DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

sabato 22 ottobre 2016

Ingannati dalla scienza?

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Nessuno scienziato accetterebbe di nascondere qualcosa di sensazionale, anche a costo di scardinare il sapere costituito. Pensare il contrario significa credere che tutti gli scienziati sono in cattiva fede, e che solo quelli che parlano di cose alternative sono quelli seri. Questo è un pregiudizio. Quella dello scienziato o dei governi che nascondo la verità è una bufala, cioè una moda moderna nata sul web.

Se esistono prove a supporto di una data cosa, non c'è trippa per gatti nemmeno per il più autorevole degli scienziati. È chiaro che ci sono scienziati che dicono un mucchio di sciocchezze quando parlano di un argomento che non gli compete, come per esempio l'astrofisico che parla di astrologia. Che cavolo ne sa? Su cosa basa i suoi giudizi? Su quel che sa della materia; e a meno che non sia un astrologo, non sa nulla. 

La storia ci insegna che la scienza è in continua evoluzione ed è per questo che è insostenibile l'idea di chi dice che la gente non accetta le nuove nozioni. Non siamo ai tempi del medioevo, siamo ai tempi di Kuhn, di Feyerabend, di Popper, dove il metodo scientifico della falsificazione nasce apposta per aiutarci il più possibile all'individuazione della verità, e non a nasconderla. Ciò che si nasconde non sono le verità scientifiche. Se fosse così allora saremmo ancora ai tempi del geocentrismo. 

I libri di storia e di scienza sono stati riscritti centinaia di volte. Ma il cospirazionista non prende in considerazione questa cosa.

La gente potrà accettare qualcosa di diverso da quel che dice il sapere scientifico accademico? Certo che sì, se il nuovo sapere trova conferme e prove. Lo abbiamo fatto sempre nel corso della storia! 

Questa storia che la verità ci è stata nascosta, è una moda di facebook perché fa piacere, a chi non ha mai aperto un libro, credere di saperne di più di chi invece studia da anni. Dal punto di vista psicologico, penso si tratti di un fenomeno che nasca dalla necessità di ristabilire una sorta di equità cancellando le gerarchie: tutti sono sullo stesso livello, cioè vorrebbero esserlo. 

Le prove devono essere veramente valide e convincenti per far cambiare idea. Naturalmente, dall'altra parte ci deve essere pure una persona veramente preparata che conosca almeno le basi della ricerca scientifica. Se uno studioso non cambia idea è perché le prove sono deboli, scarse o non ci sono affatto, anche se per gli inesperti possono sembrare assolutamente convincenti, o chi riceve l'informazione non ha studiato abbastanza. Ma non è di sicuro il semplice lettore di Facebook che può avere voce in capitolo per decidere ciò che è convincente o no dal punto di vista scientifico. Questo è di un'arroganza mostruosa.

Certe cose bizzarre possono convincere gli utenti su facebook che non hanno una laurea o che non sanno abbastanza di una certa tematica. È molto facile influenzare l'opinione pubblica se si parla di cospirazione, segreti, misteri. 

Senza una laurea, cioè senza una specifica competenza riconosciuta, non si può trattare un certo argomento. La laurea attesta che si sono apprese certe competenze. Chi non ha la laurea non può provare di aver appreso gli strumenti utili per poter fare ricerca, e quindi potrebbe credere di fare le cose per bene mentre sbaglia tutto. Certo, esistono laureati che non capiscono nulla; ma queste sono eccezioni. In realtà, se parliamo di ricerca, ogni laureato avrà gli strumenti per farla; mentre chi non ha mai aperto un libro non si può improvvisare ricercatore. Ma gli utenti di Facebook e del web fanno molta fatica a comprendere questa cosa così semplice.

Chi non ha la laurea su che cosa basa la sua conoscenza? Su qualcosa che egli stesso reputa valido? Ma senza una formazione adeguata come fa a riconoscere ciò che è valido da ciò che non è valido? Qualcuno ha già pronta la risposta: c'è chi ha una razionalità innata e quindi, anche senza studiare può capire tutto. La risposta è di una tale ingenuità che mi lascia sconcertato. Nonostante una certa predisposizione a essere razionali, ogni essere umano commette errori di ragionamento che spesso avvengono inconsapevolmente; le cosiddette fallacie logiche. Per questo, anche se si disponesse di una ferrea logica razionalità, non sarebbe sufficiente senza un'adeguata preparazione. 

Ogni scienziato sa già che il suo percorso è in evoluzione e c'è sempre da migliorare le conoscenze apprese. C'è un'idea comune che gli sciziati siano persone che si fissano su cose che non valgono e non si evolvono. È una visione distorta della realtà. Non sono tutti come Cecchi Paone che si limitano a ripetere certe nozioni. 

Vi hanno plagiato e manipolato facendovi vedere gli scienziati come creduloni che si fissano a ripetere a pappagallo quello che c'è scritto sui libri. E allora quali libri bisognerebbe studiare se tanto è tutto una bugia?  

Un soggetto che non è laureato o che non ha una certa cultura, come fa a sapere che sta facendo le cose nel modo giusto? Si autoproclama razionale? Non funziona così cari amici.

Einstein, che oggi è ritenuto l'esempio di genialità da tutti, o quasi, per raggiungere certi risultati ha dovuto laurearsi, studiare quei testi che la gente condanna come falsi e inutili, ha dovuto studiare la logica della ricerca scientifica per imparare a divenire più razionale e per aumentare la sua predisposizione a capire le cose più velocemente. Infine ha prodotto qualcosa di nuovo che è entrato nei libri di scienza. Allo stesso modo, le teorie di Einstein, Plank, etc. etc. hanno mutato anche la filosofia, e i filosofi ed epistemologi, cioè i filosofi della scienza, hanno dovuto rivedere le vecchie concezioni filosofiche e ricostruire il tutto, così è venuto Popper e Feyerabend, Derrida etc. etc. 

La scienza progredisce e non c'è nessuno che nasconde la verità. Non esiste nulla che possa scioccare la mente comune dato che non c'è alcun freno al progresso della scienza. Se ci fosse stato un freno, allora pure Einstein sarebbe stato frenato e ancora ci troveremmo al medioevo. Quindi, in conclusione, vi stanno INGANNANDO facendovi credere che c'è qualcuno che vuole nascondere la verità.

Voi che credete che l'umanità stia subendo un grosso inganno, siete i primi a ingannarvi perché accettate per buono il vostro modo di ragionare, credendo che sia privo di pregiudizi, dogmi e false verità. E invece è privo di reale conoscenza ed è solo ricco di presunzione. Quel che voglio spiegarvi è che è inutile negare il valore della scienza se nemmeno la conoscete!!! Per accettare o non accettare qualcosa bisogna prima conoscere. Senza conoscenze, cosa criticate? Come potete essere veramente obbiettivi senza conoscere????
Boooooooooooooo! 

Senza uno studio delle metodologie di ricerca, senza lo studio della logica e della filosofia della scienza, come si può essere veramente obbiettivi a riguardo di una data tematica? Come si pretende di giungere alla verità? 

Nessuno che non sia onesto mi risponderà, perché nessuno vuole veramente studiare, perché in partenza si esclude la validità di certe nozioni. Questo è antiscientifico: è solo il pregiudizio degli utenti del web, pigri e arroganti. 

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Allora scusa anche Ciro Discepolo, che non ha alcuna laurea, non ha diritto di parlare di psicanalisi e psicologia?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Mi aspettavo questa domanda che è giunta puntuale come un orologio. Penso anche di aver capito chi tu sia, ma spero vivamente di aver capito male.

Bisogna rileggere il mio post.

1) Naturalmente, dall'altra parte ci deve essere pure una persona veramente preparata che conosca almeno le basi della ricerca scientifica. (LA LAUREA E' UNA CREDENZIALE IN PIU' PER AVERE FIDUCIA MA NON E' LA CONDIZIONE SUFFICIENTE; VICEVERSA NON AVERE LA LAUREA E' UNA CREDENZIALE IN MENO PER DARE FIDUCIA).

2)Certe cose bizzarre possono convincere gli utenti su facebook che non hanno una laurea O CHE NON SANNO ABBASTANZA DI UNA CERTA TEMATICA. (IL FATTO DI SAPERNE ABBASTANZA PUO' ESSERE VALUTATO DAGLI ESPERTI, L'HO DETTO IN UNA MIA REGISTRAZIONE VIDEO)

3)Chi non ha la laurea non può provare di aver appreso gli strumenti utili per poter fare ricerca, e quindi potrebbe credere di fare le cose per bene mentre sbaglia tutto. Certo, esistono laureati che non capiscono nulla; ma queste sono eccezioni (E NON LAUREATI CHE POSSONO SAPERE, E ANCHE QUESTE SONO RARISSIME ECCEZIONI)

SPIEGAZIONE: Discepolo non ha inventato nulla sulla psicologia o sulla psicoanalisi, e non ha neppure negato qualcosa. Semmai ha CITATO. Citare un lavoro di altri non richiede alcuna competenza universitaria. Inoltre, lì dove non ha competenze, c'è la supervisione di esperti.

In questo caso è riconosciuta l'umiltà e l'onestà intellettuale.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Molto dipende dal modo con cui si afferma qualcosa. Un non laureato che afferma di essere esperto di psicologia, per esempio, dovrebbe dimostrarlo a chi è esperto; ma non può dimostrarlo a chi non ha le competenze per valutare, ossia il lettore medio del web. Per questo è necessaria la Laurea che pure non è condizione sufficiente per dimostrare di aver appreso certe nozioni. PERTANTO, IL NON LAUREATO DOVREBBE AVERE L'UMILTA' DI TACERE O DI CITARE o di richiedere la supervisione di un laureato.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Approfondirò, il mese prossimo, con un nuovo articolo sui NON LAUREATI E DEGLI "IF" DI CUI HO SCRITTO POCO FA.