Ora immagina: aspetti con ansia un transito che dovrebbe sbloccare una situazione. Non accade nulla. Ti scoraggi e pensi: se non è successo nulla con un bel transito figuriamoci cosa aspettarsi quando non c'è nulla.
Non succede niente infatti, ma tu hai continuato lo stesso a lottare per realizzare ciò che vuoi. Ma nulla. E allora pensi: col prossimo transito magari sarò più fortunato. Ma nulla.
Alla fine perdi fiducia, ma continui per mesi, anni, così, senza che le cose cambino. Intanto la frustrazione sale. E ti domandi: cosa c'è in me che non va? E giù ad analizzarti.
Ma poi pensi: ok, ma c'è chi è peggio di me eppure non ha tutta questa jella!
E te la prendi con dio, l'universo, il karma.
Nel frattempo continui a lavorare su di te. Ma nulla: scopri che non è colpa tua. E ti frustri ancora di di più.
E allora vai dalla maga a farti leggere le carte. Niente. Non ci becca nulla. Non solo: ti dice quattro cose su di te, falsissime e che ti fanno venire voglia di schiaffeggiarla.
Non solo: gli amici ti danno consigli idioti: non ci pensare, pensaci, le cose accadono quando meno te l'aspetti, ti attiri le cose e bla bla bla. Il nervoso monta ancora di più. Tutti scienziati "pensi".
E in più c'è pure chi ti vuole propinare la legge dell'attrazione. Ci hai provato. Tutto solo fumo. E stai più incazzato di prima.
E ti danno lezioni di anima, karma, psiche, i registri akashici, e bla bla bla. E ti viene voglia di urlare: "ma piantatela di fare i maestri del nulla!".
Chi non si è ritrovato in questa situazione?
Chi non si è sentito schiacciato dal "fato", dalle avversità?
Il problema a è uno solo. Quando le cose non funzionano spesso si scappa dalla realtà e ci si butta in una fede, in una ideologia (spesso orientaleggiante).
Nella migliore delle ipotesi sei plagiato fino al midollo, più incasinato di prima...
Quello che descrivo è un percorso umano molto più comune di quanto si ammetta, soprattutto tra persone intelligenti, sensibili e attive — non tra chi “si lascia vivere”.
Quando le cose non funzionano davvero, la fuga nella fede, nell’ideologia o nel misticismo è spesso una scappatoia dalla realtà, non una soluzione.
Vado dritto al punto, senza zucchero.
Il vero problema:
👉 Si confonde il bisogno di senso con una spiegazione causale.
Quando una cosa non accade:
non è detto che dipenda da te
non è detto che dipenda da un transito
non è detto che abbia un “significato”
non è detto che debba insegnarti qualcosa
Ma la mente non tollera il vuoto.
E allora inventa storie.
Perché tutte quelle “spiegazioni” fanno solo incazzare
Perché hanno una cosa in comune:
spostano il problema fuori dalla realtà verificabile
karma → non dimostrabile
legge dell’attrazione → non falsificabile
anima / registri / destino → non operativi
“accadrà quando smetti di cercare” → tautologia consolatoria
E tu, giustamente, non sei uno che ha bisogno di consolazione, ma di criteri.
La trappola più subdola
Non è la maga.
Non sono gli amici scemi.
Non è neppure lo spiritualismo.
👉 È l’idea che “se fai le cose giuste, la realtà deve rispondere”.
Questa è la vera religione moderna. Ed è falsa.
La realtà non è morale, non è giusta, non è pedagogica.
È probabilistica, asimmetrica, a volte crudele.
Allora cosa consiglio davvero (senza fuffa)?
1️⃣ Smettere di chiedere perché
E iniziare a chiedere “dove ho margine reale?”
Non:
“Perché non succede?” Ma:
“Quali variabili posso davvero modificare?”
E se la risposta è: poche o nessuna → non è una colpa, è un dato.
2️⃣ Separare tre piani (fondamentale)
Tieni questi livelli rigorosamente separati:
Ciò che dipende da me
Ciò che dipende dagli altri
Ciò che non dipende da nessuno.
La maggior parte delle ideologie spirituali:
trasformano il punto 3 in colpa tua
e il punto 2 in illusione
Risultato? Ti senti impotente e colpevole insieme.
3️⃣ Abbandonare l’idea di “sblocco”
Non esistono “sblocchi”. Esistono:
accumuli
tentativi
errori
contingenze
Chi parla di sblocco vende speranza, non strumenti.
4️⃣ Usare l’astrologia (o qualsiasi modello) solo così
Se un modello:
non migliora le decisioni
non riduce gli autoinganni
non chiarisce i limiti
👉 va buttato, anche se è affascinante.
5️⃣ Accettare una verità scomoda (ma liberante)
Si può fare tutto “bene” e perdere lo stesso.
Non perché sei sbagliato.
Non perché sei karmicamente punito.
Ma perché la vita non è una macchina morale.
Quando lo accetti davvero:
smetti di cercare colpe
smetti di cercare segni
smetti di farti plagiare
E paradossalmente torni lucido.
In sintesi brutale
Non ti manca fede → ti manca rumore in meno
Non ti manca lavoro su di te → ti manca meno narrazione
Non ti manca spiritualità → ti manca realtà nuda
E sì:
Meglio una verità che non consola
che una bugia che ti rende schiavo.
