DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

giovedì 4 settembre 2014

Sociologia applicata all'astrologia. 11^ Parte.

Cari amici lettori, in qualità di laureando in psicologia, come ben sapete ora mi è possibile affrontare le conoscenze astrologiche con un punto di vista più specialistico. Se mi avete seguito in questo percorso leggendo con attenzione tutti i miei articoli, avrete certamente apprezzato il mio tentativo di arricchire il mondo dell'astrologia con nuove nozioni e rivelazioni. Quindi possiamo senz'altro affermare che l'astrologia non è una disciplina statica, ma può certamente essere arricchita con l'impegno, l'intelligenza, l'intuito, lo studio. Non tutti gli astrologi (o sedicenti tali) s'impegnano in questo: alcuni si limitano a ripetere quello che hanno imparato, altri invece criticano il lavoro di altri; alcuni ancora invece criticano le persone. In questo clima, la ricerca astrologica procede grazie a pochissime persone. E' anche un questione di gusti.

Oggi parliamo di come la società influenza il singolo individuo; come leggere il TN in rapporto all'influenza della società.

Ogni soggetto è lo specchio del proprio TN ma è influenzato anche dalla società; e questa è influenzata dalla cultura. Questo significa che ogni persona fa società in funzione di quelli che sono i modelli culturali tramandati e che si vengono a creare quotidianamente per mezzo dei media. I media sono potentissimi strumenti di diffusione della cultura. In questo caso parliamo di cultura di massa tanto è più potente il potere diffusivo del media. La televisione ha rappresentato e rappresenta ancora il mezzo tramite cui la realtà viene percepita per come è rappresentata e non per come è realmente: i modelli a cui fare riferimento sono imposti e in sostanza noi viviamo immersi e bombardati costantemente da questi stimoli. I nostri bisogni dipendono da quello che noi percepiamo del mondo. Naturalmente non tutti sono così permeabili ai cambiamenti delle mode, della cultura in generale. C'è chi mostra sempre una certa ritrosia a lasciarsi influenzare dal nuovo; ma senza saperlo è influenzato dal vecchio: i conservatori in realtà non sono più "liberi" di altri circa l'opinione personale in merito a i modelli di riferimento; sono solo meno disponibili al cambiamento.  

L'astrologia in tutto ciò si pone sullo sfondo. Voglio dire che non entra nello specifico ma si limita a descrivere i bisogni psicologici delle persone a prescindere dal mezzo che oggi utilizziamo per soddisfarli.

In sostanza ogni essere umano è predisposto ad essere omologato ad agire appunto in maniera sociale; e questo agire è vincolato a quello che viene trasmesso come utile alla socializzazione, ossia la cultura di massa, un prodotto preconfezionato dai produttori di immagine. Il soggetto dell'era moderna dunque si trova in un mondo in cui l'immagine della realtà si sovrappone alla realtà stessa che invece è molto più vasta e articolata. 

L'essere umano sceglie la vita in gruppo per paura della frammentazione della realtà; e per lo stesso motivo allora si adegua, volente o nolente, in minima o massima parte, a quelli che sono i modelli di omologazione pur mantenendo una individualità specifica, data dal proprio TN.
Questa iper-realtà non solo orienta e omologa sul modo di vivere, ma automaticamente sul modo di pensare. Allora abbiamo l'individuo che vive su due piani differenti che interagiscono tra loro: quello della società e quindi della cultura offre i mezzi e gli strumenti per vivere e relazionarsi. Il TN invece non si riferisce a ciò; ma a qualcosa che sta ancora più a monte. Possiamo intendere le posizioni astrologiche come contenitori di concetti astratti che acquisiscono una solidità ben definita in base alle risorse dell'ambiente, le risorse culturali in questo caso.

Come avviene questa interiorizzazione del mondo esterno e questa omologazione?

Attraverso il corpo ogni soggetto avverte la propria presenza e l'estraneità di quello che lo circonda. L'occupazione dello spazio fisico diventa un tentativo di ampliare la presenza del corpo almeno psicologicamente. Questo processo sembra seguire lo schema zodiacale delle Case dove la prima rappresenta il se stesso in quanto individuo, e la seconda Casa come il desiderio di invasione dello spazio circostante (sovente anche dal punto di vista fisico dato che chi ha una seconda Casa importante spesso è obeso) per espandere la propria immagine fisica (possibile spiegazione sul perché la 2^ casa e il Toro siano legati all'immagine). 

A quel punto il soggetto comincia a percepire il tempo (il tempo non è altro che la conseguenza dello spazio fisico in quanto grazie ad esso ci rendiamo conto del tempo che passa per percorrerlo). 

Dopo la percezione del tempo abbiamo quella dell'altro: esso è ciò che ci limita nello spazio e nel tempo, ma è pure quel che ci somiglia. Dunque la percezione dell'altro non è solo il riconoscimento del diverso, ma è pure il riconoscimento del simile (ecco, come possibile spiegazione, perché la VII Casa riguarda sia i soci che i nemici dichiarati). 

All'immagine dell'altro sono associati sentimenti ed emozioni che possono fungere da pregiudizio prima dell'interazione stessa. Non è detto però che l'interazione porti ad abbattere il pregiudizio, ossia l'immagine che tizio si è fatto dell'altro. 
La nostra idea dell'altro si basa prima di tutto sull'immagine, poi vengono tutti gli altri sensi. Ecco perché i media televisivi hanno un'impatto così forte sulla determinazione della realtà. Il corpo stesso trasmette messaggi (Terza casa Gemelli) e diventa rappresentate persino dei nostri valori (Bellezza, ricchezza, intelligenza, sessualità per citarne alcuni). Ma il corpo è anche il dominio sulla natura in quanto è il mezzo che occorre per le nostre azioni. 
Giacché il corpo trasmette valori è dunque informazioni, è da esso che abbiamo la prima impressione (attrazione/repulsione) dell'altro e la preparazione alla comunicazione (a titolo di ipotesi, La Terza casa potrebbe essere legata alle prime impressioni, ecco perché la superficialità del segno dei Gemelli).

Se i media influenzano la nostra visione del bello, del ricco, del sano, è ovvio che le nostre interazioni sono mediate da tutto ciò e che il riconoscimento dell'altro è dato, secondo me, dalla media dei valori acquisiti per mezzo dei media e quelli ereditati in maniera astrologica.  

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