Argomenti pro e contro Lilith

In questa analisi non stabilisco chi abbia ragione, ma valuto la solidità degli argomenti usati per giustificare Lilith. Le critiche che pongo non sono opinioni personali: derivano dalle regole pubbliche della logica e della teoria dell’argomentazione, che stabiliscono quando un discorso è valido indipendentemente da chi lo formula. Molte difese di Lilith violano queste regole. Per trasparenza inserirò anche i link alle pagine che mostrano quali errori logici vengono commessi. Chi desidera sostenere Lilith potrà farlo, ma dovrà portare argomentazioni diverse e logicamente corrette.

1. Premessa: Natura astronomica di Lilith

Lilith non è un corpo fisico. Non è un pianeta, non è un asteroide, non è una stella. È un punto matematico, corrispondente all’apogeo lunare. Il suo calcolo non è simile né a quello dei pianeti né a quello delle case. È un punto che non deriva da un fenomeno reale.

2. Cosa è successo: punto inventato per colmare un vuoto culturale

Non esisteva un pianeta che rappresentasse il femminile ribelle. È stato quindi scelto un punto qualunque dell’orbita lunare, l’apogeo medio, e gli è stato attribuito il mito di Lilith. Lilith è un simbolo sociologico; ma è anche astrologico? Questo interrogativo è centrale, perché per la prima volta in astrologia si è colmato un vuoto inventando un punto invece di scoprirlo come fenomeno celeste.

3. Argomento comune degli astrologi

1) «In astrologia esistono altri punti non fisici, quindi Lilith è legittima»

Questo ragionamento commette un falso parallelo, perché confronta due elementi che non appartengono alla stessa categoria. Le case derivano da fenomeni astronomici reali (orizzonte, meridiano, rotazione terrestre). Lilith no. Per capire perché questa argomentazione è fallace, vedi: http://www.argomentare.it/strumenti/fallacie/falsa-analogia

2) Parti Arabe, Parte di Fortuna e tradizione

Sostenere Lilith perché “esistono altre convenzioni non fisiche” commette un appello alla tradizione e un non sequitur. Le Parti Arabe sono costruzioni numeriche medievali, non fenomeni naturali, e non hanno base osservativa. La tradizione non garantisce validità: che qualcosa sia usato da tempo non significa che sia corretto. Per la spiegazione di questi errori, vedi:
Appello alla tradizione: https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ad_antiquitatem
Non sequitur: https://it.wikipedia.org/wiki/Non_sequitur

3) «La usano in America e molte autorità astrologiche la considerano importante»

Questo argomento commette due errori di ragionamento: il bandwagon (dire che qualcosa è valido perché molti lo usano) e l'appello all’autorità (dire che qualcosa è corretto perché figure considerate autorevoli lo sostengono). La popolarità non dimostra la validità e l’opinione di una figura autorevole non costituisce una prova. In astrologia, come in qualsiasi disciplina, ciò che conta non è chi lo usa, ma se esistono criteri verificabili che lo giustifichino. Per approfondire questi errori, vedi:

Bandwagon (argomento ad populum):
https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ad_populum

Appello all'autorità:
http://www.argomentare.it/strumenti/fallacie/argumentum-ad-verecundiam

4) «Anche i segni non sono reali come le costellazioni»

Questa obiezione commette un falso equivalente: mette sullo stesso piano due elementi che non appartengono alla stessa categoria. I segni non derivano dalle costellazioni, ma dal ciclo annuale del Sole, dagli equinozi, dai solstizi e dalle stagioni: sono quindi un modello basato su un fenomeno naturale reale e osservabile. Lo zodiaco esiste da circa 3000 anni come struttura fenomenologica. Lilith, invece, è un punto arbitrario che non deriva da alcun fenomeno naturale. Pertanto, non possono essere paragonati. Per approfondire il tipo di errore, vedi: https://piccolometafisico.wordpress.com/2016/02/13/la-falsa-equivalenza/

5) «Anche i pianeti non hanno riscontri certi»

Questa obiezione commette un falso equivalente: mette sullo stesso piano i pianeti e Lilith come se appartenessero alla stessa categoria. I pianeti sono fenomeni fisici reali, con cicli osservabili e ricorrenze astronomiche; il simbolo astrologico nasce dopo l’osservazione del fenomeno. Lilith non è un fenomeno: è un punto arbitrario introdotto per ragioni simboliche, dove prima si è stabilito il significato e solo dopo si è scelto un punto matematico a cui applicarlo. Prima fenomeno e poi simbolo per i pianeti; prima simbolo e poi punto per Lilith. Non sono comparabili. Per approfondire il tipo di errore, vedi: https://piccolometafisico.wordpress.com/2016/02/13/la-falsa-equivalenza/

6) «È simbolicamente accettata.»

Questo argomento commette un argomento ad populum: il fatto che un simbolo sia accettato o usato da molte persone non dimostra che sia valido, né che funzioni davvero in ambito astrologico. La popolarità di un’idea non costituisce una prova della sua correttezza. Essere “accettata” significa solo che un gruppo la utilizza, non che esista un fondamento fenomenico o verificabile. Per approfondire il tipo di errore, vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ad_populum .

7) «Anche i nodi lunari sono virtuali.»

Questa obiezione commette un falso parallelo: mette sullo stesso piano i nodi lunari e Lilith come se fossero equivalenti, ma appartengono a categorie completamente diverse. I nodi lunari derivano da un fenomeno astronomico reale: sono i punti in cui l’orbita della Luna interseca l’eclittica, e determinano eventi naturali osservabili come le eclissi. Hanno cicli regolari, una base astronomica precisa e una tradizione millenaria. Lilith, invece, non deriva da alcun fenomeno naturale e non determina alcun evento reale: è un punto arbitrario scelto a posteriori per appoggiarvi un significato simbolico. Per approfondire l’errore logico, vedi: http://www.argomentare.it/strumenti/fallacie/falsa-analogia

8) «Esprime un archetipo femminile importante.»

Questo argomento commette un non sequitur: dal fatto che un archetipo sia importante non consegue logicamente che debba avere una posizione astrologica o che funzioni come fattore del tema natale. Gli archetipi appartengono alla psicologia e alla mitologia, non alla geometria del cielo. In astrologia, un simbolo può essere considerato solo se deriva da un fenomeno reale o da una ricorrenza osservabile. Attribuire un valore astrologico a un archetipo solo perché “importante” non ha alcuna base logica. Per approfondire l’errore, vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Non_sequitur

9) «Dà dettagli psicologici.»

Questo argomento commette un equivoco di categoria: confonde la funzione della psicologia con quella dell’astrologia. Il fatto che uno strumento generi riflessioni psicologiche non dimostra che sia un fattore astrologico valido. Molti sistemi simbolici (mito, tarocchi, narrativa) possono stimolare introspezione, ma questo non prova alcuna efficacia astrologica o predittiva. Attribuire dettagli psicologici non è un criterio di validità astrologica. Per approfondire l’errore, vedi: https://en.wikipedia.org/wiki/Category_mistake

10) «Aiuta la consapevolezza.»

Questo argomento commette un non sequitur: dal fatto che un simbolo possa favorire consapevolezza personale non consegue che possieda validità astrologica. Molti strumenti introspettivi (scrittura, miti, tarocchi, meditazione) possono stimolare riflessioni utili, ma ciò non costituisce una prova che funzionino come indicatori astrologici o che descrivano eventi, tendenze o configurazioni celesti. La consapevolezza psicologica non è un criterio per stabilire la validità di un fattore astrologico. Per approfondire l’errore, vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Non_sequitur

11) «Arricchisce la lettura.»

Questo argomento commette un non sequitur e un argomento ad populum implicito. Il fatto che un elemento “arricchisca” una lettura non dimostra che sia valido astrologicamente. Molte aggiunte narrative o simboliche possono rendere una lettura più ampia o più suggestiva, ma ciò non implica che producano riscontri reali, che siano fondate su un fenomeno naturale o che abbiano valore predittivo. L’arricchimento narrativo non è un criterio di validità astrologica. Per approfondire gli errori logici, vedi:
Non sequitur: https://it.wikipedia.org/wiki/Non_sequitur 

Argumentum ad populum: https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ad_populum

12) «Funziona perché lo vedo nei miei consulti.»

Questo argomento commette un bias di conferma e un cherry picking. Si selezionano solo i casi che sembrano confermare l’idea e si ignorano tutti quelli che la smentirebbero. L’esperienza personale non è una prova, perché non è controllata, non è replicabile e non segue alcun protocollo di verifica. Il fatto che un consulente “veda” qualcosa nei consulti è un effetto di selezione soggettiva, non una dimostrazione.
Bias di conferma: https://it.wikipedia.org/wiki/Bias_di_conferma  

Cherry picking: https://en.wikipedia.org/wiki/Cherry_picking

13) «Funziona perché chi la studia si riconosce perfettamente.»

Questo argomento commette l’effetto Forer/Barnum: le persone si riconoscono spontaneamente in descrizioni vaghe, generiche o psicologicamente suggestive, soprattutto se desiderano farlo o se hanno già un pregiudizio positivo verso il simbolo. Il riconoscimento soggettivo non costituisce una prova astrologica. È un fenomeno psicologico ben noto.
Effetto Forer/Barnum: https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Forer

14) «Se tanti astrologi la usano, un motivo ci sarà.»

Questo argomento commette un argumentum ad populum: il fatto che molte persone o molti professionisti usino uno strumento non dimostra che esso sia valido. La popolarità è un dato sociologico, non un criterio epistemico. Un errore può essere condiviso da una maggioranza senza diventare corretto.
Argomento ad populum: https://it.wikipedia.org/wiki/Argumentum_ad_populum

15) «Nella mia esperienza funziona.»

Questo argomento commette la fallacia dell’aneddoto personale. Un caso individuale o una serie di percezioni soggettive non costituiscono una prova, perché non seguono criteri di verifica, non sono ripetibili e non escludono interpretazioni alternative. Inoltre rientrano nel bias dell’osservatore e nella retrospettiva selettiva.
Aneddoto personale: https://en.wikipedia.org/wiki/Anecdotal_evidence
Bias dell'osservatore: https://en.wikipedia.org/wiki/Observer_bias

Per approfondire il metodo di lavoro basato su criteri di verifica, controllabilità e confutazione, puoi consultare la pagina dedicata alle mie ricerche:
Ricerche di Verifica e Confutazione – Metodo Galeota

Chi è l’autore

Giuseppe Al Rami Galeota – Astrologo professionista, Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche, fondatore del Metodo Galeota per l’astrologia verificabile e il counsel-coaching strategico.

Pagine consigliate:
Chi Sono
Biblioteca di Ricerca – Metodo Galeota
FAQ – Critiche e Risposte
Ricerche di Verifica e Confutazione
PILASTRO – Astrologia Verificabile: cosa significa davvero

Per informazioni, consulenze o richiesta materiali:
Contatti