DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

martedì 25 settembre 2012

una bussola per la ricerca astrologica


Ciao Al Rami, volevo chiedere il tuo illuminato parere sull’opportunità di ricorrere, nell'interpretare un tema astrale, ad alcuni "accessori" su cui spesso mi capita di imbattermi. Mi riferisco al fatto che sovente nelle interpretazioni delle carte del cielo, sia esperti del settore che semplici curiosi/appassionati della materia, fanno ricorso (talvolta abbondantemente) a fattori quali nodi lunari, dispositori, lune nere e bianche, chirone, ecc. Io personalmente, salvo rari impieghi dei dispositori, tendo a non fare uso di tutti questi fattori, mi sembra, infatti, che si faccia loro ricorso solo per far "quadrare i conti" dell'interpretazione che altrimenti non sempre tornano. Qualè la tua posizione in merito? ricorri o meno a tutti questi fattori secondari?
Ciao e, come sempre, complimenti per l’ottimo lavoro. 

Marcelloviv.

Carissimo Marcello, prima di risponderti vorrei farti un appunto: ti ringrazio per i complimenti ma ti pregherei di decantarmi meno perché ciò mi fa sentire in imbarazzo. Non sono un illuminato, né aspiro a esserlo. Attenzione: i complimenti mi fanno piacere perché soddisfano la mia quota di narcisismo; però ritengo siano un po' eccessivi considerando il fatto che sicuramente il mio percorso d'astrologo è ancora in crescita. Pertanto, il mio parere su determinate cose può ancora cambiare così come è avvenuto su molti punti nel corso del tempo. Per esempio, mi rendo conto, col senno di poi, con l'aumentare della mia cultura e della mia intelligenza, che in passato ho scritto delle baggianate colossali che erano il frutto di personalismi e non della sperimentazione. Ora so pure che la sperimentazione necessita di determinate regole da seguire con attenzione per non prendere fischi per fiaschi. Venendo alla tua domanda, io rispondo in questo modo: sono giunto alla conclusione provvisoria che Nodi Lunari, Lune Nere, Chirone, Asteroidi posano servire solo a un certo tipo di astrologia. Tutto dipende dall'approccio. Se per esempio sei di stampo "religioso" allora puoi utilizzare i nodi lunari; se sei più essenziale e badi al sodo, allora è meglio evitare di aggiungere elementi. Io non utilizzo nessuno dei corpi che hai elencato perché, secondo il mio parere, non sono utili per i miei scopi. Ti faccio un esempio: se io leggo attraverso una quadratura tra Venere e Plutone di alcuni blocchi sessuali, non mi importa nulla sapere se questo dipende dal fatto che attraverso la lettura dei nodi lunari emerge un conflitto karmico con i genitori oppure con il denaro per esempio. A me basta sapere se ho quel blocco e se posso fare qualcosa per risolverlo. Non credo nel karma, nella reincarnazione, nelle vite passate; e quindi non me ne faccio nulla di quelle considerazioni. Altrettanto per la Luna nera: è un ulteriore elemento che dovrebbe servire a completare il profilo psicologico di una persona. Ma è indispensabile? Secondo me no, perché anche senza il suo ausilio posso ottenere le informazioni che mi interessano. E gli asteroidi? Altrettanto: attraverso lo studio dei transiti e delle rivoluzioni solari possiamo addirittura datare gli eventi così come ho dimostrato in numerosi articoli e in questi miei anni di pratica. Pertanto, quale sarebbe il valore aggiunto degli asteroidi? Maggiore precisione nelle previsioni o nella lettura del tema? Può essere. E se eventualmente servissero per davvero a migliorare la qualità delle previsioni, perché non approfittarne? Per una ragione semplicissima. Per fartela comprendere è necessario fare una premessa: a me conviene prima di tutto esaurire tutte le parti che costituiscono lo studio dei 10 pianeti e delle 12 case, perché non è detto che i lori significati, così come sono giunti sino a noi, siano conclusivi. A dimostrazione di ciò vi è il fatto che solo in questo ultimo secolo abbiamo scoperto ulteriori cose importantissime su di essi: per esempio Lisa Morpurgo, (e secondo alcune fonti il maestro tibetano D.K. prima di lei, come mi ha fatto notare l'astrologo Andrea Fontana), ha scoperto la relazione esistente tra il segno del toro, la 2^ casa e l'immagine. Oppure potremmo citare per esempio la relazione esistente tra l'aquario, l'11^ casa e i lutti, così come scoperto da Discepolo; oppure ancora la relazione tra IV^ casa e la seconda parte della vita, sempre scoperta dallo stesso autore. E potrei citare ancora tante e tante altre cose sempre a proposito del significato dei pianeti e delle case. Dunque, abbiamo ancora molte cose da scoprire e per me va benissimo che qualcuno decida di "abbandonare il campo" per dedicarsi allo studio di punti virtuali, punti nodali, asteroidi, planetoidi. In questa maniera, il sapere astrologico si dispiega in mille direzioni. Però è necessario proseguire una strada senza abbandonarla altrimenti si finisce per "tappare i buchi" con del materiale eterogeneo. Quindi, ricapitolando, perché non approfittare del probabile valore aggiunto di tutti questi punti? Perché secondo il mio parere non ha senso cercare risposte in altri luoghi se prima non si esaurisce la conoscenza delle basi astrologiche: segni, pianeti, case, aspetti. Dedicarsi ad altro significa credere che segni, case, aspetti, pianeti non abbiano null'altro da dire...

2 commenti:

marcelloviv ha detto...

Ciao Al Rami, grazie per la risposta e, aggiungo, mi asterrò per il futuro da eccessivi salamelecchi che , mi rendo conto, possono risultare eccessivi ed indigesti.
Ciao ed a presto.

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

qualcuno potrebbe dire che ti pago per scrivermi certe cose... non c'è limite al peggio di taluni.