DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

martedì 10 marzo 2015

Al Rami è l'astrologo su "i primi" di Agon Channel



Proseguono i miei oroscopi su Agon Channel grazie al consenso del pubblico che ogni lunedì mattina si concede del tempo per ascoltarmi. Un Oroscopo simile a tutti gli altri ma per certi aspetti diverso perché mi pronuncio in citazioni tratte dalle mie conoscenze in psicologia, informo sulla distinzione tra astrologia e oroscopia, do' un piccolo assaggio delle nozioni della vera astrologia, quella dei ricercatori analitici e razionali. La mia intenzione è di educare il telespettatore a quella che è l'astrologia seria e invogliarlo ad approfondire. 
Questa opportunità mi colloca di diritto in una posizione privilegiata in quanto non solo espone la mia immagine al pubblico favorendo la mia popolarità, ma inoltre consente alla gente di ottenere informazioni di qualità, seppur confezionate nella solita formula demenziale dell'oroscopo. 

Uso il termine demenziale perché in effetti l'oroscopo non è altro che una chiacchiera studiata apposta per intrattenere il pubblico attraverso consigli che non hanno alcun fondamento, tranne che la fantasia e la creatività dell'astrologo stesso. 
In sostanza, l'oroscopo non è altro che la possibilità di creare consigli di fantasia sfruttando un canovaccio, ossia utilizzando il significato dei pianeti che vengono a trovarsi in una specie di condizione "ideale" valida per ogni segno zodiacale. Questa è un'operazione demenziale infatti, utile solo per chi vuole esercitare le proprie capacità di creare discorsi. 

La frase "verificare e poi giudicare" di un famoso oroscoparo, è priva di senso in quanto è impossibile controllare qualcosa che a priori è inaffidabile: gli elementi analizzati sono troppo pochi mentre servirebbero i dati anagrafici completi di ogni soggetto. 



CARO AL RAMI, TI SCRIVO PER LA PRIMA VOLTA E SENZA SAPERE GRAN CHE DELL'ASTROLOGIA. HO SENTITO PERò PARLARE DELLE rIVOLUZIONI SOLARI E QUEST'ANNO VORREI PROVARE A PARTIRE. VORREI OVVIAMENTE PROTEGGERE LA SALUTE E VORREI UN NUOVO, VERO AMORE MA ANCHE RIUSCIRE AD OTTENERE GLI ALIMENTI DAL MIO EX MARITO. E' UN UOMO MOLTO RICCO MA DA ANNI NON MI PAGA GLI ASSEGNI FAMILIARI. PUOI AIUTARMI? DOVE MI MANDI? TI DO I MIEI DATI CON LA PREGHIERA DI NON PUBBLICARLI (...)  GRAZIE E BUONA VITA.

Cara lettrice, le tue richieste sono davvero tante e la ricerca di una località utile al raggiungimento di tutti questo obiettivi è sicuramente utopia. Secondo il mio parere hai frainteso la portata dell'efficacia delle rivoluzioni solari mirate e hai immaginato si tratti di qualcosa che, come farebbe il genio della lampada, serva a cambiare dall'oggi al domani la tua vita. La cosa è molto diversa da come immagini e mio malgrado devo riconoscere che non solo i profani hanno una visione distorta della cosa, ma anche alcuni praticanti amatoriali. Ho sentito e letto le cose più ridicole e scriteriate, pronunciate da chi in effetti non è mai partito o ha analizzato i fatti considerando regole del tutto personali. Il danno che costoro apportano all'astrologia è enorme in quanto, con la loro ignoranza possono influenzare il giudizio e il parere di chi cerca informazioni. Le rivoluzioni solari mirate servono a creare delle opportunità, infatti esse non descrivono i fatti di una vita, ma solo le opportunità che incontriamo lungo il corso dell'anno. Quando restiamo a casa si realizza la possibilità che possiamo trovare opportunità negative e positive che poi sta a noi cogliere o vivere nella maniera meno drammatica possibile (quando vi sono indicazioni di eventi probabilmente lesivi). Qualcuno mi chiede di far ritornare il proprio partner, ma queste sono cose da maghi e che non c'entrano nulla con l'astrologia. Posso individuare una località che possa incentivare certe conquiste come un nuovo amore, o aumentare le probabilità di trovare strategie utili a migliorare il nostro rapporto di coppia o a chiuderlo grazie a un atteggiamento più propositivo e positivo quando proprio non ci sono alternative, ma non è certo un viaggio che può spingere una persona a cambiare il suo atteggiamento e comportamento. Comunque la ricerca non può essere effettuata in 10 minuti e mi occorre una giornata intera. Qui rispondo a domande a cui posso  dedicare al massimo 10 minuti di tempo. Per consulenze approfondite come quella che mi richiedi, ti prego di contattarmi in privato. Quel che posso fare gratuitamente e pubblicamente, è vedere se qualcosa si smuove. Mio malgrado devo informarti che il prossimo anno non si verificherà nessuna delle tue aspirazioni, o quantomeno, le probabilità di ottenere qualcosa di positivo saranno quasi pari a zero. In effetti conviene partire perché si preannunciano ancora soldi in uscita e ancora discussioni col partner. Spostandoti verso l'america latina, verso il Brasile o ancora più a ovest, avremmo la possibilità di inserire Giove e Venere in 5^ Casa e questo sarebbe ottimo per vivere un nuovo amore e trovare occasioni per rendere felice tua figlia. Naturalmente bisognerebbe approfondire e come detto più su' non ho molto tempo a disposizione se devo risponderti pubblicamente. Un grande abbraccio. 

47 commenti:

Anonimo ha detto...

Se fossi venuto oggi dal nulla avrei detto che siamo in ariete..invece mancano 10 giorni..
Ho un po' di difficoltà ad accettare la corrispondenza stagionale con questo clima..fiori sbocciati,aria stra piena di polline,vento freddo che si fa sempre più tenue..eppure le caratteristiche dei dodici segni in relazione alle stagioni son così belle..bo.
Che ne pensi?
Ps:qui si dice che a metà febbraio inizia primavera a mare..quindi e sempre stato così e non centrano in cambiamenti climatici..
F

Anonimo ha detto...

..apparte no ho cambiato idea..dopo tutto l'inverno consiste nel ritorno della primavera e così tutte le altre stagioni in rapporto al periodo succedente..in cancro le giornate iniziano già a scorciare e a bn pensarci la bella stagione diventa man mano più tetra!poi anche in sagittario e più buio e rigido che in acquario cuore dell inverno..ciao!

Anonimo ha detto...

Salve al!
Ma secondo te se una persona ha,mettiamo,marte in pesci,isolato sia dagli altri pianeti sia dalla situazione terrestre..ovvero sta li da solo in cielo,potrà avere problemi hai piedi tipo che ne so marte=oggetto appuntito pesci=piedi risultato mette il destro su un chiodo e si ferisce??
Buona giornata!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Credo ti riferisci al transito di Marte. No, se esso è isolato dal resto del cielo, allora è davvero difficile che si possa concretizzare un evento di quella portata. C'è per forza qualcosa che non hai considerato, come per esempio un aspetto dissonante come il semiquadrato, o un'orario di nascita scorretto che ti impedisce di vedere un legame con l'ascendente o il MC. Inoltre bisogna considerare il fatto che quando un astro transita all'interno di una Casa, mettiamo la 6^, esso si manifesterà con diversi eventi lungo tutto il corso della sua permanenza. Cioè, se ho Marte che mi transita in 6^ Casa, dal primo all'ultimo giorno sentirò il suo peso, ma ovviamente sentirò eventi significativi solo quando esso sarà coinvolto in aspetti precisi con altri pianeti.

Anonimo ha detto...

Interessante..comunque mi sto ritrovando a giudicare il mercurio di una persona..esso è congiunto a marte e marte forma un quadrato con saturno..essendo la congiunzione marte mercurio larga l'aspetto con saturno riguarda solo marte.
A questa persona direi sicuramente che la sua intelligenza e congiunta con l'azione dettata da un marte scassato da saturno e quindi può benissimo degenerare in una dialettica violenta e spietata..fino a qui tutto bn...
Ora il dubbio..devo vedere anche la situazione di saturno sempre al fine di giudicare mercurio?non è che scateno una reazione a catena infinita?allora avrò fatto bene ad aggiungere saturno nella spiegazione di marte?sevsi sporge spontanea la domanda..perché bisogna fermarsi al secondo pianeta in aspetto e non si può passare al saturno di questo caso??
Spero tu mi possa aiutare..buona serata!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Per definire l'intelligenza è necessario considerare il quadro complessivo del TN e non solo Mercurio. Mercurio indica solo le modalità con cui selezioniamo il materiale, l'atteggiamento e i settori in cui è più facile investirla. L'intelligenza è anche memoria; quindi la Luna ha sicuramente un peso notevole in tutto ciò. Memoria ma anche attenzione e quindi Marte ha un peso notevole. Insomma, ogni componente ha il suo peso. Però ciò che comanda, sull'intelligenza, è sempre la libido: cioè le motivazioni che stanno alla base del piacere. Dove c'è gusto non c'è perdenza usa dire il detto popolare...Con ciò voglio dire che la Casa solare ha la priorità su tutto, indipendentemente dal fatto che Mercurio si trovi nella stessa o in quella adiacente. Queste sono considerazioni personali frutto della mia esperienza, e quindi cose che non leggerai da nessuna parte, tranne che in una mia prossima pubblicazione.

Anonimo ha detto...

Sintetizzo la domanda:quando andiamo a vedere gli aspetti di un pianeta,in quel caso mercurio,bisogna vedere anche la situazione in segni/aspetti/case dei pianeti con cui è in relazione?ad esempio c'è differenza tra un mercurio che comunica con un buon urano in capricorno adornato di trigoni,oppure uno scassato dai peggio aspetti nel suo luogo di detrazione?
Ciao!

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Io ho Mercurio Quadrato a Giove. Vuoi che gli importi qualcosa che quest'ultimo sia in trigono alla Luna? La qualità di quest'ultimo non cambia. Contano i contatti diretti tra pianeti.

Anonimo ha detto...

Anch'io ho mercurio,in sagittarioooo,quadrato a giove!puhahqhahawgaga

K. ha detto...

Caro Al Rami,

qual è stata la tua esperienza generale sull' Ascendente in 11^ Casa di RS (sia personale che di consultanti)? E' così luttuoso?

So che in giro si può trovare molto materiale riguardo alle descrizioni generali di questa posizione, ma penso che non ci sia nulla di meglio che illustrare ciò con qualche esempio o con la propria esperienza empirica.

Grazie,
K.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Caro K., l'11^ Casa è luttuosa quando l'insieme della rs è pessima ed è anche spalleggiata da cattivi transiti come per esempio Saturno che transita in 8^ o in 11^ stessa. Un esempio: nell'anno in cui avevo un ascendente di rivoluzione in 11^ Casa conobbi un sacco di amici nuovi. Uno di essi mi regalò chili e chili di cd musicali, altro aspetto legato all'11^ casa.

K. ha detto...

Perfetto. Grazie di nuovo, buona giornata.

K.

Anonimo ha detto...

Ciao al!
Ma secondo te,o anche secondo k sempre gli interessino le mie tribolazioni mentali,una luna che riceve un trigono da marte,al fine dell'interpretazione della luna non conta niente sapere se il marte e in ariete,domicilio,o toro,detrazione...???
Buona serata!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Secondo me vale zero questa conoscenza e ti spiego il motivo: una volta che tu sai che Marte in ariete significa che un pianeta prende le qualità e le caratteristiche specifiche del segno, cosa ci importa se queste caratteristiche vengono denominate domicilio, caduta o esilio? Parliamo di termini vuoti che non hanno alcuna utilità pratica. Facciamo un esempio: sappiamo che Saturno è esaltato in Bilancia, ma tu hai per caso una raccolta di casi tali che chi è contrassegnato da questa posizione è più saggio e razionale di altri? Oppure hai mai notato che chi ha Saturno in VII analogo della Bilancia, gode di privilegi in questo settore? Semmai avrai notato limitazioni, privazioni... E come la mettiamo con il fatto che ogni autore ha argomenti validi e logici per attribuire una caduta e una esaltazione diversa? Se ogni autore vede un pianeta esaltato in un segno diverso vuol dire che a livello pratico queste suddivisioni non servono a nulla. Infatti se fosse vero che Mercurio si trova per esempi esaltato in Scorpione avremmo persone intelligentissime quando spesso sono solo tortuose e macchinose. Invece abbiamo visto che mercurio è in Ariete nel caso di Einstein, in Capricorno nel caso di molti scienziati, in Leone nel caso della donna più intelligente del mondo. Insomma, avrai capito che quella storia fa acqua da tutte le parti.

Anonimo ha detto...

Io però noto continuamente baratri assurdi tra me,mercurio in sagittario,in relazione allo stesso in vergine o gemelli..
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

argomenta: in cosa consistono questi baratri?

Anonimo ha detto...

Mha a livello di ragionamento io sono credulone bonario un po' lento nei ragionamenti poco con la battuta pronta non so assolutamente contrattare prezzi etc..tutto il contrario del tipo con mercurio in gemelli.
La vergine possiede le caratteristiche mercuriali rassegnate prima ma è più prudente e diffidente..sempre comunque ad un livello di adattamento e speculazione che stanno 100 a 0 con le mie!
Per lo scorpione non mi pronuncio..in quanto non ce accordo unanime nel definirlo esaltazione di mercurio..
Ciao!

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ma sicuramente avrai qualcosa che gli altri non hanno! Per esempio il Sagittario ha una visione d'insieme che la vergine non ha. Inoltre ha una mente più filosofica come quella di Voltaire famoso drammaturgo, filosofo e narratore. Un mio amico Scorpione con Mercurio in Sagittario è molto intelligente: è un filosofo nato esperto di Platone.

K. ha detto...

Ciao F.

A dire il vero le "tribolazioni mentali" mi interessano sempre. Mi piace molto fare delle speculazioni intellettuali, senza ovviamente perdere di vista l'esperienza pratica ed empirica. Dò esattamente lo stesso peso ad entrambi gli approcci.

Allora, su questo punto io dissento da Al Rami (sempre riferendomi alle varie dignità planetarie).

Ovviamente la scuola a cui faccio più riferimento è quella di Ciro Discepolo, che personalmente ritengo, senza esagerare e senza idolatrare nessuno, il miglior astrologo di tutti i tempi. Però su alcune cose vado un po' oltre perché, come dicevo prima, trovo necessaria una spiegazione logica a qualsiasi teoria.

Per quanto riguarda i domicili, le cadute, le esaltazioni e gli esilii io seguo saldamente il metodo di Lisa Morpurgo, che lo reputo perfetto ed infallibile (non concordo però su altre teorie della sua scuola che non sto qui ad elencare per non dilungarmi).

Per me è ovvio che un pianeta nel suo domicilio o nella sua esaltazione renda molto di più rispetto ad un pianeta in esilio o in caduta (e questo vale, in misura minore, anche per le Case, con le dovute eccezioni).

Per esempio, se io ho, putacaso, un Marte in Bilancia, scassato da tutte le parti, avrò moltissime difficoltà a gestire la mia aggressività (e altri problemi di vario genere). Avrò quindi molte probabilità di essere "vittima" (prendilo con le pinze questo termine) di questo Marte. Invece, se ho Marte in Ariete, sempre scassato da tutte le parti, avrò comunque molte difficoltà ma avrò sicuramente le risorse necessarie per poterle superare, perché la posizione consona del pianeta mi aiuta in questo.

Faccio un esempio: ho conosciuto molte persone con Giove in Gemelli (anche solo positivo) essere fortunate nei campi del segno (letteratura, scambi commerciali, contatti sociali) ma essere, per molti altri aspetti, di un pessimismo e di una lamentosità incredibili. Inoltre si dichiaravano spessissimo sfortunate, anche quando la realtà dimostrava il contrario.

Prendi per esempio Schopenhauer, con Giove in Gemelli: una buona fortuna in campo letterario, ma al contempo un pensiero incentrato su un pessimismo quasi cosmico.

In ogni caso io non ho l'esperienza ventennale di Al Rami, e quindi devi prendere le mie affermazioni come quelle di un grande appassionato e di un "astrologo" dilettante. Il confronto con opinioni diverse comunque serve sempre.

K.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Hai citato Shopenhauer per parlare di Giove in gemelli, ma forse non ti sei accorto che il suo pessimismo era dato da quella micidiale congiunzione di Sole e Saturno nel segno dei pesci in posizione dominante! Quindi un saturnino doc ovviamente non può che essere malinconico e introverso rispetto a quello che è un gioviale Sagittario. Se poi aggiungiamo che questa congiunzione avviene nel timoroso Pesci è ovvio che il pessimismo è notevole: chi più di un Pesci si lamenta di ogni cosa?

Pertanto la mia domanda è: sei sicuro che quel pessimismo dipenda "anche" da Giove?

K. ha detto...

Secondo me sì. Chiaramente non ho nulla da eccepire sul fatto che sicuramente la componente saturnina dominante + i valori Pesci, più i valori Cancro e Capricorno siano un mix pazzesco di inclinazioni pessimistiche (anche se a dire il vero i Pesci hanno un'ambiguità di fondo, hanno pur sempre Giove come secondo domicilio!).
Secondo me, ad "aggravare" il tutto c'è anche quella posizione poco consona di Giove.
Ho voluto tralasciare parte relativa agli altri valori di Schopenhauer perché sennò avrei scritto ancora di più, e non mi sembrava il caso.

Comunque mi son basato anche su molte osservazioni fatte su conoscenti, amici e parenti (oltre che su altri personaggi celebri) con questa posizione.

Se vuoi ti cito un altro esempio: quello del filosofo Umberto Galimberti. Non so se lo conosci, ma anche lui esprime dalle sue parole un pessimismo incredibile. Ha l'ascendente in Pesci e una congiunzione Mercurio-Saturno, è vero, ma secondo me ciò non basta per attribuirgli questa vena decisamente malinconica. E' pur sempre un Toro, che in genere è un segno non particolarmente espansivo ma tutt'altro che pessimista.
Discepolo parla del Toro come il segno più fragile dello zodiaco. In parte è vero, ma secondo me è dovuto alla compensazione. Può apparire proprio come uno Scorpione tortuoso, ansioso e tormentato.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Di Pesci ne abbiamo di due tipi: quello gioviale gaudente contrassegnato da Giove, e quello nevrotico contrassegnato da Nettuno. All'ascendente porta quasi sempre una componente Nettuniana e quindi timorosa e titubante. Galimberti (che ho studiato nell'ambito della sociologia contemporanea e troverai alcuni articoli in cui lo cito spesso) ha ancora questa vena Nettuniana a maggior ragione considerando il fatto che è uno psicologo che appunto sonda le nevrosi umane, la società, la massa, la folla. Comunque cerca di recuperare un caso in cui non vi siano elementi nettuniano-saturnini in primo piano perché non ci consentono di analizzare bene il peso di Giove nei gemelli e il pessimismo.

K. ha detto...

Certo, domani lo farò perché ora non riesco.

K. ha detto...

Non posso che darti atto su Galimberti. E' vero, ha un Nettuno in Vergine (ossia in esilio), ma è estremamente stimolato, e quindi ha comunque un suo peso notevole.

Leggerò sicuramente i tuoi articoli dove lo citi, perché son veramente curioso.

Io comunque non farei una distinzione così radicale tra il tipo "gaudente" gioviano e "nevrotico" nettuniano.

Secondo me nel tipo Pesci queste due "personalità" convivono nello stesso soggetto. Infatti Pesci è, secondo me, il segno più ambiguo dello zodiaco anche per questo motivo.
Poi chiaramente se nel tema natale prevale Giove sarà più visibile il primo tipo, nel caso in cui prevalga Nettuno, il secondo.

Su cosa ti basi per dire che, con un ascendente in Pesci, prevale quasi sempre la componente "nettuniana"? Hai una teoria di fondo oppure ti basi su osservazioni empiriche?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Sì, esperienza empirica. Non ho mai trovato un ascendente Pesci gaudente a meno che il sole non fosse in 5^ Casa.

In merito a Giove nei Gemelli vorrei invitarti a fare una riflessione: i maggiori testi astrologici parlano di simpatia e allegria, dunque l'esatto opposto di quel che immagini. Pertanto, nel caso dei soggetti da te analizzati, Giove in Gemelli dovrebbe ridimensionare il carattere cupo e pessimista.

Non è che pensi che questo Giove sia pessimista per far quadrare i conti con la questione dei domicili? Hai mai letto la tavola periodica dello zodiaco tropico stagionale di Pasquale Foglia?

K. ha detto...

Pensandoci bene la parte nettuniana comunque prevale, quasi in ogni caso, che si tratti di segno o ascendente, poiché il primo domicilio è sempre più forte e intenso del secondo.

Comunque no, non cerco per forza di quadrare i conti con il sistema delle dignità o debilità planetarie. A differenza di Lisa Morpurgo, che cerca forzatamente di incastonare qualsiasi cosa nel suo schema logico (in modo dogmatico, infatti non mi stupisco che lei sia del Toro), mantengo sempre un margine di possibilità. Inoltre, come ho ripetuto più volte, l'esperienza empirica per me è fondamentale.

A mio avviso molti luoghi comuni dell'astrologia devono essere revisionati. Ci ha già pensato bene Discepolo a farlo, ma penso che non sia ancora finita qua.

Una di queste consuetudini è il presunto "ottimismo" dei Gemelli. Ottimismo significa anche lungimiranza positiva, cioè pensare che le cose vadano bene anche a lungo termine. Il Sagittario è infatti perfettamente in linea con questa visione della vita. I Gemelli, invece, pensano prima di tutto al presente. Inoltre la loro allegria e il loro comportamento da bontemponi è spesso e volentieri una necessità di sdrammatizzare, o di farsi vedere simpatici agli altri per compensare le loro insicurezze.
Infatti loro hanno, tutto sommato, una visione abbastanza disincantata (e a volte un po' cinica) della vita, e per non cadere nella disperazione o nel nichilismo, ci ridono sopra, con un'ironia talvolta sferzante.

André Barbault, nel suo libro "Trattato Pratico di Astrologia" (testo fenomenale!) accenna ad un Giove disagiato o comunque menomato nel segno dei Gemelli.
Cito: "L'autorità e la potenza dell'astro sono colpite come quelle di un pontefice in un ambiente di adolescenti poco rispettosi. Ciò, nondimeno, questa posizione è felice per quanto riguarda la diplomazia e l'abilità manovriera (...). E' anche la posizione di un Richelieu il quale temette costantemente di cadere in disgrazia (aggiungo io, ecco il "pessimismo" della posizione) ma realizzò tuttavia la propria grande opera diplomatica."

Riguardo a Pasquale Foglia, non ho letto molto di lui. Ho visto però il suo schema delle dignità e debilità planetarie. Non concordo per niente con la sua visione. Lui attribuisce, se non erro, l'esaltazione di Venere nel Capricorno, accennando all'edonismo del segno. Secondo me il suo schema è puramente arbitrario e del tutto privo di buon senso.

Nel prossimo commento, per evitare di scrivere un poema, ti farò gli esempi che mi chiedevi ieri.

Scusa se scrivo molto, ma quando parlo di queste cose mi lascio trascinare dall'entusiasmo. Ne parlerei per anni.

Anonimo ha detto...

K di che segno sei?
F

K. ha detto...

F., ho il Sole in 10^ Casa, dunque mi definisco un Capricorno a tutti gli effetti anche se non è il mio segno solare effettivo. Anche tu hai il Sole in 10^ o sbaglio?

K. ha detto...

Ecco l'esempio che ti avevo promesso. Quello dell'attrice Laura Antonelli. Sagittario ascendente Cancro, Sole in 5^ Casa.
Saturno e Nettuno non sono in posizione dominante, né sono molto importanti nel Tema.
Ha Pesci al MC ma non è molto rilevante visto che non ci sono pianeti congiunti ad esso.
Inizialmente si è realizzata nel mondo dello spettacolo, comparendo anche in film del tipo "commedia erotica" italiana (e qui il Sole in 5^ è emblematico).
Il suo aspetto trasudava sicuramente sensualità, ma anche dolcezza (ascendente Cancro) e nelle sue interviste traspare sicuramente una leggera (ma forse neanche tanto leggera) malinconia e, di tanto in tanto, anche un lieve pessimismo.

Non si può dire, soprattutto in questi ultimi anni, che la sua vita sia stata molto fortunata.

Eppure il suo TN ha molti più aspetti positivi che dissonanti.

Mi vien da pensare, dopo aver analizzato molti altri temi, che le lamentele di chi ha un Giove in Gemelli talvolta (e sottolineo, TALVOLTA) abbiano un loro fondamento.

Altri due esempi: Grace Kelly e Muhammar Gheddafi. Nella prima, il Giove in Gemelli dissonante in 8^ Casa, non è riuscito a salvarla da quell'incidente stradale che le costò la vita. (chiaro che bisogna vedere anche le RS, i transiti ecc. ma secondo me hanno molto peso anche le posizioni del TN).

Nel secondo, il Giove in Gemelli non impedì quella caduta vertiginosa (chiaramente dovuta anche ad altri elementi del Tema).

Invece, prendi Berlusconi, con Giove in Sagittario, dissonante tra le altre cose: in qualche modo si salva sempre.

Fammi sapere che ne pensi sia dei miei esempi che della riflessione che ho fatto prima, grazie.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ti devo dire la verità: credo tu veda il pessimismo in base agli eventi che contraddistinguono la vita di questi soggetti e non in base a come essi la affrontano nella realtà. Comunque analizzando la leggera malinconia della Antonelli, come non citare l'opposizione di Mercurio e Sole a Saturno? Non sono forse elementi che indicano un temperamento Saturnino? Quindi, anche questo caso non ci aiuta a identificare il valore di Giove in Gemelli. La Kelly invece ha Giove in 8^ che di per se indica le modalità della morte. Anche in questo caso Giove non ci spiega se essa fosse pessimista, ma abbiamo una vena malinconica data da Luna in quadratura a Saturno. (gli aspetti dei luminari sono i più importanti come ben sai). Gheddafi pessimista? La sua Luna opposta a Nettuno ci parla di caos, timori, titubanze, ma abbiamo pur sempre un fiducioso Giove in congiunzione a Mercurio: le qualità del ragionamento si basano su una cieca fiducia nelle proprie risorse: e come potrebbe essere altrimenti? Sul fatto che Giove in Gemelli possa non essere così forte come nel Sagittario è possibile, ma io parlerei di energia diversa, non di migliore o peggiore. Possiamo dire che Giove in Toro è migliore o peggiore di Giove in Bilancia? Sono diversi.

K. ha detto...

Attenzione, negli ultimi due esempi non parlo di pessimismo, ma di scarsa fortuna.
L'espressione di Gheddafi, in ogni caso, non mi sembra quella di un tipo gioviale.

Comunque la distinzione tra "migliore" o "peggiore" vale fino ad un certo punto. Lo stesso discorso riguarda gli aspetti, se ci pensi: è chiaro che in molte circostanze farebbe più comodo un trigono rispetto ad un quadrato. Il quadrato però può dare delle sfide e delle opportunità che talvolta il trigono, immerso com'è nella sua sicurezza, non dà.
Son due modalità d'espressione diverse.

Io infatti parlo di consonanza. Non è che un pianeta in esilio sia per forza peggiore rispetto ad uno stesso pianeta in domicilio, semplicemente esprime le sue qualità in modo non consono o meno adatto. Di conseguenza, sarà portatore di difficoltà maggiori. Se poi il soggetto riuscirà a superarle o meno, dipenderà da lui e da altre circostanze.

Giove in Toro, essendo nella sua esaltazione, darà più possibilità rispetto a un Giove in Bilancia (posizione neutra). Ciò non toglie che anche un Giove in Bilancia possa dare delle opportunità nei campi del segno (giustizia, socialità, estetica, ecc.) che magari in Toro non potrà dare (perché non rientra nelle sue simbologie).

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

La questione è che gli schemi dei domicili sono riduttivi: possiamo dire per esempio che la Luna è affine o no al Sagittario? È affine o no allo Scorpione? E al Toro? E ai Pesci? E come li possiamo chiamare? In domicilio terziario? In esaltazione secondaria?Insomma, come vedi occorrerebbe una nomenclatura della posizione della luna per ogni segno zodiacale con il rischio di schematizzare davvero troppo e perdere di vista la funzionalità pratica. Ora, se per un attimo rinunciamo agli schemi, cosa perdiamo? Nulla perché in fin dei conti sapere che un pianeta è affine o no a tale segno è irrilevante ai fini pratici dell'interpretazione del TN: se io dico che la Luna in Toro si diversifica dalla Luna in Gemelli trovo indicazioni sul carattere e quindi fornisco nozioni che servono a l consultante per conoscere se stesso e lo può verificare immediatamente. Se io invece gli dico che inoltre tale Luna è più o meno affine con tale segno, gli dico qualcosa che non posso dimostrargli in pratica perché le affinità sono stabilite in base ai miei parametri di valutazione. La Morpurgo ne usava alcuni, Foglia altri, i Morpurghiani altri ancora e altri astrologi hanno trovato altre analogie, similitudini. In parole povere, dal loro punto di vista, e quindi dal punto di vista di quel che è possibile ottenere per mezzo del pensiero analogico, hanno tutti ragione. Proprio per questo si è pensato a una struttura numerica e matematica tale che si possa trovare una reale corrispondenza e non solo una similitudine arbitraria basata sugli elementi che per noi sembrano salienti. Ma ancora una volta, tutto ciò non serve nella pratica quotidiana e quindi rimane una semplice speculazione mentale.

K. ha detto...

Non è una speculazione mentale e non è arbitraria. Un pianeta in esaltazione o in domicilio è più intenso e più forte rispetto a quello in esilio o in caduta, punto. La Morpurgo ha evidenziato perfettamente ciò nel suo schema delle dignità/debilità planetarie, con una logica indiscutibile.

Cerchiamo di essere obiettivi, senza voler per forza difendere la propria idea (solo perché è la propria) a tutti i costi. Puoi dire che un Marte in Bilancia sia adatto a svolgere la sua funzione primaria (impulsività, impeto ecc.)? Suvvia. Tu stesso hai detto che comunque un Giove in Gemelli è un po' indebolito, dunque forse un po' la stessa cosa la pensi anche tu.

Nei casi in cui il pianeta non è né domicilio o in esaltazione si può dire che esso sia in posizione neutra o, come la chiamava Hadès, peregrina. Quindi il pianeta si adatta semplicemente alle simbologie del segno senza risultarne avvantaggiato o svantaggiato (e quindi qui salta proprio in pieno l'esempio dell'esaltazione terziaria e quaternaria che fai tu).

Sul discorso dell'arbitrarietà e della molteplicità delle opinioni nel caso dei sistemi di domificazione: allora cosa dobbiamo fare? Visto che esistono più sistemi (Placido, Regiomontano, Koch ecc.) non ne consideriamo neanche uno, come facevano alcuni astrologi tedeschi? NO! Solo uno è quello vero! Sappiamo benissimo che un TN non domificato è, a dir poco, incompleto. Quindi non si possono escludere a priori le varie possibilità. Si sperimenta, si valuta e poi si sceglie quello più consono o affine.

Per il discorso dell'esperienza pratica: non so tu, ma a me una persona che si presenta, che ne so, con una Venere in Ariete scassata da tutte le parti e un'altra con la stessa Venere, però in Bilancia darò delle indicazioni e dei consigli diversi, non solo perché son segni differenti e dunque con simbologie diverse ma proprio perché saprò già in partenza che la prima avrà indubbiamente più difficoltà della seconda in ambito affettivo.

Posso comprendere il fatto di non considerare questo aspetto delle dignità/debilità planetarie solamente per necessità (propria) di semplificazione, ma non per una sua invalidità.

Anonimo ha detto...

Si k ,ho il sole un po' in 11 un po' in decima..ma mi definisco pesci perché ho questo segno incastonato in prima e quindi domina il quadro..potrei farti milioni di esempi...ciao!
F

Anonimo ha detto...

Ma discepolo mette sempre in evidenza se in un mc radix abbiamo una bellissima venere in toro/bilancia o una scassata nello scorpione!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Caro K mi scrivi: "Puoi dire che un Marte in Bilancia sia adatto a svolgere la sua funzione primaria (impulsività, impeto ecc.)?" Certo che sì, ma nel modo specifico della Bilancia, ossia in contesti legati alle questioni di giustizia (ciò che è giusto per il soggetto, che non è affatto ciò che è giusto nella realtà). Marte è un'energia e un'aggressività che viene indirizzata diversamente a seconda del segno in cui si trova. In Sagittario per esempio è di tipo ideologico un po' come lo è per il Gemelli. Ora, quale tra questi Marte è più forte e più intenso? Secondo me Marte in Bilancia può essere addirittura più forte e aggressivo che se fosse in Ariete, ma lo è in maniera diversa.

Se dobbiamo considerare gli schemi dei domicili otteniamo il fatto che Giove è debole in Gemelli, anche se come vedi, non mi conviene usare il termine forte o debole perché lì dove ci aspetteremmo debolezza invece abbiamo altrettanta, se non maggiore aggressività.
Ma anche se diciamo che Giove in Gemelli è debole, non per questo possiamo affermare che questa stessa debolezza si esprime col pessimismo. Trarre questa conclusione partendo dal presupposto che Giove è in esilio, secondo me non va bene perché ci autorizza a pensare che si esprime in un modo che poi non è corrispondente con quelli che sono i fatti: vedi per esempio Marte in Bilancia.
Dici: "Nei casi in cui il pianeta non è né domicilio o in esaltazione si può dire che esso sia in posizione neutra o, come la chiamava Hadès, peregrina. Quindi il pianeta si adatta semplicemente alle simbologie del segno senza risultarne avvantaggiato o svantaggiato"
Domanda: ma possiamo accontentarci di questa limitazione? Siamo davvero in grado di dire che per esempio Mercurio in Capricorno è solo più avvantaggiato di Mercurio in Sagittario o in Cancro? A me non pare proprio dato che le intelligenze sono diverse e quindi a ogni segno ci va un'espressione diversa. Per esempio, chi ha Mercurio in Sagittario è più o meno intelligente di chi ha Mercurio in Vergine? Secondo me il primo la manifesta semplicemente in modo diverso; meno affine alla furberia ma certo non meno intelligente: relegare l'intelligenza alla semplice furberia mi pare assolutamente riduttivo.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...


Il paragone con le varie domificazioni non credo possa reggere e ti spiego il motivo. Tramite la sperimentazione possiamo verificare immediatamente se un pianeta sta entrando in una Casa. Quando siamo capaci di anticipare quel che deve accadere al momento esatto in cui un pianeta entra in una Casa, vuol dire che il sistema di domificazione che abbiamo funziona. Il resto sono solo speculazioni mentali. Nel caso delle esaltazioni noi non abbiamo un evento matematico e temporale, ma abbiamo una linea guida per l'interpretazione. Siccome essa è ermeneutica allora sarà ermeneutico pure il fatto di avere uno schema: infatti ribadisco che sta all'interpretazione di ogni astrologo definire quelli che sono i tratti dei pianeti affini o no a una serie di segni.
Riconosco il fatto che un pineta è affine al segno in cui è domiciliato, ma mi fermo qui perché poi si va in crisi: Mercurio per esempio, si trova in esaltazione in Scorpione ma trovo più affinità con l'Aquario, senza contare che gli scienziati hanno spesso Mercurio in Capricorno; per non parlare poi di quello in Ariete di Einstein. Perché dovremmo accontentarci di un rigido schema quando invece nella pratica abbiamo esempi che metterebbero in discussione lo schema stesso? Non è sufficiente che venga definita peregrina una posizione che invece potrebbe essere più rappresentativa di un'altra che è stata definita in esaltazione.
Ma tornando al discorso di prima, non mi importa più di tanto chi si trova meglio o peggio con chi: quel che conta è sapere in effetti cosa significa Venere in Ariete piuttosto che in Toro che in Scorpione.
Comunque, al momento gli esempi non sono abbastanza lampanti da far pensare che Giove in Gemelli indichi il pessimismo, perché tale tendenza l'abbiamo vista evidenziata da altri aspetti.
Un grande abbraccio.

Anonimo ha detto...

Senza essere corrosivo al eh...ma ciò che dici va contro quanto affermato da tutti gli astrologi di tutte le scuole e di tutte le epoche..discepolo compreso..ciao!
F

K. ha detto...

Sul discorso della diversità e dell'adattamento nell'espressione del pianeta sui vari segni son d'accordo con te, non ho mai detto il contrario. D'altronde è ovvio che sia così.

D'altro canto, però, rimango estremamente convinto (ho avuto troppe conferme di ciò) anche che un pianeta esaltato o domiciliato si più intenso, nel senso che secondo me ha proprio un'energia più forte. E' dura dimostrarlo oggettivamente, vista la (quasi) impossibilità di fare una statistica in tal senso, ma seguendo la logica morpurghiana difficilmente si sbaglia (almeno su questo punto, ribadisco che su alcuni altri punti la sua scuola lascia un po' a desiderare).

Il fatto dell'esempio sui sistemi di domificazione: va preso un po' con le pinze, nel senso che l'ho fatto semplicemente per farti capire che solo un sistema possa essere quello valido e che non possono quindi essercene più di uno. Anche perché qui stiamo parlando proprio dell'intensità dell'energia planetaria, quindi qualcosa di - potremmo azzardatamente dire - fisico.

Per me (e sottolineo, PER ME) una distinzione di quel tipo è importante, soprattutto ai fini dell'interpretazione del TN.
Un pianeta che si trova in esilio o in caduta entra in contraddizione con sé stesso, quindi potremmo dire che risulta stressato o comunque in difficoltà. Se a questa difficoltà si aggiungono anche gli aspetti dissonanti, allora posso dire tranquillamente che quello è in assoluto il punto debole del soggetto (o comunque uno dei suoi punti deboli). Poi esistono persone straordinarie che riescono a trasformare i loro punti deboli in punti di forza, ma tutto sommato son davvero poche.

Per quanto riguarda Mercurio e l'intelligenza: chiaramente, come ben sai, quel pianeta non può essere l'unico indicatore dell'intelligenza. Nel caso di Einstein dipendeva anche da altri fattori (aveva pure un quinconce Mercurio-Urano, tra le altre cose. Secondo Discepolo gli aspetti Mercurio-Urano sono indicatori di estrema intelligenza).
La Luna e Plutone sono poi importantissimi, perché sono collegati con le nostre vie intuitive.

E' anche per questo motivo che risulta difficile fare un confronto oggettivo tra la mia idea e la tua. Tu mi dicevi che il pessimismo di Giove in Gemelli dipendeva da altri fattori. Io posso dire la stessa cosa sull'esempio che mi hai fatto dell'intelligenza. E' dura estrapolare una posizione dal contesto generale del tema e farne uno studio rigoroso e appropriato.

Mi fermo qua. Rispetto la tua visione ma non la condivido del tutto. In ogni caso è un piacere confrontarmi con te, anche perché sai bene la stima che ho nei tuoi confronti. Poi il fatto di essere così disponibile a rispondere ti fa veramente onore. Non è da tutti, molti astrologi sono chiusi nella loro "torre d'avorio" e alcuni comunicano con i loro lettori solo di tanto in tanto.

Un abbraccio anche a te e buon proseguimento di giornata.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ciao F. Discepolo concorda parzialmente con me, ossia sono io che concordo con lui: fu lui il primo a spiegare che queste classificazioni spesso no portano a nulla e io ho elaborato ulteriormente la questione liberandomi definitivamente persino delle esaltazioni e e degli esili e rimanendo solo a usare i domicili poiché indipendentemente dalla questione della similarità con i pianeti (che è arbitraria) sono gli unici fattori che ci aiutano nell'interpretazione quando per esempio parliamo dei dispositori.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Caro K. dici: "Un pianeta che si trova in esilio o in caduta entra in contraddizione con sé stesso, quindi potremmo dire che risulta stressato o comunque in difficoltà"

Benissimo, direi ottimo. Il problema è che la stessa difficoltà è possibile riscontrarla usando un pianeta che è definito peregrino. Facciamo un esempio: il Sole che è principio di vitalità io lo esalterei in Scorpione e non solo in Ariete: se fai una statistica su chi è il più vitale (energia fisica) dello zodiaco troverai che è chi ha il Sole in I^ e chi ha il Sole in 8^: addirittura lo Scorpione o chi ha il Sole in 8^ ha un'energia talmente inesauribile che finisce per auto-logorarsi. Come vedi, io ho motivi pratici per dire che questa esaltazione sarebbe possibile: non è mica una chiacchiera filosofica! Allora dovrei mettermi a costruire uno schema alternativo? Anche io? Sia che al sole nel segno dello Scorpione gli dia il nome di esaltazione e sia che lo chiami peregrino, non mi cambia nulla. Hai capito ora qual è il problema di fondo?

Anonimo ha detto...

Una domanda per k..
Visto che ne sai qualcosa della scuola morpurgo,io no in quanto ho un libro ma dopo 2 righe mi viene da gettarlo dall'altra parte della stanza,sai mica gli elementi in relazione ai pianeti?sole/fuoco,luna/acqua etc?
Grazie comunque!
Ciao!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Mi sa che la Morpurgo non ne parla e fa bene: anche questo secondo me è solo una perdita di tempo. Comunque, la tua stessa reazione ce l'ho coi libri di Rudhyar: davvero troppo prolisso e poco pratico.

K. ha detto...

Caro Al Rami,

Secondo Lisa Morpurgo infatti il Sole è esaltato nello Scorpione (lei la chiama "esaltazione per trasparenza") quindi ciò coincide perfettamente con l'esempio che hai fatto.

Certo, ho capito la tua visione e non c'è nessun problema, ognuno si tiene la sua. Per me è importante quello schema, per te no. Pazienza, ognuno ha le sue idee e va bene così.

Concordo con te per quanto riguarda Rudhyar: tanto fumo e poco arrosto. Si vede che è stata una persona con una cultura vastissima (infatti ti cita cose assurde, rimandi alla mitologia, all'esoterismo, allo studio delle religioni ecc.), ma ai fini pratici non serve assolutamente a nulla. Ho preso il libro "Le Case Astrologiche" ma quando sono arrivato alla descrizione della 3^ Casa ho dovuto mollare perché non ce la facevo più. Diciamo che, più avanti, potrei rileggere Rudhyar semplicemente per farmi un po' di cultura astrologica (puramente nozionistica).

K. ha detto...

Caro F.,

talvolta ci ho pensato pure io ad una presunta relazione tra elementi e pianeti. La Morpurgo non ne parla, anche perché secondo me in parte non ha un gran senso farla. Più che di attribuzione parlerei di affinità. E' semplice fare questi collegamenti: la Luna per esempio, domiciliata in Cancro, è più affine all'elemento Acqua; Plutone, domiciliato in Scorpione idem; Nettuno domiciliato in Pesci lo stesso. In parole povere l'elemento del segno in cui il pianeta è nel suo domicilio primario è quello più affine all'astro stesso.
Ho parlato di affinità e non di attribuzione perché non si può parlare qui di un collegamento diretto e rigoroso tra pianeta ed elemento.
Prendiamo per esempio Marte: sappiamo benissimo che è domiciliato in Ariete e quindi è più affine all'elemento Fuoco. Però lo stesso Marte è esaltato in Capricorno, segno di Terra.
Capisci perché questa assegnazione pianeta/elemento non va fatta specificamente?
Spero di averti chiarito un po' come la penso.

Comunque perché volevi buttare fuori dalla finestra il libro della Morpurgo?

Anonimo ha detto...

Mha soprattutto per il fatto che tratta il sagittario come un povero idiota..
F

K. ha detto...

E' vero. Non sopporto nemmeno io come tratta alcuni segni rispetto ad altri. Infatti, oggettivamente, si vede chiaramente che ha delle simpatie e delle antipatie nei confronti di alcuni segni.
Tutti ce le abbiamo, ma penso anche che un astrologo, nel momento in cui scrive dei manuali, debba rimanere oggettivo, senza far trasparire le proprie opinioni soggettive.
Quando parla per esempio dello Scorpione e del Capricorno sembra quasi che avesse degli orgasmi multipli mentre scriveva le descrizioni dei due segni. Tanti elogi e molti pregi contro pochi difetti.
Quando parla della Vergine, dell'Acquario o del Sagittario si vede palesemente che a lei questi segni non vanno a genio.
Con la Morpurgo comunque ho un rapporto di amore/odio, nel senso che riconosco la sua cultura, la sua genialità, e alcune sue ottime intuizioni ma per altri versi faccio fatica a sopportarla.

Un caro saluto.