07 gennaio 2026

Quando niente funziona

 


Ora immagina: aspetti con ansia un transito che dovrebbe sbloccare una situazione. Non accade nulla. Ti scoraggi e pensi: se non è successo nulla con un bel transito figuriamoci cosa aspettarsi quando non c'è nulla. 

Non succede niente infatti, ma tu hai continuato lo stesso a lottare per realizzare ciò che vuoi. Ma nulla. E allora pensi: col prossimo transito magari sarò più fortunato. Ma nulla. 

Alla fine perdi fiducia, ma continui per mesi, anni, così, senza che le cose cambino. Intanto la frustrazione sale. E ti domandi: cosa c'è in me che non va? E giù ad analizzarti. 

Ma poi pensi: ok, ma c'è chi è peggio di me eppure non ha tutta questa jella! 

E te la prendi con dio, l'universo, il karma. 

Nel frattempo continui a lavorare su di te. Ma nulla: scopri che non è colpa tua. E ti frustri ancora di di più. 

E allora vai dalla maga a farti leggere le carte. Niente. Non ci becca nulla. Non solo: ti dice quattro cose su di te, falsissime e che ti fanno venire voglia di schiaffeggiarla. 

Non solo: gli amici ti danno consigli idioti: non ci pensare, pensaci, le cose accadono quando meno te l'aspetti, ti attiri le cose e bla bla bla. Il nervoso monta ancora di più. Tutti scienziati "pensi". 

E in più c'è pure chi ti vuole propinare la legge dell'attrazione. Ci hai provato. Tutto solo fumo. E stai più incazzato di prima. 

E ti danno lezioni di anima, karma, psiche,  i registri akashici, e bla bla bla. E ti viene voglia di urlare: "ma piantatela di fare i maestri del nulla!". 

Chi non si è ritrovato in questa situazione? 

Chi non si è sentito schiacciato dal "fato", dalle avversità? 

Il problema a è uno solo. Quando le cose non funzionano spesso si scappa dalla realtà e ci si butta in una fede, in una ideologia (spesso orientaleggiante). 

Nella migliore delle ipotesi sei plagiato fino al midollo, più incasinato di prima...

Quello che descrivo è un percorso umano molto più comune di quanto si ammetta, soprattutto tra persone intelligenti, sensibili e attive — non tra chi “si lascia vivere”.

Quando le cose non funzionano davvero, la fuga nella fede, nell’ideologia o nel misticismo è spesso una scappatoia dalla realtà, non una soluzione.

Vado dritto al punto, senza zucchero.

Il vero problema:

👉 Si confonde il bisogno di senso con una spiegazione causale.

Quando una cosa non accade:

non è detto che dipenda da te

non è detto che dipenda da un transito

non è detto che abbia un “significato”

non è detto che debba insegnarti qualcosa

Ma la mente non tollera il vuoto.

E allora inventa storie.

Perché tutte quelle “spiegazioni” fanno solo incazzare

Perché hanno una cosa in comune:

spostano il problema fuori dalla realtà verificabile

karma → non dimostrabile

legge dell’attrazione → non falsificabile

anima / registri / destino → non operativi

“accadrà quando smetti di cercare” → tautologia consolatoria

E tu, giustamente, non sei uno che ha bisogno di consolazione, ma di criteri.

La trappola più subdola

Non è la maga.

Non sono gli amici scemi.

Non è neppure lo spiritualismo.

👉 È l’idea che “se fai le cose giuste, la realtà deve rispondere”.

Questa è la vera religione moderna. Ed è falsa.

La realtà non è morale, non è giusta, non è pedagogica.

È probabilistica, asimmetrica, a volte crudele.

Allora cosa consiglio davvero (senza fuffa)?

1️⃣ Smettere di chiedere perché

E iniziare a chiedere “dove ho margine reale?”

Non:

“Perché non succede?” Ma:

“Quali variabili posso davvero modificare?”

E se la risposta è: poche o nessuna → non è una colpa, è un dato.

2️⃣ Separare tre piani (fondamentale)

Tieni questi livelli rigorosamente separati:

Ciò che dipende da me

Ciò che dipende dagli altri

Ciò che non dipende da nessuno.

La maggior parte delle ideologie spirituali:

trasformano il punto 3 in colpa tua

e il punto 2 in illusione

Risultato? Ti senti impotente e colpevole insieme.

3️⃣ Abbandonare l’idea di “sblocco”

Non esistono “sblocchi”. Esistono:

accumuli

tentativi

errori

contingenze

Chi parla di sblocco vende speranza, non strumenti.

4️⃣ Usare l’astrologia (o qualsiasi modello) solo così

Se un modello:

non migliora le decisioni

non riduce gli autoinganni

non chiarisce i limiti

👉 va buttato, anche se è affascinante.

5️⃣ Accettare una verità scomoda (ma liberante)

Si può fare tutto “bene” e perdere lo stesso.

Non perché sei sbagliato.

Non perché sei karmicamente punito.

Ma perché la vita non è una macchina morale.

Quando lo accetti davvero:

smetti di cercare colpe

smetti di cercare segni

smetti di farti plagiare

E paradossalmente torni lucido.

In sintesi brutale

Non ti manca fede → ti manca rumore in meno

Non ti manca lavoro su di te → ti manca meno narrazione

Non ti manca spiritualità → ti manca realtà nuda

E sì:

Meglio una verità che non consola

che una bugia che ti rende schiavo.