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09 maggio 2025

Simboli Sabiani e sincronicità


Contro i Simboli Sabiani: critica a un'illusione dell'astrologia moderna

L’astrologia moderna, in nome di una sincronicità vagamente junghiana, ha progressivamente abdicato al rigore simbolico che un tempo la rendeva uno strumento di lettura articolato, seppur controverso, della realtà. Tra le derive più discutibili di questa trasformazione, spicca l’uso dei simboli sabiani, una sequenza di immagini poetiche attribuite ai 360 gradi dello Zodiaco, frutto della collaborazione tra il teosofo Marc Edmund Jones e la veggente Elsie Wheeler. Successivamente rielaborati in chiave psico spirituale da Dane Rudhyar, questi simboli si sono diffusi come se fossero rivelazioni profonde e archetipiche. Ma una domanda si impone: su quale fondamento poggia la loro validità?

1. Origine dubbia e metodo arbitrario

I simboli sabiani non nascono da un’osservazione celeste né da un’elaborazione coerente della tradizione astrologica. Nascono da una seduta medianica improvvisata: Wheeler, seduta su una panchina, riceve (si dice) 360 immagini che Jones trascrive e associa ai gradi dello Zodiaco. Nessun criterio astronomico, nessuna verifica empirica, nessun legame con la simbologia classica. Eppure, c’è chi li tratta come se fossero parte integrante della sapienza astrologica. È un’ingenuità o una forma di fede travestita da conoscenza?

2. La scusa della sincronicità

I difensori dei simboli sabiani invocano spesso la “sincronicità”: l’idea che un’immagine casuale scelta per un certo grado zodiacale “funzioni” in virtù di una misteriosa armonia tra psiche e cosmo. Ma se questo è il criterio, allora qualunque simbolo può essere giustificato: potrei inventarmi oggi un nuovo sistema di 360 immagini e, se accettassi il principio di sincronicità, potrei dichiararlo valido senza bisogno di prove. In questo modo, l’astrologia smette di essere un linguaggio con regole simboliche condivise e si trasforma in un delirio autoreferenziale.

3. Vaghezza e ambiguità dei simboli

I simboli sabiani sono scritti in uno stile poetico, immaginifico, volutamente aperto a infinite interpretazioni. Frasi come “Un ponte sospeso sopra un abisso profondo” o “Una farfalla con l’ala destra più colorata” possono significare tutto e il contrario di tutto. Questo permette all’interprete di adattare il simbolo al contesto, ma rende impossibile qualunque verifica. È il trionfo dell’ambiguità, mascherato da profondità. E questo, in un sistema che pretende di descrivere realtà celesti precise, è una contraddizione in termini.

4. La responsabilità di Rudhyar e Jones

Jones ha introdotto i simboli, Rudhyar li ha elevati a visione del mondo. Con l’astrologia psicologica, ogni precisione simbolica è stata sacrificata sull’altare dell’introspezione. L’astrologia ha smesso di cercare cosa accade per limitarsi a raccontare cosa potremmo sentire. Questa deriva, ben rappresentata dai simboli sabiani, ha contribuito a trasformare l’astrologia in una forma di auto-narrazione terapeutica, completamente scollegata dalla logica planetaria tradizionale.


La necessità di una rifondazione

Se l’astrologia vuole riacquistare dignità intellettuale e coerenza simbolica, deve liberarsi di questi orpelli moderni. I simboli sabiani non aggiungono profondità: aggiungono confusione. Non aprono alla conoscenza: aprono alla suggestione. È tempo di tornare a un’astrologia strutturata, fondata su osservazione, coerenza simbolica e confronto critico.

Rudhyar e Jones non hanno ampliato l’astrologia. L’hanno diluita. E forse, l’hanno tradita.


Vuoi il criterio operativo? Leggi la guida pilastro: Astrologia verificabile .


Autore e statuto
Giuseppe AR Galeota
Statuto: qui “valido” significa discutibile e controllabile (criteri, contro-esempi, revisione).
Metodo: astrologia giudiziaria (RS/RL) + criteri anti-bias (verifica/contro-esempi).

31 gennaio 2019

Nomi, astrologia, numerologia


Mi chiedono cosa penso della pratica di interpretazione dei nomi applicata all'astrologia. 
Secondo il mio punto di vista, il classico "nomen-omen" è tutta una questione di sincronicità; basti pensare che molti astrologi credono all'idea che sia sufficiente dare un nome mitologico a un pianeta per vederne le caratteristiche astrologiche (cosa che non mi convince per niente). Ma è anche vero che se vogliamo trovare un parallelismo tra il nome e la vita del soggetto lo troviamo lo stesso, forzando un po' o troppo la mano. 
Se poi dobbiamo cercare l'equivalente del singificato del nome nel tema di nascita, anche qui diventa una ricerca forzata. Insomma, per me è un semplice gioco senza alcuna pretesa di validità.

Faccio un esempio per dare dimostrazione del perché sono giunto a questa conclusione: Giuseppe significa "colui che è stato reso grande da Dio". Ebbene, intanto possiamo trovare qualsiasi ragione per dimostrare che io sono stato reso grande da Dio, ma questo non significa che lo sono per davvero, e nemmeno che lo sono tutti quelli che si chiamano come me. Secondo altre fonti Giuseppe significa "che Dio accresca, aggiunga (il neonato ad altri figli)". Praticamente è indice di fertilità. Ma quanti Giuseppe al mondo sono sterili e non possono avere figli? Solo in Italia siamo più di due milioni ad avere questo nome. Tutti saranno caratterizzati da questo accrescimento? Conosco degli omonimi che non possono avere figli. È il caso di un mio carissimo amico.

Il nome è di origine Aramaico-Ebraica. "È   un nome teoforico ossia contiene in sé il nome divino. E qualcosa di divino si porta dentro ogni omonimo: divino che ne fa un uomo buono, paterno-materno e affettuoso. Idem Giuseppina". 
Cercando un po' online non è difficile trovare alcuni personaggi poco raccomandabili che sono stati arrestati e che si chiamano come me. Anche loro portano dentro di sé qualcosa di divino? Sarebbe troppo ingenuo.

Se poi dobbiamo  cercare la bontà, la fertilità nel tema di nascita pur di far corrispondere le cose, allora ci possiamo sbizzarrire come e quanto vogliamo usando la parte di fortuna, i paralleli di declinazione, le stelle fisse. Possiamo cercare i punti che più ci piacciono e che riteniamo più significativi per la nostra osservazione e interpretazione. 

Per esempio relativamente alla definizione "colui che è stato reso grande da Dio", potrei citare Giove in congiunzione alla parte di fortuna, oppure relativamente alla "fecondità" potrei citare che il signore del Sagittario (Giove-espansione) si trova in trigono alla Luna (fecondità). Ma questo è un esercizio che non dimostra affatto che esiste un nesso tra il proprio nome e il tema di nascita. Semmai dimostra che nel tema di nascita, possiamo trovare per puro caso, o forzatamente, ma talvolta anche in maniera chiara, i simboli che meglio si prestano a confermare il significato del nome. Ma un conto è il singolo caso e un conto sono soprattutto quei casi che non confermano la regola, come quei criminali arrestati e che si chiamano come me. 

Facciamo un altro esperimento. Possiamo usare un nome diverso dal nostro per dimostrare che ugualmente possiamo trovare un parallelismo nel nostro carattere e nel nostro tema di nascita: io ho scelto a caso Francesco:

"porta del ‘FRESCO’ già nella ‘sagoma’ del nome: fresco umano, sociale, psicologico, poetico e spirituale. Come si può leggere in filigrana anche il ‘SANO’ morale e il ‘SAN’ titolo meritato soprattutto dal poverello d’Assisi"… Oppure "Il nome deriva dal latino "Franciscum" che significava "appartenente al popolo dei Franchi". I Franchi furono un popolo di provenienza germanica che si stabilì in Gallia nel V sec. d.C. dandole anche il nome di Francia. Francesco è tradizionalmente festeggiato il 4 ottobre in ricordo di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, di Assisi, di Massa Carrara, dell'ecologia, dei commercianti, dei cordai, dei mercanti, dei tappezzieri, dei floricultori. Francesco d'Assisi in verità si chiamava Giovanni e fu il padre stesso, al ritorno da un viaggio d'affari in Francia, a chiamarlo Francesco. Si ricorda anche Francesco di Sales, vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa, patrono degli scrittori, dei giornalisti, dei tappezzieri e di Torino. Vengono usati i seguenti diminutivi: Chicco, Chicca, Cesco, Checco, Cecco. Francesca viene festeggiata il 9 marzo in onore di Santa Francesca Romana vissuta tra il 1384 e il 1440. E' patrona degli automobilisti e delle vedove". 

Sano, morale, psicologico, poetico, sprituale, sono tutti termini che mi appartengono. Non lo si può negare. La moralità sta nel Sagittario, la poesia sta nel mio Mercurio semisestile a Nettuno, la mia spiritualità nella Luna in trigono a Nettuno. Son pure laureato in psicologia, visto che ho Giove, pianeta del mio segno solare, in 8^ Casa, la Luna sestile a Plutone e la terza Casa con Venere e Urano in Scorpione. Ecco fatto. Ma io mi chiamo Giuseppe e non Francesco! 

La logica è semplicissima: tutto è talmente vago che può essere associato veramente a tutto. Infatti sarebbe assurdo affermare che se Francesco si addica alla mia vita è una coincidenza mentre non lo è il nome Giuseppe. Allora possiamo sbizzarrirci veramente usando qualsiasi altro nome. La conclusione è sempre la stessa: con l'ermeneutica facciamo corrispondere qualsiasi cosa ci pare e piace. 

E inoltre: quanti Francesco o Francesca possono dire che la Francia è stata determinante nella loro vita? Qualcuno sì, ma ciò non conferma niente, per la semplice logica che la dimostrazione di un fatto sta nella sua falsificazione, cioè occorre dimostrare che è falso anche il contrario di ciò che si crede sia vero. Si tratta del "principio di non contraddizione". Secondo me ogni astrologo alla ricerca della verità dovrebbe essere a conoscenza di come procedere per non scambiare lucciole per lanterne. A meno che non dia per scontato che quasiasi affermazione astrologica o esoterica funziona senza sé e senza ma. 

Però io penso che la prima cosa da fare sia quella di sperimentare sulla propria persona, proprio perché lo scontro diretto con i fatti può disilluderci sul funzionamento di qualcosa, a meno che la convinzione non sia così forte da impedirci di essere obiettivi.

Un altro esercizio divertente, ma che secondo me non funziona, è quello numerologico. Dato che mi è stato chiesto cosa penso della numerologia  e di quella applicata ai nomi, ecco il mio parere.

Una volta, tanti anni fa un'astrologa-numerologa volle interpretare il mio futuro attraverso la data di nascita. Tirò fuori alcune date che non erano affatto tra le più significative della mia vita, ma trovò la scusa che invece qualcosa era successo, ma dentro di me. In questo modo non potendo dimostrare coi fatti ciò che accade dentro, io rimasi col beneficio del dubbio mentre lei si fece trasportare dall'entusiasmo. A parte che la questione che i pianeti possono manifestarsi solo inconsciamente è una bufala bella e buona.

Infatti noi abbiamo testimonianza indiretta dell'inconscio soltanto perché qualcosa viene fuori dal comportamento. Perciò qualsiasi fatto astrologico deve essere accompagnato necessariamente e obbligatoriamente da un fatto interno e da un fatto esterno. Se poi parliamo di processi inconsci, allora lì possiamo veramente dire tutto e il contrario di tutto.

Però non escludo a priori che la numerologia possa avere un fondamento. 

Tanti anni fa, proprio all'inizio dei miei studi comprai un testo intitolato "astrologia esoterica onomantica". Questo testo promette di scoprire qualcosa su noi stessi attraverso l'analisi numerologica del nostro nome e cognome. Lo sperimentai da cima a fondo ma poco dopo lo abbandonai sullo scaffale della mia libreria e l'avrò ripreso forse una o due volte in ventidue anni di pratica. Voglio dire che si tratta di argomenti assai affascinanti di inestimabile valore storico, ma che se però devono essere applicati per fare una previsione, per stabilire la personalità o alcuni aspetti di essa, allora è meglio lasciar perdere. Insomma, si tratta di argomenti che secondo me servono solo per ricordarci quali strumenti e ragionamenti sono serviti all'uomo per conoscere il mondo. Mi viene da pensare a un grande ingegno, al confluire di mille tradizioni, filosofie, credenze. Ma che poi tutto questo sia verità per scoprire alcuni aspetti della nostra esistenza, beh, è tutta un'altra storia. 

Ciò non significa che non credo nel fatto che i numeri possano avere un valore qualitativo oltre che quantitativo; altrimenti tutta l'astrologia cadrebbe a brandelli. Infatti lo zodiaco si basa su 12 parti, si basa sugli aspetti angolari, numeri che indicano rapporti di potenze energetiche positivi o negativi. Ma questo è valido per l'astrologia, non per i nomi. Cioè se è vero che possiamo dare un numero a qualsiasi cosa è anche vero che  è determinante COME associare un numero a una certa cosa. Per esempio, il fatto di associare alla lettera "A" il numero 1, è la scelta più ovvia che si possa fare, ma non è detto che funzioni. Non è detto nemmeno che il valore numerico di un nome sia derivabile dalla somma dei numeri attribuiti a ciascuna lettera dell'alfabeto internazionale o ebraico, o cirillico, o sanscrito etc. etc. Insomma, un conto sono le leggi di natura individuate e un conto le scelte arbitrarie che adottiamo per applicare queste leggi di natura a ogni fenomeno.

Relativamente a cosa penso di chi pratica tali astrologie, io credo che ogni astrologo abbia il diritto di applicare quel che vuole; ma credo pure sia del tutto lecito porsi questi dubbi e fare queste riflessioni a seguito della mia esperienza diretta, dato che è stato chiesto un mio parere. Ai colleghi che applicano tali nozioni io non consiglio nulla, ma sono contento per loro se riescono a trovare giovamento da questa pratica. In fondo, dove c'è gusto non c'è perdenza. Ma se mi si chiede di applicare tali nozioni alla mia pratica,  il mio è un no categorico.

05 gennaio 2016

Ancora sui 4 elementi

Continuando a osservare il lavoro di Arroyo relativamente alla teoria dei 4 elementi, notiamo che egli attribuisce particolare importanza all'elemento corrispondente al segno zodiacale toccato dal pianeta che governa l'ascendente. Facciamo subito un esempio. 
Il mio ascendente si trova nel segno della Vergine e sappiamo tutti che il pianeta che governa tale segno è Mercurio. Quest'ultimo si trova in Capricorno che è un segno di Terra. Dunque, la Terra dovrebbe essere l'elemento che mi caratterizza di più. Provate anche voi a fare questo esercizio usando il vostro tema natale e vi renderete conto che c'è qualcosa che non quadra. Infatti non credo affatto che l'elemento Terra, nel mio caso, possa essere così importante da superare gli altri. Sono certamente una persona che cerca praticità; ma la verità è che la mia emotività è di molte lunghezze superiore alla capacità di mantenere la pazienza e la calma tipiche dell'elemento Terra che invece spicca in quest'altro caso:

L'ascendente è Capricorno e Saturno che è il suo governatore, si trova in Vergine segno di Terra. Stando alla regola di Arroyo la cosa funziona; ma rimane pur sempre una contraddizione rispetto al mio caso e a quello di molti altri. Se invece consideriamo che il soggetto ha uno stellium in 2^ Casa comprendiamo che spicca ancora l'elemento Terra; così come nel mio caso spicca l'elemento Acqua che mi conferisce quella sensibilità empatica che è riconosciuta da chi mi conosce bene e che naturalmente, attraverso i miei scritti molto difficilmente viene fuori. 

Quindi, stando a questa evidenza, non posso tener conto di questa regola stabilita da Arroyo, che invece spicca quando tratta argomenti teorici. 

Nel precedente articolo sui 4 elementi avevo scritto che sembrava essere determinante, nella lettura dell'elemento, il pianeta dominante. Il soggetto del grafico pubblicato sopra, ha Urano e Luna dominanti e certamente concorrono a modificare il profilo del soggetto che risulta essere assai originale e radicale; ma la sua concretezza spicca più di ogni altra cosa. 

Allora mi viene facile concludere che la ricerca dell'elemento forse può solo creare più confusione poiché ci distrae dal considerare i fattori astrologici più significativi. Secondo la mia esperienza quasi ventennale nel campo e il mio modestissimo parere che non è quello di un novello studioso, non importa definire l'elemento astrologico predominante poiché esso ci allontana dal riconoscere i fattori più importanti, che alla fine rappresentano un mix di tendenze e non la sintesi di una sola. 

Così, ciò che importa è sapere cosa significa avere un Solein 2^ Casa in Pesci e cosa significa, in più, avere una dominante Urano. Sono questi tre fattori a fornire le indicazioni basilari, quelle più importanti, anche per stabilire quali sono gli elementi che spiccano. 

Resta da comprendere come mai Arroyo parla di 4 elementi se nella pratica non ci offrono indicazioni coerenti. Evidentemente tutto è dato da quel che egli intende per determinante. In effetti, a una lettura veloce del soggetto analizzato, emerge quel che non necessariamente corrisponde alla sua vera essenza, alla sua vera natura. Alcune volte è necessario osservare con maggiore attenzione ed è per questo che non è facile comprendere che sia più importante la posizione dei pianeti nelle Case e successivamente nei segni zodiacali. Arroyo potrebbe riferirsi all'elemento che possiamo evidenziare a una lettura ancora più profonda oppure più superficiale del soggetto. 

Questo significa che occorre un determinato "paio di occhiali" per rendersi conto di certe evidenze. Basti pensare per esempio a chi non è esperto di astrologia e non si rende minimamente conto delle sfumature di comportamento di ogni persona, e rimane a considerare quel che vede. Ma noi sappiamo bene che ciò non significa guardare le cose in maniera sistematica e strutturata. L'astrologia offre una linea da seguire; ma sappiamo che non è l'unica sia perché sono molte le astrologie e sia perché esistono altre discipline che offrono metodi di lettura e osservazione della realtà. 

Arroyo non chiarisce come osservare la realtà per riconoscere le evidenze di cui parla e questo è un vero peccato poiché non ci permette di riconoscere il valore di quanto afferma. Tuttavia non possiamo gettare al vento la teoria solo perché le regole con cui egli cerca di dare validità al sistema non rendono giustizia al sistema stesso. Infatti non possiamo negare che una certa quantità di elemento presente in un tema natale non dia informazioni interessanti. La differenza sta, come ho spiegato prima, nel fatto che possiamo sì ottenere informazioni ma senza pretendere di riconoscere l'elemento che emerge di più, dato che nemmeno l'analisi quantitativa ci fornisce indicazioni attendibili. 

27 dicembre 2015

I 4 elementi in astrologia


L'astrologo Stephen Arroyo nel suo "l'astrologia e i quattro elementi" affronta un tema che per molti anni mi ha lasciato perplesso. Ho studiato i suoi libri; ma le perplessità non sono diminuite; anzi, sono aumentate. Sicuramente egli affronta l'argomento in maniera soddisfacente; ma nella realtà non riesco proprio a trovare utilità in certe affermazioni. Qualcuno strabuzzerà gli occhi e si domanderà come sia possibile che qualcosa di basilare come la teoria dei 4 elementi possa essere tralasciata; e per questo vorrei darvi le mie spiegazioni. 

Come ben sapete, la mia astrologia si fonda sulla necessità di utilizzare solo quel che ha una reale efficacia e spesso vi ho fatto notare che occorre rivedere completamente certe affermazioni della tradizione astrologica come per esempio quella che le Case astrologiche sono solo ambiti in cui manifestiamo l'energia dei pianeti e dei segni. Vi ho dimostrato con molti articoli che i fatti stanno assai diversamente; e anche se non ci avessi mai pensato, ognuno, con un minimo di attenzione ci sarebbe arrivato da solo leggendo cosa scrivono per esempio Lisa Morpurgo e Ciro Discepolo quando parlano delle caratteristiche del Sole nelle Case: si parla sempre di carattere e non solo di comportamento. Per esempio, chi ha il Sole in IV è un'intimista, ama accudire, fare un po' il papà o la mamma di tutti; e solo dopo è anche legato alla casa, alla famiglia, un po' come il segno del Cancro. 

Quindi, come vedete, molti astrologi e moltissimi studenti vivono di rendita applicando pedissequamente certe affermazioni nonostante poi le evidenze dimostrino che è necessario cambiare completamente approccio. Ho sempre detto che molti astrologi attraverso le definizioni studiate, guidano le osservazioni; ma ciò che dovrebbe essere fatto è anche il percorso inverso: dalle osservazioni bisognerebbe rivedere la teoria; ed è esattamente quello che ho fatto io che ho riconosciuto nelle Case qualcosa di più di semplici ambiti. Il bello è che la cosa è troppo evidente, davvero sotto gli occhi di tutti, ma nessuno sembra accorgersene. 

La stesso principio è stato applicato alla teoria dei quattro elementi. Non credo ci sia bisogno di elencare il significato di ogni elemento poiché ciò rappresenta proprio l'ABC della materia e come sapete questo blog è per studenti dal livello molto più avanzato. Però, per fare cortesia ai nuovi lettori che vorrebbero cominciare a studiare la materia, spenderò davvero pochissime righe. 

I segni di fuoco rappresentano l'impulso vitale, l'eccitazione e l'ispirazione; l'impeto, l'individualismo. 
I segni di Terra sono quelli più concreti, materialisti, pratici e opportunisti.  
I segni di Acqua quelli più emotivi, empatici e introversi.
I segni di Aria quelli più cerebrali, mentali, sociali. 

Arroyo spiega che l'analisi è complessa ma occorre prendere in esame prima di tutto l'elemento del proprio segno zodiacale. Io che sono del Sagittario dovrei considerare l'elemento Fuoco. Qui sorge la prima perplessità: sappiamo che le Case hanno più importanza dei segni poiché si muovono più velocemente. Mentre il segno zodiacale cambia di grado ogni giorno, le Case si muovono di un grado ogni 4 minuti. Mi sembra logico ed elementare dare priorità alle Case così come si da priorità al Sole, alla Luna e poi si procede con i pianeti più lenti. Dunque la velocità di movimento fornisce una gerarchia di importanza nella lettura di un TN; e più veloce della Luna e del Sole si muovono solo le Case; e queste dovrebbero avere priorità. Io che ho il Sole in IV Casa dunque dovrei dare priorità all'elemento Acqua. Ma ciò che conta sono i fatti, i risultati al di la delle teorie. Posso considerarmi più Fuoco o più Acqua? Certe volte è assai difficile fare un'autoanalisi critica e per questo conviene concentrarsi sulla lettura di altri casi. 

Analizziamo per esempio un caso: egli ha Sole in Pesci e in IV, l'ascendente è in Scorpione. L'elemento Acqua sembra essere quello più importante. Ma nella realtà il soggetto manca completamente di empatia. Ha Saturno dominante ed è per questo che sembra, invece, essere un cinico e freddo individuo, opportunista.  

Altro caso: Soggetto con Sole in Scorpione cuspide tra 3^ e IV Casa, ascendente Vergine. La caratteristica più evidente sembra essere l'impulsività e la mancanza di riflessività. E infatti ha la congiunzione Sole-Marte dominante. 

Allora è ovvio che le mie perplessità possano aumentare anzicché ridursi. Quindi nemmeno la somma degli elementi sembra dare informazioni attendibili su quello che emerge maggiormente. Per esempio, nel mio caso il Fuoco sembra essere più forte degli altri elementi poiché ho Sole in Sagittario, Luna in Leone, Giove in Ariete, Nettuno in Sagittario e Saturno in Leone. In Fuoco ho 5 pianeti; in Terra ne ho 2 (ascendente Vergine e Mercurio in Capricorno), in acqua 2 (Venere e Urano in Scorpione), in aria 2 (Marte in Gemelli e Plutone in Bilancia). Mercurio è dominante perché signore dell'ascendente e in trigono con esso. Non posso negare l'elemento Fuoco nella maniera più categorica; ma credo di essere più Acqua, perché molto emotivo ed empatico. Tuttavia sono anche molto cerebrale. La domanda che io mi pongo è: "ma è necessario tutto ciò?" "Può essermi davvero utile?"  

Arroyo se ne doveva essere accorto che è difficile individuare l'elemento predominante, tant'è che afferma che esso potrebbe essere bloccato. Ma come! Se io ho il Sole in IV certo non esiste nulla che possa bloccare tale caratteristica dato che rappresenta il mio modo peculiare di manifestare me stesso, la mia essenza. E per quale motivo l'elemento dovrebbe essere bloccato? Se la mia essenza è bloccata significa che ogni fattore astrologico potrebbe essere bloccato e non manifestarsi. Ma non mi è mai capitato di osservare una cosa del genere. Oppure solo l'elemento potrebbe essere bloccato? Come vedete sono tutte domande che ci complicano l'esistenza. Anche se ci dovessero essere fattori esterni, la nostra natura non ci tradisce e troviamo per forza qualche sbocco per manifestarla. Egli non spiega come mai si potrebbe verificare una cosa del genere; ma ciò che si evince è che in effetti l'elemento descritto dal segno solare potrebbe non emergere. Allora, a mio parere, la sommatività non è la chiave giusta per parlare degli elementi, dato che la dominante potrebbe avere un peso maggiore. A quello scorpione manca completamente l'elemento Fuoco; ma tutto si potrebbe dire tranne che egli non sia igneo, dinamico, impetuoso, impulsivo. Qualcuno dice che tale risultato accade per compensazione; ma ciò mi pare un po' come nel gioco delle tre carte dove il mazziere vince sempre.  

Se l'elemento Solare non ha tutto questo peso, non ha senso nemmeno parlare dell'affinità tra elementi e quindi viene a cadere completamente la teoria mediante cui troverebbero affinità i segni di soggetti che hanno lo stesso elemento. 

Mi rendo conto che l'argomento è stato affrontato sbrigativamente e necessita di maggiori approfondimenti che nel prossimo futuro certamente non mancheranno. 


Caro Al Rami, uno Scorpione mio ex amico, mi ha difeso in una discussione dopo che mi aveva cancellato dalle sue amicizie. Se l'è presa che glielo ho fatto notare e mi dice che non è tenuto a darmi spiegazioni. Si è pure pentito di avermi aiutato. Ho fatto bene a dirglielo?

Si capisce bene che era una specie di tentativo di chiedere scusa, mosso dalla malinconia di un'amicizia storica; e questo è da apprezzare sicuramente. Ma i veri uomini mostrano gli attributi necessari a dare tutte le spiegazioni in merito. Parliamo di veri uomini, cioè di persone mature e adulte. Ognuno ha le sue debolezze e sicuramente l'orgoglio e la suscettibilità sono i suoi. È evidente che il soggetto è infantile se replica in questo modo. Forse tu dovevi evitare di fargli notare certe cose se sai che il soggetto reagisce così alle puntualizzazioni. Ma forse hai voluto metterlo alla prova per vedere se era davvero maturato. Anche a me è successo qualcosa di analogo. Sicuramente avrai letto i miei articoli psicologici su Melanie Klein in cui sostiene che il bambino affronta la vita adottando una delle due posizioni: quella schizoparanoide e quella depressiva. Detto così sembra che siano malattie mentali, mentre si tratta di normali meccanismi che solo se portati all'estremo diventano patologici. La posizione corrisponde al modo in cui si struttura la mente quando affronta le diverse fasi della vita (che ella definisce in nevrotica e psicotica). Riassumo la posizione schizoparanoide poiché mi sembra pertinente a descrivere le dinamiche di questa persona. Il termine deriva da "schizo" che significa scissione e "paranoide" che significa proiezione. In parole povere il bambino che non riesce a governare i suoi impulsi e non trova immediata soddisfazione nel supporto della madre, scinde da se questo disagio perché lo rende troppo vulnerabile e lo proietta sulla madre che a quel punto diventa l'oggetto negativo. Da adulto, ogni volta che c'è una situazione che può creare angoscia rispetto a quelle che sono le proprie pulsioni e bisogni, il soggetto reagisce rinnegando questa tensione e proiettando sul prossimo. In sostanza il soggetto non riesce ad accettare alcuni lati di sé quando gli vengono mostrati e per questo se ne dissocia e li proietta nell'interlocutore dando luogo al fenomeno della proiezione identificativa. Il soggetto che ha dato il suo aiuto, molto infantilmente non riconosce i suoi errori e non riuscendo a vederli si dispiace di aver perso il suo tempo. Questo disconoscimento è legato alla difesa dell'io perché è fragile e naturalmente è stato determinato dal rapporto con la madre in primis, che evidentemente non è stata, suo malgrado, capace di riconoscere la fragilità del figlio. Anzi, egli potrebbe aver sviluppato individualismo e una forte resistenza al mondo esterno, con la convinzione che tutto è ostile e ingrato. La posizione alternativa è quella depressiva dove il soggetto si rende conto che oggetto buono e cattivo coincidono. Integrare due aspetti opposti nello stesso oggetto è frustrante perché si teme che questa possa distruggere anche la parte buona. Il soggetto se ne fa carico e cede all'autocommiserazione. La posizione schizo-paranoide indica il fatto che il soggetto attribuisce sempre la colpa agli altri, mentre la posizione depressiva indica che il soggetto attribuisce sempre la colpa a se stesso. Conoscere il motivo psicologico di tali comportamenti non ci autorizza ad accettarli. Certo, è un modo per giustificare, per tollerare; e non è nemmeno positivo per l'altro sapere che lo guardiamo come un debole. Per questo occorre che egli cresca affinché non sia più guardato in un certo modo, anche perché quando si diventa adulti non si ha più voglia di ricadere sempre nelle stesse dinamiche e perdere tempo in giochetti infantili come quelli del "non sono tenuto a darti spiegazioni". Se questo soggetto non vuole crescere, non ci riesce, è inutile farlo martire o fargli prediche; anche perché le sue difese lo porteranno sempre a non essere mai obiettivo con se stesso e lo porteranno, all'opposto, a nutrire ancora più astio nei tuoi riguardi proprio perché non hai saputo apprezzare abbastanza il suo tentativo. Però non posso darti torto se reputi insufficiente quel tentativo di rimediare. Quindi non sentirti in colpa se egli non riesce a capire come comportarsi e se tu credi di esser stato duro vedendo la sua reazione: potresti finire per cadere nella posizione depressiva, che come detto prima spinge a rifiutare che si possa associare al prossimo anche un'immagine negativa. Un grande abbraccio. 


Ciao mi chiamo E. da quando mi sono separato dopo una storia appassionata ma burrascosa non riesco più ad innamorarmi passando da una storia a l'altra... vorrei sapere se nel corso dell'anno riuscirò a trovare una donna interessante e a dimenticare la mia ex moglie per la quale ancora nutro dei sentimenti. 


Se vogliamo cercare il nostro passato nelle relazioni presenti è facile che rimarremo delusi. Allora bisogna cercare di scordare le dinamiche vissute nella relazione precedente e sperimentarne di nuove. Non è affatto facile considerando il fatto che persino chi giura di esser cambiato continua a essere ancora il solito di sempre. La questione è che non è facile fare autocritica e bisognerebbe un po' avere la capacità di guardarsi come se fossimo esterni a noi, come se fosse un'altra persona a guardarci. Allora, prima di cominciare a vivere una nuova relazione occorre capire cosa stiamo cercando: se cerchiamo il passato è anche per la forza dell'abitudine. Però soffermarsi troppo sul di esso non consente mai di crescere; chi per esempio ha convinzioni che non vorrebbe cambiare nemmeno sotto tortura è una persona che non crescerà mai e rimarrà sempre schiava della sua stessa prigione dell'ego. Bisogna mettersi in discussione ogni volta che vi è necessità. Vivere una nuova relazione pensando di portare con noi le vecchie dinamiche è improponibile perché ogni relazione nuova presuppone una nuova dinamica tutta peculiare, unica. Troverai una donna interessante nel momento in cui smetterai di vivere nel passato, semplicemente perché cambierà la tua prospettiva, la tua visuale. Domandati prima di tutto se sei pronto per una nuova relazione, se sei pronto a dare tutto te stesso in maniera nuova, se sei pronto ad accettare l'idea che tutto ricomincia da capo: i litigi, le incomprensioni, la necessità di trovare un accordo, di capirsi, di amarsi. Insomma, ogni nuova relazione presuppone il fatto di faticare moltissimo per costruire qualcosa che non è affatto facile. La forza dell'amore aiuta a tollerare, ad accettare, a venirsi incontro sempre, a essere presenti comunque, accada quel che accada. È stancante tutto ciò se non vi è una reale volontà a far funzionare le cose; e chi pensa che la relazione di coppia possa funzionare da sé, senza alcuno sforzo, beh, è profondamente ingenuo. Non è che ci siano molti esempi da seguire perché ormai la gente non ha più voglia di "sporcarsi le mani". Tuttavia non bisogna disperarsi e rassegnarsi ai cattivi esempi perché ce ne sono anche di buoni, sebbene siano in netta minoranza. Chi è troppo individualista o è abituato a stare troppo tempo da solo avrà difficoltà immani ad accettare l'idea di mettere da parte il proprio egoismo e finirà per schiacciare la relazione che invece richiede il fatto di pensare al NOI. Mi viene in mente quel genio di John Nash che vinse il premio Nobel per l'economia quando applicò le sue idee alla teoria dei giochi: ogni relazione, anche economica, presuppone diverse strategie come quella di ottenere il massimo risultato per se stessi o il massimo risultato per tutte le persone coinvolte nella relazione/sistema. Cooperare significa spostare lo sguardo sul "noi" e non più solo sull' "io", per ottenere il miglior risultato comune. Con ciò voglio dire che forse sei ancora troppo concentrato su te stesso da non riuscire a fare in modo che l'amore possa avvolgere te e l'altra persona.  Il vantaggio che ne ricavi è dunque effimero. D'altra parte è anche vero che l'anima gemella non sta dietro l'angolo ad aspettarti, ma chissà dove. Quindi, oltre al fatto che bisogna lavorare su se stessi per cambiare qualcosa dentro di noi, occorre che ci siano anche fuori di noi le condizioni necessarie per l'amore. Alle volte ci sono queste ma noi non siamo ancora veramente pronti, anche se non lo sappiamo. Altre volte siamo pronti ma ancora non accade nulla. La cosa prima di tutto importante è farsi trovare pronti nel momento in cui avremo la nostra chance. Il tuo TN mostra Saturno in VII Casa, e la triplice congiunzione Venere-Marte-Plutone che rende tormentati in amore. L'anno prossimo avrai Giove che transiterà su Venere radix; ma ho notato che quasi mai porta vantaggi in amore. Questo anno astrologico appena cominciato dal tuo compleanno, abbiamo un'ascendente in VII Casa radix, Plutone in 5^, Nettuno in VII e Venere perfettamente incollata sull'ascendente. Non ho visto transiti eclatanti oltre a quel Giove; ma credo che durante l'anno ti innamorerai eccome! Però non posso assicurarti si tratterà di una relazione importantissima. Questo a una prima occhiata.


La violenza non è solo fisica e può assumere diverse forme; ed è ancora più grave quando 
chi la attua ne è inconsapevole. Non è importante, ma da anni qualcuno mi perseguita 
con commenti anonimi, citando il mio nome ad ogni suo articolo e cercando di ledere 
la mia immagine solo perché non condivide la mia posizione che per lui è sinonimo 
di truffa. Anche questa è una forma di violenza che genera in me solo sdegno 
e rabbia. Clicca QUI per conoscere tutta la storia. 

15 ottobre 2015

La 1^ Casa


Scusatemi se parlo delle Case astrologiche senza rispettare un ordine; ma preferisco scrivere in base allo stato del momento.

Oggi trattiamo la I Casa e per parlarne vorrei partire da un concetto affrontato durante l'interpretazione dell'8^ per alcune differenze e condivisioni. Ho scritto QUI che rappresenta il nostro bisogno di porre fine a qualcosa, l'istinto distruttivo per ricominciare; tant'è che rappresenta la morte. La I Invece rappresenta il nostro modo e quindi il bisogno di avviare qualcosa; come iniziamo a fare qualcosa: chi ha la I Casa nel segno della Vergine per esempio è piuttosto cauto e questo potrebbe servire nel caso in cui il soggetto appartenesse a un segno troppo impulsivo come l'Ariete o il Sagittario. 

Ho esordito dicendo che per parlare della I Casa volevo partire da un concetto affrontato precedentemente. Ecco: questo è un esempio pratico di partenza, inizio di una discussione, conversazione proprio alla maniera di un ascendente Vergine che è critico e analitico. 

La cuspide della I Casa corrisponde all'ascendente; ma ciò non toglie che l'intera Casa possa toccare anche un secondo segno. In questo caso ipotizzo che si tratti di qualità che si sviluppano col passare del tempo e che quindi la cosa sia da leggere in chiave evolutiva.

La I Casa è l'impulso a fare qualcosa di inerente il segno dell'ascendente. Un soggetto con per esempio il Sole in Vergine in I Casa dovrebbe avvertire l'impulso irrefrenabile di muoversi facendo ginnastica; oppure comincerebbe la giornata organizzando ogni spazio. La I Casa nello Scorpione per esempio vuole cominciare le cose criticando il vecchio; oppure senza svelarsi mai completamente. 

Questo settore è in analogia con il primo segno zodiacale, ossia l'Ariete. In entrambi i casi vi è l'impulso a bruciare energia; cosa che si trova in accordo con lo Scorpione/8^ Casa, quasi certamente per la posizione condivisa di Marte.  Mi risulta ancora difficile scorgere la differenza tra un'espressione più "esterna" (I Casa) e una più interna (8^ Casa) del pianeta. 

Vista questa analogia tra Ariete e I Casa, chi è fortemente segnato da essa è generalmente impetuoso, impulsivo. Ho scritto altrove che è come se si avvertisse la necessità di "nascere" costantemente; ed è perciò che spesso e volentieri troviamo inventori, innovatori, persone che si avventurano in cose nuove e che in qualche maniera cercano di "rifondare" ma senza abbattere, come invece farebbe un'8^ Casa. Nascere significa venire fuori dalla propria zona di confort e recidere (come si fa col cordone ombelicale) con ciò che può rappresentare un freno; da qui il carattere brusco e talvolta radicale: chi ha un Sole o Marte in I Casa con facilità può tagliare i ponti con chi si dimostra essere un ostacolo alla sua libertà d'espressione. Innovazione significa anche individualità: cosa, di così personale, mettiamo in ciò che facciamo. Questo qui sotto è il TN di Thomas Edison, uno dei più grandi innovatori della storia, con Luna e Marte (a Cavallo tra due Case) in I. 

La I Casa è la voglia di fare, di buttarsi a testa bassa in ogni situazione; e ciò un po' ripropone l'immagine dell'Ariete che anticamente era quella trave che serviva per sfondare i portoni dei grandi castelli. Non parliamo ancora di fiducia in sé stessi (come invece possiamo leggere dal Sole forte o dalla 5^ Casa) e nemmeno di fiducia nel mondo (come leggeremmo da valori Sagittario);  




Questo qui è invece il TN di Ciro Discepolo che ha "rifondato" l'astrologia sulla base di un atteggiamento severo e razionale (Cancro compensato all'ascendente).



Salve Al Rami,
ti scrivo per sapere se mio marito G. sarà finalmente eletto alle prossime elezioni comunali che si dovrebbero svolgere ad aprile o maggio (ma più sicuro aprile) 2016!
Lui ci tiene molto a questa cosa ma ha paura di ciò che potresti dirgli!
Io però sono curiosa ed è per questo che ti contatto, affinché tu possa esaminare il quadro astrologico di aprile e maggio e vedere se ci sono elementi che  indichino una possibile riuscita!
G. è nato a (...)
Ti ringrazio già da adesso e ti faccio i  miei  complimenti per la tua professionalità!
G. 

Mi pare di essermi espresso favorevolmente qualche tempo fa, mentre osservavo la rivoluzione solare in corso che presenta il Sole in X, Giove e Venere in cuspide X/11^. Naturalmente non sappiamo se gli appoggi e le protezioni, la fiducia della gente sia poi sufficiente per ottenere certi risultati. Occorre che nelle date suddette ci siano transiti importanti e che contemporaneamente anche la RL sia idonea allo scopo. Aprile mi sembra un momento di delusione a causa di Marte e Saturno in VII. Inoltre abbiamo pure Nettuno in X che crea angosce relativamente alla propria situazione sociale. Aprile lo scarterei. Maggio invece mi sembra molto più valido grazie a Giove nell'11^ casa, e uno stellium con Venere in VII. I transiti mi sembrano davvero poderosi e credo proprio, che se non si tratta di una elezione a consigliere comunale, allora ci sarà qualcos'altro di importante. 

10 ottobre 2015

La 7^ Casa


Ne ho parlato tanto e in numerosi articoli disseminati su questo sito ma oggi cerco di sintetizzare tutte le mie riflessioni in questo articolo.

Mi ha fatto riflettere parecchio l'idea che gli antichi potessero pensare che la VII Casa potesse corrispondere alla morte dato che ciò sarebbe in analogia col Sole che tramonta. In effetti, se il Sole nascente è in analogia col parto e quindi con la vita, allo stesso tempo la VII, il momento del tramonto, dovrebbe avere a che fare con la morte. 

Ma il principio è poco calzante dato che a dire il vero, il sorgere del Sole corrisponde alla posizione del Sole nella 12^ Casa. Bisognerebbe, dunque, rinunciare a qualche analogia per parlare delle Case astrologiche e pertanto questo è un caso in cui le osservazioni smentiscono la teoria. Infatti la 12^ Casa non rappresenta la vita e la VII non rappresenta la morte.

Più tardi al VII° campo fu dato il significato di "nemici dichiarati" e "soci" o "i partner stabili".

Qualcuno afferma che in VII vi sia solo il primo partner e che, nel caso di separazione/divorzio, il nuovo partner ricade in un'altra Casa. Ciò è assolutamente smentito dai fatti dato che quando abbiamo transiti in VII Casa viviamo comunque esperienze legate al nostro partner attuale, indipendentemente dal fatto che sia il primo, il secondo o il terzo. Se dovessimo accettare il fatto che la VII sia quella del primo marito/moglie, allora dovremmo accettare anche l'idea che sia anche la Casa del primo nemico e che gli altri nemici siano descritti da altre Case. Ovviamente questa è solo una provocazione perché ogni nemico è sempre descritto dalla propria VII Casa.

Ma qual è il bisogno alla base della VII^? Con la 5^ impongo me stesso tramite l'amore, mentre con la VII l'attenzione si sposta veramente sul prossimo e ci mettiamo da parte. Possiamo dire che la VII è più altruistica della 5^ in fatto di rapporti. L'accettazione o il rifiuto del diverso da sé è in questo settore: il diverso può essere fonte di attrazione, può completarci, ma allo stesso tempo può trasformarsi in qualcosa che rifiutiamo. A tal proposito rimando la lettura del mio libro gratuito intitolato "astrologia e sociologia" scaricabile QUI. Il rifiuto potrebbe essere indotto dal fatto che alcune volte rifiutiamo ciò che non ci piace di noi stessi;  infatti la VII potrebbe rappresentare cosa capiamo di noi stessi per mezzo del prossimo: cioè, è per mezzo di una relazione che spesso e volentieri vengono fuori alcuni aspetti di noi che non conoscevamo e che poi devono essere elaborati con l'8^ Casa. 

Ma al di la dell'effetto, il bisogno è certamente quello di fare qualcosa per il prossimo che non necessariamente è legato all'assistenzialismo. Conosco persone che con forti valori di VII Casa si muovono a destra e a manca per creare rapporti sociali. Un soggetto che abbia un partner col Sole in VII dovrebbe imparare a non essere geloso dato che esso vive per creare relazioni di scambio. La VII ci chiede cosa possiamo fare per il prossimo e cosa il prossimo può fare per noi. Per esempio Padre Pio ha ben 5 astri in questo settore ed ovviamente è indiscutibile il suo interesse verso il prossimo; un interesse genuino e non secondario a bisogni più forti, ostinato (VII Casa nel Toro) e cocciuto con le persone, ma pure nel perseguire il suo bisogno; un interesse attuato con grinta (Marte), ossessione (Plutone) fanatismo e abnegazione (Nettuno). 

La VII Casa dunque è l'altro, non necessariamente il marito o la moglie. Anche oggi mi fermo qui ma scriverò altro in un mio libro. 



Buonasera, sono un curioso appassionato di astrologia, benché le mie conoscenze a riguardo non siano molte.Ho da poco conosciuto una persona con la quale mi trovo molto bene. Vorrei sapere cosa ne pensa lei della nostra sinastria. (purtroppo non conosco il suo orario di nascita). 

Ho scritto molte volte che non eseguo analisi di coppia tranne che in privato. Inoltre non è possibile fare una comparazione senza tutti i dati necessari. Posso vedere però se questa relazione è nata sotto una buona stella e cioè se in questi mesi passati c'erano le condizioni ideali per incontrare un partner stabile. Analizzando il tuo quadro annuale sono rimasto perplesso: va bene l'ascendente in 5^ Casa radix che ci parla di un anno dedicato ai piaceri e all'amore; ma Saturno in VII Casa di rivoluzione parla spesso di separazioni, difficoltà a stringere relazioni e forse, potrebbe testimoniare il rapporto a distanza se essa vive lontano da te. Probabilmente Giove transitava in trigono al tuo ascendente e lo stesso per Urano che ovviamente era sestile al Ds. Secondo me è troppo poco per una relazione definitiva; ma ciò non toglie che possa divenire importante. Ricorda che hai Marte in VII nel TN e quindi le tue relazioni sono molto turbolente già in partenza. 

09 ottobre 2015

L'8^ Casa


Quando parlo di ottava Casa mi viene sempre in mente un episodio che per me ha dell'incredibile. Anni fa conobbi un'astrologa con cui intrattenni piacevoli conversazioni astrologiche. Sembrava molto preparata ma poi, quando giungemmo a parlare della sua 8^ Casa mi accorsi che aveva una lacuna gravissima ed era completamente all'oscuro di quel che potesse rappresentare. A dire il vero non ricordo cosa accennò a tal proposito; ma fatto sta è che non sapeva quale fosse l'essenza della Casa; non sapeva che fosse in attinenza con le caratteristiche dello Scorpione e questo l'ho percepito come una grave lacuna ma è servito pure a farmi capire ancora altri significati di tal settore.

L'8^ Casa è tutto ciò che si trova occultato e che merita di esser tirato fuori. Ottimo per chi volesse provare una carriera nel campo della ricerca; ma spesso e volentieri la Casa occulta a se stessi la possibilità di far affiorare cose nuove. Tant'è che questa persona era all'oscuro di quel che poteva rappresentare. Ci sono cose di noi che è forse meglio tener nascoste, cose della vita che meritano di rimaner segrete o che meritano di essere condivise soltanto con un complice. Come afferma Sasportas nel suo "Le 12 Case" l'8^ è quella della condivisione delle risorse e non ci dobbiamo riferire solamente alle questioni economiche ereditarie. Bisogna ricordare sempre che le Case non sono solo un campo dell'esperienza, ma rappresentano il bisogno che sta alla base, la molla scatenante; ed ho spiegato il motivo in numerosi articoli, alcuni dei quali raccolti in un libro scaricabile gratuitamente QUI.

Così come lo Scorpione nasconde, l'8^ Casa si riferisce a tutto ciò che è nascosto dentro di noi; le nostre pulsioni che dobbiamo tenere a freno, il lato negativo di noi; quelle parti che non ci piacciono, il nostro lato d'ombra. Il bisogno è vitale, forse uno dei più importanti, ed è legato alla morte, alla necessità di sconfiggere la morte. 

Ed ecco che questa diventa il nostro campo d'esperienza principale attraverso un'interesse verso il macabro o verso l'aldilà e che non è direttamente visibile (non occorre scomodare lune Nere e altri punti astrologici per descrivere quel che palesemente è descritto da una Casa). Il problema della morte fa scattare in piedi soprattutto chi ha il Sole in 8^ Casa; tant'è che questa paura, questa necessità viene colmata agendo, muovendosi, quasi come se fermarsi significasse essere morti. È molto facile scambiare uno Scorpione doc (8^ Casa) per un Ariete (I Casa) perché entrambi devono essere in costante movimento; ma il primo lo fa per sfuggire alla morte e l'altro per andare incontro all'impulso della "nascita" (ne parlerò meglio prossimamente del Sole in I-Ariete).

Morte è autodistruzione, ma pure rigenerazione: muoversi troppo, lavorare troppo, significa logorarsi e chi ha il Sole in 8^ sguazza nelle situazioni logoranti, complicate, tortuose anche se afferma di non volerle; e per sfuggire alla morte, per la propria rigenerazione, spesso si proietta sui propri figli... Mi fermo qui ma scriverò altro in un libro di prossima pubblicazione. 




08 ottobre 2015

La 5^ Casa


Era da un po' che riflettevo su quali fossero i bisogni espressi dalla 5^ Casa del proprio tema natale e cosa ci fosse in comune tra amore, figli, svaghi, divertimenti (bisogna ricordare che il segno zodiacale toccato dalla cuspide spiega in quale modo esprimiamo i bisogni di una qualsiasi Casa) e finalmente oggi mi sono deciso a scrivere qualcosa. 

Nella vita occorre qualcosa che ci consente di esprimere quanto siamo sicuri di noi stessi e non è una novità che per farlo, spesso e volentieri usiamo l'amore e il sesso. La fiducia in noi stessi proviene in larga misura dalla nostra capacità di costruire relazioni affettive, e secondo il mio punto, sapere di poter conquistare un amore o un rapporto sessuale è importantissimo per l'equilibrio di ogni individuo. La vera sicurezza sta nella 5^ Casa tant'è che solo chi è veramente sicuro di sé azzarda nel gioco o nello sport. Qui non parliamo di una fiducia in qualcosa di superiore come avviene nel caso del Sagittario (fiducia nel proprio pensiero più che altro); ma parliamo, invece, proprio di una fiducia  legata alle proprie capacità. 

Il desiderio di riservatezza della IV Casa, il bisogno di sfuggire allo stress rifugiandosi a casa propria, nella 5^ diviene la fiducia che occorre per rischiare. Il modo in cui decidiamo di rischiare è dato dal segno toccato dalla cuspide di questo quinto settore. 

Per esempio, chi ha una 5^ Casa in Capricorno difficilmente sente il desiderio di rischiare e cerca di costruire la fiducia in se stesso a piccoli passi. Chi ha la 5^ Casa in Sagittario invece potrebbe avere tantissima fiducia in se stesso, ma potrebbe essere solo un bluff dato che il Sagittario ama impressionare. 
Immaginiamo un Sole in 5^ Casa nel Leone. Il problema della fiducia è centrale, talmente centrale che il soggetto, per evitare ferite nell'orgoglio si espone poco. 

Mi viene in mente il caso di una ragazza che ha il Sole in 5^ Casa e non ha mai avuto relazioni sessuali e sentimentali. Il fatto che la 5^ Casa sia in Aquario mi spinge a credere che per manifestare se stessa, per imporsi, per acquisire la fiducia dovrebbe comportarsi in maniera anticonvenzionale. Non sembra affatto interessata all'amore; sembra che le questioni sessuali siano una cosa davvero poco importante per lei. E invece, proprio perché il soggetto non vive l'amore, il problema diviene centrale: c'è sempre qualcosa di forte dentro noi, che ci spinge a fare o a rifiutare qualcosa. Il suo interesse centrale è l'amore; ma al negativo: guai ad avere un rapporto di coppia perché, evidentemente potrebbe portare ferite. Ovvio che il pensiero potrebbe essere ricorrente e martellante.  

La 5^ Casa non rappresenta solo il fatto di essere un riferimento per noi stessi, ma desidera esserlo anche per gli altri; ed ecco che la 5^ Casa si riferisce pure alla nostra capacità di insegnare. Mi viene in mente il caso di un uomo che ha la 5^ Casa in Scorpione e insegna in maniera occulta, cioè propone insegnamenti in maniera segreta e relativi all'auto-espressione. Sarebbe come a dire "io esisto se lascio qualcosa" che mi rappresenta. E la stessa cosa è naturalmente legata alla questione figli: "io esisto se procreo (o se non procreo). 

Mi viene in mente il caso di una donna con Sole in 5^ Casa e in Bilancia che ci tiene moltissimo all'etichetta, a cosa dicono di lei. Trovo sempre o quasi sempre un atteggiamento "stuffevole", di chi non si scompone o di chi ti guarda dall'alto in basso. Ci sarebbe molto altro  da dire; ma mi fermo qui. 



Ciao astrologo fantastico . io sono (...) e sono nata (...) ti chiedevo cosa devo aspettarmi prossimamente in campo sentimentale visto gli orribili transiti che leggo esserci x noi gemelli ... io convivo da 4 anni con un uomo dei pesci e ultimamente da circa 4 mesi si è ripresentato una persona del mio passato che ho molto amato anch'esso del segno dei pesci , che mi ha turbato abbastanza. se puoi dirmi qlcs te ne sarei grata. un abbraccio.

Se tu fossi una mia paziente e io fossi uno psicologo (non lo sono ancora) ti chiederei di esplorare te stessa e indagare sui motivi di questo turbamento: cosa e come ti fa sentire, se è solo malinconia, se ami davvero il tuo partner, per quale motivo, cosa ti attrae dell'altro, se è qualcosa che esiste per davvero o è solo una tua illusione. Considera che si cresce, cambia anche il nostro modo di vedere le cose; e spesso possiamo vedere la stessa persona in modo completamente diverso. Ti faccio un esempio: una mia ex si ripresentò dopo due anni e mi chiese una consulenza. Le risposi che doveva aspettare il suo turno e replicò dicendo che secondo lei io ero cambiato. In verità ero sempre la stessa persona; mentre era lei che mi vedeva da una prospettiva diversa: quella di una donna non più innamorata di me (e io altrettanto). Tu lo vedi ancora con gli occhi del passato? Dovresti rispondere a queste domande. Hai una 5^ Casa in Sagittario e ciò mi fa pensare che cominci le tue avventure sentimentali con troppo entusiasmo e un sottofondo di ingenuità In parole povere sei poco critica in fatto di amore. Inoltre la tua dominante è Giove e allora è chiaro che prenderai molte cantonate. Mi viene in mente il caso di uno Scorpione con un Giove al Mc che non ne beccava mai una: ogni considerazione era sempre troppo esagerata. 

Se mi è concessa una divagazione, mi viene in mente il caso di un Sagittario che bluffò sul fatto che avesse vinto un campionato mondiale di arti marziali. La sua ingenuità e la sua esagerazione lo portarono presto a essere scoperto e fece una figuraccia incredibile. Chi ha Giove forte spesso è portato a esagerare, a gonfiare le cose. Una mia consultante con Luna in I Casa e in Sagittario è iperbolica anche grazie a Giove congiunto a Marte: ogni fatto o questione è ingigantita e non è mai così come è nella realtà. Il fatto di esasperare qualcosa può anche essere dato da Mercurio dissonante a Giove. 

Urano in 5^ Casa di rivoluzione e Marte in VII non mi piacciono perché portano bruschi cambiamenti e litigi in fatto di sentimenti d'amore. Inoltre Saturno transita in IV e in angolo dissonante al tuo Saturno nella VII Casa:la convivenza diviene difficile. Inoltre se il tuo orario è esatto allora hai anche uno stellium in 8^ Casa che testimonia la fine delle cose e forse la fine della tua relazione. Un momento di crisi è evidente anche a causa di Nettuno che transita nella tua VII Radix. 

04 ottobre 2015

I dispositori in astrologia


Per ottenere più informazioni a proposito delle Case astrologiche, possiamo avvalerci della tecnica dei dispositori. Di che si tratta?

Il dispositore è il pianeta governatore di un segno:
Il Sole è il governatore del Leone;
La Luna del Cancro;
Mercurio dei Gemelli e della Vergine;
Venere del Toro e della Bilancia;
Marte dell'Ariete;
Giove del Sagittario;
Saturno del Capricorno;
Urano dell'Aquario;
Nettuno dei pesci;
Plutone dello Scorpione. 

Ogni segno astrologico è collocato all'interno di una Casa così che possiamo dire che ogni pianeta è dispositore di una Casa.
Il pianeta che è collegato al segno contenuto nella I Casa viene detto dispositore della I Casa; il pianeta del segno contenuto nella 2^ Casa è detto dispositore della 2^ e così via per tutto il resto.

L'obiettivo è capire in quale Casa si colloca il dispositore di un'altra. Facciamo un esempio pratico: la mia I Casa è in Vergine; il governatore della Vergine è Mercurio e quindi il dispositore della I Casa è Mercurio. Dove si trova Mercurio nel mio tema natale? Nella 5^. Allora possiamo dire che il dispositore della I è in 5^. Questo mi fornisce altre indicazioni a proposito della mia I Casa. 

Il dispositore è diverso dal governatore: se la mia I Casa è in Vergine è Mercurio il suo governatore; ma se parliamo del governatore della I Casa è sempre Marte così come per la seconda è Venere, per la 3^ mercurio etc. etc. perché esiste analogia tra segni e Case. Però se parliamo del pianeta governatore di un segno all'interno di una Casa, esso viene detto dispositore. 

Altro esempio: la mia VII Casa poggia sul segno dei Pesci. Il governatore del segno è Nettuno. Possiamo dire allora che Nettuno è il dispositore della VII Casa. Dove si trova Nettuno nel mio TN? In IV. Ciò significa che il dispositore della VII si trova in IV. 

Ancora un altro esempio: la mia 5^ Casa è nel Capricorno e il governatore del segno è Saturno che si trova in 11^ del mio TN. Quindi avremo che il dispositore della 5^ Casa è in 11^ e questo fornirà ulteriori indicazioni a proposito della mia 5^ Casa.

Quindi la Casa in cui si trova il dispositore di un segno, ci fornisce indicazioni a proposito della Casa che dispone. Cioè, le informazioni contenute dalla Casa in cui si trova un pianeta ci aiutano ad avere informazioni per completare la lettura di un'altra Casa. Nell'esempio precedente, sapere che Saturno si trova in 11^ ci aiuta ad avere più informazioni a proposito della mia 5^ Casa. 

Se la 5^ Casa riguarda gli svaghi, sapere che il dispositore si trova in 11^ significa (la Casa delle amicizie e dei progetti) significa che la nostra capacità di svagarsi è in qualche modo collegata alla amicizie o alla progettazione. Se la VII Casa riguarda il partner, sapere che il dispositore è in IV (la famiglia, la casa) significa che il partner verrà a vivere nella propria casa o sentirà particolarmente forte il peso della famiglia, in bene o in male. 

Se la mia 6^ Casa riguarda il lavoro, sapere che il dispositore è in 3^ (gli scritti, i fratelli, le comunicazioni) significa che il lavoro potrà anche essere svolto scrivendo molto o svolto assieme a fratelli e sorelle. Questa informazione completa quella che otteniamo analizzando la mia 6^ casa nell'Aquario: ossia un bisogno di lavorare che viene svolto in maniera anticonvenzionale, bizzarra, oppure orientato verso il lato moderno e tecnico delle cose. 

Se la mia 2^ Casa riguarda il denaro, sapere che il dispositore è in 3^ significa che i soldi saranno spesi o guadagnati anche grazie agli scritti o grazie ai fratelli e sorelle. E ciò va a completare la lettura della 2^ Casa in Bilancia e occupata da Plutone. 

La tecnica dei dispositori può essere applicata anche alle rivoluzioni solari; ma è sempre meglio usare questa tecnica "cum grano salis" ossia con saggezza, senza rigidità. Facciamo un esempio. Immaginiamo che io voglia avere maggiori informazioni a proposito dei principali svaghi che attuerò durante il corso dell'anno. 
Dal cerchio esterno vediamo che la 5^ Casa è collocata nel segno del Cancro. Il governatore del Cancro è la Luna e pertanto possiamo dire che il dispositore della 5^ casa di rivoluzione è la Luna. In questo caso l'astro si trova nella 9^ Casa di rivoluzione e allora possiamo dire che il dispositore della 5^ Casa di rivoluzione si trova in 9^ casa di rivoluzione. Cosa possiamo desumere? Che i principali svaghi dell'anno saranno relativi ai viaggi e allo studio di altre materie complicate, dato che la 9^ riguarda quelle tematiche. E considerando che nella 5^ Casa si trova Giove, allora questi svaghi saranno fonte di felicità e gioia. 

Altro esempio: nell'11^ Casa di rivoluzione c'è Marte e quindi c'è da aspettarsi brutti litigi con qualche amico. Così è stato. Ma se vogliamo andare ancora più nel dettaglio per ottenere altre informazioni a proposito dell'11^ Casa allora controlliamo il suo dispositore: l'11^ si trova nel segno del Capricorno. Saturno, suo governatore, si trova anch'esso in 9^. I litigi con gli amici saranno effettuati per motivi ideologici o legati alla moralità; E in effetti il più delle volte è accaduto di contestare la condotta morale di un'amica. 

Ultimo esempio: la X Casa di rivoluzione è occupata da molti pianeti positivi e pertanto la sfera dei successi e dell'emancipazione diviene centrale durante il corso dell'anno. La X Casa di rivoluzione poggia sul Sagittario. Giove è suo governatore e quindi dispositore della X Casa. Giove si trova a cavallo tra la 5^ e la 6^ casa indicando che i maggiori successi e soddisfazioni proverranno dall'amore (5^ Casa) e dal lavoro (6^ Casa). E così è stato. 

È ovvio che a priori è veramente difficile interpretare il ruolo dei dispositori nelle Case di rivoluzione perché i significati sono molteplici e le possibilità interpretative davvero vaste.


Salve Giuseppe,
sono nato a (...) Mi interesso di astrologia e ho qualche infarinatura sulla materia. Non so di preciso cosa chiedere, anche perché non so che tipo di risposta aspettarmi. In questo momento so solo che non vorrei essere mai nato. Mi sento condannato alla solitudine e all'incomprensione eterni. A parte queste mie digressioni emotive, la cosa che più vorrei per la mia vita sarebbe essere assunto al (...), di cui sono risultato idoneo - ma non vincitore - in un concorso del 2013. Temo che nemmeno l'Astrologia sia in grado di dirmi se un giorno verrò assunto o meno, o forse ci vorrebbero calcoli e analisi molto complessi, ma dando un'occhiata alle RS dal 2015 al 2020, forse solo quella del 2019 potrebbe aprire qualche prospettiva in proposito. Campa cavallo. Tu come la vedi? Per l'anno in corso, un'astrologa (anche veggente, a suo dire), mi ha detto sia in generale straordinarie nella mia vita lavorativa (generico certo, ma fino a oggi nessuna svolta) e in quella affettiva, con la possibilità di un incontro a causa della congiunzione Venere-Urano, che porterà a un colpo di fulmine - un classico da manuale insomma. Anche se, personalmente, poiché questa congiunzione cade in X^, non la vedo poi così attinente a questioni sentimentali.
Grazie dell'attenzione
M.
P.S. Sarei interessato al progetto WILDE HORSE - ho una webcam ma non l'ho mai utilizzata in vita mia.

Caro lettore, il tuo caso è così delicato che occorre una consulenza a quattrocchi per sviscerare decentemente. Ne riparleremo in privato se ti interessa anche il mio progetto Wild Horse e chi fosse interessato può cliccare QUI per saperne di più.
Non so se qualche malattia ossea o di altra natura sia la ragione delle tue problematiche sentimentali, anche perché tramite l'astrologia non è possibile individuare anche le variabili genetiche che sono una cosa a parte. Per questo non posso conoscere fino in fondo la gravità della tua situazione sentimentale, se appunto è per esempio collegata a problemi di salute. Quel che è chiaro è che Venere si trova in 12^ Nei Pesci e dissonante a Saturno che è in effetti una posizione difficile. Lo stellium in 12^ è proprio quello che ti fa sentire diverso, che ti fa odiare il mondo ma allo stesso tempo ti predispone umanamente. Ovvio che tali lacerazioni possono produrre atteggiamenti ossessivi.  Rimanendo in tema di dispositori, inoltre la tua 5^ in Leone indica che il Sole è dispositore della 5^ in 12^: i sentimenti d'amore e gli svaghi sono collegati a questo senso di impotenza angosciante. Nettuno sarà su Venere (e non Urano) e questo ha diverse possibilità di lettura: possiamo avere una relazione torbida, ambigua, difficile, caotica (al limite maggiore propensione alla prostituzione); può darsi che si intensifichi ulteriormente la tua angoscia relativamente alle questioni d'amore. D'altra parte potremmo avere un legame altamente idealizzato, che in ogni caso non ti permette di essere obiettivo. Tuttavia questo potrebbe essere l'anno in cui riesci a conquistare qualcosa di utile per la tua emancipazione, ma non a livello sentimentale a causa di Saturno in 5^. Il prossimo mi sembra più idoneo grazie a Venere in 5^ e Urano in VII anche grazie al transito di Plutone in X che in effetti porta grandi rivoluzioni nella tua condizione sociale.