DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

mercoledì 4 maggio 2016

Un modo nuovo di leggere il TN



La lettura del TN generalmente nasce dalla necessità di comprendere le caratteristiche di ogni individuo ma spesso ci si dimentica che non possiamo essere sradicati dal nostro contesto che in definitiva è parte integrante della nostra psiche. In sintesi, la natura dell'essere umano è prevalentemente culturale. 

Foulkes afferma che i fenomeni psichici non possono esser intesi in una matrice individualistica, ma bisogna prendere in considerazione il contesto delle relazioni intersoggettive, perché è tramite questo che noi possiamo comprendere molto del nostro comportamento e quindi capire chi siamo veramente. 

Questa idea, mette in luce il fatto che la soggettività di ognuno, quindi la propria individualità, non è altro che l'introiezione di codici simbolici cognitivi e affettivi provenienti dalla nostra cultura di origine. Ciò che è individuale, è il modo specifico e originale in cui si da' senso alla propria esperienza. Non possiamo stabilire (per il momento) a priori quanto di personale possa esserci in un tema di nascita; ma possiamo senz'altro affermare che possiamo legger in esso la somma di questi due elementi: ambiente e fattori individuali. L'ambiente è ovviamente prima di tutto la famiglia: è qui che si apprendono i pattern di interazione, cioè le dinamiche relazionali della famiglia, tra loro e rispetto al mondo esterno. 

Per me quindi, risulta riduttivo leggere la posizione della Luna e l'analisi della X e IV Casa per avere informazioni sulla famiglia di origine poiché, a ben vedere, essa è davvero il fulcro da cui poi nasce l'individualità. La famiglia è tutto il TN in generale e poi quelle posizioni nello specifico. L'ambiente circostante è descritto in tutto il TN, ma poi da ogni Casa astrologica in modo specifico. La mia idea, dunque, è quella di guardare il TN nel suo insieme per avere informazioni sulla totalità dell'individuo che è appunto la somma di molte variabili. La mente individuale è in realtà una mente "gruppale" poiché prende forma solo e solamente all'interno di questa realtà. È il luogo culturale per far nascere la soggettività, ma non solo: è anche il veicolo del pensiero transegnerazionale della famiglia: il figlio è portavoce della famiglia, porta in se i meccanismi del sistema di cui fa parte, è il mezzo mediante cui si mantiene viva la "memoria" delle abitudini e degli schemi  cognitivi, affettivi e relazionali della generazione passata presente e futura. 

Mi piace pensare che ogni essere umano è come un seme  che contiene in sé la pianta adulta, cioè il disegno, il progetto che proviene dal passato. Ogni TN è per me un albero in potenza, un progetto già scritto per il fatto di essere un tramite tra il passato e il futuro. È all'interno della dimensione gruppale della famiglia che si strutturano le basi del pensiero, quei modelli relazionali che poi fungeranno da base solida per vivere le esperienze future. Una cosa così importante, quindi, non può occupare un piccolo posto all'interno del quadro astrologico. Tutto questo è transpersonale, cioè acquisito senza rendercene conto: quel che abbiamo acquisito in realtà lo riteniamo come  un fattorie legato alla propria identità. L'identità è quindi transpersonale. 

I livelli sono 5:
1)Biologico genetico: le esperienze dell'intera razza umana sono racchiuse nei geni e trasmesse in maniera ereditaria. Siamo anche questo.
2)Etnico antropologico: siamo il riflesso pure dei miti, della religione delle tradizioni del contesto culturale in cui siamo immersi. Quindi siamo il seme non solo della famiglia, ma pure di un sistema più ampio che è costituito dalla cultura di un vasto numero di persone. 
3)Transgenerazionale: siamo il risultato della storia della nostra famiglia, delle generazioni, passate e presenti.
4)Istituzionale: siamo il frutto di aspetti psicosociali acquisiti nel vivere in società. 
5)Socio comunicativo: siamo il frutto delle trasformazioni sociali in atto. 

Tutto ciò, deve essere, a mio parere, preso in considerazione per rileggere il TN in chiave più realistica. 



Sarò assente per una decina di giorni. Al mio ritorno mi occuperò di rispondere a tutte le richieste di consulenza ricevute in questo mese. 

1 commento:

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ciao Pierluigi e benvenuto nel mio blog. Purtroppo non ho tempo per visionare questo caso e ti chiedo di avere la pazienza di riscrivere il tutto tramite email a ggaleota@libero.it
Vedrò se posso dare uno sguardo la settimana prossima, quando mi sarò liberato di alcun impegni incombenti. Per il momento vorrei solo dire che gli aspetti dissonanti non sono un problema in una sinastria, e questo lo possiamo desumere dal fatto che molte coppie ben consolidate hanno aspetti di sinastria che comunemente vengono considerati negativi. Questo mi ha fatto comprendere che non devo ripetere a "pappagallo" quello che viene propinato da sempre sui testi astrologici inerenti le relazioni di coppia. Evidentemente vi è molta difficoltà a cambiare opinione e questo perché l'astrologia viene studiata come se fosse una disciplina religiosa e non come disciplina empirica. I fatti non confermano molto di quel che viene descritto sui testi, ma non tutto. Quel che conta, a mio parere, è che debbano esserci aspetti stretti, molto stretti, anche se sono negativi