DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

lunedì 15 aprile 2013

filosofia: ragionare correttamente


Cari lettori, mentre su altri siti e blog astrologici si pensa a giocare e perder tempo puntando il dito contro gli altri, qui vi propongo qualcosa di interessante e istruttivo. Si tratta di un copiaincolla di numerose affermazioni a proposito del "ragionare correttamente" estratto da numerose conversazioni tra me e altre persone. Ho estratto solo il materiale migliore.
Sarà molto utile per qualsiasi tipo di ricercatore. Buona lettura  

1) se metti in discussione che uno più uno fa due non esiste base logica su cui discutere....voglio dire tra due persone che "ragionano" vi deve essere una base "teorica" condivisa (in questo caso la matematica) ovvio che tra un arborigeno ed un fisico teorico questa base teorica non esiste...
2) Sarebbe stato più calzante dire che uno più uno , usando un'altra logica, fa tre

3) Non trovo la domanda banale, ma forse tu troverai la risposta banale. Quando ragiono, appunto ragiono, ossia sono cosciente che sto formulando un ragionamento e perché sia tale unisce passaggi logici deduttivi partendo da prove cioè dati e informazioni che sono state vagliate e accettate anche da altri soggetti senzienti. Metodo scientifico quindi e disinteresse, cioè onestà, mi induco a credere nella ragione che sto usando. Più divertente è quando semplicemente credo d'aver ragione perché vedo la mancanza di informazioni e prove in altri ragionamenti, e quindi in assenza di linee di pensiero più attendibili assumo quella che più è in linea con una mia teoria già da tempo adottata, ciao.


4) quando il metodo è efficiente ed efficace lo si applica, altrimenti andrà messo a punto sperimentando anch'esso fino a quando lo si ottimizza

5) Anche l'assenza di metodo è metodo, da un certo punto di vista. La fiducia, sempre critica per quel che mi riguarda, non è solo nel metodo (pur importante se non considerato fine a se stessoo puramente strumentale; altrimenti ogni percorso sarebbe sterile) ma nella speranza di essere in grado, passo dopo passo, di formulare idee, ragionamenti e pensieri in un percorso costellato di domande. Metodo è anche il confronto e il saper ascoltare.

6) Probabilmente Giuseppe non è che le regole della scienza ufficiale siano relative, secondo me sono incomplete, sempre parlando dell'ambito umano, nella tridimensionalità dell'uomo, in quanto potrebbero essere integrate con un altro tipo di sapere, complementare, mai sostitutivo alla scienza ufficiale
 
7) Secondo me non ci sono idee o ragionamenti giusti o sbagliati, ci sono solo punti di vista... E credo che se il punto di vista venga creato con razionalita e oggettivita diventa un BUON PUNTO DI VISTA che a seconda di come la pensa la gente, sarà apprezzato o meno.

8) rispetto la tua opinione ma non la condivido, per me il giusto ha un significato diverso, sai l'etimologia della parola giustizia è astratta perchè non tutti la conoscono, ebbene deriva dall'ebraico Giudeo, e significa: riconoscere Dio, ovvero riconoscere la verità che è dentro di noi

9) Il metodo ... (e il resto come dicevo sopra). Ciò si basa sull'applicazione di schemi di razionalità logica rispetto ai fatti e alle frasi che cercano di descriverli, il tutto parte da una teoria o visione pre esistente più o meno condivisa. Una volta incontrai la "patafisica" che voleva essere un approccio straniante nei confronti delle spiegazioni del reale, ma non approfondii. Più interessante invece, ma anche questo non ho approfondito, ma lo farò presto, è la logica non aristotelica di Sankara, per cui: "un'affermazione può non essere vera, né falsa, né nessuna delle due, e tutte e due" il che oggigiorno ricorda molto da vicino il comportamento dei quanti d'energia che sono poi informazione ?

 10)  sì, mi conformo ai meccanismi logici prevalenti pur avendo visto che altri sistemi di logica sono possibili. Ma la corretteza del ragionare non è solo intrinseca al ragionamento ed alla sua struttura logica, ma poggia pure su un sapere acquisito e condiviso, sull'osservazione di eventi e situazioni similari che si sono compresi, cioè un corretto ragionare deve essere anche armonizzato al vasto ambiente esterno che lo ospita...

11)  Scherzavo Giuseppe, ma non troppo, tu chiedi come faccio a sapere se il mio modo di ragionare è giusto, dato che io continuo a costruirmi un modello mentale della realtà in funzione di quello che accade e di quello che ho fatto, per assunto di base io ho sempre ragione perchè se devi agire con urgenza cosa fai? fai sempre e solo quello che pensi tu, e quindi tu hai sempre ragione in quell'istante, hai mai visto che per fare qualche cosa ti fai dettare cosa fare da un altro, anche se ti dicono di fare qualche cosa prima devi approvarlo tu no? chi comanda le tue braccia, io?


12)molti direbbero che sia la mia anima a farmi luce, ma in realtà quell'anima di cui parlano, sono io stesso... sono io stesso che mi faccio luce da solo!

per raggiungere la Verità, il maschile ed il femminile sacri devono ricongiungersi, ovvero l'Intelligenza Amorevole e l'Amore Intelligente di cui è formato Tutto l'Universo, Noi compresi :)

la mente è l'ostacolo, con tutti i suoi dubbi, dogmi ecc ecc chi riesce ad andare oltre la mente, saprà di sapere che il ragionamento è giusto!

la scala di Socrate:

non Sapere di non Sapere
Sapere di non Sapere
Sapere
Sapere di Sapere

puoi anche divertirti a metterci il verbo di Gesù, ovvero il verbo Essere
io sono il verbo (appunto io "Sono")


13) mi piace il tuo ovvio!
...come per me é ovvio che é arrivato il momento di saper finalmente non piu giudicare....ecc.....
e come mi piace spesso citare...
QUELLO DELLA CARNE é IL PIANO DOVE SI ANNIDA PIU SPIRITO.
E' SOLO PIU DIFFICILE DA VEDERE.

14)  é tutto sempre soggettivo in questa realtà...a mio modo di vedere...per cui...ad ognuno corrisponde una propria verità...che é vera per ognuno di noi....
allora mi chiedo???
perché si vuole continuare ad avere la pretenzione di volerne trovare una assoluta e per tuttiiiiii?????
..----...mi sembra il sistema scolastico!!!!
dove tutti devono imparare a memoria le stesse nozioni allo stesso tempo!!!
robot o essere viventi??
...dico io???

15)  l'unico principio è quello autoreferenziale

16)  Tutte le culture da che mondo e mondo si sono confrontate con la realtà ultima grazie a uomini realmente saggi con spirito di sacrificio, trovando risposte che ancora oggi rimangono invisibili all'uomo ordinario, ormai anche la scienza dovrà confrontarsi con queste ingerenze ed è un percorso purtroppo lento anche perchè esistono storpiature di ingerenza economica che possono inquinare la bontà della realtà sottile trascendente.
cioè il "sentire" giusto un passaggio logico è una valutazione totalmente personale e arbitraria...


17) critica sempre (e non la definirei fede)... ma ti ripeto, dipende dal tema affrontato... ci sono argomenti che non possono essere supportati da prove, ma solo da “giudizi”... la scienza è un aiuto, ma non una verità assoluta, e soprattutto serve per valutare i risultati di un ragionamento, non i passaggi logici su cui il ragionamento è strutturato. La logica è un modo di sentire...

18) ogni modo di "ragionare" è soggettivo e quindi non si può definire ne giusto ne sbagliato. è quello che è

19) assolutamente no. noi apprendiamo la realtà attraverso i nostri sensi che strutturano il nostro cervello con l'educazione, il contesto, la cultura etc. etc. Quindi ogni indivisua ha una sua realtà soggettiva. Ti consiglerei di guardare anche il video su psicolgia quantistica anche se io la chiamerei diversamente

20)  per comprenderci, poi usiamo il linguaggio, per ora, che simbolico e quindi irreale

21) Troppe, troppe volte viene detto che se un'asserzione è senza prove sperimentali allora essa è falsa, e quindi tantissime ipotesi, teorie o fatti, quali la telepatia, le esperienze ESP, la sincronicità, non essendo convalidate da esperimenti fisici, non hanno valore di realtà.

Ho trovato in un sito di logica applicata alla Fisica quanto segue

The burden of proof lies with someone who is making a...claim, and is not upon anyone else to disprove. The inability, or disinclination, to disprove a claim does not render that claim valid, nor give it any credence whatsoever. However it is important to note that we can never be certain of anything, and so we must assign value to any claim based on the available evidence, and to dismiss something on the basis that it hasn't been proven beyond all doubt is also fallacious reasoning.
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22) Ogni volta che con ossessione,ridondanza,animosita',arroganza (hubris) viene ribadito l'assoluta esattezza di un concetto e il modello definitivo di realta' che ne deriva,ebbene quello e' il punto debole...perche' estorce all'imprevedibilita'e all'acausalita' il potere evocativo di auto-creazione...

23)  E' vero, io intuisco ai margini della coscienza quanto tu dici , da molto tempo, ma finora era ai margini... amo seguire questi tuoi post perchè tante realtà sfumate , tante intuizioni non chiare mi vengono lentamente chiarite...

24)  Bell'articolo. Infati rifelttevo proprio stanotte su questo punto: ciò che fa sembrare vera un'affermazione non l'essenza stessa della cosa, ma il numero e la qualità di argomentazioni che diamo in sua difesa.

o   
25) su questi argomenti spesso di confine e non ancora applicativi penso, Giuseppe, si costruisca anche una qualche forma di consenso (anche nel mondo della Fisica) come in ogni altra realta' esterna...


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