DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 12 dicembre 2016

Karma con patate


Devo ammetterlo: c'è poca chiarezza sulla questione del karma. Lo si confonde con la parola predestinazione. E invece è tutto l'opposto perché significa AZIONE. Tutte le cose che diciamo e che facciamo ma pure quelle che non facciamo, creano a loro volta karma cioè altre azioni o stati dell'essere. 

Ogni volta possiamo fare scelte diverse, ogni volta possiamo scegliere cosa fare e cosa non fare, cosa dire o cosa non dire sulla  base di ciò che abbiamo già fatto o detto in passato. Per questo la parola karma sta a indicare qualcosa che è sia causa e sia effetto. Karma è movimento, trasformazione, non è mai un punto fermo. Secondo la filosofia orientale accumuliamo un debito che poi ci ritroviamo a una nuova incarnazione, ma noi possiamo giorno per giorno cambiare tutto perché karma è azione, non stasi, non è ineluttabilità, non è predisposizione né determinismo. E' solo causa ed effetto in un costante circolo vizioso. 

A essere onesti, noi non possiamo dire che da una causa ne deriva esclusivamente un certo risultato perché ciò è in forte contraddizione con le leggi della biologia, che contrariamente a quelle del karma (che riguardano i fenomeni semplici) si riferiscono più specificamente al funzionamento degli esseri viventi (che sono molto più complessi: clicca qui per saperne di più). Perciò dovremmo accettare quelle regole orientali solo come sfondo per fare certi ragionamenti, senza prenderle per oro colato. Insomma, cum grano salis, con elasticità mentale. Almeno io farei così. 

Però il nostro discorso non è stabilire quali regole siano migliori o come prenderle. L'obbiettivo è quello di stabilire cosa significa per davvero questa parola. 

Stando a quanto spiegato sinora, parlare di predestinazione è completamente errato, completamente sbagliato, completamente incoerente. La confusione, a mio parere, è stata generata da certi astrologi che non hanno mai chiarito il punto, che non hanno mai spiegato come stanno i fatti. 

Oggi come oggi questa cosa del karma è diventata una moda, una fissazione:
Cuciniamo un po' di karma con patate?
Stiamo karmi!
Ma che karma stai dicendo?
Mi parli di Marte karmico?
Mi fa male il karma!
Ora ti spacco il karma!
Facciamo a cambio di karma?
Il mio cane aveva una brutto karma.
Questo piatto di pasta è karmico!
Che puzza di karma!
Oggi ho vinto un karma!!!
Mi presti il tuo karma?
Karmastica bene!
Mi chiamo Karmine.
Roba da Karmanicomio!
Quel tizio è un karmattacchione...
Sei proprio una karmaleducato!
Mi fai una karmmomilla?
Sei un karmaledetto!
Oggi lo chef ha preparato karmaccheroni alla karmatriciana.
La karmafia uccide solo d'estate...

Insomma, non esiste utente che concepisca l'astrologia senza interpellare la solita filosofia orientale. Ma esiste solo questa? È un'epidemia, una psicosi collettiva! Ma va bene: vox populi vox déi dicevano gli antichi. Sarò io che non riesco ad adeguarmi mai alle mode, che devo essere sempre un po' il Bastian contrario per non fare la pecora nel gregge. Sarà la mia Luna dissonante a Urano che mi spinge a essere diverso e a pensare le cose in maniera diversa da tutti quanti, anche a costo di catturare antipatie.  

Ma qui non si parla nemmeno di me e di come sono fatto; e nemmeno di come sono fatti tutti gli altri. Dico solo che bisogna smetterla di pensare che il karma sia l'equivalente della parola predestinazione.

Una delle frasi più allucinanti è: questo è un amore karmico. Cosa significa? Tutto è karmico dato che tutto è causa ed effetto di qualcosa di precedente! È karmico anche quello che sto scrivendo in questo momento e come lo sto scrivendo perché è effetto di ciò che ho pensato e ho vissuto da quando pratico astrologia, e sarà la causa delle azioni o non azioni di chi mi leggerà. Ma per karmico si intende anche qualcosa che abbiamo accumulato in una vita precedente; ma non possiamo sapere da nessuna parte se quello che stiamo vivendo sarà o non sarà dato dalla vita precedente o solo dall'effetto farfalla generato dalle mie azioni per esempio svolte cinque anni o un mese fa. Qualsiasi amore è karmico! È ovvio! Qualsiasi cosa è karmica! Se io ora dovessi prendere il mio computer e sbatterlo in testa al primo che capita, anche questo sarebbe karmico e nessuno al mondo potrebbe dire se ciò dipende da una, da due o da 2000 vite passate o semplicemente da quel che mi è successo ieri.

Qualcuno dirà che sarà l'astrologia karmica a stabilire se un pianeta è l'espressione di un karma acquisito da una vita passata. E ci sta bene, anche se io non ci credo. Ma sarebbe idoneo chiedere queste informazioni 
SOLO ED ESCLUSIVAMENTE A CHI STUDIA ASTROLOGIA KARMICA, CHE È SOLO UNA PICCOLA BRANCA DELL'ASTROLOGIA. ESISTONO MILLE ASTROLOGIE DIVERSE, MA SOLO UNA RIGUARDA IL KARMA. 

Uno dei miei articoli più letti è proprio uno che riguarda il karma, e questo significa che la gente sul web ricerca sempre e solo questi argomenti. Allora proverò anche io ad adeguarmi a questo "sistema" e metterò la parola Karma dappertutto, ma questa volta chiarendo ogni volta gli equivoci. 

Non prendetevela per le mie battute di prima: anche se non pratico l'astrologia karmica non è affatto un problema che la maggior parte della gente mi chieda informazioni a riguardo e che sia così affascinata dall'oriente. Anche io lo sono, da buon Sagittario. Sia chiaro che non è mia intenzione offendere o deridere chi crede nelle leggi del karma, anche perché le condivido anche io, in parte. È solo molto importante che sia chiaro cosa significa questa parola e credo che con l'ironia possa essere meglio compresa. 

Segnaliamo questa menzione:
Chi cura la mia pagina mi ha inviato questo screen. In questi ultimi giorni ho demonizzato moltissimo Facebook e continuo a dire che è il peggior posto al mondo dove pretendere educazione e rispetto. Tuttavia accade che qualcuno possa provare stima autentica. Ecco perché nonostante questo mio odio viscerale ho attiva ancora una pagina intitolata a  mio nome (anche se non gestita direttamente da me). Io non conosco il signore o la signora che ha pubblicizzato il mio lavoro, ma gli sono grato e spero che anche altri possano approfittare di quel che dico per trarne un eventuale giovamento. 

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Consideriamo il concetto di libertà all'interno della legge del Karma. In effetti, non siamo proprio liberi di fare e non fare perché, in realtà, il mondo accade, indipendentemente dalle nostre azioni. Quello che con le nostre azioni possiamo fare è, al massimo, uscire dalla ruota karmica, spezzare il cerchio, ma anche in questo caso, ci vogliono molte vite perché ciò accada e addirittura il numero delle vite che "servono" fa parte del "progetto" evolutivo a monte dell'esistenza terrestre.

Quello che ho scritto vuole solo essere, ove possibile, un affiancamento a questo splendido articolo.

Ti abbraccio, Al Rami: sempre al top. ;)

Camelia Nina

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ciao! Sì, infatti è così: non siamo affatto completamente liberi se pensiamo a tutte le variabili che ci condizionano, tra cui quelle sociali, ambientali, biologiche etc. Siamo in un corpo e sulla base di ciò possiamo fare non oltre quel che è nei nostri limiti fisici più invalicabili: non avendo le ali, per esempio, non possiamo volare, a meno che non usiamo un deltaplano, un aereo, un paracadute. Ma parliamo dell'ovvio.

Però se parliamo delle molte vite che servono per spezzare il cerchio delle reincarnazioni (a cui non credo perché non credo nella reincarnazione) cadi nel rigido determinismo che è l'opposto delle leggi del karma: noi possiamo spezzare il cerchio in qualsiasi momento perché se fosse stabilito il numero di vite necessarie per spezzarlo allora le nostre scelte sarebbero ancora poco utili rispetto a quel "disegno" divino di cui parli. La legge del karma non dice che dobbiamo subire quel che abbiamo ereditato da una vita precedente (come erroneamente viene inteso). No, dice che per spezzare il ciclo delle reincarnazioni dovremmo essere degli asceti e questo lo possiamo fare in qualsiasi momento, se lo vogliamo. Appunto perché ogni azione è buona (stando alla legge karmica) per cambiare, sempre e comunque. Altrimenti la parola karma significherebbe predestinazione e non azione.

Ma a me non me ne importa nulla di fare il santone perché non credo affatto nella reincarnazione, e questo non dipende da una mia vita passata. Se il karma agisce sulle credenze allora nessuna azione potrebbe mai condurre alla liberazione visto che dipende dal passato. E allora sarebbe giusto ciò che dici: che io sono in toto il frutto del mio passato karmico.

In ogni caso non mi interessa spezzare un ciclo di rinascite visto che non credo in questo. Quindi, se parli di un progetto evolutivo stai facendo un po' di confusione: i testi infatti non dicono che abbiamo un progetto e che serviranno molte vite per portarlo a termine. No! Dice il contrario: dice che esiste uno scopo e raggiungerlo dipende dal qui e ora, dall'oggi, dal momento presente. E non c'è un vincolo che ci impedirà di raggiungerlo se noi lo vogliamo, ora, qui, oggi, in questo istante.

Per fare un esempio, noi possiamo nascere con un certo bagaglio, ma non nasciamo vittime partendo dal presupposto che dovremmo scontare un debito karmico. Perché altrimenti non avremmo alcuna scelta e non potremmo fare alcuna azione. E invece le leggi del Karma responsabilizzano. Ma secondo me stiamo parlando del nulla: è fede! E su questo argomento potremmo spendere mille e mille parole; ma non avrebbe senso perché la verità non la conosciamo e l'unica cosa che resta da fare è credere a certe cose o ad altre. Io non ci credo,ma ognuno è liberissimo di crederci. L'importante è non innalzare nessuna fede a verità assoluta.