DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 10 settembre 2012

ancora sul dialogo e poi lavoro.


Ciao Al Rami.
Ho letto con interesse il tuo post e devo dire che al termine della lettura avevo l'amaro in bocca. Purtroppo, quello che tu ed altri operatori del settore, uno su tutti il Maestro Discepolo, sapete per esperienza diretta e personale – vedi le polemiche quasi quotidiane che possiamo leggere sui vari blog che, salvo le diatribe di cui sopra, possono anche essere ricchi di contenuti - noi appassionati/studiosi percepiamo indirettamente ma chiaramente e, permettimi, anche con un certo fastidio. 
L’impressione, da semplice appassionato, è che le diatribe spesso abbiano più un contenuto personale, fatto di simpatie ed invidie, che inerenti il merito dell’uno o dell’altro metodo di lavoro. Sin qui, purtroppo, nulla di nuovo sotto il sole. Quel che è peggio, tuttavia, è che a tutto ciò può unirsi qualche effetto collaterale anche per chi semplicemente spalleggia più per l'uno che per l'altro dei contendenti. 
Un esempio, naturalmente se posso e se le questioni da me sollevate ritieni possano risultare di un qualche interesse generale. 
Premessa: critiche all’Astrologia Attiva, leggi critiche al Maestro Ciro Discepolo. Le Rsm non funzionerebbero. Perché? ci si potrebbe chiedere, ebbene non è dato sapere. Da semplice appassionato ho scritto su uno di questi blog su cui non si risparmiano critiche alle Rsm, nel tentativo di poter sapere le ragioni di tale strenuo rifiuto. La posizione da me assunta è stata la seguente:
[Ciao xxxxxx, volevo solo sottolineare il fatto che se nel redigere la R.S. si privilegia il luogo del compleanno anziché quello di nascita - e Ciro Discepolo non è l'unico a fare ciò - non vedo cosa ci sia di illogico nel ritenere che cambiando il luogo del genetliaco possa anche cambiare l'andamento dell'anno considerato. O si propende per la R.S. redatta per il luogo di nascita, cosa buona e giusta, o si preferisce redigere la R.S. per il luogo del compleanno e, conseguentemente, con una scelta oculata del luogo forse si può "indirizzare" il proprio destino.
Cordialmente. 
Marcelloviv]
A questo, sono seguiti anche altri interventi dello stesso tenore.
A tutt’oggi non ho ancora ricevuto una chiara risposta anche se, ad onor del vero, il responsabile del blog si è riservato di rispondermi a tempo debito, quindi per adesso sono in attesa. Ti farò sapere in merito alla risposta una volta pervenutami.
Conseguenze: da quando mi sono permesso di scrivere sul blog in questione, nonostante i miei interventi fossero finalizzati a sottolineare la validità delle Rsm, i miei successivi post non sono stati più pubblicati sul forum di Ciro Discepolo. 
Probabilmente, il Maestro filtra i nomi di coloro che scrivono sul blog avverso e non ne accetta più gli interventi. Morale: le questioni personali coinvolgono anche chi, per amore del vero, della ricerca e dell’Astrologia, interviene su vari siti pur se di orientamento diverso. Non mi sembra bello né corretto.
Allora c'è una via d'uscita? oltre all'invito - un po' retorico se vuoi - ad abbassare i toni della polemica,? forse l'unico mezzo per evitare scontri sterili è quello di presentare dei risultati: quanti studiosi hanno il tempo, la voglia e soprattutto le capacità di presentare dei dati frutto di ricerche statistiche alla Volguine (pur se non astrologo) o alla Discepolo? Quanti sono in grado di pubblicare periodicamente dei testi contenenti delle novità verificabili da chiunque abbia la voglia di studiare ed applicare le regole dell'astrologia? e non i soliti sunti o riesposizioni della tradizione astrologica? Penso pochi.
Comunque, non voglio toglierti altro tempo, augurandoti buon lavoro (speriamo indisturbato da fastidiosi rumori di fondo).
Ciao, a presto e scusa per lo sfogo.

Marcelloviv. 


Caro Marcelloviv, la situazione che descrivi la conosciamo bene e penso non si possa fare nulla per cambiarla. Non so perché Discepolo ha cominciato a censurare i tuoi post e dovresti domandarlo a lui. Ma non penso sia perché tu scrivi anche in luoghi diversi dal suo: infatti ha da poco spalancato le porte dei suoi incontri e seminari anche a chi non fa parte della sua scuola. Però qualcosa deve essere filtrata: ormai risulta difficile riconoscere  l'offesa e la bugia dalle critiche oneste. Mi viene in mente per esempio il caso di un medico che mi ha scritto dicendo di aprire gli occhi e che le rivoluzioni solari non funzionano. Gli ho chiesto argomentazioni e non me le ha sapute dare. Ha solo esclamato che me lo diceva in tono amichevole. Ma nonostante tutto era evidente il pregiudizio e il fare paternalistico: infatti, a me che sono un astrologo che  studia la questione su miglia di casi, non può dire di aprire gli occhi. Semmai doveva aprirli lui, che era un semplice consultante; doveva porsi altre domande come per esempio: "io ho notato che non funziona: come mai tu usi questo metodo?" Lui dava per scontate un sacco di cose evidentemente. Beh, non è l'atteggiamento giusto per discutere. E infatti non voleva discutere: voleva impormi la sua verità, ovvero, quella che io ho gli occhi chiusi. Dovevo fidarmi? L'esperienza conferma ancora che sono sulla strada giusta (e ne è testimonianza il fatto che puntualmente ricevo complimenti e ottime critiche dai miei consultanti) in barba alle sue convinzioni e a quelle di altri sedicenti astrologi. Dunque, come posso definire le sue critiche se non il tentativo paternalistico di impormi la sua verità? Poco realistico per uno che dice di essere un medico. E allora è naturale pensare che si tratti solo di provocazioni. Tu hai posto dei quesiti in altri luoghi ma purtroppo non ti sapranno mai rispondere perché non riflettono abbastanza; come quelli che a pappagallo affermano che non si può dimostrare il funzionamento della rivoluzione solare. Fossero umili direbbero che "non sanno dimostrare" e non che "non è possibile farlo". Poche altre volte utilizzano teorie per giustificare le loro osservazioni, considerando le loro regole. Le loro teorie infatti non dimostrano null'altro che la giustificazione della loro convinzione, basata su una distorta e superficiale visione di questa branca astrologica, partendo spesso da presupposti di tipo etico, oppure da preconcetti di tipo ideologico, fideistico. E' inutile chiedere a soggetti che non hanno capito nulla del valore dell 'IPA, i motivi della loro avversità nei confronti delle RSM: cosa ne possono sapere che l'IPA da solo non è sufficiente a spiegare gli accadimenti e che deve essere considerato in certa maniera? Come mai non si pongono la domanda sul perché centinaia di migliaia di persone traggono profitto da questa pratica? Dettaglio trascurabile per chi vede nella teoria la risposta alle proprie idee. Ecco: confutare le RSM sulla base di una asserzione è veramente ridicolo, soprattutto quando essa viene decontestualizzata o quando non si vuole vedere la realtà dei fatti. Si tratta di "razionalismo ingenuo" per dirla alla maniera dei filosofi contemporanei. Ma in ogni caso è inutile andare a scrivere in luoghi dove si vede chiaramente che sotto c'è solo la voglia di fare la guerra. Sì, l'astrologia per me è diventata noiosa, proprio come lo è per te, perché vediamo solo ripetizioni di cose lette e stra lette, più che altro applicate a pappagallo. Ed è per questo che ambisco a confronti costruttivi sul metodo. Ma se il dialogo non è possibile è saggio cambiare interlocutore. Mi viene in mente il caso di Sergio Berti, astrologo prematuramente scomparso di cui ho parlato qualche giorno fa. Lui aveva un difetto  un pregio: partiva in maniera pregiudizievole ad ascoltare critiche; ma con pazienza e calma si poteva fare breccia in questa sua diffidenza e ottenere delle argomentazioni che non fossero le solite cose trite e ritrite (mi pare fosse una bilancia con ascendente scorpione). Le persone con cui si può cercare un dialogo costruttivo sono poche, considerando il fatto che molto spesso non si parla lo stesso linguaggio: chi considera l'astrologia come un'insieme di nozioni controllabili scientificamente non potrà mai comprendere (e viceversa) chi invece considera l'astrologia la manifestazione dello spirito divino o del karma. A queste due visioni ne dobbiamo aggiungere altre e le lingue utilizzate si moltiplicano; tante quante sono le scuole di appartenenza o il proprio orientamento personale. Per molti, i dati non sono necessari; per altri è importante il dato statistico assoluto: in ogni caso, a mio parere, c'è della mancanza di elasticità negli estremi partendo dal presupposto che le argomentazioni razionali nella scienza molto spesso nascono da meccanismi inconsci irrazionali che poi si rivelano essere più adeguati. Ma bisogna parlarne, bisogna dialogare e confrontarsi. Ora non è possibile né il dialogo e  né il confronto sopratutto in determinati luoghi e con determinate persone. E costoro danno il loro contributo in qualche modo? Come aiutano il prossimo? Non lo fanno. Noi della scuola dell'astrologia attiva sì. E' un aiuto discutibile? Si fa quel che si può. 


Io volevo sapere se c'era qualche novità lavorativa nella mia vita. Sono nata il (...)

Carissima lettrice ho buone notizie per te. Nel corso del tuo prossimo anno astrologico, ovvero a partire dal tuo compleanno 2012, sicuramente otterrai buone notizie per il lavoro. Infatti abbiamo Giove sulla cuspide della VII^ casa che agisce pure nella 6^. 
Vi è però un problema: Saturno si trova in X^ casa di rivoluzione e pertanto penso che trovare lavoro possa comportare la perdita di qualche vantaggio. Posso farti l'esempio di un soggetto che è riuscito a trovare lavoro ma che poi ha dovuto rinunciare al rapporto di coppia. E' possibile che tale posizione non sia direttamente collegata alle questioni professionali. Leggo  solo il fatto che sicuramente ci sarà un passo indietro nella tua emancipazione nonostante la presenza di Venere in 8^ che ti permette l'introito di qualche soldino. Qualcosa lascia presupporre che i sentimenti e il rapporto di coppia saranno compromessi: Urano sta per congiungersi alla cuspide della VII^ casa radix entro la fine di maggio prossimo; e le cose potrebbero precipitare: una crisi?

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