Visualizzazione post con etichetta amore e sessualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta amore e sessualità. Mostra tutti i post

17 dicembre 2024

COME ATTIRARE L'AMORE NELLA TUA VITA

 


Ecco una sintesi concreta degli esercizi e dei comportamenti che puoi adottare per applicare la legge dell'attrazione (anche se non ci credi completamente), con un approccio pratico e realistico. PROVA A FARE QUESTI ESERCIZI PER UNA SETTIMANA E FAMMI SAPERE COME STA ANDANDO. SCRIVI A ggaleota@libero.it oppure scrivimi su facebook: dott. Giuseppe AR Galeota


ESERCIZI QUOTIDIANI

1. Visualizzazione Creativa (5-10 minuti al giorno)

  • Trova un momento di tranquillità.
  • Chiudi gli occhi e immagina vividamente di essere già in una relazione appagante.
  • Visualizza scene specifiche: una cena romantica, una passeggiata mano nella mano, momenti di condivisione.
  • Concentrati sulle emozioni: amore, sicurezza, felicità.
  • Termina l’esercizio con un pensiero positivo, tipo: “Sono grato per l’amore che sto attirando nella mia vita.”

2. Scrittura del Desiderio

  • Ogni giorno o almeno una volta a settimana, scrivi in un quaderno una descrizione dettagliata della relazione che desideri, usando il presente:
    • “Sono in una relazione con una donna amorevole, con cui condivido risate, supporto e gioia.”
  • Concentrati sui sentimenti, non solo sulle caratteristiche fisiche o materiali.
  • Questo aiuta a mantenere il focus mentale e rafforza la tua chiarezza interiore.

3. Pratica la Gratitudine

  • Ogni sera, scrivi 3 cose per cui sei grato nella tua vita attuale (non devono riguardare solo le relazioni). Esempio:
    • “Sono grato per la mia salute.”
    • “Sono grato per il tempo passato con i miei amici.”
    • “Sono grato per il sorriso che mi ha rivolto quella persona oggi.”
  • Questo esercizio migliora il tuo stato emotivo e ti allinea a vibrazioni positive.

4. Usa Affermazioni Positive

  • Ripeti ogni giorno affermazioni che ti aiutano a mantenere un atteggiamento positivo. Esempio:
    • “Sono aperto all’amore e alle relazioni positive.”
    • “Merito di essere amato e di amare a mia volta.”
    • “Sto attirando una relazione sana e appagante.”
  • Fallo al mattino o nei momenti in cui ti senti scoraggiato.

5. Meditazione del Rilascio

  • Pratica una breve meditazione per lasciare andare la disperazione o il bisogno ossessivo.
  • Inspira profondamente e, mentre espiri, immagina di rilasciare tutte le preoccupazioni e i pensieri negativi legati alla mancanza.
  • Dì a te stesso: “Mi fido del processo e sono pronto a ricevere ciò che è meglio per me.”


 

 

COMPORTAMENTI DA ADOTTARE

1. Agisci Come Se

  • Comportati come ti comporteresti se fossi già in una relazione felice:
    • Prenditi cura del tuo aspetto.
    • Mostrati più sicuro di te nelle interazioni sociali.
    • Fai spazio nella tua vita per una compagna (letteralmente: sistema casa, organizza il tuo tempo, lascia spazio simbolico per qualcun altro).

2. Espandi il Tuo Cerchio Sociale

  • Esci di più e partecipa a eventi o attività che ti piacciono (sport, hobby, incontri sociali).
  • Questo non solo aumenta le tue possibilità di incontrare nuove persone, ma ti aiuta a sviluppare un atteggiamento più aperto e socievole.

3. Sii Presente e Goditi il Momento

  • Smetti di concentrarti solo sul risultato finale e goditi le esperienze quotidiane.
  • Coltiva passioni, interessi e amicizie che ti fanno sentire bene qui e ora.
  • Questo ti aiuterà a sentirti completo senza dipendere da una relazione.

4. Riconosci i Segnali Positivi

  • Presta attenzione ai piccoli segnali di cambiamento nella tua vita: una nuova conoscenza, un’opportunità sociale, un miglioramento nel tuo atteggiamento.
  • Riconoscere questi segnali ti mantiene motivato e rafforza la fiducia nel processo.

5. Sii Gentile con Te Stesso

  • Accetta che potresti avere momenti di dubbio o scoraggiamento. Non è un fallimento.
  • Quando accade, ricorda che il cambiamento richiede tempo e che stai facendo progressi.


 

PIANO GIORNALIERO

  1. Mattino:
    • Ripeti 2-3 affermazioni positive.
    • Fai 5 minuti di visualizzazione.
  2. Durante il giorno:
    • Nota e apprezza le interazioni positive.
    • Sii aperto a nuove esperienze e persone.
  3. Sera:
    • Scrivi 3 cose per cui sei grato.
    • Pratica una meditazione di rilascio, se necessario.

PIANO SETTIMANALE

  • Dedica un momento alla scrittura del desiderio.
  • Partecipa ad almeno un’attività sociale o ricreativa che ti permette di incontrare nuove persone.
  • Rivedi i piccoli passi avanti e celebra i progressi, anche se sembrano piccoli.


11 marzo 2024

4 passi per capire l'amore

 


È bello trovare una persona che condivide i tuoi stessi interessi, ma è meglio quando condivide i tuoi stessi valori. Se non avete gli stessi interessi e soprattutto non avete gli stessi valori, forse, forse, forse, non siete fatti per stare insieme.
Quando la passione sarà finita, su cosa si reggerà il vostro rapporto?
Io, per esempio, non sono interessato a una donna che condivide tutti i miei interessi. L'importante è che non le dispiacciano. Ci sono tanti uomini, per esempio, che amano il calcio e tante donne che sono indifferenti a questa passione. Eppure la cosa può funzionare benissimo.
Anzi, quelle coppie che condividono gli stessi interessi ma hanno idee completamente diverse sui valori alla base di questi, possono entrare veramente in conflitto.
Per esempio ho delle amiche e amici che pur avendo fatto degli studi e tantissime letture di psicologia e astrologia come me, riconoscono i loro limiti e non invadono il mio campo. Ma ci sono altri che invece si atteggiano a professoresse e professori e creano contrasti.
E poi ci sono coppie che si reggono solo per il bisogno di colmare un vuoto, disposte a passare persino sopra a episodi di violenza.
Proprio ieri riflettevo su quei casi in cui dopo un approccio fisico, ci si allontana senza chiedere né dare spiegazioni. Io invece penso sia un segno di generosità prendersi cura dei sentimenti degli altri e questo è un valore che apprezzo molto ma che difficilmente ho trovato ascoltando le vostre storie...
Ecco: attenzione a valutare i vostri valori nella coppia e attenzione all'egoismo e all'opportunismo.
"La gentilezza a parole crea confidenza, la gentilezza nei pensieri crea profondità, la gentilezza nel dare crea amore. Lao Tze"
Chi parte con l'idea di innamorarsi alla fine si innamora davvero?
Dipende.
**Punti per cui l'affermazione è vera:**
1. **Focalizzazione e ricerca attiva:** Chi parte con l'intenzione di innamorarsi solitamente è più attento agli altri, alla propria vita sociale ed emotiva, cercando attivamente opportunità per stabilire connessioni significative.
2. **Apertura emotiva:** L'intenzione di innamorarsi spinge una persona a essere più aperta emotivamente, predisposta a ricevere e dare affetto e a investire tempo ed energie nelle relazioni.
3. **Attrazione selettiva:** Essere aperti all'amore non significa essere disposti a innamorarsi di chiunque, ma piuttosto a essere selettivi e cercare qualcuno che rispecchi i propri desideri e valori.
4. **Impegno e perseveranza:** L'intenzione di innamorarsi può spingere una persona a impegnarsi maggiormente nelle relazioni, ad affrontare le difficoltà con determinazione e a non arrendersi facilmente di fronte agli ostacoli.
**Punti per cui l'affermazione è falsa:**
1. **Forzatura emotiva:** L'idea di innamorarsi può portare alcune persone a forzare sentimenti o a idealizzare una relazione, senza basi solide o reciprocità effettive.
2. **Pressione sociale o personale:** La pressione esterna o interna per trovare l'amore può portare a scelte precipitose o a cercare l'amore per motivi sbagliati, come la paura della solitudine o il desiderio di conformarsi alle aspettative degli altri.
3. **Illusione dell'amore:** L'essere determinati a innamorarsi può portare a confondere l'attrazione fisica o l'infatuazione con l'amore vero e proprio, portando a delusioni o relazioni insoddisfacenti nel lungo termine.
4. **Mancanza di autenticità:** La ricerca forzata dell'amore può portare a comportamenti non autentici o a mascherare la propria personalità per adattarsi a ciò che si pensa sia desiderabile nell'altro, compromettendo la genuinità della relazione.
Insomma, partire con l'intento di fare conquiste sperando di innamorarsi può presentare delle criticità, ma può anche essere una cosa positiva.
Ogni caso è diverso dall'altro e non sempre la foga della ricerca può costituire un problema. Molto dipende dalla capacità che ognuno ha di mantenere la propria lucidità.
Ci sono casi in cui un individuo che parte con grande foga e frustrazione può mantenere la lucidità per fare scelte sensate?
1. **Autoconsapevolezza:** Essere consapevoli delle proprie emozioni e motivazioni può aiutare a mantenere la lucidità. Se una persona riconosce che la sua foga e frustrazione sono guidate da emozioni intense, può fare uno sforzo consapevole per rimanere obiettiva e razionale nelle proprie scelte.
2. **Obiettivi chiari:** Avere obiettivi chiari e definiti può guidare la persona verso scelte sensate. Sebbene possa essere motivata dalla frustrazione, se ha una chiara comprensione di ciò che vuole ottenere e dei passi necessari per raggiungerlo, sarà più incline a prendere decisioni razionali.
3. **Supporto esterno:** Il supporto da parte di amici, familiari o professionisti può essere cruciale per mantenere la lucidità. Queste persone possono offrire prospettive esterne, consigli obiettivi e sostegno emotivo per affrontare la situazione con calma e razionalità.
4. **Capacità di regolazione emotiva:** La capacità di gestire le emozioni intense è fondamentale per prendere decisioni sensate. Sebbene possa essere difficile, imparare a regolare le proprie emozioni e a non lasciarsi travolgere dalla foga e dalla frustrazione può aiutare a mantenere la lucidità.
5. **Valutazione razionale delle opzioni:** Prendersi il tempo per valutare razionalmente le opzioni disponibili, pesando i pro e i contro di ogni scelta, può aiutare a evitare decisioni impulsive dettate solo dalla foga o dalla frustrazione.
Immagina di essere un capitano in mare aperto durante una tempesta emotiva. Sebbene le onde possano essere agitate e la visibilità limitata, hai ancora il controllo del timone della tua nave. Con calma e determinazione, puoi navigare attraverso le acque agitate, mantenendo la rotta verso la tua destinazione grazie alla tua bussola interna, quando sarai capace di usarla.
Come si fa? Dedicandosi a molti interessi che aiutino a ridurre lo stress, sviluppando maggiore pazienza, imparando a comunicare in maniera efficace, sviluppando auto-consapevolezza, applicando una buona strategia.
"Obiettivo chiaro, passi sicuri, passi sicuri obiettivo chiaro". 
 
CORTEGGIAMENTO
L'altra sera, mentre parlavo con un'amica le raccontavo come la pensano, alcuni uomini, in fatto di corteggiamento: se vedono che dall'altra parte non c'è un interesse, tagliano corto, non ci stanno a perdere tempo.
Per alcuni uomini non ha molto senso insistere: lo vedono come un atto umiliante, come un mendicare attenzioni.
Infatti, non tutti gli uomini idealizzano la donna mettendola sul piedistallo, e nemmeno sentono la necessità di dover "conquistare per forza la preda". Semplicemente aspirano a un incontro dove da entrambe le parti ci sia una predisposizione a venirsi incontro.
Una donna che non lancia dei segnali chiari, che non ricambia, però potrebbe essere timida, oppure semplicemente non vuole scoprirsi subito. Nel dubbio può essere intesa come una donna che non vuole essere scocciata e basta. Quindi in molti mollano la presa e non insistono.
E poi ci sono uomini completamente diversi. C'era questa mia amica che mi ha detto di un tipo che ha snobbato per tutta la sera e che alla fine l'ha trovato fuori dal locale ad aspettarla per chiederle il numero di telefono. Lei glielo ha dato.
Ecco, ci sono degli uomini che hanno quella "sensibilità" di capire che dietro a un atteggiamento di snobismo invece si nasconde interesse. In verità, non so se si tratti di sensibilità. Anzi, io credo si tratti solo di insistenza che a volte può dare un esito fortunato.
Non penso ci siano uomini che sappiano leggere nella mente delle donne, (come non ci sono donne che sanno leggere nella mente degli uomini perché nessuno che mi risulti, ha il dono della telepatia), non credo che ci siano uomini che sottintendano che essere snobbati invece significhi "insisti pure"! Io penso che l'uomo sia più semplice: insiste a prescindere.
Anzi, È vero che il più delle volte snobbare un uomo significa non volerne sapere per nulla, significa non voler essere scocciate significa proprio chiaramente "non mi piaci", "lasciami stare".
Mentre c'è chi perde immediatamente l'interesse per una donna che non lo considera affatto, ci sono molti uomini che invece si sentono stimolati a insistere, si sentono sfidati. E a molte donne piace questo atteggiamento: cedere dopo una grande insistenza può farle sentire veramente desiderate.
C'è chi la vede come una sottomissione e come una umiliazione, mentre altri uomini la vedono come una sfida entusiasmante: "devo avere quella donna per forza!".
C'è la donna che se la tira ma in realtà vuole essere corteggiata, che è timida ma in realtà vuole attenzioni, e ci sono donne che invece se la tirano perché non vogliono essere corteggiate, che non sono per nulla interessate. Di certo l'unico modo per capire come stanno le cose è quello di provarci. Le certezze non le può dare nessuno.
Alcune donne che non vogliono esporsi, comunque lanciano dei segnali sperando che l'altro sia capace di coglierli. Ma non tutte le donne sono brave a lanciare dei segnali e non tutti gli uomini sono bravi a coglierli.
Ricordo tantissimi anni fa di una ragazza che si dimostrava antipatica nei miei riguardi, che non parlava e che non rispondeva alle mie battute, e che invece, a parere dei suoi amici, era molto interessata. Era vero, ma io avevo capito l'esatto contrario.
Quando me lo dissero io la invitai a uscire e lei accettò. Solo che quella uscita fu un totale fallimento e io non la volli vedere più. Quel carattere non era compatibile col mio, purtroppo.
Per alcuni uomini, le situazioni situazioni incerte e dubbiose possono essere frustranti e avvilenti: qualcuno non solo ha paura di fare brutta figura, ma ha paura veramente di infastidire e di risultare inopportuno.
Altri uomini invece se ne infischiano proprio: vanno avanti a testa bassa finché la preda non cede. Ad alcune piace ad altre no.
Poi sicuramente ci saranno tantissime altre tipologie di corteggiatori.
Domanda alle numerose mie lettrici: tu come ti comporti? Sei una che se la tira? Sei una timida? Oppure mostri il tuo interesse? Ricambi l'interesse di una persona che ti piace, oppure sei una che si chiude a riccio? 
 
 
LE REGOLE DELL'AMORE

L'amore è un fenomeno complesso che coinvolge sia processi psicologici che neurobiologici. Le moderne scoperte in psicologia e neuroscienze hanno contribuito a comprendere meglio questo fenomeno:
1. **Legame affettivo:** Le neuroscienze hanno evidenziato che il legame affettivo tra due persone coinvolge l'attivazione di aree specifiche del cervello, come l'ipotalamo, l'insula e il sistema dei neuroni specchio. Queste aree sono associate alla gratificazione, all'empatia e alla regolazione emotiva.
2. **Ossitocina:** Conosciuta come l'"ormone dell'amore", l'ossitocina svolge un ruolo chiave nel promuovere il legame sociale e affettivo tra individui. Studi hanno dimostrato che livelli più elevati di ossitocina sono associati a comportamenti di fiducia, generosità e attaccamento nelle relazioni romantiche.
3. **Neurotrasmettitori:** Neurotrasmettitori come la dopamina e la serotonina giocano un ruolo importante nelle sensazioni di piacere e gratificazione associate all'amore romantico. La dopamina, in particolare, è coinvolta nelle fasi iniziali dell'attrazione e dell'innamoramento.
4. **Fattori psicologici:** La teoria dell'attaccamento di Bowlby suggerisce che le esperienze di attaccamento infantile influenzano la capacità di formare e mantenere relazioni romantiche adulte. Ad esempio, un attaccamento sicuro durante l'infanzia può favorire relazioni più stabili e soddisfacenti da adulti.
5. **Regolazione emotiva:** Le relazioni romantiche possono influenzare la regolazione emotiva degli individui, sia positivamente che negativamente. Ad esempio, un partner empatico e solidale può contribuire a una migliore gestione dello stress e delle emozioni negative.
6. **Neuroplasticità:** Le esperienze romantiche possono influenzare la neuroplasticità del cervello, modificando la struttura e la funzione delle aree cerebrali coinvolte nell'amore e nelle relazioni. Ad esempio, la pratica della gratitudine e della gentilezza può promuovere cambiamenti positivi a livello neurale.
Ecco alcuni consigli della psicologia per avere piu gioia in amore:
1. **Conosci te stesso:** Prima di tutto, è importante conoscere se stessi, i propri bisogni, desideri, valori e limiti. Questa consapevolezza aiuta a stabilire relazioni più autentiche e soddisfacenti.
2. **Comunicazione efficace:** Impara a comunicare apertamente ed efficacemente con il tuo partner. Ascolta attivamente, esprimi i tuoi sentimenti in modo chiaro e rispettoso e cerca di comprendere il punto di vista dell'altro.
3. **Sviluppa l'empatia:** Essere empatici significa essere in grado di comprendere e condividere le emozioni dell'altro. Mostrare empatia nei confronti del partner aiuta a costruire un legame più forte e profondo.
4. **Stabilisci confini sani:** Impara a stabilire confini sani nelle relazioni, rispettando i propri limiti e quelli del partner. Questo favorisce un senso di fiducia e sicurezza nella relazione.
5. **Crescita personale:** Continua a lavorare sulla tua crescita personale e sul tuo benessere emotivo. Una persona sicura e realizzata è più attraente e in grado di contribuire positivamente a una relazione.
6. **Gestione dei conflitti:** I conflitti sono inevitabili in qualsiasi relazione. Impara a gestire i conflitti in modo costruttivo, ascoltando l'altro, cercando soluzioni di compromesso e evitando comportamenti dannosi come l'aggressività o il disprezzo.
7. **Coltiva l'apprezzamento:** Mostra gratitudine e apprezzamento nei confronti del tuo partner. Riconoscere le sue qualità e gesti gentili rafforza il legame emotivo e promuove un clima positivo nella relazione.
8. **Mantieni l'equilibrio:** Trova un equilibrio sano tra la vita amorosa e gli altri aspetti della tua vita, come il lavoro, gli hobby e le amicizie. Mantenere un senso di equilibrio ti aiuta a essere più felice e appagato, contribuendo anche alla salute della relazione.
Ricorda che:
1. Sei la mappa del tesoro che guida il viaggiatore nel mare dell'amore.
2. Le parole sono il ponte che unisce due cuori distanti.
3. L'empatia è lo specchio che riflette le emozioni dell'altro.
4. Sei il giardiniere che delimita con cura il proprio orto, consentendo solo a fiori preziosi di sbocciare.
5. Il tuo essere è un giardino in fiore, che cresce e si rigenera costantemente.
6. Le tue parole sono la corda di sicurezza che ti permette di attraversare i burroni della discordia.
7. La tua gratitudine è il sole che riscalda il terreno e fa sbocciare fiori di amore.
8. Sei il funambolo che cammina con agilità sul filo dell'amore, mantenendo sempre l'equilibrio tra cielo e terra.
 
 

SE QUESTO È AMORE
Con chi te la vuoi prendere se insisti a nutrire le tue illusioni? Perché l'amore è spontaneo, senza forzature, senza stare a pregare. Se insisti, e insisti, e insisti, ma sai già come stanno le cose, forse stai solo ritardando sempre di più la tua possibilità di essere felice.
Perché non sai lasciare andare.
Perché non sai perdere.
Però continui a pensare che ciò in cui credi sia giusto, ragionevole.
Credi che siccome per te le cose sarebbero facili allora dovrebbero esserlo anche per l'altra persona.
Non vuoi sforzarti di capire che non esiste giusto e sbagliato: esiste solo che ognuno ha priorità diverse, ognuno, per amore è disposto a fare o non fare qualcosa di diverso da quel che faresti tu.
Non accetti la diversità e fallirai sprecando tutto quel tempo...
Se ancora non l'ha fatto, se non è disponibile a fare quel passo, allora non lo farà mai. E lo sai. Non dipende da te. Puoi persino pregare in ginocchio, spiegare razionalmente come si fa ai bambini alle elementari.
Tempo perso. Tu spieghi ma forse sei proprio tu a non capire, a non voler capire.
E intanto il tempo passa, inesorabile. E non ti accorgi che sei tu a nutrire questo spietato gioco ossessivo.
Se solo tu imparassi a perdere, di sicuro vinceresti nella vita, senza sentirti un fallimento, senza far dipendere la tua felicità da quella persona che non riesce ad amarti come vuoi tu.
Insisti ancora se vuoi. Spreca il tuo tempo. Spreca energia vitale! Avvizzisci, sfiorisci nel tempo e nel corpo se vuoi. Continua a nutrire le tue illusioni. Piangerai, eccome se piangerai!
Se questo è amore, allora preparati a invecchiare in solitudine.

01 dicembre 2019

Strane coincidenze e astrologia



Quando ero piccolo mi innamorai di una bambina che per me fu il primo amore della mia vita; il cosiddetto primo amore che non si scorda mai. Non ci conclusi mai nulla. Dopo molti anni rincontrai quella bambina ormai divenuta donna e cominciammo a uscire insieme. Non molto tempo dopo, però, scopro che non era affatto interessata a me così come invece lo ero io di lei. Mi domandavo che senso aveva quell’incontro; ma alla fine ho capito che certe volte non c’è alcuna ragione dietro a ciò che ci capita; e se troviamo un senso è pur sempre la nostra personale chiave di lettura. Dovevo forse imparare che nella vita le cose non sempre vanno come desideriamo? Non ce n’era affatto bisogno. Perciò questo mi conferma che anche il caso esiste, perché è l’altra faccia della medaglia che è la legge di causa ed effetto. Così come possiamo dire che il caso è dato dalla nostra ignoranza circa le variabili che hanno indotto al concretizzarsi di un certo fenomeno, la statistica invece è la prova scientifica che anche il caso esiste con evidenza macroscopica: se in una classe di scolari ci sono solo bambini coi capelli scuri, ciò non significa che sotto sotto c’è qualche strano piano di dio o del fato o del karma (inteso volgarmente come predestinazione e non come azione).


Quando due persone si innamorano e notano molte coincidenze tra le loro vite, allora si sentono legittimati a credere che esiste un disegno, un piano misterioso che evidentemente, il fato, dio, il karma, ha stabilito per loro. Perciò, risulta difficile abbandonare una relazione che, clamorosamente fa acqua da tutte le parti, se al contempo siamo così romanticamente legati a queste idee di predestinazione. Ma è la stessa fine che fa la falena quando si avvicina pericolosamente alla fonte luminosa che poi la fulmina: troppo tardi per salvarsi la vita. 


Esiste una branca astrologica denominata “sinastria” ed è utilizzata per valutare la nostra compatibilità di coppia. Possiamo anche impararla acquistando manuali; ma io raccomando sempre di lasciare questa pratica a un vero astrologo perché occorre osservare i fatti col minore coinvolgimento emotivo possibile, cosa nient’affatto facile. Esiste una regola fondamentale per cui quasi mai, quella che ci sembra essere l’anima gemella, in effetti lo è, nonostante lo sentiamo dentro con tutto il nostro cuore. Però quando ci sono i sentimenti di mezzo, la gente non sta a badare a queste pratiche dalla dubbia efficacia e finisce spesso in relazioni disastrose che imprigionano nel dolore e nella sofferenza. L’astrologia di coppia si pone come strumento critico per valutare la compatibilità tra due persone, a prescindere dall’intensità dei sentimenti; poiché essere innamorati non significa che tale amore durerà per sempre.


Perciò occorre fare una prima constatazione: quando tra due persone che si stanno conoscendo si verificano delle coincidenze, talvolta, sono solo coincidenze e nulla di più. O quantomeno, se vi è una finalità nascosta dietro a tutto ciò, non è detto che sia qualcosa che riguarda il matrimonio. Qualcuno direbbe che le coincidenze servono a farci riflettere su qualcosa che riguarda il nostro inconscio. 
 

Insomma, è poetico affermare che nulla succede per caso; ma a mio parere occorre essere più equilibrati e realisti: siamo spesso solo noi a voler ricercare un senso nelle cose, a ricondurre ciò che osserviamo a strutture collaudate, conosciute, note: si tratta del famoso effetto psicologico della pareidolia. Ora, non è che siccome ci piace questa idea che ogni fatto della nostra vita sia già scritto da qualche parte “nel grande libro del nostro destino” allora dobbiamo rinunciare a ciò che ci dice la scienza. Sarebbe davvero infantile prendere della scienza solo ciò che ci pare e piace, omettendo e rifiutando ciò che invece non ci piace, e con la solita scusa che la scienza stessa è inaffidabile. Tutto ad un tratto diventa affidabile solo per le cose che ci conviene e diventa una sciocchezza per quegli argomenti che non ci piacciono? 


Allora il punto è che non è sufficiente la nostra emozione, la nostra sensazione, per giungere a delle conclusioni sul nostro futuro sentimentale. Quando scatta in noi l’idea della predestinazione, proprio lì occorre valutare la compatibilità di coppia con l’astrologia, onde evitare di incorrere in clamorosi abbagli, come spesso accade.    

Ora, il punto della questione è questo: quanto è affidabile l’astrologia nella definizione della compatibilità di coppia e per la sua durata? Esistono diversi metodi e ognuno conduce a risultati diversi. Ognuno dice di trovare che il proprio sistema sia migliore di quello degli altri e questo, inequivocabilmente significa che tutti gli astrologi si ingannano, che tutti vedono solo ciò che vogliono vedere. Poi ognuno si inventa le proprie regole interpretative così che il cliente dovrà dipendere dall’autoreferenzialità dell’astrologo che, decanta la propria esperienza. 


Date queste premesse, il cliente si ritroverà l’astrologo che gli dice tutto e niente, quello che gli dice cose completamente errate senza mai rendersene conto, quello che forse, tra mille affermazioni ne avrà detta una sensata. Peggio ancora quel cliente che si fa l’oroscopo da sé, mettendo insieme due o tre regole inventate a caso o lette chissà dove sul web. Allora la domanda che io mi pongo è questa: con quale grado di fiducia possiamo dire al nostro cliente che la nostra analisi è quella giusta? Per evitare di cadere in questioni imbarazzanti come queste, l’astrologo evita un giudizio netto sulla possibilità di durata della relazione e si limita a consigliare esclusivamente come la coppia dovrebbe comportarsi per rendere sempre armoniosa la relazione. Peccato che per una pratica del genere occorre molto più dell’astrologia, magari serve una formazione quadriennale in psicoterapia della coppia. 


Partendo dal presupposto che dal confronto di due Temi di nascita non sapremo mai se i due si ameranno, possiamo però stabilire quali sono le migliori condizioni astrologiche per la durata del rapporto, ma osservando tutti i grafici astrologici di quelle coppie rarissime che hanno dato prova di mantenere intatto nel tempo il loro amore.  Per la maggiore invece vedo che si procede al contrario: così come idealizziamo il mondo sulla base di quello che immaginiamo debba essere, così viene dato per scontato che l’astrologia di coppia ci dirà qualcosa di certo sul nostro futuro sentimentale. Ma ciò è un pregiudizio perché non tutto ciò che conosciamo dell’astrologia è una verità. Date queste premesse si può cominciare a ragionare con maggiore coscienziosità quando si procede con un consulto di coppia.  

.................................................................

News: il prossimo volume di "nella mente dell'astrologo" è quasi pronto. Tuttavia, a causa delle festività natalizie credo che l'uscita slitterà a Gennaio. Pertanto sarà possibile acquistarlo a prezzo scontato a partire da metà gennaio del 2020. Nel frattempo è già in cantiere la terza parte di questa collana.  

15 dicembre 2016

Sinastria karmica 2


Molte volte mi è stato chiesto di rispondere a questa domanda: il mio lui è giunto nella mia vita perché era un incontro del destino? 

Nessuno può rispondere a questa domanda perché nessuno può dire se esiste un destino già scritto. Io penso che il destino non sia scritto da nessuna parte perché altrimenti ogni posizione astrologica si manifesterebbe solo in un modo specifico. E invece sappiamo che ogni fattore astrologico si manifesta in più modi. Infatti se ogni corpo celeste, ogni segno zodiacale è un archetipo, allora dobbiamo accettare pure che sia un universo denso di innumerevoli espressioni, perché l'archetipo, infatti, è proprio questo.  Per cui, se si decide di usare la parola incontro karmico si dovrebbe rinunciare alla parola archetipo e viceversa. 

Inoltre, se usiamo la parola "incontro karmico" mischiamo la fede con l'astrologia. Chi non crede nella reincarnazione ha torto e chi ci crede ha ragione? Non si può sapere. E allora perché fondare un'astrologia sulla base di una fede? A qualcuno affascina di più. 

A me non affascina per niente. Anzi, mi irrita maledettamente. E non perché manco di spiritualità. Non posso garantire a un consultante che si realizzerà un certo evento, figuriamoci se posso garantirgli che in una vita passata era qualcun altro o che l'incontro con Tizio sia a causa del karma. 

Certo che è causa del karma, ma se ragioniamo sul suo significato in maniera diversa: karma significa azione. Qualcuno dirà che l'ho scritto già altre volte. Ma più lo scriverò e più sarà facile che la gente possa trovare questo materiale. Se si scrivono centinaia e centinaia di documenti tutti uguali è più facile che siano meglio indicizzati dai motori di ricerca.

Ora ragioniamo: karma significa azione e non destino. Il "destino" semmai è il frutto di certe azioni. Ma sarebbe assai ingenuo supporre che da tale azione dipende un certo destino: la legge di causa ed è effetto non è valida per gli esseri viventi perché essi sono governati da leggi più complesse (guarda QUI) perché esiste un elemento sottovalutato che si chiama autoregolazione. Ma siccome milioni di volte è stato ripetuto che l'uomo risponde alle leggi di causa ed effetto, sarà difficilissimo convincere la gente che le cose stanno in maniera diversa. 

Karma significa che qualsiasi cosa faccio o non faccio è causa di qualcosa e causato da qualcos'altro. Ma con precisione io non posso sapere né da cosa è causato e né che cosa causerà, sia a livello psicologico e sia a livello di fatti concreti. Se io dico con certezza che tale fenomeno causerà una determinata cosa ed è causata da qualcosa di preciso, allora pecco di arroganza e presunzione: o lo dico perché ci credo per fede, o perché l'astrologia è una scienza esatta. E l'astrologia non è una scienza esatta. Non è nemmeno una fede ma può essere usata con un atteggiamento religioso. E allora cosa spinge certi astrologi a dare per vero il tema della predestinazione? Io credo che sia una convinzione aprioristica e nulla di più. È una questione di gusti e non credo che la logica c'entri qualcosa.

Magari qualcuno ha centrato qualche previsione e questo gli avrà fatto pensare che tutto è scritto con precisione. In ogni caso, se si parla di sinastria, di rapporti di coppia, sappiamo che ogni incontro è karmico: se abbiamo ereditato un certo debito karmico da una vita passata, sarà anche vero che ogni situazione sarà causata da quella vita precedente. Ma questo è insostenibile perché ogni azione che svolgo in questo momento sarà la causa di qualcosa prima o poi. Quindi è ragionevole supporre che la compagna che ho trovato oggi sia causa di una mia azione compiuta anni fa o solo un mese fa. Nessuno può dirlo. Però qualcuno direbbe che facendo gli opportuni calcoli, cioè incrociando i rispettivi nodi lunari, incrociando altri punti astrologici, risulterà se si tratta di un incontro karmico, così come lo si intende in genere, oppure se si tratta di un incontro casuale.

Ma la dimostrazione che ciò che dice la sinastria karmica corrisponde a verità non la possiamo avere. Possiamo avvertire la sensazione che sia vero, sentirlo dentro; ma questo di per sé non dimostra nulla. Se poi vogliamo dare retta alle nostre sensazioni perché quelle non si sbagliano, beh, sarei assolutamente sbalordito da tutta questa sicurezza. In ogni caso non vi sarebbe alcuna prova. 

Ma ammettendo per assurdo che una certa astrologia possa dare indicazioni su un amore karmico, cioè ereditato da una vita passata, a cosa servirebbe? Qualcuno direbbe che si tratta di un nodo da sciogliere. Anche questo è fede perché non esiste una ragione né una dimostrazione che ciò sia realmente così. Ma certi astrologi vivono di questa certezza e noi li lasciamo essere certi.  Io non me la sentirei di comunicare una cosa del genere: sono troppo onesto per dare per vero qualcosa di cui non vi è prova. Che ogni Sagittario abbia un carattere simile lo possiamo verificare immediatamente; ma che Tizio e Caia si sono già incontrati in un'altra vita, questo è indimostrabile, a meno che non si dia per vero il resoconto di  qualcuno, che ovviamente non ci assicura della sua buona fede. 

Ma ammettiamo per assurdo pure che dobbiamo sciogliere un nodo cruciale della nostra esistenza. Chi ci dice che anche altre relazioni non siano giunte per lo stesso motivo? E chi ci dice che il nodo da sciogliere sia proprio quello contemplato dall'astrologia karmica? Sempre la fede. Non c'è verso: o si ha fede o nulla. 

Qualcuno userebbe un'escamotage per dimostrare che in effetti è possibile sapere se è vero o no che il nodo da sciogliere sia proprio quello contemplato dall'astrologia karmica: usando affermazioni legate al concetto di evoluzione è possibile toccare tasti che possono coincidere con quel che in effetti occorre fare. Ma ragioniamoci sopra: ognuno di noi a dire il vero ha più nodi da sciogliere lungo il corso della propria vita, perché molto c'è da apprendere e molto c'è da superare. Perciò se dicessimo che dobbiamo risolvere un conflitto a causa del lavoro, o della famiglia,  o dell'amore, o di un lutto, faremmo sempre centro perché ognuno di noi ha tutti questi nodi da sciogliere. La stessa cosa si fa quando si usa Chirone. 

Io credo di esser abbastanza furbo da non cascare nel tranello. Ecco: quando si fa quel tipo di astrologia psicologica si cade sempre in piedi e perciò ci si illude di aver fatto centro.  Ma siccome fare queste riflessioni consta del fatto che viene a cadere tutto il castello di sabbia che si è costruito, e dato che nessuno vorrebbe vedere cadere per terra il proprio castello di certezze, ecco che subentra l'istinto di difesa e di autoconservazione.

 Allora ci si inventa qualcosa per giustificare le cose: giacché esisterebbe una legge universale della corrispondenza tra ciò che c'è sopra e ciò che c'è in noi, è chiaro che per forza ci deve essere una corrispondenza tra ciò che dicono le posizioni karmiche e i fatti. Ma spesso ci si scorda di dire che non è detto che tutte le posizioni contemplate dall'astrologia devono per forza trovare corrispondenza con i fatti. Altrimenti questo significherebbe che dovremmo trovare corrispondenza in qualsiasi elemento astrologico volessimo inventarci. Ed è chiaro che a forza di ragionamenti analogici prima o poi qualche corrispondenza la si trova. Il che direbbe che siamo stati bravi a trovare una corrispondenza e non che questa esiste veramente. 

Insomma, voglio dire, che a furia di ragionarci sopra prima o poi troviamo quello che vogliamo trovare. Perché? Perché il mondo è soggetto a interpretazione e ognuno può interpretarlo come vuole pensando di aver trovato una certa regolarità; e la trova perché è facile trovare qualsiasi cosa quando si tratta di questioni psicologiche. Possibile che sia così difficile da capire? 

In conclusione, parlare di sinastria karmica significa:
1)credere in una religione
2)credere in qualcosa che non si può dimostrare
3)credere che solo certi incontri descritti dal tema karmico possono sciogliere certi nodi
4)credere che tutti quei rapporti importantissimi che troviamo lungo il nostro cammino, ma che non mostrano i segni di un incontro karmico non siano utili per sciogliere nodi
5)credere che i nodi da sciogliere siano quelli dati dal tema karmico e non altri
6)credere che se incontriamo una persona che ci fa soffrire è perché dobbiamo scontare un debito karmico accumulato in altre vite.

Io non credo nemmeno a una di queste cose. Credo invece che: i nodi da sciogliere siano molti e che sia necessario usare l'approccio psicologico professionale per capire quali siano realmente. Credo che nulla è già scritto, nulla è segnato ma tutto serve per crescere. Ogni relazione di coppia è karmica perché è causa di qualcosa e causerò altro. Ma è karmica nella misura in cui si includono anche le regole della biologia per trattare il tema dell'essere vivente. 

P.S.: Con questo articolo non voglio denigrare l'astrologia karmica. Ho grande rispetto per questa tradizione millenaria e rispetto per chi la pratica. Ho voluto solamente spiegare i motivi per cui io non la seguo. Con ciò non voglio dire che sono talmente esperto in astrologia karmica da aver voluto escluderla dai miei studi; ma solo che ciò che ho letto in tanti anni di pratica mi ha convinto sempre più a scegliere un'altra strada.