DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

martedì 24 marzo 2015

L'astrologia e la psicologia della comunicazione. 1^ parte.

E il bello di questo blog aggiungerei io...

Come nei casi precedenti, anche sta volta cercherò, ma in maniera più sintetica, di tracciare dei collegamenti tra queste due materie, in maniera estemporanea. Seguiranno poi articoli di approfondimento e di rivalutazione sulla base di una maggiore elaborazione. Dunque prendete questi articoli che seguiranno solo come il tentativo di fare semplici associazioni, semplici inferenze da dimostrare in lavori futuri. Anche questi articoli contribuiranno ad arricchire la mia nuova visione dell'astrologia e quindi a produrre un volume sulla lettura del TN, partendo da queste conoscenze della psicologia. Infatti ritengo quanto mai indispensabile dare un contributo più "scientifico" ed eventualmente ampliare le affermazioni di altri autori. 

Modello della comunicazione di Fisher e Veeron si parte dal presupposto che ogni soggetto comunichi in funzione del fatto che prima di tutto bisogna valutare le competenze del mittente. Quando si parla o si comunica generalmente si ha in mente l'immagine di un soggetto ideale che possa comprendere l'oggetto del discorso. Nel momento in cui il soggetto valuta le competenze dell'interlocutore, valuta anche se stesso come ascoltatore ideale per poter recepire le informazioni. Quindi abbiamo una prima valutazione interiore di se e dell'interlocutore e solo dopo questo processo interiore avviene la comunicazione vera e propria basata su un continuo alternarsi di riconoscimenti. Il fattore cognitivo,l'esperienza del soggetto, le sue caratteristiche valutative dunque incidono sull'interpretazione del mondo. Dunque possiamo ipotizzare una valutazione e dunque un comportamento che segue una certa direttiva basata sulle caratteristiche ed esperienze del soggetto stesso. Questa direttiva ovviamente non può che essere paragonata alle direttive astrologiche che in qualche misura ci inclinano all'agire.

Johnson Laird si pronuncia in una classificazione a tre livelli della natura animale in riferimento al pensiero e quindi alla comunicazione: definisce le macchine cartesiane  cioè animali senza consapevolezza; gli automi Craikiani come i neonati e alcuni animali che hanno un sistema simbolico elementare della realtà; e infine automi auto-riflessivi  che hanno la capacità ricorsiva e hanno modelli mentali come quello per definire se stesso, e quello delle capacità previsionali che si basano sul giudizio e l'esperienza. L'esperienza dunque genera la possibilità di creare modelli mentali utili a stabilire in anticipo, per ridurre il costo energetico dei propri processi cognitivi, come comportarsi in certe circostanze o in attesa di certe circostanze. In tal senso si mettono in atto processi euristici,ossia automatici. Anche questo fattore mette in evidenza il discorso che i simboli astrologici siano una specie di direttiva ad atteggiamenti, sentimenti, comportamenti euristici, ossia ricorsivi ed automatici, peculiari e specifici per ogni individuo. 

In psicologia della comunicazione si parla anche di persuasione e convinzione. Questo si ricollega a quanto detto fino ad ora perché i processi del pensiero e quindi i modelli mentali a cui noi stessi siamo soggetti, si fondano sull'incidenza dell'esperienza e dunque sui fatti che convincono e ci persuadono. Per convincere dobbiamo intendere quello che in qualche modo ci spinge a una elaborazione ma è che ancora ben lungi dall'incidere sulla nostra vita e diventare una componente "fissa" (o quasi) della nostra vita. Differente è la persuasione che invece richiede una partecipazione emotiva per l'acquisizione del dato e per l'incameramento in memoria. La persuasione si basa sulla credibilità del mittente perché questa riduce le nostre contro-argomentazioni. Questa è stabilita sulla base del nostro sistema di valutazione e quindi tale credibilità non si riferisce solo alle caratteristiche del soggetto ma pure alle informazioni che noi abbiamo acquisito durante le nostre esperienze, e la credibilità del mittente dipende anche dalla coerenza che esso ha con le nostre convinzioni. Ovviamente il livello persuasivo del mittente e la sua credibilità dipendono dalla sua esperienza: se riconosciamo esperienza e autorevolezza allora saremmo in grado di riconoscere anche credibilità al mittente. Ovviamente questo è ancora ben lungi dal processo della persuasione, che come dicevo prima, deve includere il presupposto che possa influenzare non solo l'elaborazione dell'informazione ma che questa venga inglobata nel momento in cui va a toccare i nostri modelli mentali costruiti su certi valori. L'attraenza può essere persuasiva perché si basa sulla familiarità e la piacevolezza.  Nel primo caso abbiamo l'identificazione con il destinatario. Se il mittente dell'informazione dovesse cambiare la sua posizione ovviamente la muterebbe anche il destinatario poiché il soggetto è generalmente alla ricerca di una certa coerenza. La piacevolezza invece si basa sul presupposto che possa essere convincente e persuasivo qualcosa che infondo è bello ecco perché generalmente, nelle pubblicità si usano spesso testimonial affascinanti: alcuni studi scientifici hanno dimostrato che siamo molto più sensibili e ben disposti verso soggetti belli poiché a tale aspetto fisico è spesso attribuito (a torto) un comportamento positivo. In sostanza non ci si aspetta che una persona bella possa essere una per esempio ladra, quasi come se il fatto stesso di essere belli significasse contemporaneamente essere buoni e onesti. 

Questo lascia intendere che le strategie pubblicitarie così come la comunicazione in generale è influenzata da alcuni meccanismi euristici, ossia spontanei e meccanici a cui tutti quanti, in qualche misura, siamo condizionati. Se facciamo una piccola divagazione si comprende come mai alla posizione dominante di Venere in effetti possa essere associato sia una certa bontà di carattere che un aspetto piacevole. In realtà parliamo più di modi gentili soprattutto se la colleghiamo al segno della Bilancia. 

Parlando ancora della persuasione  diviene degno di nota citare la differenza tra persona e personaggio. Prima ho spiegato che la capacità si persuasione dipende pure dalla coerenza che il soggetto riesce a trasmettere, coerenza in sé e coerenza rispetto a quelli che sono i nostri principi e valori. Generalmente ogni persona, sebbene possa aderire a certi modelli di comportamento, può cambiare atteggiamento e quindi anche il suo comportamento rispetto a un'idea o un valore, nel momento in cui acquisisce un certo numero di informazioni (a patto che queste siano appunto abbastanza persuasive da modificare l'intero sistema o una parte di esso). Il personaggio invece incarna in maniera coerente e continuativa uno o più valori; diviene un modello, una specie di archetipo. Infatti la scelta di adottare certi testimonial all'interno delle pubblicità, non può fare altro che aumentare nel soggetto la familiarità col testimonial stesso (magari in maniera indotta) e favorire il processo di identificazione che diviene importante per la persuasione stessa. 

Altro fattore importante è che il mittente, nell'ambito della pubblicità o della comunicazione in generale, sia capace di amministrare premi e punizioni. Il soggetto se ha la sensazione di essere osservato naturalmente è più disponibile ad essere persuaso. Inoltre che il mittente si curi del destinatario è importante e il soggetto deve avere la sensazione e la percezione che ciò avvenga. Inoltre deve pure riconoscere che il mittente sia effettivamente in grado di adempiere il suo obiettivo di amministrare beni e punizioni e per questo motivo si devono compiere azioni di valutazione concreta e pratica del comportamento (di acquisto) del destinatario. 

Molto importate, sempre per il processo di convinzione e persuasione, secondo Normann che a seconda del livello di attenzione dell'individuo ma anche a seconda delle capacità cognitive (spesso date dall'esperienza che il soggetto ha di un determinato settore) è stabilire la complessità del testo o dell'informazione. I testi possono essere semplici cioè indicare la caratteristiche di un prodotto (o nel caso di una dissertazione astrologica) o a due facce (includendo argomentazioni e contro-argomentazioni, pro e contro del prodotto (o del pensiero astrologico). In questo secondo caso il potere persuasivo è maggiore.  Lo stesso autore afferma che le argomentazioni migliori debbano essere inserite all'inizio di un testo perché queste catalizzano l'attenzione. Informazioni importanti vanno poste all'ultimo perché vanno ad agire sul ricordo. Anche il fatto di inserire conclusioni può essere favorevole o meno a seconda del livello di competenza del destinatario dell'informazione: livelli di competenza bassi naturalmente richiedono esplicazioni e chiarimenti; mentre livelli di competenza alti richiedono che le conclusioni siano solo abbozzate perché in questo modo il soggetto diviene parte attiva del processo di assimilazione dell'informazione. 

L'appello alla paura può avere forte influenza sul processo di persuasione ma spesso funziona su chi non ha il problema. Prendiamo in considerazione per esempio la questione del fumatore e di tutte le scritte lapidarie contenute sui pacchetti di sigarette. Si è dimostrato che il processo di persuasione segue una linea curva in cui l'impatto emotivo crea una specie di interferenza sui processi cognitivi poiché ogni soggetto è spinto a mettere in atto soluzioni che possano soddisfare i bisogni nell'immediato. In parole povere la reazione euristica di ottenere un vantaggio dalle sigarette (il piacere del fumo) è più forte dell'appello alla paura che in futuro possa accadere qualcosa di spiacevole. Per questo è più facile che la persuasione possa essere attuata nei confronti di chi ancora non fuma, appunto applicando quelle scritte famose. Affinché l'appello alla paura sia valido il soggetto deve naturalmente dare credibilità al messaggio e qui ritorniamo ancora una volta al discorso della competenza. Se lo dice un medico è naturale che tale informazione ha maggiore presa. Quindi il destinatario, deve riconoscere nel mittente che davvero disponga delle competenze e dell'esperienza utile per poter parlare di un certo argomento. Consentitemi questa divagazione: in astrologia risulta sempre più difficile accordare competenza a un collega o a un interlocutore sopratutto perché non passa chiaramente la formazione e spesso, anche questa non è testimonianza di una reale competenza. 
Comunque, a parte la credibilità il soggetto valuta la probabilità che l'evento possa manifestarsi (per esempio ammalarsi di cancro fumando molte sigarette), la valutazione della problematica, di quel che occorre per risolverla e della costanza, ossia del tempo necessario e della coerenza. 

Nel processo di persuasione oltre all'appello alla paura gioca un ruolo fondamentale L'humor anche se non tutti hanno un livello cognitivo tale da recepire il senso della battuta. Comunque in pubblicità si gioca molto su questo discorso. 
Il rapporto Esomar nel campo della psicologia, dimostra che l'humor serve a mantenere alto il livello di attenzione, mette il buon umore, abbassa le critiche ma le battute si logorano nel tempo e perdono ben presto la loro attraenza.  

Anche gli ancoraggi visivi sono importanti perché la registrazione nel campo della memoria di un'informazione e quindi la probabilità che possa essere "ripescata" da essa aumentano se il processo avviene su più canali contemporaneamente (oltre a quello uditivo anche quello visivo). Vannoni parla di immagini referenziali, di conferma, di opposizione e di contrapposizione.

Cialdini in riferimento alle nostre euristiche, ai nostri automatismi, (come per esempio scegliere un prodotto sempre in base al pezzo) mette in evidenza il fatto che il soggetto generalmente attua schemi mentali che lo portano alla coerenza. Questa stessa coerenza è usata dai venditori per ottenere la vendita. Per esempio, si è dimostrato che spesso otteniamo un favore se prima non specifichiamo di cosa si tratta o che possiamo ottenere vantaggi se prima di fare una richiesta ne facciamo una esagerata: la seconda ci apparirà più abbordabile e quindi avremo più disponibilità a compiere un acquisto. Anche il famoso "non è tutto" ci invita a prendere per buona un'offerta quando prima dell'acquisto, prima della scelta viene aggiunto un regalo, un omaggio, un servizio incluso. La stessa cosa accade quando il prodotto è scarso: il principio della scarsezza dimostra che generalmente siamo attratti dalla rarità di un prodotto e quindi affermare che è un esclusiva per pochi può essere vantaggioso. Inoltre il principio della validazione sociale ci spinge all'acquisto: questo si basa sul principio che una cosa che piace a molti possa piacere anche a noi. Per finire, l'ingraziamento risulta essere altrettanto valido come strategia: una comunanza di giudizi (positivi e negativi) con le idee dell'interlocutore è infatti aiuta nei rapporti sociali e quindi nelle vendite in quanto avvicina per quel famoso discorso della familiarità. 

Questo discorso degli automatismi e della familiarità è importante perché ci permette di comprendere quanto possa essere importante l'analisi del Sole nelle Case astrologiche per comprendere dove è diretta la libido dell'individuo e quindi cosa per lui risulta familiare e più abbordabile rispetto alle sue naturali inclinazioni. 

34 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell articolo al!
Volevo chiedere a K per quale motivazione ha potuto pensare che io non fossi un Capricorno,ma bensì una compensazione,come ice Discepolo,..?
Ciao!

K. ha detto...

Niente F., semplicemente vedendo come rispondi ho pensato che fossi un Capricorno compensato. Ho notato che molte persone Cancro rispondono come te, tutto qua...
Poi, in una discussione con Al, ricordo che avevi detto di essere una persona sensibile e dunque quel particolare è stato un altro elemento che mi ha fatto pensare ciò. Però è un po' un azzardo dirlo così, senza vedere il TN nel complesso e senza conoscerti di persona. Dovresti autoanalizzarti e vedere tu stesso se corrisponde al vero oppure no.

K. ha detto...

Niente F., semplicemente vedendo come rispondi ho pensato che fossi un Capricorno compensato. Ho notato che molte persone Cancro rispondono come te, tutto qua...
Poi, in una discussione con Al, ricordo che avevi detto di essere una persona sensibile e dunque quel particolare è stato un altro elemento che mi ha fatto pensare ciò. Però è un po' un azzardo dirlo così, senza vedere il TN nel complesso e senza conoscerti di persona. Dovresti autoanalizzarti e vedere tu stesso se corrisponde al vero oppure no.

(non ricordo se era partito il commento, se sì, annulla questo e posta l'altro, grazie)

Anonimo ha detto...

Be' non credo alla compensazione quindi non so come risponderti..però ho una domanda per al!o anche k se vuole aggiungere..parlate spesso del fatto che il punto più importante del tn e la corrispondenza col simbolo che domina una determinata casa,quindi una persona col sole in quinta dovrebbe essere leone..ma io che ho il sole in 11/10? Sono un misto acquario capricorno??
Ps:il capricorno e anche il mio segno solare e nn sarei oggettivo..ma ho anche l'asc acquario ma io odio questo segno!!come tutti i segni d'aria!li trovo insensibili,superficiali etc non mi fido di loro!
Buona serata!
F

K. ha detto...

Se non credi alla compensazione è un fatto tuo e un'opinione tua rispettabilissima, ma ti dico che neghi una realtà che è ormai conclamata da migliaia di casi di osservazione e di esperienza.

Sì, dato che hai il Sole in cuspide 10^/11^ sei un misto di Capricorno e Aquario (si può scrivere anche così). Secondo la mia esperienza comunque il Segno riferito alla casa in cui effettivamente il Sole si trova è più forte del secondo. Cioè, parlando in termini di punteggi il Capricorno nel tuo caso vale 70 e l'Aquario vale 30 (dai il giusto peso a queste "quantizzazioni"). (Il tuo Sole si trova prima della cuspide della 11^ Casa vero?).

Esempio: se la tua cuspide della 7^ Casa è a 5° Ariete e il Sole si trova a 3° Ariete (quindi 2° prima della cuspide) sei più "Vergine" che "Bilancia". Viceversa, se, putacaso, il tuo Sole invece si trova a 7° Ariete, sei più "Bilancia" che "Vergine" (sempre secondo i valori indicativi che ti dicevo prima).

Questo è quello che penso io. Chissà se Al Rami la pensa uguale. Infatti una domanda del genere gliela avrei fatta anch'io.
Bravo F., con le tue domande, apparentemente ingenue e innocenti, permetti di farci riflettere su questioni basilari ma al contempo interessanti.

Per quanto riguarda l'insensibilità dell'Aquario ti dirò una cosa ovvia, ma che devo ribadirla: tieni in conto che l'Aquario ha delle valenze bellissime (talento musicale, estro, originalità, umanitarismo, visione globale delle cose, diplomazia) ed altre meno belle che non sto ad elencare. Ti consiglio di non vedere la cosa solo da un lato, ma nel suo complesso. Ogni segno ha i suoi lati belli e i suoi lati brutti, non c'è nessun segno avvantaggiato rispetto ad un altro.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Non è sempre facile riconoscersi nel segno intercettato dalla Casa in cui cade il Sole. Comunque parliamo di fattori psicologici che secondo il mio parere meritano di essere osservati non dal soggetto stesso perché generalmente mette in moto dei meccanismi di difesa che ho descritto in uno dei miei articoli di statistica:
http://alramiastrologo.blogspot.it/search?q=astrologia+e+statistica.+1%5E+parte
Presto dovrò elaborare dei test di autovalidazione per riconoscer in maniera "scientifica" l'appartenenza a un settore astrologico.

Per quanto concerne la risposta di K., s^ ha detto giusto ma ci sono altre cose da valutare come la ridondanza dei valori astrologici: un Sole dopo la cuspide VII, può funzionare molto più da vergine se al contempo abbiamo altri fattori verginei in evidenza.

L'Aquario non è affatto insensibile: è indipendente e questo è a tutto vantaggio di chi ha però, la mente aperta.

Anonimo ha detto...

No no il sole si trova "legalmente" in XI campo..
F

K. ha detto...

Sì, giusto Al, bisogna considerare anche la ridondanza, certamente. Io ho considerato la cosa al netto di altri valori.

Un caro saluto.

K. ha detto...

Grazie dei link, Al. Quando torno me li leggo con attenzione e calma. Comunque hai ragione, non è semplice riconoscersi nel segno intercettato. Almeno non per tutti. Per certe persone occorre un vero e proprio processo di "individuazione" per dirla in termini junghiani.

Anonimo ha detto...

Ma poi scusa..ai segni compensati crede solo una minima percentuale degli astrologi italiani,la cui totalità complessiva sarà un 10% degli astrologi mondiali..ovvero un 0.7% di astrologi nel mondo crede alla compensazione..poi il capricorno e il segno più buono dello zodiaco,si difende solamente con la durezza perché è magnanimo e sa che il prossimo se ne approfitta,come fanno col sagittario,tutto contrario della falsa dolcezza del cancro che usa per farsi strada tra gli altri,in un modo molto similare alla vergine..infatti sono in molti che vedono nella compensazione una distorsione delle trasparenze morpurghiane..ciao!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Io penso che Discepolo abbia il merito di essere l'unico vero astrologo davvero pratico. La maggior parte degli astrologi esclude il valore luttuoso dell'11^ Casa eppure la cosa è valida. Alla stessa maniera è comprensibile come mai nessun astrologo abbia parlato di segni compensati prima di lui. Io penso che Ciro Discepolo sia davvero un genio, un mostro sacro dell'astrologia e credo che molti ancora non hanno capito la portata delle sue scoperte perché raggiungere il suo livello è davvero impossibile. Io stesso vorrei avere un minimo del suo cervello. Questa mia profonda ammirazione nasce dal fatto che tutti i miei consultanti rimangono a bocca aperta quando interpreto il loro TN e se non fosse stato per lui, avrei utilizzato altri strumenti meno efficaci. Infatti ho potuto testare, verificare, valutare e infine scegliere tra tanti libri di testo, quelli più pratici ed efficaci. Questo sulla base del fatto che discepolo abbia elaborato un sistema di regole utili per impedirci di prendere lucciole per lanterne e sopratutto per impedire al consultante di prendersi in giro e di attuare meccanismi di rimozione. Gli altri metodi non lo fanno e quindi quel che possiamo fare è la semplice osservazione. Capirai che la semplice osservazione non è sufficiente: figurati che c'è chi legge i fatti e vi trovi corrispondenza astrologica sulla base che usi un sistema di domificazione o un altro. Cosa significa?

Anonimo ha detto...

Ma non è che quella quadratura tra Nettuno e il mercurio di discepolo ci debba far riflettere?
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Significa che il soggetto modifica la sua percezione della realtà circostante in base agli strumenti che usa. Questo significa pure che tutte le astrologie sono valide. Ma questo è prendersi in giro! Non si può scambiare la libido da Sole in 2^ con la libido da Sole in I^ o in 3^! Quindi occorre definire il concetto stesso di libido e usare strategie per capire con certezza se si appartiene a una categoria o a un'altra. Gli altri lo fanno? No. Quindi eccoti spiegato come mai nessuno fa caso ai segni compensati: non hanno gli strumenti!

Comunque, la differenza tra un Capricorno e un Capricorno compensato non sta nella bontà, ma nell'emotività: il Capricorno compensato piange spesso, si commuove, agisce di pancia senza pensare, e non è affatto logico o razionale. Il Capricorno compensato è di umore mutevole, capriccioso, instabile, cambia idea spesso. Tu sei così? Se sì, sei compensato.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Il Mercurio di Ciro è quadrato a Marte e non a Nettuno.

K. ha detto...

F.: Che il Capricorno sia il segno più buono dello zodiaco è solo ed esclusivamente una tua opinione. Parlando anche di me stesso, quando devo tirare fuori i denti li tiro fuori, eccome. Sono molto severo e inoltre non ammetto la mutevolezza, la debolezza, l'inaffidabilità e l'infantilismo altrui. Sono molto più logico e razionale piuttosto che emotivo (anche se in me è presente comunque un'emotività accentuata dovuta ad altri valori del Tema).

I segni compensati, che ti piaccia o meno, ci sono. Se poi tu vuoi metterti le bende sugli occhi sono affari tuoi.
Persino i morpurghiani ormai ne tengono conto. Ho parlato con Massimo Michelini (probabilmente il morpurghiano più celebre, assieme a Lidia Fassio, che però poi, quest'ultima, ha intrapreso un percorso leggermente diverso) e ha ammesso lui stesso che ha notato che alcune persone non si comportano secondo le valenze del proprio segno solare, ma secondo quelle del segno opposto. Liz Greene dice qualcosa di simile, partendo dal presupposto che, a suo avviso, nell'inconscio di ciascuno di noi è contenuto il segno opposto.
Poi vabbè, basta semplicemente osservare il comportamento delle persone per rendersene conto, non occorrono chissà quali conferme teoriche.

Hai parlato della quadratura Mercurio-Nettuno di Discepolo. A parte il fatto che non ci si può basare su un unico aspetto per valutare l'intelligenza di una persona (metodo assurdo e assai superficiale), ma poi devo dirti che Lisa Morpurgo ammette che anche gli aspetti dissonanti Mercurio-Nettuno sono indici di una genialità particolare (lei, che in maniera drastica, giudica quasi sempre "belli" gli aspetti armonici e "brutti" gli altri, sbagliando in pieno secondo me).
Poi hai tenuto conto della congiunzione Mercurio-Urano, fattore che incrementa esponenzialmente l'intelligenza?
Prima di arrivare a certe conclusioni pensaci di più.


Sarò ripetitivo e ridondante, ma concordo con Al Rami, la sua obiezione è ineccepibile. Io stesso sono molto grato a Discepolo e dire che lo ammiro è riduttivo. Senza di lui i miei consulti sarebbero stati decisamente più blandi e meno incisivi. Mi sarei soffermato solamente su un tipo di Astrologia passiva e/o psicologica, ossia completamente inutile.

K. ha detto...

Al, probabilmente dipende dal fatto che F. considera orbite larghe, quindi ha notato la quadratura Mercurio-Nettuno per quello. Anch'io uso orbite relativamente larghe, dunque la posso notare anch'io.

Anonimo ha detto...

Bo sarà che sono così io ma a tutte queste innovazioni portate da discepolo mi sforzo di crederci ma non mi risulta possibile..
RSM provate:scopro che era tutto descrivibile con transiti e direzioni,e già il fatto che quando partii la prima volta mi stava entrando saturno in nona,delusioni/limitazioni dal lontano,deve far riflettere;
Segni compensati:posso capire che un ariete svuotato dell energia tipica del segno possa far venir dubbi..ma mai è poi mai ho visto questi ariete comportarsi con la civiltà e l'intelligenza sociale delle bilance..lo stesso per il caso opposto non ho mai visto bilance perdere questa caratteristica..;
Sole nelle case:ottimo pensiero quello della libido,visto da un punto di vista pratico posso capire che io mettendo il mio focus nell undicesimo campo e come se vivessi sulla falsa riga dell acquario..ma tra me e un acquario vero ne passa!
Per ora e tutto..ciao!
F

Anonimo ha detto...

N.B: non ce l'ho con ciro,mi ha anche fatto commuovere nel video in cui parla del suo rapporto con van wood..ciao!
F

K. ha detto...

Ero abbastanza scettico nei confronti delle RSM pure io. Poi, pian piano, mi sono ricreduto, nel momento in cui ho visto alcuni fatti inequivocabili non rintracciabili nei transiti (non considero le direzioni primarie).

Comunque, come dicevamo anche prima io e Al, non è semplice riscontrarsi subito nel proprio segno intercettato. Pian piano, se sei onesto con te stesso, riuscirai ad accorgerti che in realtà sei un Aquario vero e proprio.

Mi risulta difficile capire (probabilmente ho un approccio completamente diverso dal tuo in quanto a osservazione. Bada bene, non migliore o peggiore, semplicemente diverso) come tu non possa aver notato il fenomeno della compensazione. Per dirti, ho notato alcune Bilance comportarsi in maniera del tutto arrogante, prive di scrupoli, del tutto incapaci di diplomazia, egocentriche, baldanzose, autoritarie. E non avevano particolari valori Ariete nel tema.

Poi Discepolo secondo me riporta alcuni esempi del tutto emblematici sui vari segni compensati (su alcuni non sono del tutto d'accordo, ma su altri sì).

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Non è facile riconoscere un segno compensato perché le probabilità di trovarlo sono basse. Per potersene rendere conto è necessario essere astrologi e analizzare centinaia e centinaia di casi.

Inoltre non è facile leggere le RS e se non ti fai seguire da un bravo maestro è facile confondere lucciole per lanterne, come capita a tutti quelli che non seguono una scuola e fanno di testa loro. Per esempio, quando vedi che tra due fratelli gemelli, di cui solo uno è partito per il compleanno, si realizzano eventi diametralmente opposti, allora puoi capire che in effetti le RSM hanno un senso e una efficacia.

L'ho scritto più e più volte: il problema è la linea di demarcazione: lo stesso fatto può essere spiegato con una posizione astrologica diversa. Come mai? Sempre il solito problema di non essere capaci di demarcare un simbolo. Ogni astrologo tende a spiegare i fatti utilizzando i dati che ha a disposizione. Per questo, a posteriori, Tizio sarà capace di spiegare un fatto usando la RSB e Caio utilizzando invece i simboli della RSM. Chi ha ragione tra i due? Chi a priori è capace di dire che tipo di eventi potranno succedere. Ebbene, facendo leggere la mia RSB e quella di altri soggetti, nessuno è riuscito a beccare qualcosa. Anzi, ho letto una cosa che mi ha fatto proprio cadere le braccia per quanto ingenua: per qualcuno, anche se la RSB non descrive certi eventi, in ogni caso apre delle porte, delle situazioni. Questa è una pagliacciata madornale perché in questo modo è possibile giustificare qualsiasi cosa. E non è l'astrologia che fa per me.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Altra cosa ridicola che ho letto riguarda sempre le RSM. Un aspirante amatore di astrologia scrisse che relativamente a soggetti nati all'estero ma residenti in Italia, la loro vita era affine al Tn e che se le RSM funzionassero allora sarebbe stata diversa. Costui ha scritto una cosa talmente stupida che ho capito non aveva le basi minime per poter capire in che cosa consistono. Figurati che appunto parlava di queste e ne aveva decretato la loro inefficacia sulla base di una credenza partorita dalla sua mente di sana pianta! Ecco perché ci vuole un maestro! Gli avrebbe spiegato che nulla si realizza che non sia descritto dal proprio TN.

Un'altra astrologa di fama ma assolutamente incompetente nel settore, scrisse che le RSM non servono dato che essa, senza farle ha comunque ottenuto successo e soddisfazioni. Anche questa affermazione fa cadere le braccia e fa venire voglia di prenderla a sberle perché pure in questo caso l'affermazione da prova di non aver capito nulla di nulla. E come dobbiamo fare?

Niente. Chi non si fa seguire da un maestro non può capire e chi pretende di aver capito qualcosa dalla semplice lettura di un libro, studiando da autodidatta, beh, non potrà mai essere un astrologo serio.

Ma si sa, oggi l'astrologia è tutto un misto di chiacchiere tra Lilith, Lune nere, Chirone, Anima, Trutina Ermetis, e quindi ci adeguiamo alla cialtroneria oppure ci distinguiamo dalla marmaglia anche se ciò ci fa apparire poco moderni e anche un po' cattivi.

K. ha detto...

"non ce l'ho con ciro,mi ha anche fatto commuovere nel video in cui parla del suo rapporto con van wood"

Mi sto convincendo sempre di più su la mia tesi precedente. :D

Anonimo ha detto...

Ma tu k sei gemelli o toro?di segno solare dico..
Comunque per me la scorsa RSM e stata bella perché mi sono riposato,allenato,divertito etc..lunica cosa e che purtroppo mi sono innamorato di una ragazza,già impegnata,che al posto di farmi capire che non c'era niente da fare ha continuato ad esternarmi i suoi sentimenti impedendomi di poter guardare oltre..
Vabbe pace ora piano piano mi sto interessando ad un altra..speriamo bene!
Ciao!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Se tu avessi fatto una RSM invece avresti potuto vivere qualcosa di più appagante e meno dura. Quale lezione hai imparato? Però sai anche che le migliori lezioni si imparano quando il cervello non è in condizione di stress? Dunque, la storia che la sofferenza faccia crescere è tutta una bufala. La cosa assurda è che questa idea resiste nella mente e condiziona le scelte, le decisioni. Continuate a leggere questi articoli di psicologia della comunicazione e troverete informazioni interessanti a riguardo di questo discorso.

Anonimo ha detto...

...ho scritto RSM..son già due anni che parto
F

K. ha detto...

F.: sono Gemelli.

K. ha detto...

Ma ho anche forti valori Cancro.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Benissimo F! Allora dovevi scegliere un'altra alternativa oppure quella era l'unica possibile. Chi ti ha suggerito la RSM?

Anonimo ha detto...

Ciro discepolo
F

Anonimo ha detto...

K allora mi sa che sei compensato..in un mese che scrivi non ho ancora sentito prese di giro,anche pesanti,scherzetti,considerazioni pungenti sulle cose etc..che ne pensi?
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

K. L'atteggiamento astrologico di F. non so se può dare indicazioni dell'atteggiamento nella vita. Infatti molti non direbbero mai che sono un Sagittario perché negli scritti emerge più il mio Mercurio in Capricorno.

F. Se la RSM è stata calcolata da Ciro allora era l'unica soluzione possibile e non necessariamente la migliore in assoluto. Quando si parte generalmente le aspettative sono troppo elevate.

K. ha detto...

E' vero Al, emerge molto la sobrietà nei tuoi scritti, ma nei video si vede chiaramente la "bonarietà" e la "giovialità" del Sagittario.

Comunque qualcosa si intravede anche nella scrittura, e in ogni caso ho detto prima che ho un po' azzardato nell'analisi di F., non tenendo conto di altri fattori. Ho tirato un po' a indovinare, insomma, in base ai pochi elementi che ho.

F.: sarà per il mio Mercurio in Cancro, più riflessivo e sicuramente meno propenso a scherzare. Comunque la mia "serietà" deriva in primo luogo dalla componente "Capricorno" del Sole, che prevale sicuramente sulla componente gemellina. Non parlerei di compensazione nel mio caso, anche perché non mi riconosco proprio nelle valenze sagittariane.
Inoltre so essere anche molto scherzoso se voglio, in determinati contesti. Amo alla follia la letteratura, lavoro nel commercio, avrei fatto il doppiatore se avessi potuto, perché amo anche tutto ciò che riguarda la comunicazione e il teatro, altro aspetto gemellino.

Anonimo ha detto...

Ma quando andiamo verso l'estate e normale che le traiettorie dei pianeti si spostino verso nord?a osservazione dico..
Ciao!
F

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

F. non so risponderti perché non ho nozioni approfondite di astronomia nonostante abbia studiato le basi. Non sono stato mai interessato a uno studio tecnico perché in fin dei conti al consultante interessa la funzionalità pratica del metodo e non gli orpelli.