DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

sabato 20 settembre 2014

Perché non uso i Nodi Lunari e l'astrologia karmica

Il motivo per cui ho deciso di studiare l'astrologia è perché volevo ottenere risposte chiare a fatti pratici della vita. Tuttavia sono stato sempre un po' "misticheggiante" e mi sono interessato anche alla parte spirituale della mia esistenza. All'inizio leggevo qualsiasi testo astrologico e se andate nella sezione bibliografica di questo blog vi accorgerete quanto in effetti la mia formazione di astrologo sia eterogenea. Col passare del tempo però ho dovuto compiere una scelta in direzione della concretezza giacché sia le mie necessità e sia quelle dei miei consultanti, mi hanno portato allo studio di un'astrologia più pratica e che va' incontro ai bisogni dell'uomo moderno. L'uomo di oggi pone poca attenzione alla componente spirituale e alla sua crescita interiore. Tuttavia si sono sviluppate una serie di astrologie che cercano di supplire al bisogno di trascendenza e spiritualità e io mi sono documentato con l'intento di ottenere dei risultati utili alla mia vita e alla mia persona. 

Per esempio sono andato a vedere se in tutti gli anni importanti della mia vita, importanti al positivo o al negativo, vi fosse la congiunzione di qualche pianeta al nodo nord o sud. Questo non accade nemmeno una volta. Ho attuato lo stesso esperimento per la verifica di almeno una congiunzione nei transiti dei miei consultanti e devo dire che nemmeno in quel caso ho trovato un riscontro significativo. Così ho abbandonato il nodo lunare. Questo mio procedimento è valido? E' valido se partiamo dal presupposto che l'astrologia è ricerca empirica e non religione. 

Che l'astrologia nasca come ricerca empirica è documentato dai vari testi storici come quello di Von Stuckrad. Che poi abbia acquisito anche una valenza religiosa è una conseguenza. Lo studio dell'antropologia culturale mi è servito per avere un'idea più chiara di tutta la situazione e credo di aver scoperto qualcosa di cui l'intero mondo astrologico possa fregiarsi, grazie alle mie ricerche. Sempre nella sezione bibliografica potrete leggere i testi delle altre discipline umanistiche e scientifiche da cui attingo ispirazione.

Ne ho scritto molto ma sintetizzerò qui il frutto di almeno una ventina di articoli già presenti su questo sito. L'astrologia è il risultato dell'aggregazione della società perché occorreva organizzarsi in gruppi per favorire la sopravvivenza e quindi gestire il tempo per non avere sorprese. Così viene strutturata la società che appunto si organizza per soddisfare i propri bisogni. Fa osservazioni della natura per intrattenere scambi commerciali e per coltivare la terra; ma nel frattempo comincia a vedere che alla levata di un pianeta accade qualcosa di utile per la società stessa. Mano a mano che la società si struttura viene catalogato il mondo in base a certe analogie arbitrarie; analogie che in effetti cambiano a seconda dell'ambiente. 

L'uomo cerca di ordinare il mondo ma allo stesso tempo cerca di dare anche un senso mistico a tutto quanto, con lo scopo di celebrare la società stessa. Così nasce il totemismo che è la divisione del sociale per mezzo di elementi naturali. L'astrologia che prima era osservazione empirica, quindi si colora di elementi animistici e diventa uno strumento sia di scienza che di aggregazione religiosa. Secondo il principio di Tylor abbiamo che dall'animismo si passa al feticismo, al totemismo, all'idolatria e infine alla religione. Quindi ogni pianeta è stato investito di un significato sociale collettivo che si è evoluto in religioso. Che il pianeta però sia veramente la manifestazione di una potenza divina, ovviamente questo non si può dimostrare. Quel che è chiaro è che la religione è nata dopo l'osservazione empirica e non prima. Il significato religioso di ogni pianeta varia a seconda dell'organizzazione della società: i culti stessi sono stabiliti, come afferma M. Mauss, da quelli che sono i fatti sociali totali, ossia l'interazione dell'uomo con l'ambiente. 

L'ambiente, le risorse, il clima, crea un adattamento dell'uomo ed esso costruisce artefatti per ordinare quella realtà. E la ordina con il naturale che poi investe di una forza misteriosa. Questa idea nasce dal sogno: gli antichi pensavano che durante il sonno l'anima si staccasse dal corpo e conducesse una vita indipendente. Così pensavano che a tutti gli oggetti potesse accadere una cosa del genere, anche alle cose inanimate. Da questo presupposto nasce l'animismo e poi la religione e quindi l'attribuzione di un valore religioso ai pianeti. Celebrando i pianeti non si faceva altro che celebrare la società stessa. Siccome la società era strutturata in un certo modo, con regole e vincoli utili a mantenere l'ordine morale e sociale, la religione doveva avere lo scopo di conservare quest'ordine. 
Per esempio in India la società era divisa in Caste: gli individui nascono con uno status attribuito alla nascita e questo non è modificabile assolutamente. Modificare lo status significherebbe per esempio incitare a raggiungere un rango più alto che invece deve essere conservato dal monarca. Per questo fu inventato il Karma che era ed è il sistema religioso più utile per far mantenere questo ordine sociale: con la scusa della promessa di una prossima vita migliore, ogni individuo si rassegnava a mantenere la propria posizione sociale in quel determinato strato sociale. L'aspirazione di una crescita sociale era negata dalla religione in poche parole. Dunque, tutte le idee sulla reincarnazione e il Karma presumibilmente nascono  per far mantenere questo ordine. Una costruzione sociale del genere ovviamente mira alla promessa, sulla paura, e sull'ordine. 

In un ambiente in cui la religione regola la vita sociale è ovvio che la relativa astrologia sia finalizzata per lo stesso scopo! I Nodi Lunari sono stati investiti di significati religiosi e per questo assolvono alla funzione di costringere l'individuo alla sua condizione di nascita. In sostanza, la casta ha il valore di relegare l'uomo a uno strato sociale specifico, e il Karma invece spiega i motivi di tale posizione all'interno di quello strato sociale e quello che occorre fare per saltare nello strato successivo nella prossima vita. Siccome nascono prima le società delle religioni, è ovvio che non è partendo dalla religione che si è sviluppata la divisione in caste. E' indubbio che parliamo di un sistema raffinatissimo che ha lo scopo di mantenere l'ordine che evidentemente può essere mantenuto anche spingendo l'individuo a un percorso di tipo spirituale e non di tipo sociale.

Ora lasciando da parte il Karma, la reincarnazione e i nodi lunari,  l'aspetto della propria crescita interiore ed esteriore può essere sondata analizzando la X^ Casa. Lì sono contenute tutte le indicazioni per comprendere quali azioni bisogna compiere per elevarsi in senso lato. Ho spiegato mille volte che la mia posizione è quella di credente religioso, ma che non mischio mai l'astrologia con la fede. Infatti i pianeti sono stati investiti di attributi divini e religiosi in funzione della società e questo non ha nulla a che fare con la vera fede che è indipendente da queste associazioni. La vera fede è indipendente dalle catalogazioni e misurazioni astrologiche: l'astrologia è la catalogazione dello spazio sociale dell'uomo e del mondo in cui interagisce con l'ambiente. La parte mistica e trascendente è una componente che non si può misurare, prevedere, calcolare come invece si fa per tutto il resto. Dunque è bene che l'astrologia si mantenga ben separata dalla religione e che le due cose viaggino su strade diverse ma di uguale importanza per la vita dell'uomo.  

2 commenti:

Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Ecco una serie di commenti, a tal proposito, estratti dal G.R.A.S. il mio gruppo di ricerca astrologica.

Antonio Montanelli
4 h · Modificato
SEPARARE L'ASTROLOGIA DALLA RELIGIONE. Una diversa concezione del Karma
"Occorre separare l'Astrologia dalla Religione"; è una frase ricorrente in molti cultori anche professionisti dell'Astrologia. Ma è possibile? Io ritengo di no. La Religione o meglio la Spiritualità, l'energia Spirituale, è in ogni particella, anche la più piccola e sottile, della materia e delle energie cosmiche. Non possiamo separare ciò che è inseparabile. Ogni tentativo è destinato a fallire poiché è l'energia spirituale che "avvolge" ed è nel "tutto", quindi anche nell'Astrologia e nei suoi componenti.
Trascendere i condizionamenti astrologici. "Continuare ad esistere in una qualunque forma di esistenza, anche come dio, è dolore: perché esistenza vuol dire divenire, e il divenire è l'ombra dell'essere, un sempre rinnovato corrompimento, un non mai soddisfatto desiderio, una pena che mai si placa. La pace è, nel dissolversi inconsapevole in quella luce incolore da cui tutte le cose traggono nascimento e che, senza che ne siamo consapevoli, brilla in noi stessi. Per dirlo con altre parole, quando si muore, sono due le vie che a noi si aprono: o un definitivo spegnimento della creatura singola che è la sorte degli Eletti; oppure la rinascita, che attende chi non seppe comprendere che tutto è sogno" tratto da "Libro Tibetano dei Morti - Utet. Personalmente preferisco la concezione del Karma Induista, tuttavia il concetto è chiaro: non è possibile separare l'Astrologia dalla Spiritualità (Religione).
SEPARARE L'ASTROLOGIA DALLA RELIGIONE. Una diverso concezione del Karma
"Occorre separare l'Astrologia dalla Religione"; è una frase ricorrente in molti cultori anche professionisti dell'Astrologia. Ma è possibile? Io ritengo di no. La Religione o meglio la Spiritualità, l'energia Spirituale, è in ogni particella, anche la più piccola e sottile, della materia e delle energie cosmiche. Non possiamo separare ciò che è inseparabile. Ogni tentativo è destinato a fallire poiché è l'energia spirituale che "avvolge" ed è nel "tutto", quindi anche nell'Astrologia e nei suoi componenti.
Trascendere i condizionamenti astrologici. "Continuare ad esistere in una qualunque forma di esistenza, anche come dio, è dolore: perché esistenza vuol dire divenire, e il divenire è l'ombra dell'essere, un sempre rinnovato corrompimento, un non mai soddisfatto desiderio, una pena che mai si placa. La pace è, nel dissolversi inconsapevole in quella luce incolore da cui tutte le cose traggono nascimento e che, senza che ne siamo consapevoli, brilla in noi stessi. Per dirlo con altre parole, quando si muore, sono due le vie che a noi si aprono: o un definitivo spegnimento della creatura singola che è la sorte degli Eletti; oppure la rinascita, che attende chi non seppe comprendere che tutto è sogno" tratto da "Libro Tibetano dei Morti - Utet. Personalmente preferisco la concezione del Karma Induista, tuttavia il concetto è chiaro: non è possibile separare l'Astrologia dalla Spiritualità (Religione).
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Giuseppe Galeota Al Rami ha detto...

Giuseppe Galeota Al Rami Si, è possibile separare l astrologia dalla religione perché le religioni sono molteplici e costruzioni sociali. Diverso è la spiritualità e la fede ultima, ma quella non si conosce e quindi non ha senso parlarne.
2 h · Mi piace · 1

Antonio Montanelli Non puoi separare lo spirito dall astrologia perché lui è dentro di te e dentro tutto astrologia compresa. Poi le religioni sono delle regole più o meno buone ma nulla tolgono allo spirito. Non è separabile. Quando tenti di separarlo Lui ti riassorbe .
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Giuseppe Galeota Al Rami ho scritto da qualche parte che parlare di fede e astrologia è come il tentativo dello scienziato di parlare di nascita dell universo e dio. Ora è naturale che se parliamo di radice ultima, viene citata in causa la fede; ma non la religione. Se io comincio a parlare di karma, o di altro, non parlo più di spiritualità, ma parlo di religione. Allora, la spiritualità presuppone il credere in qualcosa di superiore. La religione invece vincola a qualcosa di specifico. Siccome non possiamo avere alcuna prova che una religione sia meglio dell'altra, non ha senso parlare di astrologia e religione e mischiare le due cose. Significherebbe creare una nuova religione.
2 h · Mi piace

Andrea Fontana L'Astrologia, intesa come studio sistematico degli influssi celesti, è nata all'inizio dell'attuale grande Ciclo di 25.920 anni, durante la Civiltà di Atlantide, invece tutte le Religioni sono la conseguenza e il risultato imperfetto elaborato da una piccola parte dell’umanità sulle grandi rivelazioni spirituali donate dai grandi Maestri di Saggezza ed Avatar, come ad esempio Rhama, Khrishna, Buddha, Cristo.
Quindi non solo è giusto separare l'Astrologia dalle Religioni, ma la Gerarchia Spirituale del nostro pianeta ha pianificato da oltre cent'anni che tutte le Religioni saranno riunite in un'unica grande Religione Universale sotto la guida del capo di tutti i Maestri che riapparirà sulle scene pubbliche al momento adatto, come ha precisato il Maestro Tibetano D.K.:
"Il Cristo ritornerà.. nel momento in cui sarà raggiunto un punto d’equilibrio, nel momento in cui quelli che sono dalla parte della separazione e del materialismo, del totalitarismo o di qualunque regime imposto (e di conseguenza un’unità dominata dal male), e quelli che sono dalla parte della libertà dell’anima umana, dei diritti dell’individuo, della fratellanza e dei giusti rapporti umani, avranno forza, posizione e influenza uguali, allora le porte della Gerarchia si apriranno, in senso simbolico, e il Cristo verrà con i suoi discepoli."
Da: "Esteriorizzazione della Gerarchia", pag. 651-652
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Antonio Montanelli Le energie spirituali essendo dentro di noi per definizione non ci permettono di separarle da noi stessi. È come se io volessi separarmi dalle mie gambe e camminare lo stesso. Non posso separare la mia carne dalla mia carne come non posso separare il mio spirito dal mio spirito. Non è possibile separare me stesso da me stesso. La religione è un comportamento e se anche non ne segui nessuna e sei credente automaticamente aderisci a una tua personale religione. È chiaro u cuncettu....
34 min · Modificato · Mi piace

Giuseppe Galeota Al Rami qui non si discute il fatto che possa esistere una verità ultima e trascendentale, ma che essa possa avere già una forma definita (e quindi vincolata da regole religiose) e quindi essere applicabile all'astrologia. In poche parole se io parlo di Marte facendo riferimento ad esso come elemento fisico e psichico che nasce da un mistero che può affondare le sue radici nell'ambito del trascendente e spirituale, allora ci può stare. Ma nel momento in cui diamo a Marte un significato religioso ben preciso, allora facciamo dell'astrologia una nuova religione. siccome le religioni sono diverse l'una dall'altra sarà SOLO POSSIBILE DECIDERE IN MANIERA ARBITRARIA E QUINDI NON OGGETTIVA quale valenza religiosa dare a un aspetto e dove ci condurrà in termini di evoluzione personale.
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