Archivio delle Tesi Verificabili – Versione estesa (Metodo Galeota)


Archivio delle tesi verificabili (versione estesa) — Metodo Galeota

Ultimo aggiornamento: 2026-01-02. Questa pagina è stata generata dal file lista lunga.docx. Nel file alcune tesi compaiono più volte: qui sono state accorpate (senza perdere informazioni) e, quando presenti formulazioni diverse, sono riportate come “Varianti”.

Conteggio: 210 occorrenze nel file → 148 tesi uniche (dopo accorpamento).

Indice delle aree


Metodo e verificabilità

  1. Scopo dell’astrologia: intrattenimento/conforto vs ricerca del vero

    Questa tesi riguarda Scopo dell’astrologia. In pratica: invece di intrattenimento/conforto, l’approccio proposto privilegia ricerca del vero.

    Cosa si dice spesso: oroscopia “facile”, segno solare, frasi rassicuranti e generaliste.

    Cosa propone Galeota: rifiuti la divulgazione che “addormenta” e imposti il lavoro come percorso serio: prima chiarire come ragiona la mente, poi parlare di destino.

    Perché è più solido/verificabile: riduci le letture “a effetto Barnum”, alzi l’asticella epistemica e ti rendi difendibile davanti agli scettici (non vendi suggestione: vendi metodo).

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  2. Legge dell’attrazione: metafisica totale vs psicologia + realtà esterna

    Questa tesi riguarda Legge dell’attrazione. In pratica: invece di metafisica totale, l’approccio proposto privilegia psicologia + realtà esterna.

    Cosa si dice spesso: “pensieri/vibrazioni” = eventi; se va male è “colpa tua” (frequenza bassa).

    Cosa propone Galeota: ammetti che pensieri e atteggiamenti possono influire via comportamenti/attenzione, ma rifiuti l’idea che spieghino tutto (es. bambini e fatti indipendenti dal mindset).

    Perché è più solido/verificabile: eviti una dottrina “irrefutabile” (che ha sempre ragione) e restituisci un modello realistico: psiche + contesto + caso.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  3. Previsione: o profezia spettacolare o rinuncia vs modello probabilistico (cigni neri)

    Questa tesi riguarda Previsione. In pratica: invece di o profezia spettacolare o rinuncia, l’approccio proposto privilegia modello probabilistico (cigni neri).

    Cosa si dice spesso: previsioni “da veggente” (spesso retrofittate) oppure “non si prevede nulla”.

    Cosa propone Galeota: integri transiti + rivoluzioni solari e incornici il destino con una logica di distribuzione (media vs svolte rare), includendo l’imprevisto tipo “cigno nero”.

    Perché è più solido/verificabile: introduci una metrica mentale: distingui rumore quotidiano da snodi e riduci sia l’allarmismo sia la vaghezza.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  4. Metodo: intuizione pura vs algoritmo + intuizione (Kahneman)

    Questa tesi riguarda Metodo. In pratica: invece di intuizione pura, l’approccio proposto privilegia algoritmo + intuizione (Kahneman).

    Cosa si dice spesso: “serve il dono”, fiuto, canalizzazione; le statistiche vengono spesso snobbate.

    Cosa propone Galeota: difendi un metodo standardizzato (algoritmo) perché in psicologia predittiva funziona meglio; e richiami l’utilità delle statistiche come unico appiglio oggettivo contro credenze comode.

    Perché è più solido/verificabile: abbassi il “rumore interpretativo” e rendi replicabile il tuo lavoro: meno arbitrarietà, più affidabilità.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  5. Bias e memoria: ignorati vs messi al centro

    Questa tesi riguarda Bias e memoria. In pratica: invece di ignorati, l’approccio proposto privilegia messi al centro.

    Cosa si dice spesso: sottovaluta distorsioni (ricostruzioni a posteriori, ricordi alterati, letture forzate).

    Cosa propone Galeota: metti in guardia su suggestione, distorsioni della memoria e “chiaroveggenza retroattiva” (Nostradamus come esempio), e ti attrezzi per non farti ingannare.

    Perché è più solido/verificabile: proteggi sia te sia il cliente dall’effetto “mi hai detto proprio questo!” (quando non è vero): è etica professionale + qualità del dato.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  6. Unicità (e gemelli): “stesso cielo = stessa vita” vs variabili davvero discriminanti

    Questa tesi riguarda Unicità (e gemelli). In pratica: invece di stesso cielo = stessa vita, l’approccio proposto privilegia variabili davvero discriminanti.

    Cosa si dice spesso: si accontenta di racconti archetipici e poi “spiega” le differenze con psicologismi generici.

    Cosa propone Galeota: poni la domanda chiave: cosa differenzia davvero due nati simili? e indichi che bisogna cercare ciò che cambia velocemente (Ascendente; Luna) e non appoggiarsi ai lenti per l’unicità.

    Perché è più solido/verificabile: è un criterio tecnico di selezione delle variabili: meno storytelling, più diagnostica astrologica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  7. Gradi zodiacali: oracolo simbolico vs criterio severo (non vaghi, non totali)

    Questa tesi riguarda Gradi zodiacali. In pratica: invece di oracolo simbolico, l’approccio proposto privilegia criterio severo (non vaghi, non totali).

    Cosa si dice spesso: sabiani/Charubel ecc. usati come “frase-oracolo” interpretabile in mille modi.

    Cosa propone Galeota: critichi l’aneddotica e la vaghezza (“si fa quadrare tutto”), dici che i gradi non sono un oracolo e che devono restare coerenti col segno; proponi anche una priorità di ricerca (gradi dell’Ascendente).

    Perché è più solido/verificabile: imposti un filtro anti-forzatura: se una cosa significa tutto, non significa niente. Tu imponi vincoli e quindi aumenti verificabilità.

    Varianti (perché)


    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  8. Mitologia applicata ai corpi celesti: automatismo vs prudenza causale

    Questa tesi riguarda Mitologia applicata ai corpi celesti. In pratica: invece di automatismo, l’approccio proposto privilegia prudenza causale.

    Cosa si dice spesso: “vale perché il mito dice così” (spesso esteso indiscriminatamente).

    Cosa propone Galeota: dichiari che non è affatto detto che i corpi celesti agiscano in base al loro nome/mito; il simbolo va testato e ancorato.

    Perché è più solido/verificabile: eviti una derivazione arbitraria (nome → destino) e difendi una semiotica astrologica più sobria e controllabile.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  9. Anima gemella/karmico: romanticismo dogmatico vs sospensione del giudizio

    Questa tesi riguarda Anima gemella/karmico. In pratica: invece di romanticismo dogmatico, l’approccio proposto privilegia sospensione del giudizio.

    Cosa si dice spesso: nodi/Saturno = “incontro karmico certo”, predestinazione come prova.

    Cosa propone Galeota: dici chiaramente: senza dimostrare reincarnazione non possiamo darla per acquisita; e anche la “sensazione di predestinazione” può ingannare.

    Perché è più solido/verificabile: togli l’autorità “magica” e riporti la questione su criteri e limiti: meno abuso interpretativo, più serietà.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  10. Criterio di verità: “risuona” vs “è distinguibile dalla suggestione”

    Questa tesi riguarda Criterio di verità. In pratica: invece di risuona, l’approccio proposto privilegia è distinguibile dalla suggestione.

    Cosa si dice spesso: se “parla all’anima”, se “risuona”, allora è valido.

    Cosa propone Galeota: chiedi se produce descrizioni affidabili, ripetibili, distinguibili da aspettative/proiezioni/conferme selettive.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: sposti l’astrologia da auto-narrazione a conoscenza controllabile: senza un criterio, tutto “funziona” e quindi niente è davvero valutabile.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 2 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  11. Unus mundus: cornice filosofica, non fondamento operativo

    Questa tesi riguarda Unus mundus: cornice filosofica, non fondamento operativo.

    Cosa si dice spesso: lo usa per “salvare” l’astrologia dalla verifica (“tutto è collegato, quindi non serve dimostrare”).

    Cosa propone Galeota: lo tratti come ipotesi/metafora utile a capire l’esperienza, ma non come base esplicativa di cicli regolari.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: togli l’alibi metafisico: l’astrologia o produce regolarità osservabili, o è solo poetica (lecita, ma va dichiarata).

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  12. Il significato deriva dalla “funzione celeste”, non dal racconto

    Questa tesi definisce un punto chiave: Il significato deriva dalla “funzione celeste”, non dal racconto.

    Cosa si dice spesso: prima mito/psicologia, poi si appoggia l’astro come “gancio”.

    Cosa propone Galeota: ribadisci il principio: il significato deve derivare dalla funzione/struttura celeste, altrimenti non è astrologia ma storytelling.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: rendi l’astrologia vincolata (quindi apprendibile, condivisibile, correggibile), non infinita e adattabile a piacere.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  13. Astrologia spirituale: legittima, ma non verificabile (quindi non prova nulla)

    Questa tesi riguarda Astrologia spirituale: legittima, ma non verificabile (quindi non prova nulla).

    Cosa si dice spesso: la spiritualità viene usata come scudo (“non si può smentire, quindi è profonda”).

    Cosa propone Galeota: chiarisci: se non parla di eventi/strutture ma di senso interiore, non è confermabile né falsificabile; va bene, ma non può essere spacciata per descrizione del reale.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: salvi sia la spiritualità (come percorso) sia l’astrologia (come metodo), senza confonderle.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  14. Verifica: non serve il laboratorio; serve comparazione controllata

    Questa tesi riguarda Verifica: non serve il laboratorio; serve comparazione controllata.

    Cosa si dice spesso: “non è scientifica perché non possiamo isolare i pianeti”.

    Cosa propone Galeota: smonti l’errore: molte scienze umane/biologiche non isolano cause “pure”, ma lavorano con regolarità, correlazioni, campioni, confronti, protocolli.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: proponi una via realistica: l’astrologia come disciplina di pattern, non come fisica sperimentale.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  15. Che cosa vuol dire “ripetibilità” in astrologia (e perché esiste)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Che cosa vuol dire “ripetibilità” in astrologia (e perché esiste).

    Cosa si dice spesso: confonde unicità biografica con impossibilità di regole.

    Cosa propone Galeota: chiarisci: non devono ripetersi gli eventi identici, ma le classi di dinamiche; es. “Marte in VII” → aumento di dinamiche conflittuali/competitive nelle relazioni, non la stessa storia per tutti.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: definisci una ripetibilità intelligente (strutturale), che rende possibile la ricerca.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  16. Bias cognitivi dell’astrologo: il vero nemico non è la disciplina, ma l’osservatore

    Questa tesi riguarda Bias cognitivi dell’astrologo: il vero nemico non è la disciplina, ma l’osservatore.

    Cosa si dice spesso: attribuisce la vaghezza all’astrologia (“è misteriosa”), e intanto vive di conferme selettive.

    Cosa propone Galeota: indichi il punto: attenzione selettiva, memoria narrativa, eventi “salienti” ricordati e quelli contrari ignorati; senza registri e criteri, anche tecniche deboli sembrano funzionare.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: rendi l’astrologo responsabile del metodo: più disciplina osservativa = più verità, meno autoinganno.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  17. Intuizione: utile per generare ipotesi, inutile come prova

    Questa tesi riguarda Intuizione: utile per generare ipotesi, inutile come prova.

    Cosa si dice spesso: confonde spesso intuito con “verità interiore”.

    Cosa propone Galeota: l’intuizione è legittima come radar, ma deve essere sottoposta a controllo; altrimenti resta opinione.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: trasformi il talento in ricerca: l’intuizione diventa inizio, non fine.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  18. Come trattare i test contrari (es. Carlson) senza autoassolversi

    Questa tesi definisce un punto chiave: Come trattare i test contrari (es. Carlson) senza autoassolversi.

    In una frase: in questo testo tu passi da “astrologia come risonanza” a astrologia come disciplina controllabile, perché imponi distinzioni chiare (fatto/simbolo), rifiuti gli alibi (sincronicità-mito-spiritualità usati per non verificare) e proponi protocolli di osservazione comparata con possibilità di replica e smentita.

    Cosa si dice spesso: o nega i test, o li liquida (“non capiscono l’astrologia”), o al contrario si arrende e spiritualizza tutto.

    Varianti (cosa si dice spesso)

    Cosa propone Galeota: citi test rigorosi (Carlson) e fai un’operazione corretta: uno studio può smentire ipotesi specifiche, non “l’astrologia in toto”; e soprattutto spingi a definire meglio linee guida, formazione, protocolli invece di rifugiarsi nella nebulosa.

    Varianti (cosa propone Galeota)


    Perché è più solido/verificabile: è la postura più “scientifica” possibile nel tuo campo: niente dogmi, ma criteri e miglioramento.

    Varianti (perché)


    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  19. fai lo stesso. ma non scrivere Galeota dice: basta semplicemente Galeota. Criterio di verità: “risuona” vs “è distinguibile dalla suggestione”

    Questa tesi riguarda fai lo stesso. ma non scrivere Galeota dice. In pratica: invece di basta semplicemente Galeota. Criterio di verità: “risuona, l’approccio proposto privilegia è distinguibile dalla suggestione.

    Cosa si dice spesso: se “parla all’anima”, se “risuona”, allora è valido.

    Cosa propone Galeota: chiedi se produce descrizioni affidabili, ripetibili, distinguibili da aspettative/proiezioni/conferme selettive.

    Perché è più solido/verificabile: sposti l’astrologia da auto-narrazione a conoscenza controllabile: senza un criterio, tutto “funziona” e quindi niente è davvero valutabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

  20. Tema natale: “mandala dell’anima” vs mappa del reale

    Questa tesi riguarda Tema natale. In pratica: invece di mandala dell’anima, l’approccio proposto privilegia mappa del reale.

    Cosa si dice spesso: il tema è usato come mandala (specchio sacro della totalità psichica), più da “meditare” che da verificare.

    Cosa propone Galeota: il tema natale deve restare prima di tutto un diagramma astronomico: posizioni reali e rapporti angolari misurabili; la lettura simbolica è ammessa solo se ancorata ai fenomeni.

    Perché è più solido/verificabile: evita lo slittamento “descrizione → prescrizione” (da com’è a come dovresti essere) e mantiene l’astrologia difendibile sul piano dei criteri.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  21. Criterio di verità: “risuona” vs “è controllabile”

    Questa tesi riguarda Criterio di verità. In pratica: invece di risuona, l’approccio proposto privilegia è controllabile.

    Cosa si dice spesso: valida ciò che “parla all’anima” e si autolegittima con la risonanza emotiva.

    Cosa propone Galeota: se la carta diventa mandala, l’astrologo “casca sempre in piedi”: la verità scivola nel vissuto; invece serve un criterio che resti nel mondo (osservabilità, coerenza con cicli/strutture).

    Perché è più solido/verificabile: impedisce che qualunque lettura diventi vera per definizione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  22. Origine dell’astrologia psicologica: “evoluzione naturale” vs risposta culturale a una crisi

    Questa tesi riguarda Origine dell’astrologia psicologica. In pratica: invece di evoluzione naturale, l’approccio proposto privilegia risposta culturale a una crisi.

    Cosa si dice spesso: presenta la svolta psicologica come maturazione inevitabile e “più alta”.

    Cosa propone Galeota: la inquadra come reazione storica alla crisi di credibilità della predittiva: spostamento da sistema descrittivo a strumento introspettivo, in un contesto teosofico/spiritualista.

    Perché è più solido/verificabile: chiarisce perché certe idee hanno preso piede (bisogno di senso), senza scambiarle per prova.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  23. Rudhyar: filosofia iniziatica travestita da astrologia operativa

    Questa tesi riguarda Rudhyar: filosofia iniziatica travestita da astrologia operativa.

    Cosa si dice spesso: assume Rudhyar come fondamento “scientifico-spirituale” dell’astrologia contemporanea.

    Cosa propone Galeota: mostra che il cuore del sistema è teosofico/transpersonale: “forze superiori”, “Pleroma”, percorso iniziatico—non dinamiche verificabili.

    Perché è più solido/verificabile: separa ciò che è legittima cosmologia/poetica da ciò che pretende di descrivere regolarità.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  24. Evidenza: “suggestivo quindi vero” vs assenza di riscontri

    Questa tesi riguarda Evidenza. In pratica: invece di suggestivo quindi vero, l’approccio proposto privilegia assenza di riscontri.

    Cosa si dice spesso: dà per buoni gli “stadi” dei cicli (fasi lunari = profili karmici; opposizioni = autorealizzazione).

    Cosa propone Galeota: sottolinea l’assenza di conferme statistiche e la mancanza di regolarità su campioni reali; richiama un approccio tipo Barbault (indicatori collettivi).

    Perché è più solido/verificabile: impedisce che l’eleganza narrativa sostituisca i dati.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  25. Orbi e arbitrarietà: una distanza, cinque risposte

    Questa tesi riguarda Orbi e arbitrarietà: una distanza, cinque risposte.

    Cosa si dice spesso: l’orbita “si sente”, “dipende dal livello”, “vale lo stesso sul piano karmico”…

    Cosa propone Galeota: evidenzia il problema pratico: stessi 100° → interpretazioni divergenti; senza criterio condiviso l’aspetto diventa ideologia personale.

    Perché è più solido/verificabile: riduce rumore interpretativo e rende l’analisi replicabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  26. Non falsificabilità e retrofitting: qualunque esito conferma

    Questa tesi riguarda Non falsificabilità e retrofitting: qualunque esito conferma.

    Cosa si dice spesso: se c’è crisi “era la quadratura”, se non c’è “era sotterranea”, se c’è successo “era creativa”.

    Cosa propone Galeota: chiama questa elasticità fallacia narrativo-introspettiva: la narrazione si aggiusta sempre dopo, quindi non prova nulla.

    Perché è più solido/verificabile: un modello che può sbagliare è l’unico che può anche essere corretto.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  27. Inflazione simbolica: sincronicità + evoluzione = legittimazione del “minestrone”

    Questa tesi riguarda Inflazione simbolica: sincronicità + evoluzione = legittimazione del “minestrone”.

    Cosa si dice spesso: l’impianto elastico accoglie tutto (retrogradazioni come autodiagnosi, corpi/etichette usati per giustificare il vissuto).

    Cosa propone Galeota: mostra come la non falsificabilità apra la porta a qualunque aggiunta e auto-conferma; critica l’uso “a scudo” di simboli per spiegare difficoltà personali.

    Perché è più solido/verificabile: taglia l’autogiustificazione e ripulisce la disciplina da espansioni opportunistiche.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  28. Controproposta complessiva: ricostruzione fenomenologica dell’astrologia

    Questa tesi riguarda Controproposta complessiva: ricostruzione fenomenologica dell’astrologia.

    Cosa si dice spesso: spiritualizza per “salvare” l’astrologia (o la trasforma in psicoterapia simbolica).

    Cosa propone Galeota: l’astrologia va ricostruita fenomenologicamente: geometria degli aspetti, inclinazione terrestre, cicli stagionali, biologia del vivente, soglie naturali, ripetizioni statistiche.

    Perché è più solido/verificabile: è una base di lavoro che permette ricerca, confronto tra metodi, miglioramento tecnico e (soprattutto) limiti chiari.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  29. Posizionamento del file: “dopo l’astrologia dell’anima” = ritorno alla “scienza dei cicli”

    Questa tesi riguarda Posizionamento del file: “dopo l’astrologia dell’anima” = ritorno alla “scienza dei cicli”.

    Cosa si dice spesso: identifica la profondità con l’interiorizzazione spirituale.

    Cosa propone Galeota: propone una profondità diversa: non “più anima” ma più rigore—un linguaggio che unisce cielo/terra/vita senza dissolversi nella soggettività.

    Perché è più solido/verificabile: mantiene l’anima (come significato umano) senza sacrificare il reale (come base verificabile).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  30. Scopo della previsione: “raccontare significati” vs prevedere fatti

    Questa tesi riguarda Scopo della previsione. In pratica: invece di raccontare significati, l’approccio proposto privilegia prevedere fatti.

    Cosa si dice spesso: tende a spostare la previsione su stati interiori (“consapevolezza”, “lezioni”, “processi”), dove è quasi impossibile verificare.

    Cosa propone Galeota: delimita il campo: qui interessa l’astrologia giudiziaria/pragmatica, cioè eventi e dinamiche concrete (lavoro, relazioni, scelte, soldi, salute), mentre l’evoluzione interiore è un altro dominio e va trattato con strumenti/discipline adeguate.

    Perché è più solido/verificabile: introduce un criterio di qualità: se non è valutabile, non può essere spacciato come previsione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  31. Verifica reale: VIP e “grandi eventi” vs vita quotidiana + casi osservabili

    Questa tesi riguarda Verifica reale. In pratica: invece di VIP e “grandi eventi, l’approccio proposto privilegia vita quotidiana + casi osservabili.

    Cosa si dice spesso: “prova” la tecnica sui VIP o su eventi eclatanti (dove però mancano dati privati e micro-eventi).

    Cosa propone Galeota: chiarisce che sui VIP si testano solo i fatti emersi pubblicamente; per verificare davvero servono osservazioni su sé e clienti (con tutti i rischi annessi) e tanta casistica.

    Perché è più solido/verificabile: è più onesto epistemicamente: riconosce limiti del dataset e riduce illusioni di conferma.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  32. Astrologia attiva: fatalismo vs strategia (canalizzare i simboli)

    Questa tesi riguarda Astrologia attiva. In pratica: invece di fatalismo, l’approccio proposto privilegia strategia (canalizzare i simboli).

    Cosa si dice spesso: o “succede e basta”, o ansia da controllo.

    Cosa propone Galeota: mostra l’uso strategico delle configurazioni (es. scegliere una RS mirata; incanalare Marte in 5ª su sport per evitare esiti conflittuali sul piano affettivo).

    Perché è più solido/verificabile: trasforma l’astrologia in decision making, non in fatalismo o paranoia.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  33. Regola operativa delle cuspidi: vaghezza vs criterio tecnico (2°30’)

    Questa tesi riguarda Regola operativa delle cuspidi. In pratica: invece di vaghezza, l’approccio proposto privilegia criterio tecnico (2°30’).

    Cosa si dice spesso: spesso oscilla tra “il pianeta è in una casa” e interpretazioni elastiche non standardizzate.

    Cosa propone Galeota: adotta la regola sperimentale della scuola di Discepolo: pianeta entro 2°30’ dalla cuspide → agisce in due case.

    Perché è più solido/verificabile: riduce ambiguità e rende la lettura replicabile (stesso criterio → stessi confini interpretativi).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  34. Orario di nascita: “tanto non cambia” vs uso delle RL per verificare precisione

    Questa tesi riguarda Orario di nascita. In pratica: invece di tanto non cambia, l’approccio proposto privilegia uso delle RL per verificare precisione.

    Cosa si dice spesso: spesso minimizza la verifica dell’orario o si affida a rettifiche narrative.

    Cosa propone Galeota: usa eventi e RL per controllare la coerenza del tema (es. verifica di cuspidi e distanza angolare, con ragionamento sui minuti di scarto).

    Perché è più solido/verificabile: porta la rettifica su un terreno più concreto (configurazione → riscontro).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  35. Transiti: centralità assoluta vs strumento spesso insufficiente

    Questa tesi riguarda Transiti. In pratica: invece di centralità assoluta, l’approccio proposto privilegia strumento spesso insufficiente.

    Cosa si dice spesso: tende a far rientrare tutto nei transiti (e se non torna, “è una lezione”).

    Cosa propone Galeota: porta esempi in cui i transiti risultano poco esplicativi o non discriminanti (es. vicenda della truffatrice, o mancate corrispondenze “romantiche” nonostante configurazioni apparentemente favorevoli).

    Perché è più solido/verificabile: evita il trucco del “si spiega sempre”: quando non spiega, lo dichiara.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  36. Retrogradazioni: cliché (ritardi/guasti) vs bias di conferma + controllo dei fatti

    Questa tesi riguarda Retrogradazioni. In pratica: invece di cliché (ritardi/guasti), l’approccio proposto privilegia bias di conferma + controllo dei fatti.

    Cosa si dice spesso: Mercurio retrogrado = guasti, ritardi, incomprensioni; Venere retrograda = ripensamenti/ritorni di fiamma, ecc.

    Cosa propone Galeota: mostra la dinamica psicologica: se ci si fissa sull’idea, si cercano eventi compatibili (bias di conferma, effetto Forer). Porta anche esempi di incongruenza tra manuali e realtà osservata.

    Perché è più solido/verificabile: smonta una credenza “irrefutabile” e reintroduce verifica (se vale, deve valere in modo riconoscibile, non solo quando fa comodo).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  37. Lilith, Nodi, Chirone: psicologhese/spiritualese vs valore aggiunto dimostrabile

    Questa tesi riguarda Lilith, Nodi, Chirone. In pratica: invece di psicologhese/spiritualese, l’approccio proposto privilegia valore aggiunto dimostrabile.

    Cosa si dice spesso: usa questi punti per “ferite”, karma, autenticità, evoluzione, spesso con linguaggio non testabile.

    Cosa propone Galeota: chiede: che cosa aggiungono davvero? Nota sovrapposizioni di significato (tre “ferite” che diventano intercambiabili) e propone che molte informazioni si ottengano già con fattori tradizionali (es. 12ª, aspetti dissonanti, pianeti).

    Perché è più solido/verificabile: riduce ridondanza e arbitrarietà: meno entità, più controllo.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  38. Linguaggio: “stati d’animo” vs fatti → poi (forse) effetti psicologici

    Questa tesi riguarda Linguaggio. In pratica: invece di stati d’animo, l’approccio proposto privilegia fatti → poi (forse) effetti psicologici.

    Cosa si dice spesso: parte da etichette interiori e poi “adatta” gli eventi.

    Cosa propone Galeota: impone l’ordine opposto: prima osservare cose concrete, poi eventualmente dedurre implicazioni psicologiche; altrimenti “si giustifica qualsiasi cosa”.

    Perché è più solido/verificabile: limita il “tutto vale” interpretativo, quindi aumenta falsificabilità pratica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  39. Direzioni primarie: finestre dilatate vs vincolo temporale e scelta non arbitraria

    Questa tesi riguarda Direzioni primarie. In pratica: invece di finestre dilatate, l’approccio proposto privilegia vincolo temporale e scelta non arbitraria.

    Cosa si dice spesso: ammette orbite temporali elastiche (anni prima/dopo), e spesso seleziona “quella che torna”.

    Cosa propone Galeota: ricorda la funzione originaria: datare eventi; mostra che dilatare troppo il tempo aumenta la probabilità di “pescare” qualcosa che combacia; evidenzia la difficoltà di scegliere a priori quali direzioni contano, e confronta il tutto con la maggiore intuibilità RS/RL (anno/mese).

    Perché è più solido/verificabile: riduce il cherry-picking: meno “capogiro”, più decisione metodologica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  40. Coincidenza, causalità, onestà: “deve funzionare” vs ammettere limiti e zone cieche

    Questa tesi riguarda Coincidenza, causalità, onestà. In pratica: invece di deve funzionare, l’approccio proposto privilegia ammettere limiti e zone cieche.

    Cosa si dice spesso: tende a salvare sempre la tecnica (“opportunità non colta”, “non eri pronto”).

    Cosa propone Galeota: mette nero su bianco il problema: osservazioni a posteriori possono essere forzature; alcuni fatti possono non essere spiegabili; senza prudenza si scivola nel dogmatismo.

    Perché è più solido/verificabile: è una postura rara e professionalizzante: metodo > autoassoluzione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  41. “Sistema completo”: non basta azzeccarne una vs coerenza su più aree

    Questa tesi riguarda “Sistema completo”. In pratica: invece di non basta azzeccarne una, l’approccio proposto privilegia coerenza su più aree.

    Cosa si dice spesso: considera “riuscita” una previsione anche se coglie un solo tema, e ignora ciò che resta fuori.

    Cosa propone Galeota: propone un criterio discriminante: un sistema è più credibile quando risponde a più domande/ambiti nello stesso periodo; se conferma solo un punto tra molti, cresce il sospetto di coincidenza.

    Perché è più solido/verificabile: introduce una metrica di affidabilità “da ricerca”: convergenza multi-indizio.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  42. Status dell’astrologia: “fede/relativismo” vs conoscenza con dignità metodologica

    Questa tesi riguarda Status dell’astrologia. In pratica: invece di fede/relativismo, l’approccio proposto privilegia conoscenza con dignità metodologica.

    Cosa si dice spesso: “non è scienza quindi non si dimostra”; oppure “non esiste verità assoluta quindi vale tutto”.

    Cosa propone Galeota: anche se l’astrologia fosse “scienza umana”, resta una forma di conoscenza: per avere dignità deve essere coerente, chiara e verificabile nei limiti del possibile; il metodo non uccide il mistero, lo traduce.

    Perché è più solido/verificabile: toglie l’alibi comodo dell’indimostrabilità e dà una base difendibile: non “credenza”, ma lavoro controllabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  43. Deduzione–Induzione–Abduzione: mescolanza confusa vs sequenza corretta

    Questa tesi riguarda Deduzione–Induzione–Abduzione. In pratica: invece di mescolanza confusa, l’approccio proposto privilegia sequenza corretta.

    Cosa si dice spesso: prende un’intuizione (abduzione) e la tratta come certezza (deduzione).

    Cosa propone Galeota: spiega e ordina le tre vie: deduzione spiega, induzione generalizza, abduzione ipotizza; poi le coordina nel metodo reale del ricercatore.

    Perché è più solido/verificabile: impedisce la “scorciatoia” tipica dell’astrologia pop: ipotesi ≠ prova.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  44. Ipotesi: “affermazioni belle” vs ipotesi ben formate (criteri tecnici)

    Questa tesi riguarda Ipotesi. In pratica: invece di affermazioni belle, l’approccio proposto privilegia ipotesi ben formate (criteri tecnici).

    Cosa si dice spesso: frasi suggestive, elastiche, non smentibili.

    Cosa propone Galeota: definisce i requisiti di un’ipotesi valida: chiarezza, coerenza, falsificabilità (se non può risultare falsa è credenza/religione, non astrologia), pertinenza a dati osservabili.

    Perché è più solido/verificabile: rende possibile distinguere conoscenza da auto-narrazione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  45. Attacco al “pensiero magico”: conferme automatiche vs controllo delle fallacie

    Questa tesi riguarda Attacco al “pensiero magico”. In pratica: invece di conferme automatiche, l’approccio proposto privilegia controllo delle fallacie.

    Cosa si dice spesso: “funziona perché l’ho visto”, “se non posso smentirlo allora è vero”, “ogni eccezione conferma la regola”.

    Cosa propone Galeota: smaschera questi circuiti come fallacie e descrive il “pensiero magico” come scambio tra connessioni percepite e causalità; il critico non distrugge il simbolo: lo purifica.

    Perché è più solido/verificabile: evita che l’astrologia diventi inattaccabile (quindi indistinguibile da qualunque credenza).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  46. Effetto Barnum e vaghezza: “sembra parlare di me” vs linguaggio circostanziato

    Questa tesi riguarda Effetto Barnum e vaghezza. In pratica: invece di sembra parlare di me, l’approccio proposto privilegia linguaggio circostanziato.

    Cosa si dice spesso: descrizioni “universali” che chiunque può riconoscere, soprattutto su Chirone, Nodi, Lilith, e interpretazioni amplificate alla Rudhyar.

    Cosa propone Galeota: mostra come la vaghezza faccia “cadere sempre in piedi” (esempio Madre Teresa + creatività stirata oltre il significato tecnico); pretende frasi smentibili e delimitate.

    Perché è più solido/verificabile: taglia l’“aria fritta” e aumenta verificabilità e qualità consulenziale.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  47. Gemelli e determinismo “al millimetro”: narrazione fatalista vs revisione dell’ipotesi

    Questa tesi riguarda Gemelli e determinismo “al millimetro”. In pratica: invece di narrazione fatalista, l’approccio proposto privilegia revisione dell’ipotesi.

    Cosa si dice spesso: tende a dire “tema = destino preciso”.

    Cosa propone Galeota: usa il caso dei gemelli per mostrare che i fatti contraddicono il determinismo totale; se la premessa non regge, va corretta.

    Perché è più solido/verificabile: mantiene l’astrologia credibile: niente “onniscienza” posticcia, ma modello migliorabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  48. Autorità e dogma: “lo dice l’autore prestigioso” vs criterio: conta il riscontro

    Questa tesi riguarda Autorità e dogma. In pratica: invece di lo dice l’autore prestigioso, l’approccio proposto privilegia criterio: conta il riscontro.

    Cosa si dice spesso: difende nozioni perché tradizionali o autorevoli.

    Cosa propone Galeota: racconta lo scontro tipico: non importa chi sia prestigioso; importa se l’idea regge (esempio: dignità/domicilio e ragionamento funzionale su Marte per scopi diversi).

    Perché è più solido/verificabile: libera la disciplina dal principio d’autorità e la rende correggibile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  49. Statistica vera vs pseudo-statistiche: “numeri come amuleto” vs metodo inferenziale

    Questa tesi riguarda Statistica vera vs pseudo-statistiche. In pratica: invece di numeri come amuleto, l’approccio proposto privilegia metodo inferenziale.

    Cosa si dice spesso: chiama “statistica” una piccola casistica; usa percentuali senza definizioni e senza controllo.

    Cosa propone Galeota: distingue casistica vs statistica, descrittiva vs inferenziale, insiste su gruppo di controllo, frequenze attese, margine d’errore; spiega la significatività (es. chi-quadro, p-value) e avverte: i numeri non garantiscono verità se usati male.

    Perché è più solido/verificabile: è la differenza tra “sembra” e “tende davvero”: protegge dall’autoillusione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  50. Protocollo operativo di verifica: “opinioni” vs archivio + frequenze + replica

    Questa tesi riguarda Protocollo operativo di verifica. In pratica: invece di opinioni, l’approccio proposto privilegia archivio + frequenze + replica.

    Cosa si dice spesso: discute, interpreta, ma registra poco e controlla meno.

    Cosa propone Galeota: propone un percorso pratico: ipotesi verificabile (es. Marte quadrato Sole → più irritazione), raccolta dati oggettivi su campioni (30/100+), transiti esatti attorno agli eventi, analisi senza aspettative, confronto con periodi neutri, revisione e condivisione per convergenza/replicazione.

    Perché è più solido/verificabile: rende la ricerca replicabile e quindi realmente “scientifica” nel senso operativo del termine.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  51. Target polemico preciso: corpi/concetti “di moda” vs selezione basata su verificabilità

    Questa tesi riguarda Target polemico preciso. In pratica: invece di corpi/concetti “di moda, l’approccio proposto privilegia selezione basata su verificabilità.

    Cosa si dice spesso: amplifica Lilith/Chirone/Nodi/retrogradazioni con linguaggio psicologico e metafisico, spesso non testabile.

    Cosa propone Galeota: afferma di aver trovato molte cose false proprio su quei temi quando sottoposti a criteri di ipotesi (falsificabilità/pertinenza) e denuncia l’abuso del linguaggio psicologico non misurabile.

    Perché è più solido/verificabile: non attacca “per gusto”: applica un filtro metodologico che separa ciò che può essere verificato da ciò che resta credenza.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  52. Il caso Lilith: come nasce una credenza “che sembra funzionare”

    Questa tesi riguarda Il caso Lilith: come nasce una credenza “che sembra funzionare”.

    Cosa si dice spesso: Lilith (e simili) diventa “dato” e quindi “caratteristica del soggetto”, con interpretazioni psicologico-spirituali.

    Cosa propone Galeota: usa Lilith come rivelatore metodologico: “da ipotesi a fatto” senza test; la credenza si stabilizza perché appare plausibile.

    Perché è più solido/verificabile: chiarisce che non si sta verificando il cielo, ma la forza del discorso (circuito chiuso: linguaggio → consenso → conferma).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  53. “Riscontro” vs “riconoscimento guidato”

    In pratica: invece di “Riscontro”, l’approccio proposto privilegia “riconoscimento guidato”.

    Cosa si dice spesso: considera prova il “mi ci ritrovo”.

    Cosa propone Galeota: distingue: il riscontro corretto è previsione → osservazione → confronto; il meccanismo tipico è invece interpretazione → rilettura selettiva → riconoscimento → “è vero”.

    Perché è più solido/verificabile: smonta la “chiaroveggenza retroattiva” e l’effetto Barnum travestito da profondità.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  54. Autorità del linguaggio: quando psicologia/filosofia/spiritualità “contaminano” il dato

    Questa tesi riguarda Autorità del linguaggio: quando psicologia/filosofia/spiritualità “contaminano” il dato.

    Cosa si dice spesso: usa linguaggi colti (trauma, karma, missione, rimosso) per far sembrare fondato ciò che non è testato.

    Cosa propone Galeota: mostra che l’autorità non è una persona, ma uno stile discorsivo che rende “vero” ciò che è solo “ben detto”.

    Perché è più solido/verificabile: impone un test semplice: se tolto il linguaggio autorevole non resta nulla di osservabile, non è descrizione ma retorica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  55. “Olistico” non è “minestrone”: i danni del mescolare

    Questa tesi riguarda “Olistico” non è “minestrone”: i danni del mescolare.

    Cosa si dice spesso: copre i buchi con spiritualità/psicologia (“lezione karmica”, “inconscio”, “resistenza”) e non risponde mai degli errori.

    Cosa propone Galeota: elenca gli effetti: risposte immuni da verifica, colpevolizzazione del consultante, deresponsabilizzazione dell’astrologo, dipendenza relazionale, pseudopsicologia, discredito della disciplina.

    Perché è più solido/verificabile: impone una soglia di chiarezza: “qui finisce l’astrologia, qui inizia altro, qui non so”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  56. Astrologia dogmatica come adattamento storico (non “colpa morale”)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Astrologia dogmatica come adattamento storico (non “colpa morale”).

    Cosa si dice spesso: prende per “verità” ciò che è coerente col clima culturale (Nettuno dominante: confini dissolti; “tutto è vero”).

    Cosa propone Galeota: legge la deriva come adattamento storico: alcuni cicli rendono socialmente tollerabile un sapere non verificabile (retrogradazioni psicologiche, transiti interiori, Lilith karmica…).

    Perché è più solido/verificabile: spiega perché certe mode prosperano senza essere vere: compatibilità col clima ≠ validità.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  57. Il “nuovo ciclo”: perché cambierà anche l’astrologia dominante

    Questa tesi riguarda Il “nuovo ciclo”: perché cambierà anche l’astrologia dominante.

    Cosa si dice spesso: resta su ambiguità, carisma, gergo iniziatico.

    Cosa propone Galeota: collega il cambio di richiesta collettiva a: Plutone in Acquario (smaschera legittimazioni), Urano in Gemelli (chiarezza comunicabile), Nettuno in Ariete (posizionamenti forti, meno vaghezza).

    Perché è più solido/verificabile: prevede un criterio selettivo: non vince chi “sembra profondo”, ma chi è chiaro, attaccabile, discutibile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  58. Due futuri possibili: strutturazione o nuovo dogma

    Questa tesi riguarda Due futuri possibili: strutturazione o nuovo dogma.

    Cosa si dice spesso: tende a credere che “più coerente = più vero”.

    Cosa propone Galeota: distingue due scenari: (1) astrologia più strutturata, dichiarata e discutibile; (2) dogmatismo di nuova generazione (coerente, virale, militante ma ancora non falsificabile).

    Perché è più solido/verificabile: mette un allarme: la forma “moderna” può essere solo una nuova immunizzazione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  59. IA come “stress test” dell’astrologia

    Questa tesi definisce un punto chiave: IA come “stress test” dell’astrologia.

    Cosa si dice spesso: teme la verifica perché vive di ambiguità e autorità.

    Cosa propone Galeota: l’IA non è la fine dell’astrologia: è la fine dell’astrologia che ha paura della verità (fine del dogma, non del simbolo).

    Perché è più solido/verificabile: obbliga a rendere espliciti criteri, limiti e controlli: chi non può essere testato verrà “smontato”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  60. Codice etico minimo (non ideale, ma soglia)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Codice etico minimo (non ideale, ma soglia).

    Cosa si dice spesso: etica implicita, autorità implicita, “non posso sbagliare perché…”.

    Cosa propone Galeota: formalizza articoli chiave: chiarezza di statuto, divieto di prescrizione, smentibilità, separazione dei piani, no argumentum ad auctoritatem, risonanza ≠ riscontro, divieto di immunizzazione, non-identità, responsabilità dell’errore, utilità ≠ verità.

    Perché è più solido/verificabile: alza la disciplina a pratica adulta: si può sbagliare, quindi si può migliorare; se non può sbagliare, non è conoscenza.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  61. Scopo del libro: “nuove tecniche” vs basi teoriche verificabili

    Questa tesi riguarda Scopo del libro. In pratica: invece di nuove tecniche, l’approccio proposto privilegia basi teoriche verificabili.

    Cosa si dice spesso: accumulo di tecniche, slogan spirituali, “metodi” non controllati.

    Cosa propone Galeota: il focus non è inventare nuove tecniche, ma dare fondamenti antropologici, sociologici e psicologici al simbolo, con obiettivo esplicito: coerenza, razionalità e verificabilità; denuncia la deriva degli “autoproclamati” e della “fuffa” (karma/portali ecc.).

    Perché è più solido/verificabile: alza lo standard professionale: meno narrazione, più cornice epistemica (quindi lavoro difendibile e migliorabile).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  62. Funzionalismo: “vero/falso” sterile vs “a che serve” + “ma attenzione”

    Questa tesi riguarda Funzionalismo. In pratica: invece di vero/falso” sterile, l’approccio proposto privilegia a che serve” + “ma attenzione.

    Cosa si dice spesso: o riduce l’astrologia a intrattenimento/comfort, o la difende come fede.

    Cosa propone Galeota: accetta la domanda funzionalista (“che funzione svolge?”: senso, direzione, riduzione ansia), ma aggiunge il punto decisivo: se l’obiettivo è descrivere il soggetto, allora serve metodo e limite alle sole metafore.

    Perché è più solido/verificabile: evita due trappole: (a) “è solo consolazione”, (b) “è intoccabile”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  63. Metodo etnografico: “manuali e intuizioni” vs osservazione sul campo

    Questa tesi riguarda Metodo etnografico. In pratica: invece di manuali e intuizioni, l’approccio proposto privilegia osservazione sul campo.

    Cosa si dice spesso: formazione autoreferenziale (testi, tradizioni, impressioni).

    Cosa propone Galeota: prende Malinowski: osservazione partecipante applicata all’astrologo → confronto con vissuti reali, “CONCRETE: comportamento, eventi”.

    Perché è più solido/verificabile: porta l’astrologia fuori dalla torre d’avorio: riduce l’autoinganno e aumenta la qualità del dato.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  64. Contro l’autodidattismo: “teorie personali” vs evidenze replicabili

    Questa tesi riguarda Contro l’autodidattismo. In pratica: invece di teorie personali, l’approccio proposto privilegia evidenze replicabili.

    Cosa si dice spesso: proliferazione di sistemi soggettivi non verificati.

    Cosa propone Galeota: denuncia l’autodidattismo e chiede: campioni, raccolta dati, verificabilità, metodi replicabili, evidenze.

    Perché è più solido/verificabile: la disciplina smette di essere “opinione d’autore”: diventa correggibile e migliorabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  65. Statistica come supporto (non riduzionismo)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Statistica come supporto (non riduzionismo).

    Cosa si dice spesso: o disprezza la statistica, o la usa male / in modo propagandistico.

    Cosa propone Galeota: la statistica non “riduce a numeri”: misura la coerenza delle ipotesi e la ricorrenza in condizioni analoghe (metodo comparativo).

    Perché è più solido/verificabile: offre un ponte serio tra simbolo e controllo empirico.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  66. Case astrologiche: tappe interiori vs spazi sociali e istituzioni

    Questa tesi riguarda Case astrologiche. In pratica: invece di tappe interiori, l’approccio proposto privilegia spazi sociali e istituzioni.

    Cosa si dice spesso: case lette quasi solo come psicologia privata o “evoluzione dell’anima”.

    Cosa propone Galeota: in sociologia: l’essere umano è relazione; quindi ogni Casa è anche spazio sociale (ruoli, istituzioni, rete di influenze reciproche); stesso archetipo cambia forma a seconda della società.

    Perché è più solido/verificabile: evita universalismi ingenui: rende la lettura più aderente al mondo reale.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  67. Relativismo metodologico: integrare senza “tutto vale”

    Questa tesi riguarda Relativismo metodologico: integrare senza “tutto vale”.

    Cosa si dice spesso: o “tutto vale” (sincretismo totale) o settarismo (una scuola sola).

    Cosa propone Galeota: ogni sistema va compreso per presupposti/scopi/linguaggio; ma la credibilità richiede logica osservativa e confronto coi fatti.

    Perché è più solido/verificabile: pluralismo + rigore: combina apertura mentale e criteri.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  68. Critica agli scettici incompetenti (e agli astrologi improvvisati)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Critica agli scettici incompetenti (e agli astrologi improvvisati).

    Cosa si dice spesso: o si inchina agli scettici, o li demonizza senza argomenti.

    Cosa propone Galeota: pone un criterio: giudizio critico richiede competenza; critica errori ricorrenti (es. confusione tropico/siderale e polemica sulle “13 costellazioni”); da entrambi i lati servono rigore e onestà.

    Perché è più solido/verificabile: costruisce un terreno di confronto serio: evita sia propaganda scettica sia autoassoluzione astrologica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  69. “Ripetibilità” intelligente: Ferrari che non vola, ma funziona

    Questa tesi riguarda “Ripetibilità” intelligente: Ferrari che non vola, ma funziona.

    Cosa si dice spesso: chiede all’astrologia la ripetibilità della fisica (e la boccia), oppure rinuncia a ogni criterio.

    Cosa propone Galeota: chiarisce il tipo di ripetibilità possibile: l’astrologia lavora su tendenze/probabilità/strutture di senso, non su cause meccaniche assolute.

    Perché è più solido/verificabile: definisce standard realistici: né miracolismo né resa.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  70. Empatia come requisito metodologico (non solo “bravura umana”)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Empatia come requisito metodologico (non solo “bravura umana”).

    Cosa si dice spesso: empatia come talento relazionale, separato dal metodo.

    Cosa propone Galeota: empatia = strumento per vedere come il simbolo vive nell’altro; va integrata con distacco, intuizione e verifica.

    Perché è più solido/verificabile: professionalizza la relazione: l’empatia non diventa suggestione, ma raccolta dati qualitativi.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  71. Futuro dell’astrologia: riconciliazione con il metodo

    Questa tesi riguarda Futuro dell’astrologia: riconciliazione con il metodo.

    Cosa si dice spesso: polarizzazione (solo spiritualità / solo tecnica / solo marketing).

    Cosa propone Galeota: futuro = integrazione di intuizione analogica e verifica razionale; ricerca su correlazioni, variazioni storiche del simbolismo, tema natale come struttura relazionale; recupero di dignità epistemologica.

    Perché è più solido/verificabile: propone una traiettoria di crescita: l’astrologia come “scienza del simbolo” con responsabilità conoscitiva, non come prodotto da consumare.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  72. “Astrologia umanistica/evolutiva”: spiritualizzazione del tema vs distinzione netta di scopi

    Questa tesi riguarda “Astrologia umanistica/evolutiva”. In pratica: invece di spiritualizzazione del tema, l’approccio proposto privilegia distinzione netta di scopi.

    Cosa si dice spesso: Rudhyar/Arroyo/Greene ecc. trasformano pianeti/case/aspetti in funzioni interiori e “processi di individuazione”.

    Cosa propone Galeota: riconosce il valore umano/poetico, ma chiarisce: è filosofia esistenziale in linguaggio astrologico, non un metodo che descrive e prevede.

    Perché è più solido/verificabile: separando filosofia e metodo, evita l’errore tipico: usare concetti non falsificabili come se fossero diagnosi affidabili.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  73. Criterio di verità: “risuona = vero” vs verificabilità (anti-retorica della profondità)

    Questa tesi riguarda Criterio di verità. In pratica: invece di risuona = vero, l’approccio proposto privilegia verificabilità (anti-retorica della profondità).

    Cosa si dice spesso: se “ti parla all’anima”, allora è valido; la verifica viene sostituita da risonanza.

    Cosa propone Galeota: critica la “retorica della profondità” e chiede regole: senza metodo la libertà interpretativa diventa anarchia cognitiva (“dove tutto è simbolo, nulla è simbolo”).

    Perché è più solido/verificabile: se manca un criterio, tutto funziona sempre → quindi nulla è valutabile. Galeota impone vincoli: un simbolo deve reggere al confronto.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  74. Mescolare astrologia e psicologia: fusione ideologica vs dialogo tra linguaggi distinti

    Questa tesi riguarda Mescolare astrologia e psicologia. In pratica: invece di fusione ideologica, l’approccio proposto privilegia dialogo tra linguaggi distinti.

    Cosa si dice spesso: confusione dei piani (psicologia/mito/spiritualità/fatto) fino a rendere tutto non misurabile.

    Cosa propone Galeota: “non unire”, ma farle dialogare senza confondersi; psicologia e astrologia come strumenti diversi, con ruoli diversi.

    Perché è più solido/verificabile: evita l’errore professionale: attribuire all’astrologia poteri clinici, o alla psicologia “verità cosmiche”. È un impianto più pulito e difendibile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  75. Efficacia del metodo: precisione dell’evento vs coerenza della “logica attivata”

    Questa tesi riguarda Efficacia del metodo. In pratica: invece di precisione dell’evento, l’approccio proposto privilegia coerenza della “logica attivata.

    Cosa si dice spesso: o profezia spettacolare, o vaghezza psicologica non smentibile.

    Cosa propone Galeota: definisce efficacia con tre criteri: ripetibilità, coerenza, falsificabilità tradotte in astrologia; la previsione vera è riconoscere quale principio si attiva (es. Saturno = restrizione/limite), non l’evento al millimetro.

    Perché è più solido/verificabile: sposta l’asticella su ciò che può essere confrontato tra astrologi e smentito dai fatti, riducendo la “magia interpretativa”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  76. Grammatica comune: interpretazione libera vs linguaggio con sintassi e parametri

    Questa tesi riguarda Grammatica comune. In pratica: invece di interpretazione libera, l’approccio proposto privilegia linguaggio con sintassi e parametri.

    Cosa si dice spesso: ognuno si inventa regole e significati; proliferano punti/asteroidi/etichette (Chirone, Lilith, ecc.) senza controllo.

    Cosa propone Galeota: insiste su grammatica del linguaggio astrologico (segni/pianeti/case/aspetti + regole condivise) e sulla necessità di ridurre l’arbitrarietà.

    Perché è più solido/verificabile: crea replicabilità: senza linguaggio comune non esiste verifica, solo stile personale.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  77. Psicologia applicata: psicologizzare i simboli vs usare la psicologia per controllare l’errore dell’astrologo

    Questa tesi riguarda Psicologia applicata. In pratica: invece di psicologizzare i simboli, l’approccio proposto privilegia usare la psicologia per controllare l’errore dell’astrologo.

    Cosa si dice spesso: psicologia usata per “interpretare meglio” (spesso proiettando storie).

    Cosa propone Galeota: psicologia come strumento anti-proiezione: riconoscere difese, bias, meccanismi universali e distinguere ciò che è astrologico da ciò che è umano generale; centrale l’ascolto empatico ma non collusivo.

    Perché è più solido/verificabile: aumenta qualità del dato e riduce l’errore tipico: scambiare una storia coerente per una correlazione vera.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  78. Anti-suggestione: domande che “iniettano il simbolo” vs domande neutre e controllo Barnum

    Questa tesi riguarda Anti-suggestione. In pratica: invece di domande che “iniettano il simbolo, l’approccio proposto privilegia domande neutre e controllo Barnum.

    Cosa si dice spesso: spesso domande guidate (“ti riconosci in…?”) che producono conferma.

    Cosa propone Galeota: regola anti-suggestione: evitare domande contenenti il simbolo; prima raccogliere risposta libera, poi verificare la corrispondenza.

    Perché è più solido/verificabile: è una misura semplice ma potentissima contro effetto Barnum/Forer e contro la manipolazione involontaria.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  79. Etica e gestione dati: improvvisazione vs protocolli (privacy, consenso, anonimizzazione)

    Questa tesi riguarda Etica e gestione dati. In pratica: invece di improvvisazione, l’approccio proposto privilegia protocolli (privacy, consenso, anonimizzazione).

    Cosa si dice spesso: raramente si parla di tutela del dato in chiave di ricerca/rigore.

    Cosa propone Galeota: introduce procedure (consenso, diritto all’oblio, anonimizzazione) anche per ridurre distorsioni emotive e aumentare oggettività.

    Perché è più solido/verificabile: professionalizza la pratica e crea condizioni reali per database e comparazioni controllate.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  80. Fondamento “serio” dell’astrologia: sincretismo libero vs Barbault–Discepolo come linea di demarcazione

    Questa tesi riguarda Fondamento “serio” dell’astrologia. In pratica: invece di sincretismo libero, l’approccio proposto privilegia Barbault–Discepolo come linea di demarcazione.

    Cosa si dice spesso: sincretismo: scuole, scopi e regole mescolati → incoerenza interna.

    Cosa propone Galeota: sceglie una base verificabile: astrologia giudiziaria con metodo (Barbault/Discepolo) come condizione per parlare di ricerca e applicazioni psicologiche.

    Perché è più solido/verificabile: senza fondamenta condivise, “psicologia applicata all’astrologia” si appoggia sul nulla: Galeota prima stabilisce il terreno, poi costruisce.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  81. “Non parla solo della psiche”: tutto interiore vs interazione psiche–eventi–sistema (locus of control)

    Questa tesi riguarda “Non parla solo della psiche”. In pratica: invece di tutto interiore, l’approccio proposto privilegia interazione psiche–eventi–sistema (locus of control).

    Cosa si dice spesso: riduce transiti/direzioni a stati interiori (“è tutto dentro di te”), con rischio di colpevolizzazione.

    Cosa propone Galeota: critica l’antropocentrismo: il cielo può descrivere anche eventi e dinamiche relazionali/sistemiche (lutti, responsabilità familiari, nascita di un figlio, ecc.); richiama il locus of control per bilanciare interno/esterno.

    Perché è più solido/verificabile: restituisce una lettura più onesta e completa: non riduce la realtà a psicologia, e non trasforma la sofferenza in “colpa interiore”.

    Varianti (perché)


    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  82. “Astrologia = arte” come alibi vs arte come tecnica + metodo

    In pratica: invece di “Astrologia = arte” come alibi, l’approccio proposto privilegia arte come tecnica + metodo.

    Cosa si dice spesso: “L’astrologia è un’arte” viene spesso usato per giustificare vaghezza, intuizionismo e assenza di verifiche.

    Cosa propone Galeota: chiarisce che “arte” non significa improvvisazione: significa mestiere, regole, tecnica, e colloca l’astrologia in una zona intermedia tra arte e scienza, senza mitizzarla.

    Perché è più solido/verificabile: impedisce che “arte” diventi un salvacondotto per dire tutto e il contrario di tutto; restituisce dignità operativa (metodo) senza fingere scientismo.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  83. “Contaminazioni” senza criteri vs chiarire cosa è (e cosa non è) astrologia

    In pratica: invece di “Contaminazioni” senza criteri, l’approccio proposto privilegia chiarire cosa è (e cosa non è) astrologia.

    Cosa si dice spesso: oggi “astrologia” può voler dire qualsiasi cosa (tarologia travestita, segno-solare, coaching spirituale, ecc.).

    Cosa propone Galeota: mostra che l’etichetta “astrologia” spesso resta solo come nome, mentre la pratica è tutt’altro; invita a scegliere un metodo valutandone gli assunti, e dichiara che il libro è per chi cerca qualcosa di più oggettivo.

    Perché è più solido/verificabile: crea un confine epistemico: senza confini, tutto vale → e quindi niente è valutabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  84. Oroscopo seduttivo vs oroscopo come abilità retorica (non prova di competenza)

    In pratica: invece di Oroscopo seduttivo, l’approccio proposto privilegia oroscopo come abilità retorica (non prova di competenza).

    Cosa si dice spesso: vince chi “tocca le emozioni”: linguaggio spirituale, massimo generalismo, creatività—più che lettura corretta e previsione.

    Cosa propone Galeota: smonta il meccanismo: successo ≠ verità; spesso è effetto alone e potere dello stile. Sottolinea che questa è narrativa utile al massimo come stimolo, non come prova di capacità astrologica.

    Perché è più solido/verificabile: toglie l’equivoco più pericoloso: piace → quindi funziona. No: piace perché seduce.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  85. “Basta crederci” vs riconoscere i bias sociali: bandwagon + suggestione

    Questa tesi riguarda “Basta crederci” vs riconoscere i bias sociali: bandwagon + suggestione.

    Cosa si dice spesso: la conferma viene spesso dal consenso: “se lo dicono in tanti…”; e dal bisogno emotivo del consultante.

    Cosa propone Galeota: descrive bandwagon, suggestione, disperazione del cliente, e l’effetto che le parole dell’astrologo possono avere (anche distorcendo ricordi).

    Perché è più solido/verificabile: è una tutela etica e tecnica: rende l’astrologo responsabile del contesto psicologico in cui opera.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  86. “La realtà è relativa, quindi non si decide nulla” vs pragmatismo: conta l’effetto

    Questa tesi riguarda “La realtà è relativa, quindi non si decide nulla” vs pragmatismo: conta l’effetto.

    Cosa si dice spesso: il relativismo (o spiritualismo) viene usato per sottrarsi alla discriminazione tra ciò che funziona e ciò che è fuffa.

    Cosa propone Galeota: assume una posizione pragmatica: anche se la realtà fosse complessa, si può discriminare in base agli effetti; se fosse tutta illusione, la ricerca sarebbe inutile (ma non è così).

    Perché è più solido/verificabile: impedisce lo stallo: l’astrologia diventa valutabile, non “sempre vera perché indimostrabile”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  87. Statistiche ignorate vs statistica come distinzione tra aneddotica e tendenza

    In pratica: invece di Statistiche ignorate, l’approccio proposto privilegia statistica come distinzione tra aneddotica e tendenza.

    Cosa si dice spesso: spesso disprezza numeri e protocolli (“serve il dono”), oppure li cita a parole senza metodo.

    Cosa propone Galeota: distingue: osservazioni standardizzate → “fanno una statistica”; senza metodo → “fanno aneddotica”; e richiama la necessità di strumenti d’indagine per fare chiarezza.

    Perché è più solido/verificabile: offre una via concreta per separare impressioni da tendenze.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  88. Psicologia usata come scudo vs psicologia come competenza e prudenza

    In pratica: invece di Psicologia usata come scudo, l’approccio proposto privilegia psicologia come competenza e prudenza.

    Cosa si dice spesso: “astro-terapia/astro-coaching” viene proposta come alternativa “più evoluta” alle previsioni, spesso senza basi e senza limiti.

    Cosa propone Galeota: avverte: il fatto che le previsioni possano creare suggestione non autorizza a dire che allora “meglio fare terapia astrologica”; se si fa terapia, dev’essere materia da professionisti competenti.

    Perché è più solido/verificabile: protegge cliente e disciplina: evita abuso di ruolo e confusione tra consulenza astrologica e cura clinica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  89. “Qualunque cosa è astrologia” vs scelta consapevole: testare gli assunti delle scuole

    Questa tesi riguarda “Qualunque cosa è astrologia” vs scelta consapevole: testare gli assunti delle scuole.

    Cosa si dice spesso: tende a mettere tutto sullo stesso piano (classica, karmica, tuttifrutti).

    Cosa propone Galeota: sostiene che ogni studioso dovrebbe mettere alla prova gli assunti delle diverse branche; alcune sono “invalutabili” oggettivamente perché appartengono a fede/filosofia.

    Perché è più solido/verificabile: salva la libertà personale ma non confonde i piani: ciò che è “esperienziale” non va venduto come “verificato”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  90. Dire tutto al consultante vs ridurre suggestionabilità con strategia comunicativa

    In pratica: invece di Dire tutto al consultante, l’approccio proposto privilegia ridurre suggestionabilità con strategia comunicativa.

    Cosa si dice spesso: spesso dice tutto subito, creando ansia, aspettative, autosuggestione.

    Cosa propone Galeota: propone anche un’idea controintuitiva: per ridurre suggestione si può omettere al cliente ciò che ci si aspetta accada, perché le parole influenzano.

    Perché è più solido/verificabile: è un salto di qualità etico: l’obiettivo non è “impressionare”, ma non contaminare il dato.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  91. “Spiritualità = verità” vs spiritualità come percorso, ma con un test: e se l’astrologia fosse sbagliata?

    Questa tesi riguarda “Spiritualità = verità” vs spiritualità come percorso, ma con un test: e se l’astrologia fosse sbagliata?.

    Cosa si dice spesso: usa la spiritualità come garanzia (“se ti eleva, allora è vera”).

    Cosa propone Galeota: accetta la spiritualità come ricerca soggettiva, ma pone la domanda decisiva: se le informazioni astrologiche fossero sbagliate, che consapevolezza costruiscono? (metafora: Ferrari vs auto scassata).

    Perché è più solido/verificabile: obbliga a distinguere “mi piace/mi consola” da “mi orienta bene”: è un criterio di responsabilità.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  92. Finalità del lavoro: “racconto” vs ricerca verificabile

    Questa tesi riguarda Finalità del lavoro. In pratica: invece di racconto, l’approccio proposto privilegia ricerca verificabile.

    Cosa si dice spesso: l’astrologia come narrazione consolatoria (spirituale/psicologica) dove “se funziona per me” basta.

    Cosa propone Galeota: il Vol.2 entra “nel merito della ricerca”, propone prove di validità e strumenti per verificare in prima persona.

    Perché è più solido/verificabile: sposta l’astrologia dal “mi risuona” al controllo: riduce suggestione e arbitrarietà.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  93. Karma e Destino: sovrapposizione comoda vs distinzione operativa

    Questa tesi riguarda Karma e Destino. In pratica: invece di sovrapposizione comoda, l’approccio proposto privilegia distinzione operativa.

    Cosa si dice spesso: karma come spiegazione jolly (spesso indimostrabile) che tende a rendere tutto “già deciso”.

    Cosa propone Galeota: separa i piani e denuncia l’uso del karma come passività/parassitismo e come scorciatoia per assunti non dimostrati.

    Perché è più solido/verificabile: restituisce responsabilità e impedisce l’uso “magico” di concetti non falsificabili.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  94. “Realtà quasi scientifica”: mistica vs disciplina di pattern

    Questa tesi riguarda “Realtà quasi scientifica”. In pratica: invece di mistica, l’approccio proposto privilegia disciplina di pattern.

    Cosa si dice spesso: o spiritualizza (quindi non verificabile) o pretende un laboratorio impossibile.

    Cosa propone Galeota: imposta l’astrologia come lettura di regolarità/probabilità, compatibile con osservazione e confronto controllato.

    Perché è più solido/verificabile: dà un terreno “difendibile”: non fisica sperimentale, ma ricerca su pattern.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  95. Metodo: intuito sovrano vs regole standard e controlli

    Questa tesi riguarda Metodo. In pratica: invece di intuito sovrano, l’approccio proposto privilegia regole standard e controlli.

    Cosa si dice spesso: primato dell’intuito personale, “sensazioni”, interpretazioni ad hoc.

    Cosa propone Galeota: richiede regole standardizzate, tecniche metodiche, e rifiuta l’invenzione soggettiva come “non abbastanza performante”.

    Perché è più solido/verificabile: aumenta replicabilità e riduce la variabilità “da astrologo a astrologo”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  96. Rumore: ignorato vs gestito (algoritmi, équipe, regole)

    Questa tesi riguarda Rumore. In pratica: invece di ignorato, l’approccio proposto privilegia gestito (algoritmi, équipe, regole).

    Cosa si dice spesso: non riconosce quanto umore/contesto/informazioni in eccesso distorcano il giudizio.

    Cosa propone Galeota: definisce il “rumore” e indica contromisure: regole standard, algoritmi, media di giudizi di équipe.

    Perché è più solido/verificabile: alza l’affidabilità: meno “arte” arbitraria, più controllo del dato.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  97. “Forma del destino” e Gestalt: storytelling vs struttura osservabile

    Questa tesi riguarda “Forma del destino” e Gestalt. In pratica: invece di storytelling, l’approccio proposto privilegia struttura osservabile.

    Cosa si dice spesso: racconti simbolici non vincolati (spiegano tutto).

    Cosa propone Galeota: cerca una struttura: analogie e Gestalt (globalità, figura-sfondo, completamento) come chiave per comprendere come mente e destino organizzano il senso.

    Perché è più solido/verificabile: introduce vincoli concettuali: l’interpretazione non può essere infinita.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  98. Gemelli e destino collettivo: “stesso cielo stessa vita” vs variabili e contesti

    Questa tesi riguarda Gemelli e destino collettivo. In pratica: invece di stesso cielo stessa vita, l’approccio proposto privilegia variabili e contesti.

    Cosa si dice spesso: quando emergono differenze, le spiega con vaghezze psicologiche.

    Cosa propone Galeota: dedica un blocco a gemelli e destino collettivo, cioè al problema “serio” della discriminazione delle variabili e del ruolo del contesto.

    Perché è più solido/verificabile: costringe l’astrologia a rispondere alla domanda che la mette alla prova.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  99. Cambiare destino: “o tutto scritto o tutto creato” vs ventaglio + sintonizzazione

    Questa tesi riguarda Cambiare destino. In pratica: invece di o tutto scritto o tutto creato, l’approccio proposto privilegia ventaglio + sintonizzazione.

    Cosa si dice spesso: dualismo sterile.

    Cosa propone Galeota: cambiamento possibile entro gli steccati delle configurazioni; libero arbitrio come “sintonizzazione” (migliorare la ricezione, non cambiare stazione) e aumento di performance.

    Perché è più solido/verificabile: è un modello operativo: guida azioni concrete senza onnipotenza.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  100. Anima gemella e sinastria: predestinazione facile vs prudenza e verificabilità

    Questa tesi riguarda Anima gemella e sinastria. In pratica: invece di predestinazione facile, l’approccio proposto privilegia prudenza e verificabilità.

    Cosa si dice spesso: “karmico/predestinato” come etichetta che chiude il discorso.

    Cosa propone Galeota: pone il tema come questione critica: se non dimostri, non puoi spacciare per certo; serve esperienza, comparazione, criteri (non autorità simbolica).

    Perché è più solido/verificabile: riduce abuso interpretativo e tutela il cliente da letture “ineluttabili”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  101. Ricerca applicata (esempio tecnico): simboli di moda vs test mirati (Chirone)

    Questa tesi riguarda Ricerca applicata (esempio tecnico). In pratica: invece di simboli di moda, l’approccio proposto privilegia test mirati (Chirone).

    Cosa si dice spesso: usa corpi/indicatori trendy come verità acquisite.

    Cosa propone Galeota: richiama la necessità di protocolli e avverte: su certi temi (es. ferite/Chirone) bisogna evitare di scambiare casualità per prova; propone piste di verifica (es. rivoluzioni lunari; focus su 12ª casa per la “ferita”).

    Perché è più solido/verificabile: sposta il dibattito da opinioni a test (anche se difficili), riducendo hype.

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2


Epistemologia, simbolo e spiritualità

  1. “Tutto ha un senso”: spiritualismo automatico vs igiene mentale

    Questa tesi riguarda “Tutto ha un senso”. In pratica: invece di spiritualismo automatico, l’approccio proposto privilegia igiene mentale.

    Cosa si dice spesso: ogni dolore sarebbe “lezione”, karma, progetto dell’anima; il senso è presupposto.

    Cosa propone Galeota: spieghi perché la mente produce senso anche quando non c’è (bisogno psicologico di spiegazioni; “ipotesi del mondo giusto”), e inviti a non forzare nessi causali.

    Perché è più solido/verificabile: disinneschi l’autoinganno più comune (far tornare i conti a posteriori) e separi significato soggettivo da causalità attribuita.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  2. Astrologia attiva: ossessione dei transiti vs esorcizzazione + timing senza paranoia

    Questa tesi riguarda Astrologia attiva. In pratica: invece di ossessione dei transiti, l’approccio proposto privilegia esorcizzazione + timing senza paranoia.

    Cosa si dice spesso: o fatalismo (“succede e basta”) o iper-controllo (“guardo i transiti ogni giorno” → ansia).

    Cosa propone Galeota: usi l’idea di esorcizzazione del simbolo e di scelta del momento giusto, ma avverti che l’iper-monitoraggio diventa “psicosi da astrologia”.

    Perché è più solido/verificabile: è un equilibrio raro: azione strategica senza trasformare l’astrologia in dipendenza.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  3. Separare i piani che oggi vengono mescolati

    Questa tesi definisce un punto chiave: Separare i piani che oggi vengono mescolati.

    Cosa si dice spesso: impasta insieme simbolo, mito, psicologia, spiritualità e “fatto”, creando un discorso che non si lascia mai misurare.

    Cosa propone Galeota: distingui con precisione simbolo vs fatto, risonanza psicologica vs correlazione osservabile, mitologia vs struttura, sincronicità soggettiva vs cicli regolari.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: elimini l’ambiguità strategica: o stai descrivendo il mondo, o stai descrivendo il vissuto. Sono due giochi diversi.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  4. Sincronicità: da “spiegazione universale” a “sintomo”

    Questa tesi riguarda Sincronicità: da “spiegazione universale” a “sintomo”.

    Cosa si dice spesso: usa la sincronicità come passepartout (“non è causale, ma è vero lo stesso”), quindi ogni coincidenza diventa prova.

    Cosa propone Galeota: la sincronicità è effetto psicologico del riconoscimento, non causa: non può spiegare un fenomeno regolare e calcolabile come l’astrologia.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: impedisci che l’astrologia diventi inattaccabile (e quindi indistinguibile da qualunque narrazione).

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  5. Mitologia: da “manuale” a “veste narrativa”

    Questa tesi riguarda Mitologia: da “manuale” a “veste narrativa”.

    Cosa si dice spesso: “Urano = rivoluzione perché il mito…”, “Plutone = trauma perché Ade…”, “Chirone = ferita perché centauro…”.

    Cosa propone Galeota: mostri l’incoerenza storica: i miti cambiano tra culture, ma le funzioni astrologiche di base restano sorprendentemente simili → dunque non è il mito a generare il significato; semmai è scelto dopo perché “calza”.

    Varianti (cosa propone Galeota)

    Perché è più solido/verificabile: riduci l’arbitrarietà: il mito è suggestivo, ma non può essere il fondamento di una disciplina che pretende stabilità.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 3 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  6. Sincronicità: concetto psicologico vs “jolly” epistemico

    Questa tesi riguarda Sincronicità. In pratica: invece di concetto psicologico, l’approccio proposto privilegia jolly” epistemico.

    Cosa si dice spesso: usa la sincronicità come passepartout (“non è causale ma è vero lo stesso”), quindi ogni interpretazione è salvabile.

    Cosa propone Galeota: ricostruisce il significato originario junghiano (evento qualitativo, non misurabile) e critica l’uso della sincronicità come “jolly cognitivo” per coprire assenza di riscontri.

    Perché è più solido/verificabile: impedisce che l’astrologia diventi inattaccabile e quindi indistinguibile da narrazione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  7. Tema come “seme” e “programma evolutivo”: prescrizione indimostrabile

    Questa tesi riguarda Tema come “seme” e “programma evolutivo”: prescrizione indimostrabile.

    Cosa si dice spesso: “sei qui per…”; il tema indica compito, dharma, destino interiore.

    Cosa propone Galeota: se il tema non descrive ciò che sei, non può dire ciò che devi essere; trasformarlo in imperativo è un atto di fede senza criteri di conferma/smentita.

    Perché è più solido/verificabile: evita dogmi spirituali mascherati da lettura astrologica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  8. Aspetti: geometria misurabile vs “fasi dell’anima”

    Questa tesi riguarda Aspetti. In pratica: invece di geometria misurabile, l’approccio proposto privilegia fasi dell’anima.

    Cosa si dice spesso: congiunzione/quadratura/opposizione diventano tappe evolutive; crescente/calante = diversa “lezione”.

    Cosa propone Galeota: definisce lo slittamento come fallacia geometrica: quando l’aspetto smette di essere soprattutto misura, diventa opinione.

    Perché è più solido/verificabile: preserva la base matematica dell’astrologia (che è ciò che la rende una tecnica e non un racconto).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  9. Proiezione dell’astrologo: bisogni interiori scambiati per struttura del cielo

    Questa tesi riguarda Proiezione dell’astrologo: bisogni interiori scambiati per struttura del cielo.

    Cosa si dice spesso: confonde spesso “ciò che serve credere” con “ciò che il cielo mostra”.

    Cosa propone Galeota: interpreta Rudhyar come caso emblematico: bisogno di ordine/senso → universo-mandala; e avverte che molti ripetono inconsapevolmente la stessa proiezione.

    Perché è più solido/verificabile: sposta il focus dal simbolo come specchio narcisistico al simbolo come strumento descrittivo.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  10. Igiene concettuale: il “prima di tutto”

    Questa tesi riguarda Igiene concettuale: il “prima di tutto”.

    Cosa si dice spesso: sovrappone psicologia, spiritualità, mito, filosofia e astrologia come se fossero lo stesso piano (stesso linguaggio, stessi criteri).

    Cosa propone Galeota: mette al centro l’igiene concettuale: distinguere statuti (dato/ipotesi/metafora), separare descrizione vs interpretazione, impedire che il discorso diventi inattaccabile.

    Perché è più solido/verificabile: senza confini non esiste errore riconoscibile; con i confini torna possibile correzione, confronto, responsabilità.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  11. Astrologia: ritorno alla funzione descrittiva (non iniziatica)

    Questa tesi riguarda Astrologia: ritorno alla funzione descrittiva (non iniziatica).

    Cosa si dice spesso: astrologia come percorso dell’anima, missioni, lezioni, archetipi usati come cause.

    Cosa propone Galeota: astrologia = osservazione di pattern ricorrenti, cicli e probabilità operative; non “perché”, ma “quando e come tende ad accadere”.

    Perché è più solido/verificabile: rende il discorso correggibile: ciò che non si ripresenta si ridimensiona o si abbandona.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  12. L’astrologia come fenomeno umano-culturale, non “solo cielo”

    Questa tesi definisce un punto chiave: L’astrologia come fenomeno umano-culturale, non “solo cielo”.

    Cosa si dice spesso: simboli trattati come verità assolute, sganciate dalla storia e dalla cultura.

    Cosa propone Galeota: sposta lo sguardo “dal cielo alla terra”: astrologia come costruzione collettiva che riflette bisogni, paure, valori; l’astrologo diventa “antropologo del simbolo”.

    Perché è più solido/verificabile: riduce dogmatismo e ingenuità: rende l’interpretazione più realistica e meno “assolutista”.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  13. Totemismo come radice: “simbolismo free-style” vs struttura antropologica

    Questa tesi riguarda Totemismo come radice. In pratica: invece di simbolismo free-style, l’approccio proposto privilegia struttura antropologica.

    Cosa si dice spesso: archetipi usati come poesia personale, spesso senza radici e senza limiti.

    Cosa propone Galeota: mostra la somiglianza strutturale tra totem (clan, appartenenza, tabù) e segno zodiacale (ordine simbolico condiviso).

    Perché è più solido/verificabile: dà una genealogia culturale coerente del simbolo: meno “opinioni”, più strutture.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  14. Segno = “totem collettivo” e pianeta dominante = “Manitù personale”

    Questa tesi definisce un punto chiave: Segno = “totem collettivo” e pianeta dominante = “Manitù personale”.

    Cosa si dice spesso: identità appiattita sul segno (o su etichette psicologiche generiche).

    Cosa propone Galeota: distingue piano collettivo e individuale: segno/totem come appartenenza archetipica; dominante/Manitù come forza personale che orienta il destino.

    Perché è più solido/verificabile: migliora la diagnostica: spiega perché due persone “dello stesso segno” possono essere diversissime, senza inventare scuse ad hoc.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  15. Simbolo = funzione anche pratica (non solo “spirituale”)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Simbolo = funzione anche pratica (non solo “spirituale”).

    Cosa si dice spesso: il simbolo viene elevato a mistica, staccata dalla vita concreta.

    Cosa propone Galeota: il simbolo regola e protegge: nel totemismo perfino regole matrimoniali (esogamia/incesto); analogamente l’astrologia delle origini è legata a matrimonio e fecondità.

    Perché è più solido/verificabile: riporta l’astrologia alla sua funzione vitale: meno metafisica decorativa, più comprensione del comportamento e delle istituzioni.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  16. Durkheim/Mauss: religione e reciprocità come chiave (non moralismo)

    Questa tesi riguarda Durkheim/Mauss: religione e reciprocità come chiave (non moralismo).

    Cosa si dice spesso: “energie” e “karma” raccontati in modo moralistico o arbitrario.

    Cosa propone Galeota: usa Durkheim e Mauss: religione come coesione sociale; reciprocità (dare/ricevere/ricambiare) come legge di legame, e la legge dello scambio viene letta anche nelle dinamiche simboliche.

    Perché è più solido/verificabile: fornisce una grammatica dei legami: il simbolo non è “buono/cattivo”, è relazionale.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  17. Finalità dell’astrologia: introspezione “centrata sull’Io” vs descrizione strutturale dell’uomo nel cosmo

    Questa tesi riguarda Finalità dell’astrologia. In pratica: invece di introspezione “centrata sull’Io, l’approccio proposto privilegia descrizione strutturale dell’uomo nel cosmo.

    Cosa si dice spesso: il tema natale diventa soprattutto uno specchio psicologico: “capire se stessi”, crescita, narrazione identitaria.

    Cosa propone Galeota: denuncia la deriva psicologica: l’astrologia nasce per descrivere natura/temperamento/predisposizioni dentro un ordine oggettivo (microcosmo–macrocosmo), non per “raccontare il Sé”.

    Perché è più solido/verificabile: restituisce all’astrologia uno statuto operativo (descrive qualcosa che può essere confrontato con la realtà), evitando che diventi soltanto auto-narrazione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  18. Sincronicità: passepartout inattaccabile vs fenomeno soggettivo (non fondamento operativo)

    Questa tesi riguarda Sincronicità. In pratica: invece di passepartout inattaccabile, l’approccio proposto privilegia fenomeno soggettivo (non fondamento operativo).

    Cosa si dice spesso: sincronicità usata come scudo: “non è causale ma è vero lo stesso”, quindi ogni coincidenza diventa prova.

    Cosa propone Galeota: ricostruisce Jung/Pauli e chiarisce: la sincronicità è esperienza psicologica di senso, non un meccanismo che fonda una disciplina di cicli regolari; al massimo è conferma soggettiva, non prova.

    Perché è più solido/verificabile: impedisce che l’astrologia diventi irrefutabile (e quindi indistinguibile da qualunque narrazione).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  19. Mitologia: “il mito spiega il pianeta” vs mito come possibile pista, non prova

    Questa tesi riguarda Mitologia. In pratica: invece di il mito spiega il pianeta, l’approccio proposto privilegia mito come possibile pista, non prova.

    Cosa si dice spesso: significati dedotti automaticamente dal mito (es. Chirone = ferita ecc.).

    Cosa propone Galeota: chiede sospensione dell’automatismo: partire dal mito forza l’osservazione; va trattato come ipotesi, non fondamento.

    Perché è più solido/verificabile: riduce l’arbitrarietà “nome → destino” e riporta l’interpretazione su ciò che è riscontrabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  20. Dal simbolo al dato: “interpretazioni aperte” vs operazionalizzazione (descrittori osservabili)

    Questa tesi riguarda Dal simbolo al dato. In pratica: invece di interpretazioni aperte, l’approccio proposto privilegia operazionalizzazione (descrittori osservabili).

    Cosa si dice spesso: simboli usati in modo poetico e illimitato (“significa mille cose”).

    Cosa propone Galeota: propone di limitare la fluttuazione semantica: ogni configurazione deve avere un nucleo stabile e tradursi in comportamenti/osservabili (validità operativa). Esempio: Marte in Cancro reso come dinamica reattiva osservabile, non come narrazione spirituale.

    Perché è più solido/verificabile: impedisce di “barare”: se il simbolo diventa dato descrittivo, può essere confermato o smentito.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  21. Funzione terapeutica: consolazione spirituale vs chiarezza strutturale (therapeia, non clinica)

    Questa tesi riguarda Funzione terapeutica. In pratica: invece di consolazione spirituale, l’approccio proposto privilegia chiarezza strutturale (therapeia, non clinica).

    Cosa si dice spesso: “ogni ferita è un dono”, narrazione salvifica che crea dipendenza interpretativa.

    Cosa propone Galeota: terapeutico = prendersi cura ordinando la mente tramite una descrizione coerente, precisa, riconoscibile; la chiarezza come primo riequilibrio, senza spacciare l’astrologia per psicoterapia.

    Perché è più solido/verificabile: evita sia il cinismo (“solo intrattenimento”) sia il misticismo (“salvezza”): l’effetto positivo deriva dalla precisione, non dall’illusione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Trattato di psicologia applicata all’astrologia

  22. Astrologia “dell’anima/karmica” come scorciatoia vs astrologia giudiziaria + confronto coi fatti

    In pratica: invece di Astrologia “dell’anima/karmica” come scorciatoia, l’approccio proposto privilegia astrologia giudiziaria + confronto coi fatti.

    Cosa si dice spesso: quando non si può dimostrare, si scivola su anima, karma, “percorsi”, e il discorso diventa non attaccabile.

    Cosa propone Galeota: distingue nettamente filoni (esoterico/karmico vs giudiziario) e propone l’astrologo sperimentale, che non “difende” la disciplina: la mette alla prova per migliorarla.

    Perché è più solido/verificabile: riduce dogmi e fazioni: la bussola diventa l’affidabilità del giudizio, non l’appartenenza a una scuola.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx


Tecnica previsionale e pratica

  1. Determinismo vs “creo tutto”: polarizzazione vs destino come campo strutturato

    Questa tesi riguarda Determinismo vs “creo tutto”. In pratica: invece di polarizzazione, l’approccio proposto privilegia destino come campo strutturato.

    Cosa si dice spesso: o destino scritto nei dettagli, o “manifestazione” totale.

    Cosa propone Galeota: destino = configurazioni ineluttabili ma eventi non determinabili al millimetro; lavori per scenari plausibili dentro un ventaglio di espressioni.

    Perché è più solido/verificabile: è un modello che “tiene” sia logicamente sia nella pratica consulenziale: consente previsione senza millantare precisione impossibile.

    Varianti (perché)

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  2. Libero arbitrio: slogan vs “sintonizzazione” e performance

    Questa tesi riguarda Libero arbitrio. In pratica: invece di slogan, l’approccio proposto privilegia sintonizzazione” e performance.

    Cosa si dice spesso: “puoi tutto” oppure “non puoi nulla”.

    Cosa propone Galeota: libero arbitrio = modulazione (sintonizzazione) e miglioramento della performance sul potenziale innato; non cambi “stazione”, migliori la ricezione.

    Perché è più solido/verificabile: è operativo: evita colpevolizzazione e onnipotenza, e dà una direzione concreta (azione strategica entro vincoli reali).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Astrologia, psicologia e destino · COME VERIFICARE L'ASTROLOGIA oltre le opinioni oltre i pregiudizi

    Nel file questa tesi compare 4 volte; le formulazioni sono state accorpate.

  3. RS e RL: “tecniche accessorie” vs ossatura temporale della previsione

    Questa tesi riguarda RS e RL. In pratica: invece di tecniche accessorie, l’approccio proposto privilegia ossatura temporale della previsione.

    Cosa si dice spesso: spesso dà priorità ai transiti “giorno per giorno” e tratta RS/RL come contorno.

    Cosa propone Galeota: costruisce la previsione su Rivoluzione Solare (anno) + Rivoluzione Lunare (mese), usando la RL per dare coloritura e timing agli stessi temi della RS.

    Perché è più solido/verificabile: offre una struttura temporale più chiara: macro (anno) + micro (mese).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  4. “Il confine”: transiti come oracolo vs osservazione del momento-soglia

    Questa tesi riguarda “Il confine”. In pratica: invece di transiti come oracolo, l’approccio proposto privilegia osservazione del momento-soglia.

    Cosa si dice spesso: interpreta i transiti in modo spesso spettacolarizzato o retrofittato.

    Cosa propone Galeota: osserva il “confine” tra fine e inizio anno astrologico (return) come possibile sintesi simbolica di ciò che sarà determinante, mostrando però anche le frizioni tra aspettative e realtà (esempio dell’incontro che “spegne la magia”).

    Perché è più solido/verificabile: non vende certezze: usa il confine come ipotesi osservativa, non come profezia.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  5. Sovrapposizioni RS↔radix (Volguine): iper-lettura vs scrematura probabilistica

    Questa tesi riguarda Sovrapposizioni RS↔radix (Volguine). In pratica: invece di iper-lettura, l’approccio proposto privilegia scrematura probabilistica.

    Cosa si dice spesso: usa molto le sovrapposizioni tra case di rivoluzione e case natali, spesso moltiplicando appigli interpretativi.

    Cosa propone Galeota: evidenzia il rischio: più variabili si aggiungono, più è facile trovare corrispondenze casuali a posteriori; critica anche la confusione tra significati di Segni e Case e la genericità di certe letture.

    Perché è più solido/verificabile: protegge da falsi positivi: meno moltiplicazione di spiegazioni, più rigore.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte della previsione astrologica

  6. “Pensare” vs “ragionare”: intuizione libera vs disciplina logica

    Questa tesi riguarda “Pensare” vs “ragionare”. In pratica: invece di intuizione libera, l’approccio proposto privilegia disciplina logica.

    Cosa si dice spesso: accumula simboli, associazioni, intuizioni, spesso senza regole di inferenza.

    Cosa propone Galeota: separa “pensare” (spontaneo) da “ragionare” (disciplinato) e sostiene che molti errori astrologici nascono da ragionamento viziato (coincidenza scambiata per prova, esperienza personale scambiata per legge).

    Perché è più solido/verificabile: riduce l’arbitrarietà interpretativa e rende l’astrologo più affidabile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  7. Correlazione ≠ causalità: nessi narrativi vs modello rigoroso (variabili terze)

    Questa tesi riguarda Correlazione ≠ causalità. In pratica: invece di nessi narrativi, l’approccio proposto privilegia modello rigoroso (variabili terze).

    Cosa si dice spesso: “accade insieme → allora causa”.

    Cosa propone Galeota: richiama l’errore e usa esempi chiari (gelati/attacchi di squalo e variabile “caldo”) per mostrare che serve controllo sulle variabili confondenti.

    Perché è più solido/verificabile: impedisce la costruzione di “cause astrologiche” fantasiose.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  8. Premesse e coerenza del sistema: “cusp mix” vs confini netti delle 12 categorie

    Questa tesi riguarda Premesse e coerenza del sistema. In pratica: invece di cusp mix, l’approccio proposto privilegia confini netti delle 12 categorie.

    Cosa si dice spesso: afferma confini sfumati (“20 aprile mix Ariete/Toro”) pur sostenendo un sistema a dodici categorie.

    Cosa propone Galeota: evidenzia la contraddizione logica: se le categorie sono 12, non si può negare il confine quando conviene; premesse sbagliate → conclusioni sbagliate anche con risultati interessanti.

    Perché è più solido/verificabile: difende la coerenza strutturale del linguaggio astrologico (senza scappatoie).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  9. Separare i piani: a quali domande rispondono davvero le discipline

    Questa tesi riguarda Separare i piani: a quali domande rispondono davvero le discipline.

    Cosa si dice spesso: miscela tutto: senso del destino + psicologia + coaching + metafisica, senza dichiararlo.

    Cosa propone Galeota: definisce domande legittime e cose da non fare per psicologia, filosofia, crescita personale, metafisica applicata e astrologia (funzioni diverse, metodi diversi).

    Perché è più solido/verificabile: elimina l’ambiguità strategica: o si descrive il mondo, o si lavora sul vissuto; non è lo stesso gioco.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  10. Integrazione sana: modello “referti distinti”

    Questa tesi riguarda Integrazione sana: modello “referti distinti”.

    Cosa si dice spesso: fonde competenze senza distinguere passaggi e responsabilità.

    Cosa propone Galeota: integra solo mantenendo i piani distinti (come diagnosi medica complessa: esami diversi, referti distinti, decisione integrata).

    Perché è più solido/verificabile: evita che una disciplina diventi scudo per i limiti dell’altra (tappare buchi ≠ integrare).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  11. Strutturalismo: tema natale come struttura di relazioni, non somma di pezzi

    Questa tesi riguarda Strutturalismo: tema natale come struttura di relazioni, non somma di pezzi.

    Cosa si dice spesso: elenco di “significati” isolati (pianeta = parola chiave) e patchwork.

    Cosa propone Galeota: con Lévi-Strauss: ciò che conta sono le relazioni; in astrologia segni/pianeti/case/aspetti hanno senso solo nella rete; gli aspetti sono “forme di interazione”.

    Perché è più solido/verificabile: aumenta precisione interpretativa: meno frasi standard, più lettura sistemica.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia

  12. Previsione “o tutto o niente” vs previsione possibile, ma servono sintesi e regole stringenti

    In pratica: invece di Previsione “o tutto o niente”, l’approccio proposto privilegia previsione possibile, ma servono sintesi e regole stringenti.

    Cosa si dice spesso: o profezia assoluta, o rinuncia totale (“non si deve prevedere”).

    Cosa propone Galeota: sostiene che la previsione può essere anche precisa, ma spesso fallisce perché manca una sintesi accurata o perché le regole sono vaghe; denuncia l’interpretazione forzata che “adatta” i fatti ai simboli.

    Perché è più solido/verificabile: non butta via la previsione, ma ne alza lo standard: meno “quadrare tutto”, più criteri.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  13. “Vaghezza = profondità” vs chiarezza come requisito di efficacia

    In pratica: invece di “Vaghezza = profondità”, l’approccio proposto privilegia chiarezza come requisito di efficacia.

    Cosa si dice spesso: il lessico nebuloso dà l’illusione di centrare il bersaglio.

    Cosa propone Galeota: afferma che una terminologia vaga produce solo un’illusione di precisione; la disciplina ha bisogno di descrizioni più chiare perché ogni posizione si presta a letture multiple.

    Perché è più solido/verificabile: la chiarezza è ciò che permette confronto, apprendimento, correzione: senza chiarezza non c’è miglioramento.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): COSA HO FATTO PER L'ASTROLOGIAx

  14. Illusioni percettive: “tutto ha un senso” vs riconoscere l’inganno della mente

    Questa tesi riguarda Illusioni percettive. In pratica: invece di tutto ha un senso, l’approccio proposto privilegia riconoscere l’inganno della mente.

    Cosa si dice spesso: presuppone senso e “messaggio dell’universo” quasi ovunque.

    Cosa propone Galeota: apre con la necessità di superare le illusioni e mostra come gli estremi (tutto/nulla) abbassino il senso critico.

    Perché è più solido/verificabile: migliora la qualità dell’interpretazione: meno retrofitting, più discernimento.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  15. Cigno nero e imprevedibilità: profezia rigida vs modello realistico “stasi/cambiamento”

    Questa tesi riguarda Cigno nero e imprevedibilità. In pratica: invece di profezia rigida, l’approccio proposto privilegia modello realistico “stasi/cambiamento.

    Cosa si dice spesso: o predizioni iper-dettagliate, o fatalismo totale.

    Cosa propone Galeota: integra la questione degli eventi inattesi: la vita oscilla tra ciò che si ripete e ciò che squilibra; “il destino è equilibrio instabile tra stasi e cambiamento”.

    Perché è più solido/verificabile: rende la previsione più onesta: distingue tendenze e svolte senza millantare precisione impossibile.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  16. Pygmalion/aspettative: “manifestazione magica” vs effetti psicologici + limiti

    Questa tesi riguarda Pygmalion/aspettative. In pratica: invece di manifestazione magica, l’approccio proposto privilegia effetti psicologici + limiti.

    Cosa si dice spesso: pensiero = realtà (col rischio di colpevolizzare).

    Cosa propone Galeota: riconosce effetti di entusiasmo/aspettative e profezie autoavveranti, ma ribadisce che senza azioni credere non basta e che esistono opportunità non create da noi.

    Perché è più solido/verificabile: salva il potere della mente senza trasformarlo in metafisica totale.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2


Psicologia applicata e trappole cognitive

  1. Mente del ricercatore: prestigio/ego vs umiltà epistemologica + coraggio intellettuale

    Questa tesi riguarda Mente del ricercatore. In pratica: invece di prestigio/ego, l’approccio proposto privilegia umiltà epistemologica + coraggio intellettuale.

    Cosa si dice spesso: difesa d’identità (“io ho visto”, “io sento”, “l’autore X dice”).

    Cosa propone Galeota: mette al centro umiltà epistemologica (limiti) e coraggio intellettuale (mettere in discussione ciò che si è sempre creduto), più il “triangolo” intelligenza–conoscenza–pensiero critico.

    Perché è più solido/verificabile: trasforma l’astrologia da “linguaggio ripetuto” a “conoscenza viva”, che evolve.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’arte e la scienza della ricerca astrologica

  2. Verità: “risuona” non basta

    Questa tesi riguarda Verità: “risuona” non basta.

    Cosa si dice spesso: se “suona giusto” allora “è vero”.

    Cosa propone Galeota: mostra che la verosimiglianza (coerenza interna + linguaggio autorevole) può sostituire la prova, creando una disciplina che “funziona sempre” perché non può mai fallire.

    Perché è più solido/verificabile: sposta l’astrologia da auto-narrazione a sapere distinguibile dalla suggestione: ciò che non può fallire non descrive nulla.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  3. Caso e coincidenze: “nulla succede per caso” vs legge dei grandi numeri

    Questa tesi riguarda Caso e coincidenze. In pratica: invece di nulla succede per caso, l’approccio proposto privilegia legge dei grandi numeri.

    Cosa si dice spesso: ogni coincidenza = segno, conferma, prova.

    Cosa propone Galeota: richiama esplicitamente l’attenzione sulle coincidenze prodotte dal caso (“legge dei grandi numeri”) e invita a non scambiare casualità per significato.

    Perché è più solido/verificabile: evita la trappola più comune: se tutto conferma, niente discrimina.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2

  4. “Sindrome degli antenati”: individuo isolato vs globalità familiare

    Questa tesi riguarda “Sindrome degli antenati”. In pratica: invece di individuo isolato, l’approccio proposto privilegia globalità familiare.

    Cosa si dice spesso: spesso individualizza tutto, perdendo la dinamica di sistema.

    Cosa propone Galeota: integra la dimensione di gruppo: le dinamiche del singolo emergono anche nel sistema familiare (globalità gestaltica).

    Perché è più solido/verificabile: descrive meglio come gli eventi si distribuiscono: non solo “io”, ma campo relazionale.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2


Ricerca, scienze e interdisciplinarità

  1. Cicli planetari: “psicodinamica cosmica” vs fenomeni ritmici della natura

    Questa tesi riguarda Cicli planetari. In pratica: invece di psicodinamica cosmica, l’approccio proposto privilegia fenomeni ritmici della natura.

    Cosa si dice spesso: il ciclo Sole–Luna e gli altri diventano stadi interiori (nascita, crisi, compimento, sintesi).

    Cosa propone Galeota: denuncia la fallacia dell’analogia totale: somiglianza simbolica ≠ nesso reale; i cicli vanno letti partendo da fenomeni misurabili (biologia, indicatori sociali), non da metafore interiori.

    Perché è più solido/verificabile: riporta i cicli a ciò che possono davvero “toccare” (ritmi naturali) e rende possibile la ricerca.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Dopo l’astrologia dell’anima

  2. Anti-dogma: uscire dall’“astro-centrismo” delle scuole

    Questa tesi riguarda Anti-dogma: uscire dall’“astro-centrismo” delle scuole.

    Cosa si dice spesso: ogni scuola si comporta come una setta (“la mia è quella vera”).

    Cosa propone Galeota: applica la lezione antropologica: sospensione del giudizio, riconoscere il rischio di autoreferenzialità e “astro-centrismo”.

    Perché è più solido/verificabile: trasforma la pluralità delle tradizioni in materiale di ricerca, non in guerra di religione.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Lezioni di Scienze e Astrologia


Visione, etica e futuro dell’astrologia

  1. Criteri minimi dell’astrologo del futuro

    Questa tesi definisce un punto chiave: Criteri minimi dell’astrologo del futuro.

    Cosa si dice spesso: confonde piani, prescrive (“devi lavorare su”), non ammette smentita.

    Cosa propone Galeota: propone soglie operative: distinzione di statuto (funzionante/ipotetico/linguaggio), non-prescrittività, smentibilità, indipendenza dal linguaggio autorevole, riduzione asimmetria, separazione piani, assenza di dogmi.

    Perché è più solido/verificabile: rende la consulenza responsabile e la disciplina correggibile (condizione minima per un futuro).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro


Altro

  1. Checklist pratica (prima/durante/dopo)

    Questa tesi definisce un punto chiave: Checklist pratica (prima/durante/dopo).

    Cosa si dice spesso: misura il successo con annuire/risuonare, e interpreta il dissenso come “resistenza”.

    Cosa propone Galeota: introduce controlli rapidi: “posso dire quando sbaglio?”, “sto prescrivendo?”, “il consultante porta esempi spontanei o sta adattando il vissuto?”, “sto confondendo utilità e verità?”.

    Perché è più solido/verificabile: previene in tempo reale la deriva (potere simbolico, immunizzazione, identità imposta).

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): L’astrologia del futuro

  2. Destino: copione scritto vs “mappa di possibilità” entro vincoli

    Questa tesi riguarda Destino. In pratica: invece di copione scritto, l’approccio proposto privilegia mappa di possibilità” entro vincoli.

    Cosa si dice spesso: polarizzazione: determinismo assoluto oppure “crei tutto”.

    Cosa propone Galeota: mostra l’inadeguatezza degli estremi; il destino è somma di cause interne/esterne e l’astrologia lavora su classi di dinamiche, non su copioni inevitabili.

    Perché è più solido/verificabile: è un modello che regge nella pratica: prevede senza dogmatizzare.

    Note / esempi presenti nel file

    Fonti (dove compare nel materiale): Nella mente dell’astrologo – Vol. 2


Elenco titoli tesi (controllo completezza)

Elenco di controllo dei titoli inclusi in questa pagina (dopo accorpamento). Se noti un titolo mancante rispetto al file, dimmelo e lo correggo.

  1. Scopo dell’astrologia: intrattenimento/conforto vs ricerca del vero
  2. “Tutto ha un senso”: spiritualismo automatico vs igiene mentale
  3. Legge dell’attrazione: metafisica totale vs psicologia + realtà esterna
  4. Determinismo vs “creo tutto”: polarizzazione vs destino come campo strutturato
  5. Libero arbitrio: slogan vs “sintonizzazione” e performance
  6. Previsione: o profezia spettacolare o rinuncia vs modello probabilistico (cigni neri)
  7. Metodo: intuizione pura vs algoritmo + intuizione (Kahneman)
  8. Bias e memoria: ignorati vs messi al centro
  9. Unicità (e gemelli): “stesso cielo = stessa vita” vs variabili davvero discriminanti
  10. Gradi zodiacali: oracolo simbolico vs criterio severo (non vaghi, non totali)
  11. Mitologia applicata ai corpi celesti: automatismo vs prudenza causale
  12. Astrologia attiva: ossessione dei transiti vs esorcizzazione + timing senza paranoia
  13. Anima gemella/karmico: romanticismo dogmatico vs sospensione del giudizio
  14. Criterio di verità: “risuona” vs “è distinguibile dalla suggestione”
  15. Separare i piani che oggi vengono mescolati
  16. Sincronicità: da “spiegazione universale” a “sintomo”
  17. Unus mundus: cornice filosofica, non fondamento operativo
  18. Mitologia: da “manuale” a “veste narrativa”
  19. Il significato deriva dalla “funzione celeste”, non dal racconto
  20. Astrologia spirituale: legittima, ma non verificabile (quindi non prova nulla)
  21. Verifica: non serve il laboratorio; serve comparazione controllata
  22. Che cosa vuol dire “ripetibilità” in astrologia (e perché esiste)
  23. Bias cognitivi dell’astrologo: il vero nemico non è la disciplina, ma l’osservatore
  24. Intuizione: utile per generare ipotesi, inutile come prova
  25. Come trattare i test contrari (es. Carlson) senza autoassolversi
  26. fai lo stesso. ma non scrivere Galeota dice: basta semplicemente Galeota. Criterio di verità: “risuona” vs “è distinguibile dalla suggestione”
  27. Tema natale: “mandala dell’anima” vs mappa del reale
  28. Criterio di verità: “risuona” vs “è controllabile”
  29. Sincronicità: concetto psicologico vs “jolly” epistemico
  30. Origine dell’astrologia psicologica: “evoluzione naturale” vs risposta culturale a una crisi
  31. Rudhyar: filosofia iniziatica travestita da astrologia operativa
  32. Tema come “seme” e “programma evolutivo”: prescrizione indimostrabile
  33. Cicli planetari: “psicodinamica cosmica” vs fenomeni ritmici della natura
  34. Evidenza: “suggestivo quindi vero” vs assenza di riscontri
  35. Aspetti: geometria misurabile vs “fasi dell’anima”
  36. Orbi e arbitrarietà: una distanza, cinque risposte
  37. Non falsificabilità e retrofitting: qualunque esito conferma
  38. Inflazione simbolica: sincronicità + evoluzione = legittimazione del “minestrone”
  39. Proiezione dell’astrologo: bisogni interiori scambiati per struttura del cielo
  40. Controproposta complessiva: ricostruzione fenomenologica dell’astrologia
  41. Posizionamento del file: “dopo l’astrologia dell’anima” = ritorno alla “scienza dei cicli”
  42. Scopo della previsione: “raccontare significati” vs prevedere fatti
  43. Verifica reale: VIP e “grandi eventi” vs vita quotidiana + casi osservabili
  44. RS e RL: “tecniche accessorie” vs ossatura temporale della previsione
  45. Astrologia attiva: fatalismo vs strategia (canalizzare i simboli)
  46. Regola operativa delle cuspidi: vaghezza vs criterio tecnico (2°30’)
  47. Orario di nascita: “tanto non cambia” vs uso delle RL per verificare precisione
  48. “Il confine”: transiti come oracolo vs osservazione del momento-soglia
  49. Transiti: centralità assoluta vs strumento spesso insufficiente
  50. Retrogradazioni: cliché (ritardi/guasti) vs bias di conferma + controllo dei fatti
  51. Lilith, Nodi, Chirone: psicologhese/spiritualese vs valore aggiunto dimostrabile
  52. Linguaggio: “stati d’animo” vs fatti → poi (forse) effetti psicologici
  53. Sovrapposizioni RS↔radix (Volguine): iper-lettura vs scrematura probabilistica
  54. Direzioni primarie: finestre dilatate vs vincolo temporale e scelta non arbitraria
  55. Coincidenza, causalità, onestà: “deve funzionare” vs ammettere limiti e zone cieche
  56. “Sistema completo”: non basta azzeccarne una vs coerenza su più aree
  57. Status dell’astrologia: “fede/relativismo” vs conoscenza con dignità metodologica
  58. “Pensare” vs “ragionare”: intuizione libera vs disciplina logica
  59. Mente del ricercatore: prestigio/ego vs umiltà epistemologica + coraggio intellettuale
  60. Deduzione–Induzione–Abduzione: mescolanza confusa vs sequenza corretta
  61. Ipotesi: “affermazioni belle” vs ipotesi ben formate (criteri tecnici)
  62. Attacco al “pensiero magico”: conferme automatiche vs controllo delle fallacie
  63. Effetto Barnum e vaghezza: “sembra parlare di me” vs linguaggio circostanziato
  64. Correlazione ≠ causalità: nessi narrativi vs modello rigoroso (variabili terze)
  65. Premesse e coerenza del sistema: “cusp mix” vs confini netti delle 12 categorie
  66. Gemelli e determinismo “al millimetro”: narrazione fatalista vs revisione dell’ipotesi
  67. Autorità e dogma: “lo dice l’autore prestigioso” vs criterio: conta il riscontro
  68. Statistica vera vs pseudo-statistiche: “numeri come amuleto” vs metodo inferenziale
  69. Protocollo operativo di verifica: “opinioni” vs archivio + frequenze + replica
  70. Target polemico preciso: corpi/concetti “di moda” vs selezione basata su verificabilità
  71. Igiene concettuale: il “prima di tutto”
  72. Verità: “risuona” non basta
  73. Il caso Lilith: come nasce una credenza “che sembra funzionare”
  74. “Riscontro” vs “riconoscimento guidato”
  75. Autorità del linguaggio: quando psicologia/filosofia/spiritualità “contaminano” il dato
  76. Separare i piani: a quali domande rispondono davvero le discipline
  77. Astrologia: ritorno alla funzione descrittiva (non iniziatica)
  78. “Olistico” non è “minestrone”: i danni del mescolare
  79. Integrazione sana: modello “referti distinti”
  80. Astrologia dogmatica come adattamento storico (non “colpa morale”)
  81. Il “nuovo ciclo”: perché cambierà anche l’astrologia dominante
  82. Due futuri possibili: strutturazione o nuovo dogma
  83. IA come “stress test” dell’astrologia
  84. Criteri minimi dell’astrologo del futuro
  85. Checklist pratica (prima/durante/dopo)
  86. Codice etico minimo (non ideale, ma soglia)
  87. Scopo del libro: “nuove tecniche” vs basi teoriche verificabili
  88. L’astrologia come fenomeno umano-culturale, non “solo cielo”
  89. Anti-dogma: uscire dall’“astro-centrismo” delle scuole
  90. Totemismo come radice: “simbolismo free-style” vs struttura antropologica
  91. Segno = “totem collettivo” e pianeta dominante = “Manitù personale”
  92. Simbolo = funzione anche pratica (non solo “spirituale”)
  93. Durkheim/Mauss: religione e reciprocità come chiave (non moralismo)
  94. Funzionalismo: “vero/falso” sterile vs “a che serve” + “ma attenzione”
  95. Metodo etnografico: “manuali e intuizioni” vs osservazione sul campo
  96. Contro l’autodidattismo: “teorie personali” vs evidenze replicabili
  97. Statistica come supporto (non riduzionismo)
  98. Strutturalismo: tema natale come struttura di relazioni, non somma di pezzi
  99. Case astrologiche: tappe interiori vs spazi sociali e istituzioni
  100. Relativismo metodologico: integrare senza “tutto vale”
  101. Critica agli scettici incompetenti (e agli astrologi improvvisati)
  102. “Ripetibilità” intelligente: Ferrari che non vola, ma funziona
  103. Empatia come requisito metodologico (non solo “bravura umana”)
  104. Futuro dell’astrologia: riconciliazione con il metodo
  105. Finalità dell’astrologia: introspezione “centrata sull’Io” vs descrizione strutturale dell’uomo nel cosmo
  106. “Astrologia umanistica/evolutiva”: spiritualizzazione del tema vs distinzione netta di scopi
  107. Criterio di verità: “risuona = vero” vs verificabilità (anti-retorica della profondità)
  108. Sincronicità: passepartout inattaccabile vs fenomeno soggettivo (non fondamento operativo)
  109. Mitologia: “il mito spiega il pianeta” vs mito come possibile pista, non prova
  110. Mescolare astrologia e psicologia: fusione ideologica vs dialogo tra linguaggi distinti
  111. Efficacia del metodo: precisione dell’evento vs coerenza della “logica attivata”
  112. Grammatica comune: interpretazione libera vs linguaggio con sintassi e parametri
  113. Dal simbolo al dato: “interpretazioni aperte” vs operazionalizzazione (descrittori osservabili)
  114. Psicologia applicata: psicologizzare i simboli vs usare la psicologia per controllare l’errore dell’astrologo
  115. Anti-suggestione: domande che “iniettano il simbolo” vs domande neutre e controllo Barnum
  116. Etica e gestione dati: improvvisazione vs protocolli (privacy, consenso, anonimizzazione)
  117. Fondamento “serio” dell’astrologia: sincretismo libero vs Barbault–Discepolo come linea di demarcazione
  118. Funzione terapeutica: consolazione spirituale vs chiarezza strutturale (therapeia, non clinica)
  119. “Non parla solo della psiche”: tutto interiore vs interazione psiche–eventi–sistema (locus of control)
  120. “Astrologia = arte” come alibi vs arte come tecnica + metodo
  121. Astrologia “dell’anima/karmica” come scorciatoia vs astrologia giudiziaria + confronto coi fatti
  122. “Contaminazioni” senza criteri vs chiarire cosa è (e cosa non è) astrologia
  123. Oroscopo seduttivo vs oroscopo come abilità retorica (non prova di competenza)
  124. “Basta crederci” vs riconoscere i bias sociali: bandwagon + suggestione
  125. Previsione “o tutto o niente” vs previsione possibile, ma servono sintesi e regole stringenti
  126. “Vaghezza = profondità” vs chiarezza come requisito di efficacia
  127. “La realtà è relativa, quindi non si decide nulla” vs pragmatismo: conta l’effetto
  128. Statistiche ignorate vs statistica come distinzione tra aneddotica e tendenza
  129. Psicologia usata come scudo vs psicologia come competenza e prudenza
  130. “Qualunque cosa è astrologia” vs scelta consapevole: testare gli assunti delle scuole
  131. Dire tutto al consultante vs ridurre suggestionabilità con strategia comunicativa
  132. “Spiritualità = verità” vs spiritualità come percorso, ma con un test: e se l’astrologia fosse sbagliata?
  133. Finalità del lavoro: “racconto” vs ricerca verificabile
  134. Karma e Destino: sovrapposizione comoda vs distinzione operativa
  135. Illusioni percettive: “tutto ha un senso” vs riconoscere l’inganno della mente
  136. Cigno nero e imprevedibilità: profezia rigida vs modello realistico “stasi/cambiamento”
  137. Caso e coincidenze: “nulla succede per caso” vs legge dei grandi numeri
  138. Destino: copione scritto vs “mappa di possibilità” entro vincoli
  139. “Realtà quasi scientifica”: mistica vs disciplina di pattern
  140. Metodo: intuito sovrano vs regole standard e controlli
  141. Rumore: ignorato vs gestito (algoritmi, équipe, regole)
  142. “Forma del destino” e Gestalt: storytelling vs struttura osservabile
  143. Gemelli e destino collettivo: “stesso cielo stessa vita” vs variabili e contesti
  144. “Sindrome degli antenati”: individuo isolato vs globalità familiare
  145. Pygmalion/aspettative: “manifestazione magica” vs effetti psicologici + limiti
  146. Cambiare destino: “o tutto scritto o tutto creato” vs ventaglio + sintonizzazione
  147. Anima gemella e sinastria: predestinazione facile vs prudenza e verificabilità
  148. Ricerca applicata (esempio tecnico): simboli di moda vs test mirati (Chirone)

Come citare (formato semplice)