DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

venerdì 5 maggio 2017

Lezioni di astrologia 31: come usare un telescopio equatoriale

                                                


Gli antichi Babilonesi osservavano il cielo a occhio nudo per seguire i movimenti dei pianeti e delle stelle. Oggi possiamo usare i telescopi. Ecco in breve come usare un telescopio equatoriale per astrofili alle prime armi. Si tratta di un telescopio equatoriale EQ-1000, uno strumento che consente di effettuare osservazioni dei pianeti,, del Sole e della Luna, ma che non cattura abbastanza luce per poter osservare nebulose, galassie e ammassi stellari. Questo inconveniente può essere evitato applicando all'estremità del nostro telescopio una macchina fotografica che consenta di scattare foto a lunga posa. Ovviamente, per seguire il movimento della rotazione del cielo, affinché le stelle non compaiano come strisce luminose, sarà necessario aggiungere un motorino alla montatura del telescopio. Questo avrà la funzione di ruotare il telescopio in maniera millimetrica e automatica una volta centrato il bersaglio da osservare. A mio parere, il moderno astrologo dovrebbe integrare le proprie conoscenze astronomiche anche utilizzando un telescopio, proprio per rivivere le emozioni provate dagli antichi babilonesi. 
 

2 commenti:

RM ha detto...

Ciao Giuseppe.
E' veramente possibile stabilire a priori, osservando un TN di un individuo, se si tratta di una persona introversa od estroversa (nel senso più classico, junghiano, del termine)?
Te lo chiedo perché sull'argomento ne ho lette di tutti i colori e non riesco a venirne a capo.

C'è chi sostiene che i Segni e le Case maschili (Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario, Aquario) sono indici di una personalità estroversa, mentre i rimanenti si riferiscono ad una personalità introversa. Personalmente non avuto molti riscontri in questa teoria, in quanto ho potuto constatare che alcuni temi con valori "introversi" (non proprio così pochi, a dire il vero) manifestassero comportamenti da estroversi e viceversa.

Lo stesso vale per chi sostiene che chi possiede molti pianeti sotto l'orizzonte sia un introverso, e chi ne ha molti sopra l'orizzonte sia tendenzialmente un estroverso.
Anche qui ho i miei dubbi e le mie perplessità.
Per esempio, la 3^ e la 5^ Casa sono sotto l'orizzonte, ma personalmente non riesco proprio a collegarle con un comportamento introverso. Sono effettivamente Case che richiamano molto la vita sociale, il divertimento, la mondanità (questo in linea di massima, ovviamente, tralasciando tutte le eccezioni e combinazioni varie).
La 12^ Casa - sopra l'orizzonte - per il suo bisogno di solitudine, di differenziazione dalla massa, faccio fatica a pensarla come una Casa estroversa.

Chiaramente parlo di tendenze. Son consapevole che non esistono i tipi puri, ma rimane il fatto che uno dei due lati della personalità predomina.
So anche che alcuni aspetti possono fare la differenza, per esempio un quadrato Luna/Saturno richiama più l'introversione, mentre una congiunzione Marte/Giove è più facile che si riferisca ad un'estroversione ecc.

Che ne pensi? Su cosa ti basi tu eventualmente per stabilire la polarità predominante di un individuo analizzando il suo TN?
Scusa per la domanda forse un po' impegnativa.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Lei ha perfettamente ragione: non è affatto facile individuare l'introversione-estroversione attraverso il segno o la Casa. Per cui occorre osservare il TN nella sua interezza. La logica per cui Le Case sopra l'orizzonte siano estroverse è una bufala. Lo stesso per i segni dispari.

A parte ciò io non userei le istanze di Jung come il prezzemolo che si mette dappertutto. Esistono anche altri autori che hanno dato contributi interessanti alla psicologia e che possono essere utili per l'astrologia.