DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

giovedì 6 ottobre 2016

Uomo e Natura (12^parte)


Anche per Dickens (Ariete) è necessario rivedere gli scritti di Marx per guardare al progresso con un occhio diffidente, esattamente come aveva fatto Beck (Toro) proponendo una soluzione di tipo etico del non correre alcun rischio, rinunciando alle innovazioni. Dickens come Dunlap e Catton cercava una scienza multidisciplinare ma non conosceva ancora il NEP fondato da questi, il nuovo paradigma in 4 punti, descritto precedentemente. Lui fa' un collage di autori diversi, passando da Marx (Toro) a Jung (Leone) sino a Parsons (Sagittario) e altri autori. 

La sua analisi in "society and nature" parte dalle tesi di sinistra in cui bisogna risolvere il problema ambientale con una riforma del capitalismo, e la tesi di destra che invece esalta l'azione individuale. Non basta modificare la produzione, per lui, occorre ricostruire un rapporto con la natura attraverso una nuova scienza che li accomuni. Di Marx (Toro) riprende il concetto di alienazione. Per l'economo la natura era il corpo inorganico dell'uomo, legame che si è rotto col capitalismo. Questo estraniamento dal suo corpo inorganico si è poi diffuso tra uomo e uomo; ma il comunismo per Marx, potrebbe riportare l'uomo alla sua condizione originaria.  Questa rottura sta nel sistema di produzione, in ragioni socio economiche, nella produzione della società capitalistica; ma Dickens slega questo concetto dalle ragioni economiche; per lui l'uomo si isola nella società e conclude che occorre recuperare un rapporto con se stessi per venire fuori da questa alienazione.   

Toonies (Leone) già parlava del fatto che prima dell'invenzione della macchina esisteva un legame particolare con la terra, che poi si è spezzato con la società industriale; per Spencer (Toro) la società era sì un organismo, ma non era intesa come un tutt'uno con la natura. La sua idea partiva dalle concezioni di Darwin (Aquario) sull'adattamento, e stando a questa concezione naturale, per Spencer lo stato tiene in vita gli inadatti. Marx (Toro) parlava di trasformazione della natura, ma Dickens vuole spingersi oltre: unificare uomo e natura. Riprende Habermas (Gemelli con Sole in VII) che in "l'evoluzione della società) parla dell'uomo, della società che ha carattere politico, culturale ma in essa risiede pure la capacità di saper interrogare la natura per imparare dal passato e per formare una memoria collettiva in evoluzione. Ma Habermas, per lui, non ha compreso realmente il rapporto tra uomo e ambiente. 

Da notare che la questione di una memoria collettiva si ritrova in Jung, anch'egli con Sole in VII Casa. 

Di quest'ultimo, Dickens riprende il concetto di madre terra, che è come un vivo organismo, concetto che nasce dal rapporto tra madre e figlio alla base per superare il dualismo tra uomo e natura. Insomma, la natura è come la madre che partorisce l'uomo, naturale anch'esso; idea presa in adozione sopratutto dalle correnti eco-femministe.  

Di Parsons ( e l'Ariete Malinowsky)  prende le idee sul funzionalismo: anche per questo la società è come un organismo biologico, con le sue regole e non può essere considerato come la somma delle azioni individuali (concezione simile a quella del Toro Bateson). La società, per Parsons ha una funzione di adattamento all'ambiente e viceversa, c'è un coordinamento dello stato e della religione che assieme alla famiglia e alle attività del tempo libero contiene le tensioni sociali. Una teoria ottima seppur considerando solo la dimensione statica e non dinamica dei processi, in cui i bisogni vengono sempre soddisfatti, cosa che non è sempre vera. 
La conclusione è il primitivismo, scartare la modernità e tutto quello che è venuto dopo la rivoluzione industriale. 

Notizia di servizio: in questi giorni c'è un gran fermento sul mio blog nonostante gli articoli siano poco interessanti per chi cerca notizie astrologiche. In realtà si tratta di articoli che servono per tappare i buchi della mia assenza, dato che in questo periodo sono fortemente assorbito dallo studio (articoli scritti qualche tempo fa e conservati in memoria per essere pubblicati proprio in circostanze del genere). Entro due mesi avrò finito tutto quanto e dovrò solo prepararmi per la seduta di laurea che terrò tra circa tre o quattro mesi, con Saturno in congiunzione sul mio Sole radix. Purtroppo, non posso rispondere alle vostre richieste per almeno due mesi, ma voi continuate a inviarmele lo stesso. Il fermento di cui parlavo poco fa, però dipende dai video che ho pubblicato su youtube e che stanno infiammando un po' gli animi. 
Qualche giorno fa ho totalizzato 643 visualizzazioni quando la media giornaliera è di circa 200 visite. Questo mi ha riempito di orgoglio. Adesso le visite sono stabili a quasi 300 al giorno. Il che sta a significare che sto crescendo sempre di più. Per un blog il risultato è molto soddisfacente. 

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Salve al..
Ma nelle RSM vale una sorta di principio di cumulazione?ti faccio un esempio..io ho messo per due anni di fila Saturno in terza,e questo anno ci ho buttato Nettuno..quindi è come se avessi invalidato un settore già gravemente compromesso?a te la parola..
Ciao!

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Dovrebbe essere così; ma sto notando che ciò non avviene invece per la X Casa, al positivo, almeno per me. Voglio dire che sono anni che sollecito la X Casa, anche con discreti risultati (rispetto al nulla più totale di anni in cui la X non era sollecitata); ma non noto affatto un effetto cumulativo. Semmai vedo la solita lentezza mostruosa alla mia realizzazione ed emancipazione. Insomma, vedo sicuramente dei cambiamenti importanti nella mia vita, ma non un progressivo miglioramento, cioè un potenziamento dello stesso ambito. Piuttosto vedo piccolissime cose qua e la, cioè il minimo sindacale che si riscontra in qualsiasi persona normale dalla vita normale. Anzi, rispetto a essi, io sono ancora molto molto indietro. La lenta ascesa prospettata dal mio TN è ancora troppo lenta e gravosa: io continuo a vedere perfetti ignoranti che senza alcuna RSM sicuramente ottengono sempre più di me.

Anonimo ha detto...

Inizio a pensare che sia un po' il limite delle RSM,ovvero un anno hai ottimi risultati e l'anno dopo mirando una nuova RS la situazione cambia totalmente in relazione ai pianeti e alle case coinvolte..invece ricordo che quando non usavo la tecnica se un anno avevo una posizione l'anno dopo questa aveva la sua naturale evoluzione..invece l'intervento umano riesce solo ad avere risultati nel giro di un anno che poi,esperienza mia,possono tornare a zero con la RSM dopo..cosa ne pensi?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Partiamo dal presupposto che alle volte per proteggere o potenziare un settore si è costretti a lederne uno, e che molto spesso una questione coinvolge più settori contemporaneamente. Se io esalto la X ma penalizzo l'11^, è ovvio che la mia crescita non sarà in direzione del supporto che io spero. Ma questa è la minestra...

Anonimo ha detto...

Io personalmente vorrei smettere..o al massimo faccio le ultime poi basta..tu quest'anno praticherai la tecnica?o hai anche tu qualche dubbio sul fatto di reiterare il gesto ogni anno per sempre?
Ciao!

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Certo che la praticherò! Naturalmente, se dovessi scoprire un metodo alternativo che non mi faccia viaggiare (i viaggi mi mettono ansia e stress) allora e solo allora lascerei le RSM. Ma i risultati dovrebbero essere migliori e non so se esiste o esisterà per davvero un sistema del genere. Quindi ipotizzo che farò RSM ogni volta che si renderà necessario, per sempre.