Fraintendimenti Comuni sull'Astrologia
1. Zodiaco Tropico e Siderale: due sistemi diversi
Una delle critiche più frequenti contro l’astrologia è che “le costellazioni sono cambiate” e che il “tuo segno non è più quello che credi”. Questo si basa sulla confusione tra due sistemi distinti: lo zodiaco tropico, usato in astrologia occidentale, e lo zodiaco siderale, usato per esempio nell’astrologia vedica indiana.
Lo zodiaco tropico è noto sin dai tempi di Ipparco di Nicea (II secolo a.C.) e di Tolomeo, ed è in uso da oltre duemila anni. Questo sistema non si basa sulle costellazioni astronomiche, ma divide il percorso apparente del Sole (l’eclittica) in 12 segmenti di 30° ciascuno, a partire dal punto dell’equinozio di primavera (0° Ariete). Ogni segno zodiacale rappresenta una fase stagionale simbolica e archetipica. Le costellazioni reali nel cielo, che variano in forma e dimensione, non c’entrano nulla con questa suddivisione simbolica.
Lo spostamento delle costellazioni dovuto alla precessione degli equinozi è noto agli astrologi fin dall’antichità. Non è un errore moderno: l’astrologia occidentale non ha mai cercato di seguire fedelmente le costellazioni, perché il suo scopo non è astronomico ma simbolico. L’equinozio di primavera segna sempre l’inizio dell’Ariete, a prescindere da dove si trovi la costellazione omonima.
2. Ofiuco non è un tredicesimo segno
Un altro mito ricorrente è che ci sarebbe un “tredicesimo segno zodiacale” chiamato Ofiuco, che “cambierebbe” lo zodiaco. In realtà, le costellazioni attraversate dal Sole lungo l’eclittica sono più di dodici, ma questo era già noto ai Babilonesi oltre 2500 anni fa. Essi scelsero di dividere l’anno in 12 segni perché corrispondevano a 12 mesi e al ciclo stagionale.
Ogni segno zodiacale rappresenta una fase simbolica dell’anno: Ariete inaugura la primavera, Cancro l’estate, Bilancia l’autunno e Capricorno l’inverno. I segni zodiacali, quindi, non corrispondono alle costellazioni astronomiche, né sono determinati dalla loro forma, numero o estensione. Ofiuco è una costellazione, sì, ma non è mai stato un segno zodiacale nell’astrologia occidentale, per motivi simbolici e strutturali.
3. L’astrologia non si basa sulla gravità
Una delle obiezioni più comuni è che i pianeti non potrebbero avere effetti su di noi perché la loro gravità è trascurabile. Tuttavia, questa critica fraintende completamente le basi dell’astrologia. L’astrologia vera non afferma che la gravità sia la causa dell’effetto astrologico, né che l’influenza sia riconducibile a una forza fisica misurabile nota.
Il meccanismo fisico attraverso cui l’astrologia potrebbe funzionare non è stato ancora identificato. Questo non implica che non esista, ma solo che al momento non lo conosciamo. Sarà compito della fisica e di altre discipline scientifiche indagare se esista una causa di tipo energetico, quantistico, informazionale o di altra natura.
Il compito dell’astrologo non è spiegare il come, ma osservare il se: se esistono o meno correlazioni significative tra i movimenti celesti e i fenomeni terrestri, siano essi psicologici, comportamentali o sociali. L’approccio astrologico è empirico, non teorico: parte dall’osservazione, non da un modello causale.
Alcuni astrologi hanno ipotizzato che il legame tra cielo e vita umana possa essere spiegato in termini di sincronicità, cioè una connessione non causale ma significativa tra eventi. Tuttavia, questa non è una spiegazione condivisa da tutti e non risolve il problema del “meccanismo”. È solo una tra le tante ipotesi esplorative, in attesa di una teoria più completa che unisca scienza e simbolismo.
4. Gli oroscopi da giornale non sono astrologia
L’oroscopo che troviamo sui giornali, in TV o su Instagram è solo una semplificazione, spesso fatta per intrattenimento. Esso si basa solo sulla posizione del Sole (cioè il “segno”) e ignora completamente la complessità del tema natale individuale.
Un’analisi astrologica seria considera la posizione precisa di tutti i pianeti al momento della nascita, le case astrologiche, gli aspetti angolari, i cicli planetari, le progressioni e i transiti. È un lavoro molto più articolato, che richiede studio e interpretazione. Giudicare l’astrologia partendo solo dagli oroscopi semplificati è come giudicare la musica classica basandosi su una suoneria del cellulare.
5. Gli “oroscopi spirituali” non sono astrologia vera
In anni recenti si è diffusa l’etichetta di “oroscopo spirituale”, spesso associata a messaggi ispirazionali, consigli di crescita interiore o contenuti motivazionali settimanali. Queste pratiche fanno parte del filone new age o di spiritualità contemporanea, e non sempre sono basate su calcoli astrologici reali.
L’astrologia vera si fonda su un metodo preciso, che parte dalla redazione di un tema natale, analizza configurazioni planetarie, relazioni tra elementi e dinamiche temporali ben definite. Quando si parla genericamente di “energia del mese” o “vibrazione cosmica del giorno”, senza fondamento tecnico, si entra in un terreno diverso: utile magari per il benessere soggettivo, ma non si tratta più di astrologia in senso proprio.