a quattro allievi-colleghi della mia scuola, Valeria Capasso Vanorio, Giuseppe Galeota, Francesca Mina e Francesco Spiga, di fare altrettanto e di pubblicare, in questo stesso volume, un’analisi critica dell’opera di altri grandi e famosi astrologi contemporanei. Gli autori scelti da loro sono:

-          Carl Gustav Jung e Verena Kast (Valeria Capasso Vanorio)

-           Stephen Arroyo, Dane Rudhyar e H. Freiherr Von Klockler (Giuseppe Galeota)

-           Charles EO Carter ed Elisabeth Ebertin (Francesca Mina)

-          Jean Pierre Nicola e Alexandre Volguine (Francesco Spiga).

Ripeto, nuovamente, che analisi critica non significa denigrazione: tutt’altro!

Analisi critica, secondo il significato che si vuole dare a tale concetto nel presente lavoro: cercare di spiegare con parole semplici in cosa sono stati grandi alcuni nostri predecessori-quasi contemporanei, ma – al tempo stesso – senza omettere un giudizio critico su quanto ci separa assolutamente dagli stessi.


Buona lettura a Tutti.

 

Ciro Discepolo

Milano, domenica 7 settembre 2022

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In uscita in questo 2023 anche:

-Segni zodiacali: una guida per studenti intelligenti.

-Un libro a fumetti in memoria della scomparsa di un amico.