DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

venerdì 8 settembre 2017

Le 10 regole auree del buon astrologo


Di regole che ogni astrologo dovrebbe seguire ce ne sono molte. Ma qui, oggi, cercheremo di indicare quelle che secondo me sono le più importanti. Quindi,si tratta solo del mio punto di vista: ognuno usa le proprie regole!

Vediamo insieme le 10 regole auree dell'astrologo.

1)L'astrologia è dinamica: ogni giorno si può scoprire qualcosa che prima non si sapeva grazie alla sperimentazione e all'ingegno dell'astrologo. Per cui bosogna rimanere aperti e umili al progresso.

2)Ogni astrologo è potenzialmente utile: se prendiamo in considerazione la storia dell'astrologia notiamo che il sapere di oggi è la somma delle scoperte e degli esperimenti di tantissimi astrologi contemporanei e del passato. Per esempio, l'astrologia che io utilizzo è frutto delle determinanti scoperte di Lisa Morpurgo e di Ciro Discepolo. E chissà, spero che un giorno siano determinanti anche le mie scoperte o che ne faccia di migliori.  

3)Multidisciplinarità: le scoperte astrologiche sono possibili solo abbracciando altri saperi, dalla psicologia, alla fisica, alla cibernetica, alla chimica, alla biologia, alla filosofia etc. etc. Quindi il vero astrologo dovrebbe essere sempre aggiornato e acculturato.

4)L'importanza delle Case: ricordarsi sempre che le Case astrologiche sono più importanti dei segni zodiacali: ogni segno dura un mese, e quindi l'intero zodiaco è percorso in 365 giorni. Le Case invece dipendono dalla rotazione terrestre e sono percorse nel giro di 24 ore. Questo significa che nascere in un momento preciso è più importante del fatto di nascere in un mese preciso perché in base all'orario di nascita abbiamo soggetti con caratteristiche differenti anche se sono nati nello stesso giorno. 

5)L'importanza della dominante: i coniugi Gauquelin hanno dimostrato statisticamente il peso della dominante per definire la tipologia psicologica di base in cui collocare un soggetto. Non considerarla significherebbe perdersi una parte importante delle caratteristiche del consultante.

6)Integrazione dei metodi: per una buona previsione è meglio integrare più metodi assieme per trarre poi una sintesi definitiva sullo sviluppo di una situazione o sul suo esito.  Ogni metodo di previsione offre risultati parziali perché nessuno di essi è scientifico. Quindi l'astrologia diventa arte dell'interpretazione grazie all'integrazione dei metodi previsionali. Ognuno scelga quello che ritiene sia più funzionale.

7)Le conoscenze astronomiche: sapere per esempio cosa sono i segni zodiacali dal punto di vista astronomico e non confonderli con le costellazioni zodiacali, è determinante non solo per non fare la figura di chi non sa le basi della nostra disciplina, ma è anche utile per scoprire come funziona l'astrologia e perché funziona. 

8)L'atteggiamento del ricercatore: è importante che l'astrologo si ponga come studioso e ricercatore nei confronti del consultante e non come colui il quale ha già un metodo infallibile per scoprire i segreti più reconditi di ogni individuo. Quindi occorre l'umiltà di chi deve ancora conoscere e non la presunzione di chi presume di sapere tutto. 

9)Autorevolezza: per lo studio di una data branca astrologica è bene seguire le indicazioni di chi è più autorevole e competente, per numero di pubblicazioni, per citazioni, per esperienza. Per esempio, relativamente all'astrologia mondiale, il più autorevole al mondo è André Barbault. Per cui chiunque volesse studiare questo campo dovrebbe partire dai testi di quell'autore. Per lo studio delle rivoluzioni solari mirate il più autorevole è Ciro Discepolo. 

10)Il confronto: è questa, secondo me la più importante di tutte: è bene ridurre ogni tipo di confronto con altri esperti perché le possibilità di scontro sono altissime. Ogni astrologo segua la propria strada senza intervenire a commentare con disprezzo il lavoro del collega. Infondo nessuno ha la verità in mano, soprattutto i neo patentati di astrologia, ma anche chi pratica da più tempo. Questa è una regola aurea imparata a mie spese e di cui faccio tesoro sempre. 

Aggiungerei una regola extra:

 11)Il peso del mito: conoscere la storia dell'astrologia è illuminante per comprendere quanto il mito può esserci utile o fuorviante per comprendere come funziona l'astrologia.

Sicuramente ci sono altre regole assai importanti da inserire e per questo confido nel vostro contributo: ognuno scriva nei commenti quelle che secondo voi sono le regole auree che dovrebbe osservare ogni buon astrologo. Sbizzarritevi!

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5 commenti:

Mauro ha detto...

Ancora non sono riuscito a capire come si calcola/stabilisce la dominante in un tema di nascita.

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Ecco qui: https://youtu.be/qTw3_IKSAdc

Anonimo ha detto...

Come mai un pianeta 2,5 gradi DOPO una cuspide influirebbe ancora sulla casa precedente? In genere si sente dire per i pianeti precuspidali (es. pianeta a 14 e cuspide a 15).Considerando invece il DOPO, con ad esempio 3a casa a 15 gradi di un segno e pianeta a 17 gradi dello stesso segno perche' si dovrebbe considerare il pianeta anche in 2a casa se e' gia' in 3a piena? Ho letto questa cosa in un suo intervento su starchat facendo una ricerca sui pianeti cuspidali

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Una possibile spiegazione si trova a questo link: http://alramiastrologo.blogspot.it/2015/08/la-teoria-dei-campi-astrologici-di.html?m=1

Anonimo ha detto...

Chiaro, per il moto dei pianeti che e' inverso a quello delle case e cosi' a fine casa in realta' il pianeta c'e' appena entrato. Grazie