DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

sabato 3 gennaio 2015

La rilocazione e il pensiero positivo.

Ancora risposte alle vostre domande:

Caro Al Rami qual è il posto indicato per le vacanze e il miglior posto per vivere?

Per le vacanze ogni posto è buono o cattivo a seconda dei tuoi gusti. Come ho scritto ripetutamente, io individuo il luogo adatto dove trascorrere il compleanno e non il luogo adatto per trascorrere le vacanze. Quindi posso cercare, a questo punto, solo la località in cui potresti vivere per migliorare la tua condizione sociale e professionale, il luogo dove le energie sarebbero favorevoli alla tua realizzazione in senso lato, anche quella spirituale se ciò rappresenta fonte di emancipazione. Il luogo adatto è New Orleans in Louisiana, negli U.S.A. Di conseguenza il posto risulta utile anche per passare le vacanze. La stessa non è detto sia adatta anche per trascorrere il prossimo compleanno: anzi, potrebbe essere addirittura penalizzante. Questo possiamo saperlo solo facendo i calcoli opportuni.

Il principio che regola questo discorso risiede nel fatto che noi siamo esseri influenzati da elementi spaziali e temporali: come il vino che contiene in se le caratteristiche del terreno e dell'anno in cui è stato imbottigliato, così l'essere umano contiene in se le caratteristiche dipendenti dall'ambiente in cui è nato e del momento in cui è nato. Poi esistono tante altri variabili, ma a noi interessano solo queste due. Ma se fossimo nati in un altro luogo, quali energie ci caratterizzerebbero? Lo possiamo sapere attraverso la tecnica della rilocazione. Si ricalcola il proprio quadro astrale cercando una località in cui Giove culmina al MC o all'ascendente. Siccome le nostre energie sono impresse e quindi immutabili, non possiamo cambiarle trasferendoci in un'altra località; tuttavia possiamo godere alcuni benefici, ed in sostanza anche se siamo fatti in un certo modo, possiamo "risuonare" con altre energie, ma solo se esse si riflettono su dei punti precisi del nostro oroscopo. Pertanto, quando si calcola una rilocazione non ha senso leggere il relativo grafico come se fosse un nuovo tema di nascita, proprio perché le nostre energie non si modificano completamente in base al luogo dove si decide di trasferirsi. Perciò valgono solo le cosiddette "dominanti" cioè i pianeti che vengono a trovarsi ai quattro angoli del cielo astrologico, ossia i punti più sensibili del proprio oroscopo di nascita. 

Grazie all'astrologia è possibile stabilire in anticipo sia quali sono le energie con cui risuoniamo meglio e sia quali sono le energie con cui potremmo risuonare se ci trovassimo nell'uno o nell'altro posto del mondo. È ovvio che tutto ciò è sperimentato e verificato. 

Con l'astrologia possiamo pure imparare a riconoscere certi tipi di energia e a tenerci a distanza da esse: questo vuol dire che possiamo, in qualche misura, uscire dai binari che ci sono imposti da mille variabili (tra cui quelle astrologiche genetiche e ambientali) e cercare di migliorare la nostra esistenza in maniera attiva, facendo qualcosa di concreto anche se lavorando con qualcosa che sembra essere impalpabile. L'importante è avere conoscenza dei fenomeni della natura e delle leggi che governano le vicende umane. 

Da tenere presente che le varie leggi dell'attrazione non sono in contraddizione con il pensiero astrologico. Le varie filosofie moderne sul pensiero positivo possono essere un ausilio e un integrazione, ma senza dimenticare che esistono anche le leggi astrologiche. 

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