DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

mercoledì 13 luglio 2011

Arriva la rivoluzione e non so dove andare


Tramite segnalazione di un amico ho letto un articolo scritto dall'astrologo Antonio Capitani che colgo l'occasione per salutare e per fare gli auguri a finchè possa ottenere sempre più  
successo. Ho ritenuto necessario rispondere a quell'articolo che contiene molti spunti di riflessione.

"A questo punto sorge il primo dubbio: se non possiamo far nulla per cambiare la realtà oggettiva del cielo e se non possiamo manipolare gli aspetti planetari presenti nel cielo in un dato momento (né possiamo modificare i transiti, le direzioni, le progressioni, ecc) come possiamo illuderci di trasformare a nostro piacimento una rivoluzione solare viaggiando in lungo e in largo per il mondo?" (tratto da  http://www.armonics2zero.it/index.php/rivoluzioni-solari/arriva-la-rivoluzione-e-non-so-dove-andare/)

Questa è la prima delle obbiezioni del simpaticissimo Antonio Capitani sullo "spinoso" problema sulla domificazione delle rivoluzioni solari. Secondo lui bisognerebbe domificare sempre per il luogo di nascita per i motivi sopra esposti. Tanto per cominciare partiamo con un esempio: immaginiamo una donna in gravidanza. Supponiamo di aver la certezza che il parto avvenga in un preciso giorno e ora dell'anno. Ad un certo punto, la donna potrà decidere di partorire in un'altra località del globo: gli aspetti planetari saranno pressochè identici; ma le case e la posizione dei pianeti all'interno di esse sarà completamente diversi. Se il nascituro avesse le medesime posizioni astrologiche indipendentemente dal luogo in cui nasce, allora potremmo giungere alla conclusione che non possiamo cambiare in alcun modo la realtà oggettiva del cielo. Invece ciò è possibile e dimostra che in effetti l'unica cosa che possiamo modificare è la posizione dei pianeti nelle case. Se il return solare rappresenta un re-start di energie, una nuova nascita, è logico supporre che  il luogo del return sarà determinante così come lo è per una donna che decide di cambiare il luogo di nascita del proprio bebè. Ma siamo ancora una volta nel campo speculativo della materia nonostante la mia risposta possa apparire più o meno convincente rispetto a quella di Capitani. 

" La ventinovesima rivoluzione solare, vista la sovrapposizione delle case annuali su quelle natali, si riveste infatti di significati simbolici profondi, considerato che, sicuramente non a caso, si associa al primo ritorno di Saturno sulla propria posizione di nascita, andando a confermare e a ribadire che il ventinovesimo anno di vita (o meglio, il trentesimo, che inizia con la rivoluzione di cui parliamo), rappresenta una tappa in cui l’individuo può rafforzare le strutture di base della propria vita (in qualunque settore), varare iniziative concrete e progetti significativi, effettuare il cosiddetto debutto nel mondo adulto, facendo al contempo i conti (per la prima volta con necessaria lungimiranza e in modo maturo) con il proprio destino di persona unica e irripetibile"

 E' vero che noi ubbidiamo a un orologio ciclico, a delle leggi e moti predeterminati; ma sappiamo anche che l'evoluzione e la crescita di un uomo dipende da fattori variabili come la cultura, il luogo geografico, la gente con cui si viene a contatto e altre cose ancora. Tutto ha un ciclo che è suscettibile di modifiche come afferma Einstein parlando del cosiddetto effetto "farfalla". Se tante cose contribuiscono a stabilire il percorso di un uomo, nessuno ci vieta di pensare che anche il luogo di compleanno possa contribuire a ciò. Va da se che se il 29° anno rappresenta un punto nevralgico del proprio percorso vitale, (dove vi è la sovrapposizione di Saturno su quello di nascita, e la sovrapposizione delle case di rivoluzione con quelle radix), significa semplicemente che ubbidiamo a delle leggi cicliche ma non che non possiamo adoperarle a nostro vantaggio attraverso un viaggio di rivoluzione. Non esiste nessun elemento sufficiente e necessario per trarre la conclusione che siamo irrimediabilmente condizionati dai cicli senza alcuna possibilità di "fuga": un esempio concreto di quanto affermo risiede nel ciclo mestruale femminile: esso ubbidisce a precise regole e leggi ma può essere sensibilmente sconvolto da fattori di diversa natura, finanche lo stato psicologico.

" E se spostarsi per cambiare la domificazione della ventinovesima rivoluzione solare è inutile, lo sarà anche per la rivoluzione solare di qualsiasi altro anno."

Ma non esiste nessuna prova tangibile che la sovrapposizione di Saturno e delle case di rivoluzione sulle posizioni radix significa che la rivoluzione solare è inutile! Per affermare una cosa del genere occorre fare esperimenti pratici come quello di inviare due fratelli gemelli e ventinovenni in luoghi differenti nel giorno del proprio compleanno e verificare se la cosa conferma la propria teorizzazione. C'è chi ha effettuato realmente questi esperimenti su centinaia e centinaia di gemelli (anche astrali) giungendo a conclusione che la rivoluzione solare mirata per il luogo del compleanno ha la sua validità. 

"Non solo, ma prendiamo l’esempio di una persona nata in Italia in prossimità del solstizio d’estate: essa è venuta al mondo nel momento di massimo fulgore del Sole, quando la natura appare più che mai rigogliosa e le ore di luce sono maggiori rispetto a quelle di buio. È il momento del raccolto, del caldo, del cambiamento del metabolismo corporeo. Ebbene, fra queste caratteristiche peculiari dell’estate e l’impalcatura psicologica della persona nata in questa stagione si crea un rapporto speculare, analogico, di similitudine. Ora, mandare la persona a compiere gli anni nell’altro emisfero, dove in estate il Sole è basso sull’orizzonte, dove si semina anziché raccogliere, dove l’arco notturno è più lungo di quello diurno, dove fa freddo anziché caldo, dove il fisico reagisce alla stagione con modalità diverse rispetto all’emisfero nord, significa a mio parere mandarla in un luogo in cui “quel” Sole, le sue energie, la sua intensità e le caratteristiche con le quali si manifesta l’estate a quelle latitudini, non le appartengono, non la rappresentano"


Dobbiamo considerare il fatto che il collegamento analogico tra segno zodiacale e  temperatura sta a valle e non a monte. Infatti anche nell'emisfero australe dove le stagioni sono invertite, a primavera nascono arieti ed hanno le medesime caratteristiche.

"Se poi spostarsi nel giorno del compleanno per collocare l’ascendente in posizione propizia desse risultati concreti, tutti saremmo ricchissimi (aspetti permettendo, naturalmente), tutti avremmo carriere brillanti, tutti saremmo in buona salute, potremmo evitare di morire di morte violenta o addirittura ritardare la nostra morte e quella dei nostri cari (o magari orienteremmo la rivoluzione solare proprio in modo da far morire la cognata antipatica, il callista che se la intende con nostra moglie, il nonno che ci ha promesso l’eredità). Confesso che un po’ mi dispiace che ciò non sia possibile…"

Qui vi è l'omissione (credo non voluta) di un dettaglio importantissimo: le rivoluzioni solari mirate e base sono subordinate al tema natale. Dunque non possono rendere ricco chi ha nel proprio tema natale dei pessimi aspetti e pessime posizioni planetarie. Quello che possono fare è migliorare la qualità della vita oppure ridurre al minimo i danni di un transito su un punto leso del nostro tema natale. La qualità della vita può essere migliorata potenziando i transiti favorevoli: mille volte mi è capitato di osservare casi in cui soggetti con Venere massacrata non abbiano mai ricevuto il dono dell'amore nemmeno con transiti spettacolari. Come mai? Per il semplice motivo che essi sono subordinati al tema natale e possono ben poco rispetto a quell'imprinting. Ma se noi aggiungiamo a quei transiti anche un incentivo in più dato dalla rivoluzione solare mirata, allora le probabilità di veder realizzare un obbiettivo aumentano sensibilmente. A tale proposito si è discusso tantissimo sul problema delle aspettative: chi ha Venere lesa nel tema natale, spesso immagina che con un viaggio di rivoluzione possa risolvere completamente la sua vita mentre in realtà riceve solamente una spinta maggiore verso una direzione ben precisa.

"Il discorso relativo alla domificazione conduce poi ad un’ulteriore riflessione: troppo spesso, a mio parere, si attribuisce un’importanza esagerata alla casa natale nella quale si inserisce l’ascendente annuale, ignorando il ruolo determinante giocato dal segno sul quale si posiziona l’ascendente. Esso imprime al corso degli eventi un andamento spesso ancora più significativo di quello impresso dalla casa natale ospitante l’ascendente. Così può capitare che di fronte a un ascendente annuale nelle “catastrofiche” case sesta, ottava o dodicesima si facciano di corsa le valigie in modo da essere per tempo a Vorkuta, in Siberia, dove l’ascendente magari si sposterà nella trionfalissima decima casa natale e dove le oche delle nevi ci accoglieranno festose. Ma se questa decima casa natale cade in Vergine, Scorpione o Pesci, a cosa sarà servito spostarsi così tanto, visto che tutti e tre i segni sono analoghi alle famigerate case sopra citate e alle quali si voleva sfuggire? A nulla, credo."

Pure qui la conclusione potrebbe essere valida ma non esistono elementi sufficienti e necessari per trarre conclusioni certe. Non è detto che si debba seguire un principio di ragionamento per analogia nella comparazione tra segni e case nella rivoluzione solare. 
Ciò significa farsi ingabbiare in recinti e schemi di ragionamento sulla base di quello che ci aspetteremmo che debba essere e non su quello che è nella realtà.  Si tratta di una fallacia logica. Ovviamente la differenza è data da un ragionamento di tipo induttivo che si basa sull'osservazione diretta dei fatti.

"E se fosse vero che la casa decima è così propizia e che la casa ottava-Scorpione porta rogna, noi poveri ascendenti Capricorno di nascita, con il Medio cielo in Scorpione non potremmo mai goderci le fortune promesse dall’ascendente annuale in decimo campo natale, rimanendo penalizzati a vita nelle nostre mire di carriera e costretti a studiare itinerari ad hoc proprio per rifuggire dalla nostra temibile, funerea casa decima scorpionica."

La casa ottava non porta affatto rogna tranne che in particolari situazioni e condizioni, come le altre case, ad eccezione della I^, 6^, 12^. Il ragionamento si basa sull'osservazione di un caso specifico senza considerare tutti gli altri: io per esempio ho il Sole in quarta casa. Ciò significa che la mia vita dovrebbe essere favorita in tale settore (a meno di aspetti collaterali) Ciò significa che ogni volta che il sole di rivoluzione è in IV^ avrò l'ascendente in I^ e quindi non potrò godere dei favori della mia posizione natale. Questo significa solamente che esiste una specie di legge del "contrappasso"  che pone un limite a chi già è potenzialmente predisposto ad avere successo in uno specifico ambito. Io lo identifico come una sorta di "equilibrio" astrologico. Chi nasce col Sole nella X^ casa ha più probabilità di altri di ottener il successo e crescere nell'ambiente sociale; e per una specie di "democrazia" astrologica spesso ciò coincide con un ascendente in I^ casa. 

"È un’operazione, a mio parere, di pseudo-magia che evidenzia, oltretutto, un atteggiamento contraddittorio in chi la pratica. I viaggiatori del compleanno, infatti, avvalendosi del libero arbitrio, cambiano città per cambiare il proprio destino con un intervento diretto, manifestazione della propria volontà. Ergo: essi credono che il proprio futuro sia nelle loro mani. Ma se il libero arbitrio esiste, come esiste, e se il futuro è realmente nelle mani di ognuno, il temibile corso degli eventi paventato da un brutto ascendente annuale non lo si potrebbe correggere comunque con la forza di volontà, con l’impiego dell’ingegno, con la pianificazione preventiva delle proprie azioni, senza ricorrere a un viaggio? Sempre di libero arbitrio e di intervento personale si tratterebbe, no?"

Tutto è necessario a segnare il percorso di un uomo che come ho detto precedentemente è caratterizzato da una serie di stimoli costanti e variabili come quelli determinati dall' imprinting genetico, dalla società, dalla cultura, dall'educazione, dal luogo geografico, dalla temperatura e non per ultimo dagli astri. Il simbolo astrologico è una costante modulata dalle altre variabili. Quindi ogni fattore indipendente dall'astrologia ha una sua funzione specifica, determinante in misura maggiore o minore. Dunque il libero arbitrio è vincolato in una certa misura da tantissime variabili. Attraverso la comprensione di esse noi possiamo stabilire con un buon margine di sicurezza  l'evolversi di una specifica situazione. Quindi la domanda più sensata da porsi sarebbe un'altra: in che misura la rivoluzione solare sarà determinante rispetto ad altre variabili? Non possiamo mettere tutto sullo stesso piano solamente perché vi è un nesso comune: il libero arbitrio.

"Continuando con il nostro esempio: se saremo oggetto di un trigono di transito di Giove alla nostra Luna natale, è facile che in quel determinato periodo la nostra immagine pubblica brillerà più fulgida per meriti lavorativi, o che stringeremo rapporti di lavoro proficui con una o più donne. In primo piano, dunque, si porranno sempre le simbologie del pianeta in relazione alla propria posizione natale."

Sfortunatamente le cose non vanno in questo modo. Tantissime volte i transiti deludono le aspettative soprattutto se non spalleggiati da una rivoluzione solare idonea, e se nel proprio tema natale abbiamo lesioni collaterali.

"Per quale ragione, ogni anno, il legame fra i pianeti e il luogo di nascita dovrebbe sciogliersi? Per quale motivo, ogni anno il destino di una persona dovrebbe seguire la rotta tracciata da astri sovrastanti un punto geografico estraneo sia alle origini della persona stessa, sia alla genesi spazio-temporale dei propri personali cicli planetari (compreso quello del Sole)?"

Il fatto che non si conosca la risposta non significa che non ci sia e che quindi dobbiamo prendere in considerazione la negazione di un assunto. Questo mi pare un ragionamento di tipo nichilista. Potremmo trovare mille spiegazioni, tutte valide e allo stesso tempo discutibili; ma finiremmo per cadere ancora una volta nel campo speculativo della materia quando invece sarebbe necessario basarsi sull'evidenza dei fatti. Essa si può constatare solamente dopo aver acquisito un'esperienza vastissima. Solo dopo possiamo tentare di dare spiegazioni partendo da considerazioni di tipo analogico oppure di altra natura. Per quale motivo il legame tra i pianeti e il luogo di nascita dovrebbe sciogliersi? Una spiegazione possibile potrebbe essere questa: la vita è un ciclo che risente di una costante temporale e di mille altre variabili, tra cui anche quella geografica. Da qui si trae anche la risposta per le domande successive. Perchè così e non altrimenti? Non lo so. Quello che so è che funziona in questo modo.

C'è chi riferisce di aver fatto compleanno in altra località e di esser rimato deluso perchè le cose non sono andate come ci si aspettava. Ammettendo la buona fede e che il racconto non sia viziato da rimozioni o proiezioni, bisognerebbe considerare se il viaggio mirato era stato calcolato in modo tale da garantire quello che si desiderava.  Senza la supervisione di chi ha più esperienza in uno specifico campo, spesso si finisce per arrecare più danno o sprecare soldi per ottenere qualcosa di inutile. Ciò dipende dal fatto che sovente si leggono le rivoluzioni solari con i propri occhi, adottando il proprio procedimento logico sulla basse della propria interpretazione di alcune regole. Bisognerebbe prendere in considerazione anche questa realtà.

Questo mio intervento ha l'obbiettivo di esporre un punto di vista in più oltre a quello esposto da chi nega la validità delle rivoluzioni solari mirate, ma anche per fornire la dimostrazione di un altro tipo di ragionamento altrettanto valido (spero) per descrivere la situazione in oggetto. L'obbiettivo non è quello di pubblicizzare qualcuno come malignamente direbbero i malpensanti e quello che posso fare è augurarmi che non vi sia nessuna strumentalizzazione del mio scritto. Rinnovo i miei saluti, complimenti a Capitani e lo ringrazio per aver sollevato delle stimolanti osservazioni tali da indurre a un bel confronto (spero sia stato tale).  

2 commenti:

Gianni Detratti ha detto...

complimenti Giuseppe! per le risposte veramente convincenti. Sono servite a chi ha veramente voglia di capire, ma non a chi ha già deciso come debbano essere le cose...Forse avresti dovuto scegliere la facoltà di Filosofia anzichè Psicologia.
Un caro saluto
gianni

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Qualcuno dice che avrei dovuto fare l'avvocato!

Tempo dopo ho ricevuto una risposta da Capitani dove mi spiegò che lui aveva solo sperimentato il Volguin e che non conosceva affatto le ricerche e le regole di Discepolo.
Questo mi ha fatto capire che ogni volta che qualcuno nega la validità delle rivoluzioni solari mirate bisogna chiedere a quale autore si riferisce e se ha mai sperimentato un viaggio di compleanno.