DOTTORE IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE. RICERCATORE ARCHEO-ASTRONOMICO, ASTROLOGICO, PSICOLOGICO.

sabato 18 aprile 2015

Il metodo e la cultura sono tutto?

Buon sera sig. Galeota, sono un ragazzo di 20 anni che studia astrologia, ormai da 3 anni circa ho iniziato a cimentarmi con questa disciplina che mi sorprende sempre più... ultimamente ho fra le mani un caso particolare. Volevo chiederle un'opinione su un tema astrale.
Soggetto femminile nata a (...)
Dal grafico noterà che Mercurio è privo di aspetti e la Luna è congiunta al Sole. Oltre al Sole, la luna non presenta altri aspetti. Ho notato che i transiti dei rispettivi pianeti, di Mercurio e della Luna hanno un debolissima influenza, anche nei transiti delle case. Forse perchè nel tema i pianeti non sono stimolati? Spero di avere sue notizie al più presto.
Distinti Saluti. 

Prima di rispondere alla tua domanda vorrei raccontarti un aneddoto utile a chiarire le idee a qualche lettore. Quando ho iniziato a studiare astrologia ben 17 anni fa non disponevo di un computer e naturalmente la mia conoscenza della materia, per molti anni è stata di un livello veramente basso perché mai avrei pensato che questo poteva diventare il campo principale del mio interesse. Tuttavia mi piaceva l'idea di conoscere e per questo ho acquistato e letto moltissimi libri. Sin dapprincipio mi sono cimentato nelle consulenze ma è ovvio che il mio atteggiamento era acritico, superficiale, ingenuo: mi limitavo a verificare che quel che leggevo fosse vero, ma attraverso un sistema di indagine rozzo, che è più o meno quello che usano tutti quanti i principianti (e anche alcuni professionisti): riferire al consultante il frutto del proprio sapere e accettare per buono tutto quel che mi dicevano. Anche se dicevo che per esempio avevano la Luna nera o il nodo lunare in tale posizione, loro mi dicevano sempre che tutto era giusto: non sapevo ancora che il consultante prende per buono quasi tutto quello che gli si dice, sopratutto quando è affascinato dalla tematica astrologica. Leggevo ogni autore astrologico e applicavo tutto. Credevo di essere bravo così come molto ingenuamente si crede bravo chiunque apprende un metodo e lo applica. Una volta mi capitò di leggere alcune affermazioni scritte da un principiante e rivolte a un utente desideroso di conoscere il proprio TN. Ognuno diceva qualcosa di diverso e il consultante si ritrovava in ogni descrizione anche se esse erano persino in contraddizione l'una con l'altra. Questo farebbe pensare che l'astrologia non funziona affatto e che ogni consultante si fa solo suggestionare. E questo è vero, ma solo relativamente alla parte della suggestione. Non c'è verso: il consultante ci inganna e si inganna per ovvie ragioni psicologiche (che ho descritto nel mio primo articolo sulla statistica).

Diverso è se parliamo con un consultante che già pratica astrologia: lui storcerà il naso a qualsiasi cosa gli diremo perché ormai è condizionato da quelle che sono le sue conoscenze. In parole semplici vede se stesso così come ha appreso grazie a quel che ha studiato. Un caso eclatante, direi magistrale riguarda per esempio un soggetto che utilizzando un sistema di domificazione diverso dal Placidus crede di avere il Sole in una data Casa e pensa di essere così come ha letto; e non sa che invece deve leggere le indicazioni relative alla Casa successiva. Ormai ha una certa idea di sé e nessuno gliela leva, nemmeno se glielo spieghi mostrandogli le evidenze. La stessa cosa direbbe lui di me: sono io quello condizionato dal metodo tanto da non saper più riconoscere chi sono veramente da chi credo di essere da quando ho letto certe cose. Non posso dargli completamente torto se non fosse che dispongo di un sistema ideato appunto per non correre questo rischio. L'atto del riconoscimento non sempre è possibile perché occorre obiettività e un sistema di analisi che permetta questo.  Siccome il consultante mente non sapendo di mentire, e mente persino l'astrologo (perché non ha un reale criterio per verificare che quel che legge a proposito del proprio TN sia vero o falso), allora  occorre un metodo che possa aumentare le nostre probabilità di riconoscere un sistema fallace da uno che funziona veramente. 
Il sistema che io ho appreso è spiegato da Ciro Discepolo in uno dei suoi libri e consiste nel fatto di interrogare il consultante e porgli delle domande utili a individuare eventuali contraddizioni: prima o poi arriveremo a comprendere se per davvero il soggetto è contrassegnato da certe tendenze e che non siano invece attribuite da noi in base ai nostri criteri di interpretare le risposte. Non mi risulta che altri facciano altrettanto. Naturalmente questo è un metodo utile da applicare all'inizio della propria esperienza, giusto il tempo di verificare che la propria tecnica di indagine astrologica sia realmente valida. Dopo anni di verifiche è naturale che oggi non ha più senso continuare ad applicare lo stesso metodo: ormai ho appurato che ciò che applico funziona. 

Non voglio dilungarmi in questioni filosofiche sul metodo perché qualcuno potrebbe citare K. P. Feyerabend e il suo famoso testo intitolato "contro il metodo" in cui afferma che alle volte troviamo la "verità" quando andiamo contro le regole, quando arbitrariamente o involontariamente le violiamo perché è la storia stessa del pensiero scientifico  che porta queste evidenze. Stando a Feyerabend (che tra l'altro fu anche sostenitore dell'astrologia) tutto va bene, anche fare scienza con una fantasia. Il suo anarchismo sull'epistemologia potrebbe essere usato da taluni in maniera eccessiva; tant'è che questi si sentirebbero autorizzati a violare qualsiasi tipo di regola oppure a non usarne alcuna. Ci vuole quel tantino di audacia senza tuttavia rinunciare completamente ad alcune "certezze" secondo me.
Risultati immagini per contro il metodo
Ora il punto della situazione è questo: al di là di quella che è la "verità" ciò che conta è l'autorevolezza di un astrologo che possiamo anche misurare in base alla sua cultura nel campo della filosofia della scienza e dell'euristica: questo dovrebbe mettere in evidenza il fatto che non sono uno sprovveduto incapace di ragionare 
e nemmeno uno dei tanti simpatizzanti di astrologia che riempiono il web, proprio perché a supporto delle mie conoscenze astrologiche ci sta tantissimo studio delle materie che servono allo "scienziato" e al ricercatore in generale e che vengono insegnate anche nell'ambito della psicologia che io studio a livello universitario. 

Chi scrive commenti tenendo conto del mio percorso formativo (che come hai visto spazia su più fronti) naturalmente sarà anche disposto maggiormente ad accettare le mie risposte e mi fa piacere che tu chieda un mio parere, perché evidentemente riconosci in me il fatto che io non sia uno dei tanti astrologi presenti sulla scena e che abbia da offrire qualcosa in più. In effetti ciò che ho da offrire è non solo un'astrologia funzionante, ma pure il frutto di tanti altri studi diversi dall'astrologia. Il fatto di poter offrire qualcosa di nuovo, senza tuttavia rinunciare alle perle straordinarie che ho appreso dal mio maestro in questi anni, è il mio chiodo fisso. Penso che nel mio piccolo io stia già contribuendo a questo ambiziosissimo progetto.  
 
Veniamo a te e alla tua domanda. Mercurio non è isolato, cioè privo di aspetti, ma riceve un semiquadrato da Venere. Anche questi aspetti cosiddetti "minori" hanno un peso al punto che sul mio libro sulle relazioni di coppia in astrologia l'ho inserito tra gli aspetti cosiddetti  "maggiori" come il trigono e l'opposizione. Evidentemente non ha più senso relegare questo aspetto ad aspetto secondario se i risultati sono di tutto rispetto. Sul mio libro non ho fatto questa specifica perché lì per lì non mi è venuto in mente. Comunque, questo aspetto riguarda il fatto che le facoltà di raccogliere i dati per l'elaborazione è condizionata dalla componente estetica. Potrebbe portare pigrizia mentale o una certa indolenza che non fa analizzare a fondo le cose. D'altra parte, i sentimenti d'amore possono essere vissuti in maniera troppo superficiale con fiammate subito seguite da disinteresse. Ho scritto più volte che transiti dei pianeti sui pianeti isolati o che ricevono pochi aspetti hanno un effetto debole rispetto ai punti del TN che ne hanno tanti. Della congiunzione Sole-Luna ne ho scritto nel mio libro sulle relazioni di coppia, ma scriverò ancora molto prossimamente e ti prometto che leggerai cose davvero molto interessanti.

 
CARISSIMO ALRAMI GRAZIE PER AVERMI RISPOSTO.IO NON SONO BRAVO CON TECNOLOGIA. IL MIO PENSIERO È MIA FIGLIA. (...) STUDIA UNIVERSITA. PRENDERA LAUREA? TROVERÀ CHI LA AMA VERAMENTE. GRAZIE ABBRACCIO DA ME. A.

Sole in X e ascendente Leone mi fanno pensare a una bella dose di ambizione. La 9^ Casa, quella degli studi universitari è nel segno dei Pesci che porta, come ben sai, a vivere gli studi universitari in maniera nevrotica a meno che non si tratti di studi infermieristici o religiosi. comunque C'è confusione E quindi è possibile che la ragazza possa avere dubbi circa il proprio percorso. Però la stessa 9^ casa in Pesci è favorevole per gli studi filosofici e secondo me potrebbe avere una brillante carriera visto che ella appartiene al segno del Toro che è legato appunto alla filosofia, cioè a quelle materie in cui bisogna stare a pensare e ripensare. In campo sentimentale può ottenere quello che desidera a patto però che il partner non la faccia sentire in gabbia: il Sole in X è indipendente e vuole realizzarsi. Sole semiquadrato a Venere è l'unico neo in quanto evidentemente porta il soggetto a credere che l'amore potrà divenire un limite in quanto farebbe perdere la propria vitalità. Insomma potrà sentirsi soffocata o a sua volta potrà essere molto limitante nella vita del partner.   

5 commenti:

K. ha detto...

Ciao Al Rami.

La distanza di scarto di 2°30' vale anche per l'ascendente in un Tema Natale?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Sì. Mettiamo io abbia il Sole in 12^ Casa a 2,20 dall'ascendente. Il Sole si legge anche in 1. In più è pure dominante. Ma se io ho Sole in 12^ a 3 gradi dall'ascendente, il è ancora dominante ma funziona solo in 12^.

K. ha detto...

No ma non parlavo del Sole, mi riferivo proprio alla cuspide. Nel senso: se io ho l'ascendente a 29° in Bilancia, lo devo considerare (anche) in Scorpione?

Giuseppe Al Rami Galeota ha detto...

Se io ho l'ascendente in un segno non conta più la questione dei 2 gradi e mezzo. Per i segni dello zodiaco vale la regola che se ho l'ascendente a 29,59 59 dell'Ariete, l'ascendente è Ariete punto e basta. Tuttavia si sentono le caratteristiche della prima Casa in Toro, ma pure se l'ascendente fosse a 20 gradi dell'Ariete.

K. ha detto...

Ok, ricevuto! Grazie.